31.5.18

Cosa ci riserva il futuro.


Nella foto, Antonino e Raffaele Trapani

di Nino Ruggiero
Abbiamo metaforicamente saltato il fosso; con molte ansie, con moltissime preoccupazioni e con tanto batticuore, ma lo abbiamo saltato. Uso il plurale perché l’operazione salvezza non ha interessato solo gli atleti in campo, ma ha coinvolto una moltitudine di persone, a cominciare dal presidente Trapani e dallo staff societario, per finire a tutti coloro che – in un modo o in un altro – si sono sentiti liberati da quello che appariva come un brutto incubo.

La serie C è salva. Onore a chi ha fatto di tutto perché una lunga serie di annate felici non si interrompesse. Una cosa non è mai mancata nel decorso campionato: l’impegno.

Stabilito che non c’è da celebrare una vittoria ma uno scampato pericolo, adesso però sarà il caso di convenire che, comunque – stante una difficile situazione economica della società – quest’anno è stato raggiunto il traguardo di minima cui la società tendeva a inizio campionato.

A qualche giorno di distanza dall’ultima fatica, dobbiamo adesso augurarci che la società, in vista del prossimo campionato, non molli la presa e, sulla scorta di esperienze recenti, pensi ad allestire una squadra che quantomeno arrivi alla salvezza senza passare per la tagliola dei play-out.

Potremmo discutere ancora a lungo sul valore tecnico complessivo dell’intera compagine – visto che lo abbiamo fatto poco nel corso dell’anno per non destabilizzare l’ambiente; potremmo parlare delle disfunzioni tecnico-tattiche che hanno caratterizzato la fase difensiva della squadra, falcidiandola con segnature assurde; potremmo dire che la squadra ha evidenziato, fin dalle prime giornate del torneo, di essere stata male assortita nella campagna acquisti. Ma di una cosa, forse l’unica, dovremmo essere fieri: dell’impegno messo in campo dai suoi numerosi interpreti, giovani e meno giovani, e dai timonieri che si sono avvicendati in panchina. Si è detto e scritto da più parti che la squadra abbia pagato dazio a causa della giovane età di molti suoi componenti; è vero parzialmente, perchè la gioventù non deve essere un alibi a tutti i costi. I calciatori bravi prescindono dall’età anagrafica, ma devono essere inseriti gradualmente e incastonati nei ruoli lasciati liberi da quei quattro-cinque calciatori che solitamente, in una squadra che si rispetti, costituiscono il suo asse portante. Detto per inciso, con tutto il rispetto per i tanti giovani che si sono succeduti con alterna fortuna in ruoli importanti, alla Paganese quest’anno sono mancati almeno due uomini chiave. Uno, autoritario e di grande mestiere, al centro della difesa; un altro a centrocampo, in funzione di guida, di riferimento, di frangiflutti davanti ai due centrali quando l’andamento della partita lo richiedeva, ma in grado anche di dare un senso all’organizzazione del gioco di centrocampo. Quello che non è mancato alla squadra, per fortuna, è stato il reparto offensivo che ha usufruito del grande apporto di classe e di mestiere del suo eterno capitano, Francesco Scarpa e dei gol, spesso risolutivi, di Cesaretti. Ma anche Cuppone, Talamo e Maiorano nel momento in cui sono stati chiamati a dare il loro apporto lo hanno fatto, anche se con alterna fortuna.

Si gira pagina e si guarda al futuro prossimo. Sappiamo delle difficoltà di ordine economico che hanno interessato e interessano la società azzurro-stellata, ma sappiamo anche che – per atavica indolenza – difficilmente ci saranno nuovi soci pronti dare una mano alla società azzurro-stellata. Tutto quello che verrà fatto, a partire dai prossimi giorni, sarà opera esclusiva di Raffaele Trapani, del fratello Antonino e di qualche vecchio socio, fra i quali eccelle il notaio Aniello Calabrese.

L’augurio è che per la prossima annata calcistica possa essere allestita – sotto la guida di chi sarà destinato alla panchina – una compagine più armonica, più confacente a quelle che sono le esigenze della categoria; niente spese folli, certo, ma ingaggi mirati di atleti che rappresentino l’architrave della squadra. Mi raccomando: prima i pilastri, come quando si costruisce un palazzo, per avere buone fondamenta; poi via libera ai muri perimetrali.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

30.5.18

Galli: "Mister De Sanzo ci ha inculcato 'cazzimma'".

Riccardo Galli, portiere della Paganese, intervenuto a ZonaCalcio.net, è tornato sulla salvezza conquistato contro la Racing Fondi ai playout: 

"La squadra è stata molto brava all'andata a trovare il gol del pari, mentre al ritorno abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito ribaltando il risultato, siamo stati davvero lucidi e maturi. Il girone di ritorno è stato da media salvezza, sono stati molto importanti entrambi i tecnici, Favo ci ha dato un'impronta, mentre mister De Sanzo ci ha inculcato il concetto della "cazzimma", ed è stato bravo a non stravolgere gli schemi ma soprattutto a lavorare sulle nostre teste".

Sul futuro: 

"Sono in scadenza di contratto, ma mi farebbe piacere rimanere a Pagani, qui mi sono trovato davvero bene, le persone sono fantastiche, qualsiasi dubbio sul trasferirmi al Sud è svanito in pochi giorni, merito di questa piazza davvero eccezionale".

da tuttoc.com

29.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Il richiamo del sangue. Per una passione infinita!

Ricorderò per sempre, quei nove interminabili minuti che sono intercorsi dalla rete di Ciotola al pareggio di Cesaretti. Minuti che - anche mio figlio me l'ha fatto notare - ho vissuto con glaciale calma in quanto isolato dalla realtà e totalmente immerso nel dramma sportivo che si stava consumando. Pensavo: meglio che il Fondi ha segnato subito ad inizio ripresa. Speriamo che si sveglino. Speriamo che segnamo. Nel frattempo che ragionavo in totale silenzio ha segnato Cesaretti ed il mio cuore è ricominciato a battere. Ero pessimista alla vigilia, anche dopo il pareggio di Fondi. Mi ero già immaginato cosa sarebbe potuto accadere: pareggio risicato e conservato strenuamente sino allo scadere e poi ecco il dramma che si materialliza con il gol salvezza del Fondi. Un tarlo che mi ha rovistato tutta la settimana. A più di un amico avevo spiegato che per le caratteristiche di questa Paganese, sarebbe stato meglio che avessimo perso a Fondi, per partire mentalmente preparati con l'idea di dover vincere a tutti i costi. Le dichiarazioni alla vigilia di non giocare una gara attendista, per mantenere il pari, sono rimaste solo sulla carta. In campo, dal primo minuto, è stato fatto tutto il contrario di quello che era stato preparato, forse. Paura, gambe molli, preoccupazione di giocare la palla, perchè poi quando lo si faceva si creavano problemi agli avversari. Una tattica irritante per tutto il primo tempo e meno male che il Fondi è andato in vantaggio all'inizio della ripresa. La Paganese è uscita dall'anestesia in cui era caduta dall'inizio della gara e ha iniziato a giocare al calcio con i risultati che sappiamo.

Ma la mia ultima analisi stagionale, vuole focalizzare l'attenzione su un altro aspetto che mi ha colpito. Dagli schermi di Quarta Rete durante la trasmissione Paganesemania, venerdì sera alla vigilia della gara, avevo profuso una serie di appelli verso quella parte della tifoseria che per tutta la stagione aveva disertatao il Torre. Avevo chiesto una prova d'amore verso la casacca della Paganese, questa passione che ci accumuna da sempre, per capire anche il termometro della città. La temperatura, prima debole, poi piano piano con il trascorrere delle ore è salita: 500, 1000, 1500, 2000. Ecco la risposta, anche a sorpresa viste le cifre del campionato, dei paganesi che covano, ancora sotto la cenere, la loro passione per la Paganese. Ero curioso di capire in quanti avrebbero risposto al richiamo del sangue azzurro nel momento del bisogno. Se ancora c'era la fiammella che ardeva nel cuore degli sportivi azzurrostellati. Ebbene sì: a Pagani, dopo la risposta di sabato pomeriggio, si ama ancora la Paganese. Se non si fossero raggiunte neanche il migliaio di unità era giusto capire che qualcosa era cambiato definitivamente, nel rapporto tra squadra e tifosi ma questo dato, incofutabile, deve essere la spinta del rilancio della Paganese. Da questi numeri deve ripartire il presidente Trapani, dopo un'attenta analisi ed una seria riflessione che deve portare a non commettere gli stessi errori, (troppi, vedi solo il capitolo allenatori) che hanno caratterizzato la stagione. Allo stesso tempo, se dovesse rimanere solo e affiancato dai pochi amici, non gli si potrebbe chiedere nulla di più se non ringraziarlo se intenzionato a continuare a mantenere in vita questa passione. Credo che comunque con ulteriori figure professionali all'interno della società e con un programma serio, che non significa dispendioso anzi, con le giuste competenze si possa approntare una squadra giovane ma ugualmente competitiva. Una Paganese brillante, sbarazzina, che faccia divertire i tifosi. Il calcio è uno spettacolo, come andare al cinema, dunque chi lo produce deve attirare l'attenzione dello spettatore, stimolarlo a seguirlo. Solo così, a queste condizioni, si può pensare di ricostruire e riavvicinare il pubblico alle scalee del futuro e rinnovato Marcello Torre, in odore di ristrutturazione grazie alle Universiadi. Il richiamo del sangue e della giusta causa è avvenuto un anno fa, con la presa di coscienza dei gruppi ultras, di riunirsi di nuovo, dietro ad uno solo striscione: "Resistere per Continuare ad Esistere". La Curva Nord di Pagani, nel suo piccolo, è stato un esempio di mentalità, maturità, passione ineguagliabile che ora deve solo raccogliere altre adesioni, consolidandosi, per splendere ancora di più. Complimenti. Il richiamo del sangue è stato quello di Francesco Scarpa che ancora una volta ha sposato senza pretese la maglia azzurra. Da semplice gregario e con umiltà, è stato esempio per i più giovani, è divenuto il capitano impavido di questa squadra. Da lui si deve ripartire. ll richiamo del sangue che bolliva nelle vene, più del caldo insorportabile di sabato, che è esploso negli sguardi, nella gioia, di abbracci, quello con mio figlio rotolando a terra al gol di Cesaretti non lo dimenticherò mai, come l'abbraccio con un mio amico fraterno al termine della partita, con le lacrime agli occhi. 

