24.4.23

La classifica dopo la trentaduesima giornata.

Lupa Frascati-Paganese 1-1: rassegna stampa da PaganeseGraffiti.

Lupa Frascati-Paganese 1-1: il Sorrento si riavvicina.

Quando mancano due sole gare alla fine, il discorso sulla vittoria del campionato è più che mai aperto. La scorsa settimana nell’ambiente sportivo di Pagani si parafrasava un famoso film di Carlo Verdone e Renato Pozzetto: “Sette chili in sette giorni” modificato in “Sette punti in tre partite”. Sette punti avrebbero dato la certezza matematica alla Paganese di vincere il campionato. Il titolo adesso, dopo il mezzo passo falso commesso con la Lvpa, cambia di poco. Vediamo, va modificato così: “Sei punti in due partite”. Con sei punti, a due turni dalla fine, la Paganese risulterebbe promossa in serie C.

Gli azzurro-stellati mantengono comunque il primato ma il Sorrento recupera due punti in classifica ed è secondo con una sola lunghezza di svantaggio.

Partite facili non esistono. Il mezzo passo falso commesso dalla Paganese a Frascati poteva anche essere messo in preventivo, considerando le buone potenzialità della squadra laziale che – non dimentichiamolo – per un certo periodo è stata nei quartieri alti del campionato.

La partita ha avuto subito una connotazione positiva per i padroni di casa che non hanno avuto timori reverenziali nei confronti della più titolata avversaria.

I migliori in campo, alla fine, sono risultati i due portieri. Moro della Paganese è stato autore di almeno due interventi risolutivi compiendo autentici miracoli di bravura; inoltre ha dato sicurezza all’intera difesa denotando grande personalità ogni volta che gli avversari si sono affacciati nella sua area di rigore. Il portiere della Lvpa Frascati non è stato da meno e nel primo tempo è riuscito a sventare un colpo di testa di Maggio diretto all’incrocio dei pali; poi alla mezz’ora è uscito alla disperata e ha neutralizzato una palla gol facile facile offerta a De Felice da un assist millimetrico di D’Agostino.

A Frascati, non si è vista all’opera, per la verità, la migliore Paganese di quest’anno. Qualcosa si è inceppato nel meccanismo complessivo della squadra. Solo a sprazzi si sono viste manovre degne di questo nome e le auspicabili equidistanze tra i reparti. A centrocampo Verna, che ha causato il rigore con un’entrata maldestra, ha trovato poca collaborazione dai compagni nella fase di contrasto e la Lvpa Frascati ha avuto più possibilità di controllare la partita perché è risultata sempre in superiorità numerica nella zona nevralgica del gioco. Anche in difesa, diversamente dal solito, ci sono state indecisioni nella marcatura degli elementi d’attacco della Lvpa, specificamente nel controllo di Senesi, ex attaccante della Cavese. che ha dato filo da torcere soprattutto sulla fascia sinistra del suo schieramento.

Alla fine il pareggio deve essere accolto con un ghigno di circostanza in casa azzurrostellata, tenuto conto dell’andamento della partita.

Adesso ci sono alcune considerazioni da fare. Un vantaggio, a due turni dalla fine, è pur sempre un vantaggio, anche se è ridotto a una sola lunghezza. La Paganese, che a Frascati ha giocato al di sotto dello standard delle ultime prestazioni, non può certo fasciarsi la testa per non essere riuscita a espugnare il difficile campo laziale.

Certo, una vittoria avrebbe facilitato il compito della squadra azzurro-stellata ma non sempre sul campo si riesce a ottenere quello che sulla carta e nelle aspettative avrebbe dovuto essere a portata di mano. Di certo – quando si è nella fase finale – non è il caso di mettere in discussione la bontà dell’inquadratura della squadra allenata da Giampà che ha incontrato sul suo cammino un’avversaria che punta alla disputa dei play-off.

Bisogna solo guardare alle due restanti partite e incoraggiare un manipolo di calciatori che nella buona e nella cattiva sorte sono riusciti a tenere testa a squadre come Casertana e Sorrento. Questo campionato, al pari di un thriller, probabilmente si deciderà sul filo di lana, vale a dire quando la Paganese andrà a Tivoli e il Sorrento giocherà ad Angri. Ma se si decidesse già domenica prossima, sarà bene accetto.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it 

17.4.23

La classifica dopo la trentunesima giornata.

