2.3.26

Paganese-Barletta 0-2: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Barletta 0-2: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.






























































Bocchetti: "Espulsione e rigore determinanti! Non molleremo fino alla fine!".

Una sconfitta che non ridimensiona il cammino della Paganese. Al termine dello stop interno contro il Barletta, il direttore sportivo Bocchetti analizza con lucidità la gara e rilancia le ambizioni degli azzurrostellati in un girone H che si conferma tra i più avvincenti della categoria.

“È stata prima di tutto una bella festa, un grande spettacolo – ha esordito Bocchetti –. Si sono affrontate due squadre a viso aperto. Nonostante l’inferiorità numerica, soprattutto nel secondo tempo abbiamo spinto tanto. C’è stata una splendida cornice di pubblico da entrambe le parti. Oggi siamo penalizzati dal risultato, ma questo non incide minimamente sulla valutazione complessiva del nostro campionato, che resta di altissimo livello. E noi non molleremo mai”.

L’episodio del rigore e l’espulsione

Inevitabile un passaggio sull’episodio che ha indirizzato la gara: il calcio di rigore assegnato al Barletta e l’espulsione che ha lasciato la Paganese in dieci uomini. “Abbiamo rivisto più volte il contatto tra Isufi e Da Silva – ha spiegato il ds –. Il fallo inizia fuori dall’area e poi prosegue dentro. È una situazione che andava valutata anche con l’aiuto del guardalinee. Quello che non condivido è il cartellino rosso: se il contatto nasce fuori area e poi si conclude dentro, puoi concedere il rigore, ma l’ammonizione sarebbe stata più giusta. Il rosso ha compromesso lo spettacolo di una partita bellissima e ha reso tutto più semplice per il Barletta”.

Un girone H da protagonisti

Archiviato il ko, ora la Paganese guarda avanti: dopo la sosta, otto partite da vivere tutte d’un fiato in un raggruppamento di altissimo livello. “Sapevamo di affrontare un girone importantissimo, con squadre e società attrezzate. Noi siamo un’ottima società e un’ottima squadra e lo stiamo dimostrando. Questo stop non ci penalizza: ci sono ancora tanti punti in palio e lotteremo fino alla fine”. La pausa potrebbe anche favorire il recupero di elementi importanti come Graziani e Mancino: “Può essere un aiuto – ha ammesso Bocchetti – anche se, dopo una batosta del genere, sarebbe stato meglio tornare subito in campo. Però siamo una squadra giovane, abbiamo già superato momenti difficili e infortuni pesanti. Il nostro credo non deve cambiare: la squadra è viva e lo ha dimostrato nel secondo tempo contro un’avversaria forte”

Uno spettacolo da categoria superiore

Infine, il dirigente azzurrostellato ha voluto sottolineare l’aspetto ambientale della sfida: “La cornice di pubblico è stata stupenda. Due tifoserie leali, che a fine partita si sono anche applaudite. È stato uno spettacolo importante, da categoria superiore. Peccato per la direzione arbitrale, perché su quell’episodio un’ammonizione sarebbe stata la decisione più giusta”.

La Paganese esce sconfitta dal campo ma che non ridimensiona le proprie convinzioni. Il campionato è ancora lungo e, come ribadito dal direttore Bocchetti, la corsa è tutt’altro che finita.

da www.paganesemania.it

Novelli: "Ko non determinante! La squadra è viva e il campionato è ancora lungo!".

E’ una sconfitta che brucia in casa Paganese, che lascia l'amaro in bocca per quell'episodio a metà primo tempo che ha condizionato la restante parte di gara, che fa perdere la vetta della classifica, ora occupata proprio dal Barletta, seppur in coabitazione col Martina. Un ko che il tecnico azzurrostellato analizza con la solita lucidità, senza cercare alibi ma puntando il focus sugli aspetti positivi emersi soprattutto nella ripresa.

