La Paganese Calcio 1926 s.r.l. comunica che Roberto Miggiano è il nuovo tecnico della prima squadra. Nato a Lecce il 15/03/64, da calciatore ha vestito le maglie di Avellino, Lecce, Salernitana, Acireale ed Empoli; da allenatore ha maturato esperienze con il Lecce (Allievi e Primavera) e la Giacomense.
Oggi pomeriggio alle 14,30, presso la sala stampa del “Marcello Torre”, il nuovo trainer incontrerà gli organi di stampa.
paganese.it
26.2.08
Chiappini esonerato. Voci di corridoio parlano di Oddo e Specchia candidati a sostituirlo.
Dopo la notizia shock dell'esonero di mister Chiappini, comincia la ridda di voci sul probabile sostituto che siederà sulla panchina azzurrostellata.
Alcuni parlano di Francesco Oddo, già tecnico in serie A di Reggiana e Salernitana.
Altre voci invece indicano Francesco Paolo Specchia quale successore di Chiappini .
Specchia ha una lunga esperienza sui campi di C1 e C2 e l'anno scorso allenava la Nocerina (!!!), squadra che lo esonerò a marzo del 2007.
Alcuni parlano di Francesco Oddo, già tecnico in serie A di Reggiana e Salernitana.
Altre voci invece indicano Francesco Paolo Specchia quale successore di Chiappini .
Specchia ha una lunga esperienza sui campi di C1 e C2 e l'anno scorso allenava la Nocerina (!!!), squadra che lo esonerò a marzo del 2007.
25.2.08
Ultimora: esonerato Andrea Chiappini.

La Paganese Calcio 1926 comunica di aver interrotto il rapporto professionale con l’allenatore Andrea Chiappini e il suo vice Ciro Ferrara.
La società, con a capo il Presidente Trapani, intende ringraziare entrambi per il lavoro svolto durante questi mesi alla guida tecnica della squadra.
Ecco le prime dichiarazione di Chiappini:
“Lascio la Paganese in punta di piedi così come ero venuto” queste le prime parole dell’ex allenatore azzurrostellato Andrea Chiappini dopo aver appreso dalla società la notizia dell’esonero.
“Ho profuso il massimo impegno affinché la squadra potesse esprimersi al meglio; purtroppo prendo atto che i risultati non sono stati dalla mia parte. Intendo – continua Chiappini – ringraziare il Presidente Trapani ed il Direttore D’Eboli per la grande esperienza professionale che hanno voluto concedermi affidandomi la guida della squadra, così come voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel mio lavoro e mi dispiace aver deluso le loro aspettative. Concludo, dicendo che credo fermamente che la Paganese è una buona squadra e che anche senza di me potrà tirarsi fuori da questa situazione difficile ed è ciò che mi auguro vivamente”.
Fonte: paganese.it
A Pagani il calcio è civiltà (Il Corriere del Sud).

Leggete che bel commento hanno scritto sui tifosi paganesi:
La trasferta a Pagani è stata vietata ai tifosi rossoneri per il pericolo di incidenti.
La città campana si trova in una zona calcistica spesso soprannominata “Il triangolo delle Bermuda” per la vicinanza ad altre due piazze calde come Cava e Nocera. Invece abbiamo trovato un’ospitalità unica, un’organizzazione eccellente ed un pubblico civilissimo e competente. Mai un insulto verso la squadra avversaria, riconoscimento dei propri errori , tifo incessante per i propri beniamini nonostante la pessima classifica. Anche la contestazione finale per l’ennesima sconfitta non è stata corredata da lanci di bottiglie, petardi o altro in campo.
Questo è il calcio che vorremmo sempre vedere e per questo auguriamo ai campani
di salvarsi. Chapeau!
Il commento di un tifoso foggiano presente in tribuna al Marcello Torre.
Foggia: batti cinque!
I rossoneri di Nanù Galderisi espugnano anche Pagani, secondo successo esterno consecutivo, salgono a quota 40 in classifica e si candidano prepotentemente per un posto nei play off. Ebbene si, il Foggia è quinto, per la prima volta in questa stagione, un recupero incredibile, 15 punti in cinque partite, un tornado che ora fa paura alle dirette concorrenti per un posto al sole, chi se lo sarebbe mai immaginato… Tre punti pesantissimi, conquistati su un campo che non veniva violato da ben otto gare interne (4 vittorie e 4 pareggi), su un terreno di gioco in condizioni non ottimali, senza i propri tifosi al seguito, contro una squadra che in questa partita poneva le basi per una risalita. Diverse infatti le pressioni in settimana a tecnico e giocatori da una tifoseria stanca e delusa, abituata a ben altro dopo due promozioni consecutive e dallo stesso presidente della società campana. Vittoria che acquisisce notevole importanza alla luce dei risultati ottenuti dalle dirette concorrenti. Infatti, si fermano Venezia, Padova e Foligno. Per far propria la gara, ai satanelli, basta un rigore trasformato da Ivan Tisci a pochi minuti dal termine; penalty concesso dal signor Peruzzo di Schio per atterramento ai danni di un devastante e sempre più decisivo Di Roberto. Per ciò che concerne la gara, non si segnalano vere e proprie azioni da gol. A dirla tutta si è assistito ad un match privo di emozioni anche se ci sono stati attimi di paura al “Marcello Torre”, quando in uno scontro aereo Agazzi e Cantoro sono entrati in rotta di collisione. Ha avuto la peggio il centravanti argentino, ex Foggia, costretto alla resa dopo solo un quarto d’ora dal fischio d’inizio, poiché colpito da