19.2.26

Pronti per la volata finale: 10 giornate per sognare la C.

Il coro “LA CAPOLISTA SE NE VAnon si è ancora sentito partire dalla Curva Nord. Forse per scaramanzia o perchè ci si stenta a credere che possa essere tutto vero o perchè è ancora troppo presto.

Il campionato, intanto, è entrato nell'ultima curva prima del rettilineo finale quando siamo giunti a dieci giornate alla fine. Durante cui ci sarà una sosta ed un anticipo: la sosta l'8 marzo per la presenza della Rappresentativa di serie D al Torneo di Viareggio e l'anticipo il giovedì 2 aprile per la santa Pasqua del 5 aprile. In queste ultime dieci partite la Paganese dovrà affrontare 6 trasferte (Sarnese, Manfredonia, Real Normanna e Ferrandina doppia consecutiva,Gravina e Fasano ultima di campionato) e 4 in casa ( Barletta, Martina, Afragolese e Nola ultima al Torre). Dopo la gara casalinga con il Barletta e prima della trasferta di Manfredonia ci sarà quindi la sosta dell'otto marzo mentre il 2 aprile la Paganese si recherà ad Aversa contro la Real Normanna.

Nelle ultime cinque partite la Paganese ha ottenuto quattro vittorie ed una sconfitta, cosi come il Martina che ha inanellato quattro vittorie consecutive; percorso netto nelle stesse giornate, invece, per il Barletta (5 su 5) mentre ha rallentato il Fasano due sconfitte e tre vittorie. Se per le difese se la giocano Barletta e Paganese, con i pugliesi che vantano un gol in meno degli azzurrostellati (13 contro 14), per l'attacco non c'è storia. Il migliore, tra le prime quattro, è quello del Barletta con 34 reti, seguito da quello del Fasano con 33 ed il Martina con 32 anche se il miglior attacco del Girone H al momento è quello della Sarnese con 35, che però ha anche la peggior difesa con 37 reti al passivo. Questi i freddi ma incontrovertibili numeri prima della volata nelle ultime dieci giornate.

Facendo un resoconto la Paganese affronterà in casa le attuali seconde, Barletta e Martina al Torre, oltre all'Afragolese quinta. Tutte le big in casa quindi, dovendo recarsi all'ultima di campionato a Fasano.

I magnifici ragazzi di mister Novelli, totem assoluto del miracolo con Bocchetti, credo che abbiamo tutte le potenzialità, al netto dell'assenza di un bomber, per centrare l'obiettivo. La tranquillità dell'ambiente e del suo allenatore sono al momento il vero segreto di questa squadra che dovrà continuare a fare quello che sa fare senza stravolgere nulla. Il cammino è ancora lungo ci sono 30 punti in palio e tutto può succedere e le insidie sono dietro l'angolo a partire dal prossimo derby con la Sarnese.

Peppe Nocera - paganesemania.it



17.2.26

La Paganese vista da...Nocera! - Ancora di corto muso ma va benissimo così! Il primato è consolidato.

Nella gelida domenica del Torre la Paganese ritorna alla vittoria, dinanzi al pubblico, con il suo ormai consolidato clichè: partita dominata, vinta di misura e con tante occasioni sprecate. Felicemente nulla di nuovo all'ombra dei riflettori di questa squadra che macina punti, vittorie e consolida il primato in classifica, guadagnando un punto in più sulle immediate inseguitrici.

Alle sue spalle cade il Fasano (a meno sei) che nelle ultime due ha beccato sei reti e due sconfitte mentre il rullo compressore Barletta non molla come il Martina a meno quattro. Per i biancorossi quinta vittoria consecutiva e solo due reti subite nelle ultime nove partite, con undici risultati di fila, frutto di sette vittorie e quattro pareggi.

Tornando in casa nostra, da oggi in poi inutile parlare di attaccanti in casa paganese, arriva il secondo gol stagionale di El Haddadi nelle vesti di punta centrale, perchè mi son reso conto che non serve. Questa squadra non ne ha bisogno, morirà il suo campionato così a differenza del Barletta e del suo bomber Malcore ancora a segno, quattro reti nelle ultime tre partite, che fa parte di un'altra categoria. Come ha detto il tecnico Novelli: le vittorie di misura sono un test per le coronarie di tifosi, dirigenti e giornalisti e così mi auguro che sino a maggio regga il nostro cuore, prima che non sia troppo tardi. Come è ormai inutile a questo punto del campionato continuare a rimarcare lo spreco sotto la porta avversaria, anche questa una costante che credo non si possa trovare rimedio.

E' stata la domenica degli ex di lusso in casa Pompei: Fusco in panchina e Faella in campo. Devo dire la verità mi ha fatto senso vederlo con un'altra maglia ma anche in questo caso diamo ragione a Novelli. Intanto gli applausi al suo ingresso e il saluto al Torre, alla Curva dopo che si è seduto a centrocampo con il suo “dolore” di non poter più esultare sotto la"sua" curva mi ha toccato profondamente . In campo quando ha effettuato la prima accelerazione ho trattenuto il fiato come per ogni sua giocata. Per Fusco l'impatto è stato diverso anche se qualche coro, nei suoi confronti, è stato ingeneroso. E' stato un eroe del 2011-12 con una promozione in C1 dopo la finale play-off con il Chieti. raggiunti grazie ad una sua rete con il Fano che ci diede il pass per giocarli. Onore dunque a Luca Fusco che ha fatto anche vedere un buon calcio con il suo Pompei nonostante la classifica deficitaria.

Intanto non è passata inosservata la seconda assenza consecutiva casalinga, posto vuoto anche con il Francavilla, in tribuna del Main Sponsor Nicola Cardillo, assente anche nella trasferta contro la Virtus Francavilla.Non era mai successo prima. In una domenica senza notizie, con la Paganese che vince di corto muso, domina e spreca, è sicuramente questa quella che fa più rumore.

Peppe Nocera - paganesemania.it

Siamo in ballo? Allora balliamo!

