5.11.09

Tra l'incudine e il martello: momenti di riflessione.

Per la politica dei giovani attuata nella passata stagione la Paganese è stata una delle squadre cha ha potuto beneficiare dei contributi della Lega per la valorizzazione degli stessi. L'ingaggio del tecnico Palumbo era stato quindi visto da tutti e paventato dalla società, come il prosieguo di una linea verde e redditizia che poteva portare i suoi vantaggi. Dopo gli sbandierati rapporti con società di serie A e B come Juventus, Sampdoria, Lecce e Bari ci si aspettava quindi che approdassero alla corte del tecnico lucano, giovani di buone speranze che potessero fornire alla causa azzurrostellata i risultati sperati. O quantomeno si sarebbe auspicato che lo staff tecnico, cosi celere nel portare a Pagani il poco noto fenomeno Diogo, si fosse mosso sui campi minori alla ricerca di talenti. Purtroppo la realtà, o meglio l'evidenza, ci rappresenta una fallimentare campagna acquisti, la cui paternità è affidata in toto a Palumbo. E guarda caso (o caos) dopo aver affidato la squadra ad Andrea Pensabene (sei esoneri negli ultimi undici anni), mettendogli a disposizione una squadra da aeroporto con arrivi e partenze continue, si ritorna su Palumbo con un colpo di scena degno della Repubblica delle Banane, condito dalle dichiarazioni d'amore e incomprensioni tra il presidente Trapani e il direttore sportivo D'Eboli. Cosa ci potrà riservare il futuro è tutto da decifrare, ma vista la situazione di classifica sarà necessario, ob torto collo, rischiare e il ritornato tecnico venosino in questo fornisce maggiori garanzie rispetto a Pensabene. La classifica langue, Como e Pro Patria sono ad un passo, ma la Paganese ha realmente la forza per rialzarsi, sembrerebbe di no, a meno che Trapani non riesca a tirare fuori dal suo magico cilindro qualche altra sorpresa. Circolano già certi nomi, alcuni ad effetto o per affetto, ma sarebbe un peccato trasformare una possibile primavera azzurrostellata in un patetico cimitero degli elefanti, in barba a quello che sicuramente sarebbe spacciato quale "bagaglio d'esperienza". Meglio perdere per mano di sbarbatelli alla ricerca della gloria che per parte di calciatori ormai spremuti e senza voglia (a proposito visto il Lumezzane?).

Carlo Avallone - paganese.it