Tutto come previsto. Qualche pensiero di cambiare c’era pure. Ha prevalso però la voglia di riscattarsi. Per entrambi. Pino Palumbo ha firmato per un altro anno. Se l’era fatto sfuggire Raffaele Trapani quando è salito a Milano per riscattare Sciannamè e Lasagna e lasciar andare Melillo. Sarà un Palumbo più motivato, più convinto delle sue possibilità. Ha maturato la convinzione che la Prima Divisione, quella che dovrebbe arrivare attraverso il ripescaggio, non sia poi così diversa dalla Seconda, da quella serie C2 che riuscì a vincere ai play-off proprio con la tuta azzurrostellata addosso.
Palumbo e un nuovo giro di giocatori su cui scommettere. Ragazzi adocchiati nei tornei giovanili, nei campionati di serie D e Seconda Divisione e poi l’innesto di qualche vecchio volpone di categoria. Questa l’intenzione primaria dell’allenatore della Paganese. Di sicuro, con la conferma di Palumbo si riducono al lumicino le possibilità per un ritorno di Mirko Taccola. L’esperto difensore sperava di poter riabbracciare Pagani, ma Palumbo sembra avere altri obiettivi per la difesa. Dalle riunioni tenute con patron Trapani è emersa anche la volontà di non far prevalere più il cuore.
Arriveranno soltanto giocatori con motivazioni e non ci saranno ritorni eccellenti come capitato l’estate scorsa. Di pupilli ne resteranno solo un paio. Sciannamè è uno di questi, Esposito, ormai trasformatosi in centrale da terzino mancino qual era, lo è diventato per il carattere da leader che dimostra in campo. Per il resto tutto nuovo in casa Paganese, tranne qualcosa, tranne che in società e in panchina.
Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno
29.6.10
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28.6.10
Paganese, spunta l'ipotesi sponsorizzazione di De Marinis. Francesco Russo nuovo portiere?

Francesco Pepe - Il presidente della Paganese, Raffaele Trapani, era stato molto chiaro nelle scorse settimane. Il patron azzurrostellato, in merito alla domanda di ripescaggio da presentare per guadagnare dalla porta di servizio la Prima Divisione, aveva lasciato intendere la necessità di allargare la base societaria con nuove forze imprenditoriali. Bisognava immettere denaro contante nelle casse della società per far fronte alle varie scadenze e programmare il futuro senza assilli di alcun genere. Un appello recepito da qualche suo vecchio compagno di cordata, ritornato al capezzale della Paganese. In città era circolata anche la voce di un possibile avvicinamento al sodalizio liguorino di Giuseppe De Marinis, ex presidente della Nocerina ed imprenditore del settore petrolifero, legato da lunga amicizia allo stesso Trapani ed al vicepresidente Franco Marrazzo. Gli incontri tra De Marinis ed i dirigenti azzurri si sono susseguiti nelle scorse settimane ma al momento la collaborazione tra le parti dovrebbe limitarsi ad un interessamento dell'imprenditore verso alcune aziende della propria area di lavoro da coinvolgere, attaverso varie sponsorizzazioni, attorno al progetto Paganese per la prossima stagione. Una manovra che non esclude però una collaborazione futura più diretta tra Trapani e De Marinis, avvistato spesso al Marcello Torre nella parte finale della scorsa stagione. L'aspetto societario in casa Paganese va avanti di pari passo con il discorso tecnico. Le manovre di mercato azzurrostellate saranno incentrate sull'ingaggio di un asse esperto di calciatori, attorno ai quali inserire una nidiata di giovani elementi di valore. Un portiere, un centrale difensivo, un metronomo di qualità ed una punta che assicuri un buon contributo in termini di reti. Sono questi gli obiettivi del presidente Trapani e del direttore generale Raiola, coadiuvati dal consulente di mercato Enrico Coscia. Tra i pali è spuntato il nome di Francesco Russo, la scorsa stagione alla Cavese e già alle dipendenze di Palumbo al Melfi.
Il Mattino
Iscrizioni: terremoto in Lega PRO.
E’ iniziato ufficialmente il terremoto in Lega Pro. E l’impressione è che questa volta avrà conseguenze pesanti, considerando la situazione economica difficilissima di molte squadre. Venerdì 25 è scaduto il termine di presentazione alla Lega PRO degli incartamenti e delle documentazioni (le liberatorie attestanti il pagamento dei propri tesserati almeno fino al 30 aprile 2010) propedeutiche per l’iscrizione al nuovo campionato. Da quest’oggi, invece, cominceranno le verifiche della loro validità. Questo primo step per l’iscrizione ai nuovi campionato già ha mietuto molte vittime: Arezzo, Gallipoli e Mantova in Prima Divisione; Manfredonia, Olbia, Scafatese, Potenza e Pro Vercelli in Seconda non sono riuscite a presentare la documentazione richiesta. A loro va ad aggiungersi il Perugia, già fallito, che dovrà ripartire dai dilettanti.
Superata la prima scadenza, adesso entro il 30 giugno tutte le società dovranno formalizzare la richiesta di iscrizione ai campionati con tutti i relativi adempimenti oltre alla presentazione della fidejussione bancaria di 400 mila € per le compagini di Prima Divisione e di 200 mila € per quelle di Seconda. Tutto ciò per alcune società rappresenta solo una formalità, per quelle in difficoltà, invece, un vero e proprio scoglio da superare. Oltre alle società già elencate situazioni delicate anche per la Cavese e per il Foggia che rischiano realmente la cancellazione dal calcio professionistico italiano. Situazioni meno drammatiche, invece, a Salerno ed a Rimini dove le rispettivi proprietà sembrano poter assicurare l’iscrizione.
