7.9.26

Paganese-UniPomezia 2-1: gli altri risultati di giornata e la classifica.


Mister Novelli: "Un orgoglio rappresentare la Paganese nell'anno del centenario! Oggi vittoria meritata!".

Una Paganese convincente, capace di imporre il proprio gioco per larghi tratti della gara, ma ancora chiamata a migliorare sotto porta e nella gestione dei momenti. È questa la fotografia tracciata da mister Novelli al termine del successo per 2-1 sull’UniPomezia, nella prima giornata di campionato. Un esordio positivo, al termine di una gara che ha visto gli azzurrostellati creare diverse occasioni e soffrire soltanto nel finale.

"La squadra si è espressa bene nelle due fasi di gioco», ha sottolineato Novelli, evidenziando però quanto sia difficile mantenere per 96-97 minuti la stessa intensità, soprattutto in una giornata caratterizzata dal caldo. La Paganese ha avuto il merito di attaccare gli spazi e di mettere più volte in difficoltà una formazione, quella laziale, rimasta molto simile a quella della passata stagione e particolarmente abile nell'uno contro uno.

Il rammarico del tecnico riguarda soprattutto le occasioni non concretizzate. “Abbiamo avuto quattro o cinque palle gol nette, siamo arrivati tre contro uno, due contro il portiere. Bisogna far gol, concretizzare”, ha spiegato Novelli. Un aspetto sul quale lavorare, perché concedere all'avversario la possibilità di rientrare in partita dopo aver avuto tante occasioni può complicare inutilmente una gara già indirizzata.

Il tecnico non parla però di difficoltà, quanto di un normale percorso di crescita. “Siamo nella parte iniziale, è meglio che tutte le cose si evidenzino adesso per poterle correggere”. Attenzione, concentrazione, intensità e capacità di rimanere corti nelle due fasi sono aspetti che, secondo Novelli, arriveranno con il lavoro e con il miglioramento della condizione fisica.

“Akammadu finalizza il lavoro della squadra”

I riflettori sono inevitabilmente finiti anche su Akammadu, ancora una volta decisivo sotto porta. Novelli, però, sposta l'attenzione dal singolo al collettivo: “Io non vedo solo Akammadu, ma vedo la squadra. Lui sta facendo gol perché la squadra lo mette più volte nelle condizioni di arrivare lì per far gol. È un lavoro di squadra”.

Un concetto che il tecnico ribadisce con forza: nessuno può pensare di cambiare da solo le sorti di una partita. Lo stesso vale per i nuovi arrivati e per gli attaccanti. D'Incoronato, secondo Novelli, ha lavorato bene sia a destra che a sinistra, attaccando la profondità e svolgendo un importante lavoro senza palla. Lagzir, invece, ha ancora bisogno di tempo per raggiungere la migliore condizione. Buone indicazioni sono arrivate proprio dai subentrati: “Per me chi è subentrato ha fatto bene”, ha rimarcato il tecnico, citando in particolare Lagzir, D'Incoronato.

“Il tempo ci darà le risposte”

Novelli guarda quindi avanti con fiducia, consapevole che le prime gare serviranno soprattutto a verificare il lavoro svolto in estate. "Dobbiamo dimostrare con la continuità del tempo che siamo sulla strada giusta:, ha spiegato, sottolineando come le scelte della società siano state compiute seguendo criteri precisi, sia dal punto di vista delle caratteristiche tecniche sia da quello umano.

La scelta, infatti, è stata quella di mantenere il maggior numero possibile di elementi del blocco precedente, favorendo conoscenza e continuità, inserendo al tempo stesso giocatori capaci di aggiungere esperienza e caratteristiche differenti.

Ma c'è un elemento che Novelli considera imprescindibile: il gruppo. “Non c'è nessuno dentro di noi che da solo può cambiare la partita. È un contesto che deve girare l'uno in funzione all'altro”. È questa, dunque, la strada indicata dal tecnico: pensare alla squadra prima del singolo, muoversi insieme e crescere partita dopo partita.

“Il Centenario deve darci ancora più fame”

Infine, un passaggio particolarmente sentito sul significato del Centenario della Paganese. Un anniversario che, secondo Novelli, deve rappresentare un motivo di orgoglio ma anche una responsabilità per chi oggi indossa la maglia azzurrostellata.

“Fare i 100 anni a Pagani deve essere un orgoglio per noi, una fortuna”, ha detto il tecnico, ricordando i sacrifici di presidenti, calciatori, tifosi, giornalisti e di tutte le persone che nel corso della storia hanno contribuito a costruire il patrimonio calcistico cittadino.

:Non possiamo essere mai stanchi, non possiamo essere mai senza fame, senza ambizione", il messaggio di Novelli. Perché il Centenario non è soltanto una celebrazione del passato, ma la responsabilità di custodire e difendere una storia lunga un secolo.

E la prima risposta, almeno dal campo, è arrivata con tre punti pesanti. Ora servirà dare continuità.

da www.paganesemania.it

Paganese-UniPomezia 2-1: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.






















Paganese-UniPomezia 2-1: Akkamadu è già protagonista: "Qui ho trovato il gruppo giusto!".

La prima giornata di campionato ha regalato alla Paganese non soltanto i tre punti, ma anche la conferma di un Akammadu già protagonista. L’attaccante azzurrostellato ha messo la sua firma sul successo contro l’UniPomezia, con una rete tutt’altro che casuale, ma costruita attraverso il lavoro svolto durante la settimana. “Sono contento del rendimento, ma devo sottolineare che è tutto frutto del lavoro che si sta facendo con la squadra, con il mister e con lo staff” ha spiegato Akammadu nel post gara. Un rendimento che nasce anche dall'ottimo impatto avuto con il nuovo ambiente: "Sono contento di come sono arrivato e del modo in cui mi hanno accolto i compagni, sia quelli nuovi che quelli che erano qui l’anno scorso. È tutto una conseguenza del lavoro che si sta facendo con il gruppo".