Questa è la Paganese....Emozioni dal 1926!

da www.paganesemania.it

l Mattino: "Trapani riparte dall'entusiasmo dei supporter".

"Paganese, Trapani riparte dall'entusiasmo dei supporter": questo il titolo che Il Mattino dedica alla Paganese, fresca di salvezza dopo la vittoria sul Racing Fondi ai playout.

Inoltre: "È già tempo di futuro per la Paganese che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie C dopo aver regolato la Racing Fondi nel doppio spareggio playout. Una salvezza conquistata all'ultimo respiro e che ha contribuito a riportare sugli spalti del Torre il pubblico delle grandi occasioni. Un patrimonio di entusiasmo che il patron Raffaele Trapani non vuole disperdere ed è per questo motivo che nei prossimi giorni convocherà i suoi soci ed i suoi più stretti collaboratori per gettare le basi della prossima stagione. Con la speranza che arrivino altri soggetti a dare maggiore forza economica al club di via Filettine, il numero uno liguorino farà il punto della situazione e comincerà a tracciare le linee guida in chiave tecnica ed organizzativa".

da tuttoc.com

Una salvezza targata De Sanzo: la Paganese esulta con mister "kazzimma".


Partito da una classifica deficitaria, senza troppe speranze, così De Sanzo si è affacciato alla sua prima esperienza sull’infuocata panchina della Paganese. Il tecnico, già collaboratore di Matrecano e Favo, fu scelto dal presidente Trapani per guidare gli azzurrostellati in seguito alla caduta interna contro la Fidelis Andria.

Una decisione coraggiosa, che premia il lavoro e la dedizione con cui l’ex calciatore si è fatto conoscere al Marcello Torre. I numeri, alla conclusione della stagione, gli danno ragione. In particolar modo spicca la soddisfazione per la salvezza raggiunta. Dettaglio non da poco, che arricchisce il suo curriculum.

Mister kazzimma, cosi è soprannominato De Sanzo. Un nominativo che lo descrive alla perfezione. Nel dialetto napoletano, il termine sta ad indicare un modo di essere molto spregiudicato, teso ad ottenere sempre ciò che si cerca. Ed i calciatori della Paganese l’hanno impersonificato al meglio durante i play out contro il Fondi. Cinici e “cattivi”, cosi sono apparsi nel secondo tempo della sfida di ritorno. Il tripliche fischio alla conclusione dei novanta minuti di gioco, fa partire la festa.

Tutti sono consapevoli dell’impresa, soprattutto De Sanzo, che in conferenza stampa preferisce dar merito ai ragazzi e a tutta la città per quanto fatto, restando di conseguenza sulle sue. Sicuramente però, dopo questa importante, seppur sofferta, cavalcata, possiamo dire che ha messo in grande difficoltà il presidente. Trapani avrà infatti l’arduo compito di confermare o meno l’allenatore, con la consapevolezza che quest’ultimo ha conquistato tutti, dai calciatori ai singoli tifosi.

da www.zonacalcio.net

28.5.18

Cesaretti: "Non potevamo retrocedere".

Sono stati i giocatori di esperienza a portare avanti la baracca nei playout e a tirare fuori la Paganese dalla retrocessione nei Dilettanti: contro il Racing Fondi hanno segnato prima Cesaretti, 30 anni, e poi Scarpa, che di anni ne ha 38. Cesaretti, che in carriera ha giocato anche nell’Empoli e nel Foligno tra le altre, ha realizzato il gol dell’uno a uno con un gran bel tiro in spaccata, e poi Scarpa di testa su calcio d’angolo ha dato agli azzurrostellati la salvezza: i campani hanno vinto 2-1 in rimonta contro i fondani, che sono così retrocessi. Ai microfoni di TuttoC.com l’eroe di giornata Christian Cesaretti ha cosi voluto esprimere la sua gioia per la salvezza.

Ancora una volta i veterani hanno portato avanti la baracca. Quanto sono importanti in una squadra?
“In una squadra di calcio è importante avere i giovani ma è altresì indispensabile avere i cosiddetti 'vecchietti', soprattutto in queste partite dove ti giochi un’intera stagione. Non era facile ribaltare il match. Siamo andati sotto immeritatamente, abbiamo sprecato occasioni clamorose, e in questi frangenti servono giocatori con maggiore personalità e con più partite alle spalle. Hanno segnato i due marcatori che durante la stagione hanno fatto più gol e che anche ieri hanno deciso la partita. Un giusto epilogo per la Paganese che ha meritato la salvezza".

Cosa ha pensato quando avete subito il gol del momentaneo 0-1 di Ciotola?
“Abbiamo avuto un paio di minuti di sbandamento. Eravamo comunque convinti di potercela fare e di poter ribaltare il risultato, anche perché era una giornata speciale, c’era un pubblico straordinario e non potevamo retrocedere. Il Fondi, al di là del gol, non ha creato praticamente niente. Sarebbe stata ingiusta la nostra retrocessione”.

Avete festeggiato ieri sera?
“Non più di tanto, abbiamo gioito sul campo. Siamo poi andati a cena e ci siamo salutati”.

Il futuro di Christian Cesaretti?
“Sono legato per altri due anni alla Paganese, e qui sono stato benissimo con la società, con i compagni e con i tifosi: a livello personale ho fatto la migliore annata da quando gioco. Ora voglio riposarmi una settimana e poi ne parlerò con la società. Se c’è un progetto importante, come magari ambire a qualcosa di più di una salvezza, sarò il primo a poter pensare di rimanere. Chiaro se a trentuno anni mi dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile ne parlerò con il presidente Trapani. Se, invece, non arriveranno offerte superiori alla Paganese, a parità di condizione, gli azzurrostellati hanno la priorità”.


da www.tuttoc.com

Paganese, per il futuro si pensa a Ioio e Greco.

Dopo la salvezza ottenuta mediante playout proprio ieri, pensa al futuro la Paganese che, stando a quanto riferito da tuttomercatoweb.com, starebbe già pensando a due nuovi innesti per la rosa futuro. Gli azzurrostellati, infatti, avrebbero messo nel mirino due ex giocatori dell'Akragas, il difensore Cristian Ioio e il centrocampista Danilo Greco. Sui due, però, anche l'interesse del Taranto.

da www.tuttoc.com

27.5.18

Vittoria e salvezza. Non chiediamoci come e perché.


Nella foto, il gol messo a segno da Scarpa di testa su calcio d’angolo battuto da Bensaja

di Nino Ruggiero

Vittoria e salvezza. Non chiedetevi come e perché. È il momento delle festa. La Paganese è salva; viva la Paganese. L’obiettivo è stato centrato; con grande sofferenza, con tanti patemi d’animo, ma non è una novità, specie in quest’annata calcistica.

La partita è stata tosta, ma si sapeva già che il Fondi avrebbe venduta cara la pelle. La Paganese fin dall’inizio non è riuscita a prendere le redini del gioco in mano e – soprattutto – non ha mai dato ritmo e profondità alle sue trame di gioco perché poco o niente venivano impegnate le due fasce laterali in fase di proposizione del gioco. Poche volte gli azzurro-stellati sono riusciti a eludere le fitte trame del Fondi, bravo a tenere in mano le redini del gioco. Due le occasioni da rete per la Paganese. Nella prima, Cernigoi di sinistro ha impegnato il portiere laziale a terra; nella seconda Bensaja, ancora una volta fra i migliori in campo, su cross dalla destra non è riuscito a mettere il pallone in rete a porta sguarnita.

Nell’intervallo, De Sanzo avrà capito che solo aumentando l’intensità di gioco a centrocampo avrebbe potuto mettere in difficoltà il ritmo compassato con il quale il Fondi stava caratterizzando la sua gara giudiziosa. Ecco spiegato l’ingresso di Tascone, un elemento che riesce a esprimersi al meglio e con buona freschezza atletica, soprattutto quando gli avversari hanno già quarantacinque minuti nelle gambe.

Mossa tattica azzeccata, senza dubbio, ma, manco a farlo apposta, ironia della sorte, il Fondi va in vantaggio grazie al solito buco difensivo con Ciotola pronto ad approfittarne con un gol messo a segno a due passi dall’incolpevole Galli.

Spalti muti; in molti hanno temuto la disfatta. Ma a questo punto è venuto fuori, quasi d’incanto, lo spirito guerriero dei ragazzi in maglia azzurro-stellata. L’ingresso di Tascone ha rivitalizzato il gioco di centrocampo, apparso piuttosto frammentario nella prima parte di gara, e la squadra è parsa più convinta delle proprie possibilità. Il pareggio è arrivato quasi subito grazie a una staffilata di Cesaretti che ha rischiato di sfondare la rete tanto era possente il tiro. Sull’uno a uno, la Paganese ha continuato a macinare gioco sfruttando i lanci millimetrici di Bensaja e il mestiere di Scarpa. Proprio quest’ultimo, indomito capitano senza macchia e senza paura, ha poi messo il suggello alla gara con una gran testata su calcio d’angolo battuto da Bensaja.

Vi rimando a mercoledì per l’ultimo approfondimento della stagione con la rubrica “Così è, anche se non vi pare”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

De Sanzo: "Le cose sofferte son le più belle e meritate".

