Ormai la Paganese sembra una barca alla deriva, il timone è difficile da gestire, i marinai fanno quello che vogliono ed il porto (della salvezza) sembra essere molto lontano. Sono questi i sentimenti che provo all'indomani della sconfitta di Benevento (preventivabile alla vigilia vista la differenza di valori, almeno sulla carta) e l'ennesimo terremoto in seno al club azzurro. L'esonero di Pensabene poteva anche starci visti i risultati conseguiti ma che il presidente Trapani optasse per il ritorno di Palumbo pareva pura utopia fino a lunedì sera quando il trainer di Venosa si è materializzato in città, beffando tutti o quasi. Una scelta coraggiosa quella di richiamare Palumbo ma che apri interrogativi grandi sul futuro tecnico della Paganese. Al di là dei limiti dell'organico e di tutte le polemiche su chi l'ha costruito, appare evidente che la confusione regna sovrana. Prima calciatori messi fuori rosa (con tanto di smentita da autogol) e poi il ritorno dell'allenatore prima voluto e poi ripudiato pubblicamente dal dg D'Eboli. Sarei curioso di sapere che scenari si aprono per la Paganese. Una convivenza forzata con tanto di sorrisi di facciata o una pax vera e duratura per salvare il salvabile e sotterrare l'ascia di guerra che non porta serenità al gruppo ed allo staff tecnico e societario? Attendo fiducioso gli sviluppi di una situazione delicata che dovrà necessariamente chiarirsi per cercare di dare un senso alle scelte fatte ad inizio settimana. In tutto questo bailamme capirci qualcosa risulta difficile, dare atto di quello che succede è un compito che non può non appartenere a noi giornalisti, spesso tacciati di tirare la volata a qualcuno o di prendere di mira qualcun altro. La chiarezza va fatta principalmente per chi la domenica, nel bene e nel male, è al fianco della Paganese. Con Palumbo, senza D'Eboli o in un altro modo non interessa più di tanto purchè si comprenda cosa ha in mente la società. A noi giornalisti e soprattutto tifosi interessa solo questo aspetto. La speranza non muore mai, avanti verso la salvezza.
Francesco Pepe - paganese.it