2.3.26

Ripartiamo dagli applausi finali... non è il momento di arrendersi!

Vincenzo Russo inaugura la rubrica "Chiacchiere da bar" sul sito paganesemania.it

Una settimana di trepidante attesa, forse due; perché anche contro la Sarnese, volente o nolente, tutti pensavamo già a questo match. Nessuno, però, immaginava di vivere uno dei peggiori incubi: un episodio che condanna e chiude i giochi prematuramente. La partita nasce e muore lì, in quell’espulsione, seguita dalla bravura di chi ha saputo colpire a freddo per il k.o. Da quel momento il match prende un’altra piega e le letture tattiche perdono di significato.
È un epilogo durissimo da digerire. Conosciamo il valore della Paganese — la sua forza, dinamicità e velocità — ma giocare quasi tutta la gara in inferiorità numerica contro una squadra esperta rende tutto proibitivo. Gli avversari sanno come gestire i tempi: quando affondare, quando rallentare, quando accorciare.

Vorrei però ripartire dal finale. L’unico antidoto per questa Paganese stordita è il fermo immagine di chi è rimasto sugli spalti ad applaudire e incoraggiare. Un segno di maturità e riconoscimento; quel riconoscimento che purtroppo non ho visto in sala stampa, dove è partito il solito 'processo alle intenzioni'. Si dimentica quanto di buono è stato costruito per la crescita di una città che ha visto squadra, tifosi e società uniti in un cammino tortuoso come quello della Serie D, uno dei campionati più difficili d'Italia.
Adesso la parola d’ordine è: non mollare. Non è il momento di arrendersi, ma di valorizzare il lavoro svolto finora: i giorni passati a provare schemi e le domeniche di gioia che hanno portato questa squadra a giocarsi il campionato a sole otto giornate dal termine. Le emozioni non possono finire qui. Restiamo uniti per provarci ancora, perché non è mai abbastanza!

Vincenzo Russo - paganesemania.it