Poi il racconto del gol, preparato proprio in previsione delle caratteristiche dell’UniPomezia: "Si era preparato durante la settimana. Sapevamo che era una squadra che aveva la linea alta e che ci sarebbero stati spazi alle spalle dei difensori. Non era un gol frutto del caso, ma di un lavoro che avevamo provato durante la settimana. È andata bene e sono contento".

Un inserimento, dunque, già positivo, favorito da un gruppo che l’attaccante ha definito "di lavoratori, di ragazzi eccezionali e umili". Merito anche del lavoro di mister Novelli: "Ci dà molte indicazioni, ci aiuta molto. La cosa che mi ha colpito è che siamo tutti dei lavoratori e la nostra forza è proprio questa".

Akammadu guarda avanti senza lasciarsi condizionare da quanto accaduto in passato. La scorsa stagione in Serie C, infatti, non è andata secondo le sue aspettative: "Non è stata una stagione positiva per me, almeno non secondo quello che mi aspettavo. Non voglio avere alibi perché non fa parte di me. Alcuni problemi fisici mi hanno condizionato e non sono stati gestiti, in primis da me stesso, nella maniera giusta. Questo mi ha fatto rendere meno di quanto avrei voluto. Sono esperienze di vita che ti danno insegnamenti e cerchi di farne tesoro per il futuro. Queste sono cose che cerco di portare anche qui alla Paganese, alla città e ai compagni".

Il gol all’UniPomezia può essere allora soltanto il primo passo di un percorso nuovo. Un percorso fatto di lavoro, consapevolezza e voglia di trasformare gli errori del passato in benzina per il futuro. E Akammadu ha già iniziato con il piede giusto.

Marco Orlando Ferraioli per paganesemania.it

foto: PaganeseCalcio

Paganese-UniPomezia 2-1: meglio non poteva cominciare!

DI NINO RUGGIERO

Quest’anno basta con le pagelle e con giudizi sui singoli. Preferisco il commento e parlare di una partita di calcio con le sue sfaccettature tecnico-tattiche.

Al “Marcello Torre”, in un orario assurdo, (inizio della gara ore 15) con 37 gradi all’ombra, c’erano tutte le premesse perché si potesse vedere all’opera una Paganese all’altezza delle migliori aspettative della vigilia. Dopo una buona ventina di minuti, Pierdomenico aveva già posto il suo sigillo personale a una gara disputata subito all’insegna del dinamismo più concreto ed essenziale.

Meglio non poteva cominciare, e il raddoppio messo a segno con precisione millimetrica da Akammadu sul finale del tempo aveva avallato l’impressione di una Paganese spavalda e fiera, soprattutto sicura del fatto suo.

Qualcosa, però, soprattutto nella seconda parte della gara, non ha funzionato come nei desideri di Novelli e la squadra azzurrostellata non è più riuscita a farsi valere in zona gol nonostante abbia macinato e sprecato parecchie occasioni da rete.


È già tanto, quindi, conoscendo le insidie di una partita di calcio, che in una giornata di chiaroscuro, si sia riusciti a concludere la gara con una vittoria nitida, apparsa a rischio solo negli ultimi minuti di gioco soprattutto a causa della pericolosità di Osorio e Senesi, vere spine nel fianco della difesa azzurrostellata. A questo aggiungeteci anche l’indecisione del portiere Di Salvatore sul tiro che ha riaperto la gara.

Le vittorie fanno aumentare l’autostima e in questo momento c’è soprattutto bisogno di fare punti in modo da poter guardare con fiducia alle prossime gare.

In una giornata particolarmente torrida, forse non si è vista la migliore Paganese del momento ma hanno risposto presente all’appuntamento con la rete soprattutto Akammadu e Pierdomenico, particolarmente attesi in zona gol. Ma anche le prove di Basanisi e Sicurella hanno presentato elementi di buona qualità nel gioco di centrocampo. Da oggi Pierce è proprio in buona compagnia nel centrocampo decisamente schierato a tre. Qualcosa in più probabilmente l’allenatore Novelli se lo aspettava da Lagzir e da D’Incoronato, apparsi lontani dalla forma migliore. Ma ci sarà tempo per mostrare le loro qualità. Mai correre e pretendere di arrivare tutti al grado di forma ottimale in tempi ristretti. Le premesse per disputare un buon campionato ci sono tutte.

da www.paganesegraffiti.it

4.9.26

La Paganese vista da...Nocera! - Emozione centenarie!

Emozioni. Quelle che ogni tifoso – anziano, adolescente, donna, bambino o uomo – ha vissuto attraversando il cuore di Pagani, con il vessillo azzurro indossato o sventolato. Ci siamo inebriati e stropicciati gli occhi nel vedere la paganità emergere in tutta la sua bellezza, nella sua spontaneità.

Idealmente abbiamo percorso cento anni di Pagani attraverso le sue strade e cento anni di Paganese attraverso le rievocazioni sospese nel cielo, grazie al lavoro straordinario dell’Associazione Centenari. Gente, tanta gente. Forse pochi immaginavano che così tante persone potessero invadere la città con la voglia di gridare la propria devozione alla propria squadra, alla propria Stella che, da quell’idea nata nell’estate del 1926, quei giovani – nati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento – decisero di fondare, per poi costituirsi verso la fine del 1927. Una data precisa della fondazione, nonostante le mie ricerche, come ho detto più volte, non è emersa al momento. Ma scegliere il 1° settembre 1926 è stata una decisione quanto mai logica, capace di dare un riferimento simbolico a un secolo di storia. È stato bello perché tutto è nato dall’anima della tifoseria, che anno dopo anno si sta caratterizzando per iniziative, passione e lungimiranza, nel tracciare una linea di condotta speciale e identificativa. È stata la festa di tutti, voluta e organizzata dall’Associazione Centenari, con grande attenzione nella scelta di luoghi iconici, come l’ex Campo del Pino, l’attuale Villa Comunale, e nel ricordo dei presidenti attraverso la figura dell’avvocato Costantino Astarita, uno dei primi presidenti della Paganese.

