24.2.26

La Paganese vista da...Nocera! - Qualità e quantità nel derby con la Sarnese! Ora testa al Barletta.

Quello visto allo Squitieri di Sarno, domenica, è stato un bel derby: intenso in campo e spettacolare sugli spalti. Le due tifoserie hanno onorato questa sfida sostenendo i propri beniamini in una partita tirata con una posta in palio molto alta visti i reciproci obiettivi. Ne è uscito un pareggio sostanzialmente giusto con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto, non lesinando colpi e sudore ricevendo il meritato applauso a fine gara.

Una gara che ha visto fasi differenti, con la Pagnese che è stata sorpresa dalle contromosse di Campilongo che ha piazzato un uomo su Pierce chiudendo la fonte d'ispirazione con gli azzurri che sovente si son dovuti appoggiare ai lanci lunghi, dalla retrovia, per disincagliarsi dalla ragnatela proposta dalla Sarnese.La partenza sprint così dei granata ha prodotto un approccio intenso di Foggia e compagni con il bomber che non s'è fatto sfuggire l'occasione di trafiggere Gallo nell'unica occasione limpida avuta. E' questa ancora una volta la differenza tra l'istinto killer del bomber di chi ce l'ha e chi deve fare necessità virtù, sopperita domenica con la rete del difensore Isufi.

Nonostante le difficoltà dell'incontro, la Paganese ha creato le sue occasioni con Graziani, con El Haddadi, e la traversa di Negro nel recupero oltre ad altre situazioni che avrebbero potuto avere una diversa lettura e soluzione nei sedici metri. Ma ancora una volta è stata impressionante la mole di gioco e il moto perpetuo di un centrocampo che trovava sempre quell'intensità sulle seconde palle recuperate dando il là alle ripartenze. Va sottolineata anche la partita di spessore della Sarnese che ha avuto anch'essa le sue occasioni dove Gallo prima e Mangiaracina poi si son fatti trovare pronti.

A proposito, infermeria che potrebbe avere altri ospiti in questa settimana: La Monica e Mancino fermatosi prima della gara per noie muscolari; bisogna capire la botta alla testa di Gallo, suturata con punti, e l'uscita di Labriola cosa comporta. Il tutto da valutare nella settimana che porta al big match con il Barletta che con il Martina ha recuperato due punti alla capolista mentre la terza sconfitta del Fasano ad Andria fa staccare dalla vetta gli uomini di Padalino. Ora è il momento di recuperare forze, uomini ed energie, dopo la battaglia dello Squitieri in vista della Disfida di Barletta che sarà privo del suo arciere Malcore, espulso nell'intervallo della sfida con l'Afragolese.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto Paganese Calcio



Avviso ai naviganti: per mare non ci sono taverne.

DI NINO RUGGIERO

Occhio al calendario e occhio alle squadre che al momento insidiano la prima posizione della Paganese.

Premesso che la squadra azzurrostellata sarà arbitra di sè stessa e dovrà pensare a fare quanto più punti possibile nelle restanti nove gare da disputare, non dobbiamo dimenticare che oltre al Barletta ci sarà da guardare anche al Martina Franca. Ovvio, quasi lapalissiano, che se la squadra in questo percorso dovesse viaggiare a punteggio pieno, non ci sarebbero più elementi di raffronto e si potrebbe anche fare a meno di guardare al rendimento delle due squadre pugliesi che appaiono tra le più serie candidate alla vittoria finale. Ma, quando parliamo di punteggio pieno, andiamo nel campo del possibile, forse anche dell’impossibile perché il calcolo delle probabilità suggerisce che è assai difficile, direi quasi fantascientifico, che una squadra riesca a vincere nove partite di fila su nove.

Torniamo quindi con i piedi per terra, tralasciando per il momento di fare voli pindarici e di scomodare complicati calcoli matematici.
Giusto allora pensare di potercela fare, nonostante il recupero effettuato nelle ultime giornate dalle due squadre pugliesi. Da oggi infatti bisognerà convincersi che c’è la possibilità di cavarsela da soli – puntando tutto sulle proprie forze – ricordando metaforicamente il detto napoletano che “per mare non ci sono taverne”. Nel senso, per essere più chiari, che bisogna essere consapevoli delle proprie forze senza aspettarsi – nella navigazione verso il primato – di ricevere favori di qualsiasi genere.

La Paganese vista a Sarno ha dimostrato di essere viva e vegeta e di essere riuscita a superare un difficilissimo esame attitudinale contro un’avversaria che ha giocato probabilmente la sua migliore gara dell’anno.

La partita non è stata bellissima ma è stata avvincente con una Paganese che, superato il momento iniziale in cui ha dato campo agli avversari, è poi riuscita a recuperare e a far valere le sue qualità; questo soprattutto dopo aver raggiunto il pareggio con Isufi. Sulle prestazioni dei singoli vi rimando al solito pagellone stilato a fine gara non senza aver rimarcato che ancora una volta la Paganese ha onorato il suo primato in classifica e il suo modo di giocare al calcio. Ci sarebbe da aggiungere solo che la partita è stata molto spigolosa e che ne hanno subito le conseguenze soprattutto Labriola e Graziani, forse gli elementi che più degli altri hanno creato grattacapi alla Sarnese e che sono usciti malconci in seguito ad interventi non sempre ortodossi. Ancora una volta Novelli ha tracciato il solito e collaudatissimo copione che prevedeva raddoppi sugli elementi avversari in possesso di palla, intensità di gioco e sviluppo del gioco in profondità e in verticale. Quello che forse è mancato alla squadra, dopo aver ristabilito le distanze con Isufi, è stata solo la convinzione di poter arrivare – insistendo, con i rischi del caso – alla vittoria piena. Ma si sa, nel calcio bisogna pur sempre fare i conti con l’avversaria di turno, cui non è parso vero di poter fermare la capolista con una prestazione maschia e decisa. La conferma viene proprio da una buona fetta di tifoseria sarnese che candidamente ha ammesso di aver giocato contro la Paganese la loro migliore gara in questo campionato. Forse, con questo abbiamo proprio detto tutto…

