7.5.13

Il bilancio di Trapani: "La stagione è da salvare".

Il futuro della Paganese non è ancora cominciato. Il tonfo di Latina non ha lasciato strascichi in casa azzurrostellata. La salvezza matematica è in cassaforte, complici anche le battute d’arresto di Viareggio e Prato, ma per delineare strategie e piani di rafforzamento per la prossima stagione ogni discorso è rimandato alla settimana che farà seguito all’ultimo impegno di campionato contro il Perugia. “E’ prematuro affrontare determinati argomenti – liquida la questione il presidente Raffaele Trapani – in quanto abbiamo da onorare l’ultimo impegno stagionale con il Perugia. Ci teniamo a chiudere nel migliore dei modi ed a giocarci la nostra gara così come abbiamo sempre fatto nel corso del campionato. Ogni altro discorso lascia il tempo che trova, compresa la programmazione della prossima stagione. Prima c’è da pensare al Perugia e poi da lunedì prossimo ci siederemo attorno ad un tavolo per cominciare a fare le giuste valutazioni in ottica futuro. A bocce ferme si ragiona meglio e con la mente lucida”.

Difficile strappare qualche anticipazione al massimo dirigente liguorino che comunque lavora sottotraccia assieme ai dirigenti ed all’intero staff: “La prossima sarà un’annata particolare – lascia trapelare – perché non ci saranno retrocessioni. Si può programmare con la giusta calma, tenendo però ben presente che piazzarsi nei primo nove posti della classifica significherebbe prendere parte ai playoff dove tutto può succedere. Non bisogna perdere di vista però il bilancio societario, anche se spero sempre in un allargamento della base dirigenziale che non è mai avvenuto nel corso della mia gestione. Resta da risolvere poi anche la questione stadio. Come società siamo sempre pronti ad intavolare il discorso per una convenzione pluriennale relativa all’utilizzo del Torre ma risultati concreti non ne abbiamo finora ottenuti”.

Trapani traccia anche il suo personale bilancio della stagione che sta per andare in archivio: “Non è stato un campionato deludente quello della Paganese – sentenzia – anche se abbiamo conquistato l’obiettivo minimo fissato ad inizio stagione. Certamente speravamo in qualcosa in più di una semplice salvezza ma nel calcio non sempre gli investimenti effettuati consentono di poter centrare traguardi ambiziosi. È questo l’unico rammarico. Dopo aver dimostrato di poter tenere testa a squadre costruite per il vertice della classifica come Avellino e Nocerina, abbiamo cullato la speranza di poter dire la nostra in chiave playoff ma non è andata per il verso giusto”

Francesco Pepe - Il Mattino