DI NINO RUGGIERO

Adesso, come Paganese, siamo proprio nel vivo della festa. Siamo in ballo? E allora: balliamo! Metafora a parte, man mano che passano le giornate ci rendiamo conto che la squadra di quest’anno non si trova per caso al primo posto in classifica con quattro punti di vantaggio sulla coppia Barletta, Martina Franca e con sei lunghezze sul Fasano. Chi l’avrebbe mai detto? Quella che doveva essere solo una buona squadra nelle intenzioni di chi l’ha prima ideata e poi costruita e allenata, con il passare delle giornate, si è ritagliata un ruolo di primo piano non solo sul piano del gioco, quanto soprattutto del conseguimento dei risultati che nel calcio – lo sappiamo tutti – sono determinanti.

La Paganese vista nell’incontro casalingo con il Pompei è stata brillante, continua ed essenziale, con buona pace dei tanti tentativi a rete andati a vuoto (ma è una costante, non una novità) e credo di aver tracciato compiutamente la valutazione dei protagonisti in campo con il solito pagellone. Aggiungerei, a beneficio soprattutto di chi la gara non l’ha vista che il risultato, sia pure striminzito, è stato più che meritato da parte dei ragazzi in maglia azzurro-stellata.

A questo punto del campionato, è inutile girarci intorno, i giochi sono più o meno tracciati.

E allora che si fa? Forse non ce ne siamo nemmeno accorti, presi come eravamo dal dubbio sulla validità o meno di un fascinoso progetto iniziale, ma – aprendo gli occhi – quando mancano solo dieci partite alla fine del campionato, ci ritroviamo con una Paganese sola in testa, con non meno di tre squadre (salvo qualche miracoloso inserimento di altre contendenti) che mirano a insidiare la sua posizione.


Che si fa in queste situazioni? Risposta ovvia: ce la giochiamo. Come? con la leggerezza di chi sa che – nel confronto – non ha nulla da perdere o con la consapevolezza di chi conosce le proprie potenzialità e sa di poter competere da pari a pari con quelle squadre che si sono svenate per presentarsi come favorite alla vigilia del campionato? Forse potrebbe bastare solo l’equilibrio che ha sempre contraddistinto il cammino della squadra azzurra stellata che ha avuto un percorso lineare in questo campionato, a differenza di chi ha avuto alti e bassi a ripetizione.

L’allenatore Novelli sull’argomento ha le idee molto chiare e bisogna anche capirlo. Ha plasmato con grande razionalità una squadra che migliora il rendimento giorno dopo giorno e punta soprattutto su l’affiatamento dei componenti la rosa conseguito con giornate di duro lavoro. Altre squadre, nella campagna acquisti invernale, hanno puntato molto su acquisti roboanti dell’ultima ora; lui no. Ha dato piena fiducia al suo gruppo che nel frattempo ha potuto contare anche su qualche rinforzo mirato. E va capito, così come va capita una tifoseria che oggi intravede la possibilità storica di un cambio di categoria.

Ma intanto il calendario bussa alla porta e prevede due partite importantissime per i futuri destino della Paganese. La prima domenica a Sarno, etichettata come derby, sul campo di una squadra che non ha mantenuto fede ai programmi della vigilia e che è ben lontana dagli intendimenti iniziali dei suoi dirigenti. La seconda, in casa, tra quindici giorni, contro il Barletta forse la squadra più in forma del girone.
Dopo di ché potremmo avere un quadro più preciso sull’andamento del campionato in ottica promozione. Ma non è detto affatto che i giochi potranno essere considerati conclusi con otto gare ancora da giocare.

Come finirà, allora, questa sfida infinita per il primato che non fa dormire?

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

Novelli è soddisfatto: "Atteggiamento, intensità e idee sono quelle giuste".

Dopo l’1-0 contro il Pompei, il tecnico Raffaele Novelli analizza con lucidità la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi ma anche sui margini di miglioramento di una squadra che, ancora una volta, ha creato tanto raccogliendo meno di quanto prodotto. “Sicuramente abbiamo fatto una buona gara – esordisce l’allenatore – perché l’avversario si è messo in modo diverso rispetto ad altre partite, come contro Nardò e Francavilla, cercando di chiudere le fasce e di fare una partita diversa. Abbiamo letto subito dove erano gli spazi, abbiamo creato diverse occasioni da gol. Non resta che continuare a lavorare per ridurre il numero di occasioni non trasformate e convertirle in reti. L’atteggiamento, l’intensità e l’idea sono quelli giusti. Quando riduciamo i tocchi, uno o due al massimo, diventiamo molto pericolosi. Quando invece ci allunghiamo con tre o più tocchi, diamo la possibilità all’avversario di sistemarsi. Dobbiamo essere più rapidi nelle giocate, entrare subito dentro l’azione: quando lo facciamo, creiamo sempre qualcosa”.

“Un test per il cuore, ma dobbiamo chiuderle prima”

Il risultato di misura è ormai una costante che mette alla prova nervi e resistenza emotiva. “Ormai è un test che facciamo tutti a livello cardiaco – scherza Novelli – per i tifosi, per noi dello staff, per la società, per voi giornalisti. L’1-0 ti tiene sempre in bilico. Ci siamo allenati anche a convivere con questa situazione, ma sappiamo che dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. A volte in una gara puoi avere una sola palla gol e farne due. Domenica scorsa siamo riusciti a segnare due volte, nonostante altre occasioni. Oggi ne abbiamo avute tante e ne abbiamo fatto uno. Serve più cinismo”.

“Non guardo la classifica, ma l’identità della squadra”

Uno sguardo poi al campionato e alle rivali: “Io rispetto tutte le squadre, non guardo Fasano, Barletta o Martina, non guardo la classifica. Guardo la continuità nell’idea, nell’intensità, nell’atteggiamento, nell’entusiasmo e nella volontà di crescere collettivamente e individualmente. Oggi tutti sanno correre, tutti sono organizzati nelle due fasi e hanno intensità. Non esistono partite scontate. Nel momento in cui cambiamo atteggiamento o pensiamo di essere bravi, iniziano le difficoltà. Se restiamo umili, vivi, con entusiasmo e voglia di crescere, avremo meno problemi in ogni gara”.

