7.5.14

Rassegna Stampa di oggi.




La Paganese condanna gli episodi di violenza dopo il derby. L'amarezza del presidente Trapani.

La Paganese - attraverso un comunicato ufficiale - ha condannato fermamente gli episodi di violenza gratuita ed ingiustificata accorsi ai tifosi della Salernitana di rientro dalla trasferta a Pagani. La società azzurrostellata, da sempre sostenitrice dei valori di sportività e lealtà nel mondo del calcio, si dice molto rammaricata per l'accaduto giacché la gara con la Salernitana, nonostante l'agonismo sportivo che un derby rappresenta, si è svolta in assoluta tranquillità con le rispettive tifoserie sugli spalti intente solo ad incitare la propria squadra del cuore. La Paganese, inoltre, ha più volte esposto nelle sedi competenti la massima disponibilità e collaborazione con le Forze dell'Ordine per la disputa dei derby a porte aperte, non ultimo quello con la Salernitana, e tali episodi, che nulla hanno a che vedere con lo sport e con il calcio, minano non solo l'immagine della Società ma di tutta la comunità sportiva azzurrostellata.

"Sono fortemente amareggiato - ha detto il Presidente Raffaele Trapani - perché anzichè parlare del risultato sportivo maturato sul campo, ci troviamo ancora una volta etichettati in un modo che non ci compete, che non ci appartiene e da cui ci dissociamo in maniera forte e decisa. La gara con la Salernitana è stata disputata in un clima di grande serenità e nulla lasciava presagire quello che invece, ho appreso dopo poche ore dal termine della partita stessa. L'episodio - continua Trapani - che è stato anche purtroppo evidenziato sulla stampa locale e nazionale, non onora né la città di Pagani, né lo sport Paganese. La società non tollererà più alcun comportamento che possa ledere la tradizione della Paganese Calcio violando le regole più elementari di un comportamento civile e corretto e si attiverà per identificare i responsabili che nulla hanno a che vedere con la parte sana del tifo a Pagani".

da tuttolegapro.com

L'ex Paganese Maurizi: "I Playoff sfavoriscono le squadre meglio piazzate. Bisogna prendere esempio dal basket".

Nonostante il 3-3 beffardo al Lungobisenzio di Prato, il Benevento riesce a strappare ugualmente il pass per l’accesso ai play-off. Tanti si aspettavano di giocare allo Stadio Fattori di L’Aquila, e invece no. Lo scenario sarà il Nicola Ceravolo di Catanzaro. Per parlare dei play-off, i colleghi di BeneventoCalcio.it hanno contattato Agenore Maurizi, ex allenatore della Paganese che ha avuto modo di osservare entrambe le compagini giallorosse.
Frosinone-Salernitana, Lecce-Pontedera, L’Aquila-Pisa, Catanzaro-Benevento. Come le sembrano questi play-off?
“Gli accoppiamenti penalizzano i valori di Frosinone e Benevento, hanno due partite molto toste. E’ difficile per una squadra che non ha fatto tanti risultati fuori casa, andare a vincere in trasferta. La strega è una delle squadre più forti del girone, speravo potesse affrontare una compagine più abbordabile. Per il Pontedera è difficile fare risultato a Lecce, vedo bene il Pisa in vista della gara contro L’Aquila”.
Chi potrebbe superare il primo turno?
“Il Lecce, altrimenti sarebbe una grande delusione. L’Aquila-Pisa è un’altra bella partita, ma vedo favoriti i toscani. E’ difficile azzeccare i pronostici per Frosinone-Salernitana e Catanzaro-Benevento”.
Che squadra le sembra il Benevento?
“Dal punto di vista dell’organico, il Benevento può fare invidia a diverse squadre di B. Ha giocatori di grande spessore come Baiocco, Mengoni, Som e giovani interessanti quali Ferretti e Milesi, anche se questi due stanno trovando poco spazio. Ha un centrocampo ottimo, ma penso che certi giocatori debbano essere sfruttati in maniera diversa”.
Chi farà la differenza in questi play-off?
“Il Benevento ha un attacco che fa paura. Mi auguro che possa fare la differenza un giocatore come Campagnacci, è un grande calciatore”.
Lo scenario sarà il Ceravolo, che ambiente è?
“Ci sarà un bel clima, la piazza è abituata a palcoscenici diversi ed è da Serie B. Come organico invece non è alla pari del Benevento, ma il campo ha detto tutt’altro”.
Quanto conterà il fattore campo in queste gare? Brini ha detto che “in campo vanno i giocatori e non i tifosi”.
“Sono d’accordo, ha perfettamente ragione. Tra le mura amiche hai le pressioni dei sostenitori che vogliono vincere per forza. Domenica non si parlerà più di tecnica e tattica, le due squadre si conoscono e si sono già affrontate. Il Ceravolo non sarà determinante per i calciatori”.
I play-off sono diversi dal campionato. Che partita dobbiamo aspettarci in una gara secca?
“Il Catanzaro fa giocare male gli avversari, gestiscono molto la palla e come concetto di gioco è molto italiana. E’ compatta ed attendista. Mi aspetto un Benevento che vorrà fare subito la partita”.
Come commenta la nuova riforma play-off?
“Non sono d’accordo, anche se altri hanno espresso il loro consenso in merito. Non favorisce chi si posizione meglio di un'altra in classifica, bisognerebbe provare la riforma del basket. Pontedera, Benevento, Pisa e Salernitana hanno le stesse possibilità di tutte le altre di poter passare il turno”.

da tuttolegapro.com

6.5.14

Rassegna Stampa di oggi.




