Sulla Paganese di quest’anno si può dire tanto; che ha una buona intelaiatura; che gioca un buon calcio; che ha in organico giovani interessanti; che, in fatto di resa, ha anche superato le aspettative della vigilia. Insomma, sul suo conto si può dire di tutto – mettiamola pure sul piano dell’ironia – ma bisogna convenire che su una cosa non è mancata: la coerenza.
Altalenante è stato il suo rendimento durante tutto il suo campionato; altalenante e irritante è stata la gara disputata al “Marcello Torre” contro l’Afragolese. La sua prova è stata caratterizzata ancora una volta proprio da alti e bassi (a questo punto, considerati i punti persi nella lotta per il primato, più bassi che alti!) che hanno funestato il suo percorso verso improbabili sogni di gloria.
La partita con la squadra napoletana pareva essere alla sua portata, specie dopo il gol messo a segno da Labriola, ma poi – come in altre occasioni – qualcosa si inceppato nel suo motore ed è venuta fuori la squadra avversaria che non ha nemmeno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per arrivare al pareggio.
Il campionato adesso si avvia al termine con tre gare ancora da disputare. Allora che possiamo dire? Che era tutto segnato? Che non c’erano i presupposti giusti per sognare in grande? Fate voi. È certo solo che bisognerà fin da adesso pensare al futuro. E non guardate nemmeno ai cosiddetti play-off. È roba da ricchi, non fa per noi…
Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it