un breve arresto cardiaco. Accompagnato in ospedale, per fortuna, nulla di grave. Questo è l’unico momento degno di nota della prima frazione di gara oltre ad una buona incursione in area del giovane Osso Armellino, entrato al posto dell’infortunato Cantoro, che ha seminato il panico sulla fascia sinistra costringendo Agazzi ad un salvataggio in due tempi. Nella ripresa si presenta un Foggia meno guardingo e rinunciatario, prende finalmente in mano la situazione e comincia a costruire buone trame di gioco in un’ attesa non frettolosa dello spunto vincente, questo grazie anche all’ingresso di Tisci prima e Mounard poi, al posto del solito gladiatore Giordano ed un Mancino un po’ in ombra. Il Foggia non subisce la manovra dei campani, si legano centrocampo ed attacco, visti molto sfilacciati nella prima frazione ed a dieci minuti circa dal termine i rossoneri vengono premiati per impegno e determinazione. Mora lancia lo scugnizzo Di Roberto, instancabile ed artefice principale della manovra offensiva, che viene steso dal difensore azzurro stellato Esposito. Rigore sacrosanto. Tisci, con freddezza, spiazza Botticella. Poi nulla più da segnalare, la squadra ospite gestisce senza patemi d’animo, mentre la Paganese brucia malamente due opportunità su calcio da fermo per agguantare il pareggio. Triplice fischio e contestazione al “Marcello Torre”. Entusiasmo a mille invece tra i satanelli, cinici e concentrati anche in una gara tutt’altro che facile. Il dato da sottolineare in questo match, è la solidità difensiva che ha trovato questa squadra. Son ben 270 i minuti d’ imbattibilità per Agazzi. Bisogna continuare su questa strada, ben consci che ora più che mai si può sognare…
G.lo Muzio – D.Valentini
I rossoneri di Nanù Galderisi espugnano anche Pagani, secondo successo esterno consecutivo, salgono a quota 40 in classifica e si candidano prepotentemente per un posto nei play off. Ebbene si, il Foggia è quinto, per la prima volta in questa stagione, un recupero incredibile, 15 punti in cinque partite, un tornado che ora fa paura alle dirette concorrenti per un posto al sole, chi se lo sarebbe mai immaginato… Tre punti pesantissimi, conquistati su un campo che non veniva violato da ben otto gare interne (4 vittorie e 4 pareggi), su un terreno di gioco in condizioni non ottimali, senza i propri tifosi al seguito, contro una squadra che in questa partita poneva le basi per una risalita. Diverse infatti le pressioni in settimana a tecnico e giocatori da una tifoseria stanca e delusa, abituata a ben altro dopo due promozioni consecutive e dallo stesso presidente della società campana. Vittoria che acquisisce notevole importanza alla luce dei risultati ottenuti dalle dirette concorrenti. Infatti, si fermano Venezia, Padova e Foligno. Per far propria la gara, ai satanelli, basta un rigore trasformato da Ivan Tisci a pochi minuti dal termine; penalty concesso dal signor Peruzzo di Schio per atterramento ai danni di un devastante e sempre più decisivo Di Roberto. Per ciò che concerne la gara, non si segnalano vere e proprie azioni da gol. A dirla tutta si è assistito ad un match privo di emozioni anche se ci sono stati attimi di paura al “Marcello Torre”, quando in uno scontro aereo Agazzi e Cantoro sono entrati in rotta di collisione. Ha avuto la peggio il centravanti argentino, ex Foggia, costretto alla resa dopo solo un quarto d’ora dal fischio d’inizio, poiché colpito da un breve arresto cardiaco. Accompagnato in ospedale, per fortuna, nulla di grave. Questo è l’unico momento degno di nota della prima frazione di gara oltre ad una buona incursione in area del giovane Osso Armellino, entrato al posto dell’infortunato Cantoro, che ha seminato il panico sulla fascia sinistra costringendo Agazzi ad un salvataggio in due tempi. Nella ripresa si presenta un Foggia meno guardingo e rinunciatario, prende finalmente in mano la situazione e comincia a costruire buone trame di gioco in un’ attesa non frettolosa dello spunto vincente, questo grazie anche all’ingresso di Tisci prima e Mounard poi, al posto del solito gladiatore Giordano ed un Mancino un po’ in ombra. Il Foggia non subisce la manovra dei campani, si legano centrocampo ed attacco, visti molto sfilacciati nella prima frazione ed a dieci minuti circa dal termine i rossoneri vengono premiati per impegno e determinazione. Mora lancia lo scugnizzo Di Roberto, instancabile ed artefice principale della manovra offensiva, che viene steso dal difensore azzurro stellato Esposito. Rigore sacrosanto. Tisci, con freddezza, spiazza Botticella. Poi nulla più da segnalare, la squadra ospite gestisce senza patemi d’animo, mentre la Paganese brucia malamente due opportunità su calcio da fermo per agguantare il pareggio. Triplice fischio e contestazione al “Marcello Torre”. Entusiasmo a mille invece tra i satanelli, cinici e concentrati anche in una gara tutt’altro che facile. Il dato da sottolineare in questo match, è la solidità difensiva che ha trovato questa squadra. Son ben 270 i minuti d’ imbattibilità per Agazzi. Bisogna continuare su questa strada, ben consci che ora più che mai si può sognare…
G.lo Muzio – D.Valentini
Paura per Cantoro, Paganese sotto choc (Il Mattino).

