25.2.08

Il Foggia espugna anche Pagani (capitanatasport.it)

E sono cinque. Non si ferma più, il Foggia di Galderisi. Che espugna anche Pagani, secondo successo esterno consecutivo, sale a quota 40 in classifica e mette due piedi nei play off.


Il Foggia è quinto, please. Per i complimenti, passare per la cassa di Nanù.
Tre punti pesantissimi, in una giornata favorevole sotto tutti i punti di vista. In un colpo solo si fermano il Venezia, sconfitto in casa dalla Pro Patria, il Padova ed il Foligno, fermati sul pari dal Lecco e dal Monza.
Ne approfitta la squadra di Galderisi, alla quale basta un rigore trasformato da Tisci ad una decina di minuti dal termine per stendere la Paganese.
Un penalty concesso dal signor Peruzzo di Schio per atterramento ai danni di Di Roberto. Fallo netto, commesso da Esposito.
Lo stesso Tisci, al rientro dopo un mese di stop, realizza con la freddezza degna del miglior cecchino.
Per il resta la cronaca è di una sfida, che almeno sotto il profilo delle emozioni da rete, ha offerto poco.
Il Foggia ha controllato abilmente. In difesa Galderisi, complice anche l’innesto di Zanetti, ha trovato i giusti equilibri.
Non è un caso se il Foggia non prende gol da 270 minuti. Non era mai accaduto in precedenza.
Nella prima frazione di gioco, l’unica cosa da segnalare è un pauroso scontro aereo tra Agazzi e Cantoro, con quest’ultimo costretto ad abbandonare dopo appena un quarto d’ora. Lo fa nel peggiore dei modi, in ambulanza, accompagnato in ospedale. Per fortuna, per il centravanti argentino, ex Foggia, alla fine nulla di grave.
Per il resto, poca roba.
La ripresa propone un copione identico. Il Foggia non soffre ma nemmeno punge.
Galderisi inserisce Mounard e Tisci per Giordano e Mancino.
Foggia meno equilibrato. Ma che passa proprio al fotofinish: Mora imbecca speedy Di Roberto, steso in area da Esposito. Tisci spiazza Botticella e porta il Foggia in Paradiso.
Da adesso, sognare si può. Anzi, si deve.

Fonte: Capitanatasport.it

La partita contro il Foggia era un'ultima spiaggia.

Grande attesa per una gara, quella tra Paganese e Foggia, nella quale vigeva la convinzione di un trasformismo inquietante degli atleti paganesi: per un verso leoni pronti ad azzannare l’avversario, sia pur esso di grande prestigio e caratura, per l’altro inclini a voler recitare la parte della vittima sacrificale, giocando senz’anima, senza identità.
Le mutevoli ed altalenanti prestazioni dei giocatori in maglia azzurro-stellata riportano inevitabilmente alla mente la storia del dottor Jeckyll e Mr Hyde, personaggio fantastico inventato dalla fertile fantasia di Stevenson.
Basta considerare che dei 19 punti racimolati fino ad oggi, 17 sono quelli guadagnati tra le mura amiche, dove si comportano da veri leoni, mentre subiscono un’ingente trasformazione in fase di trasferta.
Per questa stagione, in cui tutto sembra ormai sull’orlo del precipizio, l’obiettivo da raggiungere rimane la salvezza.
I tifosi biancoazzurri si aspettavano un pronto riscatto dalla gara contro i satanelli, ma hanno riscontrato soltanto tanta delusione ed amarezza: sono stati testimoni di una prestazione sconfortante. Per questa giornata le parole "sconforto" e "contestazione" sono quelle che meglio di tutte esprimono le sensazioni dei tifosi campani:"C'è ancora un clima ostile fuori dallo stadio.”- dichiara un tifoso biancoazzurro- “Poco fa il Presidente è venuto a parlare con alcuni di noi, ma c'è poco da dire....Lo sconforto è totale. Di questa squadra c’è poco da salvare! Pochi onorano e rispettano la maglia che indossano.
Il primo tempo almeno abbiamo corso un pò...poi Cantoro s'è fatto male ed è entrato Osso: l'unico a fare qualcosa di buono e a provarci. Per il resto abbiamo fatto ridere, ma il Foggia non è stato da meno. Ai rossoneri sarebbe bastato un pareggio, ma alla fine abbiamo fatto vincere loro, regalandogli un bel rigore."
Dichiarazioni che mettono in risalto l’ amarezza più totale per una squadra che ha davanti a sé un futuro di certo non roseo. A dir dei paganesi la sconfitta non è assolutamente imputabile ai grandi meriti della compagine di Galderisi, che si godono la quinta vittoria consecutiva ed il lieto momento in zona playoff. Una squadra, quella campana, composta da elementi di centrocampo poco inclini all’interdizione, una difesa poco attenta ed un attacco molto sterile.
Nel calcio si può anche essere sconfitti, ma come dice saggiamente anche il presidente Trapani: “E’ inconcepibile perdere giocando una gara senza nerbo, senza anima”. Proprio per questo fino a sera i tifosi hanno contestato la squadra, chiedendo spiegazioni al Presidente e soprattutto maggiore impegno.
Gli avversari da oggi in poi saranno tutti uguali e tutti da considerare dello stesso valore. Queste restanti gare dovranno essere viste come un valido banco di prova per l’ormai inevitabile coda del campionato: i play-out, che consentiranno loro di difendere la categoria faticosamente conquistata nella passata stagione.

