6.7.11

Fumata azzurrostellata: la Paganese ha una nuova società.


Fumata azzurrostellata al termine del lunghissimo summit nella sede della Paganese di via Albanese e la cordata di imprenditori romani. Dalle ore 18 per gli azzurrostellati, dopo otto anni di gestione Trapani,  è iniziata un’altra era con una nuovissima dirigenza. All’incontro, iniziato in mattinata, oltre alla dirigenza azzurrostellata e al consulente amministrativo Enzo Fogliamanzillo  era presentI Franco Grandi, impegnato nel settore della finanza nazionale ed estera oltre al rapporto con numerose banche, e Vincenzo Pitone in rappresentanza della cordata romana oltre al direttore sportivo Marcello Pitino, ex ds di Barletta e Catanzaro, il cui compito sarà quello di costruire la nuova Paganese. L’accordo economico è stato formalmente raggiunto ma bisognerà attendere mercoledì prossimo per il passaggio ufficiale dell’intero pacchetto societario quando le due parti apporranno dinanzi ad un notaio nero su bianco. Prima di tale data la cordata romana dovrà sostituire la fideiussione bancaria da trecento mila euro fornita da Trapani per l’iscrizione al campionato oltre al pagamento pattuito. Acquisizione dell’intera società, quindi, da parte della cordata romana, i cui principali protagonisti restano ancora avvolti dal mistero, con l’intenzione, però, di allargare i proprio orizzonti agli ex soci ed all’imprenditoria locale. Se Trapani ha chiesto tempo prima di eventuale ri-ingresso in società la famiglia Marrazzo ha fornito il suo totale apporto economico alla nuova dirigenza mentre nei prossimi giorni anche gli altri, ormai, ex soci si pronunceranno sul da farsi. Soddisfazioni e facce sorridenti, tra gli altri, per il consigliere provinciale Massimo D’Onofrio vero mediatore della trattativa. ”Si tratta di una pagina importante per la Paganese Calcio in quanto, dopo un lungo summit, l’accordo per il passaggio delle quote societario è stato raggiunto. Manca solo la firma ufficiale ma dopo l’incontro di questa sera non ci saranno problemi. Abbiamo presentato anche due nuovi rappresentati della società come Grandi e il ds Pitino. Ci tengo, però, a ringraziare sentitamente Raffaele Trapani per quello che ha fatto in questi anni e soprattutto per la disponibilità per questa trattativa iscrivendo, inoltre, la squadra regolarmente al prossimo campionato”. Soddisfazione ma soprattutto idee chiare per il responsabile amministrativo della nuova società Franco Grandi. “Ci tengo a precisare che non siamo pirati che sono venuti a Pagani per defraudare qualcosa alla città. Se avremmo voluto scherzare, giocare a calcetto lo avremmo fatto a Roma e certamente non qui. E’ già pronto un piano triennale con estensione quinquennale pronti anche alla richiesta di riammissione in Prima Divisione per lo scandalo scommesse venuto fuori. All’avvocato Chiacchio l’arduo compito di chiedere una deroga alla Lega per l’immediato ritorno nella categoria persa al termine del campionato. La nostra porta ovviamente è aperta a tutti soprattutto ai soci non volendo staccare il cordone ombelicale con il recente passato della Paganese”. Idee chiare anche il direttore sportivo Marcello Pitino che domani sarà al lavoro per costruire la nuova compagine azzurrostellata. “Ho accettato con entusiasmo questa nuova avventura propostami da alcuni amici. Il nostro sarà un progetto improntato al futuro con la maturazione di giovani importanti. Sarà un mix di gioventù ed esperienza ma quel che conterà sarà l’entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco. Nella prossima settimana con l’organigramma societario chiaro  verrà presentato anche il nuovo allenatore”. Sul nome nessun indizio ma voci di corridoio parlano di un abboccamento con Lello Sciannimanico, lo scorso anno al Barletta proprio insieme al ds Pitino

www.paganese.net

Questa mattina l'incontro decisivo per la nuova società.

E' stato rimandato l'incontro, previsto per ieri sera, tra i dirigenti della Paganese ed imprenditori edili romani interessati a rilevare le quote di maggioranza del club azzurrostellato. L'incontro decisivo si terrà probabilmente questa mattina, con il politico D'Onofrio a fare da mediatore tra le due parti. La cordata capitolina ha richiesto a gran voce la permanenza in società degli attuali soci: richiesta probabilmente accolta, che vedrà le attuali forze societarie affiancare la futura proprietà. Questo per garantire alla Paganese un futuro importante, facendo il conto alla rovescia per la partenza del ritiro, prevista per il 22 di questo mese. Il tempo è tiranno, la Paganese non ha ancora una società ben definita; defice inoltre di allenatore e direttore sportivo, che però secondo Paganese.it sarebbe già stato individuato dalla nuova proprietà: la passata stagione ha lavorato in 1^ Divisione, negli anni scorsi ha lavorato, sempre in Serie C, al Sud. L'identikit è stato tracciato, caccia all'ennesimo Mister X.

Gianluca Pepe per Tuttolegapro.com

5.7.11

Questa sera, con molta probabilità, si conosceranno le sorti della Paganese.