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Dramma sfiorato al Marcello Torre. Dopo appena 13 minuti, l’attaccante argentino della Paganese Lucas Maximilian Cantoro è crollato a terra in seguito a uno scontro fortuito con Agazzi, portiere del Foggia. Nella caduta, il puntero, peraltro ex rossonero, ha battuto violentemente la nuca sul terreno di gioco restando privo di sensi per alcuni lunghissimi minuti. Chiamato a gran voce da Scarpa, il medico sociale della Paganese, Enrico Cascone, è subito entrato in campo e ha praticato un massaggio cardiaco a Cantoro. La gara è stata sospesa per oltre cinque minuti, vissuti con il fiato in gola e con i calciatori in trepidazione con le mani nei capelli. Da spavento la diagnosi: arresto cardiaco con conseguente ostruzione delle vie respiratorie superiori. Esclusi, per fortuna, danni cerebrali. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Nocera Inferiore, Cantoro resterà 24 ore sotto osservazione. Sotto choc, la Paganese ha cercato di conquistare i tre punti da dedicare allo sfortunato attaccante argentino ma s’è dovuta arrendere nel finale alla maggiore esperienza del Foggia di Galderisi, che ha vinto grazie a un rigore trasformato da Tisci a dieci minuti dal termine. E dire che nel primo tempo, subito dopo l’uscita di Cantoro, i padroni di casa avevano sfiorato il gol con Scarpa, tiro da fuori bloccato dall’estremo ospite, e con Osso, in campo proprio al posto del puntero, la cui conclusione al termine di una bella azione personale veniva respinta con i pugni da Agazzi. Foggia pericoloso al 30’ con Di Roberto che, ricevuta palla in area da Del Core, impegna Botticella in una difficile parata d’istinto. Pronta la reazione della Paganese: al 37’ Osso, servito da Guarro sulla fascia sinistra, salta il suo controllore con un pallonetto e, appena dentro l’area, lascia partire un tiro che Agazzi devia con fortuna. Al 47’ ci prova anche Marino, bravo nel superare due avversari e nell’accentrarsi ma impreciso nel tiro. Archiviato il primo tempo, il Foggia scende in campo più determinato nella ripresa e va vicino al gol all’11’: lancio millimetrico di De Paola per Mancino che tenta la conclusione a volo ma non inquadra la porta. Quattro minuti dopo ci prova anche l’ex Napoli Mora, che chiama Botticella alla deviazione in corner su calcio di punizione. Alla mezz’ora si sveglia la Paganese che, con il cuore, tenta il colpaccio: Criaco si sgancia dalla linea difensiva e, arrivato al limite dell’area ospite, lascia partire un tiro respinto d’istinto da un difensore rossonero. Il pubblico del Torre ci crede, Scarpa cerca la porta ma non centra il bersaglio. La Paganese sembra controllare bene la gara e dà l’impressione di poter passare da un momento all’altro ma al 34’ la solita disattenzione difensiva costringe Pasquale Esposito a mettere giù in area Di Roberto: dal dischetto il neo entrato Tisci non sbaglia e spiazza il portiere firmando il gol che mortifica l’entusiasmo e il cuore della Paganese, incapace di reagire una volta in svantaggio. Anzi, nel finale è il Foggia che manca il raddoppio con Tisci e Mounard, imprecisi davanti a Botticella.
I tifosi: «Mandate via Chiappini» (Il Mattino).

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. L'aspetto sportivo, anche se importante, passa in secondo piano. La gara con il Foggia si è messa subito male per la Paganese che dopo appena 13 minuti si è vista privata di uno dei suoi calciatori più rappresentativi. L'attaccante Lucas Cantoro si scontra con il portiere Agazzi, i due vanno a terra, Cantoro batte violentemente la nuca sul terreno e resta tramortito a terra. Il primo ad avvicinarsi è il capitano Scarpa che si porta le mani nei capelli e chiama l'ingresso in campo del medico sociale Enrico Cascone. Per riportare in vita il calciatore c'è bisogno di un lungo massaggio cardiaco. Il dottore Cascone non si perde d'animo e grazie al suo tempestivo intervento riesce a rianimare il calciatore. Momenti delicati come ci conferma lo stesso. «Sul posto ho capito subito la gravità della situazione e non mi sono perso d'animo. Cantoro aveva le vie respiratorie superiori ostruite ed il suo cuore non batteva più. Ho subito liberato la gola dalla lingua e poi con un massaggio cardiaco sono riuscito a far ritornare a battere il cuore. In autoambulanza lo abbiamo trasportato all'ospedale di Nocera Inferiore. La tac ha dato esito negativo e questo ci fa tirare un sospiro di sollievo anche se il calciatore, come da prassi, resterà ricoverato sotto osservazione per 24 ore». Ritornando alla partita, dopo la sconfitta circa 400 supporter di casa si sono dati appuntamento fuori dall'impianto sportivo cittadino per aspettare l'uscita del tecnico e dei calciatori di casa. Momenti di tensione stemperati poi dall'uscita del presidente Trapani che ha placato gli animi. I tifosi chiedono la testa di Chiappini. La società replica: «Al momento non vedo chi potrebbe sulla piazza darci più garanzie di Chiappini. Se si deve cambiare lo si deve fare in meglio non in peggio. Purtroppo abbiamo commesso degli errori ma non per questo dobbiamo in questo momento così delicato fare peggio. Adesso il campionato osserverà un turno di riposo e questa sosta capita a pennello». Sul banco degli imputati con Chiappini anche il capitano Scarpa, reo di aver risposto a partita in corso a qualche tifoso della curva nord. «La società prenderà dei provvedimenti perché queste cose non capitino più. I calciatori devono andare in campo per giocare non per rispondere ai rimbrotti dei tifosi». Intanto è stata smentita la voce diffusa in città su un’aggressione dei tifosi a Esposito, Guarro e Scarpa. I tre, bloccati da un gruppo di appassionati della Paganese nella frazione San Lorenzo ad un semaforo rosso, avrebbero solo avuto un dialogo chiarificatore.
Dura contestazione a fine gara. Il presidente: multerò i giocatori (Il Mattino).
Al termine della partita dura contestazione del pubblico. Almeno 400 tifosi si sono appostati fuori dall'impianto sportivo per aspettare l'uscita di tecnico e calciatori. A calmare gli animi è intervenuto il presidente Raffaele Trapani che ha confermato di non aver intenzione di esonerare il tecnico Chiappini e di voler andare avanti fino al termine del campionato con l’attuale organico. Trapani ha anche anticipato che in settimana prenderà severi provvedimenti. Multe in arrivo per i giocatori che durante la gara con il Foggia sono stati protagonisti di un battibecco con il pubblico. Compartementi da censurare delietri per la squadra che in questo momento difficile ha bisogno comunque dell’apporto dei tifosi.
Il Foggia ha vinto. Evviva il Foggia ! ( di Nino Ruggiero).
