3.2.26

Le corse finiscono al traguardo.

DI NINO RUGGIERO

La prima cosa che mi viene da dire è che le corse non finiscono mai prima di arrivare al traguardo. La Paganese ha toppato clamorosamente in casa contro il Francavilla e ha perduto in un solo colpo – considerata la vittoria del Fasano – i tre punti di vantaggio che aveva accumulato al vertice della classifica.

Bene, anzi per niente bene. Nel calcio, però, ci può stare. Le giornate storte possono capitare a tutti e dalle risultanze delle stesse possono anche scaturire elementi di discussione e di riflessioni.

Contro il Francavilla, la squadra ha giocato una partita generosa, e se c’è qualcosa che va rimproverata alla stessa nel suo complesso non è certo la mancanza di impegno in tutto l’arco dei novanta e più minuti. Ma si sa, il solo impegno nel calcio non basta. Purtroppo, non sempre si riesce a venire a capo di una partita quando vedi tutto nero; quando tutto sembra girare storto e vengono a mancare quelle certezze difensive che avevano caratterizzato l’andamento del campionato in tema di ermeticità. Tre tiri, nemmeno impossibili (specie i primi due), e tre gol subiti: proprio una specie di record negativo per una squadra che aveva fatto dell’imperforabilità difensiva un bel biglietto da visita; tre tiri, tre gol, in definitiva hanno caratterizzato la partita.

Aggiungeteci però anche la scarsa, storica propensione degli attaccanti in zona gol e avremo più chiaro il quadro della situazione.

Sull’argomento, che sarebbe troppo lungo da affrontare in questa sede, si sono cimentate da tempo due scuole di pensiero. La prima, enunciata da quelli (con Novelli in prima linea) che vorrebbero proseguire sul discorso intrapreso con giovani di valore – senza guardare necessariamente al primato – compiacendosi anche per la posizione occupata in classifica. Linea anche condivisibile considerato che la squadra, con un manipolo di giovani – senza fare follie sul mercato – sta disputando un torneo ben al di sopra delle aspettative.

La seconda, forse la più sentita, viene fuori da quelli che, sulla scorta dei buoni risultati complessivi ottenuti, avrebbero voluto che la società si fosse fatta carico di assicurare alla squadra almeno un elemento in grado di fare la differenza in zona gol.

Scuole di pensiero, ovviamente diverse. Al momento – a meno di un clamoroso ravvedimento da parte della parte più conservatrice della dirigenza – sembra prevalere la tesi propugnata proprio dall’allenatore Novelli che poco gradirebbe nuovi innesti in formazione a campionato in corso. Quella di domenica scorsa contro la squadra di Francavilla sul Sinni potrebbe essere stata solo una giornata no, da dimenticare subito. Adesso – in vista della trasferta con il Francavilla Fontana in terra pugliese, però bisognerà capire se la squadra avrà assorbito una sconfitta cocente che non era nei piani e dovrà cercare di prendere subito i punti che ha perduto ieri in casa se effettivamente avrà intenzione di non perdere una delle ultime corse che portano al primato.

Una cosa sola è certa. La Paganese sta giocando un campionato di prim’ordine e di sicuro ha superato di gran lunga le aspettative della vigilia. Ma – ci chiediamo – con la squadra al primo posto, sia pure stavolta in condominio con il Fasano, si può lasciare tutto al caso quando potrebbe essere determinante il ruolo di un attaccante che sappia trascinare la squadra ancora più avanti a suon di gol? Niente è mai certo nel gioco del calcio, è vero, ma uno scrupolo, almeno uno non vorrei mai averlo e fossi in Cardillo e Fezza, i maggiori esponenti della società, un pensierino in proposito lo farei, sempre con l’avallo di Novelli, e sempre che si riesca ad agganciare un calciatore che abbia nelle corde il fiuto del gol. Già, come si dice in giro: è una parola!

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

2.2.26

Paganese-Francavilla 1-3: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Francavilla 1-3: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.




















































Paganese-Francavilla 1-3: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Allenatore Novelli – Cambia qualcosa nella formazione rispetto a domenica scorsa soprattutto a causa delle condizioni fisiche di La Monica, costretto ad andare in tribuna. Per il resto, conferma il grosso della squadra che non lo delude sotto l’aspetto dell’impegno. Il rendimento però non è adeguato alle aspettative perché la squadra si perde sotto rete in più d’una occasione facendo fare bella figura al portiere lucano che si salva di riffe e di raffa. I cambi effettuati portano pochi benefici pratici, anche se bisogna elogiare la prova di Graziani che sembra avere buona dimestichezza con il pallone anche in zona gol. Come sempre inserisce in formazione Langella solo negli ultimi minuti per dare modo a Labriola di respirare, ma il calciatore meriterebbe di più.

Gallo – Giornata infelice per il giovane portiere che dopo tre minuti incassa il primo gol su azione di calcio d’angolo. Anche sul secondo gol non è immune da colpe, forse anche più del primo.