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

23.2.26

Sarnese-Paganese 1-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Sarnese-Paganese 1-1: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.





















Sarnese-Paganese 1-1: il Pagellone di PaganeseGraffiti.

Allenatore Novelli – Cambia inizialmente la formazione rispetto a domenica scorsa con l’inserimento di Graziani a centrocampo e di Gatto sulla fascia esterna di destra al posto di Pierdomenico. La squadra segue come sempre il suo credo tattico anche se è costretta nei primi venti minuti a subire un certo predominio territoriale dei padroni di casa. Doverosi i cambi di Langella al posto dell’infortunato Labriola e di Mangiaracina al posto di Gallo. Tenta sul finale di dare maggiore forza penetrativa alla squadra inserendo sia Negro che il neo arrivato Paredes.

Gallo – Giornata non proprio tranquilla, ma il portiere risponde presente ogni qualvolta è chiamato in causa. Esce per infortunio (e per prudenza)

(dal 46′ st Mangiaracina) – Si fa trovare pronto e mette i guantoni quando è necessario sul finale di gara.

Di Biagio – Ha il suo da fare soprattutto in fase squisitamente difensiva perché nella sua zona la Sarnese porta gli uomini migliori. Non si scompone mai e gioca una gara molto intensa.

De Nova – Da buon ex, ci teneva a fare bella figura. Sempre presente in difesa con le buone o con le cattive per arginare la spinta offensiva degli avversari.

Isufi – Gli mancava la gioia del gol ed è stato premiato per il suo impegno costante anche quando la squadra è andata alla ricerca del gol del pareggio.

Piga – Ancora una volta ha funzionato bene la catena di sinistra dello schieramento. Come sempre ha svolto con buoni risultati la sua parte non solo difensiva riuscendo a dare un ottimo contributo alla fase di attacco della squadra.

Graziani – Ha dovuto sostituire nei compiti e nelle funzioni l’indisponibile Mancino e se l’è cavata sempre egregiamente riuscendo a legare bene con i compagni di centrocampo. Non è stato nemmeno troppo fortunato quando si è presentato in zona gol e il portiere avversario ha bloccato un suo insidioso tiro diretto a rete.

(dal 35′ st Paredes) – Pochi minuti senza poter incidere in zona gol.

Labriola – Ancora una volta è salito in cattedra con il passare dei minuti e ha continuamente cercato la via della rete come sa fare. Gli avversari gli hanno riservato un’accoglienza niente affatto gentile ed è dovuto uscire dopo un’entrata estremamente pericolosa quando stava seminando il panico nelle file avversarie.

(dal 25′ st Langella) – Si è fatto trovare pronto, come in altre occasioni, e ha recitato come sempre un ruolo di primo piano nel gioco di centrocampo.

Pierce – Ha un’intelligenza tattica non comune che gli consente anche di fare correre la palla senza trattenerla. Ancora una volta gli avversari hanno cercato di bloccarne l’estro con marcature asfissianti. Ma lui è proprio di un altro pianeta.

Costanzo – Cresce di rendimento dopo il primo quarto d’ora durante il quale gli avversari passano in vantaggio. Ottimi i suoi scambi con Piga sulla fascia sinistra dello schieramento. Deve solo ritrovare la via delle rete, ma siamo sulla strada buona.

(dal 32′ st Pierdomenico) – Entra in campo per dare una migliore spinta in avanti sulla fascia destra dello schieramento, ma ha pochi minuti per dimostrare le sue migliori qualità.

El Haddadi – Non è una giornata proprio felice per il centravanti tattico preferito da Novelli in questa fase del campionato. Riceve pochi palloni giocabili. Purtuttavia si rende autore di buoni spunti offensivi denotando buone qualità.

Gatto – Viene preferito a Pierdomenico sulla fascia destra a sostegno anche di Di Biagio. Il suo apporto è soprattutto quantitativo e gioca numerosi palloni senza perdere mai la tramontana secondo il copione tracciato da Novelli.

(dal 25′ st Negro) – Uno spezzone di gara per lui a sostegno di El Haddadi nel momento della maggiore pressione esercitata dalla squadra per arrivare alla vittoria. Non è fortunato sul finale quando colpisce la traversa.

da www.paganesegraffiti.it

Sarnese-Paganese 1-1: solo un pari nel derby, ma la capolista non molla.

DI NINO RUGGIERO

A Sarno non si è vista proprio la migliore Paganese di quest’anno, e si è capito quanto possa essere lungo e tortuoso il cammino del successo per una squadra che finora ha mantenuto tutte le previsioni della vigilia, le ha anche superate e fatto gridare al miracolo calcistico.