“C’è anche l’avversario”

“A volte ci si dimentica ma in campo scende anche l’avversario. Non è che tu non puoi o entri in un modo diverso rispetto al solito, capita anche che l’avversario non te lo permette come oggi. Abbiamo incontrato un Barletta che ha qualità in entrambe le fasi, noi abbiamo avuto idee, abbiamo giocato ma in alcune situazioni individuali siamo arrivati un attimo in ritardo. Non è un alibi, ma fino a venerdì abbiamo avuto un solo centrocampista disponibile: Pierce. Graziani era infortunato, Mancino fuori già da Sarno, Langella fermo, Labriola pure. In un reparto di sei uomini, ne avevamo fuori cinque. Non c’è stata continuità negli allenamenti. Abbiamo recuperato Labriola e Graziani solo venerdì, ma con appena due sedute nelle gambe. Quando perdi così tanto in un reparto, qualcosa paghi".

“Non cambio i miei con nessuno”

Alla domanda sulla differenza fatta dagli attaccanti del Barletta, Novelli risponde con decisione: “Io non cambio né El Haddadi, né Paredes, né La Monica, né Negro con quelli del Barletta. Non li cambio! Non sto dicendo che i loro siano più scarsi o più forti, ma non desidero gli altri: desidero i miei. Da Silva? Non è un giocatore che conoscete oggi, sapete che tipo di calciatore è e su che cifre viaggia. Se fossimo stati inferiori in attacco, non saremmo in quella posizione di classifica”.

Segnali positivi nonostante la sconfitta

Nonostante il ko, Novelli vede aspetti incoraggianti: “Mi sarei preoccupato se avessi visto una squadra piatta, senza cuore e senza idee. Invece abbiamo creato difficoltà fino alla fine, abbiamo giocato tra le linee, sulle corsie esterne, e avuto tre palle gol nette. Nella seconda parte c’è stata qualità nostra. Il campionato è ancora lungo”.

Il messaggio ai tifosi

Infine, un pensiero ai sostenitori azzurrostellati: “I tifosi ci hanno sempre incitato e dato forza nei momenti di difficoltà. Questa partita è importante, ma non determina il campionato. Le partite sono tutte importanti e più si riducono, più serve forza e coraggio di osare, limitando quegli aspetti individuali che possono costare caro”.

da www.paganesemania.it



Paganese-Barletta 0-2: il Pagellone di PaganeseGraffiti.

Allenatore Novelli – Presenta quella che ritiene sia la migliore formazione del momento e arrischia l’inserimento di Graziani e Labriola, che domenica con la Sarnese avevano subito infortuni di vario genere. Perde quasi subito Graziani per un risentimento e poi dopo averlo sostituito con Mancino, è costretto a una scelta tattica per sostituire l’espulso Isufi. Forse un tantino tardiva la mossa di schierare Pierdomenico con il risultato fermo sullo zero a due.

Gallo – Non sbaglia niente. Intercetta pure il calcio di rigore calciato da Lattanzio, intuendo la traiettoria, ma il pallone si insacca alla sua sinistra. Niente da fare sul secondo gol incassato.

Di Biagio – Ha il suo da fare nella marcatura di Laringe che è diventato una vera bestia nera della Paganese visto che pure all’andata aveva segnato.

Isufi – Commette il grande errore di concedere spazio a De Silva nell’azione che porta al calcio di rigore per il Barletta. Errore di gioventù per un ragazzo che fino a questo momento ha dato lustro alla difesa.

De Nova – Consueto rendimento per il capitano che deve cambiare atteggiamento dopo l’espulsione di Isufi nel tentativo di rimettere in gioco il risultato.

Piga – Ha il suo da fare in fase difensiva, ma non si smentisce mai e riesce a sviluppare manovre interessantissime sulla fascia sinistra insieme a Costanzo. Ancora una volta tra i migliori.

