Primo tempo da copertina per la Paganese. Azzurrostellati d’altri tempi, come quelli delle migliori giornate, proprio un sogno di squadra, da fare sgranare gli occhi. Un quarto d’ora iniziale con una sola formazione in campo: Fasano annichilito. Dov’è la squadra di sette giorni addietro? Domanda più che lecita; anche se il quesito potrebbe essere articolato diversamente: siamo sicuri che si tratti della stessa squadra presa a pallonate proprio dal Fasano solo una settimana fa? Una prestazione iniziale da fare strabuzzare gli occhi per la padronanza e la sicurezza con cui i ragazzi di Novelli hanno affrontato la gara fin dai primi minuti di gioco. Un quarto d’ora da proscenio, da applausi a scena aperta con sovrapposizioni, con anticipi ferrei, con capovolgimenti, con conquista sistematica delle seconde palle che costituiscono il termometro della condizione fisica di una squadra. Logico, quindi, che arrivasse, anche se sul finale del tempo, il gol concesso per fallo di rigore su Piga in area. Reazione sterile quella del Fasano e pareggio dei padroni di casa, sempre su rigore concesso munificamente dall’arbitro di turno. Poteva la Paganese di oggi subire un’eliminazione immeritata dopo aver dato prova di forza? La risposta è: no. Ci ha pensato, così, il redivivo Lombardi a rimettere le cose a posto con un magnifico sinistro ad incrociare che si è insaccato alla destra del portiere pugliese.
In questo modo, la Paganese vendica la brutta sconfitta di sette giorni prima e si rimette in gioco nella strana lotteria dei playoff. Forse è vero: non servono, ma le vittorie sono pur sempre vittorie.
Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it