18.5.12

Paganese, presente!

Rubrica La Paganese vista da... Nocera di paganese.it

Ogni partita non è mai uguale a quella precedente, come ogni emozione non può essere paragonata a quella vissuta in un'altra circostanza, seppur simile. Anche questa nuova tornata di play-off che la Paganese si accinge ad affrontare con la Vigor Lamezia, quale semifinale, non può essere paragonata a quella con la Spal e poi ci auguriamo a quella con la Reggiana. L'attesa e il momento storico in cui sono collocate, questi due momenti, sono totalmente diversi. Non mi aspetto assolutamente i pienoni di quelle partite, allora si era reduci dallo storico ritorno in C dopo circa vent'anni e quella Paganese, costruita per un campionato tranquillo, si ritrovò a sorpresa proiettata nel lotto delle quattro squadre, che comprendevano oltre agli azzurrostellati anche Cisco Roma, Spal e Reggiana, da cui doveva uscire quella che avrebbero dovuto accompagnare il Foligno in serie C1. C'era un entusiasmo contagioso, con la città che trascinò, letteralmente, prima ibekwe, nelle semifinali e poi Izzo in finale, a spingere in rete quei palloni che beffardamente concludevano la loro corsa alle spalle di Careri a Pagani, Nordi a Ferrara e di Nuzzo nella finale al "Torre", per spalancarci le porte del paradiso dopo anni d'inferno calcistico. Sinceramente nonostante un campionato da vertice inizialmente e poi comunque d'alta classifica, non riesco ancora a capire il perché di questa freddezza verso la Paganese, che comunque nonostante tante problematiche, ha raggiunto l'accesso ai play-off che significa, un'altra possibilità per ritornare dov'eravamo e se dovesse succedere, sarebbe più di un miracolo. Rispetto allora, viviamo in una Pagani che è stata colpita da eventi che ne hanno offuscata la serenità di una collettività, che comunque cerca di andare avanti sperando che si possa ricominciare, semmai ripartendo proprio dalla Paganese. Spesso si dice in occasioni di vittorie di campionati o di conquista di uno scudetto che quei trionfi siano un volano per le città in cui avvengono, spesso secondo me è retorica, si sa però che ogni regola ha la propria eccezione. Questa volta credo che la Paganese possa essere il primo passo per rialzarci, ripartendo dalla voglia e dalla grinta del presidente Trapani, che anche questa volta nonostante tutto non ha mollato e ne avrebbe avuto di ragioni per farlo. Parlando con dei tifosi delusi e che non frequentavano più le scalee del "Torre" notavo il loro disamore anche per i progetti societari che non condividevano fatte di salvezze in extremis e d'idee poche chiare nel portare avanti il progetto Paganese. Tutto condivisibile e accettabile nel pieno rispetto del libero pensiero. A tutti quelli che sposavano quella tesi, dico che un anno fa quando il presidente Trapani annunciò di voler lasciare, non notai file di acquirenti in via Albanese, rischiando di fare la fine di Cava e Salerno. Per fortuna ci siamo ancora e ci giochiamo la speranza di ritornare in Prima divisione che di questi tempi è tantissimo per Pagani. Giochiamoceli questi play-off, riappropriandoci della nostra fede, della nostra passione per la Paganese, dell'amore verso la nostra terra, innalzando più in alto possibile domenica pomeriggio, il grido che ci accompagna da quando ancora piccini, siamo stati accompagnati allo stadio dai nostri genitori: FORZA PAGANESE!

Peppe Nocera per paganese.it