Claudio Castracane - Redazione Foggialandia.it

La sintesi filmata di Paganese-Foggia.



Si ringrazia: usfoggia.com

24.2.08

Ho un messaggio per Chiappini: mister, è ora di tirare fuori i coglioni. Se li hai.



I tifosi prima dell'inizio della gara avevano esposto uno striscione emblematico "Cerco 11 operai". Al termine della partita gli stessi tifosi cantavano cori contro Chiappini e contro la squadra. Evidentemente al posto di 11 operai hanno visto giocare 11 fighetti.

Esattamente sette giorni fa, dopo la sconfitta di Padova, io scrissi queste terribili parole:
"Dopo l'ennesima brutta sconfitta di oggi, credo che quella di domenica contro il Foggia sia VERAMENTE l'ultima carta a disposizione di Chiappini per salvare la stagione. Solo una vittoria per 2 o 3 a zero contro i pugliesi darebbe morale e coraggio a squadra e tifoseria.
Diversamente, si aprirebbe il baratro della retrocessione secca".

Quindi, secondo le mie parole il baratro della retrocessione dovrebbe essersi aperto.

Attenzione però: c'è la contemporanea sconfitta del Verona che tiene accesa ancora la speranza di non sprofondare subito, ma sudarsi la salvezza ai playout che, ormai, sono inevitabili.

Nelle ultime sei partite abbiamo raggranellato solamente 2 punti su 18 disponibili. Mi sembra una marcia da perfetta retrocessione.

Domenica ci aspetta un'altra trasferta difficilissima a Foligno.

Mister Chiappini: è ora di tirare fuori i coglioni. Se li hai.

Paura per Lucas Maximilian Cantoro.



Attimi di paura al tredicesimo del primo tempo quando l'attaccante azzurrostellato Cantoro, dopo un contrasto aereo con il portiere ospite Agazzi, ha riportato un trauma cranico contusivo chiuso con ostruzione alle vie aeree superiori e arresto cardiaco.
Il calciatore, dopo le manovre rianimatorie che gli hanno permesso di essere fuori pericolo, è stato trasportato in ambulanza all'Ospedale Umberto I dove è stato sottoposto a TAC che ha dato esito negativo.

paganese.it

Tisci: "La Paganese ci ha messo in difficoltà più di una volta" (Foggiacalciomania.com).



Ivan Tisci l´autore del gol vittoria su calcio di rigore commenta la vittoria odierna contro la Paganese. "Abbiamo vinto meritatamente, oggi abbiamo giocato contro una squadra difficile.
La Paganese ha cercato di metterci in difficoltà in più di un´occasione, noi alla fine siamo venuti fuori alla distanza.
Ora guardiamo avanti, lasciamo perdere la classifica, come dice giustamente il mister pensiamo solo a lavorare e restare concentrati fino alla fine. Oggi sono rientrato e nel mio piccolo ho dato il mio contributo alla squadra".

[Foggiacalciomania.com - Luigi Corvino]

Foggia cinico, quinta vittoria di fila (foggiacalciomania.com).



Trasferta insidiosa per il Foggia di Galderisi, reduce da quattro vittorie consecutive ed a caccia di punti playoff sul difficile terreno del “Marcello Torre” contro la Paganese, penultima in classifica ed a caccia di una vittoria che manca dal 23 dicembre scorso (1-0 sul Lecco), tanto da “costringere” la società campana a chiamare a raccolta il proprio pubblico.

La fase di studio è più lunga del previsto e la prima azione meritevole di cronaca (9´) è rossonera: Del Core e De Paula i protagonisti della triangolazione, con suggerimento del barese per Mancino, ma la velocità della palla costringe quest´ultimo ad un tiro poco pericoloso.