Labriola – Riesce a stringere i denti e a dare il solito contributo dal centrocampo in su. Ma si vede che non ha ancora assorbito il duro trattamento cui è stato sottoposto domenica scorsa. È encomiabile per impegno e dedizione.

Pierce – Non si smentisce mai e risulta l’elemento fondamentale nell’organizzazione del gioco. Lo trovi dovunque in tutte le zone del campo per dispensare pillole di grande sagacia tattica e di esperienza.

(dal 32′ st Langella) – Ancora pochi minuti per lui.

Graziani – Deve uscire dopo pochi minuti a causa di un paio di scontri molti duri che ne minano la solita effervescenza nella zona centrale del campo. Anche lui, come per Labriola, non è riuscito a recuperare in pieno dopo la battaglia agonistica di Sarno.

(dal 21’ pt Mancino) – Entra ed esce nello spazio di pochi minuti dopo aver sostituito Graziani a causa dell’espulsione di Isufi che obbliga Novelli a fare una scenata tattica.

(dal 26’ pt Figueras) – Viene chiamato a sostituire l’espulso Isufi al centro della difesa in coppia con De Nova. Prestazione senza particolari picchi.

Gatto – Schierato sulla destra dovrebbe dare maggiore compattezza all’attacco, ma non riesce mai a emergere, pur senza demeritare.

(dal 12′ st Pierdomenico) – Porta vivacità in avanti sulla destra dello schieramento e impegna il portiere avversario in un paio di occasioni distinguendosi per velocità e intraprendenza.

El Haddadi – Non è un caso che resti in campo nonostante non riesca a farsi valere in zona gol. È tra quelli che non si arrendono mai e sanno interpretare le varie fasi di gioco della partita.

Costanzo – Si impegna alla morte per riuscire a scardinare la ferrata difesa avversaria e più di una volta riesce a incunearsi per tentare il tiro a rete.

(dal 23′ st Paredes) – Pochi minuti anche per lui. Bisognerà vederlo all’opera nelle prossime partite, magari quando ha disposizione gli spazi giusti per le sue caratteristiche.

da www.paganesegraffiti.it

Un uno-due micidiale condanna la Paganese: nel big match passa il Barletta.

Fa la voce grossa il Barletta che espugna il “Marcello Torre” nel big match di giornata conquistando così anche la vetta della classifica a discapito proprio della Paganese. Un uno-due micidiale dei biancorossi poco dopo la metà della prima frazione cambia, e decide, le sorti del match: Lattanzio non sbaglia dagli undici metri in seguito al fallo che porta all’espulsione di Isufi; subito dopo Laringe, con una gran giocata raddoppia. La reazione della Paganese arriva ad inizio ripresa con una doppia occasione ravvicinata di Pierce che non riesce, però, ad inquadrare lo specchio della porta. Gli azzurrostellati tentano di buttare il cuore oltre l’ostacolo ma il Barletta si difende con ordine e senza particolari patemi fino al triplice fischio.

E’ un avvio di gara leggermente sottotono, rispetto al solito, della Paganese che preferisce lasciare la costruzione del gioco e tempo di ragionare al Barletta. Dopo una conclusione di Costanzo da un lato e Da Silva dall’alto, il primo brivido lo regala Laringe (20’) che dal limite manda di poco a lato. Cinque minuti dopo l’episodio chiave del match: un lancio dalla retroguardia coglie di sorpresa Isufi, Da Silva ne approfitta per poi essere atterrato appena in area. Espulsione per il difensore azzurrostellato e calcio di rigore che Lattanzio realizza. La Paganese accusa il colpo e mentre si riorganizza anche tatticamente (Figueras sostituisce Mancino che a sua volta pochi minuti prima aveva preso il posto dell’infortunato Graziani) il Barletta subito raddoppia: sponda di Da Silva per Laringe che in diagonale, con l’ausilio del palo, batte Gallo. Gli uomini di Novelli faticano a reagire tanto da rischiare il tracollo dieci minuti dopo quando è soltanto il palo a negare il gol a Da Silva. Sul finire della prima frazione è Costanzo a provarci ma Fernandes neutralizza.