La parola finale spetta alla COVISOC, organo preposto per il controllo dei bilanci delle società, che entro il 7 luglio darà parere positivo o negativo riguardo tutte le documentazione fornite e, quindi, l’iscrizione. Il 10 luglio, invece, sarà il termine ultimo delle società escluse per presentare ricorso contro il parere negativo, avendo anche la possibilità di integrare le varie documentazioni.
In questa situazione drammatica cercheranno di tornare in Prima Divisione dalla cosiddetta porta di servizio Giulianova, Paganese e Catanzaro nonostante le quote esorbitanti (400.000 € per la fidejussione + 400.000 € per la domanda di ripescaggio + 400.000 € a fondo perduto a favore della Figc per lo sviluppo dei settori giovanili) per il ripescaggio.
www.paganese.net
Superata la prima scadenza, adesso entro il 30 giugno tutte le società dovranno formalizzare la richiesta di iscrizione ai campionati con tutti i relativi adempimenti oltre alla presentazione della fidejussione bancaria di 400 mila € per le compagini di Prima Divisione e di 200 mila € per quelle di Seconda. Tutto ciò per alcune società rappresenta solo una formalità, per quelle in difficoltà, invece, un vero e proprio scoglio da superare. Oltre alle società già elencate situazioni delicate anche per la Cavese e per il Foggia che rischiano realmente la cancellazione dal calcio professionistico italiano. Situazioni meno drammatiche, invece, a Salerno ed a Rimini dove le rispettivi proprietà sembrano poter assicurare l’iscrizione.
La parola finale spetta alla COVISOC, organo preposto per il controllo dei bilanci delle società, che entro il 7 luglio darà parere positivo o negativo riguardo tutte le documentazione fornite e, quindi, l’iscrizione. Il 10 luglio, invece, sarà il termine ultimo delle società escluse per presentare ricorso contro il parere negativo, avendo anche la possibilità di integrare le varie documentazioni.
In questa situazione drammatica cercheranno di tornare in Prima Divisione dalla cosiddetta porta di servizio Giulianova, Paganese e Catanzaro nonostante le quote esorbitanti (400.000 € per la fidejussione + 400.000 € per la domanda di ripescaggio + 400.000 € a fondo perduto a favore della Figc per lo sviluppo dei settori giovanili) per il ripescaggio.
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La Paganese punta sulla continuitá. Palumbo sceglie i baby.
E’ la Paganese delle conferme e della continuitá. Chi pensava a un cambio al vertice della societá è rimasto deluso. Trapani è lì dove l’avevamo lasciato, anzi ancor più carico delle precedenti occasioni. Chi credeva nella partenza di un progetto tecnico diverso, sará rimasto sorpreso dalla volontá del patron di lasciare in panchina l’allenatore della passata stagione. Pino Palumbo sará ancora al timone della Paganese.
Per la prima volta nella sua gestione, Trapani lascia lo stesso tecnico in panchina per due tornei di fila. Non era mai successo finora. Ma la Paganese riparte anche da alcuni calciatori che, nel grigiore generale della scorsa stagione, hanno dimostrato di poter dare ancora molto alla causa: parliamo dei riscattati Sciannamè e Lasagna, ma anche di Esposito, fresco di rinnovo, oltre che dei riconfermati Tortori, Castaldo e Grimaldi. Questi i temi principali nel fine settimana azzurrostellato.
Punto numero uno: non c’era nessuno in grado di sostituire Raffaele Trapani al vertice del club. In questi casi, quando si vuole subentrare, si tirano fuori i quattrini senza troppe chiacchiere e si procede all’affare. Probabilmente non era maturi i tempi perché la situazione evolvesse in modo differente da com’è andata; punto numero due: Palumbo non ha svolto male il suo compito nonostante la retrocessione ai play-out. Se fosse un po’ meno rigido negli atteggiamenti probabilmente avrebbe giá spiccato il volo verso societá più ambiziose.
Di errori ne ha commessi anche lui, ma Trapani gli ha voluto dare la chance della rivincita. Ci può stare; punto numero tre: sicuramente Esposito, Sciannamè e Lasagna non solo calciatori che ti cambiano la vita. Possono però far parte di quella schiera di mestieranti della categoria e, con l’esperienza maturata quest’anno, potranno dare qualcosa in più nella prossima stagione. Puntare su Tortori appare scontato ma Trapani, Palumbo e chi li accompagnerá nella fase di mercato non dovranno commettere l’ingenuitá di non affidarsi a qualche marpione della categoria nei reparti principali. Cos’aggiungere ancora? Forse una figura di competenza nell’ambito del mercato ci vorrebbe.
Giuseppe della Morte - La Città di Salerno
Per la prima volta nella sua gestione, Trapani lascia lo stesso tecnico in panchina per due tornei di fila. Non era mai successo finora. Ma la Paganese riparte anche da alcuni calciatori che, nel grigiore generale della scorsa stagione, hanno dimostrato di poter dare ancora molto alla causa: parliamo dei riscattati Sciannamè e Lasagna, ma anche di Esposito, fresco di rinnovo, oltre che dei riconfermati Tortori, Castaldo e Grimaldi. Questi i temi principali nel fine settimana azzurrostellato.
Punto numero uno: non c’era nessuno in grado di sostituire Raffaele Trapani al vertice del club. In questi casi, quando si vuole subentrare, si tirano fuori i quattrini senza troppe chiacchiere e si procede all’affare. Probabilmente non era maturi i tempi perché la situazione evolvesse in modo differente da com’è andata; punto numero due: Palumbo non ha svolto male il suo compito nonostante la retrocessione ai play-out. Se fosse un po’ meno rigido negli atteggiamenti probabilmente avrebbe giá spiccato il volo verso societá più ambiziose.