La Paganese cala il poker e vede la serie C. 

Resta intatto il vantaggio sul Sorrento (che vince 1-0 sul Cassino). 

Perde la Casertana in casa del Portici. 

A tre gare dal termine, gli azzurrostellati restano saldamente primi in classifica, seguiti dal Sorrento (-3).






Paganese-Monterotondo 4-0: rassegna Stampa (da PaganeseGraffiti).

 


Il Mago manda in visibilio il “Torre” - Il Pagellone di PaganeseGraffiti.

Moro 7 – Concentrato e preciso soprattutto nelle uscite. Interventi impeccabili nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa.

Esposito 7 – Grande partita senza sbavature. Non era facile su un campo così pesante come quello di oggi.

Di Somma 7,5 – Partita da incorniciare. Guida la difesa al meglio e realizza anche la rete della sicurezza.

Maccherini 7 – Gioca con il piglio del veterano nonostante l’età. Una delle rivelazioni della stagione in maglia azzurrostellata.

Cipolla 7 – Partita di sostanza in cui abbina buone giocate tecniche ad una prestanza atletica consistente per avere la meglio nei duelli ravvicinati su un campo così pesante

Del Gesso 7 – Buona prova . Il ragazzo non ha ancora esaurito la curva di apprendimento dimostrando di migliorare gara dopo gara

Semonella 6,5 – Parte bene nel primo tempo spingendo sulla sua fascia di competenza. L’ammonizione ricevuta finisce inesorabilmente per condizionarlo e anche per questo Giampà lo sostituisce dopo il primo tempo

Cusumano 6,5 – Nel secondo tempo gara di grande sacrificio. Partecipa sia alla fase di costruzione in più posizioni di campo sia a quella di interdizione

Sicurella 7 – Primo tempo di grande energia. Rilancia le azioni offensive dei padroni di casa e spezza le linee di rifornimento avversarie.

D’Agostino 7,5 – Su un campo reso così pesante a causa della pioggia scrosciante non era facile impostare il gioco ma egli è in grado di farlo ugualmente. Nel finale si concede il gol del 4-0 che manda letteralmente in visibilio il pubblico presente.

Maggio 6,5 – Lotta per tutta la gara facendo a sportellate con i difensori avversari. Grazie ai suoi movimenti crea gli spazi nei quali D’Agostino e De Felice riescono ad inserirsi più volte

De Felice 7,5 – Due perle che servono a indirizzare la gara. L’unica nota stonata di una domenica da incorniciare è l’ammonizione che lo manda in diffida

Capone 7 – Giampà lo manda in campo quando il Monterotondo sembra aver preso il pallino del gioco nel secondo tempo. Lui è bravo nel serrare le maglie della difesa che diventa in tal modo invulnerabile

Iuliano 6,5 – Entra nel secondo tempo per dare nuova linfa al centrocampo al posto di Sicurella che aveva speso molto fino a quel momento.

Diciamolo, c’è la mano di Giampà.

DI NINO RUGGIERO

In una giornata dalla forte connotazione invernale, su un campo reso pesantissimo dalla pioggia caduta prima e durante la gara, la Paganese, contro un Monterotondo ben disposto in campo, ha messo altri tre punti pesanti nel carniere. Tutto secondo le previsioni della vigilia. La squadra azzurro-stellata cammina diritta per la sua strada e fa bene quando guarda alle avversarie solo dopo aver compiuto il suo dovere: quello di vincere domenica dopo domenica per tornare subito in serie C.