Il Foggia ha vinto: evviva il Foggia. Cos’altro si può dire? Questo è il calcio, lo ripeto da tempo. Appena sbagli, ti puniscono. Puoi giocare anche la migliore partita della tua storia, puoi metterci tutta la voglia di arrivare al risultato; puoi lottare da pari a pari con squadre più attrezzate in linea tecnica, ma il pallone deve essere messo dentro la porta avversaria, altrimenti non c’è scampo per il risultato. Specie se incontri una squadra come il Foggia: sorniona, cattiva al punto giusto, spietata e cinica sotto rete. Hai voglia di dire che il Foggia ti ha deluso, che ha giocato male, che ha impensierito poco la difesa paganese. Nel calcio si vince anche giocando male; purtroppo è così, non me ne vogliano gli esteti, quelli che vorrebbero vedere una squadra dominare, imporre il proprio gioco per poi vincere proprio in virtù di una indiscussa superiorità tecnica. I satanelli hanno applicato alla lettera una di quelle massime che fanno tanto saggezza: appena ti muovi, ti fulmino! e, zacchete! così è stato. Va detto subito, però, a scanso di equivoci, che la Paganese non ha sicuramente disputato la migliore gara della stagione. Non la migliore, però nemmeno la peggiore. Una gara affrontata con lo spirito giusto iniziale, con un centrocampo affidato nuovamente alla regia di Muwana, con Marino a svariare sulla fascia destra e con Guarro a presiedere quella sinistra. Questo come assetto di centrocampo. In avanti Fanasca e Cantoro in veste di guastatori. L’inizio è promettente. Cantoro sembra in giornata di grazia e mette in ambasce i difensori foggiani in più di una occasione; Fanasca gli fa da spalla e riesce a raccordarsi bene con il lavoro dei suoi centrocampisti. L’infortunio occorso a Cantoro ribalta il piano offensivo preparato da Chiappini alla vigilia: bisognerà affidarsi all’agilità di Osso, più che alla potenza di Cantoro. Ed il giovane ex Udinese non delude affatto le aspettative giocando una gara puntigliosa ed interessante. Ma sono sempre i gol che mancano alla Paganese. Chi li segna? Non certo Scarpa che è in una fase involutiva per quello che riguarda la sua posizione in campo; da trequartista, purtroppo, non punge perché gli spazi intorno gli si restringono sempre di più e l’atleta non riesce a dare il consueto e determinante contributo offensivo. Bisognerà, allora, ritornare alle origini. Vale a dire restituire Scarpa alla fascia sinistra dell’attacco. La settimana di riposo dovrebbe chiarire molti dubbi, non solo quello riguardante Scarpa.
NINO RUGGIERO – Cronache del Mezzogiorno
NINO RUGGIERO – Cronache del Mezzogiorno
Paganese-Foggia 0-1: le pagelle di Nino Ruggiero.
Botticella – Un pomeriggio abbastanza tranquillo guastato dall’episodio del calcio di rigore. Compie un intervento d’istinto nel primo tempo su tiro ravvicinato di Di Roberto ed interpreta bene il suo ruolo anche nei momenti di maggiore pressione offensiva da parte del Foggia. VOTO 6
Fumai – E’ in netta ripresa. Sulla fascia destra della difesa si fa rispettare ed in più di una occasione non si fa pregare troppo per spingersi in avanti. Controlla bene la zona di sua competenza tanto è vero che dal suo lato ben pochi pericoli arrivano per Botticella. VOTO 6
De Giosa – Non è il solito giocatore attento e preciso. Soffre la velocità di Di Roberto e spesso è costretto alle maniere forti. La fascia laterale sinistra non è il suo forte specie quando deve fronteggiare elementi scattanti. Andrebbe riportato al centro della difesa per un migliore rendimento. VOTO 5
Criaco – Gli aggettivi in fatto di complimenti si sprecano per questo immenso giocatore dal cuore grande così. E’ ancora una volta l’anima della squadra e non si limita solo a compiti difensivi. Si spinge anche in avanti in più di una occasione con il cuore e con la grinta che caratterizzano da tempo le sue prestazioni. Un suo tiro in zona gol, degno di migliori fortune, scoccato dopo una lunga e vincente galoppata, viene fermato fortunosamente da un difensore avversario. VOTO 7
Muwana – Non ripete l’entusiasmante gara di quindici giorni addietro con la Cremonese. Ma non si può nemmeno dire che demeriti. Perde qualche banale pallone a centrocampo, per eccesso di confidenza nel palleggio, nei confronti degli agguerriti avversari e sembra disunirsi. Si riprende lentamente con il passare dei minuti e disputa una discreta gara. Niente da dire sull’impegno messo in campo. VOTO 5,5
Esposito P. – Non attraversa un grande periodo di forma e soprattutto nei rinvii, anche quelli elementari, lascia piuttosto a desiderare. Probabile che soffra il continuo spostarsi – di domenica in domenica - nei ruoli della difesa; una volta sulla destra, un’altra al centro. E’ un periodaccio anche per lui che solitamente riesce anche a convivere con le inevitabili contestazioni della tifoseria. VOTO 5
Fanasca – Inizia alla grande. Movimento a tutto spiano su tutto il fronte di attacco, a supporto di Cantoro, ariete centrale. La difesa foggiana spesso è costretta alle maniere forti per frenarne l’ardore e la velocità. Perde di vivacità con il passare dei minuti anche se s’impegna alla morte per non sfigurare. VOTO 5,5
Marino – Non è un fulmine di guerra quando viene servito in profondità sulla fascia destra dell’attacco, ma il suo contributo alla manovra lo dà tutto per intero. Gioca però una gara su ritmi blandi quando ci sarebbe bisogno di darci dentro senza pietà. Ma bisogna riconoscergli buona intelligenza tattica. Purtroppo in questo momento alla squadra servirebbero più operai e meno ingegneri. VOTO 5,5
Cantoro – Inizio più che promettente per l’argentino che svaria con grande ardore su tutto il fronte d’attacco. Un brutto incidente rimediato in uno scontro con Agazzi al quarto d’ora lo mette fuori combattimento facendo temere per la sua incolumità. Sv
Scarpa – Dagli elementi più rappresentativi e dotati di maggiore classe ci si attende sempre di più. Purtroppo non tutto gira per il verso giusto per l’attaccante torrese che nei suoi nuovi compiti di trequartista non trova gli spazi giusti per proporsi in avanti. Migliora, anche se di poco, nella ripresa quando prende ad agire sulla fascia sinistra, dove di solito si esprime al meglio. Ma anche lui è vittima del momento negativo della squadra e soffre forse più di tutti la contestazione della tifoseria amica. VOTO 5
