6.9.11

Rassegna Stampa: Il Centro.

PAGANI. Comincia male la sesta stagione consecutiva del Celano in Lega pro. La formazione abruzzese cade al Torre sotto i colpi di una Paganese più esperta e tecnicamente più dotata. La sfida si decide nella ripresa quando i padroni di casa spingono ed approfittano di un’errore di Liverani per sbloccare il risultato. Poi solo fiammate biancazzurre prima del sigillo finale di Fava che chiude i giochi. Una gara ricca di spunti di gioco e verticalizzazioni.
 Il tecnico marsicano Facciolo non rinuncia al suo offensivo 4-3-3. Sciamanna vince il ballottaggio con Luzi. Il neo acquisto Furno si accomoda inizialmente in panchina. Tra le fila azzurrostellate Tricarico non è al meglio. Grassadonia affida le chiavi del centrocampo all’argentino Acoglanis e al veterano Russo. In prima linea spazio alla coppia formata da Fava e Orlando. Il Celano soffre la partenza veemente dei padroni di casa. Gli abruzzesi faticano a uscire dal guscio e si affida esclusivamente a lanci lunghi per innescare il terminale offensivo Croce. Il timone è della Paganese che prova a dare sfogo alla manovra con un utilizzo costante delle corsie esterne. Neglia è un trottolino inarrestabile e crea non pochi grattacapi al suo diretto marcatore Bruno. In mediana il solo Gentile stringe i denti per catturare palloni giocabili e dare respiro alla propria squadra. Il predominio territoriale della Paganese non si tramuta però in occasioni da rete. La squadra di casa appare troppo legata agli schemi tattici impartiti da Grassadonia. Dopo due conclusioni di Barbetti e Sciamanna, gli azzurrostellati cominciano però a spingere con convinzione. I marsicani soffrono sul settore destro di difesa dove Neglia mantiene sempre in apprensione Bruno. Il giovane esterno della Paganese assicura rifornimenti continui per il reparto avanzato e dai suoi piedi nascono le azioni più pericolose dei liguorini. Bene per il Celano che le bocche da fuoco azzurre difettino nella mira come capitato a Galizia al 18’. A salvare l’estremo difensore ospite Liverani è la poca concretezza in area piccola dell’ex esterno della Nocerina che fallisce la più ghiotta chance dei primi venti minuti di gara. La formazione di Facciolo agisce esclusivamente di rimessa ma non disdegna improvvise folate offensive che non trovano sbocco negli ultimi sedici metri. Il pacchetto arretrato della Paganese non è sempre pulito nei disimpegni ma estremamente efficace. Fino all’intervallo poi i ritmi si abbassano, complice anche il caldo torrido. La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione. È sempre la Paganese a dettare sul legge sul rettangolo verde. A complicare i piani del Celano è il portiere Liverani. Prima devia sulla traversa un colpo di testa di Galizia e poi sbaglia il rinvio, consegnando agli uomini di Grassadonia la rete del vantaggio. Gli abruzzesi accusano il colpo e perdono la bussola. La Paganese prova a pigiare sull’acceleratore e gioca sul velluto. Tanti errori in fase d’impostazione per i Marsicani. Non cambia la musica in attacco dove Croce spreca malamente la palla del possibile pareggio. È solo una fiammata. Il pallino del gioco è saldamente nelle mani della formazione di casa. Lo stacco imperioso di Fava non lascia scampo a Liverani e spegne le residue speranze del Celano. Il riscatto passa dalla sfida di domenica prossima al Piccone contro la Vigor Lamezia.

Francesco Pepe per Il Centro