"Io ringrazio tanto questi ragazzi che mi hanno permesso di esprimermi come allenatore: sono stati criticati tanto, ma hanno davvero dato molto, sono stati fantastici. Noi meritavamo pure la salvezza diretta, di questo sono convinto".

Dopo la vittoria dei playout, in casa Paganese torna il sorriso, e a margine del doppio confronto vinto contro il Racing Fondi, quello che ha permesso ai campani di mantenere la categoria, a parlare è Fabio De Sanzo:

"Siamo una squadra di folli, guidata da un folle, ma abbiamo forse fatto il secondo tempo più perfetto di sempre, tutti quanti hanno ingranato la marcia, e l'elogio più grande deve davvero andare ai ragazzi, sono stati molto bersagliati ma sono loro i fautori della salvezza, non si può non dargliene atto. Abbiamo trovato la giusta quadratura, a me il 3-5-2 non piaceva granchè ma dal momento del mio arrivo non era il caso di fare troppi esperimenti. Un grazie va poi anche alla città e alla società, per me questa salvezza è come aver vinto la Champions League, dopo solo cinque anni di attività mi sono ritrovato ad allenare una gloriosa società che ha raggiunto un buon traguardo".

E proprio sul modulo, una nota tecnica più dettagliata: "Il cambio di modulo era da tempo che lo pensavo, avevamo la grinta e il gioco per fare una certa prestazione, e mi ero detto che se fossimo andato sotto lo avrei fatto: così è stato. Ma è inutile tornare indietro, le cose sofferte sono sempre le più belle e le più meritate".
Nessun proclama futuro: "Non è momento per parlare di futuro, dobbiamo prima fermarci intorno a un tavolino e capire bene cosa si vuole fare. Io sono a disposizione della Paganese, se avrà meritato la riconferma ci sarò: io ho dato tutto, è chiaro che spero sia questo l'inizio di una lunga carriera qui".
In conclusione, un plauso all'avversario: "Ho visto un avversario tosto, il Fondi è andato in vantaggio in maniera rocambolesca ma sono venuti qui a fare la loro gara, sono davvero da elogiare".

da tuttoc.com

Il Mattino: "Paganese, rimonta e salvezza, niente paura con il Fondi".

"Paganese, rimonta e salvezza, niente paura con il Fondi": mantiene la categoria la Paganese, salva ai playout, e l'edizione odierna de Il Mattino gli dedica questo titolo.

Sulla gara: "Una vittoria di misura ed in rimonta regala alla Paganese la permanenza in serie C al termine di una stagione di grande sofferenza. Decisive le reti dei bomber Cesaretti e Scarpa che ribaltano la situazione dopo l'iniziale vantaggio ospite di Ciotola. Il tecnico azzurrostellato conferma Galli tra i pali e lancia dal primo minuto Bensaja nella cerniera centrale con la conseguente esclusione di Tascone. Nel riscaldamento poi Meroni accusa un problema fisico e viene sostituito da Acampora. Ritmi alti ma poche emozioni nella prima parte di gara".

da www.tuttoc.com

26.5.18

Top & Flop di Paganese-Racing Fondi: Cesaretti e Scarpa come Vialli e Mancini.

Un playout vissuto con tutte le sue caratteristiche. Rabbia agonistica, caldo e cuore gettato oltre l’ostacolo. La Paganese batte per due a uno tra le mura amiche il Racing Fondi, e in virtù anche del pareggio per due a due all’andata, stacca il ticket per un nuovo anno in Serie C. La truppa pontina, allenata da Pasquale Luiso, invece, retrocede in Serie D dopo due annate tra i professionisti.
Match, dicevamo, contratto e deciso nella ripresa. Al 49’ la sblocca a sorpresa Ciotola, che sfrutta al meglio un tiro deviato di De Martino. La Paganese non ci sta e dopo otto minuti la pareggia con Cesaretti, che in spaccata su un corner batte Cojocaru. Il match sembra quasi spegnersi, complice la stanchezza e il gran caldo, ma all’84’ capitan Scarpa chiude i conti con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina.
Termina il match con la grande festa dei campani; Racing Fondi che dovrà ripartire ora dai dilettanti.

TOP

Cesaretti-Scarpa (Paganese):
come Vialli e Mancini, due eterni gemelli del gol. Se la Paganese è riuscita a salvarsi quest’anno, lo deve soprattutto a questi due calciatori. Esperienza, ma anche tantissima qualità. Le due reti messe a segno questo pomeriggio, sono lo specchio di questa stagione. IMMENSI

L’atteggiamento tattico del Racing Fondi: la squadra gioca in maniera generosa ma anche sbarazzina, complice la qualità a disposizione dalla trequarti in su. Pasquale Luiso aveva preparato benissimo l’incontro, e i primi cinquanta minuti di gioco ne sono una riprova. PROPOSITIVI



FLOP

Nacci (Paganese):
sente il peso del match, infatti risulta esser meno sciolto del solito. Mister De Sanzo, infatti, capisce l’andazzo e lo sostituisce dopo una prima frazione nervosa e fallosa. TESO

La retroguardia sulle palle inattive (Racing Fondi):
subiscono due gol decisamente evitabili. La squadra sembra decisamente impacciata sulle palle inattive, tanto che ad ogni calcio d’angolo il tifoso medio rossoblu suda ben sette camicie. Troppo fermi e poco intelligenti. SBADATI

da tuttoc.com

Rimonta salvezza della Paganese. I soliti Cesaretti e Scarpa blindano la serie C.


Nove minuti in apnea, nove minuti nel baratro poi la festa. La Paganese vince in rimonta col Racing Fondi e resta in Serie C. Lo fa grazie alle reti dei soliti Cristian Cesaretti e Francesco Scarpa, gli uomini salvezza e gli uomini del campionato. Ciotola aveva ammutolito il Torre (che risposta del pubblico!) ma allo stesso tempo ha svegliato la Paganese. Una partita che è lo specchio di questa stagione, sofferta e tribolata.

De Sanzo sceglie Galli e Bensaja dall'inizio, mentre nel riscaldamento va ko Meroni: dentro Acampora. La gara è bloccata, la tensione alle stelle e i nervi a fior di pelle. La Paganese è ordinata, lascia l'iniziativa al Fondi però poi si propone meglio in contropiede. Di occasioni ce ne sono poche, in particolare nei primi venti minuti dove gli squilli azzurrostellati di Ngamba e Cesaretti sono respinti dalla difesa pontina. I portieri per la prima volta impegnati intorno alla mezz'ora: Cojocaru si accartoccia sul sinistro centralissimo di Cernigoi (27') mentre Galli dal lato opposto blocca facilmente il colpo di testa di Nolè. Botti finali con la Paganese ad un passo dall'1-0, ma Bensaja si divora da due passi il vantaggio dopo l'assist di Cernigoi. La risposta del Fondi sta in un tiro di Corvia respinto da Galli.

La ripresa si apre subito con la doccia fredda per la Paganese. Un batti e ribatti in area favorisce Ciotola che trafigge Galli da ottima posizione. Il Torre vive minuti in apnea, prima che Cesaretti, il goleador azzurrostellato, spezzi l'incantesimo ribadendo in rete un corner di Bensaja (12'). Il Fondi non riesce subito a riprendere il solito gioco anzi si affida a lanci lunghi che non portano a nulla, mentre la Paganese in contropiede spreca diverse occasioni per mettere il punto esclamativo sulla salvezza (al 24' miracolo di Cojocaru su Cernigoi e al 33' conclusione a lato di Dinielli). Lo mette a 5' dalla fine l'immenso Scarpa, dieci anni dopo quel Paganese-Lecco che valse la prima salvezza in Serie C dell'era Trapani. Lo fa con un preciso colpo di testa ancora su corner, dando il via alla festa anticipata del Torre.

MARCATORI: st 3' Ciotola, 12' Cesaretti, 40' Scarpa

PAGANESE (3-5-2): Galli; Acampora (8' st Talamo), Piana, Carini; Ngamba, Bensaja, Nacci (1' st Tascone), Scarpa, Della Corte (26' st Tazza); Cernigoi, Cesaretti (20' st Dinielli). A disp.: Gomis, Marone, Tazza, Maiorano, Meroni, Talamo, Bernardini, Pavan, Dinielli, Tascone, Grillo, Cuppone. All.: De Sanzo

RACING FONDI (4-2-3-1): Cojocaru; Galasso, Polverini, Mangraviti, Paparusso; Vasco (35' st Pompei), De Martino (22' st Vastola) ; Addessi (22' st Corticchia), Nolè, Ciotola (16' st Mastropietro); Corvia. A disp.: Manni, Ghinassi, Pompei, Quaini, Pezone, Rocchino, Corticchia, Mastropietro, Vastola, Tommaselli, Sakaj. All.: Luiso

ARBITRO: Zanonato di Vicenza (Palermo-Mittica; IV Vigile)

NOTE: spettatori 2mila circa. Espulso al 40' st Cesaretti dalla panchina. Ammoniti: Scarpa, Nacci, Gomis, Bensaja, Polverini, Ciotola, De Martino, Vasco, Gomis (dalla panchina). Angoli 3-3. Recupero pt 1', st 5'

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

La Paganese fa festa! Scarpa e Cesaretti condannano il Fondi.