El Haddadi, duttilità e potenziale

Infine, un passaggio su El Haddadi, protagonista di una prova positiva: “È entrato bene già contro il Francavilla, partita giocata bene ma con errori individuali che fanno parte di un campionato. In quella gara ha avuto tre palle gol e ha legato bene il gioco tra punta e centrocampo. Oggi ha fatto lo stesso. È un giocatore che attacca bene la profondità, ha gamba, buona tecnica, sa venire incontro e ti fa giocare. È una fortuna avere un giocatore che può ricoprire entrambe le posizioni”.

da www.paganesemania.it

16.2.26

Paganese-Pompei 1-0: dominio assoluto nonostante il risultato. Decide El Haddadi.

Nessun scherzetto di Carnevale per la Paganese che, seppur di misura, supera al Torre il Pompei degli ex Luca Fusco e Alessio Faella. Un uno a zero finale, firmato El Haddadi al quarto d'ora di gara, striminzito per l'enorme, e solita, mole di gioco prodotta dagli uomini di mister Novelli che avrebbero potuto dilagare già nei primi 45 minuti.

Mister Novelli, rispetto a sette giorni, inserisce nuovamente in mediana Mancino e proprio il numero 10 azzurrostellato il protagonista in apertura quando, dopo una conclusione di Pierdomenico (8'), è D'Agostino a sbarrargli la strada del gol in rapida successione sui due velenosi diagonali dal limite. Nulla può l'estremo difensore del Pompei, di netto il migliore dei suoi, al quarto d'ora: al termine di un'azione ben orchestrata, Costanzo dalla sinistra pesca El Haddadi al centro dell'area che al volo fa 1-0. È praticamente un assedio azzurrostellato: ci provano Labriola, Mancino, Costanzo e anche De Nova senza però riuscire a colpire il colpo grosso.

L'unico squillo del Pompei arriva ad inizio ripresa: dalla sinistra Piacente mette al centro, Isufi e De Nova sbagliano il tempo dell'intervento con la sfera che giunge a Fusco che a tu per tu con Mangiaracina (Gallo out per problemi fisici) colpisce in pieno la traversa. Scampato il pericolo, c'è nuovamente soltanto la Paganese in campo fino al triplice fischio: D'Agostino dice tre volte no a Costanzo; mura anche la conclusione in piena area di Labriola con la stessa mezzala che subito dopo da ottima posizione spara alto.

Matura così una netta vittoria per la Paganese che, dopo l'exploit di Francavilla Fontana, si conferma per atteggiamento, personalità e voglia di vincere consolidando il primato allungando a +4 dal duo, in seconda posizione, composto da Barletta e Martina

IL TABELLINO

MARCATORE: pt 15' El Haddadi

PAGANESE (4-3-3): Mangiaracina; Piga, Isufi, De Nova, Di Biagio; Mancino (26' st Graziani), Pierce, Labriola (46' st Langella); Pierdomenico (1' st Gatto), El Haddadi (31' st Negro), Costanzo. A disp.: Romano, Conson, Paredes, Lombardi, Giordano. All.: Novelli.

POMPEI: D'Agostino; Da Silva, Cardore (15' st Baumwollspinner), Maione (11' st Faella), Fusco, Volpe; Piacente (40' st De Martino), La Gamba (31' st Di Martino), De Vietro, Cacciatore; Tounkara (27' st Shaibu). Adisp.: Rendina, Shaibu, De Martino, Di Martino, Galdean, Faella, Baumwollspinner, Farina, Paganetti. All.: Fusco

ARBITRO: Luca Tuderti di Reggio Emilia

NOTE: Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Cardore, La Gamba, Di Martino. Angoli: 11-1. Recupero: pt 2', st 4'

foto: PaganeseCalcio



Paganese-Pompei 1-0: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Pompei 1-0: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.





































Paganese-Pompei 1-0: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Allenatore Novelli – Ha il merito di aver recuperato in pieno Mancino che non a caso è stato tra i migliori in campo, se non proprio il migliore. Ha continuato inoltre con la riproposizione di El Haddadi nel ruolo di centravanti tattico e il calciatore ha ricambiato con una buona prestazione, infarcita dal gol della domenica. Per il resto, nel secondo tempo ha utilizzato Gatto al posto di Pierdomenico sulla fascia destra dell’attacco, e ha dato spazio a Graziani che si era comportato bene la scorsa settimana a Francavilla.

Mangiaracina – Viene schierato a sorpresa al posto di Gallo e gioca una gara senza sbavature a difesa della sua porta.

Di Biagio – Sulla destra dello schieramento difensivo oramai è un punto fermo e dà pieno affidamento sia nell’interpretazione della fase difensiva, sia quando si propone in avanti a sostegno di Pierdomenico.

De Nova – Gioca in scioltezza a comandare l’intero reparto difensivo. Prova anche a presentarsi in avanti, specie sui calci da fermo; ma il suo impatto in avanti non porta risultati in zona gol.

Isufi – Acquista ancora più sicurezza quando deve marcare calciatori importanti perché riesce non solo a neutralizzarli ma anche a ripartire da dietro per proporsi negli scambi di centrocampo.

Piga – Ha uno standard di rendimento che fa paura. Non sbaglia mai una partita e riesce sempre a dialogare con Costanzo in ogni momento della gara.

Labriola – Contro il Pompei non si è visto il miglior Labriola di questo campionato, ma il suo apporto è sempre importante anche se non riesce a inquadrare lo specchio della porta avversaria come gli è congeniale.

Pierce – Presidia il centrocampo e distribuisce gioco e certezze come pochi riescono a fare in questo campionato. Quando serve la sua opera, lo trovi dovunque: in difesa, a centrocampo e anche in attacco.

