Primi, ancora una volta, e meritatamente. La partita di ieri, a Francavilla Fontana, ha detto chiaro e tondo che la Paganese ha tutte le carte in regola per giocarsela con tutte le cosiddette pretendenti al titolo di reginetta del girone. Mai vittoria è stata così netta e indiscutibile. Oggi che la squadra è tornata in vetta alla classifica, con una prestazione di assoluto valore tecnico-tattico, in giro finalmente c’è anche chi comincia credere che quel primo posto non sia assolutamente il frutto del caso, ma piuttosto di un lavoro profondo che vede coinvolti tutti quelli che nel progetto iniziale avevano intravisto solo la possibilità della squadra di ben figurare nel corso del campionato. Orbene, con l’obiettivo di minima largamente raggiunto – come capita assai spesso nella vita – si è capito che in fondo qualcosa in più di quello sperato era possibile raggiungerlo. Una ennesima dimostrazione di quanto sia importante avere avuto in cabina di regia, gli uomini giusti al posto giusto, a cominciare dal direttore sportivo Bocchetti per finire all’ allenatore Novelli.
Ed eccola qui, prima, la squadra che sta facendo gridare al miracolo tutti quelli che negli ambienti sportivi campani avevano dato poco credito a una formazione venuta da lontano, con nomi poco altisonanti, anzi per niente conosciuti, che sta conquistando vette inimmaginabili senza svenarsi più di tanto.
La Paganese vista a Francavilla è stata brillante, concreta ed essenziale e credo di averne tracciato ieri compiutamente la prestazione con il solito pagellone di fine gara, dedicato soprattutto alla valutazione dei protagonisti in campo. Aggiungerei, a beneficio soprattutto di chi la gara non l’ha vista e ha sentito solo l’eco di una vittoria incontrastata, che mai risultato in questo campionato è stato tanto meritato da parte dei ragazzi in maglia azzurrostellata.
A questo punto del campionato, è inutile girarci intorno, i giochi sono più o meno tracciati e la Paganese ha il dovere di tentare fino in fondo di giocarsela, con Fasano o con Barletta e Martina Franca, poco importa, con queste due ultime che dovranno giocare al “Marcello Torre” in quelle che potrebbero essere le partite della verità.
Ma il cammino non sarà facile e nessuno mai potrebbe credere che ci saranno rose e fiori per l’attuale capolista, attesa da un tour de force che non farà dormire, a cominciare dal prossimo turno interno con il Pompei per continuare con la visita in casa Sarnese e subito dopo con l’incontro casalingo con il Barletta.
Poco importa che ci sia chi – dalla cabina di regia – predica umiltà e non vorrebbe avere pressioni. Le pressioni ci sono e fanno parte del gioco, anche se – senza l’assillo del risultato a tutti i costi – sarebbe tutto più semplice. Ma che volete: le pressioni ci saranno anche e soprattutto su quelle squadre che – per quanto hanno investito sul capitale-giocatori – non potranno nascondersi e quindi avranno costantemente l’assillo della vittoria a tutti i costi. Per la Paganese è diverso, essendo partita inizialmente con obiettivi di minima che poi man mano – naturalmente – hanno portato la squadra al primo posto della classifica. Giusto dunque, cercare di mantenere i piedi ben saldi a terra, ma è altrettanto giusto e comprensibile che ci sia chi accarezza sogni proibiti di grandezza.
Scusate, ma come si fa a non entusiasmarsi con una squadra lanciata verso alti traguardi e che dimostra settimana dopo settimana di meritare ampiamente la prima posizione in classifica? Il campionato è ancora lungo, ma la Paganese, senza snaturarsi, giocando come sa, ha tutte le potenzialità per mantenere l’attuale prima posizione in classifica, considerata nell’ambito sportivo quasi come un miracolo.
Ecco, concluderei con una simpatica parafrasi; con l’avviso di un meccanico esposto in officina: ”Facciamo tutto quello che è possibile fare, a volte anche l’impossibile. Per i miracoli ci stiamo attrezzando!”
Nino Ruggiero da paganesegraffiti.it