Doppia seduta di allenamento ieri per la Paganese impegnata al mattino allo
stadio Squitieri di Sarno e nel pomeriggio allo stadio Marcello Torre. Sedute intense per la squadra azzurrostellata nonostante la sosta del
campionato prevista per domenica prossima.
Stanno lentamente recuperando
dai rispettivi infortuni i calciatori che sono rimasti ai box nelle
ultime settimane. Masi è tornato in gruppo, Marruocco e Cioffi si stanno
allenando regolarmente seppure a scartamento ridotto. Differenziato
invece per il difensore Monopoli e per l'attaccante Lanteri'.
La
Paganese tornerà in campo questo pomeriggio, alle
14:30, allo stadio Marcello Torre.
da paganesecalcio.com
13.3.14
12.3.14
Domenica la Paganese osserverà il turno di riposo, poi andrà a far visita al Perugia.
11 sconfitte in campionato al "Torre". 13 punti conquistati e ultimo posto in classifica – penultimo se si tiene in considerazione la Nocerina esclusa dal campionato.
La stagione della Paganese mantiene una sua negativa regolarità e regala altre disfatte. L’ultima, in ordine di tempo, in casa contro L’Aquila: 0-1 il risultato finale, con ben tre calciatori espulsi.
Deli (in foto), Velardi e Perrotta mancheranno nel match del "Curi" contro la vicecapolista Perugia in programma tra due domeniche. La squadra di Belotti, infatti, osserverà un turno di riposo in campionato.
I calciatori avranno dunque qualche giorno per ricaricare le batterie in vista della parte finale di un campionato che sarà affrontato senza la necessità di fare punti. L’obiettivo quartultimo posto, infatti, appare irraggiungibile.
E questo non può che essere lo specchio della stagione deficitaria e avara di soddisfazioni degli azzurrostellati in questo vero e proprio annus horribilis.
da paganinotizie.it
La stagione della Paganese mantiene una sua negativa regolarità e regala altre disfatte. L’ultima, in ordine di tempo, in casa contro L’Aquila: 0-1 il risultato finale, con ben tre calciatori espulsi.
Deli (in foto), Velardi e Perrotta mancheranno nel match del "Curi" contro la vicecapolista Perugia in programma tra due domeniche. La squadra di Belotti, infatti, osserverà un turno di riposo in campionato.
I calciatori avranno dunque qualche giorno per ricaricare le batterie in vista della parte finale di un campionato che sarà affrontato senza la necessità di fare punti. L’obiettivo quartultimo posto, infatti, appare irraggiungibile.
E questo non può che essere lo specchio della stagione deficitaria e avara di soddisfazioni degli azzurrostellati in questo vero e proprio annus horribilis.
da paganinotizie.it
11.3.14
10.3.14
Patti chiari, amicizia lunga.
di Nino Ruggiero
In inferiorità numerica si gioca meglio. Lo sosteneva Nils Liedholm, detto “il barone”, grande conoscitore di calcio e illuminato tecnico degli anni Novanta, ex allenatore del Milan e della Roma. “In dieci si gioca meglio – diceva con convinzione – soprattutto quando le squadre giocano a zona. Si arretra il baricentro del gioco, i difensori partecipano meglio alla costruzione del gioco, i giocatori raddoppiano le loro forze e si acquista maggiore compattezza. Inoltre in avanti si aprono spazi invitanti”. Questo sosteneva Liedholm e questo sosteneva anche Arrigo Sacchi, altro illustre allenatore che non ha bisogno di presentazioni.
I due parlavano di un uomo in meno, di squadre ridotte in dieci uomini. La Paganese, però, come al solito, deve sempre esagerare. Un solo uomo in meno? No, meglio due, anzi ancora meglio tre! E vai, vai!
Non ci crederete – la squadra proprio quando è rimasta in otto, nella gara contro l’Aquila, dopo il solito anonimo primo tempo, ha sfiorato il clamoroso risultato di parità con una prodezza di De Sena terminata di un niente sopra la traversa.
Ai pochi temerari che ancora sono presenti all’appuntamento domenicale, più per fede che per convinzione, si è presentato subito, anche ieri, il solito deludente spettacolo di una Paganese senza personalità, senza spina dorsale e con poche idee.
Un primo tempo deludente, come capita da tempo. Scarsa l’intesa fra i reparti, molta confusione, qualche inevitabile sfasatura difensiva e risultato subito compromesso.
Dopo due minuti Volturo deve fare sfoggio di tutta la sua bravura per neutralizzare un tiro ravvicinato del centravanti aquilano; ma nulla può il bravo portiere azzurro stellato dopo undici minuti su un sinistro al fulmicotone di Frediani che si insacca all’incrocio dei pali.
L’Aquila si presenta come una squadra ben quadrata, omogenea, compatta,
con un uomo-faro di grande personalità a centrocampo come Corapi che
pare migliorare di anno in anno.