Va in scena al Marcello Torre la sfida di ritorno dei play out fra Paganese e Racing Fondi dopo il pareggio degli azzurrostellati al Purificato. I campani vincono dopo una gara combattuta e conclusa col punteggio di 2-1. Ecco quanto accaduto durante i novanta minuti di gioco.
Primo tempo
Dopo pochi minuti di gioco il tiro cross di Nolè respinto da Galli. Le squadre sono corte e non riescono a imbastire vere occasioni da rete cosí ci prova Ciotola dai 25 metri, ma il tentativo si perde al di sopra della traversa. Cesaretti salta due uomini e serve un ottimo pallone a Cernigoi che però non sfrutta la chance. Dall’altra parte Nolè risponde con un colpo di testa bloccato senza troppi patemi. Una partita che si anima nel finale della prima frazione di gioco, con Bensaja a sbagliare una chiara occasione da gol da soli 3 metri dalla porta difesa da Cojocaru.
Secondo tempo
Gli ospiti riescono a trovare il clamoroso vantaggio con Ciotola che devia in porta un tiro di De Martino dal limite. La risposta dei padroni di casa è perentoria ciò pareggio firmato Cesaretti. Sugli sviluppi di calci d’angolo ecco la marcatura del nativo di Lucca. La girandola dei cambi non porta il Fondi a creare grandi chances da reti, anzi è la Paganese a sfiorare il 2-1. Prima Cernigoi con un colpo di testa parato da Cojocaru e poi Dinielli con un bel diagonale. Tutto ció anticipa il vantaggio degli azzurrostellati, firmato capitan Scarpa che chiude di conseguenza la pratica.

Tabellini:

Paganese (3-4-3): Galli, Piana, Carini, Acampora (55’ Talamo), Ngamba, Bensaja, Nacci (46’ Tascone), Scarpa, Della Corte, Cesaretti (66’ Dinielli), Cernigoi. All.: De Sanzo

Fondi (4-2-3-1): Cojocaru, Galasso, De Martino (68’ Vastola), Polverini, Paparusso, Vasco (53’ Pompei), Mangraviti, Ciotola, Nolè, Addessi (67’ Corticchia), Corvia. All.: Luiso

Marcatori: 57’ Cesaretti, 84’ Scarpa – 49’ Ciotola

Ammonizioni: Scarpa, Nacci, Bensaja- Ciotola, Polverini

da www.zonacalcio.net

Playout: la Paganese batte il Fondi. Campani salvi, laziali in D.

Dopo il 2-2 dell'andata sarebbe bastato un pari alla Paganese per avere la meglio sul Racing Fondi e acciuffare la salvezza. Ed invece quest'oggi al 'Torre' gli azzurrostellati hanno fatto le cose in grande, battendo i rossoblù per 2-1. Ma non è stato così semplice per i campani, visto che il Racing Fondi era riuscito ad andare in vantaggio al 49' con Ciotola. E' stato poi Cesaretti al 57' (in spaccata sugli sviluppi di un corner) a tornare a far pendere l'ago della bilancia in favore dei suoi. Scarpa all'84' ha poi completato la rimonta, timbrando di testa la rete che ha messo in ghiaccio la permanenza in terza serie dei campani. Laziali che, invece, tornano dopo sole due stagioni in Serie D.

da www.tuttoc.com

FORZA VECCHIO CUORE AZZURROSTELLATO!

La Paganese batte il Fondi per 2-1 con gol di Cesaretti e Scarpa e si garantisce la permanenza in serie C.

(foto per gentile concessione di Pino Pepe)



25.5.18

Fondi, squadra e staff decidono di giocare. Il playout si farà.

La Racing Fondi scenderà regolarmente in campo domani pomeriggio allo stadio "Marcello Torre" nel match di ritorno dei playout del Girone C contro la Paganese. A deciderlo il comitato interno formato da staff tecnico e giocatori. Ecco il comunicato pubblicato sui canali ufficiali del club:

"Dopo una profondissima riflessione, il comitato interno della Racing Fondi, in rappresentanza della squadra e dello staff tecnico, pur restando solidale con la volontà espressa dalla proprietà e rispettando il principio morale che ha indotto la stessa ad intraprendere una decisione sofferta ma legittima, ha deciso in piena #autonomia di scendere in campo per la finale play out di ritorno a Pagani, in programma domani 26 maggio.
La decisione di rispettare questo ultimo impegno stagionale, intrapresa autonomamente (i calciatori e lo staff tecnico al seguito faranno fronte in prima persona alle spese per la gestione della trasferta) e’ nata dalla volontà del gruppo di riscattarsi dopo una stagione decisamente negativa, nella speranza che questo epilogo possa regalare alla proprietà l’ultima soddisfazione che merita, per riparare in parte, e solo in parte, un campionato dì amarezze e delusioni".

da www.tuttoc.com

22.5.18

Squadra al lavoro, ipotesi ritiro già a metà settimana. Via alla vendita dei biglietti.

E' partita ufficialmente oggi, nonostante la 'minaccia' di non presentarsi al "Marcello Torre" del Racing Fondi per protesta (clicca qui), la vendita dei tagliandi d'ingresso per la gara di ritorno dei Play-out in programma sabato con fischio d'inizio alle ore 17. I biglietti potranno essere già acquistati presso l'abituale ricevitoria del Punto Snai "La Biga" di via De Gasperi e anche esclusivamente nel giorno della gara dalle ore 10 presso il botteghino dello stadio ai prezzi sottostanti:
  • CURVA NORD 8 euro
  • DISTINTI 10 euro - ridotto 5 euro
  • TRIBUNA 16 euro – ridotto 8 euro
  • TRIBUNA VIP 20 euro – ridotto 10 euro
  • TRIBUNA D’ONORE 25 euro – ridotto 14 euro
  • SETTORE OSPITI 8 euro
Ai tagliandi verrà applicata la prevendita di euro 1,50 mentre i biglietti ridotti sono validi per Donne, Over 65 e Under 14.
Intanto, dopo il classico riposo domenicale la Paganese è tornata a lavoro nel pomeriggio nel quartier generale del "Superga" di Mercato San Severino per iniziare la settimana che deciderà le sorti dell'intera stagione. Seduta tecnico-tattica per il gruppo (da valutare Gomis) a disposizione di De Sanzo che avrà anche il compito di mantenere alta la concentrazione dell'intera rosa, vero tallone d'achille di questa Paganese fin dall'inizio del campionato. In tal senso, come già anticipato nella conferenza stampa post Fondi dallo stesso tecnico azzurrostellato, la Paganese potrebbe andare in ritiro già a metà settimana. C'è una categoria da salvare... 

Alfonso Esposito
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La Paganese vista da...Nocera! - Bensaja, il talismano romano.

Mancavano due minuti al termine e non sapevo, come gli altri 400 impavidi al seguito della Stella, a chi santo votarmi, come penso anche mister De Sanzo in panchina. Mancavano due minuti e con l'abbronzatura ormai consolidata sul viso e sulle braccia e con la gola secca - erano finite anche le bottigliette d'acqua - non sapevo come fosse ancora possibile immaginare di pareggiare. Troppo povera, di idee e qualità, la Paganese del secondo tempo, arenatasi sull'occasione in avvio di Cesaretti che falliva il raddoppio con il portiere Elzaj che in quell'occasione non concedeva il secondo regalo, risultando invece decisivo.

Da quel momento la Paganese s'infilava in un imbuto cosmico dove nel deserto del "Purificato" la porta avversaria per gli azzurrostellati diventava un miraggio mentre i padroni di casa si trasformavano in alieni. Addessi, sulla corsia destra, faceva impazzire Della Corte che non riusciva a contenerlo, i capovolgimenti di fronte erano repentini, loro correvano il doppio con la Paganese che arrancando e con il massimo sforzo riusciva a produrre soltanto uno sterile possesso palla orizzontale ed innocuo. Il Fondi sembrava il Real Madrid e Nolè Cristiano Ronaldo con la Paganese praticamente mai in gara per tutto il secondo tempo. E nel settore Distinti che continuava a cantare a squarciagola per mantenere in vita la speranza, che si affievoliva di minuti in minuti, gli umori erano molteplici: c'era chi imprecava, chi ormai si era rassegnato alla sconfitta di misura, che comunque manteneva a galla la formazione di De Sanzo, e chi aspettava e consigliava cambi che tardavano ad arrivare per gente che non ne aveva più nelle gambe. Eppure il primo tempo aveva fatto bene sperare: determinati, compatti, mentalmente presenti, aggressivi sino al vantaggio di Cesaretti per poi, però, cedere pallino e partita nelle mani del Fondi.

Il calcio però è bello, come l'amore mai sopito di un popolo azzurrostellato che comunque s'era aggrappato alla sua Stella, seguendola e incoraggiandola fino alla fine venendo premiato quando anche il più incallito degli ottimisti aveva perso la speranza. I cambi di De Sanzo confezionano il pareggio con l'efficace sponda aerea di Talamo e la girata di Bensaja. E quando la traiettoria del centrocampista di Ostia s'è spenta nell'angolo basso, superando la visuale e la possibilità d'intervento di Elzaj, il tempo s'è fermato attendendo una sola istantanea:  che la palla terminasse la sua corsa nella rete. Lì la temperatura è salita vertiginosamente, superando i limiti del mercurio presenti nel termometro. Il classico colpo di coda inaspettato nel momento del buio totale! L'ha illuminato Bensaja che s'è insinuato in area come un topolino in un tunnel, al termine del quale c'era un pezzo di formaggio che rappresentava il suo paradiso. 
Quel paradiso è a portata di mano ma ancora tutto da conquistare! C'è da completare l'opera, non nascondendo però sempre la mia preoccupazione. C'è da soffrire sino alla fine, sino all'ultimo secondo ma il tutto a casa nostra, al Marcello Torre dove tutta Pagani deve stringersi al fianco di questi ragazzi a cui è legato il nostro passato, il nostro presente e soprattutto il nostro futuro. 

Peppe Nocera
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Il Racing Fondi tuona ed il playout rischia di saltare.

Un "assurdo ed inadeguato regolamento". Una "decisione discriminatoria". La squadra Berretti del Racing Fondi è esclusa dalla fase finale del torneo di categoria. Esclusa per sorteggio. E il club tuona con una lunga nota ufficiale, annunciando che, per protesta, la prima squadra non si presenterà sabato al "Marcello Torre" di Pagani per disputare il ritorno dei playout del Girone C.