Passa quasi in secondo piano, dunque, la sconfitta della Casertana che, con il ko di Portici, porta a nove punti la sua distanza dalla vetta; gli stessi punti che sono in palio nelle prossime restanti gare; se non è matematica, poco ci manca…


La Paganese contro il Monterotondo ha giocato una gara esemplare. C’erano apprensioni per l’assenza di Faiello squalificato dal giudice sportivo, ma Giampá ha mosso bene le sue pedine. Su un campo al limite della praticabilità, ha rimodellato la difesa e ha presentato Cipolla nell’insolito ruolo di giocatore di fascia destra. Caratteristiche tecniche diverse. Cipolla atleta poderoso, aitante, compassato; Faiello, scattante, rapido, incursionista, moto perpetuo, un vero concentrato di adrenalina. Non ci crederete ma Cipolla alla fine è risultato uno dei migliori in campo; ha fatto valere la sua stazza fisica, il senso di posizione e la buona predisposizione a interpretare con altrettanta sicurezza sia la fase difensiva che quella propositiva.

Ecco, il ruolo di Giampá. Abbiamo parlato poco di questo allenatore che con serietà e professionalità ha dato un volto preciso alla squadra. Lo ha fatto innanzitutto correggendo qualche discrasia difensiva mostrata nella prima parte del campionato; ha recuperato alla grande Di Somma, vero leader del reparto arretrato, e ha dato un senso allo schieramento dei difensori in linea per applicare correttamente la tattica del fuorigioco.

Lo ha fatto in silenzio e con grande professionalità, senza mai scantonare, nemmeno nei momenti critici del campionato. Aveva in mente un suo modello di squadra e non ha mai debordato o abdicato al suo credo calcistico. La squadra ha assorbito le sue idee e le ha fatto sue migliorando il rendimento di settimana in settimana. La fisionomia è tracciata; e i risultati arrivano. Cosa volere di più?

Lo sapete che la Paganese è una delle poche squadre che gioca sempre con tre attaccanti? Guardiamo alla classifica dei marcatori. Il capocannoniere del girone è De Felice che con il Monterotondo ha messo a segno un’altra doppietta; lo segue di poco D’Agostino che segna e distribuisce pure assist di autore. Maggio non segna a raffica ma i suoi gol li fa comunque, oltre a fare a sportellate con le difese avversarie da punta centrale. Significa che la squadra ha una sua precisa connotazione tattica e che i due centrocampisti centrali, Sicurella e Del Gesso, potrebbero essere presi d’infilata da avversari che nella stessa zona schierano un elemento in più. La duttilità di calciatori come Faiello e Cipolla, ma anche di D’Agostino, riesce a coprire i vuoti che si creano nella zona centrale del campo. Il calcio è movimento, con palla ma soprattutto senza palla. Forse Giampá, proprio con l’impiego sulla fascia di Faiello e Cipolla, ha trovato la pietra filosofale che può fare grande la sua squadra.

Oggi se andiamo a scovare tra i calciatori in panchina troviamo elementi del calibro di Iuliano e Verna, due elementi che troverebbero posto in qualsiasi altra squadra di serie D, e forse anche di C, ma che sono costretti a mordere il freno perché non sempre trovano posto in una squadra che ha una sua precisa connotazione di ordine tattico. Lo sanno bene loro stessi che – con grande professionalità – si fanno trovare pronti e pimpanti nel momento in cui c’è bisogno del loro apporto di vitalità ed esperienza.

Della partita vi dico poco. La Paganese ha giocato con il piglio della grande squadra. Ha segnato dopo un quarto d’ora con De Felice e ha raddoppiato con lo stesso giocatore che sotto rete è oramai un cecchino formidabile. Poi nel secondo tempo, dopo aver concesso campo all’avversaria, ha segnato altri due gol con Di Somma e con D’Agostino.

Le partite-finali si riducono a tre. Guardate pure al Sorrento, certo, ma dopo aver preso i tre punti a Frascati.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it

16.4.23

Paganese-Monterotondo 4-0: azzurrostellati inarrestabili!

La Paganese non si ferma e travolge anche il Monterotondo grazie ad un sonoro 4-0. Sotto una pioggia incessante, gli uomini di Giampà dominano una partita mai in discussione. Netta la superiorità degli azzurrostellati, capaci di portarsi sul 2-0 già nel primo tempo grazie ad una doppietta del solito De Felice. In una ripresa invece povera di azioni degne di nota, nel finale arriva prima il gol di Di Somma e poi quello di D’Agostino che fissa il risultato finale. La Paganese riesce così a conservare il primato in classifica, con il distacco di 3 punti sul Sorrento ad altrettante giornate dalla fine.