Spero che la superba prestazione del centrocampista ex-nocerino abbia fatto aprire gli occhi a chi è deputato a costruire squadre. Ci sono calciatori che costituiscono, con le loro caratteristiche, la colonna portante di una squadra; sono una specie di pilastro, riferito all’edilizia. Con un punto fermo, solido, con un pilastro che è alla base di una solida costruzione, si possono anche aggiungere successivamente mattoni. Senza pilastro, la costruzione rischierà sempre di crollare alle prime avversità. Non scopro di certo l’acqua calda, ma certe cose dobbiamo dircele. Su elementi di spiccata personalità tattica, tanto per essere più chiari ed esaustivi, bisognerà puntare nell’immediato futuro per dare una identità alla squadra; identità che quest’anno non c’è stata e non ci sarà.
All’inizio dicevo dell’assurda equazione: meno giocatori, più gioco. É stato proprio così, anche se in tanti non ci crederete. La Paganese, ridotta prima in dieci, poi in nove e infine in otto uomini, ha messo in crisi l’apparato difensivo dell’Aquila costretto a buttare palloni in tribuna per salvaguardare il risultato. Eppure la squadra abruzzese aveva fatto il bello ed il cattivo tempo nella prima parte della gara. Il calcio è anche questo.
Intanto sarà bene salutare doverosamente l’esordio casalingo di tutto rispetto per il giovanissimo Capaldo. Giovane per giovane, con tutto il rispetto per i prodotti di squadre “primavera” di serie A e B, a questo punto del campionato, con traguardi di minima che non possono essere raggiunti nemmeno con il lanternino, è preferibile dare spazio a prodotti locali. E Capaldo ha meritato la piena sufficienza, per grande impegno sicuramente, ma anche per qualche finezza tecnica; bravissimo, ad esempio, quando è riuscito ad andare a fondo campo sulla destra del proprio attacco nella seconda parte della gara per proporre un cross insidiosissimo al centro dell’area avversaria.
Per adesso abbiamo solo capito che il campionato deve finire presto; così come abbiamo anche capito che – dopo la tiritera inenarrabile di quest’anno – per il futuro non potrà più essere condiviso l’imperdonabile allestimento di una compagine inzuppata di sola gioventù.
Patti chiari, amicizia lunga – si diceva una volta. In previsione del futuro, che è già dietro la porta, bisognerà che Raffaele Trapani, cui deve andare sempre il pensiero grato degli autentici sportivi paganesi per quello che ha dato negli anni di sana gestione e di grandi soddisfazioni, illustri al più presto il suo pensiero sul futuro. Chiaramente, con il cuore in mano e senza indugi, come si fa con veri amici.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
In inferiorità numerica si gioca meglio. Lo sosteneva Nils Liedholm, detto “il barone”, grande conoscitore di calcio e illuminato tecnico degli anni Novanta, ex allenatore del Milan e della Roma. “In dieci si gioca meglio – diceva con convinzione – soprattutto quando le squadre giocano a zona. Si arretra il baricentro del gioco, i difensori partecipano meglio alla costruzione del gioco, i giocatori raddoppiano le loro forze e si acquista maggiore compattezza. Inoltre in avanti si aprono spazi invitanti”. Questo sosteneva Liedholm e questo sosteneva anche Arrigo Sacchi, altro illustre allenatore che non ha bisogno di presentazioni.
I due parlavano di un uomo in meno, di squadre ridotte in dieci uomini. La Paganese, però, come al solito, deve sempre esagerare. Un solo uomo in meno? No, meglio due, anzi ancora meglio tre! E vai, vai!
Non ci crederete – la squadra proprio quando è rimasta in otto, nella gara contro l’Aquila, dopo il solito anonimo primo tempo, ha sfiorato il clamoroso risultato di parità con una prodezza di De Sena terminata di un niente sopra la traversa.
Ai pochi temerari che ancora sono presenti all’appuntamento domenicale, più per fede che per convinzione, si è presentato subito, anche ieri, il solito deludente spettacolo di una Paganese senza personalità, senza spina dorsale e con poche idee.
Un primo tempo deludente, come capita da tempo. Scarsa l’intesa fra i reparti, molta confusione, qualche inevitabile sfasatura difensiva e risultato subito compromesso.
Dopo due minuti Volturo deve fare sfoggio di tutta la sua bravura per neutralizzare un tiro ravvicinato del centravanti aquilano; ma nulla può il bravo portiere azzurro stellato dopo undici minuti su un sinistro al fulmicotone di Frediani che si insacca all’incrocio dei pali.
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| Uno dei rari interventi del portiere Testa su tiro di William Nascimento |
Spero che la superba prestazione del centrocampista ex-nocerino abbia fatto aprire gli occhi a chi è deputato a costruire squadre. Ci sono calciatori che costituiscono, con le loro caratteristiche, la colonna portante di una squadra; sono una specie di pilastro, riferito all’edilizia. Con un punto fermo, solido, con un pilastro che è alla base di una solida costruzione, si possono anche aggiungere successivamente mattoni. Senza pilastro, la costruzione rischierà sempre di crollare alle prime avversità. Non scopro di certo l’acqua calda, ma certe cose dobbiamo dircele. Su elementi di spiccata personalità tattica, tanto per essere più chiari ed esaustivi, bisognerà puntare nell’immediato futuro per dare una identità alla squadra; identità che quest’anno non c’è stata e non ci sarà.
All’inizio dicevo dell’assurda equazione: meno giocatori, più gioco. É stato proprio così, anche se in tanti non ci crederete. La Paganese, ridotta prima in dieci, poi in nove e infine in otto uomini, ha messo in crisi l’apparato difensivo dell’Aquila costretto a buttare palloni in tribuna per salvaguardare il risultato. Eppure la squadra abruzzese aveva fatto il bello ed il cattivo tempo nella prima parte della gara. Il calcio è anche questo.
