Ci si sono messe prima le assenze, poi addirittura il vento. Rema tutto contro per la Paganese di Capuano, che sembra sempre di più il classico malato costretto a morire. La gara col Como era quella da dentro o fuori, e se ne sono ben presto rese conto le due contendenti, che alla fine hanno portato a casa un punto ciascuno, che va particolarmente stretto alla Paganese, che avrebbe potuto ottenere qualcosa di più viste le tante buone opportunità sprecate sotto porta. Capuano a fine partita si è detto soddisfatto di una squadra in crescita nonostante fosse decimata dalle assenze. Già, perchè quella andata in campo contro i lariani è una squadra del tutto inedita, che non solo ha cambiato modulo, ma che è stata costretta a cambiare anche gli uomini. Out Tedesco, Triarico e Fusco, oltre allo squalificato Tortori. L'ariete ex Marcianise e lo stopper ex Salernitana hanno accusato dei problemi nella partitella del giovedì, ragion per cui Capuano ha deciso di non rischiarli e di non portarli con sè neanche in panca. Triarico, invece, non era al meglio della condizione ed il tecnico salernitano ha preferito relegarlo in panchina. Capuano ha optato per il 3-4-3 schierando Esposito in luogo di Fusco, e Magliocco al posto di Tedesco, con il centravanti siciliano ben affiancato da Macrì e Lepri, che si sono distinti sia in positivo che in negativo, alternando sprazzi di classe a giocate banali sbagliate. Dell'assenza di Tortori e Tedesco ne ha risentito tutta la Paganese, che ha premuto il piede sull'acceleratore in diverse occasioni, trovando spesso la via spianata verso la rete, con i difensori comaschi apparsi un pò disorientati.
D'altronde i lariani sono stati più bravi nella fase offensiva, creando poco ma tenendo a bada le sfuriate rabbiose di una Paganese che avrebbe voluto vincere a tutti i costi per ritrovare fiducia e mettere punti in cascina che torneranno utili a Maggio. I comaschi, che venivano da una settimana ultra tormentata nella quale sono stati prima contestati dalla tifoseria e poi derubati da ignoti, hanno messo in difficoltà la Paganese con le invenzioni di Maah, centravanti tutto fisico che ha lottato come un dannato per conquistare un pallone sulla trequarti azzurrostellata trovando pane per i suoi denti, perchè il Vicedomini visto ieri è senza dubbio il migliore delle ultime uscite. Il centrocampista ex Crotone ha infatti conquistato una miriade di palloni, non disdegnando neanche nel ruolo di regista, nel quale si è disimpegnato bene sventagliando qualche pallone interessante agli esterni che sfrecciavano come dei treni. E' mancato il guizzo finale per arrivare a conquistare l'intera posta in palio, e aggiungiamo noi, è mancata la fortuna, che non abbonda in casa liguorina da tante partite. Come detto all'inizio di questo articolo, ci si è messo anche il vento contro, quasi a dire che il Fato ha deciso di sedare le speranze di vittoria azzurrostellate sul nascere, sin dal fischio d'inizio del Sign. Giallanza di Catania, momento in cui il vento ha cominciato impetuoso a spingere verso la porta difesa da Gabrieli. Fin qui nulla di strano; La particolarità sta nel fatto che dal secondo tempo, momento in cui le squadre hanno invertito il campo e che dunque avrebbe consegnato ai liguorini il vento a favore, quest'ultimo ha cessato di tirare. Sarà pure una coincidenza, ma questo fattore ha pesato sugli azzurrostellati, che hanno concesso anche dei corner agli avversari quando i rinvii della difesa tornavano all'indietro quasi come dei boomerang.
Fatto sta che ci si sono messi la sfortuna e gli infortuni, che hanno creato un mix di coincidenze al quale neanche la cattiveria agonistica e la fiducia nei propri mezzi impressa da Capuano ai suoi calciatori sono riusciti a sconfiggere. I 3 punti avrebbero sicuramente fatto comodo, poichè avrebbero permesso di scavalcare i comaschi e di abbandonare l'ultima piazza ed avrebbero donato all'ambiente la fiducia e la tranquillità necessarie per affrontare la difficile trasferta di La Spezia, prevista tra sei giorni al Picco, nella quale gli azzurrostellati tenteranno di fronteggiare una compagine che viene da uno straordinario momento di forma, sperando che in terra ligure il vento tiri a proprio favore.
Gianluca Pepe per Tuttolegapro.com