Match che, complici anche le condizioni di gioco, si apre con una fase di studio da parte delle due squadre. La Paganese però, impiega solo 12 minuti a prendere le misure e a sbloccare il risultato grazie al solito De Felice, abile nello sfruttare l’intelligente velo di Maggio su una gran palla di D’Agostino, e freddo nel battere a tu per tu Benvenuti. Pochi giri di lancette dopo, Sicurella sfiora il raddoppio con una rasoiata dalla distanza di poco a lato. Intorno alla mezz’ora, il Monterotondo si fa vivo dalle parti di Moro, con un bel diagonale di Tilli che termina non molto distante dal secondo palo. Sul finale di frazione la Paganese attacca con maggiore convinzione e trova anche il raddoppio. Ancora De Felice, pescato in area da un cross perfetto di Cipolla, con un preciso colpo di testa mette il pallone all’incrocio dei pali. Diciottesima marcatura stagionale per l’11 azzurrostellato, che insegue il titolo da capocannoniere.

Il secondo tempo non riserva grandi emozioni, con nessuna azione degna di nota, almeno fino ai minuti finali, quando arrivano in successione il terzo ed il quarto gol azzurrostellato. Su angolo di D’Agostino, Di Somma salta più in alto di tutti e di testa mette in rete. Nel recupero c’è spazio anche per il poker, che arriva con una splendida giocata di D’Agostino. Il Mago, lanciato verso la porta, arriva in area, sterza mettendo a sedere un difensore avversario e col mancino fissa il risultato sul 4-0. Festa completa per la Paganese, che aggiunge un altro importante tassello nella corsa per la vittoria del campionato.

RETI: 12’, 43’pt De Felice (P), 43’st Di Somma (P), 49’st D’Agostino (P).

PAGANESE (3-4-3)

Moro; Maccherini, Di Somma, Esposito; Cipolla, Sicurella (32’st Iuliano), Del Gesso, Semonella (1’st Cusumano); De Felice (21’st Capone), Maggio (37’st Dioh(45’st Campanile)), D’Agostino. A disp.: Pinestro, Caiazzo, Verna, Campanile, Fois. All.: Giampà.

REAL MONTEROTONDO (3-5-2)

Benvenuti; Albanesi, Gianni, Santi; Faccenna (29’st Nardoni), Tilli (1’st Trubiani), Mattei (20’st Palladini), Baldassi (31’st Cannas), Calisto; Meleandri, Di Vico. A disp.: Faraglia, Bagaglini, Macrì, Putti, Fontana. All.: Paris

ARBITRO 

Frasynyak di Gallarate (Bartoluccio-Celestino)

NOTE

Ammoniti: De Felice (P), Semonella (P), Moro (P), Dioh (P), Calisto (M). Recupero: 4’pt,4’st. Angoli: 1-2.

Christian Esposito - paganesemania.it

7.4.23

La classifica dopo la trentesima giornata.



Serrabus-Paganese: rassegna stampa da Paganese Graffiti.




 

Serrabus Ogliastra-Paganese 0-1: le pagelle di Paganese Graffiti.

Moro 7,5 – Almeno una parata strepitosa utile a salvare il risultato. Due uscite prodigiose dove dimostra tempismo e un coraggio leonino. Se continua così potrà avere davanti una carriera luminosa

Maccherini 7 – Sempre attento nelle chiusure. Una partita nella quale occorreva sangue freddo e grande sicurezza. Ha dimostrato di averli entrambi. Una delle migliori certezze della squadra

Esposito 7 – Con i compagni di reparto forma una linea Maginot tesa a chiudere gli spazi alle folate offensive. Bravo nel finale a badare al concreto in un paio di chiusure senza fronzoli

Di Somma 7 – Come spesso gli capita, guida al meglio la difesa dando coraggio ai più giovani compagni di reparto

Del Gesso 6 – Partecipa alla manovra di centrocampo nel tentativo di mettere ordine. Qualche pallone velenoso perso nei contrasti ma è come al solito diligente nel mettere in pratica lo spartito tattico richiesto