Intanto sarà bene salutare doverosamente l’esordio casalingo di tutto rispetto per il giovanissimo Capaldo. Giovane per giovane, con tutto il rispetto per i prodotti di squadre “primavera” di serie A e B, a questo punto del campionato, con traguardi di minima che non possono essere raggiunti nemmeno con il lanternino, è preferibile dare spazio a prodotti locali. E Capaldo ha meritato la piena sufficienza, per grande impegno sicuramente, ma anche per qualche finezza tecnica; bravissimo, ad esempio, quando è riuscito ad andare a fondo campo sulla destra del proprio attacco nella seconda parte della gara per proporre un cross insidiosissimo al centro dell’area avversaria.
Per adesso abbiamo solo capito che il campionato deve finire presto; così come abbiamo anche capito che – dopo la tiritera inenarrabile di quest’anno – per il futuro non potrà più essere condiviso l’imperdonabile allestimento di una compagine inzuppata di sola gioventù.
Patti chiari, amicizia lunga – si diceva una volta. In previsione del futuro, che è già dietro la porta, bisognerà che Raffaele Trapani, cui deve andare sempre il pensiero grato degli autentici sportivi paganesi per quello che ha dato negli anni di sana gestione e di grandi soddisfazioni, illustri al più presto il suo pensiero sul futuro. Chiaramente, con il cuore in mano e senza indugi, come si fa con veri amici.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Top & Flop di Paganese-L'Aquila.
Al "Marcello Torre" di Pagani arriva un'importante vittoria esterna per L'Aquila, Questi i top e i flop della gara.
TOP:
De Sena (Paganese): entra a gara in corso e per poco non pareggia i conti in mezza rovesciata. ACROBATA
Frediani (L'Aquila): il suo gol di pregevole fattura regala tre punti importanti alla squadra abruzzese. DECISIVO
FLOP:
Velardi (Paganese): la sua espulsione è forse la più ingenua delle tre rifilate a calciatori azzurrostellati quest'oggi. Pochi secondi dopo l'espulsione diretta di Deli, decide di protestare con l'arbitro nonostante sia già ammonito, lasciando i suoi in nove ad inizio ripresa. INGENUO
Libertazzi (L'Aquila): si libera con molta classe in più di un'occasione, ma cala alla distanza e viene sostituito nella ripresa anche perché già ammonito. NERVOSO
fonte: tuttolegapro.com
TOP:
De Sena (Paganese): entra a gara in corso e per poco non pareggia i conti in mezza rovesciata. ACROBATA
Frediani (L'Aquila): il suo gol di pregevole fattura regala tre punti importanti alla squadra abruzzese. DECISIVO
FLOP:
Velardi (Paganese): la sua espulsione è forse la più ingenua delle tre rifilate a calciatori azzurrostellati quest'oggi. Pochi secondi dopo l'espulsione diretta di Deli, decide di protestare con l'arbitro nonostante sia già ammonito, lasciando i suoi in nove ad inizio ripresa. INGENUO
Libertazzi (L'Aquila): si libera con molta classe in più di un'occasione, ma cala alla distanza e viene sostituito nella ripresa anche perché già ammonito. NERVOSO
fonte: tuttolegapro.com
La Paganese finisce in otto e cede all'Aquila.
Undicesima sconfitta stagionale davanti al pubblico amico per la Paganese. Gli azzurrostellati di Belotti cedono all'Aquila al termine di una partita molto combattuta, come dimostrano le tre espulsioni tra le fila dei padroni di casa.
La cronaca. L'Aquila appare più in palla sin dai primi minuti. Al 12' arriva il gol che deciderà il match: Frediani si libera bene sulla trequarti e lascia partire una conclusione che si insacca all'incrocio dei pali della porta difesa da Volturo. Gli ospiti vanno alla ricerca del raddoppio e lo trovano, al minuto numero 23: Maltese calcia dalla distanza impegnando Volturo; sulla ribattuta del numero 1 azzurro Dallamano insacca senza problemi, ma l'arbitro Serra di Torino annulla la gioia ed il gol aquilano per fuorigioco.
A pochi minuti dall'inizio del secondo tempo il direttore di gara diventa protagonista. Deli commette un fallo da dietro ai danni di un avversario, guadagnando il rosso diretto. Nella stessa situazione, Velardi, già ammonito, protesta troppo veementemente: per lui secondo giallo e conseguente espulsione. La squadra di Pagliari si difende bene e prova a colpire in contropiede. Ceccarelli regala una ripartenza, Ciciretti supera Volturo proteso in uscita con una conclusione troppo debole che viene respinta sulla linea dallo stesso Ceccarelli. L'unica conclusione del match degna di nota di parte azzurrostellata è di De Sena: l'attaccante subentrato a William sfiora l'incrocio dei pali con una bella sforbiciata.
Nel finale c'è spazio per la terza espulsione azzurrostellata: Perrotta, già ammonito, commette fallo sulla propria trequarti e viene mandato negli spogliatoi.
