Bassano che insegue una punta ma che intanto è intricato a trattenere quelle che ha, tipo La Grotteria, scopre che il suo tesoro sta nella sua area, mica in quella avversaria. L'amuleto è Sandro Porchia: da quando è entrato il pretoriano di Jaconi, dietro hanno smesso di ballare come in disco e stanno tutti sull'attenti. Guardate le cifre, sono sorprendenti: i giallorossi che avevano incassato 9 reti nelle prime 5 partite, quasi 2 a match, con l'ingresso del veterano di retroguardia ne hanno prese 7 nelle restanti 14 gare, alla media secca di 0,5 a incontro. Una metamorfosi epocale, il terzo pacchetto arretrato del campionato dopo Alessandria e Gubbio (appaiate a quota 15), anche se nello specifico periodo temporale (da autunno in avanti) nessuno ha fatto meglio del Soccer Team. E siccome la medaglia ha sempre due facce, il lato opaco è in prima linea dove ogni rete è un evento da celebrare con la fanfara: 15 bersagli in 19 uscite non sono esattamente i dati di un attacco da luna park, tuttavia pure senza carosello sottoporta, la produzione è di qualità.
La Virtus non bolla mai sigilli qualunque, ma solo pesantissimi. Fatta eccezione per la doppietta di Crocetti all'esordio con la Spal (2-3), ma che stava comunque per propiziare un pareggio sacrosanto per volume di gioco e occasioni, gli jaconiani spremono sempre gol sostanziosi, poichè ogni centro ha fatturato punti in classifica. E allora si può campare persino col secondo peggior reparto offensivo del torneo (solo la Paganese, ferma a quota 10 è più anemica) se poi davanti a Grillo si mette il lucchetto.
Coperta corta. E in assenza di Jaconi, la cui febbre rispetto a domenica è addirittura salita (ieri era a letto con la temperatura a 39, tocca al suo vice Angelo Cetera recitare da tattico e spiegare nei dettagli l'atteggiamento virtussino. «È la vecchia regola della copertina corta - spiega - noi ad un certo momento del campionato abbiamo scelto di stare più prudenti ed accorti ed essere meno manovrieri, un comportamento peraltro che ha subito pagato. Poi taluni accorgimenti sono stati altrettanto proficui: è salita la dimensione temperamentale di parecchi dei nostri ragazzi che dopo le comprensibili titubanze del debutto, hanno assorbito il noviziato della categoria e ora si regolano di conseguenza». Ora la Paganese. «Se perdono sono praticamente andati, ci faranno la guerra e mi aspetto una domenica tremenda. Tra l'altro non hanno mai raccolto punti in trasferta e li immagino avvelenati. Il fatto è che hanno rivoluzionato l'organico e non hanno niente a che spartire con la formazione che ha chiuso l'andata all'ultimo posto. Sono nettamente superiori confronto a un mese fa, Ma il nostro è un gruppo orgoglioso per indole, siamo pronti». Shadi Ghosheh rincara la dose. «Niente tabelle, lavoriamo per fare punti con tutti».
Amichevole. Intanto oggi il Bassano sosterrà un' amichevole nel sintetico di Sarcedo (14.30) contro una selezione australiana, Quanto al mercato il discorso di La Grotteria al Carpi (Seconda) è rinviato: i delicati appuntamenti prima della sosta, con Paganese al Mercante e Sorrento in esterna suggeriscono al club di via Piave un saggio timeout di riflessione.
Il Giornale di Vicenza