Questa sera, con molta probabilità, si conosceranno le sorti della Paganese Calcio, difatti, è previsto in serata l’incontro tra Il presidente Trapani, Massimo D’Onofrio e il gruppo di imprenditori romani. La richiesta degli imprenditori romani, realizzata nei giorni scorsi, prevede che all’interno della nuova società ci sia almeno uno dei rappresentanti attuali. Trapani in questi giorni è rimasto nell’assoluto silenzio non si conoscono, quindi, le volontà sue e dei soci. Unica certezza della telenovela cessione sta nella conferenza stampa che si terrà domani, luogo e ora ancora “to be defined”, per chiarire tutti gli aspetti della trattativa, sia nel caso di fumata bianca o fumata nera. In ogni caso, Trapani, anche in caso di fallimento della trattativa, comunicherà i progetti della nuova Paganese. La società dovrà affettare i tempi per la costruzione della nuova squadra, in vista del ritiro previsto per il 22 luglio, attualmente formata solo dal centrocampista Casisa e dagli attaccanti Siciliano e Tortori, quest’ultimo richiesto da Chievo e Crotone.

paganinotizie.it

Paganese alla stretta finale, Trapani resta tra i soci.

La Paganese vuole ripartire a fari spenti e con ogni tassello del prossimo mosaico al posto giusto. La partenza per il ritiro di Acquasanta Terme è stata programmata per la seconda metà di luglio ma in casa liguorina ogni discorso tecnico è stata rimandato ancora di qualche giorno. Prima bisogna sistemare la vicenda societaria e definire il budget a disposizione per la costruzione dell'organico che dovrà affrontare un campionato di vertice in Seconda Divisione. La telenovela in merito alla composizione del nuovo assetto dirigenziale è ormai giunta ai titoli di coda. In giornata il decisivo confronto tra il presidente Raffaele Trapani e gli imprenditori romani intenzionati a sposare il progetto azzurrostellato aprirà ufficialmente le manovre del nuovo corso della Paganese. Se da più parti è dato per certo il passaggio di consegne al timone del sodalizio di via Albanese, sussiste ancora qualche dubbio sui termini economici dell'affare. I costruttori laziali chiedono un coinvolgimento di Trapani e soci almeno per il periodo iniziale della loro avventura al vertice della Paganese. Un affiancamento necessario per prendere confidenza con la piazza e capire i meccanismi giusti e le modalità di gestione del club. Un'ipotesi che Trapani e soci sembrano intenzionati a valutare positivamente. Prende così corpo una partnership interessante tra l'attuale gruppo dirigente della Paganese e gli imprenditori edili laziali che immetterebbero denaro contante nelle casse del club per programmare una squadra ambiziosa in Seconda Divisione o in Prima Divisione se le sentenze della giustizia sportiva sul calcioscommesse dovessero portare alla riammissione d'ufficio degli azzurrostellati. Dall'incontro di stasera, che vedrà la partecipazione anche del consigliere provinciale e fautore dell'iniziativa Massimo D'Onofrio, nascerà il nuovo progetto tecnico della Paganese. Gli obiettivi stagionali e le strategie di mercato saranno poi illustrati nei prossimi giorni dal patron Raffaele Trapani nel corso di una conferenza stampa. Si ripartirà dalla nomina di un direttore sportivo che dovrà ricostruire la rosa da mettere a disposizione del futuro trainer azzurro. Per la panchina il nome caldo è sempre quello di Massimo Rastelli, impegnato in questi giorni nella fase conclusiva del master di Coverciano per il conseguimento del patentino di prima categoria. Sul tecnico di Torre del Greco è vivo anche l'interesse del Piacenza. In alternativa circola anche il nome del salernitano Raffaele Novelli, reduce dall'esperienza alla guida della Pro Patria.

Il Mattino

4.7.11

E' partito ufficialmente il toto-allenatore.

Nonostante la situazione societaria non è ancora delineata del tutto (lo sarà presumibilmente dopo l’incontro di domani sera tra il presidente Trapani e il gruppo di imprenditori romani) è partito ufficialmente il toto allenatore in casa azzurrostellata. I nomi che circolano con maggiore insistenza negli ultimi giorni sono quelli di Raffaele Novelli, Nello Di Costanzo e Massimo Rastelli, quest’ultimo avvicinato alle sorti della Paganese sin dai primi giorni dopo la cocente retrocessione in Seconda Divisione. Silenzio tombale, invece, sul nome del nuovo direttore sportivo a cui spetterà la costruzione della squadra.

www.paganese.net

Paganese, presto un nuovo assetto societario.

Entro mercoledì, la Paganese potrebbe avere un nuovo assetto societario. Il condizionale è d’obbligo in virtù delle decisioni che si assumerá, nel corso del secondo, determinante, incontro tra il gruppo d’imprenditori romani e Trapani. L’anticipo del primo di tre giorni, rispetto a quello, preannunciato per questo inizio settimana, e poi svoltosi venerdì pomeriggio a Pagani, è sinonimo di volontá delle parti a giungere a una conclusione, nel più breve tempo possibile. Anche perché la partenza per il ritiro di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, sede divenuta ormai classica per gli azzurri dell’era Trapani, è in programma per il 22 di questo mese e bisogna pur mettere su, la nuova spedizione azzurro stellata targata 2011-2012. E’ pur vero che la macchina organizzativa, che lavora dietro le quinte, nel chiuso della sede di via Albanese, nonostante l’ultimo tribolato mese, non s’è mai fermata attraverso l’equipe formata dal direttore Filippo Raiola, il segretario generale Mario Ferraioli e il responsabile amministrativo Alfonso Manzi. Ormai non c’è più spazio per i temporeggiamenti, è l’ora delle decisioni definitive in un verso o nell’altro che dovrá condurre la societá in particolare il presidente Trapani a fare delle scelte.
La societá più volte hanno ribadito che era pronta a cedere o a ricevere aiuti per rinfoltire le fila di un gruppo societario tale da renderlo più solido, chiedendo aiuto soprattutto alle istituzioni locali. S’è esposto in particolare l’ex presidente del consiglio comunale di Pagani, nonché consigliere provinciale Massimo D’Onofrio che ha allacciato alcuni contatti con imprenditori del ramo edile laziale. Alla resa dei conti una proposta è giunta sul tavolo del presidente, dopo che un altro imprenditore capitolino ha rimandato a settembre il suo eventuale intervento. I due costruttori romani, venerdì dopo aver incontrato più volte il politico paganese, hanno esposto il loro piano a Raffaele Trapani e Marrazzo, negli uffici di D’Onofrio, e sembra che l’accordo possa giungere a positiva conclusione nei prossimi giorni. L’ala romana ha chiesto una collaborazione fattiva ai dirigenti azzurri sia dal punto di vista ambientale e logistica che economico. E’ ovvio che sia auspicabile una compartecipazione che soddisfa entrambe le parti in caso di guida combinata, anche perché se non sono ben delineati i contorni e fissati i paletti, le incomprensioni del prima sarebbero un serio ostacolo al lavoro del dopo per la societá stessa.