Paganese-L'Aquila 0-1
Paganese (4-4-2): Volturo; Palomeque, Panariello, Perrotta, Ceccarelli; Deli, Velardi, Grillo (90' Tortora), Capaldo; Novothny (56' Palma), William (76' De Sena). A disp.: Novelli, Toppan, Acampora, Pugliese. All.: Belotti
L'Aquila (4-3-2-1): Testa; Pedrelli, Ingrosso, Zaffagnini, Dallamano; Maltese (46' Agnello), Corapi, Del Pinto; Frediani (77' Ciciretti); De Sousa, Libertazzi (57' Vettraino). A disp.: Addario, Scrugli, Gallozzi, Pià. All.: Pagliari
Marcatore: 12' Frediani (A)
Arbitro: Marco Serra di Torino (De Filippis - Colatriano)
Note: spettatori 150. Ammoniti: Velardi, Perrotta (P), Frediani, Libertazzi (A). Espulsi: Deli (P) al 49', Velardi (P) per doppia ammonizione al 49', Perrotta (P) per doppia ammonizione all'87'. Allontanato Belotti (allenatore Paganese) all'88' per proteste. Recupero: 1', 5'.
da tuttolegapro.com
La cronaca. L'Aquila appare più in palla sin dai primi minuti. Al 12' arriva il gol che deciderà il match: Frediani si libera bene sulla trequarti e lascia partire una conclusione che si insacca all'incrocio dei pali della porta difesa da Volturo. Gli ospiti vanno alla ricerca del raddoppio e lo trovano, al minuto numero 23: Maltese calcia dalla distanza impegnando Volturo; sulla ribattuta del numero 1 azzurro Dallamano insacca senza problemi, ma l'arbitro Serra di Torino annulla la gioia ed il gol aquilano per fuorigioco.
A pochi minuti dall'inizio del secondo tempo il direttore di gara diventa protagonista. Deli commette un fallo da dietro ai danni di un avversario, guadagnando il rosso diretto. Nella stessa situazione, Velardi, già ammonito, protesta troppo veementemente: per lui secondo giallo e conseguente espulsione. La squadra di Pagliari si difende bene e prova a colpire in contropiede. Ceccarelli regala una ripartenza, Ciciretti supera Volturo proteso in uscita con una conclusione troppo debole che viene respinta sulla linea dallo stesso Ceccarelli. L'unica conclusione del match degna di nota di parte azzurrostellata è di De Sena: l'attaccante subentrato a William sfiora l'incrocio dei pali con una bella sforbiciata.
Nel finale c'è spazio per la terza espulsione azzurrostellata: Perrotta, già ammonito, commette fallo sulla propria trequarti e viene mandato negli spogliatoi.
Paganese-L'Aquila 0-1
Paganese (4-4-2): Volturo; Palomeque, Panariello, Perrotta, Ceccarelli; Deli, Velardi, Grillo (90' Tortora), Capaldo; Novothny (56' Palma), William (76' De Sena). A disp.: Novelli, Toppan, Acampora, Pugliese. All.: Belotti
L'Aquila (4-3-2-1): Testa; Pedrelli, Ingrosso, Zaffagnini, Dallamano; Maltese (46' Agnello), Corapi, Del Pinto; Frediani (77' Ciciretti); De Sousa, Libertazzi (57' Vettraino). A disp.: Addario, Scrugli, Gallozzi, Pià. All.: Pagliari
Marcatore: 12' Frediani (A)
Arbitro: Marco Serra di Torino (De Filippis - Colatriano)
Note: spettatori 150. Ammoniti: Velardi, Perrotta (P), Frediani, Libertazzi (A). Espulsi: Deli (P) al 49', Velardi (P) per doppia ammonizione al 49', Perrotta (P) per doppia ammonizione all'87'. Allontanato Belotti (allenatore Paganese) all'88' per proteste. Recupero: 1', 5'.
da tuttolegapro.com
L’Aquila con un solo gol lascia al palo la Paganese: la squadra campana ridotta all’osso da quattro espulsioni.
PAGANI Vince di misura L'Aquila al “Marcello Torre” contro una Paganese
rimasta in otto a fine gara a causa di una serie di discutibili
decisioni arbitrali. Vittoria facile per gli ospiti: nel primo tempo
hanno modo e spazio per cercare i tre punti ma non riescono a chiudere
la partita anzitempo, con i padroni di casa che, seppure in inferiorità
numerica, non si danno mai per vinti e fino all’ultimo tentano di
agguantare il pareggio.
La rete del vantaggio dell'Aquila giunge dopo appena undici minuti di gioco e porta la firma di Frediani che al limite dell’area avversaria riceve palla da Del Pinto, stoppa e spedisce un sinistro imprendibile alle spalle di Volturo che nemmeno accenna l’intervento. In precedenza, dopo appena due minuti di gioco, era stato Libertazzi a presentarsi in piena area avversaria, dopo essersi liberato con eleganza del proprio angelo custode, ma Volturo in uscita disperata era stato bravo a sventare di piede la minaccia.