Di errori ne ha commessi anche lui, ma Trapani gli ha voluto dare la chance della rivincita. Ci può stare; punto numero tre: sicuramente Esposito, Sciannamè e Lasagna non solo calciatori che ti cambiano la vita. Possono però far parte di quella schiera di mestieranti della categoria e, con l’esperienza maturata quest’anno, potranno dare qualcosa in più nella prossima stagione. Puntare su Tortori appare scontato ma Trapani, Palumbo e chi li accompagnerá nella fase di mercato non dovranno commettere l’ingenuitá di non affidarsi a qualche marpione della categoria nei reparti principali. Cos’aggiungere ancora? Forse una figura di competenza nell’ambito del mercato ci vorrebbe.
Giuseppe della Morte - La Città di Salerno
27.6.10
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Palumbo intervistato da Paganese.it: "Arriveranno cinque o sei elementi di buona caratura".

Mister, nella gestione Trapani, sarà il primo tecnico a sedere sulla panchina azzurrostellata per due stagioni consecutive. E' un motivo di soddisfazione ?
"E' una scelta che mi gratifica, vuol dire che la società ha apprezzato il lavoro che ho svolto ".
Cosa l'ha spinta ad accettare la riconferma ?
" Quello che è successo il 30 maggio non mi è andato giù. E' un motivo in più, questo, per fare bene e preparare al meglio il mercato per evitare di commettere gli errori del passato ".
Quali garanzie ha chiesto al Presidente Trapani ?
" La garanzia è che dobbiamo fare una buona squadra, quindi occorre lavorare in questo senso ".
Cambierà qualcosa nella gestione del mercato sulla scorta dello scorso anno ?
" Certamente bisogna fare i passi giusti e ingaggiare le pedine giuste. Credo che sul mercato dovremo essere attivi e nello stesso tempo cercare di prendere quello che non abbiamo preso lo scorso anno ".
Quella della passata stagione è una rosa da rinforzare o da rifondare ?
" Il progetto da portare avanti lo indica la società. In ogni caso c'è da considerare che Vicedomini è tornato a Lecce, Maisto è del Cassino, per cui ad oggi, in organico abbiamo a disposizione solo cinque-sei elementi ".
Quale sarà la linea societaria da seguire per la costruzione della squadra ?
" La politica societaria è quella di ingaggiare cinque-sei elementi di grossa caratura e personalità. Il progetto societario prevede, inoltre, che sugli esterni ci siano i giovani. La società per accedere al ripescaggio ha dovuto investire tanto per cui con questa politica si tenterà di abbassare i costi di gestione. Però sui 5-6 calciatori di personalità non possiamo assolutamente sbagliare ".
Ritornando al campionato scorso, c'è più rammarico o più rabbia per una retrocessione che, con qualche accorgimento in fase di mercato invernale, poteva essere evitata ?
"Personalmente il lavoro l'ho fatto. Nel girone di ritorno, nonostante non fossero arrivati gli elementi richiesti, abbiamo conquistato ventidue punti. Abbiamo cercato di fare tutto il possibile e solo per un pizzico anche di sfortuna alla fine non siamo riusciti a centrare l'obiettivo. E' logico che ci sono rimasto male proprio perchè ho lavorato moltissimo. Alla luce di questo, però, abbiamo la possibilità di non commettere gli stessi errori dello scorso anno ".
Gianluca Russo - Paganese.it
Palumbo: "Torno per vincere, sarà la Paganese del riscatto".
Francesco Pepe - "La testa è sempre rivolta al 30 maggio scorso". Poche parole, quelle pronunciate da Pino Palumbo riconfermato alla guida della Paganese nella prossima stagione. Il tecnico lucano continua a pensare alla sfida di Livorno ed al pareggio con il Viareggio che costò la retrocessione in Seconda Divisione. Una tappa da cui paradossalmente è ripartita la rinascita della Paganese. Prima la corsa contro il tempo per reperire la liquidità necessaria e per presentare la domanda di ripescaggio e poi le basi da gettare per costruire un futuro importante per la Paganese e soprattutto senza sofferenze. Una simbiosi perfetta, quasi incredibile, quella creatasi dopo la retrocessione tra il presidente Trapani e l'allenatore azzurrostellato. Stesse idee, analogo cruccio, identica voglia di riscatto e fame di vincere per dimenticare quella infausta domenica di fine maggio che ha segnato la storia recente della Paganese. Il patron Trapani ed il tecnico Palumbo hanno deciso di ripartire da lì, dalle ceneri di una retrocessione cocente. Una stretta di mano ed una fulminea intesa per dare nuovo slancio ad un matrimonio fortemente voluto da entrambi e benedetto dalla tifoseria. "La retrocessione mi fa ancora male - dichiara Palumbo mentre sta per mettersi in viaggio per raggiungere Pagani e firmare il patto d'onore prima ed il nuovo contratto poi con la Paganese - è difficile da digerire un boccone così amaro. Ora vogliamo però dare la svolta, memori degli errori della passata stagione, e voltare pagina per il bene della Paganese. Sappiamo dove abbiamo sbagliato e siamo pronti a dare il massimo per la causa azzurra". La grinta non manca a Palumbo, così come l'idea della squadra che si andrà a plasmare per la prossima stagione, in attesa di buone notizie sul fronte ripescaggio. "Con il presidente abbiamo stilato un progetto tecnico chiaro - prosegue il trainer di Venosa - la nuova Paganese avrà un'ossatura esperta attorno alla quale saranno inseriti elementi giovani di sicuro valore in grado di poter reggere le difficoltà dell'intero torneo". Le prime mosse di mercato hanno soddisfatto il tecnico. Il riscatto di Lasagna e Sciannamè, unitamente alle riconferme di Esposito e Tortori costituiscono già una buona base di partenza, destinata ad allargarsi con i probabili rinnovi contrattuali di qualche altro calciatore della passata stagione: "I tifosi stiano tranquilli - prosegue il mister - perché non commetteremo gli errori della scorsa stagione". Intanto sarà completato nei prossimi giorni lo staff tecnico che coadiuverà Palumbo. Il nuovo preparatore dei portieri dovrebbe venir fuori dai nomi di Carlo Pagliarulo, a metà anni '80 a guardia dei pali della porta azzurra e Massimo Commisso, già alla Paganese con Eziolino Capuano. Sancito il divorzio con il tecnico in seconda Alfonso Pepe, il vice di Palumbo dovrebbe essere il suo collaboratore Antonio Ciullo. Sul fronte squadra nei giorni scorsi il presidente Trapani ha avuto un colloquio telefonico con il difensore Mirko Taccola. Il ritorno del centrale toscano sembra scontato. A condurre le operazioni di mercato sarà il patron liguorino in prima persona, affiancato dal direttore generale Filippo Raiola e da qualche consulente esterno come Enrico Coscia.