La Città di Salerno - Peppe Nocera

Paganese, idea Rastelli per la panchina.

Secondo rumors raccolti in esclusiva dalla nostra redazione, il tecnico salernitano Massimo Rastelli, dopo aver allenato con grossi risutati Juve Stabia e Brindisi, sarebbe nel mirino del club azzurrostellato di Pagani. Calano, quindi, le probabilità di vedere Nello Di Costanzo sulla panchina azzurra.

Esclusiva TuttoLegaPro

Summit a Roma, si decide il futuro della Paganese.

Francesco Pepe PAGANI. La svolta societaria per il rilancio delle ambizioni della Paganese è strettamente legata all'incontro decisivo di domani sera tra i tre imprenditori romani ed il patron azzurrostellato Raffaele Trapani. Nello studio del consigliere provinciale Massimo D'Onofrio vertice decisivo per diradare le nubi attorno al futuro del club liguorino. Le parti non si sbilanciano sul buon esito della trattativa ma domani sera dovranno essere necessariamente svelate le carte in tavola per cominciare a mettere in moto la macchina operativa azzurrostellata. Il primo approccio di venerdì scorso ha permesso alla triade romana di prendere confidenza con i freddi numeri della gestione economica della società azzurrostellata e di farsi una precisa idea dei costi per allestire una formazione da vertice. Le premesse per trovare un accordo sembrano esserci tutte, anche se le bocche dei diretti interessati restano ermeticamente cucite. Indiscrezioni dell'ultim'ora parlano di un accordo virtualmente raggiunto con l'attuale gruppo dirigenziale che dovrà affiancare i nuovi proprietari all'inizio dell'avventura al timone del club di via Albanese. Si parla addirittura di un appuntamento già fissato davanti ad un notaio per ratificare la cessione della Paganese agli imprenditori romani coinvolti da Massimo D'Onofrio. Il presidente Raffaele Trapani non si sbilancia sull'argomento. Lontano dalla città nel week end appena trascorso, il massimo dirigente attende l'appuntamento di domani sera e mantiene un profilo basso: «Ancora due giorni di pazienza e conoscerete gli sviluppi - si limita a chiarire il patron azzurrostellato - già mercoledì chiariremo gli scenari futuri per la prossima stagione». L'atteggiamento enigmatico di Trapani, che non ha mai nascosto la volontà di defilarsi definitivamente dalla guida del sodalizio, lascia spazio a diverse interpretazioni. Pur acconsentendo a favorire il graduale inserimento nell'ambiente al nuovo gruppo dirigenziale, resterebbero da approfondire importanti aspetti di natura economica per il passaggio delle quote azionarie ai potenziali acquirenti della Paganese. Trapani ed i suoi soci si sono accollati l'onere dell'iscrizione della squadra al campionato di Seconda Divisione, ottemperando anche al versamento della fideiussione di 300mila euro. Su questo punto e su altri aspetti amministrativi e gestionali la discussione resta aperta e riprenderà nel vertice decisivo di domani sera. Solo all'indomani del confronto sarà avviata la programmazione tecnica che, in caso di mancato accordo con la cordata romana, vedrebbe protagonista ancora Trapani. Un nuovo amministratore delegato ed un direttore sportivo avrebbero il compito di gestire e costruire la nuova Paganese.

Il Mattino

3.7.11

Trattative serrate con imprenditori romani interessati alla società. Chievo e Crotone si contendono Tortori.