Nella ripresa la Paganese parte forte cercando subito un gol per riaprire il match: l’occasione più ghiotta capita sui piedi di Pierce (54’) che, dopo aver sprecato qualche minuto prima calciando a lato, da ottima posizione non riesce a spingere in rete il cross di El Haddadi. Ci prova anche Piga poco dopo ma Fernandes è attento col numero uno biancorosso decisivo anche sul forte diagonale a dieci dal termine di Pierdomenico.

Al triplice fischio festa grande per il Barletta che infila la settima vittoria consecutiva; per la Paganese gli applausi convinti del “Torre” ed un messaggio chiaro lanciato dalla Curva a fine gara: “crederci fino alla fine”

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 27’ Lattanzio, 30’ Laringe

PAGANESE (4-3-3): Gallo, Piga, De Nova, Isufi, Di Biagio; Labriola, Pierce (34’ st Langella), Graziani (20′ Mancino, 27′ Figueras); Costanzo (24’ st′ Paredes), El Haddadi, Gatto (12’ st Pierdomenico). A disp.: Mangiaracina, Negro, Lombardi, Giordano. A disp.: Novelli.

BARLETTA (4-2-3-1): Fernandes, Coccia, Manetta, Bizzotto, Ragone; Cancelli (14′ st Piarulli), Franco; Malagnino, Da Silva, Laringe (36’ st Cerutti); Lattanzio (24’ st Alma). A disp.: Caputo, Basso, Bonnin, Dicuonzo, Guadalupi, Martano. All.: Paci.

NOTE: Spettatori 4000 circa di cui 600 da Barletta. Ammoniti: Costanzo, Labriola (P), Lattanzio, Manetta (B). Espulso al 25’pt Isufi. Angoli: 3-2. Rec.: pt 3’; st 5’

foto: Sergio Porcelli - Pagina FB SSD Barletta 1922

da www.paganesemania.it



Paganese-Barletta 0-2: una sconfitta che brucia.

DI NINO RUGGIERO

Le partite della verità di solito non sbagliano mai. Onori e meriti al Barletta per aver espugnato il campo di Pagani. Però c’è da dire – senza per questo voler minimamente sminuire i meriti della squadra pugliese – che ci sono due cose da rimarcare.

La prima d’ordine tecnico che pesa come un macigno. Con il risultato fermo sullo zero a zero, una squadra come la Paganese, che si presenta come una delle migliori difese del campionato, non può prendere gol in seguito a un innocuo rilancio degli avversari da centrocampo e non può farsi trovare impreparata nel posizionamento consentendo a un attaccante di svincolarsi con una semplicità che non viene consentita nemmeno a chi gioca in ambito dopolavoristico. E dispiace ancora di più constatare che proprio un calciatore che fino a questo momento è stato unanimemente riconosciuto come uno dei giovani più bravi al calcio sia incappato in un errore di posizione a difesa schierata.
La seconda cosa da rimarcare è di ordine arbitrale. A seguito di intervento difensivo disperato, e successiva espulsione, è sembrato eccessivo il rigore concesso perché (le immagini televisive lo hanno chiarito) il fallo è stato chiaramente commesso prima dell’entrata in area dell’attaccante pugliese. Nel calcio non ci devono mai essere scusanti quando si perde, perché poi il Barletta ha legittimato la vittoria, ma è anche logico che ci sono eventi che possono determinare l’andamento di una partita e quindi vanno citati.
Dunque, colpo grosso del Barletta e primo posto perduto dalla Paganese. È proprio finito un sogno o è solo un infortunio sul lavoro (anche se più infortuni fanno una prova, come gli indizi?). Staremo a vedere perché la Paganese è sempre risorta come l’araba Fenice nei momenti bui ed è capacissima di fare ricredere ogni previsione più pessimistica sul suo futuro.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it