Il corteo, la Marcia Centenaria, gli stendardi, le coreografie, i fuochi, l’incontro con la squadra, l’abbraccio con i propri beniamini, quelli da sostenere ogni domenica. Mi auguro che le iniziative non si fermino a queste straordinarie manifestazioni messe in campo dai tifosi, ma che anche la società sappia rendere speciale questo anno con altri eventi. È stato bello scambiarsi gli auguri, come nelle feste, perché i festeggiati eravamo tutti noi. Peccato, però, che forse non si sia calcolata bene la portata dell’evento, con l’insana idea di aprire al pubblico soltanto il settore Distinti: troppo poco per accogliere la marea azzurrostellata che si è riversata allo stadio. Una folla che, dopo che molti erano già tornati a casa, è stata poi fatta defluire verso la Tribuna, rimasta inopportunamente chiusa, e persino sul terreno di gioco.

Al Torre lo spettacolo è continuato con la Curva Nord, che ha chiuso la serata infiammandola in tutti i sensi. Ogni singolo tifoso, tornando a casa, si porterà dentro qualcosa di questa serata indimenticabile, condivisa con un amico o con uno sconosciuto. Perché quella sera, davanti a quella Stella e dentro quei colori, eravamo tutti paganesi. Tutti centenari.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto: profilo FB Gioventù Pagani



2.9.26

Un secolo, un popolo, una stella: la serata dei 100 anni della Paganese.

Una folla oceanica. Un fiume azzurrostellato che ha attraversato la città. Un abbraccio collettivo che ha unito generazioni, ricordi, emozioni e soprattutto un popolo.

Pagani, ieri, ha celebrato qualcosa che va ben oltre una semplice ricorrenza sportiva: ha festeggiato 100 anni di Paganese.
Una partecipazione quasi senza precedenti, paragonabile soltanto a quelle occasioni capaci di coinvolgere l'intera città, come una vittoria del campionato o la festa della Madonna delle Galline. Perché la Paganese, a Pagani, non è soltanto calcio. È appartenenza, identità, memoria e orgoglio.

Dai bambini agli adolescenti, dai ragazzi agli adulti, fino a chi quei cento anni li ha vissuti attraverso i racconti, le fotografie e i ricordi tramandati di generazione in generazione. Tutti insieme, con un vessillo azzurrostellato addosso, per ricordare che quella Stella non è soltanto cucita su una maglia: è cucita sulla pelle di una città.


Alle 18, in Villa Comunale, è iniziata l'adunata, con la scopertura della targa commemorativa dedicata al Centenario. Poi, alle 19:26, l'orario simbolico che richiama l'anno di nascita della Paganese, il popolo azzurrostellato si è messo in cammino.
Un lungo corteo ha attraversato Corso Ettore Padovano e via Marconi, trasformando le strade di Pagani in un'unica grande festa. Canti, cori, applausi, bandiere e fuochi d'artificio hanno accompagnato il cammino fino a piazza Sant'Alfonso, dove sulle mura dell'Auditorium campeggiava un messaggio che racchiudeva perfettamente il senso della serata: “Fede oltre il tempo”.
E forse non poteva esserci frase più adatta per raccontare cento anni di Paganese.

Dalla piazza, il corteo si è poi spostato verso lo stadio Marcello Torre, inizialmente con l'obiettivo di prendere posto nel settore Distinti. Ma anche qui la risposta della città è andata ben oltre ogni aspettativa. Una partecipazione immensa, superiore alle previsioni della vigilia, ha portato gli organizzatori ad aprire anche l'accesso al terreno di gioco e alla Tribuna, così da permettere a tutti di vivere pienamente la festa e ridurre i disagi.

Il terreno di gioco si è così trasformato in un palcoscenico. Uno dopo l'altro sono saliti sul palco mister Novelli e il suo staff, capitan De Nova, i riconfermati della passata stagione e tutti i nuovi arrivati, accolti da applausi e cori.
Ma gli applausi più sentiti sono stati rivolti a chi, negli ultimi mesi, ha contribuito concretamente a tenere in vita la Paganese. Alla dirigenza e a tutti gli imprenditori che hanno scelto di stringersi attorno al club, mettendo a disposizione energie e risorse per evitare che la storia azzurrostellata potesse interrompersi.
Un applauso speciale ha accompagnato poi l'amministratore Filippo Raiola, protagonista di un momento particolarmente toccante con la lettura di una lettera che ha emozionato il pubblico.

Poi, quando sembrava che la serata avesse già regalato tutto ciò che poteva regalare, è arrivato l'ultimo, straordinario capitolo.
Quello scritto dal Popolo azzurrostellato.
Nel settore Distinti è andata in scena una coreografia maestosa. Sulla recinzione, una frase destinata a restare impressa: “Popolo di Eroi, Patria immortale”. Ai lati, il 1926 e il 2026. Al centro, sei simboli che nel corso della storia hanno rappresentato la Paganese.

Sei simboli, sei frammenti di un viaggio lungo cento anni. Un viaggio fatto di vittorie e sconfitte, entusiasmo e delusioni, gioie e lacrime. Un viaggio nel quale non sono mancati fallimenti e cadute, ma dal quale la Paganese e il suo popolo hanno sempre trovato la forza di rialzarsi.

Sempre!

Perché è questa, forse, la vera storia della Paganese. Non soltanto quella raccontata dai risultati, dalle classifiche, dai campionati o dai trofei. Ma quella di una comunità che, nei momenti più difficili, ha continuato a riconoscersi in una maglia, in una Stella, in quei colori.