Deli e De Risi in coro: "Contenti per la vittoria e per i tifosi".

Una gioia poter concludere la stagione con una vittoria, soprattutto se arrivata dopo un campionato condito per lo più da sconfitte e da un ultimo posto che però non implica nulla. Felici i giocatori della Paganese al termine degli ultimi 90 minuti che sono giunti in sala stampa per incontrare i giornalisti. Primo in ordine di tempo il giovane centrocampista classe ’95 Giuseppe De Risi che ha esordito dall'inizio, dopo i pochi minuti nel finale con il match col Gubbio, con la maglia della squadra della propria città: “La gioia è sia per la vittoria che per aver indossato la casacca della mia città. Abbiamo giocato a viso aperto contro una grande squadra che non si è risparmiata sul campo nonostante avesse già raggiunto il suo obiettivo. Trovarsi Foggia di fronte fa sicuramente effetto però sono riuscito ad ambientarmi in mezzo al campo anche grazie ai miei compagni. Con la Berretti abbiamo fatto un buon campionato, ma la gioia più grande è stata quella di aver esordito in prima squadra. Se siamo arrivati fin qui è merito anche dei compagni di squadra. Devo per questo ringraziare mister Padovano e mio padre che prima della partita mi ha detto di prenderla come le altre“.

Sulla stessa linea anche il compagno di squadra Francesco Deli autore tra l’altro del gol vittoria che ha regalato i tre punti alla propria squadra con un tiro da fuori che Luciani ha deviato involontariamente alle spalle di Berardi: “Sono contento per il gol e per i tifosi. Sono stato fortunato sulla deviazione del gol ma sono soprattutto soddisfatto per la vittoria che ci voleva. Io sono della Paganese e vorrei restare qui, poi il futuro si vedrà. Siamo partiti con una serie di sconfitte, a gennaio abbiamo provato a riprenderci ma nel complesso è stata un’annata brutta fino alla vittoria di oggi. Sapevamo che loro non avevano nulla da chiedere al campionato e forse avevamo più fame noi“.

da paganese.net

Toppan e Deli nella Top11 di TLP.

Perugia torna in Serie B e lo fa con pieno merito, avendo compiuto l’ultimo passo nel match interno contro il Frosinone: di Moscati il gol del definitivo 1-0. I laziali dovranno andare ai play-off e incontreranno la Salernitana, sconfitta per 1-0 al Marcello Torre dalla Paganese. A Prato festival del gol (3-3) tra i lanieri e il Benevento che, già ammesso agli spareggi, dovrà incontrare il Catanzaro. Sconfiggendo il Gubbio per 3-1, il Pontedera viene accoppiato al Lecce (che non ha proprio giocato), mentre nell’ultimo quarto di finale si incontreranno L’Aquila e il Pisa (corsaro a Viareggio). Solo 1-1 tra il Barletta e il Grosseto, due squadre le cui società dovranno pensare al futuro. Questa l’ultima formazione della settimana in Prima Divisione B, firmata TuttoLegaPro.com.

PORTIERE
Bindi (Catanzaro): si oppone a tre tentativi dei giocatori dell’Aquila dimostrando di essere ormai un portiere maturo e di essere cresciuto negli anni. PUNTUALE

DIFENSORI
Bagnai (Prato): in una delle ultime azioni della propria squadra riesce a trovare la rete del pareggio contro un forte Benevento, e non era sperabile il tre a tre. RISOLUTORE
Zaffagnini (L’Aquila): molto bravo a controllare gli attaccanti avversari, e a tenere la posizione. Per compattezza tutta la squadra comunque merita i play-off. ATTENTO
Toppan (Paganese): contro una Salernitana buona dal centrocampo in avanti è uno di quelli che riescono a tenere botta nella retroguardia azzurrostellata. VALIDO

CENTROCAMPISTI
Deli (Paganese): in un derby per pochi intimi, ma pur sempre sentito nelle due città di Salerno e Pagani, ha il merito di realizzare il gol della vittoria di prestigio. Il suo valore di mercato può salire. IN RIPRESA
Favasuli (Pisa): uno dei migliori in campo, non solo per il gol che segna. Aiuta spesso i compagni. Potrebbe essere ancora l’elemento determinante dell’anno scorso nei play-off. UTILE
Mungo (Viareggio): con la sua qualità tecnica riesce a essere d’aiuto alla propria squadra. Suo il gol su punizione per il momentaneo vantaggio dei bianconeri. PRECISO
Moscati (Perugia): gol storico per il centrocampista del Perugia che manda la propria squadra in Serie B con una botta da fuori area che Zappino non riesce a intuire. STRAORDINARIO