Il Mattino
Il Mattino
26.6.10
Ufficiale: riconfermato Pino Palumbo.
Trapani: "Palumbo ha svolto un ottimo lavoro, per questo lo riconfermiamo".
Francesco Pepe - La Paganese sceglie la strada della continuità e riparte da Pino Palumbo. In giornata la firma sul contratto che legherà per la seconda stagione consecutiva il trainer di Venosa al club azzurrostellato. L'organizzazione tattica, unita alla cultura del lavoro, hanno spinto il presidente Raffaele Trapani ed i suoi soci a dare fiducia nuovamente a Palumbo. "Abbiamo preferito attuare una netta inversione di tendenza rispetto al passato - dichiara il presidente Trapani - da qui la decisione di affidarci di nuovo a Palumbo che ha fatto un ottimo lavoro nonostante la retrocessione di quest'anno". Una vera svolta per la società azzurra. Per la prima volta infatti, in otto anni di gestione Trapani, la Paganese conferma lo stesso allenatore per due stagioni consecutive. Un segnale chiaro e forte, che testimonia la volontà del club di avviare un progetto tecnico lungimirante. "Gli errori del passato non devono più ripetersi - continua il presidente - lavoreremo già su una buona base per l'allestimento della squadra e su questa scia è da inquadrare la riconferma del difensore Giovanni Esposito e dell'attaccante Tortori". Si ripartirà dunque da Palumbo, dal jolly difensivo napoletano e dalla seconda punta scuola Lazio, che tanto bene ha fatto nel suo primo anno in Prima Divisione. La continuità tanto sbandierata dal patron Trapani ha trovato un'ulteriore conferma all'Ata Executive, l'albergo meneghino dove si sono risolte le comproprietà che interessavano i club professionistici. La Paganese, rappresentata da Trapani, dal direttore generale Filippo Raiola e dal segretario Mario Ferraioli, ha acquisito l'altra metà del cartellino dell'esterno sinistro Claudio Sciannamè e dell'attaccante Fabrizio Lasagna, rispettivamente dall'Empoli e dal Catania. Due elementi giovani che resteranno alla corte di Palumbo. Discorso opposto per i portieri Saraò e Melillo, che non rientravano nei programmi tecnici del sodalizio azzurrostellato. Entrambi ritornano alla Reggina ed all'Ascoli. Dopo la riconferma di Palumbo che, d'intesa con la società, sta già lavorando per costituire uno staff tecnico di primo livello, è stata anche definita la sede del ritiro. La stagione della Paganese ripartirà da Acquasanta Terme con partenza intorno alla seconda metà di luglio. Sul fronte tecnico invece il presidente Trapani, come aveva preannunciato nei giorni scorsi, non avrà al suo fianco un direttore sportivo. Il massimo dirigente liguorino sarà coadiuvato da un consulente di mercato che sarà Enrico Coscia, abile scopritore di talenti e legato da ottimi rapporti a Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Il Mattino
Il Mattino
La riconferma di Palumbo: "Alla Paganese c'è serietà".
Dopo giorni di attesa, nelle prossime ore il presidente Trapani annuncerà la giuda tecnica della Paganese. Nome vecchio, progetto nuovo. Si tratterà, infatti, di Pino Palumbo già in panchina nell’ultima stagione, ma primo tecnico a poter allenare i salernitani per due campionati consecutivi nei sette anni di gestione Trapani.
“C’è sempre una prima volta. Il calcio è questo. Rimango in sella – esordisce Palumbo – non dopo un successo ma a seguito di una retrocessione. E’ un dato significativo, che evidenza quanto la società abbia apprezzato il mio lavoro per una salvezza sfumata solo ai play-out”. E’ carico d’orgoglio, il tecnico di Venosa, grato per la riconoscenza di Trapani. “L’ultima stagione, lasciai la Paganese dopo due partite, per poi rientrare dopo nove giornate. Quest’anno, invece, non vogliamo commettere errori”. Idee chiare, quindi. L’ambiente spera di poter rientrare in Prima Divisione grazie al ripescaggio e, pertanto, costruire una squadra che sappia conservare tale categoria. “Il nostro progetto è semplice. Non siamo in grado di spendere e spandere – conclude Palumbo – ma possiamo costruire una rosa con calciatori esperti e motivati nei ruoli cruciali, ai quali affiancare giovani di qualità”.