Dopo aver messo a segno il gol, la pressione degli ospiti non diminuisce. I punti di distacco in classifica fra le due squadre si fanno sentire; così l'Aquila sfiora la rete del raddoppio in due occasioni: al 19' un tiro di De Sousa prontamente deviato in angolo da Volturo; al 23' un tiro di Maltese dalla distanza viene ribattuto da Volturo, sulla traiettoria del pallone c'è Dellamano che spedisce la sfera in rete nonostante l'assistente arbitrale avesse alzato da tempo la bandierina per segnalare il fuorigioco. Paradossalmente la Paganese si mostrerà più propositiva nel corso del secondo tempo, nonostante l'inferiorità numerica. Veniamo alla ripresa.
Dopo quattro minuti di gioco, il direttore di gara espelle Deli per fallo su Corapi. Espulsione diretta, tra le proteste dei calciatori e del pubblico di casa. E proprio per proteste, sullo stesso episodio, viene allontanato dal campo anche Velardi. Paganese in nove e risultato oramai da considerare archiviato. Per i padroni di casa il pareggio appare oramai un miraggio. La strada sembra tutta in discesa per L'Aquila che dovrebbe chiudere definitivamente la partita e arrivare con tranquillità allo scadere dei minuti regolamentari.
Fonte: iltempo.it
La rete del vantaggio dell'Aquila giunge dopo appena undici minuti di gioco e porta la firma di Frediani che al limite dell’area avversaria riceve palla da Del Pinto, stoppa e spedisce un sinistro imprendibile alle spalle di Volturo che nemmeno accenna l’intervento. In precedenza, dopo appena due minuti di gioco, era stato Libertazzi a presentarsi in piena area avversaria, dopo essersi liberato con eleganza del proprio angelo custode, ma Volturo in uscita disperata era stato bravo a sventare di piede la minaccia.
Dopo aver messo a segno il gol, la pressione degli ospiti non diminuisce. I punti di distacco in classifica fra le due squadre si fanno sentire; così l'Aquila sfiora la rete del raddoppio in due occasioni: al 19' un tiro di De Sousa prontamente deviato in angolo da Volturo; al 23' un tiro di Maltese dalla distanza viene ribattuto da Volturo, sulla traiettoria del pallone c'è Dellamano che spedisce la sfera in rete nonostante l'assistente arbitrale avesse alzato da tempo la bandierina per segnalare il fuorigioco. Paradossalmente la Paganese si mostrerà più propositiva nel corso del secondo tempo, nonostante l'inferiorità numerica. Veniamo alla ripresa.
Dopo quattro minuti di gioco, il direttore di gara espelle Deli per fallo su Corapi. Espulsione diretta, tra le proteste dei calciatori e del pubblico di casa. E proprio per proteste, sullo stesso episodio, viene allontanato dal campo anche Velardi. Paganese in nove e risultato oramai da considerare archiviato. Per i padroni di casa il pareggio appare oramai un miraggio. La strada sembra tutta in discesa per L'Aquila che dovrebbe chiudere definitivamente la partita e arrivare con tranquillità allo scadere dei minuti regolamentari.
Fonte: iltempo.it
9.3.14
Paganese-L'Aquila 0-1: una via crucis interminabile.
Oramai sappiamo che quello di quest’anno è un campionato segnato per la Paganese. Ce ne siamo convinti tutti man mano che le giornate si sono snocciolate e le sconfitte e le delusioni hanno accompagnato quella specie di “via crucis” domenicale della squadra.
Diciamo che da tempo ogni domenica siamo rassegnati a partire già battuti. Se viene qualcosa in più è già molto.
Ha fatto poco però, a dire il vero, L’Aquila per venire a capo della partita anche se ha segnato un gran bel gol nella prima parte della gara. Il resto lo ha fatto o non lo ha fatto la solita Paganese che fin che è rimasta al completo ha giocato la solita gara anonima, senza arte né parte.
La gara si è ravvivata nella ripresa soprattutto quando l’arbitro ha voluto ergersi a protagonista espellendo l’un dopo l’altro tre calciatori della Paganese. Quando è rimasta prima in nove o poi in otto uomini, gli azzurro stellati hanno sfiorato l’impresa che - per il grande impegno profuso – non avrebbe fatto gridare allo scandalo.
Diciamo che da tempo ogni domenica siamo rassegnati a partire già battuti. Se viene qualcosa in più è già molto.
Ha fatto poco però, a dire il vero, L’Aquila per venire a capo della partita anche se ha segnato un gran bel gol nella prima parte della gara. Il resto lo ha fatto o non lo ha fatto la solita Paganese che fin che è rimasta al completo ha giocato la solita gara anonima, senza arte né parte.
La gara si è ravvivata nella ripresa soprattutto quando l’arbitro ha voluto ergersi a protagonista espellendo l’un dopo l’altro tre calciatori della Paganese. Quando è rimasta prima in nove o poi in otto uomini, gli azzurro stellati hanno sfiorato l’impresa che - per il grande impegno profuso – non avrebbe fatto gridare allo scandalo.
Nino Ruggiero
Nella foto il momento dell'espulsione di Deli
Nella foto il momento dell'espulsione di Deli
8.3.14
In attesa dell'Aquila, la Paganese si nasconde.
La Paganese si nasconde, come se non fosse ultima in
classifica, come se il suo campionato, al di là di difendere l'onore,
abbia ancora un senso. Allenamento a porte chiuse questa mattina per gli
azzurrostellati, che hanno assunto la decisione di svolgere la seduta
mattutina presso il Felice Squitieri di Sarno in
maniera blindata solo poche ore prima dell'inizio della stessa, senza
alcuna comunicazione ufficiale (il sito della società non prevedeva
alcuna limitazione).