Francesco Pepe PAGANI Programmare un torneo vincente ma con le giuste garanzie economiche. Superato lo scoglio dell’iscrizione, la dirigenza della Paganese è al lavoro per stringere i contatti avviati nelle scorse settimane ed allargare la base societaria. È questo il passaggio fondamentale per cominciare a delineare gli obiettivi per la prossima stagione. Soldi e non promesse, sponsorizzazioni cospicue e non semplici contributi. Raffaele Trapani attenderà ancora qualche giorno e poi ufficializzerà obiettivi e strategie per la sesta stagione consecutiva in Lega Pro. Le mosse del patron e dei suoi soci dipenderanno dall’esito dei negoziati avviati con il gruppo di imprenditori romani interessati a sposare il progetto calcistico della Paganese. Dopo aver ottemperato alle prime scadenze federali, la trattativa con il gruppo capitolino, favorita anche dalla mediazione del consigliere provinciale Massimo D’Onofrio, sembra essere entrata nella sua fase calda. Dopo un primo approccio a Roma, venerdì sera l’incontro presso lo studio professionale di D’Onofrio. Trapani ha illustrato ai tre imprenditori laziali le condizioni per favorire una collaborazione o addirittura il passaggio di consegne. Un aspetto quest’ultimo che sembra allettare la triade romana. Trapani però ha posto dei paletti nell’incontro durato ben quattro ore. Il gruppo dei potenziali acquirenti avrebbe chiesto all’attuale presidente della Paganese di favorire una graduale inserimento in questa nuova avventura. In pratica si andrebbe a creare una partnership economica (già individuato il main sponsor che sarà una società edile facente riferimento al gruppo capitolino) per rilanciare la Paganese dopo due retrocessioni consecutive. Un programma ambizioso che prevede l’allestimento di una formazione competitiva ed in lotta per il vertice. Gli accordi saranno definiti martedì quando le parti si siederanno attorno ad un tavolo sempre a Pagani. Nel caso di un clamoroso dietrofront toccherà a Trapani e soci immettere nuovo denaro contante nelle casse del club sperando in una la riammissione d’ufficio in Prima Divisione in seguito agli sviluppi sportivi dello scandalo calcioscommesse. È già stato allertato l’avvocato Eduardo Chiaccio per approntare una strategia efficace. In attesa delle sentenze (la pronuncia è prevista per la prima metà di agosto) l’attenzione è rivolta alla vicenda societaria. Solo dopo la fumata bianca comincerà il lavoro prettamente tecnico con la scelta dell’allenatore e della squadra che andrà in ritiro Acquasanta Terme intorno al 18 luglio. Intanto si vende il bomber Loris Tortori, conteso da Crotone e Chievo.

Il Mattino

Paganese, la cordata romana potrebbe rilevare l'intero club.

Con un blitz a sorpresa, anticipando di tre giorni l’annunciato incontro tra la cordata romana e Trapani, s’è svolto a Pagani il faccia a faccia tanto atteso. Nella più assoluta segretezza, allo studio del consigliere provinciale D’Onofrio, nel tardo pomeriggio di venerdì alla presenza del presidente Trapani e del vice Marrazzo è giunta la delegazione capitolina. Un lungo confronto, nel corso del quale sono state sviscerate proposte e idee da mettere sul tavolo della trattativa avanzate dal gruppo proposto da D’Onofrio.
"Questa è gente seria e di alto profilo professionale del panorama imprenditoriale romano - sottolinea il politico paganese - e solo per passione sportiva, su mio invito, stanno valutando la possibilitá di fare calcio nella nostra cittá per rilanciare verso prestigiosi traguardi la Paganese". I costruttori laziali sono stati accompagnati anche dal potenziale direttore sportivo che dovrebbe operare per conto della stessa cordata in caso di felice conclusione dell’operazione.
Ancora una volta, non sono stati svelati i nomi di questo gruppo interessato alla Paganese. In pratica il gruppo capitolino, avrebbe avanzato non solo l’idea di una partecipazione nella societá ma addirittura di rilevare l’intero pacchetto di maggioranza, pur chiedendo agli attuali soci di rimanere al loro fianco. Una richiesta anomala che ha portato Trapani e soci a prendere tempo oltre a prospettare una controproposta che ora è al vaglio degli imprenditori romani. Entro l’inizio della prossima settimana, al massimo martedì le parti ancora a Pagani s’incontreranno di nuovo, per mettere nero su bianco dinanzi ad un notaio o se non trovata un’intesa sulle rispettive richieste mollare tutto.

La Città di Salerno - Peppe Nocera

Si lavora per la cessione della società.

L'aveva detto Trapani che le vicende societarie non sarebbero terminate con l'iscrizione e così è stato. Il futuro della Paganese si arricchisce di un nuovo, importante capitolo, che potrebbe cambiare la storia recente della Magica Stella. L'incontro fra gli imprenditori romani, sponsorizzati dal consigliere provinciale Massimo D'Onofrio, e il presidente Trapani, che in un primo momento doveva tenersi ad inizio della prossima settimana, è stato anticipato a ieri nel tardo pomeriggio presso l'ufficio paganese dell'ex presidente del consiglio comunale. Non un semplice puor parler, ma una richiesta precisa da parte degli imprenditori capitolini al numero uno del sodalizio azzurrostellato. Da quanto è emerso, i nuovi acquirenti sarebbero disposti a rilevare il titolo, a condizione che gli attuali soci continuino a dare il loro appoggio, almeno per il primo anno, il quale sarebbe propedeutico ad un completo passaggio di consegne nella prossima stagione. Trapani ha lanciato una controproposta e le parti si sono aggiornate a martedì, quando gli imprenditori capitolini saranno a Pagani per dare una risposta definitiva a Trapani. Alla base del rinvio ci sarebbe qualche intoppo di natura economica e gestionale. Ovviamente viene mantenuto il massimo riserbo sull'identità degli acquirenti. Si sa, però, che dovrebbe far parte della cordata anche il main sponsor annunciato da D'Onofrio lunedì scorso durante la conferenza al centro "De Risi". Inoltre, il famigerato Mister X avrebbe rinviato ulteriormente un incontro con Trapani, che a questo punto pare intenzionato ad abbandonare questa pista.
Martedì si vivrà l'ultimo atto decisivo nel passaggio della proprietà, altrimenti anche per l'anno 2011/2012 sarà la dirigenza Trapani a comporre l'organigramma societario.
 
Danilo Sorrentino - www.paganese.net

2.7.11

La situazione del mercato paganese.