Mancino – Oggi ha dominato la scena dalla trequarti in avanti dal primo minuto fino al momento della sostituzione denotando anche un’ottima condizione atletica. Meritava per questa splendida prestazione la gioia di un gol che gli è stata negata dal portiere avversario

(dal 71’ Graziani) – Gioca da veterano conclamato e fa capire di essere pronto in ogni occasione.

Pierdomenico – Ancora una buona esibizione sulla fascia destra dell’attacco anche se non riesce a trovare la via del gol. È un altro elemento su cui Novelli ormai può contare ad occhi chiusi.

(dal 46’ Gatto) – Entra al posto di Pierdomenico ma ha poche occasioni per farsi vedere in avanti.

El Haddadi – La sua posizione di centravanti tattico che dà pochi riferimenti ai difensori avversari lo favorisce negli interscambi con i compagni che si propongono in avanti. Segna il gol decisivo con ottima scelta di tempo.

(dal 76’ Negro) – Non ha molto tempo per farsi apprezzare ma si fa trovare pronto nel momento in cui alla squadra serve forza fresca.

Costanzo – È autore di una delle migliori prestazioni effettuate in questo campionato anche se non riesce a trovare la via della rete. Fa funzionare perfettamente la catena di sinistra della squadra formata con l’apporto determinante di Piga.

da www.paganesegraffiti.it

Paganese-Pompei 1-0: la capolista non si ferma più!

DI NINO RUGGIERO

Per il momento, possono bastare solo i tre punti conquistati meritatamente contro il Pompei. In questo percorso finale, che vede impegnate almeno quattro squadre aspiranti alla prima posizione della classifica, la Paganese ha dimostrato di essere pronta a recitare la parte che le compete. Certo, ci sono sempre campionari di patemi d’animo da mettere in ordine psicologicamente e mentalmente fino al termine di ogni gara (cosa che puntualmente si è verificato anche oggi con il Pompei), ma importante è che arrivino i tre punti che significano mantenimento di primato.

Purtroppo, (o per fortuna, chi lo sa?) la Paganese non riesce a chiudere le partite con punteggi rassicuranti anche quando domina la scena e la capitolazione avversaria sembra essere a un passo dalla resa incondizionata; motivo per cui è poi costretta a dare il meglio di sé facendo leva sulla forza della sua difesa (da qui l’incidentale di cui prima…). Anche con il Pompei, infatti, dopo la segnatura di El Haddadi, la squadra ha dato dimostrazione di bel gioco, dando spettacolo con il suo modo di interpretare la gara, infarcito di raddoppi continui e da da un’intensità di gioco di prima grandezza che fa leva su una presenza addirittura ossessiva su ogni pallone. Il gioco del calcio prevede però che il pallone debba gonfiare la porta avversaria e qui cominciano i verbi difettivi…

Resta il fatto, incontestabile, che gli azzurrostellati hanno rispettato le aspettative della vigilia e sono riusciti a tenere a distanza Barletta, Martina Franca e Fasano, con quest’ultima che ha franato in casa contro Virtus Francavilla ed ha perduto la seconda posizione in classifica.

Adesso attendiamo i prossimi impegni che non sono di poco conto, a cominciare dalla trasferta a Sarno per finire all’incontro-verità con il Barletta al “Marcello Torre”.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it

Foto: Paganese Calcio



10.2.26

La squadra dei miracoli.

DI NINO RUGGIERO

Primi, ancora una volta, e meritatamente. La partita di ieri, a Francavilla Fontana, ha detto chiaro e tondo che la Paganese ha tutte le carte in regola per giocarsela con tutte le cosiddette pretendenti al titolo di reginetta del girone. Mai vittoria è stata così netta e indiscutibile. Oggi che la squadra è tornata in vetta alla classifica, con una prestazione di assoluto valore tecnico-tattico, in giro finalmente c’è anche chi comincia credere che quel primo posto non sia assolutamente il frutto del caso, ma piuttosto di un lavoro profondo che vede coinvolti tutti quelli che nel progetto iniziale avevano intravisto solo la possibilità della squadra di ben figurare nel corso del campionato. Orbene, con l’obiettivo di minima largamente raggiunto – come capita assai spesso nella vita – si è capito che in fondo qualcosa in più di quello sperato era possibile raggiungerlo. Una ennesima dimostrazione di quanto sia importante avere avuto in cabina di regia, gli uomini giusti al posto giusto, a cominciare dal direttore sportivo Bocchetti per finire all’ allenatore Novelli.

Ed eccola qui, prima, la squadra che sta facendo gridare al miracolo tutti quelli che negli ambienti sportivi campani avevano dato poco credito a una formazione venuta da lontano, con nomi poco altisonanti, anzi per niente conosciuti, che sta conquistando vette inimmaginabili senza svenarsi più di tanto.

La Paganese vista a Francavilla è stata brillante, concreta ed essenziale e credo di averne tracciato ieri compiutamente la prestazione con il solito pagellone di fine gara, dedicato soprattutto alla valutazione dei protagonisti in campo. Aggiungerei, a beneficio soprattutto di chi la gara non l’ha vista e ha sentito solo l’eco di una vittoria incontrastata, che mai risultato in questo campionato è stato tanto meritato da parte dei ragazzi in maglia azzurrostellata.

A questo punto del campionato, è inutile girarci intorno, i giochi sono più o meno tracciati e la Paganese ha il dovere di tentare fino in fondo di giocarsela, con Fasano o con Barletta e Martina Franca, poco importa, con queste due ultime che dovranno giocare al “Marcello Torre” in quelle che potrebbero essere le partite della verità.

Ma il cammino non sarà facile e nessuno mai potrebbe credere che ci saranno rose e fiori per l’attuale capolista, attesa da un tour de force che non farà dormire, a cominciare dal prossimo turno interno con il Pompei per continuare con la visita in casa Sarnese e subito dopo con l’incontro casalingo con il Barletta.

