Per la Paganese c’era bisogno, dopo il passo falso commesso con il Nardò, di far cadere la maschera. E gli azzurrostellati, con tono spavaldo e fiero, lo hanno fatto ieri a Foggia contro l’Heraclea. Oramai è chiaro e lapalissiano che non possono più nascondere le loro ambizioni: bisogna mantenere la prima posizione di classifica e, se possibile, consolidarla.
Contro la squadra pugliese, nel primo tempo, si è vista all’opera una Paganese sicura di sé, letteralmente padrona del campo, una squadra spavalda che non ha avuto alcun tipo di tentennamento quando si è trattato di prendere in mano le redini del gioco. Un primo tempo giocato all’insegna di valori tecnico-tattici indiscutibili, con calciatori che, a menadito, hanno onorato il gioco del calcio in virtù di manovre ariose e a largo raggio che hanno messo in seria crisi gli avversari di giornata. Ma bisogna anche dire, subito dopo, che la squadra non ha avuto tentennamenti nel secondo tempo quando la scena è cambiata e i padroni di casa hanno prodotto il massimo sforzo per cercare di ridurre lo svantaggio. Nella circostanza si è vista all’opera probabilmente la migliore Paganese della stagione che ha fatto sfoggio di una sicurezza disarmante e non si è mai persa d’animo ostentando sicurezza da tutti i pori. Si è vista, per essere ancora più chiari, una squadra che oramai gioca a occhi chiusi e che riesce ad affrontare e interpretare, nell’arco della stessa partita, ogni tipo di situazione tattica e ambientale perché sa attaccare e rendersi pericolosa, così come sa difendersi quando le condizioni della gara lo richiedono. Ecco perché una squadra cosi non può più nascondersi anche se sarebbe stato preferibile giocare ancora con carte coperte. Il fatto è che oramai negli ambienti sportivi la Paganese non è più una sorpresa e ha stracciato tutti i pronostici della vigilia in tema di primato.
Ma esiste un giocatore così? E se c’è, può essere ingaggiato senza svenarsi?
(foto Paganese calcio)

