Cusumano 6,5 – Partita di sacrificio. E’ spesso costretto a ripiegare e ad inseguire i diretti avversari ma ha gamba anche per riportare la squadra in avanti dando respiro alla manovra

Faiello 7 – Sfodera una prestazione solida. Con le sue incursioni crea problemi ai padroni di casa. Peccato solo per il gol mancato nella ripresa in seguito ad una percussione centrale che avrebbe meritato miglior fortuna

Sicurella 6 – Prova nel primo tempo a controllare il gioco. Dopo il gol del vantaggio, insieme ai compagni di reparto avrebbe potuto gestire meglio il possesso palla ma occorre anche dar merito agli avversari che hanno cercato di imprimere ritmo nel tentativo di mettere in difficoltà la retroguardia azzurrostellata

Maggio 6 – Partita di lotta e sacrificio nel tentativo di far salire in avanti i compagni di reparto

De Felice 6 – Cerca per tutta la gara il guizzo vincente ma stavolta non riesce ad essere incisivo come in altre occasioni

D’Agostino 8 – Match winner della gara. Una perla su punizione che potrebbe rivelarsi un momento topico dell’intera stagione. Dai suoi piedi partono le azioni più pericolose.

Capone 6 – Entra nel secondo tempo con l’intento di chiudere tutti gli spazi ai tentativi di attacco del Sarrabus

Cipolla s.v.

Verna 6,5 – Riesce a dare continuità alla bella prestazione di domenica scorsa con giocate rapide ed essenziali

Fois s.v. – Gioca pochi minuti poi Giampà lo richiama in panchina forse per esigenze tattiche

Campanile s.v.

Quelli che giocano ad occhi chiusi.

DI NINO RUGGIERO

Alcuni giocatori nel mondo del calcio se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Uno di questi è Stefano D’Agostino, leader indiscusso della Paganese, squadra che in serie D, girone G, comanda – a quattro giornate dal termine – la classifica con tre punti di vantaggio sul Sorrento e sei sulla Casertana. D’Agostino è il classico calciatore dai piedi buoni, anzi dai piedi educatissimi perché al momento propizio sanno farsi apprezzare, senza essere – per la sua parte – invadente o indiscreto. È uno di quelli che nel calcio vengono etichettati come “uno che gioca a occhi chiusi”, tanto sa già quello che deve fare. I momenti in cui i suoi piedi hanno avuto l’opportunità di mettersi in evidenza, nel corso del campionato, sono stati tanti; si sono espressi con assist millimetrici, con conclusioni che un comune mortale orbitante tra le serie dilettanti potrebbe solo sognare di mettere a segno. D’Agostino ieri nell’incontro in terra sarda contro il Cos Sarrabus di Ogliastra si è superato. La sua firma è come quella di Zorro, inconfondibile. Ha messo a segno un gol impossibile su calcio di punizione, dopo due minuti di gioco. Una parabola telecomandata che ha finito la sua corsa all’incrocio dei pali alla destra del portiere sardo quando sembrava che il pallone dovesse finire altissimo; una traiettoria prerogativa esclusiva di calciatori che danno del “tu” al pallone e che difficilmente si vedono anche in partite di serie superiore.

Il gol di D’Agostino è stato unico e solo e ha deciso le sorti della partita. Ha vinto la Paganese con pieno merito grazie non solo al magnifico gol del suo conclamato capitano, ma anche grazie a una prestazione complessiva di tutto rispetto. Certo, in partite del genere, quando si riescono a tenere in mano le redini del gioco, quando si dimostra nell’arco di una partita tutta la bontà dell’inquadratura sia dal punto di vista tecnico-tattico, sia di adattamento ambientale, sarebbe preferibile arrivare a un punteggio meno risicato. Ma non sempre nel calcio si riesce a essere spietati sotto rete. Lo sono le grandi squadre, costruite per vincere a mani basse, ma nemmeno è detto o sacramentato che ci riescano sempre e facilmente. È il calcio, una disciplina che piace e avvince proprio perché niente é mai certo, La Paganese ha avuto tante occasioni per arrotondare il punteggio, sia nel primo che nel secondo tempo. Ma c’è stato sempre qualcosa, un’indecisione, un rimpallo, una conclusione affrettata, una parata del portiere avversario, che ha impedito almeno una seconda segnatura che avrebbe consentito alla squadra di giocare con meno apprensione soprattutto nel finale di gara che di solito è sempre il più infuocato.