Poco importa che ci sia chi – dalla cabina di regia – predica umiltà e non vorrebbe avere pressioni. Le pressioni ci sono e fanno parte del gioco, anche se – senza l’assillo del risultato a tutti i costi – sarebbe tutto più semplice. Ma che volete: le pressioni ci saranno anche e soprattutto su quelle squadre che – per quanto hanno investito sul capitale-giocatori – non potranno nascondersi e quindi avranno costantemente l’assillo della vittoria a tutti i costi. Per la Paganese è diverso, essendo partita inizialmente con obiettivi di minima che poi man mano – naturalmente – hanno portato la squadra al primo posto della classifica. Giusto dunque, cercare di mantenere i piedi ben saldi a terra, ma è altrettanto giusto e comprensibile che ci sia chi accarezza sogni proibiti di grandezza.

Scusate, ma come si fa a non entusiasmarsi con una squadra lanciata verso alti traguardi e che dimostra settimana dopo settimana di meritare ampiamente la prima posizione in classifica? Il campionato è ancora lungo, ma la Paganese, senza snaturarsi, giocando come sa, ha tutte le potenzialità per mantenere l’attuale prima posizione in classifica, considerata nell’ambito sportivo quasi come un miracolo.
Ecco, concluderei con una simpatica parafrasi; con l’avviso di un meccanico esposto in officina: ”Facciamo tutto quello che è possibile fare, a volte anche l’impossibile. Per i miracoli ci stiamo attrezzando!”

Nino Ruggiero da paganesegraffiti.it

La Paganese vista da...Nocera! - Col Virtus Francavilla è una Paganese ingiocabile! Vetta solitaria ritrovata.

La Paganese c'è! Arriva puntuale, come un bus a Vienna, la reazione degli azzurri alla sconfitta interna con il Francavilla. Il collega Fabrizio Caianiello, di Antenna Sud, ha definito Pierce e compagni INGIOCABILI. Sotto il ritmo imposto dalle giocate di gran classe di Labriola, la Paganese ha preso, sin da subito, le redini della partita in mano sfornando assist, gol ed occasioni. E' lui il mattatore della gara più bella della stagione degli azzurrostellati che si piacciono e piacciono, sciorinando un gran calcio, nonostante la rotazione in formazione.

Come anche noi che “avevamo parlato prima", dicemmo che la Paganese avrebbe reagito nonostante il valore dell'avversario. Era già successo dopo la doppia sconfitta di inizio stagione patita con Heraclea ed Andria, quando alla quarta arrivò la vittoria con l'Acerrana. Così come quando la Paganese si arrese con l'Afragolese e subito dopo arrivò la vittoria con il Gravina e anche dopo il tonfo casalingo col Nardò, giunse la vittorie con l'Heraclea . Adesso è toccato alla Virtus Francavilla: una prova di forza contro la formazione dell'ex Bonavolontà che ha esaltato la bellezza della manovra azzurrostellata in una partita mai in discussione. Mister Novelli, come avevamo ipotizzato in trasmissione, lancia 4 under contemporaneamente riproponendo Isufi al centro della difesa, confermando un Pierdomenico esterno in gran spolvero e autore del raddoppio su assist del solito Labriola.

La domenica perfetta si consolida poi allungando di nuovo in classifica sul Fasano che crolla a Nardò sotto i colpi dell'undici di mister De Sanzo e mantiene invariate le distanza dal duo Barletta e Martina. Mister Novelli ha confermato come questa squadra se mantiene il suo livello di tranquillità e spensieratezza nelle giocate forse non ha rivali. E' una Paganese che ora ritrovata la vetta solitaria deve, sull'ali dell'entusiasmo, continuare la sua marcia nella grande bellezza del suo gioco e se trovasse anche la facilità di portare a rete anche gli attaccanti sarebbe perfetta.

Peppe Nocera - paganesemania

foto: Paganese Calcio



9.2.26

Virtus Francavilla-Paganese 0-2: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Virtus Francavilla-Paganese 0-2: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.







































Virtus Francavilla-Paganese 0-2: tutti promossi! - Il Pagellone di PaganeseMania

Tutti promossi: Labriola è clamoroso, Pierdomenico ottimo

GALLO 7: Ottimo riflesso sul tiro ravvicinato di Battista nell'unica vera occasione per i padroni di casa.

DI BIAGIO 7,5: Dalle sue parti agiva un certo Carretta, il figlio d'arte non si intimorisce, anzi, non si lascia mai superare e per di più si rende protagonista di diverse sgroppate in attacco.

ISUFI 6,5: Ritornato al centro della difesa, dopo tre panchine consecutive, il giovane centrale albanese si fa trovare pronto e gioca una buona partita contro un avversario scomodo e difficile come Sosa.

DE NOVA 6,5: Il capitano non delude mai, usa la sciabola nel marcare Sosa e il fioretto nella costruzione da dietro.

PIGA 7: Il piccolo esterno azzurro è insuperabile e, come sempre, non disdegna sortite offensive.

PIERCE 6,5: Meno appariscente del solito ma efficace come al solito. Esce per infortunio e fa tremare tifosi e staff tecnico, troppo importante la sua presenza.

Giordano sv

GRAZIANI 6,5: Mister Novelli lo schiera titolare nella posizione che abitualmente occupa Mancino; l'ex Picerno conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella partita precedente, giocando con personalità e qualità.

Langella sv

LABRIOLA 8: Il capocannoniere della Paganese apre le marcature con un tiro secco dal limite, ma il goal è solo un particolare di una partita immensa, dove ha fatto vedere tutto quello che una mezz'ala deve avere: forza, accelerazioni, qualità, tempi di inserimento. In più serve l'assist per il 2-0 di Pierdomenico. Clamoroso.

PIERDOMENICO 7,5: La giovane ala azzurrostellata si conferma su alti livelli e corona un'ottima prestazione con un bellissimo diagonale che vale il 2-0.