Intendiamoci, si sapeva bene che la partita con la Sarnese non avrebbe avuto il sapore di una passeggiata; ma si è capito che da oggi in poi le prossime partite dovranno essere considerate come delle vere e proprie finali, durante le quali si giocherà alla morte per due traguardi: quello della promozione e quello della retrocessione. Logico, in questa ottica, che la Sarnese abbia speso tutte le sue energie non solo per i suoi obiettivi di salvezza ma anche per lo sfizio di battere la capolista.

Il calcio è questo; non ci sono argomenti di comodo – ed è anche giusto che sia così – perché ogni comunità vive sotto l’ombra di un campanile che mal sopporta argomenti di buon vicinato.

La partita è stata vibrante fin dai primi minuti e i padroni di casa hanno subito chiarito che ci tenevano particolarmente a mettere sotto la capolista. Lo hanno fatto con una condotta di gara spregiudicata nei primi venti minuti, almeno fino al momento in cui hanno festeggiato il primo gol messo a segno da Foggia. Dopodiché, la Paganese ha capito di dover sciorinare il suo solito gioco e di imporre i diritti che spettano alla prima in classifica e hanno prima pareggiato le sorti dell’incontro con un tiro di Isufi e poi tentato a più riprese di arrivare al secondo gol. Non ci sono riusciti nel periodo in cui sembravano potessero imporre i diritti di una migliore impostazione tecnico-tattica; poi alla fine si è capito che in fin dei conti il pareggio sarebbe stato il risultato più equo.

Adesso, con Barletta e Martina Franca che viaggiano a pieno ritmo, bisognerà attendere la prossima partita che tra una settimana vedrà proprio il Barletta scendere in campo al “Marcello Torre”. Mai come questa volta, la Paganese sarà veramente arbitra di se stessa. Non c’è più bisogno di guardare agli altri; bisognerà solo vincere contro se stessi e dimostrare di essere degni della prima posizione in classifica senza guardare in faccia a nessuno.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it



19.2.26

Pronti per la volata finale: 10 giornate per sognare la C.

Il coro “LA CAPOLISTA SE NE VAnon si è ancora sentito partire dalla Curva Nord. Forse per scaramanzia o perchè ci si stenta a credere che possa essere tutto vero o perchè è ancora troppo presto.

Il campionato, intanto, è entrato nell'ultima curva prima del rettilineo finale quando siamo giunti a dieci giornate alla fine. Durante cui ci sarà una sosta ed un anticipo: la sosta l'8 marzo per la presenza della Rappresentativa di serie D al Torneo di Viareggio e l'anticipo il giovedì 2 aprile per la santa Pasqua del 5 aprile. In queste ultime dieci partite la Paganese dovrà affrontare 6 trasferte (Sarnese, Manfredonia, Real Normanna e Ferrandina doppia consecutiva,Gravina e Fasano ultima di campionato) e 4 in casa ( Barletta, Martina, Afragolese e Nola ultima al Torre). Dopo la gara casalinga con il Barletta e prima della trasferta di Manfredonia ci sarà quindi la sosta dell'otto marzo mentre il 2 aprile la Paganese si recherà ad Aversa contro la Real Normanna.

Nelle ultime cinque partite la Paganese ha ottenuto quattro vittorie ed una sconfitta, cosi come il Martina che ha inanellato quattro vittorie consecutive; percorso netto nelle stesse giornate, invece, per il Barletta (5 su 5) mentre ha rallentato il Fasano due sconfitte e tre vittorie. Se per le difese se la giocano Barletta e Paganese, con i pugliesi che vantano un gol in meno degli azzurrostellati (13 contro 14), per l'attacco non c'è storia. Il migliore, tra le prime quattro, è quello del Barletta con 34 reti, seguito da quello del Fasano con 33 ed il Martina con 32 anche se il miglior attacco del Girone H al momento è quello della Sarnese con 35, che però ha anche la peggior difesa con 37 reti al passivo. Questi i freddi ma incontrovertibili numeri prima della volata nelle ultime dieci giornate.

Facendo un resoconto la Paganese affronterà in casa le attuali seconde, Barletta e Martina al Torre, oltre all'Afragolese quinta. Tutte le big in casa quindi, dovendo recarsi all'ultima di campionato a Fasano.

I magnifici ragazzi di mister Novelli, totem assoluto del miracolo con Bocchetti, credo che abbiamo tutte le potenzialità, al netto dell'assenza di un bomber, per centrare l'obiettivo. La tranquillità dell'ambiente e del suo allenatore sono al momento il vero segreto di questa squadra che dovrà continuare a fare quello che sa fare senza stravolgere nulla. Il cammino è ancora lungo ci sono 30 punti in palio e tutto può succedere e le insidie sono dietro l'angolo a partire dal prossimo derby con la Sarnese.

Peppe Nocera - paganesemania.it



17.2.26

La Paganese vista da...Nocera! - Ancora di corto muso ma va benissimo così! Il primato è consolidato.

Nella gelida domenica del Torre la Paganese ritorna alla vittoria, dinanzi al pubblico, con il suo ormai consolidato clichè: partita dominata, vinta di misura e con tante occasioni sprecate. Felicemente nulla di nuovo all'ombra dei riflettori di questa squadra che macina punti, vittorie e consolida il primato in classifica, guadagnando un punto in più sulle immediate inseguitrici.