C’è da dire che la squadra in questo finale di campionato ha ritrovato fiducia nelle proprie forze e nel momento del bisogno ha saputo tirare fuori gli attributi che fanno grande una squadra di calcio. Se D’Agostino, ancora una volta, è risultato elemento determinante per le fortune della squadra, bisogna anche dire che ogni atleta schierato in terra sarda ha dato il meglio di se stesso. L’allenatore Giampà sta tirando fuori il meglio dai ragazzi a sua disposizione. Le sue scelte di ordine tattico hanno sempre una valenza e i risultati che arrivano dimostrano che anche le sostituzioni effettuate nel corso della gara sono azzeccate. Quando nel secondo tempo si è accorto che a centrocampo mancava un po’ di sostanza e che c’era bisogno di rinforzare gli ormeggi, Giampà ha chiamato all’appello Verna e Cipolla mutando anche l’assetto tattico della squadra. E i due chiamati in causa hanno giocato uno spezzone di gara molto intenso e produttivo riuscendo a contenere le ultime sfuriate offensive degli avversari.

Adesso la Paganese è sola al comando con tre punti di vantaggio sul Sorrento e sei sulla Casertana. Mancano quattro gare. Siamo a buon punto, ma il campionato non è finito.

Nino Ruggiero da paganesegraffiti.it

Serrabus Ogliastra-Paganese 0-1: basta una magia di D'Agostino per riprendersi la vetta in solitaria.

Una magia di D'Agostino su calcio piazzato in avvio di gara consente alla Paganese di espugnare la Sardegna e di fare un bel passo in avanti nella corsa per la conquista della serie C. Complice il ko del Sorrento nel big match di giornata a Caserta, gli azzurrostellati allungano a +3 dai costieri quando al termine del campionato mancano soltanto 4 giornate.  

Bastano, infatti, soltanto tre minuti alla compagine di Giampà per indirizzare la sfida di Tertenia con il Costa Orientale per poi badare ad amministrare con intelligenza in vantaggio rischiando praticamente poco o nulla. Ci provano Cadau (17') e Zanoni (19') senza creare particolari pericoli per la porta di Moro mentre per gli azzurrostellati alla mezzora è pericoloso Sicurella con De Luca abile a deviare.

I secondi 45 minuti scorrono via sulla stessa falsariga dei primi con la Paganese che, però, pecca di imprecisione negli ultimi 16 metri non sfruttando le numerose ripartenze per ‘chiudere’ il match. Una su tutte quella sprecata da Faiello che fa tutto bene prima di intestardirsi cercando il varco giusto per la conclusione anziché servire De Felice meglio posizionato. Ed è proprio l'attaccante azzurrostellato a sfiorare il gol a cinque dal termine quando impatta di testa ma trova la provvidenziale respinta coi piedi di De Luca

L'unico vero pericolo, oltre alla deviazione in angolo di Moro su una girata di Mancosu, giunge praticamente a tempo scaduto: Nurchi dalla sinistra mette in mezzo per Villa, la conclusione a botta sicura, probabilmente destinata in fondo al sacco, trova, però, la deviazione di Mancosu che manda la sfera sul fondo.

IL TABELLINO

MARCATORE: pt 3' D'Agostino

COS SARRABUS (4-4-2): De Luca; Laconi (36’st Zoppi), Derbali, Zanoni (42’st Villa), Balbo; Cadau, Ladu, Floris Mat. (23’st Manca), Demontis; Mancosu, Nurchi. A disp.: Floris Mau., Moi, Vesi, Piroddi, Du Mutiis, Cossu. All.: Sanna.
PAGANESE (3-4-3): Moro; Maccherini, Di Somma, Esposito; Cusumano (29’st Fois (45’st Campanile)), Sicurella (18’st Verna), Del Gesso, Faiello; De Felice, Maggio (34’st Cipolla), D’Agostino (47’st Capone). A disp.: Pinestro, Iuliano, Semonella, Dioh. All.: Giampà.