Comunicazione che è stata fatta dal custode dell'impianto sportivo sarnese a chi avrebbe voluto assistere all'allenamento, per lavoro, e si è visto, in pratica, chiudere la porta in faccia. Dunque la Paganese prepara in gran segreto la sfida contro L'Aquila, che purtroppo varrà poco in termini di classifica, dato che la sconfitta di Barletta ha ammazzato o quasi ogni speranza per la squadra di Belotti di raggiungere l'obiettivo del quart'ultimo posto, e che passerà via nel totale disinteresse di una tifoseria ormai disaffezionata, complice un campionato disastroso.
Da quel che è dato sapere, si sta allenando con il gruppo, ma con un regime più basso, il difensore Masi, il quale potrebbe anche essere convocato per la partita di domenica. Sicuramente out Marruocco, Cioffi, Lanteri (elongazione del semitendinoso destro con prognosi di dieci giorni di stop) e Monopoli, che resterà fermo per oltre un mese a causa di una lesione di primo grado al muscolo del polpaccio sinistro. Domani mattina rifinitura (immaginiamo anche questa a porte chiuse, sperando in una comunicazione preventiva) al Marcello Torre.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Comunicazione che è stata fatta dal custode dell'impianto sportivo sarnese a chi avrebbe voluto assistere all'allenamento, per lavoro, e si è visto, in pratica, chiudere la porta in faccia. Dunque la Paganese prepara in gran segreto la sfida contro L'Aquila, che purtroppo varrà poco in termini di classifica, dato che la sconfitta di Barletta ha ammazzato o quasi ogni speranza per la squadra di Belotti di raggiungere l'obiettivo del quart'ultimo posto, e che passerà via nel totale disinteresse di una tifoseria ormai disaffezionata, complice un campionato disastroso.
Da quel che è dato sapere, si sta allenando con il gruppo, ma con un regime più basso, il difensore Masi, il quale potrebbe anche essere convocato per la partita di domenica. Sicuramente out Marruocco, Cioffi, Lanteri (elongazione del semitendinoso destro con prognosi di dieci giorni di stop) e Monopoli, che resterà fermo per oltre un mese a causa di una lesione di primo grado al muscolo del polpaccio sinistro. Domani mattina rifinitura (immaginiamo anche questa a porte chiuse, sperando in una comunicazione preventiva) al Marcello Torre.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Si lavora in vista del match di domenica con L'Aquila.
Penultimo allenamento della settimana quello di ieri allo stadio Squitieri di Sarno per
la Paganese.
La squadra azzurrostellata, dopo il riscaldamento atletico ha svolto esercitazioni tecnico tattiche e partitella finale.
Con il gruppo, anche se a scartamento ridotto, si è allenato anche il difensore Federico Masi.
A parte, invece, hanno lavorato Marruocco e Cioffi, ai box gli infortunati Lanteri' e Monopoli.
La Paganese tornerà in campo domani mattina, sabato 8 marzo, alle 10:00 allo stadio comunale di Pregiato per la seduta di rifinitura che si svolgerà a porte chiuse.
da paganesecalcio.com
La squadra azzurrostellata, dopo il riscaldamento atletico ha svolto esercitazioni tecnico tattiche e partitella finale.
Con il gruppo, anche se a scartamento ridotto, si è allenato anche il difensore Federico Masi.
A parte, invece, hanno lavorato Marruocco e Cioffi, ai box gli infortunati Lanteri' e Monopoli.
La Paganese tornerà in campo domani mattina, sabato 8 marzo, alle 10:00 allo stadio comunale di Pregiato per la seduta di rifinitura che si svolgerà a porte chiuse.
da paganesecalcio.com
Nell'anticipo il Viareggio demolisce il Lecce.
L'urgano Ighli Vannucchi si abbatte sul Lecce. Il fantasista del Viareggio
sigla una doppietta d'autore, con una rete per tempo, e manda al
tappeto i salentini. Occasione perduta dalla banda Lerda per accorciare
le distanze sulla capolista Frosinone. Una passo falso forse decisivo in
chiave promozione; mentre per i versiliesi un successo importante per
ritrovare serenità dopo le cinque sconfitte consecutive.
Venerdì pomeriggio da dimenticare per il Lecce che in Versilia perde, forse definitivamente, il treno per la promozione diretta. Nel periodo di Carnevale ogni scherzo vale e un highlander del calcio italiano come Ighli Vannucchi denuda tutte le fragilità della formazione pugliese. Sotto accusa il portiere Caglioni, apparso non irreprensibile sulle reti subìte, ma soprattutto mister Lerda. Il cambio di modulo è parso un azzardo: dal rodato e vincente sinora 4-2-3-1 a uno sperimentale 3-5-2. La scelta non ha prodotto gli effetti sperati e si è rivelata un errore...
