5.11.09

Palumbo, primo allenamento. E il diggì D’Eboli se ne va.



FRANCESCO PEPE Pagani. La Paganese volta ufficialmente pagina. Rientra in scena Palumbo, esce definitivamente il diggì D'Eboli. Ieri pomeriggio il tecnico lucano ha diretto il suo primo allenamento al Marcello Torre in vista della trasferta di Monza. Pungente con le sue battute e concentrato sul difficile lavoro che lo attende, il trainer di Venosa si è concesso a microfoni e taccuini in sala stampa prima di cominciare a lavorare con la squadra: «La situazione non è delle più felici ma dobbiamo crederci, le difficoltà ci sono ed aumentano con il passare delle giornate. L'unica medicina è il lavoro, confidando nel sostegno di tutti per cercare di uscire fuori da un tunnel opprimente». Sulle motivazioni che l' hanno spinto ad accettare Palumbo è chiaro: «La voglia di dimostrare che ce la possiamo fare è grande, ho vinto una battaglia personale ben più difficile qualche settimana fa e sono certo che possiamo vincere tutti assieme anche questa - puntualizza il trainer lucano che poi prosegue - dobbiamo remare nella stessa direzione, mi ritrovo una squadra diversa rispetto a quella che avevo lasciato ma non ho alcun problema a calarmi subito in questa realtà». Il tecnico ha poi tenuto a rapporto i calciatori nel chiuso dello spogliatoio ed ha diretto la seduta tecnico tattica, curando ogni fase nei minimi dettagli ed interrompendo l'allenamento in diverse occasioni per richiamare tutti alla massima attenzione. Nel tardo pomeriggio poi è arrivata l'ufficialità del divorzio tra D'Eboli e la Paganese. L'avvento di Palumbo in panchina e la delegittimazione del suo operato hanno spinto l'ormai ex direttore generale della Paganese a chiudere la sua esperienza dietro la scrivania del club azzurrostellato. Stavolta non ci saranno ripensamenti come accaduto qualche settimana fa. A sottolinearlo è il presidente Trapani: «Dispiace sempre quando s'interrompe un rapporto di lavoro, soprattutto se alla base c'è un forte legame di amicizia - prosegue il massimo dirigente liguorino - le condizioni che si erano create con il ritorno di Palumbo (fortemente voluto da Trapani ed osteggiato da D'Eboli) hanno spinto il direttore a lasciare la Paganese dopo tanti anni di successi e di gioie». Sugli scenari futuri che attendono la Paganese, Trapani chiarisce subito un aspetto: «Sento in giro parlare di mercato, di calciatori che avrebbero già un accordo con la Paganese o peggio ancora della necessità di rinforzare urgentemente questa rosa. Sono tutte fandonie che non meritano nemmeno di essere smentite. Crediamo in questo gruppo ed andremo avanti con questi elementi. Ho visto all'opera anche altre compagini e non le ritengo superiori alla Paganese. Queste voci creano solo scompiglio e non danno la giusta serenità. Se a gennaio dovesse capitarci l'occasione giusta per rinforzare la squadra lo faremo ma ribadisco che siamo fiduciosi nelle possibilità di risalita di questi ragazzi».

Il Mattino