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta (Cantucci - Cantatore). 
NOTE: Ammoniti: Maggio, Del Gesso, Faiello, Cipolla (P). Recupero: 0’pt e 3’st.

da paganesemania.it

3.4.23

La classifica dopo la ventinovesima giornata.



Paganese-Cassino 6-1: rassegna stampa (da Paganese Graffiti)




Piedi buoni e mente fine.

DI NINO RUGGIERO

Una prestazione così si perde nella notte dei tempi. Non è il punteggio che fa scalpore, no; è la qualità di gioco prodotta, nel corso di circa cento minuti, che lascia in bocca il dolce gusto della vittoria accompagnato dal convincimento che questa squadra ha nelle corde le qualità che servono per tagliare un traguardo importante.


Che partita, ragazzi! Una gara da incorniciare e da tramandare ai posteri come prototipo di partita perfetta. Una vera goduria per palati raffinati; che vi siete persi voi che avete sempre avuto la puzza sotto il naso, stizzosi amanti facili ai rimpianti per punti persi malamente per strada nei momenti topici del campionato!

L’ho detto e lo ripeto, per i più distratti. Nel calcio, è sempre difficile coniugare risultato e bel gioco, a meno che non si possegga uno squadrone, una specie di bulldozer o caterpillar in grado di travolgere letteralmente gli avversari trovati per strada. Poi ci sono le giornate di grazia per le buone squadre, come quelle di oggi.

La Paganese è una più che buona squadra, costruita con criteri anche parsimoniosi, ma che nel corso del campionato ha avuto qualche rallentamento nel suo cammino; poi, man mano, ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano grazie soprattutto al lavoro del suo allenatore.

Contro il Cassino, davanti a una buona cornice di pubblico che ha rievocato vecchie sfide, gli atleti azzurro-stellati hanno nobilitato la loro posizione in classifica che li vede ancora oggi primi a parità di punteggio con il Sorrento.

Giampà dal suo cilindro ha estratto alcune piacevoli sorprese. Ha presentato una nuova cerniera di centrocampo: Verna, vera novità, mente fine, indiscutibilmente tra i migliori per posizione, per autorevolezza e senso tattico ha dato misura e geometria alle manovre della squadra. Al suo fianco non il solo Del Gesso, under che ancora non ha espresso in pieno le sue potenzialità; ma anche, a turno, Cipolla sempre di più vero jolly, utile sia come terzo di difesa sulla sinistra dello schieramento a tre, sia come rinforzo nella zona centrale del campo quando le situazioni di ordine tattico lo hanno richiesto. Il centrocampo, zona in cui più di una volta nel passato la Paganese è sembrata essere in inferiorità numerica rispetto alle avversarie, è risultato essere il reparto vincente della squadra che ha contato non solo sulle qualità di Verna e Del Gesso ma anche sul lavoro di Faiello a sinistra e di Fois a destra che si sono sempre inseriti autorevolmente nelle manovra che la squadra andava a proporre per gli scatenati De Felice e Maggio.

Discorso a parte per D’Agostino. La sosta del campionato gli ha giovato. Contro il Cassino ha incantato, come nelle giornate migliori, con le sue giocate di alta scuola; piedi buoni ed educati gli hanno consentito anche di mettere a segno una doppietta. Non è la prima in questo campionato.

Allora, come la mettiamo con questa aspettative di promozione? Ve lo starete chiedendo. Ce lo chiediamo tutti, per la verità. Il futuro è prossimo, non remoto; è lungo solo cinque gare e ci darà le risposte giuste. Una cosa sola è certa: se la squadra dovesse giocare con la stessa intensità e scioltezza di oggi nessun traguardo dovrebbe essere precluso.

In proposito va detto che il prossimo incontro in calendario, previsto per giovedì prossimo, Casertana-Sorrento, potrà rappresentare la cartina di tornasole perché è indubbio – tanto per dirla alla Marzullo – che i punti andranno a una delle due in caso di vittoria e uno per parte in caso di pareggio.