Alle sue spalle cade il Fasano (a meno sei) che nelle ultime due ha beccato sei reti e due sconfitte mentre il rullo compressore Barletta non molla come il Martina a meno quattro. Per i biancorossi quinta vittoria consecutiva e solo due reti subite nelle ultime nove partite, con undici risultati di fila, frutto di sette vittorie e quattro pareggi.

Tornando in casa nostra, da oggi in poi inutile parlare di attaccanti in casa paganese, arriva il secondo gol stagionale di El Haddadi nelle vesti di punta centrale, perchè mi son reso conto che non serve. Questa squadra non ne ha bisogno, morirà il suo campionato così a differenza del Barletta e del suo bomber Malcore ancora a segno, quattro reti nelle ultime tre partite, che fa parte di un'altra categoria. Come ha detto il tecnico Novelli: le vittorie di misura sono un test per le coronarie di tifosi, dirigenti e giornalisti e così mi auguro che sino a maggio regga il nostro cuore, prima che non sia troppo tardi. Come è ormai inutile a questo punto del campionato continuare a rimarcare lo spreco sotto la porta avversaria, anche questa una costante che credo non si possa trovare rimedio.

E' stata la domenica degli ex di lusso in casa Pompei: Fusco in panchina e Faella in campo. Devo dire la verità mi ha fatto senso vederlo con un'altra maglia ma anche in questo caso diamo ragione a Novelli. Intanto gli applausi al suo ingresso e il saluto al Torre, alla Curva dopo che si è seduto a centrocampo con il suo “dolore” di non poter più esultare sotto la"sua" curva mi ha toccato profondamente . In campo quando ha effettuato la prima accelerazione ho trattenuto il fiato come per ogni sua giocata. Per Fusco l'impatto è stato diverso anche se qualche coro, nei suoi confronti, è stato ingeneroso. E' stato un eroe del 2011-12 con una promozione in C1 dopo la finale play-off con il Chieti. raggiunti grazie ad una sua rete con il Fano che ci diede il pass per giocarli. Onore dunque a Luca Fusco che ha fatto anche vedere un buon calcio con il suo Pompei nonostante la classifica deficitaria.

Intanto non è passata inosservata la seconda assenza consecutiva casalinga, posto vuoto anche con il Francavilla, in tribuna del Main Sponsor Nicola Cardillo, assente anche nella trasferta contro la Virtus Francavilla.Non era mai successo prima. In una domenica senza notizie, con la Paganese che vince di corto muso, domina e spreca, è sicuramente questa quella che fa più rumore.

Peppe Nocera - paganesemania.it

Siamo in ballo? Allora balliamo!

DI NINO RUGGIERO

Adesso, come Paganese, siamo proprio nel vivo della festa. Siamo in ballo? E allora: balliamo! Metafora a parte, man mano che passano le giornate ci rendiamo conto che la squadra di quest’anno non si trova per caso al primo posto in classifica con quattro punti di vantaggio sulla coppia Barletta, Martina Franca e con sei lunghezze sul Fasano. Chi l’avrebbe mai detto? Quella che doveva essere solo una buona squadra nelle intenzioni di chi l’ha prima ideata e poi costruita e allenata, con il passare delle giornate, si è ritagliata un ruolo di primo piano non solo sul piano del gioco, quanto soprattutto del conseguimento dei risultati che nel calcio – lo sappiamo tutti – sono determinanti.

La Paganese vista nell’incontro casalingo con il Pompei è stata brillante, continua ed essenziale, con buona pace dei tanti tentativi a rete andati a vuoto (ma è una costante, non una novità) e credo di aver tracciato compiutamente la valutazione dei protagonisti in campo con il solito pagellone. Aggiungerei, a beneficio soprattutto di chi la gara non l’ha vista che il risultato, sia pure striminzito, è stato più che meritato da parte dei ragazzi in maglia azzurro-stellata.

A questo punto del campionato, è inutile girarci intorno, i giochi sono più o meno tracciati.

E allora che si fa? Forse non ce ne siamo nemmeno accorti, presi come eravamo dal dubbio sulla validità o meno di un fascinoso progetto iniziale, ma – aprendo gli occhi – quando mancano solo dieci partite alla fine del campionato, ci ritroviamo con una Paganese sola in testa, con non meno di tre squadre (salvo qualche miracoloso inserimento di altre contendenti) che mirano a insidiare la sua posizione.


Che si fa in queste situazioni? Risposta ovvia: ce la giochiamo. Come? con la leggerezza di chi sa che – nel confronto – non ha nulla da perdere o con la consapevolezza di chi conosce le proprie potenzialità e sa di poter competere da pari a pari con quelle squadre che si sono svenate per presentarsi come favorite alla vigilia del campionato? Forse potrebbe bastare solo l’equilibrio che ha sempre contraddistinto il cammino della squadra azzurra stellata che ha avuto un percorso lineare in questo campionato, a differenza di chi ha avuto alti e bassi a ripetizione.

L’allenatore Novelli sull’argomento ha le idee molto chiare e bisogna anche capirlo. Ha plasmato con grande razionalità una squadra che migliora il rendimento giorno dopo giorno e punta soprattutto su l’affiatamento dei componenti la rosa conseguito con giornate di duro lavoro. Altre squadre, nella campagna acquisti invernale, hanno puntato molto su acquisti roboanti dell’ultima ora; lui no. Ha dato piena fiducia al suo gruppo che nel frattempo ha potuto contare anche su qualche rinforzo mirato. E va capito, così come va capita una tifoseria che oggi intravede la possibilità storica di un cambio di categoria.