CONFERMATI

Casisa Giuseppe (c)

Tortori Loris (a)

ARRIVI

Nessuno

PARTENZE

Capuano Ezio (allenatore)

Ginestra Paolo (p) - Foggia

Virgili Fabio (p)

Cuomo Luigi (d)

Di Pasquale Giuseppe (d) - fine prest. - Milazzo

Esposito Giovanni (d)

Fusco Luca (d)

Imparato Raffaele (d) - fine prest. - Catania

Ingrosso Gianmarco (d) - fine prest. - Lecce

Panini Manuel (d)

Radi Alessandro (d)

Santarelli Giorgio (d) - fine prest. - Ascoli

Urbano Orlando (d)

Gatti Fabio (c)

Greco Daniele (c) - fine prest. - Sorrento

Grillo Antonio (c)

Lepore Franco (c) - fine prest. - Varese

Liccardo Crescenzo (c) - fine prest. - Napoli

Macrì Gianluca (c)

Sanna Pierluca (c) - fine prest. - Taranto

Sciannamè Claudio (c)

Triarico Tateo Vittorio (c) - fine prest. - Lecce

Vicedomini Carlo (c) - Taranto

Cortese Roberto (a) - fine prest. - Chievo

Ferraro Emanuele (a) - fine prest. - Taranto

paganese.it

Cambio di proprietà in arrivo.

Per accelerare ancor di più i tempi, è stato anticipato ad ieri pomeriggio l'incontro, inizialmente previsto per la prossima settimana, tra il consigliere provinciale Massimo D'Onofrio ed il gruppo di imprenditori laziali interessati alle sorti della Paganese Calcio. Il confronto, tenutosi presso gli uffici dell'esponente politico, e al quale ha preso ovviamente parte anche il Presidente Trapani, è durato quasi quattro ore nelle quali i rappresentanti della cordata hanno manifestato la loro intenzione a rilevare l'intero pacchetto azionario. Gli stessi hanno chiesto, però, la disponibilità agli attuali dirigenti affinché rimanessero nei ranghi societari in modo da affiancarli nella loro nuova avventura. Ad inizio settimana è previsto un nuovo incontro per la definizione dei dettagli ed il relativo passaggio di consegne.

paganese.it

La Paganese aspetta segnali romani.

Regolarizzata l’iscrizione al campionato (come risulta dall’elenco delle societá "virtuose" diffuso ieri dalla Lega Pro), in casa Paganese si attende lo sviluppo della trattativa intavolata da alcune settimane dal consigliere provinciale Massimo D’Onofrio con il gruppo di costruttori romani. Al momento è la partnership più calda che potrebbe affiancare Trapani e i soci nel progetto di rilancio della societá, anche se in passato c’è stata anche la possibilitá dell’arrivo a Pagani dell’ex dirigente dell’ Ebolitana Marchesano, attraverso l’interessamento del direttore D’Eboli. L’ipotesi che i costruttori laziali hanno prospettato nell’ultimo incontro, avvenuto qualche giorno fa nella capitale, al politico paganese sarebbe l’ingresso in societá con una cospicua partecipazione economica. "Questo gruppo con cui ho avuto più di un colloquio in queste settimane ha dato un assenso di massima valutando la possibilitá di una compartecipazione nella gestione della societá - precisa D’Onofrio - avendo piacere di avere al proprio fianco l’attuale dirigenza anche per addentrarsi più facilmente sul territorio, senza escludere successivamente di rilevare l’intero pacchetto societario. Al momento ci sará come annunciai l’altra sera all’incontro promosso dai tifosi, un primo coinvolgimento con la sponsorizzazione per la prossima stagione. Nel prossimo incontro che ci sará a Pagani con i tre costruttori e Trapani si definiranno i dettagli dell’operazione". Lo scenario sembra chiaro come anche il presidente ha tenuto a sottolineare l’altro ieri dopo l’avvenuta iscrizione al campionato "I prossimi giorni saranno decisivi per programmare il futuro tecnico della squadra e gli obiettivi - afferma il patron azzurro stellato - l’incontro con gli imprenditori romani chiarirá la loro volontá d’impegno all’interno della Paganese".

La Città di Salerno - Peppe Nocera

1.7.11

Paganese iscritta! Ecco il comunicato ufficiale della società.

Dopo le problematiche vissute nelle scorse settimane, la Paganese ha perfezionato nella giornata di ieri, termine ultimo previsto dalla Lega, la procedura relativa all'iscrizione al prossimo torneo di Seconda Divisione. Tutto l'incartamento necessario all'iscrizione è stato depositato ieri mattina, per mani del Responsabile Amministrativo Alfonso Manzo, presso gli uffici della Lega a Firenze. Altro adempimento propedeutico all'iscrizione è stato quello relativo alla richiesta della Licenza Nazionale, presentata nella giornata di mercoledi presso gli uffici romani della Lega Calcio, da parte del segretario sportivo Mario Ferraioli.
Ancora una volta dunque Trapani e soci hanno dimostrato tutto il loro amore verso i colori azzurrostellati, superando  mille difficoltà con ennesimi sacrifici, sostenuti solo ed esclusivamente per consentire alla magica stella di continuare a brillare nel panorama del calcio professionistico, nella speranza che presto altre forze economiche possano convergere intorno al progetto Paganese, al fine di rendere lo stesso sempre più ambizioso.

paganesecalcio.com

1^ Divisione: le pagelle finali.

Con negli occhi ancora le esultanze di Verona e Juve Stabia, va agli archivi anche la stagione 2010-2011 di Lega Pro. Una stagione che ha visto molte sorprese fare un campionato oltre ogni più rosea aspettativa. Le promozioni di Nocerina e Gubbio sono lì a dimostrarlo. Noi di TuttoLegaPro.com quest'oggi vogliamo dare le pagelle a tutte le società che hanno disputato questa annata, per così dire, storica.

