23.2.26

Sarnese-Paganese 1-1: solo un pari nel derby, ma la capolista non molla.

DI NINO RUGGIERO

A Sarno non si è vista proprio la migliore Paganese di quest’anno, e si è capito quanto possa essere lungo e tortuoso il cammino del successo per una squadra che finora ha mantenuto tutte le previsioni della vigilia, le ha anche superate e fatto gridare al miracolo calcistico.

Intendiamoci, si sapeva bene che la partita con la Sarnese non avrebbe avuto il sapore di una passeggiata; ma si è capito che da oggi in poi le prossime partite dovranno essere considerate come delle vere e proprie finali, durante le quali si giocherà alla morte per due traguardi: quello della promozione e quello della retrocessione. Logico, in questa ottica, che la Sarnese abbia speso tutte le sue energie non solo per i suoi obiettivi di salvezza ma anche per lo sfizio di battere la capolista.

Il calcio è questo; non ci sono argomenti di comodo – ed è anche giusto che sia così – perché ogni comunità vive sotto l’ombra di un campanile che mal sopporta argomenti di buon vicinato.

La partita è stata vibrante fin dai primi minuti e i padroni di casa hanno subito chiarito che ci tenevano particolarmente a mettere sotto la capolista. Lo hanno fatto con una condotta di gara spregiudicata nei primi venti minuti, almeno fino al momento in cui hanno festeggiato il primo gol messo a segno da Foggia. Dopodiché, la Paganese ha capito di dover sciorinare il suo solito gioco e di imporre i diritti che spettano alla prima in classifica e hanno prima pareggiato le sorti dell’incontro con un tiro di Isufi e poi tentato a più riprese di arrivare al secondo gol. Non ci sono riusciti nel periodo in cui sembravano potessero imporre i diritti di una migliore impostazione tecnico-tattica; poi alla fine si è capito che in fin dei conti il pareggio sarebbe stato il risultato più equo.

Adesso, con Barletta e Martina Franca che viaggiano a pieno ritmo, bisognerà attendere la prossima partita che tra una settimana vedrà proprio il Barletta scendere in campo al “Marcello Torre”. Mai come questa volta, la Paganese sarà veramente arbitra di se stessa. Non c’è più bisogno di guardare agli altri; bisognerà solo vincere contro se stessi e dimostrare di essere degni della prima posizione in classifica senza guardare in faccia a nessuno.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it