Gatto sv

EL HADDADI 6,5: Gioca da punta centrale e, nonostante il ruolo non suo, si fa apprezzare per come lega il gioco con i compagni, positiva la sua prestazione.

Negro sv

COSTANZO 7: Finalmente gioca una partita al pari delle sue qualità tecniche che sono ottime. Primo tempo al limite della perfezione con ottime giocate di prima e dribbling ubriacanti, cala leggermente nella ripresa ma la sua vena ritrovata è un'ottima notizia per Mr Novelli

Alfonso Tortora - paganesemania.it

foto: Paganese Calcio

Novelli: "Interpretazione perfetta della gara! Avanti con spensieratezza, entusiasmo e piacere di giocare!".

Vittoria netta e prestazione di grande spessore per la Paganese, che espugna il campo della Virtus Francavilla con una prova autoritaria, fatta di intensità, aggressione e qualità. Al termine della gara, l’allenatore azzurrostellato Raffaele Novelli analizza il successo soffermandosi sulla maturità della squadra, sul valore dei giovani e sulla corsa al vertice di un campionato che definisce “clamoroso”.

Mister, al di là del risultato, è stata una partita ai limiti della perfezione. Forse una vera prova di maturità su un campo difficilissimo. “La squadra ha interpretato perfettamente quello che dovevamo fare. Questa è una partita che, se non la giochi con aggressione, idee e intensità, rischi seriamente di andare in difficoltà. La Virtus Francavilla veniva, se non erro, da nove o dieci risultati utili consecutivi, quindi parliamo di una squadra che ha costruito un’idea forte e un sistema di gioco solido. L’ho vista in diverse partite: giocano bene, hanno intensità e ti mettono in difficoltà. A mio avviso è una buona squadra in entrambe le fasi”.

Nonostante i tanti giovani in campo, la sensazione è che questa Paganese stia acquisendo la mentalità della squadra importante, pur restando sbarazzina. “Quando parliamo di giovani bisogna intendersi. I giovani, per me, sono quelli di 16-17 anni. In altri campionati, a 18-19-20 anni si gioca già in Champions League. A volte siamo noi che consideriamo “giovani” anche ragazzi di 25-26 anni. Dal punto di vista calcistico serve maturità. I giovani sono una ricchezza, una fonte importante, con pregi e difetti, come li hanno anche i più esperti. Serve pazienza, bisogna saperli aspettare, dare loro un’idea chiara e renderla forte”.

Un’ultima battuta sulla corsa al primato, in un campionato che quest’anno appare davvero equilibrato e di alto livello. “L’ho detto e lo ripeto: questo è uno dei campionati più forti in Italia, con squadre tutte attrezzate. Io non guardo la classifica per un motivo semplice: più l’attenzione è rivolta alla costruzione della settimana e alla crescita sotto certi aspetti, più poi crescono i ragazzi e di conseguenza la classifica. Questa è l’idea. Se perdiamo spensieratezza, entusiasmo e piacere di giocare, e iniziamo a caricarci di tensioni e ansie legate al risultato, possiamo andare in difficoltà. Viceversa, se diamo continuità alla nostra idea, come oggi, allora possiamo dire la nostra. Poi, se trovi qualcuno più bravo, ci sta: nel calcio qualcuno deve anche perdere. Ma bisogna sempre arrivare a “morire in piedi”, con le proprie idee, con entusiasmo e con il coraggio di provare a fare la partita”.

da www.paganesemania.it

Intensità e voglia di vincere! Col Virtus Francavilla è una Paganese impressionante (0-2).

Ci si attendeva una reazione dopo il ko interno di sette giorni fa e la Paganese non ha disatteso le aspettative. E’ una vittoria netta, meritata, schiacciante, da vera capolista, alla “Nuovarredo arena” col Virtus Francavilla dove aldilà del risultato finale, gli uomini di Novelli hanno impressionato per intensità, ritmo, idee e voglia di vincere, anche il più semplice dei duelli. Due a zero il risultato in virtù delle reti di Labriola nel primo tempo e di Pierdomenico ad inizio ripresa.

Mister Novelli opta per tre cambi rispetto alla sfida interna col Francavilla schierando 4 under in campo dal 1’: in difesa Isufi torna a riappropriarsi di una casacca da titolare a discapito del più esperto Conson; in mediana esordio da titolare per Graziani che fa così rifiatare Mancino mentre in attacco, a sorpresa, come terminale offensivo, Novelli ripropone, come avvenuto nei secondi 45 minuiti sette giorni fa, El Haddadi. Negro parte così dalla panchina con La Monica in tribuna, probabilmente per il persistere di fastidi fisici. Prima panchina, inoltre, per l’ultimo arrivato Toni Paredes.

E’ un match dai ritmi alti fin dalle prime battute con la Paganese che cerca subito di incanalare il match sul proprio binario preferito. E su una ripartenza (6’) El Haddadi dalla destra crossa al centro, sponda di Costanzo per Labriola che chiama Apsits alla provvidenziale deviazione in angolo. Il portiere pugliese si dimostra attento anche poco dopo quando blocca le conclusioni di Costanzo (13’) e Labriola (16’), seppur quest’ultima in due tempi. A metà del tempo arriva il primo squillo della Virtus: angolo corto dalla destra, tiro cross velenoso di Battista che attraversa l’intera area con Sosa che manca il tap-in. Sul capovolgimento di fronte Labriola, servito da Costanzo, al momento della conclusione non riesce a coordinarsi nel modo migliore. La mezzala azzurrostellata non sbaglia, però, dieci minuti dopo (36’): la Paganese recupera palla sulla trequarti, Labriola porta palla fino al limite per poi battere Apsits con una precisa rasoiata per l’uno a zero. Il capocannoniere si rende pericoloso anche in chiusura di tempo chiamando l’estremo difensore della Virtus in angolo. Dal successivo tiro dalla bandierina, la difesa mura in qualche modo la conclusione a botta sicura di Pierdomenico.