Guarro – E’ ancora una volta encomiabile sotto i punti di vista. Lo trovi ovunque, in difesa, a centrocampo, persino in attacco. Certo, ogni tanto pretende un po’ troppo dai suoi limitati mezzi tecnici ma ha un cuore grande così. Corre a dismisura e, quando credi che sia scoppiato, è pronto addirittura a proporsi in avanti, in area di rigore avversaria. Merita ampiamente, in questa squadra, un posto in prima fila. VOTO 6
Osso – Questo è un ragazzo che farà molta strada. Gioca con una semplicità incredibile decine e decine di palloni. Appena entrato, con un guizzo da autentico campioncino, anticipa Ignoffo e sfiora il gol. Poi ancora scatti a ripetizione, con difesa ospite spesso in ambasce. Deve crescere, ovviamente, ma è un giocatore che può risultare utile nel finale di campionato. VOTO 6
NINO RUGGIERO – Cronache del Mezzogiorno
Fumai – E’ in netta ripresa. Sulla fascia destra della difesa si fa rispettare ed in più di una occasione non si fa pregare troppo per spingersi in avanti. Controlla bene la zona di sua competenza tanto è vero che dal suo lato ben pochi pericoli arrivano per Botticella. VOTO 6
De Giosa – Non è il solito giocatore attento e preciso. Soffre la velocità di Di Roberto e spesso è costretto alle maniere forti. La fascia laterale sinistra non è il suo forte specie quando deve fronteggiare elementi scattanti. Andrebbe riportato al centro della difesa per un migliore rendimento. VOTO 5
Criaco – Gli aggettivi in fatto di complimenti si sprecano per questo immenso giocatore dal cuore grande così. E’ ancora una volta l’anima della squadra e non si limita solo a compiti difensivi. Si spinge anche in avanti in più di una occasione con il cuore e con la grinta che caratterizzano da tempo le sue prestazioni. Un suo tiro in zona gol, degno di migliori fortune, scoccato dopo una lunga e vincente galoppata, viene fermato fortunosamente da un difensore avversario. VOTO 7
Muwana – Non ripete l’entusiasmante gara di quindici giorni addietro con la Cremonese. Ma non si può nemmeno dire che demeriti. Perde qualche banale pallone a centrocampo, per eccesso di confidenza nel palleggio, nei confronti degli agguerriti avversari e sembra disunirsi. Si riprende lentamente con il passare dei minuti e disputa una discreta gara. Niente da dire sull’impegno messo in campo. VOTO 5,5
Esposito P. – Non attraversa un grande periodo di forma e soprattutto nei rinvii, anche quelli elementari, lascia piuttosto a desiderare. Probabile che soffra il continuo spostarsi – di domenica in domenica - nei ruoli della difesa; una volta sulla destra, un’altra al centro. E’ un periodaccio anche per lui che solitamente riesce anche a convivere con le inevitabili contestazioni della tifoseria. VOTO 5
Fanasca – Inizia alla grande. Movimento a tutto spiano su tutto il fronte di attacco, a supporto di Cantoro, ariete centrale. La difesa foggiana spesso è costretta alle maniere forti per frenarne l’ardore e la velocità. Perde di vivacità con il passare dei minuti anche se s’impegna alla morte per non sfigurare. VOTO 5,5
Marino – Non è un fulmine di guerra quando viene servito in profondità sulla fascia destra dell’attacco, ma il suo contributo alla manovra lo dà tutto per intero. Gioca però una gara su ritmi blandi quando ci sarebbe bisogno di darci dentro senza pietà. Ma bisogna riconoscergli buona intelligenza tattica. Purtroppo in questo momento alla squadra servirebbero più operai e meno ingegneri. VOTO 5,5
Cantoro – Inizio più che promettente per l’argentino che svaria con grande ardore su tutto il fronte d’attacco. Un brutto incidente rimediato in uno scontro con Agazzi al quarto d’ora lo mette fuori combattimento facendo temere per la sua incolumità. Sv
Scarpa – Dagli elementi più rappresentativi e dotati di maggiore classe ci si attende sempre di più. Purtroppo non tutto gira per il verso giusto per l’attaccante torrese che nei suoi nuovi compiti di trequartista non trova gli spazi giusti per proporsi in avanti. Migliora, anche se di poco, nella ripresa quando prende ad agire sulla fascia sinistra, dove di solito si esprime al meglio. Ma anche lui è vittima del momento negativo della squadra e soffre forse più di tutti la contestazione della tifoseria amica. VOTO 5
Guarro – E’ ancora una volta encomiabile sotto i punti di vista. Lo trovi ovunque, in difesa, a centrocampo, persino in attacco. Certo, ogni tanto pretende un po’ troppo dai suoi limitati mezzi tecnici ma ha un cuore grande così. Corre a dismisura e, quando credi che sia scoppiato, è pronto addirittura a proporsi in avanti, in area di rigore avversaria. Merita ampiamente, in questa squadra, un posto in prima fila. VOTO 6
Osso – Questo è un ragazzo che farà molta strada. Gioca con una semplicità incredibile decine e decine di palloni. Appena entrato, con un guizzo da autentico campioncino, anticipa Ignoffo e sfiora il gol. Poi ancora scatti a ripetizione, con difesa ospite spesso in ambasce. Deve crescere, ovviamente, ma è un giocatore che può risultare utile nel finale di campionato. VOTO 6
NINO RUGGIERO – Cronache del Mezzogiorno
Paganese-Foggia 0-1: la cronaca di Barbara Ruggiero.
PAGANI - Il Foggia espugna il “Marcello Torre” grazie ad un rigore realizzato da Tisci a dieci minuti dal termine della partita. La massima punizione era stata assegnata dal direttore di gara per fallo in area su Di Roberto da parte di Pasquale Esposito.
Restano in definitiva due gli episodi che segnano la gara in programma ieri pomeriggio a Pagani: il rigore realizzato da Tisci, che ha poi deciso l’esito finale della partita, e l’infortunio occorso al centravanti Lucas Maximilian Cantoro. L’attaccante argentino, infatti, al 13’, in seguito ad uno scontro di gioco è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Il calciatore, rimasto per qualche attimo a terra privo di sensi dopo aver violentemente battuto la testa, ha riportato un trauma cranico contusivo chiuso con ostruzione delle vie aeree superiori ed arresto cardiaco; immediati i soccorsi apportati a Cantoro dallo staff medico della Paganese, guidato dal dottore Enrico Cascone. Dopo attimi di paura, con il gioco che è rimasto fermo per cinque minuti, e dopo che erano stati effettuati gli interventi di primo soccorso, il calciatore è stato trasportato in ambulanza in Ospedale. A Cantoro sono stati praticati sul campo massaggio cardiaco e disostruzione delle vie aeree superiori; poi la corsa in ospedale. Immediata la comunicazione giunta telefonicamente allo stadio: dopo gli esami medici, l’attaccante è stato dichiarato fuori pericolo.