Palumbo punta alla conferma degli esterni difensivi Panini e Sciannamè, del centrocampista Maisto (tornato al Cassino per fine prestito) e dell’attaccante Tortori. Il resto dovrà portalo il presidente Trapani, coinvolto in prima persona sul mercato, con il solo ausilio del consulente Enrico Coscia.
La Gazzetta dello Sport- www.paganese.net
“C’è sempre una prima volta. Il calcio è questo. Rimango in sella – esordisce Palumbo – non dopo un successo ma a seguito di una retrocessione. E’ un dato significativo, che evidenza quanto la società abbia apprezzato il mio lavoro per una salvezza sfumata solo ai play-out”. E’ carico d’orgoglio, il tecnico di Venosa, grato per la riconoscenza di Trapani. “L’ultima stagione, lasciai la Paganese dopo due partite, per poi rientrare dopo nove giornate. Quest’anno, invece, non vogliamo commettere errori”. Idee chiare, quindi. L’ambiente spera di poter rientrare in Prima Divisione grazie al ripescaggio e, pertanto, costruire una squadra che sappia conservare tale categoria. “Il nostro progetto è semplice. Non siamo in grado di spendere e spandere – conclude Palumbo – ma possiamo costruire una rosa con calciatori esperti e motivati nei ruoli cruciali, ai quali affiancare giovani di qualità”.
Palumbo punta alla conferma degli esterni difensivi Panini e Sciannamè, del centrocampista Maisto (tornato al Cassino per fine prestito) e dell’attaccante Tortori. Il resto dovrà portalo il presidente Trapani, coinvolto in prima persona sul mercato, con il solo ausilio del consulente Enrico Coscia.
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25.6.10
Ufficiale: riscattati Lasagna e Sciannamè. Melillo e Saraò tornano ad Ascoli e Reggina.
La Paganese Calcio 1926 S.r.l. comunica di aver risolto a proprio favore le compropietà di Fabrizio Lasagna e Claudio Sciannamè, rispettivamente dal Catania e dall'Empoli. Fanno invece ritorno alla base i portieri Giuseppe Saraò e Vincenzo Melillo, rispettivamente a Reggina ed Ascoli.
Comunicato Stampa Paganese Calcio
Comunicato Stampa Paganese Calcio
Melillo, Saraò e Sciannamè: problema comproprietà.

Raffaele Consiglio - Da ieri la Paganese è a Milano per definire alcune comproprietà. Trapani e Raiola stanno cercando di risolvere a loro favore gli ingaggi dei portieri Melillo e Saraò, del centrocampista Sciannamè e dell'attaccante Lasagna. Per Melillo si dovrà trovare un accordo con l'Ascoli che detiene la metà del cartellino. I problemi societari del club bianconero potrebbero dare una mano in questo senso per la svolta positiva dell'operazione. Per Saraò invece bisognerà trovare l'accordo con la Reggina, per Lasagna con il Catania e per Sciannamè con l'Empoli. Se si troverà un accordo entro la mattinata di oggi si eviterà di andare alle buste altrimenti bisognerà attendere per sapere chi alla fine la spunterà. Decisamente diversa la questione Ibekwe. Il calciatore che lo scorso anno è stato prelevato dal Portogruaro difficilmente rientrerà più nei piani del club granata fresco di promozione in B e quindi la sua permanenza a Pagani dovrebbe essere confermata anche per il prossimo anno. In queste due giornate milanesi però non si darà spazio solo alle comproprietà. Raiola e Trapani cercheranno di definire anche qualche trattativa intavolata nei giorni scorsi. Sui possibili nuovi arrivi vige il massimo riserbo onde evitare di far lievitare il costo delle operazioni e l'intromissione di altri club. Qualcosa però in città trapela. Si parla sempre con più insistenza di qualche ritorno illustre. Dal Potenza potrebbero far ritorno i difensori Taccola e Chiavaro ed il centrocampista Simone Berardi. Al momento sotto contratto la compagine azzurrostellata ha l'attaccante romano Loris Tortori che sarà uno dei punti fermi della prossima stagione. Il calciatore, al momento in Brasile, ha più volte espresso il volere di restare a Pagani. Resterà a Pagani anche il difensore Giovanni Esposito che ha trovato l'accordo con la società per il rinnovo del suo contratto. Il calciatore napoletano ha subito accettato di buon grado la proposta della società. "Sono felice di giocare ancora con la Paganese il prossimo anno. Ringrazio il presidente ed il direttore Raiola per la fiducia che hanno avuto in me. Spero di ricambiare tutto questo dando il massimo sul campo. C'è la metterò tutto per dare una mano alla paganese come ho sempre fatto. Quello che posso promettere ai tifosi ed alla piazza intera è il massimo impegno e spero che quest'anno si riesca a regalare loro le soddisfazioni che meritano. Lo scorso anno purtroppo qualcosa non è andato per il verso giusto ed alla fine sul campo siamo retrocessi. Il prossimo anno saremo tutti animati dalla voglia di riscatto e con la speranza che la fortuna ci assista possiamo disputare un campionato diverso senza troppi patemi d'animo". Anche Esposito è convinto che il prossimo anno si disputerà il campionato di Prima Divisione.
Il Mattino
Trapani: "Stiamo lavorando a 360°".
