18.1.12

Pino Palumbo, un clamoroso ritorno.

E’ un ritorno che ha del clamoroso quello di Pino Palumbo sulla panchina della Paganese. Il suo tempo nella città di S.Alfonso sembrava finito, specie dopo l’ultima esperienza vissuta condensata da fango gettato su un sodalizio che non l’aveva difeso a spada tratta come in passato.
L’emergenza del momento, vedi l’addio improvviso di Gianluca Grassadonia, e l’intenzione di creare un progetto con un tecnico aziendalista, quale comunque Palumbo è di sicuro, hanno portato la società liguorina a questa scelta che porterà la Paganese a giocare nello stesso modo del predecessore che ha appena tolto il disturbo.

Anche Palumbo, come Grassadonia, gioca con un 4-4-2 che si trasforma in 4-2-4 quando si è in possesso palla con i tornanti determinanti nel creare la superiorità numerica.
Vantaggi e svantaggi di questa nomina.
Cominciamo dai primi. Palumbo conosce a menadito l’ambiente, tutte le sfaccettature della società, soprattutto ha imparato a capire meglio Pagani e la Paganese dopo le vittorie ma anche dopo le delusioni cocenti degli ultimi anni.

Per Palumbo è quarta esperienza con la Paganese, la seconda volta che prende la squadra in corso d’opera, arrivando stavolta al capezzale di un gruppo che in piena zona promozione e non in quella retrocessione. Uomo di campo, gran lavoratore, conoscitore della categoria che ha vinto alla grande proprio con gli azzurrostellati nella fantastica cavalcata play-off della stagione 2006-2007.

Veniamo agli aspetti negativi che potrebbero provocare problemi. Palumbo non si è lasciato bene con la dirigenza, anche se ha scelto sempre la strada del quasi silenzio assoluto. Il rapporto con D’Eboli poi è tutto da riallacciare, visto che non si erano trovati bene nell’ultima esperienza paganese. Il carattere di Palumbo, inutile negarlo, è l’ultimo aspetto, ma non ultimo, da non sottovalutare. Palumbo è un tipo schivo, poco televisivo in una epoca dove la comunicazione per un allenatore è una delle armi più importanti da utilizzare.
Il campo e il lavoro quotidiano ci dirà se ci troveremo di fronte ad un allenatore diverso oppure al solito Pino Palumbo.

paganinotizie.it