Una storia lunga un secolo che non appartiene soltanto a chi ha giocato, allenato, diretto o sostenuto la Paganese. Appartiene a tutti. A chi c'era ieri, a chi c'è oggi e a chi ci sarà domani. Ieri Pagani non ha semplicemente celebrato un anniversario.
Ha celebrato se stessa.

Il primo secolo è appena finito.
La storia, invece, continua.

Avanti Pagani! Avanti Paganese!

da www.paganesemania.it

1.9.26

Coppa Italia - Paganese-Palmese 2-1: le parole di mister Novelli.

Al termine del successo in Coppa Italia contro la Palmese, mister Raffaele Novelli ha analizzato la prestazione della sua Paganese, soffermandosi soprattutto sul percorso di crescita di una squadra ancora all'inizio della stagione. "L'elemento fondamentale è sempre la società, perché è quello che ti permette di vedere tante cose e di dare continuità", ha spiegato il tecnico azzurrostellato, sottolineando come sia ancora troppo presto per esprimere giudizi definitivi: "Siamo nella parte iniziale della stagione e, secondo me, i veri valori delle squadre si vedranno dalla settima-ottava giornata in poi".

La gara con la Palmese, però, ha fornito indicazioni positive. "Abbiamo fatto lunghi tratti bene, poi ci siamo allungati un pochettino e abbiamo commesso qualche errore. Abbiamo avuto diverse palle gol con cui potevamo andare sul 3-0, però la squadra si è espressa e ha provato a mettere in pratica quello che stiamo facendo. Siamo all'inizio. Dobbiamo entrare subito nella mentalità dell'importanza dell'allenamento e dei millimetri di campo, dei piccoli dettagli. Perché i piccoli dettagli, messi insieme, fanno volume, fanno partite e fanno campionati".

Ora l'attenzione è già rivolta al campionato, con l'esordio ormai alle porte. "A che punto siamo ce lo diranno gli altri, partita per partita. Il confronto è quello che ti stimola e ti misura, ti fa capire il potenziale che hai e dove sei. L'atteggiamento della rosa è quello di andare, avere la testa libera e osare. Preferisco uno che osa e va rispetto a uno che ha il dubbio e fa le situazioni a metà. La squadra deve essere libera di testa e avere continuamente un atteggiamento propositivo"

Marco Orlando Ferraioli per paganesemania.it



31.8.26

Coppa Italia: Paganese-Palmese 2-1, buona la prima!

È il 30 agosto, una domenica piena di caldo e afa, ma ancora più calda è l’atmosfera che si respira allo stadio “Marcello Torre” per l’esordio ufficiale della Paganese nell’anno del centenario.

Curva Nord gremita in tutti gli ordini di posto e anche tanta gente in tribuna e nei distinti. Un segnale importante da parte della tifoseria azzurra per una gara di Coppa Italia.

Il match ha confermato che la Paganese ha fatto bene a mantenere inalterata l’intelaiatura della squadra. La manovra del gioco, predisposta dal tecnico Novelli, è parsa già di livello, nonostante si noti che le gambe non rispondono ancora come dovrebbero in talune circostanze. Nonostante ciò la Paganese con il suo gioco areoso, fatto di tante verticalizzazioni in ampiezza, ha controllato la gara, per larghi tratti, a suo piacimento. Gli uomini di Novelli hanno sofferto solo negli ultimi cinque minuti quando, dopo aver subito la rete del 2-1, sono stati costretti ad amministrare il risultato dopo aver avuto maggior possesso palla per circa 75 minuti.
Novelli ha mandato in campo la linea difensiva che ha concluso vittoriosamente i play off della passata stagione con Fugueras preferito ad Isufi al fianco di capitan De Nova e con Di Biagio e Piga impiegati sulle fasce. A centrocampo, in mezzo Pierce a dettare i ritmi con Sicurella e Basanisi impiegati come mezz’ala.

In avanti Pierdomenico e El Haddadi a sostegno dell’attaccante Akammadu. Eravamo proprio curiosi di vedere all’opera quest’ultimo in quanto una delle lacune della passata stagione, che hanno tarpato le ali della Paganese, è stato spesso la scarsa capacità di andare a rete. Ebbene il nuovo attaccante ha dimostrato di avere dimestichezza con la porta realizzando una marcatura di pregevole esecuzione, sfiorandone un’altra con un colpo di testa in tuffo che ha colpito la base del palo. Avere un riferimento là davanti di peso costituisce sicuramente un elemento di discontinuità con la passata stagione quando si andava in rete spesso solo grazie ai tagli e alle verticalizzazioni degli esterni. Caratteristica questa che gli uomini di Novelli sembrano di non aver dimenticato in quanto la prima rete è stata frutto proprio di un’azione corale che ha permesso a El Haddadi di accentrarsi e realizzare la rete del vantaggio azzurro stellato. Dopo il vantaggio la Paganese è sembrata più sciolta e libera di mente ed è sembrata sciorinare quel gioco ammirato la passata stagione. Sicurella e Basanisi garantiscono qualità e forza a centrocampo.

Nella ripresa si sono potuti ammirare anche i nuovi arrivati Cordova, D’Incoronato che rappresenta una utile alternativa sulla fascia sinistra del campo e Bonfiglio che nei minuti finali si è adattato a fare l’attaccante in quanto Akammadu è uscito dal campo anzitempo per un principio di crampi. Normale se si tiene presente che si è giocato con una temperatura che alle 20.30 superava ancora in 30° con un tasso di umidità quasi del 70%.

Una nota anche per il giovane portiere Di Salvatore che sembra aver superato Bleve al momento nella contesa per difendere i pali della porta azzurrostellata. Il ragazzo, che ha militato negli allievi della Roma, ha dimostrato al debutto di possedere una buona personalità. In occasione della segnatura avversaria non aveva colpe, avendo calciato il difensore della Palmese da una distanza ravvicinata. Pochi minuti di gioco per Lagzir, altro calciatore da cui Novelli si attende molto nell’arco della stagione.