La partita stenta ad entrare nel vivo, i ritmi sono lenti ed i tanti errori, da ambedue le parti, di certo non favoriscono lo spettacolo in campo; cosi la prima vera emozione è fornita, purtroppo, al 13´ da uno scontro aereo tra Agazzi (in uscita) e l´ex Cantoro, intento ad anticipare il portiere rossonero. Ad avere la peggio è proprio il centravanti argentino della Paganese che resta a terra stordito, immediato l´intervento dei sanitari prima e dell´ambulanza poi. Nelle prossime ore verrà chiarita l´entità del danno subito, nel frattempo al suo posto entra Alessandro Osso Armellino, classe ´87, talento di proprietà dell´Udinese e tanta voglia di stupire.

Ed è proprio il baby azzurrostellato a mettersi in luce, tanto da risultare insieme a Criaco il migliore in campo sia al 24´ da posizione defilata (dribbling su Colombaretti e botta respinta da Agazzi) che al 37´, con un numero di qualità su Zanetti ed Ignoffo, non gli ultimi arrivati, ma la sua conclusione è però debole e facilmente bloccata dall´estremo difensore ospite.

La ripresa sembra la perfetta copia della prima parte di gioco: pressing asfissiante, passaggi sbagliati, manovra pasticciata e nessun vero tiro in porta caratterizzano la partita che, per quanto visto fino a questo momento, potrebbe passare alla storia come una delle più brutte in assoluto.

Al 15´ Mora prova a svegliare gli spettatori dal torpore generale: punizione angolata, Botticella (altro ex) si rifugia in corner; ma è al 35´ che arriva l´improvvisa svolta per i dauni, che significa “mazzata” per i padroni di casa. Di Roberto (sempre pericolose le sue accelerazioni) viene steso in area da Giovanni Esposito a pochi metri dalla porta, rigore; sul dischetto Del Core e Tisci ma è quest´ultimo (nel frattempo entrato per Giordano) a battere e spiazzare Botticella. 0-1, a sorpresa.

Era e resta l´unica (Cantoro escluso) emozione di una partita scialba, caratterizzata più dalla paura di perdere della Paganese che dalla voglia di vincere del Foggia, che comunque ottiene la sua quinta vittoria consecutiva e continua la sua scalata in classifica (è in zona playoff). Situazione opposta per gli azzurrostellati, contestati dai tifosi a fine gara, per i quali la salvezza sembra un miraggio.

[Foggiacalciomania.com - Mario Ciampi]

La foto è di Mattia Francavilla (paganese.it).

E sono cinque: il Foggia espugna Pagani (www.usfoggia.it).

Quinta vittoria consecutiva per il Foggia di Nanu Galderisi che conquista la sua seconda vittoria stagionale in trasferta ed aggancia il Padova al quinto posto in classifica. La svolta della gara arriva a dieci minuti dal termine, quando l´arbitro Peruzzo di Schio decreta un rigore a favore del Foggia per atterramento in area di Di Roberto. Sul dichetto Tisci sigla la rete del vantaggio. Gara sicuramente ostica nel prima frazione di gioco per i rossoneri che non riescono ad arginare il ritmo della Paganese, si gioca molto a centrocampo dove Giordano e Coletti lottano su ogni pallone. In attacco i campani appaiono invece sterili e poco precisi con Zanetti ed Ignoffo che controllano senza affanni. Paura al 15´per uno scontro tra Agazzi e Cantoro, con quest´ultimo portato d´urgenza in ospedale per un forte colpo alla testa. La prima e unica occasione per il Foggia arriva alla mezz´ora con Di Roberto che per poco non riesce a deviare in rete un cross basso di Botticella. La risposta della Paganese è tutta nel destro di Osso Armellino che dopo aver saltato Ignoffo non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. In avvio di ripresa il Foggia si rende subito pericoloso con una punizione di Mora che Botticella è bravo a deviare sopra la traversa. Galderisi intusice così che è il momento di osare e sostituisce Giordano con Tisci. Il Foggia gestisce il possesso palla, la Paganese arretra il proprio baricentro ed al minuto 80´Di Roberto taglia dalla sua fascia di competenza verso il centro e viene atterrato in area di rigore. Tisci spiazza Botticella e sigla la rete dell´uno a zero. Negli ultimi dieci minuti i rossoneri gestiscono il risultato, la Paganese cerca di sfruttare i calci piazzati ma il Foggia dopo quattro minuti di recupero porta a casa tre punti fondamentali.

www.usfoggia.it

Paganese-Foggia 0-1: la cronaca di Foggialandia.it

Continua inarrestabile la corsa del Foggia, che sul campo della Paganese conquista la quinta vittoria consecutiva. Partita risolta soltanto da un episodio nei minuti finali. Paura per Cantoro! Di Roberto ancora una volta decisivo.