Di Biagio – È tra quelli che non si tirano mai indietro e non ha colpe specifiche per quello che riguarda i gol subiti

(dal 64’ Gatto) – Prende il posto di Di Biagio e lo fa con grande autorevolezza sulla fascia destra.

De Nova – Trova, per la prima volta in questo campionato, difficoltà oggettive e si fa scappare per due volte prima Skoric in occasione del primo gol incassato e poi Esposito in occasione del momentaneo uno a due.

Conson – Non riesce a elevarsi da una aurea mediocrità, a differenza delle altre due precedenti occasioni. Per giunta, nel secondo tempo non riesce a chiudere su Da Silva in occasione del terzo gol incassato.

Piga – Le tenta tutte sulla fascia sinistra per contribuire a portare minacce alla porta lucana ma anche per lui non è giornata: non riesce a dare il solito contributo che lo ha portato sempre a essere tra i migliori in campo.

Labriola – È tra quelli che non si arrendono mai, nemmeno al destino più crudele. Lotta come un leone per dare forza di penetratività alla squadra e riesce anche a offrire un pallone d’oro a Costanzo in occasione del gol del momentaneo uno a uno.

(dall 83’ Langella) – Pochi minuti per lui ma sempre di grandi qualità nella zona centrale del campo.

Pierce – Come sempre è tra quelli che non perdono mai la testa anche nei momenti più critici della partita. Risulta ancora una volta come l’ago di bilancia della squadra, anche se nella circostanza purtroppo la squadra non risponde in pieno alle sue sollecitazioni tecniche.

Mancino – Nella partita in cui – stante il buon periodo di forma sancito proprio domenica scorsa ad Acerra – avrebbe dovuto confermare tutto quello che di buono si dice sulle sue capacità tecnico tattiche, incappa in una giornata no e non riesce a dare il solito contributo che si richiede a un elemento del suo calibro.

(dal 64’ Graziani) – Esibisce numeri di buona scuola e si presenta più di una volta nel tiro a rete. Ma non è molto fortunato nelle conclusioni.

Costanzo – Era fortemente in credito con la fortuna che gli aveva voltato più volte le spalle in occasione delle sue ultime esibizioni. Bello il suo pareggio, su servizio di Labriola, che aveva aperto il cuore alle speranze dopo l’iniziale zero a uno dei lucani.

Negro – Non riesce a legare con i compagni pur cercando di rendersi utile alla squadra in tutti i modi. È encomiabile per il suo impegno che lo vede presente sul fronte di attacco ma sembra un corpo estraneo soprattutto quando la squadra produce il massimo sforzo nel tentativo di rimettere tutto in gioco.

(dal 46’ El Haddadi) – Prende il posto di Negro al centro dell’attacco ma non ha molto occasioni per mettersi in mostra.

Pierdomenico – Il ragazzo ha numeri di alta scuola e ha conquistato a buon diritto un posto fisso in prima squadra. Sulla fascia destra dell’attacco si fa valere e porta lo scompiglio nella difesa avversaria, costretta spesso al fallo nel tentativo di frenarne l’iniziativa. È da segnalare senz’altro tra quelli che non si sono arresi neanche nei momenti in cui sembrava andasse tutto a rotoli.

da www.paganesegraffiti.it

Le giornate più nere della mezzanotte.

DI NINO RUGGIERO

Se nel calcio si perdono anche quelle che sono considerate certezze è proprio la fine. Se c’era una cosa per la quale la Paganese andava fiera era la solidità di una difesa che offriva le migliori garanzie in fatto di ermeticità e che aveva un bel primato da esibire con appena undici gol incassati fino all’ultima partita giocata. Ebbene, in una sola gara, quella di oggi pomeriggio contro la squadra di Francavilla sul Sinni, peraltro dominata territorialmente in lungo e in largo, gli azzurrostellati di gol ne hanno incassati addirittura tre.

La partita è cominciata subito male, con il primo gol subìto dopo appena tre minuti in seguito a un calcio d’angolo. Poi la squadra ha cominciato a macinare gioco e il pareggio è arrivato quasi naturalmente grazie a una invenzione di Labriola finalizzata da Costanzo. La mazzata che nessuno si aspettava è sopraggiunta a causa di un infortunio difensivo che ha visto protagonista il portiere Gallo ed è proseguita con il colpo del definitivo KO per un’errata chiusura difensiva di Conson. La Paganese ce l’ha messa tutta per cercare di ridurre le distanze ma non era proprio giornata e la partita si è conclusa con una sconfitta che significa primato in condominio con il Fasano, vittorioso con l’Acerrana.

Adesso bisognerà capire come la squadra assorbirà una sconfitta che non era nei piani. La risposta è attesa per domenica prossima, quando gli azzurrostellati saranno di scena in Puglia contro il Francavilla Fontana.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it



Novelli: "Squadra viva nonostante la sconfitta.Ora serve maturità e intelligenza, senza perdere l'autostima.

