22.3.21

Mister Di Napoli deluso: "Blackout nella ripresa, mi aspettavo di più da tutti".

Una prestazione deludente nel derby, soprattutto in riferimento al secondo tempo, è costata alla Paganese il secondo ko di fila in casa e l'ennesimo passo falso in chiave salvezza. Gli azzurrostellati restano in zona playout e non danno l'impressione di essere tornati brillanti come nelle prime sfide con Di Napoli in panchina. La Juve Stabia si è dimostrata una grande squadra e, in avvio di ripresa, ha piazzato l'uno-due mortifero: "Bisogna fare i complimenti alla Juve Stabia - ha detto Di Napoli dopo il match - una squadra di grande qualità composta da giocatori forti. Noi abbiamo disputato un buon primo tempo creando anche qualche occasione per andare in vantaggio, siamo stati bravi a rimettere la partita in carreggiata. Abbiamo preso due gol su palle inattive, i ragazzi non hanno dato quello che mi aspettavo, c'è stato un secondo tempo di blackout generale. Questo deve farci riflettere sul fatto che partecipiamo a un campionato dove non è possibile abbassare la guardia, dobbiamo tornare a lavorare con umiltà e abnegazione, nel secondo tempo non siamo riusciti ad entrare in partita". Già, questo dei secondi tempi inizia a diventare un problema per la Paganese, un'involuzione che per il tecnico napoeltano è da ascrivere ad una questione di "mentalità".

Buon primo tempo, condizionato comunque dagli errori sotto porta della formazione liguorina, in particolare di Diop: "Sapevamo che la Juve Stabia ha ottimi giocatori davanti ma che ci avrebbe concesso qualcosa. Non siamo riusciti a metterci la cattiveria giusta per contrapporci a queste loro qualità. I nostri errori sotto porta hanno condizionato la partita, ma bisogna essere obiettivi e attribuire i giusti meriti agli avversari che, oltre alla qualità, ci hanno messo più convinzione e hanno sfruttato le occasioni avute. Noi avevamo disputato un buon primo tempo, non voglio un atteggiamento di questo tipo, mi sarei aspettato di più da tutti, compreso me stesso. Il nostro obiettivo è la salvezza ma se non sfoderiamo determinate armi in certe partite, diventa difficile. Conoscevamo i movimenti di Marotta che preferisce spostarsi sempre a destra, ma abbiamo preso gol da quella posizione. Abbiamo cercato di giocare alle spalle dei loro centrocampisti, ma questa tattica abbiamo finito per subirla noi.Ci sarà tanto da chiarire martedì, rivedremo la partita e analizzeremo tutti gli errori commessi".

Fa bene Lello Di Napoli a mettersi anche lui sul banco degli imputati, perchè qualche scelta non ha convinto, per usare un eufemismo. Ha detto che le rifarebbe tutte, però tenere 90' in panchina un giocatore come Gaeta, fra l'altro under, in questo momento appare un'eresia: "Fino a domenica scorsa ha sempre giocato, mercoledì era squalificato. Ho cercato di confermare una squadra che viaggiasse sulle ali dell'entusiasmo dopo Bisceglie, e questa scelta la rifarei. Gaeta è un giocatore come gli altri, anche altri sono rimasti fuori. Volpicelli a Bisceglie aveva fatto una buona partita e quando un ragazzo si impegna e lavora bene, va riconfermato. Era un ex, pensavo potesse dare qualcosa in più sotto l'aspetto motivazionale. Ha fatto una gara come gli altri, è un giovane e va fatto crescere". Seconda sostituzione di fila per Diop, ben prima del 90': "Abou ha creato qualche occasione importante, lui fa un gran lavoro e a volte può essere poco lucido in fase offensiva. L'ho cambiato perché sta giocando sempre, a parte una volta che era squalificato, e aveva bisogno di rifiatare. È un peccato perché sapevamo che dietro la Juve Stabia avrebbe concesso qualcosa, l'avevamo preparata così".

Danilo Sorrentino
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