Dopo quattro mesi la Paganese torna a perdere tra le mura amiche, grazie ad un Foggia attendista e concreto. Partiamo con ordine. Formazioni come quelle anticipatevi in settimana, con Coletti in campo e Tisci in panchina, ed il conseguente arretramento di Colombaretti sulla linea difensiva al posto di Arno. Chiappini, invece, decide di affidarsi a Guarro nel cerchio di centrocampo, il quale vince la concorrenza con Cossu e Fusco.
È subito il Foggia a prendere l'iniziativa, facendosi vedere più volte nella metà campo avversaria, ma senza rendersi eccessivamente pericoloso sottoporta. Al quindicesimo, spavento per Cantoro, vittima di un arresto cardiaco dopo uno scontro in area con Agazzi. Gioco fermo per sei minuti, con il “puntero” trasportato d’urgenza in ospedale, anche se le sue condizioni sono per fortuna in netto miglioramento.
Al posto dell’ex rossonero entra Osso Armellino, molto mobile, ma non tanto esperto per riuscire a pungere la difesa foggiana, guidata con saggezza da Ignoffo e Zanetti. E proprio il nuovo entrato impensierisce Agazzi al venticinquesimo minuto, grazie ad un tiro potente da posizione defilata in area di rigore. Risponde il Foggia alla mezzora, ma Botticella nega la gioia del gol prima a De Paula e poi a Del Core.
Al trentasettesimo però, è ancora Paganese, con Osso Armellino che salta prima Colombaretti, poi Zanetti, ed infine sombrero in area ai danni di Ignoffo. L’attaccante scuola Udinese, solo davanti ad Agazzi, sbaglia, con il numero uno rossonero bravo comunque a sventare il pericolo.
Al quarantesimo è Mora a provarci su calcio di punizione, ma il tiro, debole, non impensierisce Botticella. Tre minuti più tardi il Foggia si produce l’azione più bella della partita. La confezionano De Paula e Del Core, grazie ad una combinazione di prima tra i due, e solo un impreciso passaggio del barese vanifica l’ottima azione. Termina così il primo tempo sullo 0-0.
Il Foggia controlla la partita, ed i padroni di casa si affidano a rapidi capovolgimenti, così come accade al dodicesimo; palla persa da Del Core in area avversaria (causa una finezza di troppo…), e contropiede campano, ma Fanasca, però, nel cuore dell’area di rigore spara incredibilmente in fallo laterale.
La partita si incanala verso un pareggio incolore, e non ci sono occasioni da rete degne di nota. Al diciottesimo è Del Core che dal limite spreca una buona occasione, poichè il tiro termina fuori. Al ventesimo è Osso Armellino a "bruciare" una buona opportunità per i padroni di casa, grazie anche al tempestivo intervento di Colombaretti. Passano otto minuti ed ancora rossoneri protagonisti in negativo, a causa di in contropiede non sfruttato a dovere, nato sull'asse Tisci-Mora. Il Foggia comunque capisce, finalmente, che sono le ripartenze l'unica arma per far male ai campani, ed infatti Coletti, dopo 40 metri palla al piede, tarda nel dare il pallone, favorendo il recupero della difesa campana e sprecando di fatto un'altra buona opportunità.
Dopo l'ennesima occasione sciupata, sembra consolidarsi il pari senza reti. Ma non è così, perché a dieci minuti dal termine è il Foggia a passare grazie ad un rigore netto, guadagnato da Di Roberto, abile nell’anticipare un difensore, saltarlo e farsi stendere. Trasforma dal dischetto Tisci.
Due minuti dopo ancora Foggia pericoloso con Del Core, ma Botticella è attento nell'occasione e non si fa sorprendere. Termina la partita senza un'adeguata reazione da parte dei campani, ed i ragazzi di Mister Galderisi tornano a casa con i tre punti. Vittoria forse esagerata, ma ci teniamo a precisare che il Foggia non ha "rubato" i tre punti, sia per la gestione senza affanni della gara, sia perché il “Marcello Torre” è un campo ostico. Le premesse sono tutte buone, ora è vietato abbassare la guardia!