Al 18’ l’attaccante argentino è stato sostituito dal giovane Osso Armellino, uno degli elementi più vivaci e guizzanti in campo durante l’intera partita.
Ma passiamo alla cronaca.
Alla Paganese gli stimoli non mancano. Al “Marcello Torre” non c’è il pubblico delle grandi occasioni, ma solo i pochi fedelissimi sostenitori che farebbero di tutto pur di vedere ancora brillare la stella azzurra. Due gli striscioni esposti per la squadra: uno, esposto in curva, recita in maniera abbastanza sarcastica “cerco 11 operai”; l’altro, affisso nel settore distinti è un chiaro messaggio: “La nostra presenza è per la maglia che indossate e per la città che indegnamente rappresentate”. Se gli striscioni sono alquanto polemici, non si può dire altrettanto per gli incitamenti che sono incessanti, specie dal settore curva, nei confronti della squadra cui si chiedono i tre punti ritenuti fondamentali per il futuro.
Dicevamo di una gara non particolarmente emozionante. La prima azione da annotare sul taccuino è della Paganese che si fa viva dalle parti di Agazzi con Cantoro al terzo minuto: l’attaccante argentino riceve palla da Marino, la controlla con grande padronanza ma non è altrettanto preciso al momento del tiro a rete. Dopo appena dieci minuti, Cantoro ed Agazzi restano a terra in seguito ad uno scontro di gioco e l’attaccante, come detto in precedenza, sarà costretto ad abbandonare anzitempo il campo per far ricorso alle cure mediche. Il gioco riprende al 18’, dopo cinque minuti. Al 20’ Scarpa prova a rendersi pericoloso nell’area di rigore ospite; ma il centrocampista azzurro-stellato non impensierisce troppo Agazzi: il suo tiro finisce sul fondo. Al 36’ è Osso che cerca di mettersi in evidenza, mostrando la sua velocità. L’attaccante anticipa l’intervento di Ignoffo, appena entrato in area, ma il portiere ospite è bravo a neutralizzarne la conclusione. La prima parte della gara finisce praticamente qui. Tre azioni degne di nota per la Paganese; zero per il Foggia che sembra non impensierire più di tanto i padroni di casa. La prima azione degli ospiti giunge al 14’ della ripresa con una insidiosa punizione battuta da Mora (quasi un calcio d’angolo accorciato) che Botticella è bravo a sventare in angolo. La Paganese, nel frattempo, preme il piede sull’acceleratore, forse conscia di poter conquistare i tre punti, e si fa pericolosa dalle parti di Agazzi ancora una volta con Osso con un tiro dalla distanza che non trova la giusta fortuna. Al 34’, quando nessuno se lo aspetta, il Foggia passa in vantaggio grazie ad un calcio di rigore assegnato al Foggia. Errato disimpegno difensivo della difesa locale e palla a Di Roberto che fila diritto verso la porta difesa da Botticella. Inevitabile l’impatto con Esposito che stende l’avversario nel tentativo di sventare la minaccia. E’ rigore. Sul dischetto dagli undici metri va Tisci che realizza la rete dello zero ad uno. La Paganese ha solo dieci minuti per sperare di rimontare il risultato: decisamente pochi per una squadra oramai in affanno ed a corto di energia.
A fine partita piovono fischi e qualche civile contestazione dagli spalti verso l’undici azzurro-stellato che ieri ha fallito alla prova del nove. La strada verso la salvezza appare sempre più in salita.
Barbara Ruggiero – Cronache del Mezzogiorno
Restano in definitiva due gli episodi che segnano la gara in programma ieri pomeriggio a Pagani: il rigore realizzato da Tisci, che ha poi deciso l’esito finale della partita, e l’infortunio occorso al centravanti Lucas Maximilian Cantoro. L’attaccante argentino, infatti, al 13’, in seguito ad uno scontro di gioco è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Il calciatore, rimasto per qualche attimo a terra privo di sensi dopo aver violentemente battuto la testa, ha riportato un trauma cranico contusivo chiuso con ostruzione delle vie aeree superiori ed arresto cardiaco; immediati i soccorsi apportati a Cantoro dallo staff medico della Paganese, guidato dal dottore Enrico Cascone. Dopo attimi di paura, con il gioco che è rimasto fermo per cinque minuti, e dopo che erano stati effettuati gli interventi di primo soccorso, il calciatore è stato trasportato in ambulanza in Ospedale. A Cantoro sono stati praticati sul campo massaggio cardiaco e disostruzione delle vie aeree superiori; poi la corsa in ospedale. Immediata la comunicazione giunta telefonicamente allo stadio: dopo gli esami medici, l’attaccante è stato dichiarato fuori pericolo.
Al 18’ l’attaccante argentino è stato sostituito dal giovane Osso Armellino, uno degli elementi più vivaci e guizzanti in campo durante l’intera partita.
Ma passiamo alla cronaca.
Alla Paganese gli stimoli non mancano. Al “Marcello Torre” non c’è il pubblico delle grandi occasioni, ma solo i pochi fedelissimi sostenitori che farebbero di tutto pur di vedere ancora brillare la stella azzurra. Due gli striscioni esposti per la squadra: uno, esposto in curva, recita in maniera abbastanza sarcastica “cerco 11 operai”; l’altro, affisso nel settore distinti è un chiaro messaggio: “La nostra presenza è per la maglia che indossate e per la città che indegnamente rappresentate”. Se gli striscioni sono alquanto polemici, non si può dire altrettanto per gli incitamenti che sono incessanti, specie dal settore curva, nei confronti della squadra cui si chiedono i tre punti ritenuti fondamentali per il futuro.