Ora l’attenzione si sposterà sulla festa di martedì nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del sodalizio azzurro e poi ci si concentrerà sul primo match di campionato in programma domenica sempre al “Marcello Torre” dove si attende il pubblico delle grandi occasioni.

Paolo Saturno per paganesegraffiti.it

5.8.26

El Haddadi, il jolly che cambia volto all'attacco della Paganese.

Nel calcio moderno, l’imprevedibilità è l’elemento chiave di qualsiasi assetto tattico. Avere in squadra un calciatore in grado di mutare ruolo e cambiare posizione a gara in corso senza perdere efficacia è un lusso per pochi. Per la Paganese questa arma in più ha un nome e cognome: Ander El Haddadi Arrillaga.

Arrivato a Pagani l’estate scorsa dalla Segunda Federación spagnola , l’attaccante marocchino classe 1997 si è affermato come un autentico jolly offensivo, capace di ricoprire sufficientemente tutte e 3 le posizioni offensive nello scacchiere azzurrostellato. Una risorsa tattica fondamentale per confermarsi ai vertici e continuare a sognare in grande. Nonostante partisse spesso dalla panchina o da esterno d'attacco nella prima parte di stagione, durante l’anno è stato impiegato su tutto il fronte avanzato, ritrovando il vero sé stesso in ruolo alternativo e diverso dalle aspettative iniziali , il ruolo da numero 9.
Il coronamento di questa duttilità è arrivato nel momento di massima tensione della stagione: la finale Playoff del Girone H disputata a Martina Franca. È stata proprio una sua stoccata a firmare lo 0-1 finale contro il Martina, regalandosi la copertina dell'incontro e regalando alla Paganese la vittoria del playoff. Concludendo la scorsa stagione in maglia azzurrostellata con 37 presenze, 5 reti e 2 assist.

È un calciatore di occupazione degli spazi più che di posizione fissa. Ha un ottimo un attacco della profondità negli spazi intermedi. Non si limita a chiedere palla sui piedi. Non trascura la fase difensiva, anzi è sempre il primo a pressare partecipando attivamente all'aggressione sul portatore di palla avversario. In fase di ripiegamento, aiuta a raddoppiare la marcatura sulla corsia, garantendo equilibrio alla squadra.

Un vero e proprio pupillo di mister Novelli. Alla prima uscita stagionale nell’allenamento congiunto con i “Veterani Salerno” ha già realizzato 5 reti, giocando sia da ala sinistra che da punta.

Daniele Schiavo - paganesemania.it



4.8.26

ONE LOVE: la Paganese lancia la campagna abbonamenti del centenario.

Un viaggio lungo cento anni per lanciare "One Love", la campagna abbonamenti della stagione del Centenario. La Paganese ha scelto un video emozionale pubblicato sui social, composto da fotografie che raccontano la storia del club dalla fondazione ai giorni nostri, accompagnate dalle note di Notti Magiche. Di grande impatto la foto di copertina, che ritrae lo storico gruppo dirigenziale con a capo Marcello Torre protagonista dei successi della Paganese tra gli anni Settanta e Ottanta, riunito attorno a un tavolo. Un'immagine che richiama inevitabilmente l'attualità: dopo il grido d'allarme lanciato nei mesi scorsi per le difficoltà economiche del club, ben venti imprenditori hanno deciso di sostenere concretamente la società, raccogliendosi idealmente attorno allo stesso tavolo per garantirne il futuro. Non hanno fatto mancare il proprio contributo anche i tifosi che con l'associazione Centenari sono stati protagonisti di una raccolta fondi che in appena 47 giorni ha raggiunto i 50 mila euro, interamente destinati alla Paganese. Un segnale concreto di quanto l'intera città abbia scelto di stringersi attorno ai colori azzurrostellati nell'anno più importante della sua storia.

Presentati anche i prezzi degli abbonamenti di "One Love": 170 euro in Tribuna, 130 euro nei Distinti e 100 euro in Curva Nord. Per donne e over 65 sono previste tariffe agevolate nei settori Tribuna (130 euro) e Distinti (100 euro). Gli abbonamenti, emessi dal cricuito etes.it, possono essere sottoscritti presso i punti vendita: bar Les Jeus Sont Faits e il Flamingo Art Cafè.

da www.paganesemania.it



22.7.26

Si riparte! Venerdì il raduno e da lunedì 27 luglio ritiro a Giffoni.

La nuova stagione della Paganese è pronta a prendere il via. Il club azzurrostellato ha ufficializzato il calendario della preparazione precampionato che accompagnerà la squadra verso il campionato 2026/2027, con il ritiro estivo che si svolgerà a Giffoni Valle Piana dal 27 luglio al 13 agosto.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 24 luglio, giorno del raduno della squadra. Prima di ritrovarsi agli ordini dello staff tecnico, i calciatori saranno sottoposti alle consuete visite mediche nelle giornate del 21, 22 e 24 luglio presso lo Studio Medico del dottor D'Auria di Mercato San Severino.

Dopo il raduno, gli azzurrostellati inizieranno a lavorare sul campo con tre sedute di allenamento in programma il 25, 26 e 27 luglio, prima del trasferimento a Giffoni Valle Piana, che per oltre due settimane diventerà la casa della Paganese.

Nel ritiro salernitano lo staff tecnico avrà il compito di gettare le basi della nuova stagione, alternando lavoro atletico, esercitazioni tattiche e sedute tecniche per costruire la migliore condizione possibile in vista dei primi impegni ufficiali. Saranno giorni importanti anche per favorire l'inserimento dei nuovi arrivati e consolidare l'intesa del gruppo, aspetti fondamentali per affrontare con ambizione il prossimo campionato.