Le formazioni scese in campo:
Viareggio: Gazzoli, Celiento, Nicolao, Piana, Lamorte, Conson, Mungo, Galassi, Matteini (82' Rosafio), Vannucchi, Benedetti (64' Gerevini) - A disposizione: Montenegro, Marongiu, Ferrari, Gemignani, Butini. Allenatore: C. Lucarelli
Lecce: Caglioni, D'Ambrosio (14' Vinetot), Diniz (70' Ferreira Pinto), Papini, Martinez, Abruzzese, De Rose, Bogliacino (60' Barraco), Beretta, Miccoli, Lopez - A disposizione: Perucchini, Sales, Rullo, Sacilotto. Allenatore: F. Lerda
da tuttolegapro.com
Venerdì pomeriggio da dimenticare per il Lecce che in Versilia perde, forse definitivamente, il treno per la promozione diretta. Nel periodo di Carnevale ogni scherzo vale e un highlander del calcio italiano come Ighli Vannucchi denuda tutte le fragilità della formazione pugliese. Sotto accusa il portiere Caglioni, apparso non irreprensibile sulle reti subìte, ma soprattutto mister Lerda. Il cambio di modulo è parso un azzardo: dal rodato e vincente sinora 4-2-3-1 a uno sperimentale 3-5-2. La scelta non ha prodotto gli effetti sperati e si è rivelata un errore...
Le formazioni scese in campo:
Viareggio: Gazzoli, Celiento, Nicolao, Piana, Lamorte, Conson, Mungo, Galassi, Matteini (82' Rosafio), Vannucchi, Benedetti (64' Gerevini) - A disposizione: Montenegro, Marongiu, Ferrari, Gemignani, Butini. Allenatore: C. Lucarelli
Lecce: Caglioni, D'Ambrosio (14' Vinetot), Diniz (70' Ferreira Pinto), Papini, Martinez, Abruzzese, De Rose, Bogliacino (60' Barraco), Beretta, Miccoli, Lopez - A disposizione: Perucchini, Sales, Rullo, Sacilotto. Allenatore: F. Lerda
da tuttolegapro.com
Il sito ufficiale dell'Aquila presenta la Paganese.
Sedicesimo posto in classifica per la Paganese guidata da Mister Belotti con 13 punti conquistati in 25 incontri disputati (3V 4P 18S). Diciannove i gol realizzati in totale (una media di 0,76 a partita) contro i 43 subiti (media di 1,72 a partita). I più presenti sono i difensori Perrotta Marco con 2047 minuti giocati e Panariello Aniello sceso in campo in 19 occasioni collezionando 1565 minuti. Il goleador della formazione azzurrostellata è l'attaccante De Sena Carmine con 5 gol all'attivo in 22 presenze. Nelle ultime 5 partite ha raccolto una sola vittoria (1-0 a Prato, Deli al 38' p.t.) e 4 sconfitte (Frosinone, Lecce, Pisa, e Barletta). Sono 2 i precedenti tra le due squadre a Pagani: il primo nel 1975/1976 Paganese - L'Aquila 1-0 e l'ultimo, nel 2011/2012, dove la partita è terminata con il punteggio di 1-1.
www.laquilacalcio.com
7.3.14
Due club di serie B su Francesco Deli.
La mezzala Francesco Deli è una delle rivelazioni stagionali della Prima Divisione. Arrivato dalla Serie D il classe '94 si è imposto da titolare indiscusso alla Paganese, sfornando ottime prestazioni. Il Crotone e lo Spezia in queste settimane hanno mandato i propri osservatori sugli spalti delle gare del club campano per seguire con attenzione il calciatore. Proprio domenica al Putilli di Barletta c'erano emissari della società pitagorica per monitorare la prova del centrocampista azzurrostellato.
da tuttolegapro.com
Goleada agli Allievi Nazionali.
Goleada alla formazione Allievi
Nazionali per la Paganese che ieri ha incrociato i
tacchetti contro i babies azzurrostellati allo stadio Marcello Torre.
E' finita 6-0, a segno sono andati Novothny, Deli, Nascimento, De Sena, il giovane primavera De Luca e Pugliese.
Mister Belotti, nei due tempi da 45', ha fatto ruotare tutti gli uomini a sua disposizione per provare uomini e schemi da opporre domenica pomeriggio a l'Aquila.
Non hanno preso parte alla gara di questo pomeriggio Cioffi, Marruocco, Lanteri' e Monopoli alle prese con i rispettivi infortuni. A parte anche Masi ancora in fase di recupero.
La Paganese tornerà in campo oggi alle 10:00, allo stadio Squitieri di Sarno.
da paganesecalcio.com
E' finita 6-0, a segno sono andati Novothny, Deli, Nascimento, De Sena, il giovane primavera De Luca e Pugliese.
Mister Belotti, nei due tempi da 45', ha fatto ruotare tutti gli uomini a sua disposizione per provare uomini e schemi da opporre domenica pomeriggio a l'Aquila.
Non hanno preso parte alla gara di questo pomeriggio Cioffi, Marruocco, Lanteri' e Monopoli alle prese con i rispettivi infortuni. A parte anche Masi ancora in fase di recupero.
La Paganese tornerà in campo oggi alle 10:00, allo stadio Squitieri di Sarno.
da paganesecalcio.com
6.3.14
Raiola tuona: "Quando c'e' poca umiltà e tanta presunzione è difficile far bene!".
Da otto anni è una colonna della Paganese Calcio, abile nel tessere i rapporti tra squadra, tecnico e società. Filippo Raiola, dopo le due sconfitte conPisa e Barletta
che hanno escluso gli azzurrostellati dalla corsa per il quartultimo
posto, analizza questo momento delicato tra presente, passato e futuro.
