12.11.20

Il rammarico di Erra: "Superiorità virtuale, noi trascinati dll'Avellino".


Non può essere mezzo pieno il bicchiere per la Paganese dopo il pareggio casalingo con l'Avellino. La gara si era messa bene nel primo tempo, con gli azzurrostellati bravi a prendersi l'episodio, mentre nella ripresa i biancoverdi hanno messo in evidenza una maggiore qualità anche con l'uomo in meno. E la Paganese, anzichè imporre i propri ritmi, si è fatta sovrastare dai lupi che hanno trovato un pari meritato. L'analisi di Alessandro Erra parte proprio da qui: "Nel secondo tempo non siamo stati bravi nella lettura della partita, ci siamo fatti trascinare da loro che hanno sempre scavalcato il nostro centrocampo con queste palle lunghe per gli attaccanti, tanto che la nostra superiorità in quella zona del campo è diventata di fatto virtuale. Siamo stati carenti su questa lettura. L'inferiorità numerica è un discorso molto soggettivo, soprattutto contro una squadra che ha attaccanti così fisici, che l'Avellino è riuscito a cercare bene, ottenendo più di quello che dovevamo concedere. Avremmo dovuto sfruttare un fraseggio più corta, fare più possesso palla in modo tale da poterci affacciare con pericolosità nella loro metà campo, invece abbiamo commesso troppi falli inutili - recrimina Erra - e proprio da una punizione è nata questa mezza autorete che ha portato al pareggio. Dal punto di vista tecnico, forse non siamo ancora pronti per reggere l'urto di una squadra più forte".

Se il pareggio fosse arrivato in condizioni "normali", probabilmente sarebbe stato da accogliere come un buon punto per dare continuità al successo di Viterbo. Solo che, per la seconda gara interna, la Paganese si ritrova in vantaggio di un uomo - stavolta anche nel risultato rispetto alla gara con la Cavese - e quasi non si vede: "Ci siamo fatti trascinare dalla loro giocata su Bernardotto, gli abbiamo dato troppe volte l'appoggio, ha un passo diverso rispetto ai nostri difensori - ammonisce Erra - però non dimentichiamo che abbiamo giocato contro una squadra forte, con giocatori con caratteristiche superiori alla media e in linea con le ambizioni. Ci prendiamo questo punto, muoviamo la classifica".

L'unico aspetto positivo della serata è il rientro dei sette giocatori che hanno debellato il Covid. Diop è andato subito in gol, approccio da rivedere per Mendicino e Cesaretti: "Siamo riusciti a dare minutaggio a chi ha giocato meno ultimamente, abbiamo avuto questo contrattempo di dieci giorni e stamattina ho recuperato tutti. Fra tre giorni si rigioca, è il leitmotiv di questo campionato anomalo, sperando che non vi siano più casi".

Danilo Sorrentino
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