Il classe 2007 non sbaglia, invece, ad inizio ripresa (10’): Piga recupera palla in difesa facendo ripartire la Paganese, Labriola conduce 40mt palla al piede fino al limite quando scarica sulla destra a Pierdomenico. Il diagonale dell’esterno è chirurgico fissando il risultato sul 2-0 finale. La reazione al doppio svantaggio è tutta nell’occasione di Battista (13’) che, dopo aver saltato mezza difesa, trova la provvidenziale deviazione a mano aperta di Gallo. Dopodiché è pura accademia Paganese: gli uomini di Novelli preferiscono abbassare i ritmi del match, non concedendo opportunità ai pugliesi per poi cercare comunque di colpire in ripartenza come avviene con Costanzo (31’), Graziani (37’), Labriola (39’) e Mancino (42’).

Matura così una vittoria meritatissima in una gara mai in discussione che consente alla Paganese di allungare nuovamente in vetta portandosi a +3 dal Fasano, sconfitto a Nardò.














IL TABELLINO

MARCATORI: pt 36’ Labriola; st 10’ Pierdomenico

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Apsits, Tarantino (20’ st Di Jeva), Gorzelewski, Padalini, Ferrante; Dalloro, Bonavolontà (20’ st Bontempi), Bolognese; Battista, Sosa (20’ st Ahmetaj), Carretta (31’ st Diop). A disp.: Matei, Sandona, Mauriello, Negro, D’Urso. All.: Tartaglia

PAGANESE (4-3-3): Gallo, Di Biagio, Isufi, De Nova, Piga; Graziani (40’ st Langella), Pierce (48’ st Giordano), Labriola; Pierdomenico (27’ st Gatto), El Haddadi (40’ st Negro), Costanzo (34’ st Mancino). A disp.: Mangiaracina, Conson, Paredes, Lombardi . All.: Novelli

ARBITRO: Marco Zini di Udine

NOTE: Spettatori 1000 circa di cui 250 da Pagani. Ammoniti: Bonavolontà, De Nova, Graziani. Angoli: 6-7. Recupero: pt 1’; st 6’

da www.paganesemania.it

foto Paganese Calcio

Virtus Francavilla-Paganese 0-2: di nuovo soli al comando!

DI NINO RUGGIERO

Non ci ha messo troppo la Paganese per riprendersi in beata solitudine il primo posto in classifica con tre punti di vantaggio sul solito Fasano. Dunque, possiamo dirlo: probabilmente la partita di domenica scorsa ha rappresentato solo uno spiacevole scivolone perché poi con l’altro Francavilla, stavolta Fontana in Puglia, la squadra azzurrostellata ha dato non solo dimostrazione di bel gioco, ma ha anche dominato per quasi tutta la partita e nessuno ha avuto il benché minimo dubbio sulla legittimità del risultato. A dire il vero, forse si è vista all’opera la migliore Paganese della stagione: bella vittoria, bella prestazione con punte di calcio d’altri tempi e con dimostrazione che la squadra non si trova in vetta per caso.

A risultato ottenuto, dopo aver vissuto e visto attentamente le varie fasi della partita alcune cose vanno subito dette. La prima, è che la squadra ha ripreso brillantemente il suo cammino dopo l’infortunio patito sette giorni addietro e anzi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter concorrere con cognizione di causa alla corsa verso il primato. Subito dopo va riconosciuto che Novelli ha visto giusto quando, in assenza di due centravanti di ruolo, è ricorso all’impiego di El Haddadi che proprio centravanti-centravanti non lo è mai stato e mai lo sarà; a dimostrazione che il calcio non ha mai regole fisse e niente è mai certo o scontato. Le partite bisogna sapere leggere e Novelli – proprio oggi a Francavilla Fontana – ha dimostrato che i gol si possono fare anche con i centrocampisti e con gli esterni. L’importante è che la squadra non perda mai la sua identità e le sue caratteristiche, doti che l’hanno portata a occupare degnamente la prima posizione in classifica. Ultima cosa, non affatto trascurabile: chi ha ingaggiato Graziani ha visto giusto; oggi il calciatore, schierato per la prima volta, a tempo pieno, ha dato dimostrazione del suo valore, giocando con una semplicità e un’efficienza che lo hanno portato a essere autentico punto di forza della squadra. Ne hanno beneficiato soprattutto Pierce e Labriola; quest’ultimo – non so se ve ne siete accorti – ha potuto liberare la sua fantasia in zona gol ed è stato tra quelli che hanno messo il marchio di fabbrica alla prestazione odierna.

Nino Ruggiero per www.paganesegraffiti.it



4.2.26

Toni Paredes è il nuovo attaccante della Paganese.

Manca solo l'ufficialità da parte della società azzurrostellata. 

Toni Paredes è un nuovo calciatore della Paganese. L'attaccante spagnolo, classe 2000, nella prima parte della stagione, ha vestito la maglia del Club Esportiu Europa, nella Primera Federación, la terza serie del campionato spagnolo. Dieci le presenze collezionate, senza però mai andare a segno.

Ventinove presenze e cinque reti, invece, nella passata stagione, con la maglia del Sant Andreu, in Segunda Federación, quarta serie del campionato iberico. Due presenze ed un gol nella Coppa del Re.
Stesse presenze e reti della precedente annata, anche nella stagione 2023/24, sempre in Segunda Federación, arricchite dalle due marcature nella post season per accedere in Primera Federación.

da www.paganesemania.it



La Paganese vista da...Nocera! - La difesa non regge, l'attacco non segna... tanto tuonò che piovve!

Tanto tuonò che piovve. Eppure c'era un bel sole domenica ma gelido come la sconfitta, terza casalinga e seconda negli ultimi tre turni al Torre, che ha permesso al Fasano di riacciuffare la Paganese in vetta. Era un turno di campionato dove era necessario non fallire l'appuntamento con i tre punti visto l'impegno della formazione pugliese in casa con l'Acerrana dove, come da pronostico, ha conquistato l'intera posta in palio. Da pronostico non vi era neanche un'altra sconfitta casalinga contro il Francavilla che potrebbe far cominciare a togliere qualche certezza al futuro percorso degli azzurri, riavvicinati in classifica anche dal Barletta.