Ma intanto il calendario bussa alla porta e prevede due partite importantissime per i futuri destino della Paganese. La prima domenica a Sarno, etichettata come derby, sul campo di una squadra che non ha mantenuto fede ai programmi della vigilia e che è ben lontana dagli intendimenti iniziali dei suoi dirigenti. La seconda, in casa, tra quindici giorni, contro il Barletta forse la squadra più in forma del girone.
Dopo di ché potremmo avere un quadro più preciso sull’andamento del campionato in ottica promozione. Ma non è detto affatto che i giochi potranno essere considerati conclusi con otto gare ancora da giocare.

Come finirà, allora, questa sfida infinita per il primato che non fa dormire?

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

Novelli è soddisfatto: "Atteggiamento, intensità e idee sono quelle giuste".

Dopo l’1-0 contro il Pompei, il tecnico Raffaele Novelli analizza con lucidità la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi ma anche sui margini di miglioramento di una squadra che, ancora una volta, ha creato tanto raccogliendo meno di quanto prodotto. “Sicuramente abbiamo fatto una buona gara – esordisce l’allenatore – perché l’avversario si è messo in modo diverso rispetto ad altre partite, come contro Nardò e Francavilla, cercando di chiudere le fasce e di fare una partita diversa. Abbiamo letto subito dove erano gli spazi, abbiamo creato diverse occasioni da gol. Non resta che continuare a lavorare per ridurre il numero di occasioni non trasformate e convertirle in reti. L’atteggiamento, l’intensità e l’idea sono quelli giusti. Quando riduciamo i tocchi, uno o due al massimo, diventiamo molto pericolosi. Quando invece ci allunghiamo con tre o più tocchi, diamo la possibilità all’avversario di sistemarsi. Dobbiamo essere più rapidi nelle giocate, entrare subito dentro l’azione: quando lo facciamo, creiamo sempre qualcosa”.

“Un test per il cuore, ma dobbiamo chiuderle prima”

Il risultato di misura è ormai una costante che mette alla prova nervi e resistenza emotiva. “Ormai è un test che facciamo tutti a livello cardiaco – scherza Novelli – per i tifosi, per noi dello staff, per la società, per voi giornalisti. L’1-0 ti tiene sempre in bilico. Ci siamo allenati anche a convivere con questa situazione, ma sappiamo che dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. A volte in una gara puoi avere una sola palla gol e farne due. Domenica scorsa siamo riusciti a segnare due volte, nonostante altre occasioni. Oggi ne abbiamo avute tante e ne abbiamo fatto uno. Serve più cinismo”.

“Non guardo la classifica, ma l’identità della squadra”

Uno sguardo poi al campionato e alle rivali: “Io rispetto tutte le squadre, non guardo Fasano, Barletta o Martina, non guardo la classifica. Guardo la continuità nell’idea, nell’intensità, nell’atteggiamento, nell’entusiasmo e nella volontà di crescere collettivamente e individualmente. Oggi tutti sanno correre, tutti sono organizzati nelle due fasi e hanno intensità. Non esistono partite scontate. Nel momento in cui cambiamo atteggiamento o pensiamo di essere bravi, iniziano le difficoltà. Se restiamo umili, vivi, con entusiasmo e voglia di crescere, avremo meno problemi in ogni gara”.

El Haddadi, duttilità e potenziale

Infine, un passaggio su El Haddadi, protagonista di una prova positiva: “È entrato bene già contro il Francavilla, partita giocata bene ma con errori individuali che fanno parte di un campionato. In quella gara ha avuto tre palle gol e ha legato bene il gioco tra punta e centrocampo. Oggi ha fatto lo stesso. È un giocatore che attacca bene la profondità, ha gamba, buona tecnica, sa venire incontro e ti fa giocare. È una fortuna avere un giocatore che può ricoprire entrambe le posizioni”.

da www.paganesemania.it

16.2.26

Paganese-Pompei 1-0: dominio assoluto nonostante il risultato. Decide El Haddadi.

Nessun scherzetto di Carnevale per la Paganese che, seppur di misura, supera al Torre il Pompei degli ex Luca Fusco e Alessio Faella. Un uno a zero finale, firmato El Haddadi al quarto d'ora di gara, striminzito per l'enorme, e solita, mole di gioco prodotta dagli uomini di mister Novelli che avrebbero potuto dilagare già nei primi 45 minuti.

Mister Novelli, rispetto a sette giorni, inserisce nuovamente in mediana Mancino e proprio il numero 10 azzurrostellato il protagonista in apertura quando, dopo una conclusione di Pierdomenico (8'), è D'Agostino a sbarrargli la strada del gol in rapida successione sui due velenosi diagonali dal limite. Nulla può l'estremo difensore del Pompei, di netto il migliore dei suoi, al quarto d'ora: al termine di un'azione ben orchestrata, Costanzo dalla sinistra pesca El Haddadi al centro dell'area che al volo fa 1-0. È praticamente un assedio azzurrostellato: ci provano Labriola, Mancino, Costanzo e anche De Nova senza però riuscire a colpire il colpo grosso.