Girone A:

Gubbio: per loro la stagione è stata oro colato. L'esordio con quel lontano 5-1 contro la Cremonese aveva addensato nubi fosche sul futuro prossimo della squadra di Torrente in campionato. Invece il tecnico salernitano ha dimostrato una scorza più dura del previsto e adesso si gode la serie B. Rimarrà alla storia del club umbro, perchè con un gioco sempre propositivo ha dimostrato che si possono coniugare spettacolo e risultati. Voto: 9
Sorrento: questa era una delle squadre favorite per la vittoria finale. Tutto sembrava procedere per il meglio, con il 4-1 di Salerno a coronare una seconda metà di 2010 da autentica mattatrice. L'infortunio di Paulinho, quando ormai i giochi erano quasi fatti, ha scombussolato non poco i loro piani. Resterà il rammarico di questa perdita nel momento clou. Voto: 7.5
Alessandria: la tifoseria, come abbiamo detto spesso, deve elogiare lo spirito professionistico dei ragazzi di Sarri. Quante squadre avrebbero trovato la forza per continuare a giocare nonostante intorno a loro molti facessero a gara a fare terra bruciata. Per questi ragazzi la stagione in maglia grigia rimarrà un ricordo indelebile che servirà moltissimo alla loro crescita professionale. Voto: 7
Salernitana: tanta pressione su una squadra che era stata costruita per tornare in B fin da subito. Le difficoltà societarie vuoi o non vuoi hanno influito sulla stagione dei granata. Breda ha fatto il massimo in una situazione simile. I molti avvoltoi che si sono annidiati sulla squadra si sono fatti pubblicità, poi si sono volatilizzati. Voto: 7
Verona: partenza ad handicap per una squadra a cui Martinelli nulla aveva fatto mancare. L'intenzione era quella di stravincere il campionato, ma i risultati stentavano ad arrivare. Giannini non riusciva a replicare il lavoro egregio svolto a Gallipoli e ad un certo punto la dirigenza, stufa degli alti e bassi, si è decisa a chiamare Mandorlini. L'uomo della svolta scaligera . Voto: 8.5
Spezia: da neopromossa, la squadra bianca aveva obiettivi molto ambiziosi. La dirigenza si era mossa per regalare alla tifoseria un campionato da protagonisti. I risultati a dire il vero sono stati molto deludenti, almeno nel girone di andata. Al giro di boa nulla faceva presagire ad un girone di ritorno da veri protagonisti. Voto: 7
Lumezzane: dovremmo parlare della loro stagione, ma l'autentico protagonista della stagione della squadra rossoblu non è un goleador, ma uno che i gol dovrebbe evitare di farli fare. Stiamo parlando di Fabio Pisacane. La sua confessione autentica e sincera ha permesso di far scoppiare un bubbone che al momento sta andando avanti. Il Chievo, proprietario del cartellino del giocatore, alle buste lo ha perso. Ne ha guadagnato il Lumezzane e lo sport pulito in generale. Voto: 7
Reggiana: l'arrivo di Mangone e gli acquisti di giocatori interessanti, vedi Chinellato, scuola Genoa, seguito a ruota dall'arrivo in difesa di un ex serie A come Lanna, hanno fatto credere alla tifoseria che questa fosse la stagione giusta per il ritorno in B. I presupposti c'erano ma alla fine dei conti i granata sono rimasti a bocca asciutta. Voto: 6.5
Como: i lariani chiudono la stagione con un record: quello della squadra che in trasferta ha perso meno di tutte (solo 3 volte). Per tre quarti di stagione la tifoseria ogni domenica viveva con il cuore in gola per le sorti della loro squadra. A metà girone di ritorno, la squadra ha sfiorato i play-off. Crediamo che sia meglio così, programmare la B con criterio. Voto: 6.5
Spal: la stagione degli estensi era partita in maniera completamente diversa. D'altronde non poteva essere altrimenti, quando hai un attacco formato da Cipriani e Fofana. I risultati, finchè il bomber ex Bologna e Samp, ha retto si sono visti, poi è calato il buio. I problemi alla schiena non hanno permesso a Cipriani di fare il suo dovere. Si ripartirà con più determinazione. Voto:  6
Cremonese: il patron Arvedi, in coabitazione con Pisacane meritano un grosso applauso per quello che hanno fatto. Tornando alla stretta attualità, la stagione dei grigiorossi è stata fallimentare come poche volte nella loro storia. Partenza a razzo, però poi qualcosa si è inceppato. Dopo Baroni arrivava Acori, alla fine la società per salvare capra e cavoli ha ripiegato su Montorfano. Si ripartirà con uno spirito completamente diverso. Voto: 5
Bassano: quello della squadra veneta è il classico esempio che la classe operaia può andare in paradiso. Con un gruppo umile, privo di prime donne, la squadra di Jaconi ha fatto un campionato davvero eccellente. In alcuni frangenti si è addirittura cullato il sogno play-off. Alla fine si è raggiunto l'obiettivo di una salvezza senza affanni anche con qualche domenica di anticipo. Il difficile viene ora, perchè ripetersi sarà molto dura. Voto: 7.5
Ravenna: quando si parla di loro bisogna sempre parlare con un pre e un post. Prima che scoppiasse lo scandalo scommesse, il Ravenna stava chiudendo la stagione in maniera tranquilla, poi quando lo scandalo ha coinvolto il ds Buffone, tutto è cambiato. Solo la "follia" di Zomer ha permesso alla squadra romagnola di restare in Prima Divisione. Resta l'incognita per un futuro che non dà certezze. Voto: 6
Pavia: per la neopromossa in Prima Divisione è stata una stagione interlocutoria. Finchè c'è stato Andrissi, il loro è stato un campionato sufficiente, poi come spesso capita quando i risultati vengono a mancare, si ricorre subito al cambio di allenatore. L'arrivo di Benny Carbone ha permesso agli azzurri di ritrovare quel brio che iniziava a mancare al gruppo. La salvezza matematica, grazie anche al Ravenna, è il giusto premio di una società ambiziosa per il futuro. Voto: 6
Pergocrema: l'allenatore Agenore Maurizi ha dimostrato, in un ambiente completamente diverso da Cava, di saper lavorare molto bene. La salvezza è arrivata per il rotto della cuffia, nei play-out contro i cugini del Monza, ma alla fine rimane il raggiungimento dell'obiettivo che si era preposto la società. Rimane un piccolo motivo di orgoglio per la società: essere rimasta imbattuta contro il Gubbio (vincendo al "Barbetti" per 2-0) poi andato in B. Voto: 6.5
Sud Tirol: la gaffe di Zomer ha pesato come un macigno sul futuro della squadra. Fino al 94' tutto sembrava volgere ad un lieto fine, con il Ravenna ormai privo di forze, poi il patatrac mentale del portiere e adesso la società è costretta a costruire una squadra per un campionato infernale come la Seconda Divisione, strizzando l'occhio anche ad un ipotetico ripescaggio. Sarebbe un "risarcimento" morale per una squadra che fino a metà stagione era una vera sorpresa, poi il crollo netto. Voto: 5.5
Monza: brianzoli retrocessi dopo una lunga rincorsa nel play out contro il Pergocrema. Da sottolineare come la tifoseria, nonostante la retrocessione, dopo il triplice fischio finale del direttore di gara, ha applaudito lo stesso i propri beniamini, dimostrando una maturità rilevante che a lungo andare fa solo bene al sistema tutto. L'arrivo di Motta, con il senno di poi, è stato tardivo. La squadra sotto Verdelli era un coacervo di contraddizioni che in campo si vedevano benissimo. Voto: 5
Paganese: La partenza tutto sommato non era per niente male, poi si è inceppato l'attacco e per gli azzurrostellati c'è stato il black out che li ha portati ad essere ultimi, distanti anche di 10 punti dal penultimo posto, utile almeno per giocarsi la permanenza nei play out. L'arrivo di Capuano ha galvanizzato l'ambiente. Il mercato di gennaio ha dato quei correttivi utili ma non sono bastati lo stesso. Il futuro è incerto, ma la voglia di certo non manca. Voto: 4.5