Ma perché rischia di saltare il match con la Paganese?

Il Racing Fondi ha partecipato al campionato nazionale "Dante Berretti" 2017-2018. Inserito nel Girone F della fase finale Serie C, è arrivato primo con 8 punti a pari merito col Catania. Un primo posto equivalente in tutto e per tutto: due vittorie e due pareggi, quattro reti segnate e due subìte. Da regolamento passano agli ottavi di finale le prime di ogni girone più le migliori seconde. Ma né Racing Fondi né Catania potevano essere considerate migliori seconde, in quanto avanti avevano il Santarcangelo (arrivato secondo con 9 punti) ed il Gubbio, che vantava una migliore differenza reti. Da regolamento quindi per scegliere quale delle due squadre sarebbe dovuta passare alla fase successiva, si è effettuato un sorteggio. E la sorte ha premiato gli etnei.

"La nostra società ha deciso di adire le vie giudiziali e presentare ricorso a tutela del proprio club e dei ragazzi che hanno ottenuto il primato in classifica per esclusivi meriti sportivi. Siamo purtroppo costretti ad osservare dinamiche discutibili che continuano a farla da padrone nel mondo del calcio, alle quali però la nostra società si opporrà sempre fermamente. Pertanto è decisione della Racing di non mandare la prima squadra a Pagani per la gara di ritorno dei play out in programma il prossimo sabato contro la Paganese, allo scopo di inviare, una volta e per sempre, un segnale di protesta contro le istituzioni e contro certi abusi di potere, ormai troppo tollerati nel nostro mondo del calcio".

Queste le ultime righe della nota del club del presidente Antonio Pezone pubblicata nel pomeriggio di ieri. Dalla Lega ancora nessuna nota ufficiale, difficile che il Racing venga "reintegrato", perché il regolamento, per quanto possa a ragione essere considerato anacronistico, è pur sempre il regolamento, e non può certo essere cambiato in corsa. Difficile anche capire se effettivamente la società deciderà di non presentarsi a Pagani.

Il patron dei laziali, nella scorsa stagione, quando guidava il Racing Club Roma, annunciò similmente la mancata presentazione per l'ultimo match di stagione regolare contro la Cremonese (che si giocavano la B poi conquistata comunque sul campo), per protesta contro le mancate penalizzazioni a società non in regola col pagamento degli stipendi. Il boicottaggio un anno fa poi venne ritirato a pochi giorni dalla gara. Vedremo se anche stavolta tutto rientrerà per tempo.

da www.tuttoc.com

21.5.18

Speriamo di ricordare questa stagione come “sofferta ma vincente”.


Illusione del gol da parte della Paganese in uno dei suoi attacchi alla porta del Fondi

di Nino Ruggiero

Ragazzi, qua soffriamo troppo! Soffrire è un verbo che ricorre molto, anche troppo e viene coniugato in tutte le salse nelle vicende che riguardano non solo la Paganese ma anche i suoi tifosi. E, tanto per non essere da meno, anche a Fondi nella prima partita del torneo finale della speranza, i circa cinquecento tifosi al seguito hanno rischiato grosso.

Quando Cesaretti, con una delle sue sgroppate sulla sinistra, dopo appena dieci minuti ha effettuato un tiro cross rasoterra che ha letteralmente sorpreso il portiere del Fondi, terminando in rete, si è avuta la sensazione che la partita potesse mettersi sui binari giusti e che il verbo “soffrire”, riferito ai tanti tifosi accorsi a Fondi con ogni mezzo, per una volta, potesse essere messo in naftalina.

Niente di più sbagliato. La squadra laziale non si è scomposta più di tanto; ha accusato il colpo ma si è riorganizzata affidando la manovra di centrocampo all’ex De Martino e puntando sulle capacità offensive di Addessi sulla fascia destra e del tuttofare Nolè, una vera bestia nera per la difesa paganese. Passavano i minuti e cresceva di tono il Fondi. Un vero miracolo di Galli quando mancavano dieci minuti alla fine della prima frazione impediva agli atleti locali di raddrizzare il risultato. Il portiere era bravo a neutralizzare un tiro ravvicinato di Galasso che sembrava irrimediabilmente diretto in fondo alla rete.

Il vantaggio numerico e psicologico da parte degli ragazzi in maglia azzurro-stellata è stato purtroppo male gestito e il Fondi, man mano, ha preso fiducia nei suoi mezzi e nella ripresa, quando il cliché tattico di una Paganese apparsa troppo rinunciataria e slegata nella manovra non è cambiato, si è temuto il tracollo. Due volte di seguito è andata a rete la squadra pontina e Nolè ha recitato la parte del leone con due gol su cui niente ha potuto il bravo Galli.

E’ finita poi in parità, ma c’è voluta ancora una perla del mai troppo lodato Bensaja, subentrato in corso d’opera, a mettere le cose a posto con un guizzo e una zampata in diagonale degni di un goleador di razza. Bensaja è come se avesse un conto aperto con il Fondi; fu decisivo nell’ultimo incontro al “Purificato” circa un mese fa quando pennellò un tiro di interno destro che si insaccò nell’angolo alto alla sinistra del portiere laziale. Lo è è stato anche oggi quando mancavano pochi minuti alla fine e il Fondi sembrava avviato verso un’agevole quanto insperata vittoria. Ma a dire il vero c’è anche un altro atleta, in campo avverso, potentino di nascita, Nolè, ex centrocampista di fascia, che sembra avere un conto in sospeso con la Paganese. Segnò due gol nella partita del 4 a 5 e ha segnato due gol anche oggi.

La sofferenza, a cui purtroppo siamo abituati quest’anno, non va ancora in cantina. Al ritorno, sabato al “Marcello Torre” potrebbe bastare anche un pareggio per la salvezza.

Speriamo di ricordare questa stagione come “sofferta ma vincente”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Bensaja: "Il mio gol per un ritorno meno complesso".

Nicholas Bensaja ha firmato il gol del 2-2 per la Paganese, un risultato che mette in discesa il discorso salvezza per la squadra di De Sanzo. In sala stampa, le parole del calciatore azzurrostellato: 

“Era importante riagguantare la parità, altrimenti la prossima settimana sarebbe stata più difficile. Adesso dobbiamo cercare di vincere la gara di ritorno, non importa chi segnerà, conta il risultato. Il gol? Ci ho creduto e sono andato su quel pallone. Lo dedico a mia figlia che sta per nascere ed alla mia compagna”.

Discorso salvezza apertissimo: 

“Noi siamo venuti qui per vincere. Il caldo è stato uno dei fattori del match. Ci sono i meriti di un avversario che giocava in casa e doveva vincere a tutti i costi per salvarsi. Siamo stati bravi e fortunati per il gol; abbiamo sofferto il fatto che ci venivano a prendere alti. Noi al contrario dopo il gol ci siamo sentiti già arrivati. Mi sento di fare i complimenti al Fondi, non di criticare eccessivamente la Paganese”.

da www.tuttoc.com

19.5.18

Bensaja la riprende per i capelli: 2-2 della Paganese a Fondi.


La Paganese è ancora a galla! Dopo una partita di sofferenza, la squadra azzurrostellata riesce a trovare il pareggio per i capelli, nel finale. Passata in vantaggio con Cesaretti, la formazione di De Sanzo si fa rimontare e superare dal Racing Fondi con una doppietta di Nolè, prima del gol di Bensaja che tiene ancora sui due risultati le possibilità della Paganese. Sicuramente da salvare il risultato, da rivedere la prestazione in particolare quella del secondo tempo. 

De Sanzo aveva chiesto un approccio buono al match e lo ha avuto, perchè l'avvio della Paganese è positivo. Tensione alta e prime scintille già dopo 7', quando il Fondi reclama un penalty per un presunto fallo su Mastropietro; sul capovolgimento di fronte conclusione di Cesaretti di poco a lato. Fa le prove del gol l'attaccante toscano che al 12' è bravo e fortunato perchè il suo tiro-cross sul primo palo è letto male da Elezaj che stende il tappeto rosso per l'1-0. La Paganese abbassa un po' il baricentro, ma è ben disposta in campo e di fatto rischia solo al 36', quando Galli compie una super-parata in uscita su Galasso

Nella ripresa cala incredibilmente la Paganese, che scompare dalla partita. Una sola occasione, al 6', per gli azzurrostellati, sui piedi di Cesaretti chiuso in angolo da un difensore al momento del tiro. Il Racing Fondi, all'improvviso, trova la forza per ribaltare addirittura il risultato. Due azioni simili, con due discese sulla fascia (sinistra nel primo caso, destra nel secondo). Il finalizzatore è sempre lo stesso: Angelo Raffaele Nolè; più che rivedibile la fase difensiva della Paganese. Sul pareggio, fulmina Galli con un preciso destro sotto la traversa. In occasione del raddoppio, invece, la punta rossoblù riceve un cross al bacio di Addessi e lo gira in porta, nonostante il tentativo di opposizione dell'estremo difensore azzurro. L'uno-due del Racing avrebbe ammazzato un toro, figuriamoci una squadra psicolabile come la Paganese. La formazione di De Sanzo fatica a trovare i varchi giusti e a costruire azioni pericolose ma trova comunque il 2-2. Nel finale è infatti ancora Bensaja, coome al ritorno, a togliere le castagne dal fuoco ai suoi, bucando Elezaj con un preciso diagonale dopo una sponda di Talamo

MARCATORI: pt 11' Cesaretti; st 10' e 13' Nolè, 42' Bensaja

RACING FONDI (4-2-3-1): Elezaj; Galasso (31' st Tommaselli), Polverini, Mangraviti, Paparusso; Vasco (17' st Vastola), De Martino; Addessi, Nolè (26' st Corvia), Ciotola (26' st Pompei); Mastropietro. A disp.: Cojocaru, Ghinassi, Maldini, Quaini, Corticchia, Sakaj. All.: Luiso

PAGANESE (3-5-2): Galli; Meroni (35' st Acampora), Piana, Carini; Ngamba (45' st Tazza), Tascone (26' st Bensaja), Nacci, Scarpa, Della Corte (45' st Dinielli); Cernigoi (35' st Talamo), Cesaretti. A disp.: Marone, Maiorano, Bernardini, Pavan, Boggian, Grillo, Cuppone. All.: De Sanzo

ARBITRO: Volpi di Arezzo (Affatato-Rossi; IV Paterna)

NOTE: spettatori 600 circa, di cui 400 da Pagani. Ammoniti: Nolè, Cernigoi, Piana, Vasco, Cojocaru (dalla panchina), Sakaj (dalla panchina), Bensaja, De Martino. Angoli 7-5. Recupero pt 2', st 5'

Danilo Sorrentino
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Racing Fondi, Luiso: “2-2? Non è ancora finita”.