Direttore, ci avviamo alla conclusione di questo campionato anomalo. Bisogna pensare soprattutto al futuro...
“Credo di si, anche se abbiamo l’obbligo di chiudere in maniera dignitosa questo campionato. Dobbiamo cercare di migliorare nelle restanti partite limando quei classici errori che anche domenica ci hanno condannato alla sconfitta al 94’ a Barletta. Sul futuro la società sta già programmando”.
Nelle ultime settimane si era parlato dell’importanza delle sfide con Pisa e Barletta da non fallire per continuare la corsa al quartultimo. Cosa è mancato?
“In un’altra circostanza avremmo potuto parlare delle tante assenze a Barletta ma ora non sembra proprio il caso. Non può e non deve essere un alibi anche perchè gli esordienti Novelli e Capaldo hanno fatto bene mostrando tanta grinta da vendere. Ora è giusto dare anche spazio agli elementi della Berretti. Credo che mister Belotti dia anche ad altri elementi la possibilità dell’esordio in prima squadra giornata dopo giornata”
In un momento delicato come questo, la società dove troverà la forza di andare avanti e stilare quel progetto importante auspicato dai più?
“Le motivazioni in questo caso vengono da sole: il presidente e tutti i suoi soci sono prima tifosi di questa squadra e poi dirigenti. Ci siamo assunti tutte le colpe per questo momento sia per la costruzione della rosa che per le dichiarazioni di ambire al nono posto. Purtroppo non ci siamo riusciti ed è giusto recitare il mea culpa. Ora c’è tanta voglia di rivalsa cercando di sbagliare il meno possibile. C’è tutto il tempo per programmare e per riportare entusiasmo in una piazza che ci è sempre stata vicina. Quest’anno è andato cosi, non posso dar torto ai tifosi!”
Quest'anno ha avuto molto da fare nei momenti cruciali della stagione. Cosa si sente di dare ancora Filippo Raiola alla Paganese?
“Ad inizio stagione pensavo che stesse iniziando un anno di ‘riposo’ senza particolati assilli. E’ stato, invece, completamente l’opposto. Ho riscontrato in più di una occasione tanta poca umiltà in alcune componenti, sia all’esterno che all’interno, della Paganese, soprattutto in quelle che in estate avevano sposato il progetto. Quando purtroppo c’è poca umiltà e tanta presunzione difficilmente si fa bene. Non ho lavorato nè per il Barcellona nè per il Real ma in tutto quello che ho fatto ho sempre messo in campo tanta umiltà. E’ stato uno degli anni piu difficili e pesanti vissuti qui a Pagani!”
www.paganese.net
Direttore, ci avviamo alla conclusione di questo campionato anomalo. Bisogna pensare soprattutto al futuro...
“Credo di si, anche se abbiamo l’obbligo di chiudere in maniera dignitosa questo campionato. Dobbiamo cercare di migliorare nelle restanti partite limando quei classici errori che anche domenica ci hanno condannato alla sconfitta al 94’ a Barletta. Sul futuro la società sta già programmando”.
Nelle ultime settimane si era parlato dell’importanza delle sfide con Pisa e Barletta da non fallire per continuare la corsa al quartultimo. Cosa è mancato?
“In un’altra circostanza avremmo potuto parlare delle tante assenze a Barletta ma ora non sembra proprio il caso. Non può e non deve essere un alibi anche perchè gli esordienti Novelli e Capaldo hanno fatto bene mostrando tanta grinta da vendere. Ora è giusto dare anche spazio agli elementi della Berretti. Credo che mister Belotti dia anche ad altri elementi la possibilità dell’esordio in prima squadra giornata dopo giornata”
In un momento delicato come questo, la società dove troverà la forza di andare avanti e stilare quel progetto importante auspicato dai più?
“Le motivazioni in questo caso vengono da sole: il presidente e tutti i suoi soci sono prima tifosi di questa squadra e poi dirigenti. Ci siamo assunti tutte le colpe per questo momento sia per la costruzione della rosa che per le dichiarazioni di ambire al nono posto. Purtroppo non ci siamo riusciti ed è giusto recitare il mea culpa. Ora c’è tanta voglia di rivalsa cercando di sbagliare il meno possibile. C’è tutto il tempo per programmare e per riportare entusiasmo in una piazza che ci è sempre stata vicina. Quest’anno è andato cosi, non posso dar torto ai tifosi!”
Quest'anno ha avuto molto da fare nei momenti cruciali della stagione. Cosa si sente di dare ancora Filippo Raiola alla Paganese?
“Ad inizio stagione pensavo che stesse iniziando un anno di ‘riposo’ senza particolati assilli. E’ stato, invece, completamente l’opposto. Ho riscontrato in più di una occasione tanta poca umiltà in alcune componenti, sia all’esterno che all’interno, della Paganese, soprattutto in quelle che in estate avevano sposato il progetto. Quando purtroppo c’è poca umiltà e tanta presunzione difficilmente si fa bene. Non ho lavorato nè per il Barcellona nè per il Real ma in tutto quello che ho fatto ho sempre messo in campo tanta umiltà. E’ stato uno degli anni piu difficili e pesanti vissuti qui a Pagani!”
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