Nonostante il 3-1 finale a favore del Francavilla, l’allenatore della Paganese, Raffaele Novelli, analizza la gara andando oltre il risultato e sottolineando gli aspetti positivi mostrati dalla sua squadra. "Non parlerei di una prestazione negativa – spiega il tecnico azzurrostellato – perché la squadra ha provato a giocare sia nel primo che nel secondo tempo. Abbiamo preso gol subito e questo ci ha portato in svantaggio, anche se la partita l’avevamo recuperata. Nella prima parte abbiamo fatto qualche tocco in più, concedendo loro il tempo di sistemarsi. Contro squadre così bisogna essere più veloci di testa e di esecuzione. Nella ripresa la squadra è stata intensa, più corta, ha aggredito meglio e creato diverse occasioni da gol anche se l'ampiezza poteva essere sfruttata di più. Penso che su tre situazioni abbiamo subito tre reti".

Sul piano offensivo, il tecnico parla anche del rendimento degli attaccanti: “El Haddadi può giocare sia da esterno che da punta centrale. Da centrale ha più spazio in profondità e si è trovato diverse volte in area. Abbiamo creato tanto e in alcune occasioni il portiere è stato molto bravo. La sostituzione di Negro all'intervallo? Non sono bocciature. Quando sostituisco un giocatore è perché ho bisogno di caratteristiche diverse. Serviva più rapidità e reattività in area, non perché chi usciva avesse fatto male. La Monica? Ha avuto un affaticamento muscolare, abbiamo provato anche ieri mattina ma poi abbiamo optato di farlo riposare per non rischiare un infortunio vero e proprio”.

Novelli invita infine alla calma e alla fiducia: “È facile vedere solo le cose negative nelle sconfitte, ma ci sono stati anche aspetti positivi. Nelle sconfitte serve maturità e intelligenza. Non dobbiamo perdere autostima: questa è una squadra viva, che gioca e produce. Bisogna lavorare con serenità durante la settimana"

Sul mercato, il tecnico è chiaro: “Non ha senso prendere giocatori tanto per prendere. Se c’è qualcuno che può davvero migliorare la squadra bene, altrimenti no. Questa squadra ha un’idea e va portata avanti, indipendentemente dal risultato”.

Da www.paganesemania.it

Paganese-Francavilla 1-3: tre errori, tre gol. Marcello Torre espugnato!

Tre errori e altrettanti gol subiti! Potrebbe racchiudersi la sfida del "Marcello Torre" che ha visto il Francavilla imporsi per tre a uno sulla Paganese che incamera così la seconda sconfitta interna del nuovo anno. L'undici di Lazic si dimostra cinico e spietato colpendo ogni qualvolta gli azzurrostellati sbagliano: Skoric ed Esposito approfittano di due errori di valutazione di Gallo, Da Silva nella ripresa quello di Conson che sulla trequarti gli spiana la strada per il 3-1. La Paganese era anche riuscita a riequilibrare subito il match con Costanzo, sfiorando con lo stesso numero 7 il raddoppio prima di capitolare a cavallo delle due frazioni. A nulla è valsa la reazione nell'ultima mezzora dove un pò per imprecisione, un pò per frenesia non si è riusciti ad riaprire il match contro un organizzato Francavilla.

Mister Novelli opta per due novità rispetto all'undici delle ultime settimane: Costanzo si riappropria della casacca da titolare sull'out sinistro dell'attacco al posto di El Haddadi con Negro schierato come terminale offensivo vista anche la defezione per infortunio di La Monica.

Pronti, via e dopo pochi giri di lancette (4') arriva la doccia fredda: su un calcio d'angolo dalla destra, Gallo sbaglia il tempo dell'uscita con la sfera che giunge a Skoric che di testa fa uno a zero. Un minuto dopo la Paganese sbanda nuovamente: Da Silva va via sul filo del fuorigioco ma dal limite trova la risposta di Gallo. Al vero primo affondo gli azzurrostellati, però, riequilibrano il match: improvviso break in mezzo al campo di Labriola, dal limite palla per Costanzo sulla sinistra che non lascia scampo. Il pari galvanizza l'intero ambiente con lo stesso esterno vicino al gol ma ciabatta clamorosamente l'assist di Pierdomenico che aveva seminato il panico sulla destra. Sulla ribattuta ci prova Pierce, murato. L'argentino ci prova anche poco dopo (18') mandando la sfera a lato; stesso esito per quella dalla distanza di Di Biagio (34'). Un minuto dopo il Francavilla, a sorpresa, raddoppia: Visconti imbuca per Esposito che, dalla sinistra dell'area, calcia verso la porta sorprendendo Gallo, che si intendeva probabilmente un cross al centro.


 La ripresa inizia con l'inserimento di El Haddadi nell'insolito ruolo di punta centrale e con la Paganese in proiezione offensiva: ci prova subito Costanzo (7') che a giro manda di poco a lato. Sul capovolgimento di fronte il Francavilla triplica: su un innocuo lancio, Conson sulla trequarti sbaglia incredibilmente l'appoggio spianando la strada a Da Silva che davanti a Gallo non sbaglia.