Questo per quello che riguarda le altre due pretendenti al titolo di categoria. Per la Paganese, impegnata in Sardegna contro la Sarrabus Ogliastra, è atteso l’unico risultato che potrebbe dare una svolta sia pure momentanea alla conquista della prima posizione in classifica.

È vero che il prossimo turno non sarà decisivo, ma è altrettanto vero che non mancherà di dare indicazioni determinanti per la vittoria finale.

Mi pare di aver detto tutto.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it

Paganese da gol e spettacolo! Con il Cassino finisce 6-1!

Una Paganese straordinaria regala un pomeriggio di gol e spettacolo al Torre. Col Cassino infatti, finisce in goleada con uno schiacciante 6-1 in favore degli azzurrostellati. Una gara a senso unico, con la Paganese capace di essere pericolosa ad ogni azione e di trovare il gol con facilità, trascinata dai suoi soliti protagonisti.

Clima che si scalda fin dai primi minuti, quando i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per una vistosa trattenuta di Donnarumma su De Felice, non vista dall’arbitro. Archiviato l’episodio dubbio, la Paganese prende il controllo delle operazioni e, ad uno dei primi veri affondi, passa in vantaggio. D’Agostino riceve palla dal limite dell’area e lascia partire un destro chirurgico che bacia il palo e si insacca alle spalle di Campisi. Il vantaggio dà ulteriore slancio alla formazione di Giampà, che trasforma il primo tempo in un monologo a tinte azzurrostellate. Alla mezz’ora di gioco arriva anche il raddoppio con Verna che, dopo aver raccolto la sponda di Maggio, lascia partire una bella conclusione rasoterra che termina direttamente in rete. Passano pochi minuti ed arriva anche il tris: splendida iniziativa personale del solito D’Agostino che rientra sul destro, calcia e firma la doppietta personale. Un primo tempo perfetto della Paganese macchiato solo dal gol del Cassino che accorcia le distanze a tempo scaduto, con Ingretolli abile nello sfruttare un’incertezza della difesa azzurrostellata e battere a rete col sinistro.

Al rientro dagli spogliatoi la Paganese ritrova se stessa e cala il poker. Ennesima perla di giornata, stavolta di De Felice che, da fuori, lascia partire uno splendido tiro a giro e trova il sedicesimo sigillo stagionale. Gli azzurrostellati giocano sul velluto e non sembrano intenzionati a fermarsi: Maggio scatta sulla fascia e viene atterrato in area da Tomassi, con il direttore di gara che stavolta indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso numero 9, che trasforma calciando centrale. Show azzurrostellato che non finisce, con Di Somma che impatta il corner battuto da D’Agostino e porta il risultato sul 6-1. Nel finale Cassino che si rifà vivo con il gol di Mazzaroppi, annullato però per fuorigioco. Una vittoria schiacciante e di fondamentale importanza per una Paganese spettacolare e dominante fin dal primo minuto.

IL TABELLINO

RETI: 16’, 38’pt D’Agostino (P), 30’pt Verna (P), 49’pt Ingretolli (C), 5’st De Felice (P), 12’ Maggio, 25’st Di Somma (P).

PAGANESE (3-4-3): Moro; Maccherini, Di Somma, Cipolla ( 9’st Brugnano (34’st Sicurella)); Fois, Verna, Del Gesso (28’st Iuliano), Faiello (24’st Semonella); De Felice (28’st Campanile), Maggio, D’Agostino. A disp.: Grimaldi, Pinestro, Cusumano, Dioh. All.: Domenico Giampà.

CASSINO (3-5-2): Campisi; Lucchese, Gallo, Donnarumma (49’pt Tomassi); Raucci (23’st Maciariello), Darboe (13’st Tribelli), Orlando, Cavaliere, Mazaroppi; Ingretolli, Cardillo (13’st D’Alessandris). A disp.: Della Pietra, Plini, Pompei, Evangelista, Ceccarelli. All.: Stefano Fiorini.

ARBITRO: Cappai di Cagliari (Cavalli-Farina)

NOTE: Ammoniti: De Felice (P), Del Gesso (P), Manzaroppi (C), Di Somma (P). Recupero: 4’pt, 7’st. Angoli: 1-5.

Christian Esposito - paganesemania.it

Foto: Paganese Calcio