Antonio Caputo – Redazione Foggialandia.it
antonio.caputo@foggialandia.it

Chiappini:''Squadre che giocano come il Foggia di solito vincono il campionato''.

E' amareggiato il tecnico della Paganese, perchè a parere suo il pareggio era il risultato giusto, però ha parole di elogio nei confronti dei rossoneri.

"In settimana abbiamo visto diversi dvd sul Foggia ed avevamo preparato la partita in funzione di quanto appreso dalle immagini. In effetti le squadre che giocano così, ciniche, che non fanno molto ma ti puniscono alla prima occasione, di solito vincono il Campionato. Purtroppo non sono partiti col piede giusto. Per quanto riguarda la mia squadra, mi dispiace di non aver preso nemmeno un punto, poichè il pareggio era il risultato più giusto e non posso rimproverare niente ai ragazzi. Riguardo l'infortunio di Cantoro, posso dire che il ragazzo sta bene e solo a livello precauzionale è stato trasferito in ambulanza."
Redazione Foggialandia.it

Paganese-Foggia 0-1: la consolazione nelle parole di Galderisi: "A Pagani da oggi in poi vinceranno in pochi".



"Partita equilibrata e combattuta. Abbiamo avuto grandi difficoltà per il campo e per il loro calcio pratico e concreto. Loro volevano fare punti a tutti i costi. Per noi è stato un grande risultato in una partita con azioni da una parte e dall´altra. Tisci ho voluto introdurlo in campo poco alla volta dopo l´infortunio. Nel corso della gara l´ho inserito assieme a Mounard per vivacizzare il gioco li davanti. A Pagani da oggi in poi vinceranno in pochi e lo dico senza presunzioni. Non conosco i risultati ma conosco il nostro e sono molto soddisfatto. Dobbiamo rimanere umili e continuare a non sottovalutare l´avversario. Se oggi l´avessimo fatto non avremmo battuto la Paganese. Riportare entusiasmo a Foggia per me è un grande orgoglio ma noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra".

Fonte articolo e foto: calciofoggia.it

Paganese-Foggia 0-1: i tabellini.

PAGANESE - FOGGIA 0-1 (0-0)

MARCATORE: 80` rig. Tisci (F)

PAGANESE: Botticella, Fumai, De Giosa, Criaco, Esposito G., Muwana (78` Fusco), Guarro, Marino (72` Cossu), Scarpa, Cantoro (18` Osso Armellino), Fanasca.
A disposizione: Gallo, Esposito P., Rega, D'Andria.
Allenatore: Andrea Chiappini.

FOGGIA: Agazzi, Colombaretti, Mora, Giordano (70` Tisci), Ignoffo, Zanetti, Di Roberto (85` Esposito A.), Coletti, De Paula, Mancino (61` Mounard), Del Core.
A disposizione: Castelli, Rinaldi, Arno, Biancone.
Allenatore: Giuseppe Galderisi.

ARBITRO: Sebastiano Peruzzo (Schio)
RECUPERO: 9 minuti (5` pt + 4` st)
AMMONITI: Criaco (P), Osso Armellino (P), Colombaretti (F), Mora (F), Guarro (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 2.000 circa

Con un rigore il Foggia espugna il Marcello Torre. Consoliamoci con i risultati delle dirette concorrenti. Ma la curva contesta la squadra.



A stasera dopo le 22 per gli aggiornamenti completi.

Paganese-Foggia: il commento prepartita di Nino Ruggiero.