Sotto di due gol la Paganese cerca subito di reagire: ci prova lo stesso Conson (15') su un angolo mandando di poco fuori. Il neoentrato Graziani (19') chiama Grisendi alla respinta dal limite, sulla respinta la difesa anticipa di un soffio El Haddadi; la stessa difesa subito dopo mura la conclusione a botta sicura dell'esterno. I minuti passano e la Paganese non riesce a scardinare l'organizzazione dei lucani fino ai pochi minuti dal termine quando El Haddadi, dopo una conclusione di Graziani, da pochi passi manca incredibilmente il bersaglio grosso.

Al Torre finisce così: un ko che consente al Fasano di agguantare in vetta la Paganese ed al Barletta di accorciare. Nulla, però, è perduto...

Da www.paganesemania.it

27.1.26

La Paganese vista da...Nocera! - Prima storica vittoria ad Acerra e primato blindato!

Vittoria doveva essere e vittoria è stata! Questo turno di campionato ha dimostrato che, alle spalle della Paganese, il Fasano, vittorioso con il Nola, fa sul serio inanellando vittorie su vittorie dopo il pari di Pagani. Non molla, neanche, il Barletta che s'è imposto a Francavilla sponda lucana, con il redivivo Da Silva che ha realizzato tre reti nelle ultime due gare. Sperava di guadagnare qualcosa da questa giornata la formazione di Novelli ed invece resta tutto invariato in vetta. Una vittoria storica questa di Acerra, firmata Mancino alla prima rete stagionale in campionato, che espugna così per la prima volta nella storia l'arena del toro. Nei precedenti otto incontri solo quattro pareggi e altrettante sconfitte e chissà che non entri veramente nella storia di questo campionato a fine stagione.

Ma cosa emerge da questo incontro? Innanzitutto che la squadra di Novelli si conferma: sparagnina sotto rete, spreca tantissimo, segna sempre un centrocampista, ha una difesa di ferro ma soprattutto ha gli attaccanti con le polveri bagnate. La sensazione è che si stia tirando troppo la corda con una gestione che a lungo andare non possa sempre arridere a De Nova e compagni.

Se da una lato i numeri dicono che nelle ultime 12 partite la Paganese ha subito solo 4 reti, dicono anche che in 21 gare sono solo 20 le reti all'attivo. E' la forza di questa squadra che nel frattempo cambia il centrale difensivo, dando fiducia all'esperto Conson, senza intaccare il risultato finale con solo 11 reti al passivo. Numeri da grande ma col rischio che non sembra ti può andare bene. Anche perchè dopo il vantaggio, la squadra si è un pò seduta, adagiandosi al progetto tattico della squadra di casa dandole coraggio come dimostrano le due occasioni avute nel finale di gara dall'Acerrana.

Non sempre può andare cosi e allora ci si aspettano i gol pesanti degli attaccanti, che al momento sembrano allergici alla rete, per chiudere prima le partite. Due gli attaccanti in rosa che hanno realizzato una sola rete e se Negro ruba la scena per la capacità di fare a sportellare e difendere la palla, per La Monica non è stato un bell'impatto con altre due occasioni sprecate. E' arrivato da tre settimane e tra Heraclea, Andria e Acerrana ha sprecato clamorosamente tanto. Dal mercato serviva altro, qualcuno di altro spessore e probabilmente ci si è indeboliti rispetto ad Arganaraz. Adesso, però, che ora il cammino si fa duro bisogna dar ancora tempo all'ex Barletta da cui ci si aspetta così come per Negro, oltre ad impattare bene e svolgere un buon lavoro come ripete Novelli, un'unica cosa: i gol! Tutto il resto è filosofia.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto Paganese Calcio

Arbitri di se stessi.

DI NINO RUGGIERO

Il cammino della Paganese è ormai tracciato, non ci sono dubbi. A prescindere da quelli che, in futuro, saranno i risultati che interesseranno le squadre pretendenti al trono, gli azzurrostellati – con i tre punti di vantaggio che conservano sul Fasano – saranno arbitri di se stessi. Importante è che la squadra risponda presente ogni qualvolta ci sarà bisogno di confermare tutto quello che di buono è stato fatto fino a questo momento.

La partita di Acerra ha messo in chiaro una verità incontrovertibile: nei momenti difficili la squadra mantiene la sua identità e sa gestire ogni momento che una gara propone. Sull’andamento della partita è stato detto tutto quello che c’era da dire con le valutazioni espresse nel dopo partita con il consueto pagellone. Forse va aggiunto ancora che in campo – limitatamente al primo tempo – si è vista la squadra dei giorni migliori in cui tutto ha funzionato come un orologio per quello che riguarda la manovra corale ma che poi in zona gol ha trovato le solite difficoltà realizzative. Il gol messo a segno da Mancino, a inizio ripresa, è stato accolto come una vera liberazione e avrebbe dovuto – in teoria – liberare tutte le ansie patite nel corso di una prima parte in cui il pallone pareva non avere nessuna voglia di prendere la via della rete avversaria. Però, ironia della sorte, dopo aver segnato, la Paganese – con una gara ancora tutta da giocare – ha avuto una specie di rallentamento fisiologico e la partita è diventata proprio tosta con avversari che sono partiti lancia in resta nel tentativo di rimettere in parità le sorti della gara

In questa fase si è vista una Paganese più timorosa, meno spavalda, forse più attenta ma meno brillante. Per fortuna, ma anche per indubbia bravura, la squadra ha retto senza grossi affanni al dilagare territoriale degli avversari e solo sul finale il portiere Gallo ha dovuto fare sfoggio del suo istinto neutralizzando un tiro da due passi.