La gara d’andata dei playout tra Racing Fondi e Paganese è terminata per 2 a 2, ed è stato un match in cui le due formazioni hanno giocato a viso aperto, con uno spirito che ha dimostrato come nessuna delle due abbia intenzione di voler retrocedere in serie D. Dopo un ottimo secondo tempo, durante il quale il Racing Fondi era riuscito a ribaltare il risultato, i padroni di casa sono stati beffati nel finale dalla Paganese, che ora a due risultati su tre a suo favore e vede la meta più vicina. Nel post-gara, mister Pasquale Luiso è intervenuto ai microfoni dei giornalisti, affermando di non darsi per vinto e che tutto può ancora succedere, di seguito le sue dichiarazioni. 

“Non è ancora finita, lo dico perché sono convinto delle capacità della mia squadra. Sono molto arrabbiato, perché non abbiamo portato a casa la vittoria dopo un’ottima prestazione. Su Mastropietro ci poteva stare il rigore. Elezaj ha fatto cose importanti in campionato, ci può stare qualche errore. Abbiamo, comunque, fatto la gara che avevamo preparato. Ci siamo accontentati e poi abbassati, per questo abbiamo subito i gol. Bisogna essere bravi a bloccare l’avversario nel suo momento più difficile. La Paganese è molto brava sulle ripartenze. Meritavamo sicuramente qualcosa in più. L’umore non è al 100% dopo il finale di oggi, ma dobbiamo guardare avanti, e siamo convinti di potercela fare.”

da www.tuttoc.com

Top & Flop di Racing Fondi-Paganese.

TOP:

Nolè (Racing Fondi): un secondo tempo da incorniciare, peccato per il risultato finale. Ribalta il tutto con la sua doppietta offrendo qualità e senso del gol. Bravo a farsi trovare al posto giusto. TRASCINATORE

Bensaja (Paganese): sempre lui, entra e segna. Come in campionato, anche oggi all’89esimo regala una fetta di salvezza alla squadra di De Sanzo. CECCHINO INFALLIBILE

FLOP:

Elezaj (Racing Fondi):
regala il primo vantaggio agli avversari, su un tiro cross di Cesaretti. Visto il pareggio arrivato nel finale, quell’errore costa carissimo in chiave salvezza. DISTRATTO

I primi quindici minuti della ripresa della Paganese: inizio di secondo tempo disastroso e inspiegabile, visto l’ottimo impatto nella prima parte. Il merito va di certo ai padroni di casa ma bisogna prendersi le proprie colpe. Poi reagisce e porta a casa un pareggio essenziale. CHE BRIVIDO

da www.tuttoc.com

Andata playout: Fondi-Paganese 2-2. Al ritorno basterà un pari.

Spettacolo di gol al “Purificato” di Fondi. Siamo ormai abituati a questo, vistI i precedenti tra Racing Fondi e Paganese. L’ultimo, tra l’altro non lontanissimo, lo scorso 8 Aprile con un 4-5 finale in favore dei campani. Possiamo dire che neanche oggi ci siamo annoiati. Finisce in pareggio il primo round dei playout, grazie al solito Bensajache sempre nei minuti finali punisce la squadra di Luiso. I padroni di casa comunque hanno fatto un’ottima partita, in particolar modo nel secondo tempo dove hanno ribaltato il risultato, grazie alla doppietta di Nolè. Il giocatore rossoblu si carica sulle spalle la sua squadra, e si fa trovare pronto in tutte e due le circostanze e batte Galli. Buon inizio dei campani, bravi a trovare la rete ad inizio primo tempo con Cesaretti: il suo tiro cross inganna Elezaj, complice quindi del vantaggio dei biancostellati. Poi la svolta nella seconda frazione con un Nolè in giornata che in due minuti affonda la retroguardia della Paganese. Sembrava fatta per i padroni di casa, i quali, ovviamente effettuano cambi per cercare di mantenere il preziosissimo vantaggio. Ma proprio dalla panchina De Sanzo pesca il jolly, Bensaja. L’uomo decisivo della sfida, in campionato regalò i tre punti nel finale, oggi invece il pari che può rivelarsi decisivo per la permanenza in Serie C: assist di Talamo e inserimento perfetto del numero 4 e fa 2-2. Ora l’appuntamento è a sabato prossimo al “Marcello Torre” di Pagani per sancire chi si salverà e chi approderà nell’inferno della D. I rossoblu hanno un solo risultato, cioè la vittoria, mentre i biancostellati hanno a disposizione due risultati su tre.

da tuttoc.com

18.5.18

L'ex Fabrizio Caracciolo: "La Paganese non può fare calcoli".

Fabrizio Caracciolo, ex calciatore della Paganese, dice la sua a ZonaCalcio.net sui playout che gli azzurrostellati dovranno sostenere contro il Racing Fondi: 

"Sono un qualcosa di particolare, la Paganese ha due risultati a favore, ma nel calcio sappiamo che questi calcoli non si possono fare. La squadra deve giocare per vincere per tirarsi fuori da una situazione che questo club sicuramente non merita. In questi match oltre la tecnica e la tattica, ci vuole grande cuore. Non si può lasciare niente al caso per puntare alla conferma in Serie C. Mister De Sanzo? Se conquistasse la salvezza, potrebbe indurre la società a dargli una nuova chance su questa panchina".

da www.tuttoc.com

17.5.18

Fondi-Paganese, due i precedenti stagionali. Fra reti, emozioni e sfide mai banali.

Due i precedenti stagionali fra Paganese e Fondi in questa stagione, con ben 13 gol segnati in soli 180 minuti. Lecito quindi aspettarsi dai club due match intesi in quelli che sono dei play out dal risultato che sembra al momento imprevedibile. Azzurrostellati che hanno dalla loro due risultati con tre visto il miglior piazzamento in classifica.

Durante il girone di andata, nel match andato in scena al Torre, i novanta minuti si chiusero con un pareggio sul risultato di 2-2. Campani in vantaggio con Carini, raggiunti e superati nella ripresa da Corvia e Nolè. Sul finire di gara la zampata di Cesaretti a strappare un punto fondamentale. In un incontro che ha rappresentato al meglio la stagione delle due squadre, sempre in bilico durante tutto l’anno calcistico. Quella fu una delle prime uscite di Favo, sulla panchina della Paganese, e di Mattei, su quella dei laziali. Entrambi poi esonerati e che hanno pagato un rendimento altalenante, non idilliaco.
Un Purificato in delirio
Nel ritorno ecco che per le due società vedono rispettivamente come tecnici De Sanzo e Luiso. Al Purificato gara che potrebbe sancire uno spartiacque, con la Paganese chiamata a vincere per allontanare definitivamente gli avversari. E nonostante la classifica dica di un Fondi vicino alla squadra del presidente Trapani, lo scontro in terra capitolina ha premiato proprio gli azzurrostellati. Un 5-4 pieno di emozioni, deciso all’ultimissimo secondo dal sigillo di Bensaja. Incontro partito con lo spiazzante 0-2 dei campani, con la rimonta dei padroni di casa ed il successivo allungo firmato Cernigoi e Cesaretti. Quando proprio tutto sembrava concluso, ecco che Mastropietro ed uno sfortunato autogol di Gomis al novantesimo, stravolgono lo scenario al novantesimo. E la carta vincente la tira fuori De Sanzo, con l’inserimento a 5 minuti dal termine di Bensaja, capace di trovare la gioia personale sul gong finale. Per dar il via ad una vera e propria festa nel delirio del Purificato.

L’appuntamento è quindi a sabato, con i due precedenti che fanno ben sperare in vista dei play out. Con due sfide accese che potrebbero riservarci tante sorprese.

da zonacalcio.net

Fondi-Paganese, andata dei playout: in vendita i biglietti per il settore ospiti.


Inizia la prevendita, per i nostri tifosi, per la partita di andata dei playout contro il Racing Fondi sabato ore 16 stadio Purificato: capienza 1200 posti.

Il costo del biglietto del settore ospiti è ldi 10 euro + 1,50 (diritti di prevendita del circuito Go2).

I tagliandi, senza nessuna restrizione, si potranno si potranno acquistare a Pagani, presso il Punto Snai “La Biga” in via A. De Gasperi.

La prevendita terminerà venerdì alle ore 19 e non sarà possibile acquistare i biglietti al botteghino dello stadio.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

15.5.18

Orario pomeridiano per i playout, si cerca di recuperare gli infortunati.

Nel corso della riunione di questa mattina in Lega a Firenze (alla quale ha partecipato, per la Paganese, il segretario generale Gianfranco Rosati) sono stati ufficializzati gli orari delle gare di andata e ritorno dei playout contro il Racing Fondi. Al Purificato, nella gara di andata in programma sabato 19 maggio, il calcio d’inizio è stato fissato per le ore 16, mentre il match di ritorno al Marcello Torre si giocherà sabato 26 maggio alle ore 17. Nei prossimi giorni saranno comunicati anche il numero di biglietti disponibili per il settore ospiti del Purificato ed il costo degli stessi. 