L'unico squillo del Pompei arriva ad inizio ripresa: dalla sinistra Piacente mette al centro, Isufi e De Nova sbagliano il tempo dell'intervento con la sfera che giunge a Fusco che a tu per tu con Mangiaracina (Gallo out per problemi fisici) colpisce in pieno la traversa. Scampato il pericolo, c'è nuovamente soltanto la Paganese in campo fino al triplice fischio: D'Agostino dice tre volte no a Costanzo; mura anche la conclusione in piena area di Labriola con la stessa mezzala che subito dopo da ottima posizione spara alto.

Matura così una netta vittoria per la Paganese che, dopo l'exploit di Francavilla Fontana, si conferma per atteggiamento, personalità e voglia di vincere consolidando il primato allungando a +4 dal duo, in seconda posizione, composto da Barletta e Martina

IL TABELLINO

MARCATORE: pt 15' El Haddadi

PAGANESE (4-3-3): Mangiaracina; Piga, Isufi, De Nova, Di Biagio; Mancino (26' st Graziani), Pierce, Labriola (46' st Langella); Pierdomenico (1' st Gatto), El Haddadi (31' st Negro), Costanzo. A disp.: Romano, Conson, Paredes, Lombardi, Giordano. All.: Novelli.

POMPEI: D'Agostino; Da Silva, Cardore (15' st Baumwollspinner), Maione (11' st Faella), Fusco, Volpe; Piacente (40' st De Martino), La Gamba (31' st Di Martino), De Vietro, Cacciatore; Tounkara (27' st Shaibu). Adisp.: Rendina, Shaibu, De Martino, Di Martino, Galdean, Faella, Baumwollspinner, Farina, Paganetti. All.: Fusco

ARBITRO: Luca Tuderti di Reggio Emilia

NOTE: Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Cardore, La Gamba, Di Martino. Angoli: 11-1. Recupero: pt 2', st 4'

foto: PaganeseCalcio



Paganese-Pompei 1-0: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Pompei 1-0: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.





































Paganese-Pompei 1-0: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Allenatore Novelli – Ha il merito di aver recuperato in pieno Mancino che non a caso è stato tra i migliori in campo, se non proprio il migliore. Ha continuato inoltre con la riproposizione di El Haddadi nel ruolo di centravanti tattico e il calciatore ha ricambiato con una buona prestazione, infarcita dal gol della domenica. Per il resto, nel secondo tempo ha utilizzato Gatto al posto di Pierdomenico sulla fascia destra dell’attacco, e ha dato spazio a Graziani che si era comportato bene la scorsa settimana a Francavilla.

Mangiaracina – Viene schierato a sorpresa al posto di Gallo e gioca una gara senza sbavature a difesa della sua porta.

Di Biagio – Sulla destra dello schieramento difensivo oramai è un punto fermo e dà pieno affidamento sia nell’interpretazione della fase difensiva, sia quando si propone in avanti a sostegno di Pierdomenico.

De Nova – Gioca in scioltezza a comandare l’intero reparto difensivo. Prova anche a presentarsi in avanti, specie sui calci da fermo; ma il suo impatto in avanti non porta risultati in zona gol.

Isufi – Acquista ancora più sicurezza quando deve marcare calciatori importanti perché riesce non solo a neutralizzarli ma anche a ripartire da dietro per proporsi negli scambi di centrocampo.

Piga – Ha uno standard di rendimento che fa paura. Non sbaglia mai una partita e riesce sempre a dialogare con Costanzo in ogni momento della gara.

Labriola – Contro il Pompei non si è visto il miglior Labriola di questo campionato, ma il suo apporto è sempre importante anche se non riesce a inquadrare lo specchio della porta avversaria come gli è congeniale.

Pierce – Presidia il centrocampo e distribuisce gioco e certezze come pochi riescono a fare in questo campionato. Quando serve la sua opera, lo trovi dovunque: in difesa, a centrocampo e anche in attacco.

Mancino – Oggi ha dominato la scena dalla trequarti in avanti dal primo minuto fino al momento della sostituzione denotando anche un’ottima condizione atletica. Meritava per questa splendida prestazione la gioia di un gol che gli è stata negata dal portiere avversario

(dal 71’ Graziani) – Gioca da veterano conclamato e fa capire di essere pronto in ogni occasione.

Pierdomenico – Ancora una buona esibizione sulla fascia destra dell’attacco anche se non riesce a trovare la via del gol. È un altro elemento su cui Novelli ormai può contare ad occhi chiusi.

(dal 46’ Gatto) – Entra al posto di Pierdomenico ma ha poche occasioni per farsi vedere in avanti.

El Haddadi – La sua posizione di centravanti tattico che dà pochi riferimenti ai difensori avversari lo favorisce negli interscambi con i compagni che si propongono in avanti. Segna il gol decisivo con ottima scelta di tempo.

(dal 76’ Negro) – Non ha molto tempo per farsi apprezzare ma si fa trovare pronto nel momento in cui alla squadra serve forza fresca.

Costanzo – È autore di una delle migliori prestazioni effettuate in questo campionato anche se non riesce a trovare la via della rete. Fa funzionare perfettamente la catena di sinistra della squadra formata con l’apporto determinante di Piga.

da www.paganesegraffiti.it

Paganese-Pompei 1-0: la capolista non si ferma più!