Dicevamo di una gara non particolarmente emozionante. La prima azione da annotare sul taccuino è della Paganese che si fa viva dalle parti di Agazzi con Cantoro al terzo minuto: l’attaccante argentino riceve palla da Marino, la controlla con grande padronanza ma non è altrettanto preciso al momento del tiro a rete. Dopo appena dieci minuti, Cantoro ed Agazzi restano a terra in seguito ad uno scontro di gioco e l’attaccante, come detto in precedenza, sarà costretto ad abbandonare anzitempo il campo per far ricorso alle cure mediche. Il gioco riprende al 18’, dopo cinque minuti. Al 20’ Scarpa prova a rendersi pericoloso nell’area di rigore ospite; ma il centrocampista azzurro-stellato non impensierisce troppo Agazzi: il suo tiro finisce sul fondo. Al 36’ è Osso che cerca di mettersi in evidenza, mostrando la sua velocità. L’attaccante anticipa l’intervento di Ignoffo, appena entrato in area, ma il portiere ospite è bravo a neutralizzarne la conclusione. La prima parte della gara finisce praticamente qui. Tre azioni degne di nota per la Paganese; zero per il Foggia che sembra non impensierire più di tanto i padroni di casa. La prima azione degli ospiti giunge al 14’ della ripresa con una insidiosa punizione battuta da Mora (quasi un calcio d’angolo accorciato) che Botticella è bravo a sventare in angolo. La Paganese, nel frattempo, preme il piede sull’acceleratore, forse conscia di poter conquistare i tre punti, e si fa pericolosa dalle parti di Agazzi ancora una volta con Osso con un tiro dalla distanza che non trova la giusta fortuna. Al 34’, quando nessuno se lo aspetta, il Foggia passa in vantaggio grazie ad un calcio di rigore assegnato al Foggia. Errato disimpegno difensivo della difesa locale e palla a Di Roberto che fila diritto verso la porta difesa da Botticella. Inevitabile l’impatto con Esposito che stende l’avversario nel tentativo di sventare la minaccia. E’ rigore. Sul dischetto dagli undici metri va Tisci che realizza la rete dello zero ad uno. La Paganese ha solo dieci minuti per sperare di rimontare il risultato: decisamente pochi per una squadra oramai in affanno ed a corto di energia.
A fine partita piovono fischi e qualche civile contestazione dagli spalti verso l’undici azzurro-stellato che ieri ha fallito alla prova del nove. La strada verso la salvezza appare sempre più in salita.
Barbara Ruggiero – Cronache del Mezzogiorno
Paganese-Foggia 0-1: le interviste di Barbara Ruggiero.
La sconfitta contro il Foggia tra le mura amiche potrebbe costare cara al tecnico della Paganese, Andrea Chiappini. I numeri parlano da soli: il rendimento altalenante della squadra non fa pensare con ottimismo al futuro e, complice la pausa di campionato, la società potrebbe decidere di esonerare il tecnico laziale. Sull’argomento, nell’immediato dopo partita, si è espresso il direttore generale della Paganese, Cocchino D’Eboli: «Non vogliamo prendere delle decisioni a caldo, su due piedi – ha esordito – Credo sia prematuro parlare di esonero dell’allenatore adesso, specie dopo una gara del genere in cui non abbiamo demeritato. Stasera (ieri sera, nda), però, abbiamo fissato una riunione con la società in cui parleremo anche di questo. Tornando alla gara, credo che abbiamo disputato un buon primo tempo, e poi siamo calati un po’ nei secondi quarantacinque minuti; e poi l’episodio del rigore ci ha inevitabilmente condannato». L’amarezza in sala stampa è tanta per una sconfitta maturata a dieci minuti dal termine, in una gara che si preannunciava fondamentale per la classifica già deficitaria della Paganese.
Per il tecnico del Foggia, Galderisi, che ieri ha conquistato la quinta vittoria consecutiva «la gara è stata decisa da un episodio; un episodio che per fortuna è stato a nostro favore».
Prima di rispondere alle domande dei cronisti, Chiappini si ferma a salutare anche Galderisi; ne scaturisce un simpatico siparietto, con il tecnico del Foggia che lo saluta dicendo: «Mi dispiace, oggi (ieri, nda) siamo stati solo più fortunati noi. So che ti può sembrare una fase di circostanza perché io sono quello che ha vinto. Ti assicuro, però, che per me è la verità. In bocca al lupo». «So che sei sincero, si vede. Purtroppo noi stiamo attraversando un momento negativo». E poi, ecco il commento del tecnico della Paganese sulla gara disputata dai suoi uomini: «Secondo me oggi (ieri, nda), non pensando un attimo al risultato, abbiamo fatto una buona prestazione contro una squadra in salute. Abbiamo fatto bene; certo, poi c’è stato l’episodio del rigore che ci ha condannato… Secondo me ci poteva stare un pareggio. L’ho detto anche prima: stiamo attraversando un momento molto negativo; quando parlo di momento negativo non mi riferisco solo all’episodio del rigore contro il Foggia: dobbiamo pensare di uscirne quanto prima. Stiamo attraversando un momento di negatività ingiustificata; dobbiamo fare il possibile per uscirne ed affrontare con un piglio più positivo il futuro».
A chi gli chiede della possibilità che la società decida di esonerarlo per dare una scossa all’ambiente risponde: «Non mi sembra che la squadra stia giocando proprio male. Non subiamo tanti gol, lottiamo e corriamo… E’ normale, però, che la società fa la società e può decidere anche di mandarmi via…».
Riflettori puntati anche sulle condizioni dell’attaccante Cantoro. In sala stampa arriva il medico della Paganese, il dottore Enrico Cascone che spiega: «A Cantoro sono stati praticati i primi soccorsi in campo. Gli abbiamo praticato il massaggio cardiaco e la disostruzione delle vie aeree superiori; poi è stato ricoverato in ambulanza all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Siamo stati tutti tranquillizzati da una telefonata a partita in corso: sono stati effettuati gli esami del caso ed è tutto a posto. Ad ogni modo, andrò a breve in Ospedale di persona per sincerarmi delle sue condizioni» - ha concluso Cascone.
Barbara Ruggiero – Cronache del Mezzogiorno
Per il tecnico del Foggia, Galderisi, che ieri ha conquistato la quinta vittoria consecutiva «la gara è stata decisa da un episodio; un episodio che per fortuna è stato a nostro favore».