Daniele Mosconi per tuttolegapro.com

Iscrizione ok. Per i nuovi soci è in partenza un progetto ambizioso.

Francesco Pepe PAGANI. Nell'ultimo giorno utile la Paganese ha perfezionato l'iscrizione al campionato di Seconda Divisione. Dopo la risoluzione della crisi societaria e l'ennesimo atto d'amore del patron Raffaele Trapani e dei suoi soci, non è stato problematico per il sodalizio di via Albanese superare il primo scoglio per essere ai nastri di partenza del prossimo torneo. Il lavoro del segretario Mario Ferraioli e del responsabile amministrativo Alfonso Manzo è stato impeccabile. Prima la tappa a Roma per il rilascio della licenza nazionale e poi ieri intorno a mezzogiorno il deposito della documentazione completa presso gli uffici della Lega Pro in via da Diacceto a Firenze. La domanda della Paganese, corredata da un assegno per un importo di circa 30mila euro e dalla necessaria fideiussione bancaria, rappresenta il primo passo per programmare il futuro del club liguorino. La compagine societaria appare destinata ad allargarsi con il coinvolgimento di alcuni imprenditori romani contattati dal consigliere provinciale Massimo D'Onofrio. Garantito fin da subito l'appoggio di un main sponsor del settore edile ed all'inizio della prossima settimana è in programma un ulteriore incontro tra le parti nella città di Sant'Alfonso per cominciare a gettare le basi di un progetto calcistico ambizioso. Nei prossimi giorni è attesa anche la nomina di un nuovo amministratore delegato e di un direttore sportivo. Intanto è stata confermata la location del romitaggio estivo. Nella seconda metà di luglio la nuova Paganese sarà di stanza nuovamente ad Acquasanta Terme nelle Marche. Attualmente in organico ci sono solo il centrocampista centrale Casisa e gli attaccanti Tortori e Siciliano, quest'ultimo rientrato dal prestito alla Neapolis. A breve sarà avviato anche il restyling del manto erboso del ’’Marcello Torre’’.

Il Mattino

Iscrizione fatta, ecco i prossimi movimenti

La notizia era nell'aria da alcuni giorni, quasi preannunciata da Salvatore Marrazzo nel corso dell'incontro con i tifosi lunedì sera, ma è stata resa ufficiale soltanto ieri mattina, con l'atto di deposito presso gli uffici della Lega Pro della fideiussione per l'iscrizione: la Paganese sarà ai nastri di partenza della Seconda Divisione il prossimo 4 settembre. L'ennesimo sforzo della dirigenza Trapani che aveva fortemente minacciato di lasciare e non iscrivere la squadra al campionato. Un atto di amore, di passione e riconoscenza verso i tifosi, un gesto misurato e pensato da parte della società, che non ha voluto macchiare otto anni di oculata gestione con la non-iscrizione. Il sospiro di sollievo, però, è frenato dalle parole di Trapani, che già nel corso del faccia a faccia avuto con la stampa, ha ribadito che l'intenzione è quella di costruire una Paganese da vertice, per una pronta risalita in Prima Divisione.
Tutto questo potrà essere possibile solo confidando in qualche aiuto esterno. Dunque, la macchina non si ferma con l'iscrizione, ma si vivranno una ventina di giorni caldi per cercare di costruire dapprima un progetto societario serio e poi una squadra competitiva. Per quanto riguarda il nuovo organigramma societario, si attendono notizie sia dal consigliere provinciale Massimo D'Onofrio, impegnato ad intavolare una trattativa, che sembra poter andar a buon fine, con alcuni imprenditori romani che sarebbero intenzionati a finanziare il progetto sottoforma di sponsorizzazioni, sia dall'Amministrazione Comunale, che si è impegnata a chiamare a raccolta gli imprenditori paganesi, convincendoli a scendere in campo al fianco di Trapani e dei suoi soci.
Per quanto concerne la squadra, bisognerà attendere dapprima la scelta del direttore sportivo e del tecnico, che insieme dovranno costruire la Paganese 2011/2012. Il budget a disposizione dipenderà dalle trattative sopraccitate, dunque non verranno proprio prese in considerazione scelte tecniche scellerate, ma si lavorerà tenendo conto delle possibilità economiche, marchio di fabbrica della dirigenza che fa capo a Raffaele Trapani