Con il conto alla rovescia ormai iniziato, la Paganese si prepara così ad aprire ufficialmente il cantiere della stagione 2026/2027, affidando al ritiro estivo il compito di plasmare una squadra chiamata a farsi trovare pronta sin dalle prime uscite ufficiali.

da www.paganesemania.it



16.7.26

Pratica di ristrutturazione del debito presentata! Arriva anche l'ok per l'iscrizione in serie D!

La Paganese Calcio 1926 comunica di aver completato e presentato all’Agenzia delle Entrate la pratica di ristrutturazione del debito, portando a termine l’intero iter amministrativo e documentale previsto dalla normativa.

Contestualmente, la società comunica con soddisfazione che la Co.Vi.So.D. ha ufficialmente ammesso la Paganese al Campionato Nazionale di Serie D 2026/2027, sancendo così il buon esito del percorso intrapreso e il pieno rispetto degli adempimenti richiesti per la partecipazione alla prossima stagione sportiva.

Si tratta di due traguardi di straordinaria importanza, che rappresentano il risultato di un intenso lavoro svolto nelle ultime settimane con serietà, responsabilità e spirito di squadra. Due passaggi fondamentali che pongono solide basi per il presente e, soprattutto, per il futuro della Paganese Calcio 1926, con l’obiettivo di costruire un club sempre più stabile, credibile e sostenibile.

La società desidera rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente Nicola Cardillo, che con determinazione e senso di responsabilità ha guidato questo delicato percorso, dimostrando grande attaccamento ai colori azzurrostellati.

Un ringraziamento altrettanto sincero va a tutti gli sponsor, agli imprenditori e a tutte le persone che hanno scelto di sostenere concretamente la Paganese, offrendo un contributo determinante per raggiungere questi importanti obiettivi.

Un particolare ringraziamento è rivolto inoltre ai consulenti e ai professionisti che, mettendo a disposizione le proprie competenze, hanno seguito con grande professionalità ogni fase dell’iter tecnico, amministrativo e burocratico, consentendo alla società di presentare la pratica di ristrutturazione del debito all’Agenzia delle Entrate e di completare con successo tutti gli adempimenti previsti.

L’ammissione al prossimo Campionato di Serie D e la presentazione della pratica di ristrutturazione del debito rappresentano un punto di partenza verso un percorso di crescita fondato su programmazione, solidità e trasparenza, con l’obiettivo di garantire un futuro sempre più stabile alla Paganese Calcio 1926 e di rendere orgogliosa un’intera città che continua a sostenere con passione i propri colori. 

Comunicato stampa Paganese Calcio - da paganesemania.it

21.6.26

Mercato: ufficiale il ritorno di Mathieu Coquin.

AGGIORNAMENTO ORE 21:30 | UFFICIALE MATHIEU COQUIN: LA SCHEDA! Il calciomercato della Paganese si scalda con una notizia che fa battere il cuore della tifoseria: Mathieu Coquin torna ufficialmente a vestire la casacca azzurrostellata. Dopo la prima parentesi avuta nel 2023, il centrocampista offensivo francese classe 1997 ha firmato un contratto che lo legherà nuovamente alla Paganese, mettendosi a disposizione del roster di mister Raffaele Novelli. Un innesto di spessore per la categoria che va ad impreziosire un mercato già scoppiettante.

Nato a Les Abymes nel 1997 e cresciuto nel prestigioso settore giovanile del Bordeaux, Coquin è un calciatore eclettico, capace di agire sia come mezzala offensiva che come esterno d'attacco o trequartista, abbina una straripante forza fisica a una tecnica tipicamente nel dribbling e nello stretto.

Il suo addio a Pagani a fine 2023 lasciò un pizzico di amaro in bocca, ma il percorso successivo lo ha consacrato come un vero top player della categoria.

Nell’ultima stagione ha messo a segno ben 8 reti con l’Albalonga nel girone G. Ha poi vestite maglie ambiziose come Matera, Fidelis Andria e Campobasso, diventando uno dei protagonisti che ha portato la squadra molisana alla vittoria del campionato e promozione in serie C.

La tifoseria ricorda Coquin per le sue folate e anche per aver vissuto momenti complessi (come la sfortunata trasferta di Tivoli), ma oggi torna un calciatore profondamente diverso: più maturo, con un campionato vinto alle spalle e con un fiuto del gol decisamente affinato. Bentornato Coquin!

Daniele Schiavo - paganesemania.it

TUTTO FATTO PER COQUIN, A BREVE L'UFFICIALITÀ | Fa sul serio la Paganese che, dopo aver ufficializzato 6 riconfermati della passata stagione oltre al centrocampista Basanisi e l'attaccante Akammadu, piazza un nuovo colpo destinato a far salire il tasso qualitativo delal compagine di mister Novelli. E' praticamente fatta per il ritorno in azzurrostellato, dopo la parentesi di qualche mese tre stagioni fa alle dipendenze di mister Agovino, del francese Mathieu Coquin. Il calciatore, che in tanti ricorderanno nella disfatta di Tivoli, dopo l'esperienza a Pagani ha indossato le maglie del Campobasso, vincendo il campionato, della Fidelis Andria, Matera ed Atletico Ascoli. La scorsa stagione 8 reti nel girone G con l'Albalonga

19.6.26

La Paganese vista da...Nocera! - Una settimana che ha riscritto la storia.

Quest'estate del 2026, in chiave Paganese, potrebbe segnare — se non l'ha già fatto — una svolta nel modo di intendere il calcio a Pagani. Sarà l'effetto dell'imminente centenario o la paura di vedere la Stella smettere di brillare proprio nell'attraversamento del secolo di vita, ma si è percepito qualcosa di diverso, mai accaduto prima.

Non è la prima volta che si corre al capezzale della nostra vecchietta. Più volte ci ha fatto tribolare per le sue condizioni e non sono mancate le corse verso questo o quell'imprenditore di turno per rimpinguare le casse societarie. Quello che è successo la scorsa settimana, però, non ha precedenti. A mia memoria non ricordo una "chiamata alle armi" così decisa e netta da parte di professionisti, imprenditori e persino ex presidenti, una ventina di persone riunite attorno a un tavolo che, senza indugi, hanno messo a disposizione della causa azzurrostellata le proprie risorse economiche.