Giornata intensa quella di ieri a Milano per il patron degli azzurrostellati Raffaele Trapani, bloccato però dal match della squadra di Lippi. Voleva risolvere qualche operazione ma senza fretta: “Abbiamo delle comproprietà da discutere, è stata una giornata interlocutoria, ma non c’è necessità do chiudere il tutto – ha detto Trapani – stiamo lavorando a 360° su tante cose e non solo su queste situazioni”. Una frase che fa capire come Trapani stia seguendo altre piste e non certo quelle che portano ai giocatori che sono al 50% e con altri club: “Vediamo. Di sicuro siamo attivi sul mercato, stiamo seguendo altri giocatori rispetto a quelli che abbiamo avuto. C’è voglia di cambiare, di creare un gruppo diverso, tenendo presente che valuteremo bene le possibilità di trattenere qualcuno come abbiamo fatto per Giovanni Esposito”.
E l’allenatore? Ormai ci siamo dice Trapani: “Credo che ci siamo. Non posso anticipare nulla, ma nella giornata di domani (oggi per che legge, ndr) incontreremo la persona interessata e proveremo a raggiungere un accordo. Sabato, se tutto andrà per il verso giusto, avrete il comunicato ufficiale”
La Città - www.paganese.net
E l’allenatore? Ormai ci siamo dice Trapani: “Credo che ci siamo. Non posso anticipare nulla, ma nella giornata di domani (oggi per che legge, ndr) incontreremo la persona interessata e proveremo a raggiungere un accordo. Sabato, se tutto andrà per il verso giusto, avrete il comunicato ufficiale”
La Città - www.paganese.net
24.6.10
Trapani dà fiducia a Palumbo: sarà ancora lui l'allenatore della Paganese.

Sotto la presidenza Trapani non era mai successo che un tecnico sedesse in panchina per due stagioni consecutive. A sfatare questo tabù è toccato a Pino Palumbo che, a meno di clamorosi ripensamenti da una delle due parti, nella giornata di sabato, si legherà alla Paganese per un'altra stagione. Contestualmente alla sua ufficializzazione la società azzurrostellata dovrebbe comunicare l'ingaggio anche di due nuovi calciatori che si aggiungeranno a Giovanni Esposito il quale, proprio nella giornata di ieri, ha prolungato la sua permanenza a Pagani.
Gianluca Russo - Paganese.it
Calciomercato, trattative aperte per le comproprietà: tornano Berardi e Chiavaro?

Raffaele Consiglio - Si attende a questo punto solo la comunicazione ufficiale della Lega Pro ma la Paganese è più che certa che il prossimo anno sarà ai nastri di partenza della Prima Divisione. Definito il ripescaggio da ora si penserà all'allestimento della squadra. Trapani e Raiola, oggi, voleranno alla volta di Milano per iniziare a definire alcune trattative. In primis si dovranno discutere le comproprietà dei vari Saraò, Melillo, Lasagna, Ibekwe e Sciannamè. Operazioni che potrebbero pendere a favore della Paganese che il prossimo anno ripartirebbe proprio da questi calciatori. A Milano però ci sarà tempo anche per iniziare a valutare alcune trattative nate nei giorni scorsi con quei calciatori che potrebbero o dovrebbero far parte della Paganese del prossimo anno. Su questo però ci va cauto il team manager Raiola che è fresco di promozione a collaboratore del presidente Trapani per l'allestimento della squadra. "Questi attestati di stima del presidente e dei suoi soci non possono che farmi piacere. Sono contento già di far parte ancora di questo gruppo figuriamoci adesso che sono stato investito di un impegno gravoso ma nello stesso tempo di prim'ordine". Raiola aggiunge. "Dopo lo sforzo inerente la domanda di ripescaggio credo che a questa società si debbano dare ulteriori meriti. E' stato davvero un esborso economico notevole ma alla fine ha prevalso l'amore ed il cuore. Il prossimo anno contiamo di allestire una squadra che ci faccia evitare di dover penare fino alla fine anche se a dire la verità quello che è stato fatto la passata stagione non va tutto buttato via perché qualcosa di buono c'è stato. Peccato solo che alla fine sul campo siamo retrocessi ma queste sono cose che fanno parte del gioco del calcio. Adesso bisogna guardare avanti e pensare al futuro". Entro al massimo i primi giorni della prossima settimana dovrebbe venir fuori anche il nome del nuovo tecnico. "Il presidente è attivo in questo senso e non solo. Bisogna lasciarlo lavorare con tranquillità e poi sono sicuro che arriveranno i frutti. Magari spero che possano arrivare le soddisfazioni che quest'anno ci aspettavamo e poi alla fine non sono arrivate". Paganese che partirà alla volta del ritiro il 19 luglio con sede da definire ma che potrebbe essere quella di Aquasanta Terme che porta bene ai colori azzurri. "Ancora non è stata definita la sede ma questa potrebbe essere una delle soluzioni. Dopo le visite mediche in sede si partirà credo per il 19 anche se l'ultima parola spetta al nuovo tecnico". Intanto in città circolano già i primi nomi. Il difensore Mirko Taccola potrebbe essere gradito ritorno. Con lui potrebbero rientrare alla base anche il centrocampista Berardi ed il difensore Chiavaro quest'anno al Potenza.
Il Mattino.
Paganese, si riparte da Lasagna e Melillo.
Potrebbero essere Fabrizio Lasagna e Vincenzo Melillo i due giocatori che la Paganese riscatterá inserendoli nella rosa 2010-2011. L’attaccante e il portiere paiono interessare ancora il presidente Raffaele Trapani per le qualitá che possono mettere in mostra.