Ora la domanda è una sola: sarà possibile conservare la prima posizione con l’attuale rosa a disposizione pur essendo chiara la difficoltà che la squadra trova sotto rete? Nel calcio, tutto è possibile e non ci sono mai certezze. Partiamo dal fatto che nessuno all’inizio avrebbe scommesso un soldo bucato sulle possibilità della squadra di vincere un campionato. Bisogna solo credere nel lavoro fatto ed in quello da fare, senza per questo invocare stravolgimenti che a questo punto del torneo potrebbero portare solo confusione anche di ordine tecnico-tattico.

Le partite, poi, si possono vincere anche con un solo gol di scarto. Certo, sarebbe meglio senza grossi patemi d’animo, ma nella vita bisogna anche sapersi accontentare.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it



26.1.26

Pierce un dominatore, Mancino decisivo, difesa di ferro! - Il Pagellone di PaganeseMania.

GALLO 7,5: La parata nei minuti finali, sul tiro ravvicinato di Talamo, vale la vittoria della Paganese. Provvidenziale!

DI BIAGIO 6: Meno preciso che in altre occasioni, ma comunque gioca una partita di buon livello.

CONSON 7: La seconda da titolare gli toglie definitivamente la ruggine da dosso, giganteggia contro gli attaccanti granata.

DE NOVA 7: Sfiora il goal in occasione di un calcio da fermo, per il resto guida la difesa in modo autorevole.

PIGA 6: Non fa mancare il suo moto perpetuo sulla fascia ma, come Di Biagio, un po' troppo impreciso.

MANCINO 7,5: Il goal è il giusto premio per una partita giocata ad altissimo livello. Sorprende la capacità di conquistare palloni abbinata ad una qualità tecnica superiore alla media.

PIERCE 8: Domina la zona centrale del campo, è ovunque, a dare una mano in difesa, a palleggiare a centrocampo e a concludere in attacco. Mostruoso!

Langella sv

LABRIOLA 6,5: Entra nell'azione del goal contendendo la palla in area prima che arrivi a Mancino. In un modo o nell'altro è sempre decisivo.

Graziani 6: L'ultimo arrivato in casa azzurra entra al posto di Labriola e gioca una partita pulita, forse un po' timida.

PIERDOMENICO 7: Dal suo cross arriva il goal di Mancino, per il resto gioca una grande partita, diventando una spina nel fianco della squadra di casa con continui dribbling e accelerazioni.

Gatto sv

LA MONICA 5: Generoso per quanto corre e lotta per la squadra, ma non riesce ad essere utile né nel gioco di sponda , né nelle finalizzazioni.

Negro 6: Molto più efficace e presente di La Monica, riesce a fare salire la squadra e a guadagnare qualche punizione importante.

EL HADDADI 6: Mr Novelli lo ripropone ancora titolare, il numero 77 svolge il suo compito senza infamia e senza lode.

Costanzo 6: Si fa notare per qualche spunto in ripartenza, poi da' una mano a Piga nel momento di maggior bisogno

Alfonso Tortora - paganesemania.it

Acerrana-Paganese 0-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Acerrana-Paganese 0-1: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.


Mister Novelli: "Prestazione positiva ma bisogna concretizzare di più".

Non sbaglia la Paganese che espugna il campo dell’Acerrana con il punteggio di 1-0, al termine di una gara ben interpretata soprattutto sul piano del gioco. Nel post-partita, mister Novelli analizza la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi e su ciò che va ancora migliorato.

“È stata una partita in cui la squadra ha cercato di creare continuamente sin dall’inizio, muovendosi bene tra gli spazi”, ha spiegato il tecnico azzurrostellato. “Abbiamo avuto diverse occasioni da gol e, difensivamente, non abbiamo praticamente concesso nulla. Però dobbiamo lavorare di più sulla concretizzazione: quando il risultato resta in bilico, può sempre succedere un errore o un episodio favorevole all’avversario. Fino alla rete abbiamo fatto una buona gara. Dopo il vantaggio si sono aperti degli spazi che non abbiamo sfruttato come avremmo dovuto. In alcuni momenti abbiamo forzato la palla lunga: può andar bene come soluzione, ma non deve diventare un punto di arrivo. Avevamo la superiorità numerica nella metà campo avversaria e potevamo gestire meglio il possesso per creare qualcosa di diverso. L’idea di gioco era chiara e i ragazzi l’hanno messa in pratica. Bisogna però riuscire a mantenerla più a lungo. A volte siamo stati un po’ frenetici nelle scelte, mentre in alcune occasioni avremmo potuto essere più lucidi e precisi nel mirare l’angolo giusto per chiudere la partita”.

