4.2.19

La Paganese vista da...Nocera! - Una favola a metà.

E' una sconfitta che brucia (la prima casalinga del 2019, la seconda consecutiva) e che potrebbe minare il già precario equilibrio mentale di una squadra alla ricerca di certezze. Quelle le ha perse, sciogliendosi come neve al sole, subito dopo il gol del 3-2 del Potenza. De Sanzo in sala stampa nel post gara ha fotografato alla perfezione la gara, dei suoi, in quel momento: "E' cambiato qualcosa a livello mentale, lo senti nell'aria che prima o poi avresti subito il gol. Sono riapparsi i fantasmi ed è subentrata la paura, dopo che è uscito qualche calciatore esperto come Cesaretti, oltre all'assenza di Stentardo, abbiamo perso quella sicurezza del primo tempo". E' proprio così. Con l'infortunio di Cesaretti, il gol che ha ridato coraggio al Potenza ed una difesa vecchia maniera hanno contribuito alla contro-rimonta della formazione lucana. Purtroppo quando si è costretti a vincere per forza non puoi sbagliare nulla e la pressione aumenta, così la Paganese del secondo tempo praticamente non è scesa in campo, lo ha lasciato agli avversari. I rossoblù, dopo il gol del 3-2, sembravano come quegli avvoltoi che avevano capito che la preda è ferita e impaurita, fiutandone le difficoltà.

Scarpa e compagni hanno retto bene l'impatto devastante del bomber del Potenza França, andato in gol dopo 40 secondi, ribaltando alla grande la gara giocando con caparbietà e intensità. Un primo tempo a ritmi elevati con il Potenza che ha sofferto le giocate di Cesaretti e Parigi, il giro palla di Capece, la determinazione della difesa senza sbavature. Nella ripresa il motore dei lucani girava a mille, mentre la Paganese arretrava paurosamente ripiegando a difesa di un vantaggio che, seppur cospicuo, non sembrava così rassicurante. Nonostante il doppio vantaggio, il Potenza dava la sensazione che avesse in pugno la gara e da un momento all'altro l'avrebbe riaperta. Una volta riaperta, è stato un gioco da ragazzi affondare il coltello nella difesa di burro che ha trovato terreno fertile nelle solite mancanze già conosciute.

Eppure al termine del primo tempo, quella favola che mi ero immaginato alla vigilia, ovvero la prima vittoria casalinga in concomitanza del ricordo di Gino Quaratino, si stava materializzando. E' stata una favola a metà come il calcio, metafora della vita, sempre crudele quando meno te lo aspetti. Voglio pensare che Gino sia arrivato un po' in ritardo allo stadio ieri, con un minuto di ritardo con il Potenza già in vantaggio. Poi si sia seduto al suo solito posto, abbia acceso la sigaretta ed ecco che la Paganese ha pareggiato, è passata in vantaggio ed addirittura sul 3-1. A quel punto mi immagino che Gino, come il grande Boniperti, abbia lasciato lo stadio nell'intervallo, convinto che la vittoria fosse cosa fatta, facendo ritorno a casa. Mettiamola così... E' stata una favola a metà!

Peppe Nocera
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