Ma anche per l’etá che sembra giocare a favore dei due. Melillo, classe 86, sta aspettando anche notizie da Ascoli. I bianconeri infatti potrebbero non iscriversi al prossimo campionato di serie B e anche se si riuscisse in questa che sembra essere diventata una impresa, difficilmente potranno permettersi soldi per riscattare un giocatore che per la metá l’anno scorso è costato circa 150 mila euro. Melillo, dopo un torneo passato più che altro in infermeria e in panchina, ha grande voglia di riscatto e starebbe spingendo per rimanere in azzurrostellato e giocarsi la possibilitá di essere il numero uno.
Certo, se dovesse restare come allenatore Pino Palumbo e più che probabile che la maglietta principale non gli toccherá mai. L’allenatore di Venosa infatti vuole tra i pali un estremo sempre esperto e con svariati campionati da titolare alle spalle. Un identikit che non è certo quello di Melillo. Discorso più o meno analogo per Lasagna.
Prima la schiena, poi una insolazione (i maligni dicono per una lampada solare fatta male), lo hanno posto in seconda fila rispetto ai compagni della prima linea nel campionato passato. Uno score modesto (soltanto due gol segnati) per l’attaccante siciliano che vuole rifarsi e ritrovare il feeling con Pagani come avvenuto nel torneo 2008-2009 quando fu protagonista, agli ordini di mister Capuano, di una stagione brillante sotto tutti gli aspetti. Melillo e Lasagna dunque potrebbero restare, ma tutto dipenderá da chi sará il nuovo allenatore.
Perchè se dovesse esserci ancora Palumbo in sella, il trainer lucano farebbe carte false per riavere Sciannamè per il quale c’è da discutere la comproprietá con l’Empoli. Sono in comproprietá anche Ibekwe (con il Portogruaro) ma il nigeriano, dopo qualche frizione avuta in questa stagione con una parte del tifo, difficilmente chiederá di rimanere, e l’altro portiere Saraò, il cui cartellino è per metá della Reggina, e potrebbe restare senza sforzi economici visto che il club calabrese non sembra attratto dalla possibilitá di trattenerlo.
Giuseppe Della Morte - La Città
Ma anche per l’etá che sembra giocare a favore dei due. Melillo, classe 86, sta aspettando anche notizie da Ascoli. I bianconeri infatti potrebbero non iscriversi al prossimo campionato di serie B e anche se si riuscisse in questa che sembra essere diventata una impresa, difficilmente potranno permettersi soldi per riscattare un giocatore che per la metá l’anno scorso è costato circa 150 mila euro. Melillo, dopo un torneo passato più che altro in infermeria e in panchina, ha grande voglia di riscatto e starebbe spingendo per rimanere in azzurrostellato e giocarsi la possibilitá di essere il numero uno.
Certo, se dovesse restare come allenatore Pino Palumbo e più che probabile che la maglietta principale non gli toccherá mai. L’allenatore di Venosa infatti vuole tra i pali un estremo sempre esperto e con svariati campionati da titolare alle spalle. Un identikit che non è certo quello di Melillo. Discorso più o meno analogo per Lasagna.
Prima la schiena, poi una insolazione (i maligni dicono per una lampada solare fatta male), lo hanno posto in seconda fila rispetto ai compagni della prima linea nel campionato passato. Uno score modesto (soltanto due gol segnati) per l’attaccante siciliano che vuole rifarsi e ritrovare il feeling con Pagani come avvenuto nel torneo 2008-2009 quando fu protagonista, agli ordini di mister Capuano, di una stagione brillante sotto tutti gli aspetti. Melillo e Lasagna dunque potrebbero restare, ma tutto dipenderá da chi sará il nuovo allenatore.
Perchè se dovesse esserci ancora Palumbo in sella, il trainer lucano farebbe carte false per riavere Sciannamè per il quale c’è da discutere la comproprietá con l’Empoli. Sono in comproprietá anche Ibekwe (con il Portogruaro) ma il nigeriano, dopo qualche frizione avuta in questa stagione con una parte del tifo, difficilmente chiederá di rimanere, e l’altro portiere Saraò, il cui cartellino è per metá della Reggina, e potrebbe restare senza sforzi economici visto che il club calabrese non sembra attratto dalla possibilitá di trattenerlo.
Giuseppe Della Morte - La Città
23.6.10
Il difensore Giovanni Esposito rinnova il contratto con la Paganese.

La Paganese Calcio 1926 S.r.l. comunica che questo pomeriggio è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto di Giovanni Esposito. Il forte difensore napoletano disputerà quindi nella stagione 2010/2011 la sua terza annata con la casacca azzurrostellata.
Queste le sue prime impressioni: " Sono felice per la fiducia rinnovata dal presidente Trapani e dal direttore Raiola, fiducia che spero di ricambiare sul campo, contribuendo con impegno e professionalità ad una stagione che possa regalare tutte le soddisfazioni che il popolo azzurrostellato merita, riscattando così lo sfortunato campionato appena concluso ".
Comunicato Stampa Paganese Calcio
In attesa del ripescaggio, l'unica certezza è la presenza di Loris Tortori anche per l'anno prossimo.
