Gli impegni presi vanno sempre rispettati, ma oggi è proprio arduo passare in rassegna il comportamento dei protagonisti in maglia azzurrostellata, allenatore compreso.
Allenatore Novelli – Cambia tre pedine fondamentali rispetto all’undici di domenica scorsa probabilmente per dare spazio a Sparacina, poco utilizzato, e per tenere in caldo i diffidati. Le risposte avute non sono però state soddisfacenti a cominciare dal portiere apparso molto indeciso in più di una occasione. Purtroppo ancora una volta non è stato possibile vedere schierati tutti in una volta a centrocampo Pierce, Langella e Labriola, elementi che si completano a vicenda dal punto di vista tattico.
Mangiaracina – Non è stato per niente un debutto felice dal primo minuto per l’ex portiere del Treviso che è apparso timoroso e poco sicuro tra i pali. Almeno due dei sei gol incassati potevano essere evitati.
Gatto – Ha stentato in posizione di terzino vecchio stampo sulla destra del suo schieramento e ha dato spesso via libera al suo avversario autore di servizio velenosi che hanno portato scompiglio nell’apparato difensivo.
Figueras – È tra i meno colpevoli di un’autentica disfatta perché ha cercato in tutti i modi di limitare i disastri giocando una gara di buon livello complessivo.
Isufi – Al suo rientro difensivo si trova ad avere a che fare con il capocannoniere del Fasano che mette a segno tre de sei gol odierni.
Piga – Non riesce a esprimersi secondo il suo standard naturale che lo vorrebbe incursore di fascia sinistra nella fase di impostazione del gioco. Viene risucchiato nelle retrovie e deve fare ricorso al suo mestiere per arginare come può gli avversari che sbucano da tutte le parti
Graziani – Comincia bene e riesce anche a dialogare con Mancino nella zona centrale del campo. Poi accusa evidentemente la lontananza dal terreno di gioco ed ingaggia anche una personale competizione con Bianchini che lo porta a una ammonizione.
(dal 46’ Di Biagio) – Entra subito alla ripresa del gioco nei secondi quarantacinque minuti e a riprendersi il suo ruolo naturale di terzino di fascia liberando posto a Gatto spostato a centrocampo.
Langella – Viene schierato, probabilmente per dare un turno di riposo a Pierce (già ci ammonito e diffidato), nella zona centrale del campo. I suoi numeri non sono mai in discussione. Solo che avremmo voluto vederlo in questo campionato schierato in coppia con Pierce…
Mancino – Comincia la gara con spavalderia per onorare la fascia di capitano e va subito a un passo dalla segnatura con una grande azione personale degna delle sue migliori giornate. Poi cala di rendimento proprio quando gli avversari premono il piede sull’acceleratore e diventano devastanti.
Pierdomenico – Sulla fascia destra sembra in gran spolvero, come nelle migliori giornate. Ma l’impressione positiva dura poco e con il passare dei minuti la sua azione perde di incisività.
(dal 56’ Lombardi) – Entra con il buzzo buono e si procura pure qualche buona occasione da rete ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta avversaria.
Paredes – Non ripete la buona prova di sette giorni prima e non riesce mai a svincolarsi per il tiro a rete.
(60’ Lamonica) – Pochi minuti per lui e poche occasioni per riabilitarsi dopo un’annata poco felice.
El Haddadi – Non riesce a esprimersi come vorrebbe in funzione di esterno di sinistra. Alcuni suoi tiri risultano velleitari e mancano di convinzione e di potenza.