Nel frattempo, questo pomeriggio è ripresa la preparazione degli azzurrostellati dopo la domenica di riposo concessa dallo staff tecnico. Prosegue il lavoro differenziato sul campo di Cesaretti e Scarpa, mentre è rientrato in gruppo il difensore Meroni che sarà della partita. Corsa contro il tempo per i due bomber azzurrostellati, così come per il portiere Lys Gomis che si è procurato una distrazione muscolare nel corso dell'ultima partita di campionato contro il Catanzaro

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

13.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Resistere per continuare ad esistere.

Prendo spunto dallo striscione che è stato lo slogan della reunion della Curva Nord, unica realtà positiva di una stagione quasi negativa, che ha campeggiato in ogni gara interna della Paganese. Le faccio mie per queste riflessioni nella settimana che precedono i play-out. Proprio loro hanno indicato, con quella frase, il  momento storico della società azzurrostellata e che probabilmente sarà il filo conduttore di queste due settimane di passione, speranze e speriamo di gioia finale. Il grido d'allarme lanciato in quella, ormai lontana, conferenza stampa del duo Trapani-Calabrese ha avuto l'effetto di un razzo lanciato da naufraghi in mezzo al mare al passaggio di un aereo. Nessun effetto. Nel frattempo i due naufraghi, tra il mare tempestoso del campionato, hanno proseguito la loro navigazione senza ricereve ciambelle di salvataggio e e bene o male hanno raggiunto un approdo non proprio sicuro. Al momento sono sistestemati su un appiglio di fortuna, in bilico a picco su una cascata. Ora bisognerà capire se nel momento  di cadere la zattera reggerà all'impatto con l'acqua o si frantumerà. Capire le ragioni del naufragio non è il momento, ora seve dare una mano a quell'imbarcazione di fortuna con a bordo comandante, capitano ed equipaggio e portarlo in salvo. Su quell' imbarcazione di fortuna, a poppa c'è una bandiera azzurrostellata che nonostante tutto sventola ancora e in questi anni ha sventolato in lungo e largo. Su quella bandiera azzurra con la stella bianca al centro ci sono rammendi, buchi, toppe ma è ancora lì a sventolare a prendere gli ultimi o pochi refoli di vento che la permettono di accarezzare il cielo della Serie C. Tra ragione e cuore da anni si dimena il suo comandante, Raffaele Trapani, che forse è arrivato al capolinea ma che poi risorge come l'araba fenice dalle ceneri dei tribunali sportivi, del Tar, del Consiglio di Stato e rimette la barra a dritta per continuare a navigare. Ci vorrebbe un porto sicuro però, per continuare a navigare in tranquillità, con un nuovo equipaggio, ma soprattutto un nuovo armatore che dia slancio, lustro e forze fresce per ricucire strappi e buchi sulla vechhia bandiera. Se però le ragioni del naufragio ora non è il momento per rinvangarle e discuterne oltre ad analizzarle è altrettanto inopportuno cercare di capire se il futuro ha in serbo, per la navicella azzurrostellata, nuovi orizzonti da esplorare. Ora è il momento del lavoro, quello che mister De Sanzo in questi giorni sta svolgendo. Ora è il momento della concentrazione che i ragazzi stanno cercando, mentalizzando per cosa lo stanno facendo. Ora è il momento della tranquillità estrema che la società deve convogliare verso tutto l'ambiente, per realizare l'ennesimo miracolo. Ora è il momento che la città, quella del senso sportivo, quella che si ricordi che la squadra della propria città sta lottando per conserva una categoria importantissima. Paganesi, tifosi, sportivi, meno tifosi, appassionati ora ci sono due partite in cui ci si gioca il passato, il prensente ed il futuro della mia, della vostra, della nostra squadra del cuore. Sabato 19 e 26 maggio sono le date di un bivio storico, più importante del 17 giugno del 2007 quando approdammo in C1, da cui dipende  tutto o gran parte di quello che sarà della Paganese. Padri ritornare allo stadio, prendete i vostri figli, anche se non sono stati mai a vedere la Paganese, e portateli a Fondi o al Marcello Torre per insegnare loro che prima di tutto c'è un senso d'appartenenza da difendere. C'è una bandiera da continuare a sventolare in serie C. C'è da salvare una delle poche realtà che ci contraddistinguono nella nostra terra, c'è la passione da continuare a coltivare e da tramandare. Quello che lo storico ed indimeticabile tifoso Luis Conforti, che ci lasciava prorio in questi giorni nel 2011, inneggiava dal settore distinti gridando a tutti : " Quando si dice Pagani si dice Mamma ". Ora la nostra mamma calcistica ha bisogno di tutti i suoi figli, quelli che le sono stata sempre vicina e soprattutto del figluol prodigo.

C'è da sostenere e salvare la Paganese !

Peppe Nocera per Paganesemania.it

Distrazione muscolare per Gomis.

Distrazione muscolare di I grado, questo il verdetto degli esami strumentali ai quali si è sottoposto Lys Gomis, portiere della Paganese. Come riportato dal sito ufficiale azzurrostellato verrà valutato quotidianamente ed ha già iniziato le terapie di recupero.

Per quanto riguarda gli altri acciaccati, sono tornati regolarmente ad allenarsi Boggian, Grillo e Meroni. Cesaretti e Scarpa hanno invece svolto lavoro differenziato sul campo.

da www.tuttoc.com

10.5.18

Francesco Scarpa miglior centrocampista del Girone C.


Di centrocampisti che hanno fatto un gran campionato nel Girone C ce ne sono stati tanti. Da Lodi a Sounas, da De Rose a D'Angelo, passando per Mastalli. Vogliamo però premiare un giocatore che centrocampista si è reinventato in età "avanzata", il "nonno" di questa Serie C, che a giugno spegnerà 39 candeline. Parliamo di Francesco Scarpa della Paganese.

Ciccio Scarpa sembrava aver chiuso col calcio professionistico, dopo l'avventura col Savoia conclusasi mestamente nel 2015 con la retrocessione in Serie D. Una carriera lunghissima quella del giocatore nativo di Castellammare di Stabia, quasi tutta al Sud, gran parte proprio in Campania, il Sorrento in Eccellenza per due anni la sua casa. Poi la scorsa estate la chiamata da Pagani, l'occasione con gli azzurrostellati per dimostrare che ancora in C la sua tecnica è un lusso, nonostante qualcuno possa aver storto il naso per l'età.

Ha messo tutti a tacere Scarpa, che con la Paganese quest'anno ha per la maggior parte delle volte giocato da mezz'ala, più arretrato rispetto al suo ruolo naturale, l'attaccante, ma dove ha potuto dare ancora il meglio di sé, con le sue giocate, gli assist e, soprattutto, i gol. Dieci reti in Serie C non sono frutto del caso. Ma c'è di più.

Scarpa è stato un trascinatore, un uomo spogliatoio ed un esempio in campo, è finito spesso e volentieri nella nostra Top 11 non solo per le reti, ma per la grinta che ha sempre contraddistinto i suoi match. Purtroppo in questo finale di stagione Scarpa ha dovuto saltare qualche partita per problemi muscolari. Cinque gare fuori in totale, nelle quali la Paganese ha conquistato appena due punti. Un caso, o forse no, gli azzurrostellati dovranno però affrontare i playout, il 19 e il 26 maggio contro il Racing Fondi.

Capitan Scarpa sta provando in tutti i modi a tornare a disposizione, per regalare un'ulteriore gioia al suo pubblico. Ci riuscirà o meno, resta lui il nostro miglior centrocampista del Girone C per la stagione 2017/2018.

da www.tuttoc.com

9.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Ora speriamo bene.

Punto doveva essere e punto è stato. Un pareggio che regala poche emozioni - per la verità quest'anno il Torre è stato quasi sempre avaro di emozioni e soddisfazioni - ma la certezza del terzultimo posto, utile per il vantaggio in caso di parità di punteggio. Un piccolo grande tesoretto che la Paganese speriamo possa conservare e valorizzare nei 180 minuti più importanti della stagione, dove non ci saranno vie di uscite: inferno o paradiso. Nel frattempo una gara senza storia quella con il Catanzaro, dove Cernigoi ha la capacità di sbagliare anche il rigore, s'è archiviata ed ora cominciano tre settimane di passione per chi ama questi colori. Ma dobbiamo partire inesorabilmente dal bilancio di una stagione dove si sono sprecati errori ed occasioni. Innanzitutto è stato uno dei più scadenti tornei di serie C degli ultimi anni, e questo è il primo dato che deve far capire quanto poco s'è fatto per salvarsi direttamente. In secondo piano, è facile comprendere il livello tecnico della squadra allestita, certificato dai miseri 33 punti raccolti. Innegabile sottolineare poi come questa squadra abbia vissuto su un saliscendi motivazionale che ha minato tante prestazioni. Anche ieri con il Catanzaro mi sarei aspettato una spinta emotiva diversa soprattutto da chi doveva mettersi in mostra per guadagnarsi un'occasione nella scala di merito delle scelte del tecnico. Nulla, calma piatta per tutta la partita. Quest'anno in casa abbiamo assistito ad una serie inguardabile di prestazioni che hanno aumentato il flusso migratorio dei tifosi lontano dal Torre. Se si termina terzultimi, con la seconda peggior difesa del campionato (56 gol subiti) e con solo tre vittorie in casa, per un totale di sette, significa che s'è sbagliata annata. Bastava poco, molto poco, dato che tutti conoscevano i guai economici del Matera per crederci e cercare quei quattro punti in più che avrebbero detto salvezza. Quelli che si ottengono in casa. Lì è venuta meno la Paganese, che non ha mai vinto al Torre in un intero girone, e negli ultimi due mesi (ultima vittoria 3-0 sul Rende) ha disputato quattro partite ottenendo due pareggi e due sconfitte. Dopo la rocambolesca vittoria di Fondi, la Paganese era in corsa, bastava vincere con Leonzio e Catanzaro dove s'è ottenuto un solo punto.