Capitolo attaccanti. “Hanno caratteristiche in parte simili ma si distinguono su altri aspetti. Abbiamo bisogno di entrambi. La Monica si è integrato molto bene, Negro è entrato bene già nella gara precedente e anche oggi ha attaccato lo spazio due o tre volte con i tempi giusti. Sono attaccanti che possono migliorare tantissimo: serve tempo, anche se sappiamo che nel calcio il tempo spesso si riduce. L’atteggiamento e la preparazione, però, sono quelli giusti”.

Parole di stima anche per Graziani: “Lo conosco da tanti anni, è un centrocampista completo, una mezzala con qualità, quantità e dinamismo. È un bravo ragazzo e si è inserito benissimo in un gruppo già avviato. La sua intelligenza e maturità gli permettono di dare continuità al lavoro costruito dagli altri fin dall’inizio”.

In chiusura, Novelli dedica un pensiero speciale ai tifosi della Paganese: “Qualcuno potrebbe pensare che faccio complimenti di facciata, ma sto apprezzando davvero l’educazione, il rispetto e la passione della nostra tifoseria. Ci hanno sostenuto sempre, in casa e fuori, anche dopo sconfitte o partite non bellissime. Con dignità e passione sono rimasti al nostro fianco fino alla fine. Questa è una grande qualità di una tifoseria”.

da www.paganesemania.it

Con l'Acerrana basta Mancino. All'Arcoleo finisce 1-0.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata! E così con un gol di Mancino ad inizio ripresa la Paganese supera un'arcigna Acerrana e rispedisce al mittente gli assalti di Fasano e Barletta il cui distacco dalla vetta resta invariato. Un'ennesima vittoria di misura del gruppo di Novelli che avrebbe potuto dilagare nei primi 45 minuti dopo almeno 5 nitide palle gol così come però ha rischiato di subire la beffa al novantesimo evitata grazie all'intervento di Gallo.

Mister Novelli conferma in toto l'undici vittorioso con la Fidelis Andria: in difesa conferma per Conson così come per il 2007 Pierdomenico che completa il tridente in attacco con El Haddadi e La Monica.

Giusto il tempo di prendere le misure con il ridotto terreno di gioco dell'Arcoleo di Acerra e la Paganese sale in cattedra spingendo sull'acceleratore a caccia del vantaggio. È De Nova sottoporta, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ad aprire le 'danze' chiamando Rizzitano alla provvidenziale respinta; lo stesso numero uno poco dopo respinge di piede la conclusione dal limite di Mancino. Si rinnova ancora il duello tra Rizzitano e gli azzurrostellati con l'estremo difensore bravo a neutralizzare le conclusioni dalla distanza di Labriola e Mancino e quando non può farci nulla è il palo a negare la gioia del gol alla Paganese come nell'occasione di Pierce. L'ultima occasione dei primi 45' arriva su un calcio piazzato di Labriola che il solito Rizzitano respinge.


 La ripresa inizia allo stesso modo con la Paganese in attacco che riesce a sfondare al primo affondo: su un cross dalla destra, la difesa granata mura la conclusione di Labriola, la sfera giunge a Mancino che, questa volta, non lascia scampo a Rizzitano per l'uno a zero.

Una volta in vantaggio, la Paganese sembra accontentarsi badando ad amministrare senza piu riuscire a rendersi pericolosa ma allo stesso tempo non correndo nessun tipo di pericolo in difesa fino al novantesimo. Ed è proprio nei minuti di recupero che gli azzurrostellati rischiano la beffa: su un cross dalla distanza, la difesa non riesce ad allontanare con la sfera che resta lì nella disponibilità di Talamo, la conclusione da pochi metri però trova la provvidenziale respinta di Gallo. Un intervento cruciale ai fini della vittoria che consente così alla Paganese di continuare a volare in vetta.

foto Paganese Calcio

25.1.26

Acerrana-Paganese 0-1: sotto il segno del Mancio.

DI NINO RUGGIERO 

Oggi come oggi, con il primato in ballo, contano i punti. E i tre punti per la Paganese sono regolarmente arrivati dal civettuolo stadio di Acerra. Se poi vogliamo allargare il discorso e spostarci sul piano accademico, possiamo pure dire che non è stata la migliore Paganese quella che ha incontrato la battagliera squadra acerrana. Per il momento, a onor del vero, preferiamo puntare sul risultato e sui tre punti conquistati in trasferta contro un’avversaria che non è mai apparsa doma e che, anzi, una volta passata in svantaggio, le ha tentate tutte per non soccombere.