Tutto ciò ha creato, grazie anche all'intervento della sempre più coinvolgente Curva Nord, uno spirito di appartenenza e di responsabilità privo di divisioni. Perché, se c'è una cosa che unisce Pagani, è la Paganese.

Il disimpegno di Cardillo, come era stato annunciato un mese fa dalla dirigenza in una conferenza stampa nuda e cruda, senza troppi giri di parole, aveva fatto scattare l'allarme. C'erano stipendi da pagare, fornitori, procuratori: servivano, a stretto giro, circa 200 mila euro, forse anche di più, per saldare i conti della stagione appena conclusa e mettere in sicurezza il futuro.

Eppure, appena due anni fa, il 14 giugno 2024, Nicola Cardillo veniva presentato in pompa magna all'Auditorium come il salvatore della patria, accolto da una folla straboccante. Per onestà, bisogna riconoscere che è stato fondamentale in quel momento e nella stagione successiva, ma non ha mai compiuto il passo che tutti si attendevano, ovvero assumere la presidenza.

Così, dopo due anni, Nicola Cardillo resta — come ci è stato spiegato lunedì in conferenza stampa — nelle vesti di sponsor, senza assumere la carica e gli oneri di presidente. Per questo, al pari di tutti coloro che contribuiscono alla causa, va ringraziato, come è stato ampiamente fatto dai dirigenti azzurri. Finalmente è stata fatta chiarezza sul suo ruolo, impropriamente identificato per due anni con quello di presidente. Ed è stato il primo passo di questa nuova era societaria, che può contare alle proprie spalle su una ventina di imprenditori destinati a costituire la base da cui ripartire.

Ma l'altra novità di questi giorni è la nascita dell'Associazione Centenari. Un atto di fede che deve trascinare l'orgoglio cittadino e rinsaldare quel senso di appartenenza che ci lega alla Stella. In città, nonostante un momento politico-amministrativo non dei migliori e una situazione societaria tutt'altro che stabile, si è risvegliato l'orgoglio di un popolo che non poteva accettare un'ulteriore mortificazione.

C'è un vento nuovo che soffia forte e coinvolgente attorno alla Stella, alimentato dalla Curva Nord. Un patrimonio da non disperdere, contribuendo tutti con quei 100 euro che, sommati, possono diventare mille o diecimila e dare vita a qualcosa di unico.

Alla presentazione di Centenari ho visto nei ragazzi della Curva Nord un fervore che continua a sorprendermi. Traspariva entusiasmo, ma soprattutto la richiesta, condivisa dall'intera tifoseria, di quella chiarezza invocata da tempo, a partire dalla questione della ristrutturazione del debito. E forse, finalmente, ci siamo.

Senza dimenticare che, a distanza di un anno da quando ero stato definito dall'allora presidente in pectore "giornalista non gradito alla società", mercoledì sono tornato a firmare un articolo sulla Paganese sulle pagine de "Il Mattino". Una ferita che per me resterà sempre aperta, in una settimana comunque ricca di novità, nella quale padre Tempo sembra aver rimesso ogni tassello al proprio posto.

I paganesi per la Paganese ci sono sempre stati. E mai come questa volta si sta riscrivendo la storia alla vigilia del secolo di vita della Stella, una Stella che non smetterà mai di brillare.

Avanti, popolo azzurrostellato!

Peppe Nocera - paganesemania.it



18.6.26

Riconfermati Bocchetti, Novelli e Leo Pierce! La Paganese riparte da loro.

La Paganese riparte dal direttore sportico Antonio Bocchetti e dal tecnico Raffale Novelli, due dei principali protagonisti della passata stagione. Una doppia riconferma su cui la società non ha mai avuto dubbi tanto da indurre il duo a lavorare già da due settimane alla costruzione della Paganese che verrà come dimostra l'arrivo in giornata di Basanisi.

Contestualmente, è stata resa nota anche la riconferma del centrocampista Leo Pierce, colonna portante dello scacchiere tattico di mister Novelli ed "uno degli elementi di maggiore affidabilità della rosa, collezionando 32 presenze e distinguendosi per carattere, determinazione e spirito di sacrificio in mezzo al campo".

da paganesemania.it



17.6.26

Nasce Centenari, la raccolta fondi a sostegno della Paganese.

L’anno in cui si celebra il centenario della fondazione dell’Unione Sportiva Paganese va onorato attraverso una grande partecipazione popolare per l’iscrizione degli azzurrostellati al campionato di Serie D 2026-2027 e la costruzione di una squadra che possa degnamente rappresentare i colori azzurrostellati.

Con queste finalità nasce “Centenari”, un sodalizio promosso dalla Curva Nord Salvatore Francavilla e da un gruppo di professionisti, associazioni cittadine, commercianti, ex calciatori e dirigenti degli azzurrostellati che con la veste giuridica dell’associazione, persegue l’obiettivo di riunire gli appassionati della Stella presenti in ogni paese del mondo, affinché possano sostenere la Paganese attraverso iniziative etiche, libere e trasparenti.

Il primo passo, forse il più importante, del sodalizio è “Cento”, la raccolta di fondi che renderà protagonisti: ultras, tifosi, ex calciatori, ex dirigenti e simpatizzanti della Paganese. Attraverso una donazione di euro 100,00 direttamente online su conto dedicato, creeremo un fondo destinato alla Paganese che sarà consegnato il 30 di giugno alla persona del Presidente Onorario, notaio Nello Calabrese.

Per effettuare la donazione:

Accedere al sito CENTENARI1926.ORG e procedere dalla sezione dedicata.