Danilo Sorrentino - www.paganese.net

Situazione iscrizioni: fuori in 5, per ora rischiano 9 squadre.

Sarebbe dovuta essere l’ecatombe della Lega Pro con ben 40 squadre a rischio iscrizione secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal presidente Mario Macalli ma così non è stato. Il primo bilancio mette in luce che le più nere previsioni sono state smentite con il deposito di 85 domande di iscrizione al prossimo campionato sulle novanta totali. Alcune di esse, però, risulterebbero incomplete.
CHI MANCA – All’appello mancano per il momento, in quanto occorrerà valutare la documentazione arrivata in sede di tutte le società, cinque compagini tutte di Seconda Divisione. Canavese, Crociati Noceto, Matera, Rodengo Saiano e Sangiovannese scompariranno dal panorama calcistico della terza serie. Fino al tardo pomeriggio di ieri figurava in questo elenco anche il Gela, compagine di Prima Divisione, che proprio in extremis grazie al presidente Tucco, rassicurato dall’europarlamentare Crocetta e dal sindaco Fasulla ha provveduto a depositare la domanda di iscrizione mancante, però, della fideiussione.
CHI RISCHIA – Così come il Gela, sono ben otto le compagini che saranno escluse dai campionati da parte della Covisoc che si pronuncerà in prima udienza l’otto luglio. Iscritti in Prima Divisione ma senza la fideiussione bancaria Como, Lucchese, Ravenna e Salernitana. Se per i lariani e i romagnoli le società tranquillizzano l’ambiente con un comunicato stampa, non si può dire lo stesso per Lucchese e Salernitana il cui futuro resta letteralmente ad un filo in virtù dei debiti pregressi. In Seconda Divisione stessa sorte per Brindisi, Cavese, Cosenza e Fano. Di questo gruppetto solo i calabresi sembrano avere maggiori possibilità di essere riammessi in Seconda Divisione dopo la prima esclusione dalla Covisoc in virtù del coinvolgimento delle forze politiche dell’intera regione. Per le restanti tre compagini la difficoltà è rappresentata dai debiti delle annate precedenti: in Puglia si pensa ad una colletta popolare per racimolare i trecento mila euro per la fideiussione, a Cava mancano cinquemila euro per ottemperare tutte le scadenze della scorsa stagione mentre a Fano le banche rifiutano di fornire alla società le garanzie necessarie.
RICORSO – Le società sopra elencate che saranno bocciate l’otto luglio dalla Covisoc, insieme a qualche altra la cui documentazione sarà ritenuta non soddisfacente, avranno tempo fino al 12 per regolarizzare le proprie posizioni e presentare ricorso. Il 16 la Covisoc esprimerà il proprio parere sui ricorsi delle società che risulterà vincolante per le iscrizioni; dopodiché due giorni dopo il Consiglio Federale annuncerà i nomi delle società escluse dai campionati e il format dei campionati.

www.paganese.net

La Paganese ce l'ha fatta.

Scongiurata la non iscrizione, la Paganese guarda al futuro con rinnovata fiducia. L’ elemento determinante, che ha reso possibile il prosieguo del calcio professionistico, è stata la perseveranza. Infatti, a mettere a rischio il futuro della Paganese, non era tanto l’aspetto economico, seppur importante, ma quello motivazionale. La seconda retrocessione consecutiva con la precedente mitigata lo scorso anno dal ripescaggio, aveva iniettato nel passionale carattere del presidente Trapani litri di amarezza e delusione. Dopo una retrocessione, ci sono due modi di reagire: rialzare subito la testa e ripartire alla grande o abbandonare tutto. Trapani optò per la seconda strada che però avrebbe portato,non trovando alternative né locali nè esterne, alla scomparsa dai prof. Se non era un fallimento per cattiva gestione, lo sarebbe diventato per propria volontá. Un fardello troppo grande per il primo tifoso e per i suoi compagni di viaggio che in 8 anni hanno costruito con sacrifici economici e personali il giocattolo Paganese.
Poi lunghe e interminabili riunioni, per cercare di convincere il patron, a rivedere la propria posizione, a prospettare nuovi scenari per ripartire. Non è stato facile, anche perché la delusione e l’amarezza era tanta. Sono iniziati i primi sondaggi con le cordate esterne. Quella romana facendo capo a Di Stanislao ha avuto vita breve. Poi i contatti sempre nella capitale di Massimo D’Onofrio che sembrano aver prodotto una base su cui discutere la prossima settimana. Il gruppo d’imprenditori capitolini tra cui anche chi dovrebbe essere il nuovo sponsor per la stagione 2011-2012, sará a Pagani a inizio settimana per incontrare RaffaeleTrapani e studiare il piano d’intervento in seno alla societá avendo dato la conferma.

La Città di Salerno - Peppe Nocera