La Paganese ha tenuto fede al suo cliché di squadra armonica ed equilibrata e fin dall’inizio ha cercato di mettere al sicuro il risultato. Ma ancora una volta, nel periodo migliore della gara, non è riuscita a tradurre in gol la superiorità tecnico/tattica dimostrata. I tentativi offensivi portati a turno da Labriola, Mancino e De Nova si sono infranti sui guantoni del portiere Rizzitano apparso in giornata di grazia che ha salvato la sua squadra da una capitolazione apparsa sempre più probabile. Si è dovuto attendere, comunque, la ripresa del gioco per arrivare all’unica segnatura della partita messa a segno da un fantastico Mancino che ha così voluto degnamente festeggiare la sua migliore prestazione di questo scorcio di campionato. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo per un gol che pareva restio ad arrivare, la Paganese ha, in un certo qual senso, tirato i remi in barca e ha lasciato campo libero agli avversari costretti a giocarsi la carta della disperazione. L’unica emozione, se vogliamo, è venuta dall’intervento del portiere Gallo che nei minuti finali, in pieno recupero, ha neutralizzato un tiro ravvicinato che pareva destinato in fondo al sacco. Cosa dire ancora? Solo che la squadra ha preso atto della forza che l’ha portata in prima posizione; che sa difenderla senza grossi affanno e che è chiamata a dimostrare la primogenitura in questo campionato con tutti i mezzi. Verrebbe da aggiungere: perché un anno così entusiasmante – con il centenario alle porte – forse non capiterà mai più!

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it 

Acerrana-Paganese 0-1: agli azzurrostellati basta un gol di Mancino. Ma in vetta vincono tutte.

Con un gol di Mancino a inizio ripresa, la Paganese espugna lo stadio di Acerrana, fanalino di coda del girone. 

Non cambia niente ai vertici della classifica, con le prime 4 che hanno vinto tutte.

Nella foto in giocatori della Paganese che a fine gara vanno a ringraziare i numerosi tifosi giunti da Pagani. 

Foto da VideoNolaTv.

22.1.26

Fine di una storia: il pirata Faella "fuori dal coro".

La favola questa volta probabilmente non sarà a lieto fine e quella tra Faella e la Paganese, o meglio tra Faella e Novelli, è già finita. Sembra proprio, a meno di clamorosi e al momento improbabili dietrofront, che non si completerà il Faella-bis. In Primo Piano questa settimana proprio il ‘caso’ Faella che sta tenendo banco tra la tifoseria azzurrostellata, che aveva accolto a braccia aperte, direi spalancate, il ritorno del pirata. Colui che aveva trascinato a suon di gol, 16 compreso uno in coppa italia a Sarno, la Paganese sino alla vetta nello scorso campionato per poi arrendersi dopo una rovesciata, ed una caduta, sulla clavicola che si fratturò nella trasferta con l'Atletico Lodigiani a due mesi dal termine della stagione.

Con un messaggio, che ha fatto il giro di Pagani, ha voluto salutare e spiegare le sue ragioni ma, come sempre, bisogna ascoltare le due campane per capire cos'è successo tra le parti in questioni. Un mese e mezzo fa il ritorno lampo, dopo la chiusura del rapporto con il Nola, mai sbocciato, e la voglia del pirata di ritornare a casa. Tutto troppo bello con l'attaccante napoletano pronto a chiudere quel cerchio, interrotto la stagione precedente, con i suoi tifosi, la sua città e quei bambini che, ancora domenica scorsa in tribuna, chiedevano una foto o un autografo. Un amore che, invece, non è mai sbocciato con Novelli con una condizione fisica da ritrovare, dopo l'infortunio ad inizio stagione al menisco, e gli spezzoni di partita variabili tra i dieci ed i venti minuti che lo facevano apparire, fin da subito, un elemento fuori dal coro.

Novelli ha messo da subito le cose in chiaro: fin dalle prime considerazioni in merito e su come Faella doveva conquistarsi con il sacrificio e l'abnegazione i gradi per poter stare al passo con gli altri. Chissà se avesse avallato questo acquisto, ci vien da chiedersi, o sia stato più un arrivo a furor di dirigenza e di popolo. Novelli, al quale nulla si può obiettare visti i risultati, va avanti con il suo credo e le sue regole, che, piacciono o meno, sono vincenti. Il gruppo prima del singolo, quel gruppo che lo ha portato al vertice contro ogni pronostico e che difende contro tutti e tutto.

Probabilmente Faella non lo ha mai convinto anche in virtù di caratteristiche tecniche non del tutto congeniale al suo credo tattico. Nell'immaginario collettivo si fa fatica così a rinunciare al pirata, ripensando al trascinatore della passata stagione, ma non per Novelli che ha altre idee, e ben chiare, per la sua Paganese!

Peppe Nocera - paganesemania.it



21.1.26

Ufficiale: Graziani è un nuovo giocatore della Paganese.

Con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito, l’AZ Picerno ha comunicato di aver ceduto il calciatore Vittorio Graziani alla Paganese con la formula del prestito.

Il calciatore è legato alla società lucana con un contratto in scadenza il 30 giugno 2027.

da paganesemania.it



20.1.26

La Paganese vista da...Nocera! - Una vittoria dal sapore doppio nel segno del gruppo e... di Novelli, sempre più uomo del sogno!