Abbiamo sempre sottolineato la bontà del lavoro fatto dal duo Novelli-Bocchetti ed il capitombolo con la formazione lucana non lo scalfisce. Eppure avevamo sottolineato che c'erano delle criticità che andavano colmate in sede di mercato e che si stanno ripresentando. L'infortunio, affaticamento muscolare, di La Monica, che assisteva dalla tribuna, faceva partire la Paganese già con un handicap di uomini in una gara che poi ha dimostrato tutte le carenze strutturali di questo organico in attacco. Una squadra che comunque ha meritato l'applauso del Torre per lo sforzo prodotto, provandole tutte.

La notizia della domenica, però, arriva dal reparto difensivo, non più la migliore del girone, che in un solo colpo subisce tre reti. Non era mai successo, come non era mai successo che segnassimo tre reti come accadde nella gara d'andata coi lucani. Questa partita è la fotografia della straordinaria stagione sino a questo momento degli azzurri, che sono ancora primi. La chiave di lettura sta nel fatto che in precedenza la difesa reggeva in modo inviolabile e così bastava un gol a partita per vincerle. Domenica, invece, non è avvenuto perchè da Gallo a Conson si sono sommati tre errori per altrettanti gol degli avversari. Se poi fallisci 4-5 palle gol, si rientra nella normalità a cui ci ha abituato questa squadra che fatica maledettamente a segnare. Bastava avere l'attaccante del Francavilla Paulo Joel Da Silva che ha fatto impazzire la difesa azzurra e uscito tra gli applausi della tribuna mentre la Paganese finiva la partita con De Nova centravanti.

A proposito di attaccanti: quanti gol ha fatto Malcore? 17 con il Casarano in serie D nell'anno della promozione in C. 4 sempre coi rossoblu da settembre a dicembre in serie C e altrettanti (4) da dicembre ad oggi col Barletta in serie D per un totale di 8 nella stagione in corso…

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto: Paganese Calcio



3.2.26

Le corse finiscono al traguardo.

DI NINO RUGGIERO

La prima cosa che mi viene da dire è che le corse non finiscono mai prima di arrivare al traguardo. La Paganese ha toppato clamorosamente in casa contro il Francavilla e ha perduto in un solo colpo – considerata la vittoria del Fasano – i tre punti di vantaggio che aveva accumulato al vertice della classifica.

Bene, anzi per niente bene. Nel calcio, però, ci può stare. Le giornate storte possono capitare a tutti e dalle risultanze delle stesse possono anche scaturire elementi di discussione e di riflessioni.

Contro il Francavilla, la squadra ha giocato una partita generosa, e se c’è qualcosa che va rimproverata alla stessa nel suo complesso non è certo la mancanza di impegno in tutto l’arco dei novanta e più minuti. Ma si sa, il solo impegno nel calcio non basta. Purtroppo, non sempre si riesce a venire a capo di una partita quando vedi tutto nero; quando tutto sembra girare storto e vengono a mancare quelle certezze difensive che avevano caratterizzato l’andamento del campionato in tema di ermeticità. Tre tiri, nemmeno impossibili (specie i primi due), e tre gol subiti: proprio una specie di record negativo per una squadra che aveva fatto dell’imperforabilità difensiva un bel biglietto da visita; tre tiri, tre gol, in definitiva hanno caratterizzato la partita.

Aggiungeteci però anche la scarsa, storica propensione degli attaccanti in zona gol e avremo più chiaro il quadro della situazione.

Sull’argomento, che sarebbe troppo lungo da affrontare in questa sede, si sono cimentate da tempo due scuole di pensiero. La prima, enunciata da quelli (con Novelli in prima linea) che vorrebbero proseguire sul discorso intrapreso con giovani di valore – senza guardare necessariamente al primato – compiacendosi anche per la posizione occupata in classifica. Linea anche condivisibile considerato che la squadra, con un manipolo di giovani – senza fare follie sul mercato – sta disputando un torneo ben al di sopra delle aspettative.

La seconda, forse la più sentita, viene fuori da quelli che, sulla scorta dei buoni risultati complessivi ottenuti, avrebbero voluto che la società si fosse fatta carico di assicurare alla squadra almeno un elemento in grado di fare la differenza in zona gol.

Scuole di pensiero, ovviamente diverse. Al momento – a meno di un clamoroso ravvedimento da parte della parte più conservatrice della dirigenza – sembra prevalere la tesi propugnata proprio dall’allenatore Novelli che poco gradirebbe nuovi innesti in formazione a campionato in corso. Quella di domenica scorsa contro la squadra di Francavilla sul Sinni potrebbe essere stata solo una giornata no, da dimenticare subito. Adesso – in vista della trasferta con il Francavilla Fontana in terra pugliese, però bisognerà capire se la squadra avrà assorbito una sconfitta cocente che non era nei piani e dovrà cercare di prendere subito i punti che ha perduto ieri in casa se effettivamente avrà intenzione di non perdere una delle ultime corse che portano al primato.

Una cosa sola è certa. La Paganese sta giocando un campionato di prim’ordine e di sicuro ha superato di gran lunga le aspettative della vigilia. Ma – ci chiediamo – con la squadra al primo posto, sia pure stavolta in condominio con il Fasano, si può lasciare tutto al caso quando potrebbe essere determinante il ruolo di un attaccante che sappia trascinare la squadra ancora più avanti a suon di gol? Niente è mai certo nel gioco del calcio, è vero, ma uno scrupolo, almeno uno non vorrei mai averlo e fossi in Cardillo e Fezza, i maggiori esponenti della società, un pensierino in proposito lo farei, sempre con l’avallo di Novelli, e sempre che si riesca ad agganciare un calciatore che abbia nelle corde il fiuto del gol. Già, come si dice in giro: è una parola!

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it