5.9.11

Una giornata particolare.
La rubrica di Barbara Ruggiero per Paganese.it

E' bello e forse anche troppo semplice partire con una vittoria. Un due a zero, una bella soddisfazione per la esigente tifoseria, che fa sopportare anche il caldo afoso di una giornata apparentemente da dedicare solo al mare e all'abbronzatura. Riparte con Luca Orlando e con Fava la Paganese dalla C2. Riparte con i loro gol che regalano la prima vittoria della stagione, dopo il tennistico risultato in Coppa Italia contro il Melfi. E allora partiamo da qui, proprio dal caldo afoso che è stato protagonista indiscusso della giornata. "Possibile che la Lega permetta di giocare partite del genere il 4 settembre alle 15 sotto un sole cocente con almeno quaranta gradi all'ombra?" - questa domanda se la sono fatta più o meno tutti gli spettatori presenti sulle gradinate del "Marcello Torre", in tenuta quasi balneare con l'obiettivo di fronteggiare l'arsura pomeridiana e con tutte le intenzioni di non perdersi il primo "vero" appuntamento per la Paganese di Grassadonia. E la domanda appare più che lecita: perché? "Ma se noi qua sopra sentiamo tanto caldo e cerchiamo disperatamente un po' di ombra, figuriamoci loro in campo...!" - ha mormorato qualcuno quando, approfittando di una momentanea interruzione del gioco, tutti i calciatori si sono precipitati davanti alle panchine per rinfrescarsi con le borracce. Sarà forse opportuno, per il futuro, pensare di disputare gare del genere in notturna o forse solo in tardo pomeriggio. Tanto, fatta eccezione per qualche disguido che può capitare (leggi blackout della gara contro il Melfi) i riflettori ci sono oramai su tutti i campi proprio perché imposti dalla Lega. E allora? Una gara con l'aria più fresca porterebbe di sicuro più spettatori allo stadio, con un aumento di biglietti venduti e dell'incasso. Ma l'attenzione, è bene non spostarla, va tutta sulla Paganese, sul suo esordio positivo in campionato, sul suo essere squadra, e sulle buone qualità viste all'opera in novanta minuti di gioco. Il cammino è lungo, si sa, ma l'esordio lascia ben sperare.

Barbara Ruggiero per paganese.it