DI NINO RUGGIERO

Per il momento, possono bastare solo i tre punti conquistati meritatamente contro il Pompei. In questo percorso finale, che vede impegnate almeno quattro squadre aspiranti alla prima posizione della classifica, la Paganese ha dimostrato di essere pronta a recitare la parte che le compete. Certo, ci sono sempre campionari di patemi d’animo da mettere in ordine psicologicamente e mentalmente fino al termine di ogni gara (cosa che puntualmente si è verificato anche oggi con il Pompei), ma importante è che arrivino i tre punti che significano mantenimento di primato.

Purtroppo, (o per fortuna, chi lo sa?) la Paganese non riesce a chiudere le partite con punteggi rassicuranti anche quando domina la scena e la capitolazione avversaria sembra essere a un passo dalla resa incondizionata; motivo per cui è poi costretta a dare il meglio di sé facendo leva sulla forza della sua difesa (da qui l’incidentale di cui prima…). Anche con il Pompei, infatti, dopo la segnatura di El Haddadi, la squadra ha dato dimostrazione di bel gioco, dando spettacolo con il suo modo di interpretare la gara, infarcito di raddoppi continui e da da un’intensità di gioco di prima grandezza che fa leva su una presenza addirittura ossessiva su ogni pallone. Il gioco del calcio prevede però che il pallone debba gonfiare la porta avversaria e qui cominciano i verbi difettivi…

Resta il fatto, incontestabile, che gli azzurrostellati hanno rispettato le aspettative della vigilia e sono riusciti a tenere a distanza Barletta, Martina Franca e Fasano, con quest’ultima che ha franato in casa contro Virtus Francavilla ed ha perduto la seconda posizione in classifica.

Adesso attendiamo i prossimi impegni che non sono di poco conto, a cominciare dalla trasferta a Sarno per finire all’incontro-verità con il Barletta al “Marcello Torre”.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it

Foto: Paganese Calcio



10.2.26

La squadra dei miracoli.

DI NINO RUGGIERO

Primi, ancora una volta, e meritatamente. La partita di ieri, a Francavilla Fontana, ha detto chiaro e tondo che la Paganese ha tutte le carte in regola per giocarsela con tutte le cosiddette pretendenti al titolo di reginetta del girone. Mai vittoria è stata così netta e indiscutibile. Oggi che la squadra è tornata in vetta alla classifica, con una prestazione di assoluto valore tecnico-tattico, in giro finalmente c’è anche chi comincia credere che quel primo posto non sia assolutamente il frutto del caso, ma piuttosto di un lavoro profondo che vede coinvolti tutti quelli che nel progetto iniziale avevano intravisto solo la possibilità della squadra di ben figurare nel corso del campionato. Orbene, con l’obiettivo di minima largamente raggiunto – come capita assai spesso nella vita – si è capito che in fondo qualcosa in più di quello sperato era possibile raggiungerlo. Una ennesima dimostrazione di quanto sia importante avere avuto in cabina di regia, gli uomini giusti al posto giusto, a cominciare dal direttore sportivo Bocchetti per finire all’ allenatore Novelli.

Ed eccola qui, prima, la squadra che sta facendo gridare al miracolo tutti quelli che negli ambienti sportivi campani avevano dato poco credito a una formazione venuta da lontano, con nomi poco altisonanti, anzi per niente conosciuti, che sta conquistando vette inimmaginabili senza svenarsi più di tanto.

La Paganese vista a Francavilla è stata brillante, concreta ed essenziale e credo di averne tracciato ieri compiutamente la prestazione con il solito pagellone di fine gara, dedicato soprattutto alla valutazione dei protagonisti in campo. Aggiungerei, a beneficio soprattutto di chi la gara non l’ha vista e ha sentito solo l’eco di una vittoria incontrastata, che mai risultato in questo campionato è stato tanto meritato da parte dei ragazzi in maglia azzurrostellata.

A questo punto del campionato, è inutile girarci intorno, i giochi sono più o meno tracciati e la Paganese ha il dovere di tentare fino in fondo di giocarsela, con Fasano o con Barletta e Martina Franca, poco importa, con queste due ultime che dovranno giocare al “Marcello Torre” in quelle che potrebbero essere le partite della verità.

Ma il cammino non sarà facile e nessuno mai potrebbe credere che ci saranno rose e fiori per l’attuale capolista, attesa da un tour de force che non farà dormire, a cominciare dal prossimo turno interno con il Pompei per continuare con la visita in casa Sarnese e subito dopo con l’incontro casalingo con il Barletta.

Poco importa che ci sia chi – dalla cabina di regia – predica umiltà e non vorrebbe avere pressioni. Le pressioni ci sono e fanno parte del gioco, anche se – senza l’assillo del risultato a tutti i costi – sarebbe tutto più semplice. Ma che volete: le pressioni ci saranno anche e soprattutto su quelle squadre che – per quanto hanno investito sul capitale-giocatori – non potranno nascondersi e quindi avranno costantemente l’assillo della vittoria a tutti i costi. Per la Paganese è diverso, essendo partita inizialmente con obiettivi di minima che poi man mano – naturalmente – hanno portato la squadra al primo posto della classifica. Giusto dunque, cercare di mantenere i piedi ben saldi a terra, ma è altrettanto giusto e comprensibile che ci sia chi accarezza sogni proibiti di grandezza.