Prima di rispondere alle domande dei cronisti, Chiappini si ferma a salutare anche Galderisi; ne scaturisce un simpatico siparietto, con il tecnico del Foggia che lo saluta dicendo: «Mi dispiace, oggi (ieri, nda) siamo stati solo più fortunati noi. So che ti può sembrare una fase di circostanza perché io sono quello che ha vinto. Ti assicuro, però, che per me è la verità. In bocca al lupo». «So che sei sincero, si vede. Purtroppo noi stiamo attraversando un momento negativo». E poi, ecco il commento del tecnico della Paganese sulla gara disputata dai suoi uomini: «Secondo me oggi (ieri, nda), non pensando un attimo al risultato, abbiamo fatto una buona prestazione contro una squadra in salute. Abbiamo fatto bene; certo, poi c’è stato l’episodio del rigore che ci ha condannato… Secondo me ci poteva stare un pareggio. L’ho detto anche prima: stiamo attraversando un momento molto negativo; quando parlo di momento negativo non mi riferisco solo all’episodio del rigore contro il Foggia: dobbiamo pensare di uscirne quanto prima. Stiamo attraversando un momento di negatività ingiustificata; dobbiamo fare il possibile per uscirne ed affrontare con un piglio più positivo il futuro».
A chi gli chiede della possibilità che la società decida di esonerarlo per dare una scossa all’ambiente risponde: «Non mi sembra che la squadra stia giocando proprio male. Non subiamo tanti gol, lottiamo e corriamo… E’ normale, però, che la società fa la società e può decidere anche di mandarmi via…».
Riflettori puntati anche sulle condizioni dell’attaccante Cantoro. In sala stampa arriva il medico della Paganese, il dottore Enrico Cascone che spiega: «A Cantoro sono stati praticati i primi soccorsi in campo. Gli abbiamo praticato il massaggio cardiaco e la disostruzione delle vie aeree superiori; poi è stato ricoverato in ambulanza all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Siamo stati tutti tranquillizzati da una telefonata a partita in corso: sono stati effettuati gli esami del caso ed è tutto a posto. Ad ogni modo, andrò a breve in Ospedale di persona per sincerarmi delle sue condizioni» - ha concluso Cascone.
Barbara Ruggiero – Cronache del Mezzogiorno
Galderisi: «Foggia spietato, bene così» (La Gazzetta dello Sport).
Galderisi: «Il pareggio era più giusto ma per battere squadre come la Paganese serve questo cinismo». Il Foggia fa cinquina. Contro la Paganese i rossoneri centrano la quinta vittoria consecutiva e agguantano la sospirata zona playoff (è quinto assieme al Padova).
«Ma battere una Paganese così agguerrita non è stato facile — dice subito Giuseppe Galderisi —. Ci attendevamo un´avversaria ostica e così è stato. Siamo stati bravi a sfruttare il loro unico errore difensivo, portando a casa tre punti preziosissimi».
UN PO´ DI FORTUNA- In effetti, non si è visto un bel Foggia, messo in difficoltà da una Paganese abile a chiudere gli spazi e ad aggredire i portatori di palla. «Il pareggio poteva essere un risultato giusto, ma qualche volta un pizzico di fortuna non guasta— ammette il tecnico rossonero —. Abbiamo affrontato una Paganese dal grande cuore che ha concesso pochissimo. Anche il campo, in cattive condizioni, agevolava la manovra dei nostri avversari che puntavano sui lanci lunghi. Certo, possiamo fare meglio, ma la mentalità è quella giusta. Non mi aspetto un Foggia scintillante, ma una squadra cinica, capace di superare formazioni come la Paganese, che sono in crisi di risultati e vendono cara la pelle. Sarà così anche contro il Verona, nostro prossimo avversario».
OTTIMISMO - Al suo arrivo sulla panchina rossonera Galderisi aveva promesso allegria e la strada sembra essere quella giusta, visto il filotto di vittorie che i pugliesi stanno regalando ai propri tifosi. «Nel calcio contano i risultati e da questo punto di vista stiamo ottenendo il massimo. Avremo sicuramente giornate meno fortunate, ma adesso godiamoci una vittoria esterna che ci consente di guardare con ottimismo al futuro e far gioire un pubblico che questa volta non ci ha potuto seguire».
IL RIGORE - Ivan Tisci ha firmato la vittoria trasformando il rigore: «Era netto, il loro difensore Esposito ha palesemente atterrato Di Roberto e a me è toccata la realizzazione».
Gazzetta dello Sport - Antonio Campitiello
«Ma battere una Paganese così agguerrita non è stato facile — dice subito Giuseppe Galderisi —. Ci attendevamo un´avversaria ostica e così è stato. Siamo stati bravi a sfruttare il loro unico errore difensivo, portando a casa tre punti preziosissimi».
UN PO´ DI FORTUNA- In effetti, non si è visto un bel Foggia, messo in difficoltà da una Paganese abile a chiudere gli spazi e ad aggredire i portatori di palla. «Il pareggio poteva essere un risultato giusto, ma qualche volta un pizzico di fortuna non guasta— ammette il tecnico rossonero —. Abbiamo affrontato una Paganese dal grande cuore che ha concesso pochissimo. Anche il campo, in cattive condizioni, agevolava la manovra dei nostri avversari che puntavano sui lanci lunghi. Certo, possiamo fare meglio, ma la mentalità è quella giusta. Non mi aspetto un Foggia scintillante, ma una squadra cinica, capace di superare formazioni come la Paganese, che sono in crisi di risultati e vendono cara la pelle. Sarà così anche contro il Verona, nostro prossimo avversario».
OTTIMISMO - Al suo arrivo sulla panchina rossonera Galderisi aveva promesso allegria e la strada sembra essere quella giusta, visto il filotto di vittorie che i pugliesi stanno regalando ai propri tifosi. «Nel calcio contano i risultati e da questo punto di vista stiamo ottenendo il massimo. Avremo sicuramente giornate meno fortunate, ma adesso godiamoci una vittoria esterna che ci consente di guardare con ottimismo al futuro e far gioire un pubblico che questa volta non ci ha potuto seguire».
IL RIGORE - Ivan Tisci ha firmato la vittoria trasformando il rigore: «Era netto, il loro difensore Esposito ha palesemente atterrato Di Roberto e a me è toccata la realizzazione».
Gazzetta dello Sport - Antonio Campitiello