Poi come si dice in NBA: "Gli attaccanti fanno fare gli abbonamenti e i difensori ti fanno vincere i campionati". Bene o male, questa Paganese si salva in attacco, con le doppie cifre di Scarpa e Cesaretti a testa, ai quali s'aggrappa per questi playout. Sarà la terza volta nell'era Trapani che si disputeranno e penso che questa squadra sia meno forte di quelle precedenti del 2008 e del 2010. Spero vivamente che in queste tre settimane mister De Sanzo riesca a cavare il meglio da questo gruppo di ragazzi, che deve fare molto ma molto di più di quello che ha fatto vedere soprattutto in quest'ultimo mese. Molto dipenderà anche dal recupero pieno del capitano Scarpa, valore aggiunto in questa rosa per carisma ed esperienza, sperando che tutti gli altri componenti della rosa ritrovino tranquillità, determinazione, concentrazione, gambe e testa per vincere questo tipo di partite. Sono sinceramente preoccupato, questa volta non per scaramanzia, ma per le difficoltà che ha fatto emergere la squadra. Dopo l'iniziale spinta emotiva del cambio tecnico è tornato tutto come prima, se non peggio, e la sconfortante prestazione con la Sicula Leonzio, dove si doveva giocare tutto, ha rifatto crollare gli azzurrostellati. Quella partita è il mio incubo e mi auguro possa essere rimossa perchè, come dissi nel dopo-gara di quella partita, se quello era il target mentale di una squadra che si deve salvare non ce l'avremmo mai fatta. E' un pianto sul latte versato, che si dice non sia mai un esercizio salutare, ma forse serve per rinfrescare la mente dei baldi giovanotti che forse se non si rendono conto di quanto peserà quella maglia da mantenere in Serie C. Va bene ricordaglielo, guardiamo avanti. Ora, prendendo a spunto le parole di De Sanzo, foderiamoci gli occhi, turiamoci le orecchie e voltiamo pagina: tutti uniti, compatti, per salvare la serie C, patrimonio sportivo inestimabile per Pagani Sperando che in quelle due gare del 19 e del 26 maggio, ogni calciatore che scenderà in campo vada oltre quello che non ha dato sino ad ora. 

Speriamo bene!

Peppe Nocera
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7.5.18

I numeri della Serie C: il riassunto di una stagione unica. Fra penalizzazioni, promozioni, fallimenti e polemiche va in archivio un altro anno. In attesa degli ultimi verdetti.

La Serie C è un universo a parte. Una realtà dove anche il finale di stagione, non è in grado di decretare tutti i verdetti che ci si attende dal campionato. E così, in attesa che i playoff facciano emergere il nome dell’ultima squadra promossa in Serie B e in attesa che i playout, invece, dimostrino quali formazioni meritino di rimanere nella terza serie del calcio italiano, diventa decisamente più complicato trovare una chiave di lettura da attribuire al termine di quella che nel basket si chiama “regular season”. I numeri, però, come spesso accade ci vengono in supporto. Ecco quelli più importanti della Serie C 2017/2018

74 - E’ questa la somma dei punti di penalizzazione che la Giustizia Sportiva ha comminato alle dieci società (Akragas, Arezzo, FidelisAndria, Gavorrano, Matera, Mestre, Piacenza, Santarcangelo, Siracusa e Vicenza) sanzionate per inadempienze nel corso di tutto il campionato. Un record che contiene al suo interno sia un aspetto negativo, come i 19 punti che il Matera ha incassato da solo (più di ogni altro club nella storia della terza serie), che uno positivo ovvero quello di aver condensato le sanzioni sulla stagione in corso entro i limiti della stessa, evitando d’intaccare la prossima.

56 - Sono le squadre che sono arrivate al termine di un campionato che era iniziato con una partecipante in più: il Modena. Un dramma sportivo, quello degli emiliani, che ha attirato ancora di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’attenzione sulle problematiche economiche di una serie che per statuto si profila con 60 partecipanti, ma che ha probabilmente la forza di reggerne solo 40. Cosa accadrà il prossimo anno? Si ripartirà a pieno organico, ma solo grazie all’ingresso delle seconde squadre create dalle big della Serie A. Una novità ancora tutta da valutare, ma che rischia, nonostante gli indubbi aspetti positivi, di snaturare l’essenza stessa della Serie C.

28 - Sono le squadre ancora in corsa per la promozione in Serie B. Un numero esageratamente alto, figlio della volontà della Lega Pro di dare un obiettivo fino alla fine della stagione a più società possibili, ma che poi finisce per sminuire il valore stesso del campionato, rimandando le gare più belle, decisive e combattute al post-season.

25 - Sono le società che hanno mantenuto lo stesso allenatore per tutta la stagione. Una cifra che cozza in maniera evidente con i 35 esoneri e i cinque allenatori dimissionari che si sono registrati fino alle ultime giornate di campionato. Una tendenza, quella al cambio di tecnico, che non fa differenze fra grandi e piccole realtà, fra zona playoff e playout, fra nord e sud. Ogni anno si spera che questa “moda tutta italiana”, come spesso viene definita, non trovi campo, ma la realtà è sempre un’altra. Probabilmente dovremo solo accettarla come parte del nostro modo di vedere il calcio.

19 - Sono i gol con i quali Daniele Vantaggiato e Simone Guerra, rispettivamente bomber di Livorno e Feralpisalò, si sono laureati capocannonieri della Serie C. Un pareggio che però al suo interno propone due prospetti molto diversi di attaccante. Il centravanti del Livorno è il classico bomber d’area di rigore, mestierante dalle mille battaglie che ha scelto di rimanere in amaranto per riportare la società di Aldo Spinelli dove merita di stare, in Serie B. Guerra dei Leoni del Garda è invece all’exploit della carriera. Alla sesta stagione consecutiva in Serie C si è dimostrato trascinatore della propria squadra e candidato, sulla via del calciomercato, alla prossima stagione in cadetteria.

8+1 - Le new entry in Serie C. Approdano al professionismo Albissola, Gozzano, Potenza, Pro Patria, Rieti, Rimini, Virtus Vecomp Verona e Vis Pesaro: alcuni volti noti che finalmente tornano nel calcio che conta e altri invece alla prima esperienza. Per tutte un grande in bocca al lupo in attesa dell’ultima promossa che uscirà dallo spareggio fra Vibonese e Troina.

6 - Con una Serie C a 60 squadre i regolamenti prevedrebbero una retrocessione diretta in Serie D e due playout per ogni girone. Iniziando già con tre squadre in meno la Lega Pro ha optato per la disputa dei playout e la cencellazione della retrocessione diretta, a meno che non si verifichi un distacco superiori agli otto punti fra l’ultima e la quartultima. Eventualità, questa, che si è puntualmente verificata, sia nel Girone A che nel Girone C, riducendo i playout ad uno solo per raggruppamento . Uno scenario che poi si è concretizzato anche nel restante girone, il B, a causa del fallimento del Modena. Gavorrano-Cuneo, Teramo-Vicenza e Paganese-Racing Fondi saranno dunque i duelli che decideranno gli ultimi verdetti nelle zone basse della classifica. Un plauso speciale merita il piccolo Gavorrano di Giancarlo Favarin. Dato per spacciato da molti prima ancora del fischio d’inizio della stagione ha continuato a lottare, convinto di potercela fare. E’ ancora lì. E non sembra voler mollare.

3 - Lecce, Livorno e Padova salutano la Serie C e se ne tornano in Serie B dopo stagioni complicate ricche, per tutte e tre, di delusioni. I Salentini, in particolare, hanno dovuto attendere ben sei stagioni per tornare in cadetteria e riassaporare l’aria del grande calcio. Amaranto e biancoscudati hanno atteso meno (rispettivamente due e quattro anni), ma la voglia di emergere era esattamente la stessa. Adesso toccherà alle società dimostrare che la Serie B, dopo averla conquistata, la vogliono anche vivere da protagonisti. In bocca al lupo.

2 - Anche se hanno terminato la stagione come se nulla fosse Arezzo e Vicenza sono passate dal fallimento. Una situazione paradossale e complicatissima da affrontare per una società che dovrebbe incentrare gran parte del proprio lavoro sul calcio giocato. Non senza polemiche i Tribunali delle due città hanno concesso l’esercizio provvisorio, evitando il ripetersi di un nuovo caso Modena. Per gli amaranto il finale di stagione ha portato, oltre alla salvezza, anche una nuova proprietà e l’augurio che lo stesso accada in tempi brevi anche ai biancorossi. Per non rischiare che una piazza storica viva momenti drammatici come quelli che altre grandi del nostro calcio hanno vissuto in passato.

1 - E’ il numero di squadre che manca per completare il gruppo di promosse in Serie B. Come detto Lecce, Livorno e Padova hanno già staccato il pass, mentre altre 28 società si daranno battaglia fino al prossimo 16 giugno quando all’’Adriatico’ di Pescara andrà in scena la finalissima dei playoff. Visto il numero così ampio di partecipanti è difficile, anzi difficilissimo, ipotizzare una reale favorita per la vittoria finale. Sono troppe le discriminanti che possono influire per poter essere credibili. Allora forse è meglio lasciare alla sorte il compito di decidere e riservarci invece il ruolo di talent scout, in grado di identificare qualche possibile rivelazione. Siete pronti? Eccoci. Monza, AlbinoLeffe e il tandem Casertana-Cosenza. Quattro squadre che possono dar noia. Molta noia. Per il resto, come al solito, parola al campo.

da www.tuttoc.com