Ci sono vittorie e vittorie. E questa con la Fidelis Andria ha un valore doppio. Sì perchè quando vinci queste partite “sporche” dove non sfoderi la solita prestazione allora significa che alle spalle c'è un gruppo che ha delle qualità. La Paganese ha sofferto. Chiariamo subito: per sofferto intendo non che avesse subito quali occasioni, in verità quasi nessuna con Gallo che ha svolto normale amministrazione, solo che ha trovato un avversario tosto, di caratura, quadrato e ben impostato. La formazione di Scaringella pressava già a valle dell'impostazione degli azzurri, soffocati nelle loro zone nevralgiche, e con un uomo in più a centrocampo dove il 2005 Tagliarino ha mostrato tutte le sue qualità nonostante la giovane età.

La Paganese ha vinto perchè ha atteso pazientemente il momento e nella ripresa ha aumentato i giri, è stata più cattiva e ha trovato lo spriraglio con un destro chirurgico di Pierce che con la schiena di Perina ha capitolato. E' stata una vittoria diversa dalle altre con un'altra chiave di lettura e forse ci dobbiamo, in questo girone di ritorno, abituarci a questo tipo di partite. Una vittoria che esalta ancor di più la prestazione di Labriola e compagni di nuovo con il minimo scarto in una squadra che ha il mal d'attaccante che sta diventando una caratteristica. Se l'anno scorso Faella, ora da due gare in tribuna per scelta tecnica che apre a scenari da attenzionare, impallinava i portieri avversari da ogni dove, quest'anno gli attaccanti non trovano feeling con la rete. La Monica fallisce due occasioni, la seconda clamorosa, dopo quella allo Zaccheria non presentandosi nel migliore dei modi per chi fa questo di mestiere. Buona la prova di Conson, schierato a sorpresa, ma Novelli sa cosa fare ed ogni sua decisione. Si mantiene il più tre sul Fasano che ha ingranato con Padalino ed ora domenica ad Acerra altra battaglia verso il sogno.

Tutto perfetto nel giorno del ricordo di Giancarlo Tacchi omaggiato dalla Curva Nord con uno striscione: “ La stella di Tacchi ora brilla in eterno”. Deprecabile e da condannare invece il nuovo teatrino a cui abbiamo assistito esterrefatti, ancora una volta, avvenuto sulla pista dopo quello con il Nardò. Ogni commento anche questa volta è superfluo!

Peppe Nocera - paganesemania.it




19.1.26

Mister Novelli è ragginate: "Sacrificio compattezza e spirito di gruppo prima di tutto".

La Paganese conquista tre punti pesantissimi superando la Fidelis Andria per 1-0 al termine di una gara intensa, fatta di sacrificio, compattezza e grande spirito di gruppo. Al termine del match mister Novelli analizza la prestazione dei suoi, soffermandosi sul gol vittoria, sulla fase difensiva e sulle scelte tecniche.

“Non reputo il gol fortunoso. È nata da una nostra idea, da una giocata provata. È vero che poi c’è l’intervento del portiere e la palla è deviata, ma è una situazione che la squadra lavora e che si è ritrovata in partita. Abbiamo avuto anche qualche altra occasione per andare sul 2-0. La partita, come tutte, ha avuto dei momenti in cui siamo stati più bassi, a volte per scelta nostra, a volte per la qualità dell’avversario. L’importante è essere compatti, sia quando siamo alti sia quando siamo bassi. Quando abbiamo recuperato palla abbiamo avuto quattro o cinque ripartenze importanti, situazioni di superiorità numerica che dobbiamo sfruttare meglio. Quando poi c’era da difendere, abbiamo difeso bene. Il calcio è fatto di due fasi”.

Novelli entra poi nel merito delle scelte di formazione, soffermandosi sull’utilizzo di Conson e sull’esclusione di Faella: “La costruzione umana e calcistica è fondamentale. Conson non aveva praticamente mai giocato, ma è sempre stato un esempio di disponibilità e professionalità. Si è sempre allenato con il gruppo, anche senza minutaggio, ed era pronto. L’Andria ha giocato con due trequartisti dietro la punta. Serviva attenzione tra le linee e i nostri difensori sono stati bravi. Abbiamo rischiato poco contro un’ottima squadra. L’esclusione di Faella? È una scelta tecnica. Questa squadra non ha mai dipeso dal singolo, ma dalla forza del gruppo. Qui contano rispetto, educazione, senso di appartenenza. Il singolo determina solo se si mette al servizio del gruppo!”

Non è passato inosservato, inoltre, l’incoraggiamento continuo a La Monica soprattutto dopo le due clamorose occasioni sprecate. “Un calciatore va sostenuto quando ha l’atteggiamento giusto. Le squadre umili sono quelle che vincono i duelli, i contrasti. Se vinci il contrasto, crei superiorità e apri linee di passaggio”. Infine, la dedica che chiude una serata speciale: “Volevo dedicare questa vittoria, da parte di tutto il gruppo squadra, al direttore generale Antonio Di Muro”.

Una Paganese compatta, umile e determinata continua così il suo percorso, dimostrando che l’identità di squadra può fare la differenza anche nelle partite più complesse.

da www.paganesemania.it