MR HYDE E DOTT. JECKYLL

L’inspiegabile altalena delle prestazioni degli atleti in maglia azzurro-stellata porta inevitabilmente alla mente la storia del dottor Jeckyll e Mr Hyde, personaggi fantastici inventati dalla fertile fantasia di Stevenson: due persone in una, una volta diabolica e spietata, un’altra volta ingegnosa e mirabile. C’è un trasformismo inquietante nelle prestazioni degli atleti paganesi; un giorno sembrano leoni pronti ad azzannare l’avversario sia pur esso di grande prestigio e caratura; un altro giorno sembrano voler recitare la parte della vittima sacrificale, giocando senz’anima, senza identità. E’ normale, alla luce delle ultime prestazioni chiedersi: ma la vera Paganese è quella ammirata in casa con la Cremonese o quella sculacciata senza pietà dal Padova appena sette giorni fa? Un po’, come dicevo all’inizio, come la storia del dottor Jeckyll e Mr Hyde: doppia personalità, stessa persona, una volta genio, un’altra volta lupo mannaro. Avventurarci nel sentiero della psicoanalisi ci porterebbe fuori pista e fuori tema. L’obiettivo unico della squadra, della società e della tifoseria deve continuare ad essere la salvezza. Con i chiari di luna delle ultime settimane, con la Pro Sesto che sembra aver calzato gli stivali delle sette leghe, all’attuale Paganese può andare bene la disputa dei play-out. Miracoli nel calcio ne avvengono raramente e come stanno le cose di classifica si deve pensare
soprattutto a fare punti in casa; fuori è dimostrato dai fatti che la squadra non riesce mai ad esprimersi. Non si esprime nemmeno quando si affida ad una difesa più chiusa, più attenta – sulla carta, ovviamente. La verità è che la squadra è composta da elementi di centrocampo poco inclini all’interdizione. Così saltano i meccanismi difensivi. Prova ne sia che quando Criaco – vera anima della squadra - esce dal suo guscio per affrontare un avversario in possesso di palla, per restringergli lo spazio d’azione, non c’è mai nessun centrocampista che va a coprire la posizione che l’atleta lascia vuota. I meccanismi difensivi purtroppo non s’inventano dalla sera alla mattina e gli interscambi fra i reparti sono il frutto di giorni e giorni di lavoro intenso che evidentemente non c’è stato; oppure – in alternativa – bisogna convenire che non ci sono in rosa elementi che abbiano caratteristiche idonee alla bisogna. Da qui non si scappa. Allora considerato che questa squadra deve costruire le sue speranze di salvezza in casa, perché è in casa che la squadra si esprime al meglio, credo anche che Chiappini – perso per perso - debba seriamente pensare ad infondere una diversa mentalità alla squadra nelle prossime trasferte. Il lavoro del tecnico dovrebbe essere rivolto soprattutto all’aspetto psicologico dei propri atleti. La squadra dovrebbe capire che ogni residua gara esterna deve essere affrontata con lo spirito guerriero che anima le loro prestazioni al “Marcello Torre”. A poche gare dal termine del campionato, la squadra dovrebbe capire che ogni partita va giocata – anche fuori dalle mura amiche - con lo stesso “animus” che caratterizza le prestazioni encomiabili evidenziate al “Marcello Torre”. Nel calcio si può anche perdere, ma - come dice saggiamente anche il presidente Trapani – “è inconcepibile che si perda giocando una gara senza nerbo, senza anima”. Intanto è alle porte una gara delicatissima con il Foggia. Da quando è arrivato Galderisi sulla panchina dei satanelli i risultati non si sono fatti attendere. Prova ne sia che il Foggia è arrivato a ridosso della zona play-off. La Paganese però non è affatto disposta a fare da comparsa e vorrà farsi perdonare dai suoi tifosi l’ennesimo passo falso di Padova. Lo spirito è buono e nell’ambiente si è sicuri che la squadra risponderà in pieno alle sollecitazioni agonistiche che la gara richiederà. Già, sollecitazioni agonistiche… ma ci saranno? Riusciranno i nostri eroi a ripetere la brillante prestazione sciorinata contro la Cremonese? E soprattutto: riuscirà Chiappini a schierare una formazione che abbia nel suo dna la voglia di arrivare al risultato pieno? Gli interrogativi sono molti e tutti appassionanti. Una sola cosa è certa: a dieci giornate dal termine non ci sono più margini per traccheggiare, per guardare all’indomani, per accontentarsi di quello che passa il convento. L’intendimento principe, soprattutto in casa, deve essere la vittoria. Foggia o non Foggia, gli avversari da oggi in poi saranno tutti uguali e tutti da considerare dello stesso valore. Queste restanti gare dovranno essere viste come un valido banco di prova per l’ormai inevitabile codicillo del campionato: i play-out. Vorrei tanto sbagliarmi, ma è così.

NINO RUGGIERO - Cronache del Mezzogiorno

23.2.08

Paganese, ora Trapani mette tutti sotto esame (Corriere dello Sport).

Chiappini, vademecum per la salvezza.