In casa paganese si è ultimato tutto l’incartamento necessario per la domanda del ripescaggio. Paganese che quindi il prossimo anno dovrebbe ripartire dalla prima Divisione, categoria persa nella finale play out contro il Viareggio. La dirigenza capeggiata da Raffaele Trapani ha fatto l’ennesimo miracolo trovando le risorse necessarie per adempiere alle richieste di FIGC e Lega. Nella speciale classifica delle squadre aventi diritto al ripescaggio la Paganese dovrebbe occupare le primissime posizioni. Manca solo l’ufficialità che avverrà nel mese di luglio ma molti già gongolano per aver ritrovato una categoria di prestigio. Trapani però ci va cauto. «In primis voglio ringraziare tutti i miei soci che ancora una volta hanno dimostrato di essere prima tifosi e poi dei dirigenti. Tutti hanno contribuito a far si che potessimo giocarci la carta del ripescaggio. Ora spetta alla città intera dare le risposte. Ci aspettiamo una grossa mano dalla tifoseria ed anche dall’amministrazione comunale». Paganese che nei prossimi giorni provvederà anche ad ingaggiare un nuovo tecnico. «In questi giorni sto leggendo tanti nomi sui giornali ma fa parte del gioco. Quello che posso dire con certezza è che sabato la Paganese ufficializzerà il nome del nuovo tecnico. Adesso sono solo voci e posso capire anche che tutti devono lavorare. Ma ripeto fino a questo momento tutte le voci che circolano non hanno nulla di veritiero». Nelle ultime ore si è fatto anche il nome dell'ex calciatore azzurrostellato Tebi. «Tebi l’ho incontrato qualche giorno fa ma il nostro parlare non era attinente alla figura di allenatore quello che posso dire che al momento con la società c’è una figura certa quella del team manager Filippo Raiola che da quest'anno si interesserà anche della costruzione della squadra insieme al sottoscritto». Trapani spera di poter allestire il prossimo anno una squadra più competitiva. «Questo dipenderà dalla risposta della tifoseria e di altri componenti della città. Adesso abbiamo bisogno di una mano da tutti. I tifosi possono dimostrare il loro amore sottoscrivendo l'abbonamento a scatola chiusa per dare linfa alle casse sociali. L'amministrazione invece spero ci stia più vicina e contribuisca in forma sostanziale visto che la Prima Divisione è una categoria prestigiosa per l'intera città». Settimana prossima verranno anche discusse le comproprietà. Saraò, Melillo, Lasagna e Sciannamè potrebbero restare anche il prossimo anno. Di sicuro al momento l'attaccante Tortori è il calciatore di proprietà che il prossimo anno farà parte della nuova squadra.
Il Mattino
Il Mattino
Dal ripescaggio alla nuova stagione: si lavora su tutti i fronti.
Ottenute le liberatorie, le fidejussioni e tutti gli incartamenti necessari per inoltrare la domanda di ripescaggio per il ritorno in Prima Divisione dalla cosiddetta porta di servizio, il sodalizio del patron Trapani sta gettando le basi per la costruzione della Paganese targata 2010/2011.
Dopo le varie voci di Vito Giordano (andato al Sorrento, ndr), Enrico Coscia e Gianni Califano per la poltrona di direttore sportivo Trapani avrebbe scelto di lasciare vuoto questo spazio nell’organigramma tecnico-societario avvalendosi in fase di mercato di persone di fiducia e delle cosiddette amicizie.
Passando alla questione allenatore, sono tanti i nomi che circolano per la panchina azzurrostellata: da Raffaele Novelli a Roberto Chiancone passando per Renato Cioffi e Marco Rossi senza tralasciare però la pista Pino Palumbo. Il tecnico di Venosa nonostante la retrocessione sul campo ha svolto un buon lavoro nella città di Sant’Alfonso vista la rosa che aveva a disposizione. Nelle prossime ore un incontro tra le due parti deciderà il tutto. Per fine settimana, come ha affermato più volte il patron Trapani, avremo importanti novità.
Per il reparto calciatori, invece, ancora tutto tace. Si ripartirà dal capocannoniere della passata stagione, Loris Tortori, legato da un altro anno di contatto alla Paganese. Per il classe ’88 laziale il prossimo campionato, dopo i nove centri messi a segno, potrebbe essere quello della consacrazione. Nei prossimi giorni la società liguorina sarà, inoltre, impegnata nel risolvere le comproprietà di Melillo (Ascoli), Saraò (Reggina), Sciannamè (Empoli), Lasagna (Catania) ed Ibekwe (Portogruaro). Almeno in due potrebbero far parte del nuovo progetto Paganese.
www.paganese.net
Dopo le varie voci di Vito Giordano (andato al Sorrento, ndr), Enrico Coscia e Gianni Califano per la poltrona di direttore sportivo Trapani avrebbe scelto di lasciare vuoto questo spazio nell’organigramma tecnico-societario avvalendosi in fase di mercato di persone di fiducia e delle cosiddette amicizie.
Passando alla questione allenatore, sono tanti i nomi che circolano per la panchina azzurrostellata: da Raffaele Novelli a Roberto Chiancone passando per Renato Cioffi e Marco Rossi senza tralasciare però la pista Pino Palumbo. Il tecnico di Venosa nonostante la retrocessione sul campo ha svolto un buon lavoro nella città di Sant’Alfonso vista la rosa che aveva a disposizione. Nelle prossime ore un incontro tra le due parti deciderà il tutto. Per fine settimana, come ha affermato più volte il patron Trapani, avremo importanti novità.
Per il reparto calciatori, invece, ancora tutto tace. Si ripartirà dal capocannoniere della passata stagione, Loris Tortori, legato da un altro anno di contatto alla Paganese. Per il classe ’88 laziale il prossimo campionato, dopo i nove centri messi a segno, potrebbe essere quello della consacrazione. Nei prossimi giorni la società liguorina sarà, inoltre, impegnata nel risolvere le comproprietà di Melillo (Ascoli), Saraò (Reggina), Sciannamè (Empoli), Lasagna (Catania) ed Ibekwe (Portogruaro). Almeno in due potrebbero far parte del nuovo progetto Paganese.
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