Scusate, ma come si fa a non entusiasmarsi con una squadra lanciata verso alti traguardi e che dimostra settimana dopo settimana di meritare ampiamente la prima posizione in classifica? Il campionato è ancora lungo, ma la Paganese, senza snaturarsi, giocando come sa, ha tutte le potenzialità per mantenere l’attuale prima posizione in classifica, considerata nell’ambito sportivo quasi come un miracolo.
Ecco, concluderei con una simpatica parafrasi; con l’avviso di un meccanico esposto in officina: ”Facciamo tutto quello che è possibile fare, a volte anche l’impossibile. Per i miracoli ci stiamo attrezzando!”

Nino Ruggiero da paganesegraffiti.it

La Paganese vista da...Nocera! - Col Virtus Francavilla è una Paganese ingiocabile! Vetta solitaria ritrovata.

La Paganese c'è! Arriva puntuale, come un bus a Vienna, la reazione degli azzurri alla sconfitta interna con il Francavilla. Il collega Fabrizio Caianiello, di Antenna Sud, ha definito Pierce e compagni INGIOCABILI. Sotto il ritmo imposto dalle giocate di gran classe di Labriola, la Paganese ha preso, sin da subito, le redini della partita in mano sfornando assist, gol ed occasioni. E' lui il mattatore della gara più bella della stagione degli azzurrostellati che si piacciono e piacciono, sciorinando un gran calcio, nonostante la rotazione in formazione.

Come anche noi che “avevamo parlato prima", dicemmo che la Paganese avrebbe reagito nonostante il valore dell'avversario. Era già successo dopo la doppia sconfitta di inizio stagione patita con Heraclea ed Andria, quando alla quarta arrivò la vittoria con l'Acerrana. Così come quando la Paganese si arrese con l'Afragolese e subito dopo arrivò la vittoria con il Gravina e anche dopo il tonfo casalingo col Nardò, giunse la vittorie con l'Heraclea . Adesso è toccato alla Virtus Francavilla: una prova di forza contro la formazione dell'ex Bonavolontà che ha esaltato la bellezza della manovra azzurrostellata in una partita mai in discussione. Mister Novelli, come avevamo ipotizzato in trasmissione, lancia 4 under contemporaneamente riproponendo Isufi al centro della difesa, confermando un Pierdomenico esterno in gran spolvero e autore del raddoppio su assist del solito Labriola.

La domenica perfetta si consolida poi allungando di nuovo in classifica sul Fasano che crolla a Nardò sotto i colpi dell'undici di mister De Sanzo e mantiene invariate le distanza dal duo Barletta e Martina. Mister Novelli ha confermato come questa squadra se mantiene il suo livello di tranquillità e spensieratezza nelle giocate forse non ha rivali. E' una Paganese che ora ritrovata la vetta solitaria deve, sull'ali dell'entusiasmo, continuare la sua marcia nella grande bellezza del suo gioco e se trovasse anche la facilità di portare a rete anche gli attaccanti sarebbe perfetta.

Peppe Nocera - paganesemania

foto: Paganese Calcio



9.2.26

Virtus Francavilla-Paganese 0-2: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Virtus Francavilla-Paganese 0-2: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.







































Virtus Francavilla-Paganese 0-2: tutti promossi! - Il Pagellone di PaganeseMania

Tutti promossi: Labriola è clamoroso, Pierdomenico ottimo

GALLO 7: Ottimo riflesso sul tiro ravvicinato di Battista nell'unica vera occasione per i padroni di casa.

DI BIAGIO 7,5: Dalle sue parti agiva un certo Carretta, il figlio d'arte non si intimorisce, anzi, non si lascia mai superare e per di più si rende protagonista di diverse sgroppate in attacco.

ISUFI 6,5: Ritornato al centro della difesa, dopo tre panchine consecutive, il giovane centrale albanese si fa trovare pronto e gioca una buona partita contro un avversario scomodo e difficile come Sosa.

DE NOVA 6,5: Il capitano non delude mai, usa la sciabola nel marcare Sosa e il fioretto nella costruzione da dietro.

PIGA 7: Il piccolo esterno azzurro è insuperabile e, come sempre, non disdegna sortite offensive.

PIERCE 6,5: Meno appariscente del solito ma efficace come al solito. Esce per infortunio e fa tremare tifosi e staff tecnico, troppo importante la sua presenza.

Giordano sv

GRAZIANI 6,5: Mister Novelli lo schiera titolare nella posizione che abitualmente occupa Mancino; l'ex Picerno conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella partita precedente, giocando con personalità e qualità.

Langella sv

LABRIOLA 8: Il capocannoniere della Paganese apre le marcature con un tiro secco dal limite, ma il goal è solo un particolare di una partita immensa, dove ha fatto vedere tutto quello che una mezz'ala deve avere: forza, accelerazioni, qualità, tempi di inserimento. In più serve l'assist per il 2-0 di Pierdomenico. Clamoroso.

PIERDOMENICO 7,5: La giovane ala azzurrostellata si conferma su alti livelli e corona un'ottima prestazione con un bellissimo diagonale che vale il 2-0.

Gatto sv

EL HADDADI 6,5: Gioca da punta centrale e, nonostante il ruolo non suo, si fa apprezzare per come lega il gioco con i compagni, positiva la sua prestazione.

Negro sv

COSTANZO 7: Finalmente gioca una partita al pari delle sue qualità tecniche che sono ottime. Primo tempo al limite della perfezione con ottime giocate di prima e dribbling ubriacanti, cala leggermente nella ripresa ma la sua vena ritrovata è un'ottima notizia per Mr Novelli

Alfonso Tortora - paganesemania.it

foto: Paganese Calcio