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Vincere, questo l'imperativo che da inizio settimana vige nell'ambiente azzurrostellato. Non importa come, l'importante è dare una scossa all'ambiente. Dopo la sconfitta di Padova il presidente Trapani ci è andato giù pesante con tecnico e calciatori. Da domenica in poi non sono ammessi più errori nè gare incolori e mortificanti. A dieci giornate dal termine del campionato la Paganese ha il dovere di credere ancora nella salvezza. Bisogna lottare ogni domenica e non darsi mai per vinti. Andrea Chiappini, che diversi mesi fa subentrò al dimissionario Cosco, si è dovuto sobbarcare tutti i problemi organizzativi e gli errori commessi in estate ma se ha deciso di prendersi questa patata bollente ha il dovere di cercare con ogni mezzo di ottenere ciò che la società gli ha chiesto. Il problema della Paganese è di natura psicologica e per questo il condottiero azzurrostellato ha lavorato e continua a lavorare sotto questo aspetto convinto più che mai che da domenica si volterà pagina. «Abbiamo qualche blocco psicologico perché non si può spiegare l'alternanza di prestazioni. Non si può mettere in seria difficoltà la Cremonese e poi essere inesistenti la domenica dopo contro il Padova. C'è bisogno di ricostruire i ragazzi sotto l'aspetto mentale perché al di là di schemi e gioco il problema della Paganese sta nella mentalità. Nella salvezza ci credevo quando avevamo un punto ed eravamo staccati dal gruppo figuriamoci adesso che siamo nel gruppone che si gioca la permanenza in C1». La società si auspica che domenica ci sia il pubblico delle grandi occasioni a sostenere Scarpa e compagni. Chiappini potrebbe contro il Foggia riproporre fin dal primo minuto il giovane Osso che con la sua velocità potrebbe mettere in serie difficoltà una difesa lenta e macchinosa come quella dei satanelli.

Il Foggia punta alla cinquina.

Contro la Paganese, senza l´apporto dei propri sostenitori, il Foggia potrà contare unicamente sul sostegno della sua qualità e delle sue prerogative: ottima difesa, centrocampo ormai rodato, attacco molto veloce e pronto alla ripartenza
La Paganese in casa ha vinto 4 volte, pareggiato 5 e perso in tre occasioni. Mentre il Foggia, a parte l´unico successo di Cittadella, ha pareggiato 4 volte e per il resto sempre perso (in ben 6 occasioni). Il ruolino di marcia non è dei migliori, ma i rossoneri vengono da 4 vittorie consecutive e non vogliono fermarsi sul più bello.
Ieri doppia seduta di allenamento e problemi di abbondanza per mister Galderisi, visto che avrà a che fare con i rientri di Tisci e Coletti (a centrocampo) e con quello di Rinaldi (in mezzo alla difesa, dove lo attendono in grande spolvero il capitano Ignoffo e Zanetti). Per la prima volta da quando allena il Foggia, Galderisi dovrà scegliere senza depennare ruoli e giocatori a causa di defezioni e infortuni vari, per la prima volta quella che verrà schierata dal mister corrisponderà verosimilmente alla formazione più affidabile del momento. Visto che l’obiettivo resta quello di espugnare anche Pagani, dopo il grande exploit di Cittadella. Una quinta vittoria, peraltro consecutiva, che consentirebbe ai rossoneri di levare ogni velo e presentarsi al campionato come pretendente aggiunta in corsa ai playoff. Con il vantaggio - che gli esperti considerano non da poco, visto il ruolino interno dei dauni - di dover giocare tre scontri diretti con Cavese, Foligno e Padova tutti in casa: davanti al pubblico dello “Zaccheria”. Proprio fidando in questa abbondanza, Galderisi potrebbe apportare qualche correttivo alla formazione: a cominciare dal reparto avanzato, che fatta salva la posizione inamovibile di De Paula potrebbe riservare qualche sorpresa in merito all’impiego di Del Core (forse troppo sacrificato col Venezia) e di Di Roberto (al suo posto in molti avrebbero visto di buon occhio l’ingresso in campo di Mounard). Altro punto fermo l’esterno Mancino, dal quale alla vigilia nessuno si aspettava un rendimento così elevato e soprattutto così utile per l’economia del gioco della squadra.
Ieri, intanto, è stato operato il centrocampista Fabio Roselli ingaggiato durante l’ultima giornata del mercato di riparazione per occupare il vuoto lasciato nel ruolo dalla partenza di Cardinale. Come si ricorderà Roselli non ha mai esordito visto che durante il primo giorno di allenamento si è duramente infortunato al ginocchio. L’intervento è andato bene, ma i tempi per la riabilitazione potrebbero arrivare fino alla fine del prossimo maggio.
Davide Grittani - La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Verona in crisi si affida al ritiro.

C´è aria di rivoluzione in casa del Verona. La disastrosa gara con il Legnano, la contestazione dei tifosi che hanno costruito un «camposanto» sul terreno dell´antistadio, la dura presa di posizione del sindaco di Verona Flavio Tosi («La squadra deve vergognarsi e Arvedi deve cedere la società»), sono elementi che sicuramente andranno ad incidere anche sulle scelte di Sarri in vista di questa delicatissima trasferta a Terni.