Oppure, inviare bonifico bancario:

IBAN: IT44I0103076271000002265796

BENEFICIARIO: Centenari

CAUSALE: Erogazione liberale per raccolta fondi Associazione Centenari.

Si precisa che non esistono altri canali ufficiali per la raccolta fondi e che nessun soggetto è autorizzato a raccogliere denaro o contributi indebitamente per questa causa. Per garantire la massima trasparenza e tutelarvi da eventuali truffe, vi invitiamo a seguire esclusivamente le modalità di donazione ufficiali e di segnalare eventuali iniziative non autorizzate. Con una libera donazione, si entra nel sodalizio Centenari e si diventa protagonisti di una storia che rispecchia i valori in cui crediamo, una storia cominciata nel 1926 e le cui pagine più importanti vogliamo scriverle insieme.

Cuciamo insieme la Stella sul nostro futuro! Avanti Paganesi! 




19.5.26

Il ritratto della felicità.

DI NINO RUGGIERO

Volevo scrivere il solito pezzo di commento sulla partita, approfondendo alcuni aspetti della stessa, ma – quando mi sono imbattuto in un’istantanea di fine partita pubblicata dalla Paganese Calcio 1926 – mi sono accorto di aver detto già tanto in linea tecnica nel solito pagellone di fine gara e che forse è il caso di guardare anche all’aspetto umano di una partita di calcio.

Ecco, ci sono foto che restano impresse indelebilmente nella mente per quello che riescono a rappresentare. Una di queste non è passata inosservata. Rappresenta il vero ritratto della felicità che non può esprimersi a parole perché in essa è racchiuso tutto uno stato d’animo. Eccolo, Figueras a fine partita, dopo la vittoria conseguita a Martina Franca, con un sorriso smagliante che sprizza gioia da tutti i pori. Eccolo, il calcio che scatena emozioni, che travolge pronostici e ci fa tornare bambini; è emozione, trascina le folle, ci fa vedere tutto con l’occhio immaginifico della vita: con le sue gioie, con le sue bellezze, con il suo inimitabile folklore, e che – in un solo attimo – ci fa scordare tutte quelle delusioni che ci assalgono quando non tutto fila liscio come l’olio. È questo il calcio che vogliamo; tutto racchiuso in un vero e proprio ritratto della felicità.

da www.paganesegraffiti.it



18.5.26

Novelli è soddisfatto: "Questa squadra mi ha emozionato. Fiero ed orgoglioso di loro".

È soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Raffaele Novelli al termine del blitz di Martina che ha consentito alla Paganese di chiudere la stagione nel migliore dei modi conquistando i playoff del girone H.

“Questa squadra mi ha emozionato tantissimo - ha dichiarato il tecnico - per l'atteggiamento avuto, per la qualità del gioco espresso, la mentalità e l’intensità mostrata. Sono stati attenti anche quando la partita si è fatta calda, mantenendo sempre l’idea e l’obiettivo che volevamo raggiungere”.

L’allenatore azzurrostellato ha poi ripercorso il cammino iniziato a fine luglio, evidenziando il legame costruito con il gruppo: “Dal 26-27 luglio ad oggi c’è stata una crescita enorme, non solo dal punto di vista calcistico ma anche umano. Sono fiero e orgoglioso dei miei ragazzi”.

Un pensiero speciale è stato rivolto anche ai tifosi della Paganese, sempre vicini alla squadra durante l’anno: “Con grande passione, maturità, senso di appartenenza e civiltà ci hanno sostenuto anche nei momenti difficili. Oggi gli abbiamo regalato una grande gioia”.

Novelli ha quindi voluto ringraziare la società e tutta l’area dirigenziale per il lavoro svolto dietro le quinte: “All’apice di ogni risultato ci sono sempre le società. Questo club ha costruito un progetto importante che mi auguro possa durare nel tempo, perché questa squadra ha un grande potenziale”.

Un riconoscimento anche al direttore sportivo, allo staff medico, ai magazzinieri, ai segretari e a tutte le figure spesso meno visibili ma decisive nell’economia della stagione.

Infine, il tecnico si è soffermato sull’episodio decisivo della finale, il gol nato da uno schema su palla inattiva preparato durante la settimana: “Il merito è di chi disegna le palle inattive”, ha scherzato Novelli. “Sul calcio piazzato siamo stati perfetti nei tempi: il blocco sul primo uomo, il movimento di Ander e l’allungamento della difesa avversaria ci hanno permesso di concretizzare qualcosa che proviamo sempre in allenamento”.

Il successo di Martina non aprirà le porte della serie C ma rappresenta il coronamento di una stagione vissuta ad alta intensità certificando il valore di un gruppo cresciuto partita dopo partita andando oltre ogni aspettativa.

da www.paganesemania.it



Quante sono belle le vittorie!

DI NINO RUGGIERO

Una Paganese così merita tutti gli onori che devono essere tributati alle squadre che vincono i campionati. Sappiamo tutti che la disputa dei playoff in questa categoria serve a poco, soprattutto a una squadra che presenta problemi di liquidità; ma che volete: due vittorie di seguito, conseguite in campo esterno contro squadre che si chiamano Fasano e Martina Franca, ci riempiono di sano orgoglio campanilistico.

Andava detto, in premessa, e l’ho detto…

Dopo l’impresa di Fasano, gli azzurrostellati si sono ripetuti a Martina Franca e lo hanno fatto con tanta padronanza del ruolo: a un certo punto è sembrato addirittura che stessero recitando un copione scritto e già interpretato decine e decine di volte per come è stato naturale e scontata la rappresentazione sul proscenio dello stadio tarantino. La squadra ha giocato a memoria, come nelle sue migliori giornate e, soprattutto nella prima parte della gara, ha dato dimostrazione di equilibrio e sagacia tattica. Il gol messo a segno da El Haddadi è stato solo il giusto corollario in una partita che ha avuto in solo interprete: la Paganese.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it