IN RITIRO A nessuno è sfuggito che l´allenatore ha fatto tenere il primo allenamento della settimana proprio a due passi dal Bentegodi dove con tutta probabilità sarebbe scoppiata la contestazione ai giocatori, portando la squadra in ritiro a Coverciano solo il giorno dopo. Del resto, proprio Sarri ha dichiarato. «Nemmeno dei dilettanti concedono due gol in 9 minuti ». Rincarando la dose quando ha parlato di «fine degli alibi» e di «precise responsabilità che ora tutti si devono prendere». Il primo a essere bocciato dovrebbe essere William. Al suo posto pronto Cissè.

Gazzetta dello Sport - Gianluca Vighini

Paganese col 4-3-1-2. Foggia col 4-2-3-1

L´allenatore della Paganese Chiappini sembra orientato ad apportare qualche correttivo all´undici uscito sconfitto sul campo del Padova.
Il difensore Fusco è in dubbio per qualche acciacco fisico e Cantoro non è al meglio ma dovrebbe farcela.
Davanti a Botticella dovrebbero giocare Fumai o Lopez sulla corsia destra con De Giosa dirottato a sinistra mentre centrali agiranno Esposito e Criaco.
A centrocampo il terzetto composto dal regista Cossu e da due interditori come Marino ed il difensore Guarro mentre in avanti Scarpa dovrebbe giocare a ridosso della coppia Fanasca-Cantoro.

Tutti disponibili gli elementi che compongono la rosa del Foggia, per il mister solo problemi di abbondanza.
Galderisi dovrebbe confermare il 4-2-3-1 con Agazzi tra i pali, Colombaretti, Zanetti, Ignoffo e Mora in difesa, Giordano e Coletti davanti al pacchetto arretrato ed in avanti Di Roberto, Del Core e Mancino alle spalle del brasiliano De Paula.
Il campo di Pagani è in pessime condizioni, questo potrebbe causare qualche problema nel gioco palla a terra.
Per quanto riguarda il clima sugli spalti, i tifosi sono in contestazione verso la società.

[Foggiacalciomania.com - Bruno Mazzi]

Sotto con un'altra: la Paganese! (ilsatanello.it)

Comincia domani il count-down nel campionato di serie C1 girone A. Mancano, infatti, alla fine solo 10 giornate, 6 delle quali su campi esterni e solo 4 tra le mura amiche. Gli impegni pi� immediati, per�, riguardano una "doppietta" esterna (Paganese domani e Verona dopo la sosta) dopo la quale si avr� molto pi� chiara la situazione del "futuro" dei rossoneri, ai quali il calendario ha la bont� di riservare tutti gli scontri diretti allo Zaccheria sino al termine del campionato.
E' Pagani, quindi, in provincia di Salerno, il primo ostacolo sul cammino del Foggia che affronta l'avventura campana con tutti gli effettivi a disposizione (� la prima volta nella stagione) in modo da creare piacevoli... problemi di abbondanza. Galderisi, per�, almeno per quel che riguarda il modulo, non fa prevedere cambiamenti di alcun genere e anche al "Torre" di Pagani si presenter� con il 4-2-3-1 che, per tre domeniche consecutive, si � rivelato "vincente". Agazzi, Arno, Mora, Tisci, Ignoffo, Zanetti, Di Roberto, Colombaretti, De Paula, Mancino e Del Core dovrebbero essere i "prescelti" in questo match anche se, nel ruolo di terzino sinistro, Galderisi potrebbe dare una chance a Massimo Russo che, nell'occasione, rivestirebbe il ruolo di "ex". Proprio come � previsto l'utilizzo di ben 3 ex rossoneri nelle fila della squadra azzurrostellata guidata da Chiappini che dovrebbe affidarsi a Botticella, Esposito P., Esposito G., Criaco, Muwana, De Giosa, Fanasca, Cossu, Cantoro, Fusco, Scarpa.
Nessun tifoso rossonero (almeno di quelli organizzati) sar� presente sugli spalti mentre, anche per una politica di riduzione dei prezzi attuata dal presidente della Paganese, saranno in tanti (forse 3.000) i tifosi locali.
Arbitrer� il match il signor Peruzzo di Schio che quest'anno ha gi� diretto il Foggia nel match Foggia-Cremonese, partita nella quale ha fischiato due calci di rigore in favore della squadra grigiorossa. Ma, in quell'occasione, la Cremonese giocava... fuori casa!

Enzo Ciampi - ilsatanello.it