ATTACCANTI
Pera (Pontedera): subentrato a Luigi Grassi, partecipa al festival del gol così come il compagno uscito e come Arrighini. Salta un paio di avversari e poi segna. IN PARTITA
Evacuo (Benevento): con tre gol arriva addirittura ad agganciare Ciofani in vetta alla classifica dei cannonieri. Bellissimo in particolare il secondo dei tre centri. CERTEZZA
Giovinco (Pisa): bravo a buttarsi nello spazio su servizio di prima intenzione di un compagno, permette alla propria squadra di pareggiare prima della rete della rimonta. GUIZZANTE

L’ALLENATORE
Andrea Camplone (Perugia): riesce a rifarsi dopo che nello scorso campionato la sua squadra ha solo sfiorato la Serie B. Miglior modo di completare l’opera non poteva esserci. Per tutta la stagione gli umbri riescono a seguire i suoi consigli, soprattutto la società, e anche i più giovani si applicano nella maniera giusta. Non dimentichiamoci che era subentrato a una settimana dall’inizio del campionato. VINCENTE

da tuttolegapro.com

5.5.14

Non tutti i salmi finiscono in gloria.


di Nino Ruggiero

I giovani, anzi direi i ragazzi, si sono fatti rispettare. No, non c’entra il risultato che non aveva alcun significato e importanza in una partita di fine campionato. Da una parte la Salernitana con la testa già rivolta alla disputa dei play-off (a Frosinone, in particolare); dall’altra la Paganese dei giovani, quella che ci ha fatto dannare l’anima per tutto il campionato, con una “rosa” ancora più da squadra “primavera”.
Una vittoria che non mette e non leva niente al “clichè” di un campionato anonimo ed inconcludente, tanto da poter affermare tranquillamente che non sempre i salmi finiscono in gloria; nel senso che, con tutta la buona volontà, non è possibile esaltarsi per una vittoria e cancellare, con un colpo di spugna, tutte le delusioni patite in un anno sfortunatissimo.
Partita tranquilla, in campo e sugli spalti, quasi amichevole. Da ritenere più che buoni gli innesti di alcuni ragazzi della formazione “primavera”: di Acunzo che non ha ancora compito sedici anni e gioca con la disinvoltura di un veterano; di De Risi, nipote di Enzino “cioccolato” presidente della società agli inizi degli anni Ottanta, che ha svolto egregiamente il compito affidatogli; di Tortora, che fin che è stato in campo senza problemi di natura fisica, si è fatto rispettare sulla linea difensiva.
Beh! diciamocelo in un orecchio: se la squadra, così come costruita, ha continuato – domenica dopo domenica – a deludere le aspettative generali, perso per perso, forse era meglio utilizzare prima i ragazzi della “primavera”, almeno avremmo avuto una ragione per continuare a seguirla. Con i “se”, con i “ma”, con i “forse” e con i “però”, intese come particelle “sgarrupative” non si va da nessuna parte, d’accordo; allora è meglio spostarci sul futuro nella speranza che le delusioni che ci hanno accompagnato per tutto il campionato possano essere assorbite e metabolizzate nel campionario di esperienze personali.
Il bilancio di questo campionato è da ritenersi fallimentare per quello che riguarda i risultati sportivi raggiunti. Non c’erano retrocessioni, è vero, e la società ha pensato soprattutto a far quadrare i conti; su questo non ci piove. Giovani in quantità nella “rosa”, anche troppi. Qualcuno di valore, qualche altro non tanto. Esperienza poca, quasi zero; e senza esperienza – è risaputo – non si va da nessuna parte. I giovani di valore rappresentano il futuro ma devono crescere bene; devono essere assistiti in campo, devono avere punti di riferimento certi per maturare bene. Il presidente Trapani, che è il primo tifoso della squadra, deve convincersi che prima di ogni cosa nell’allestimento di una squadra bisogna costituire il nucleo centrale attorno al quale far ruotare i giovani satelliti. Ci vogliono tre-quattro elementi di esperienza e di valore indiscusso, da individuare con la convinta indicazione del nuovo allenatore e poi contornarli di giovani; è con una giusta miscela che si forma una squadra.
Raffaele Trapani credo che queste cose le sappia già, ed anche bene. Le deve solo mettere in pratica. Fossi in lui, degli elementi di quest’anno, non mi priverei del portiere Volturo e di Deli, che – se non vado errato – sono anche elementi di proprietà della società.
Attendiamo fiduciosi l’evolversi della situazione tecnica. Ci sono nomi di tecnici che rimbalzano di giorno in giorno sugli organi di informazione, anche se qualche buon amico mi suggerisce che con Campilongo c’è già un accordo di massima. Una cosa è certa: non bisognerà perdere del tempo prezioso perché è in questo periodo che si costruiscono le squadre. Raffaele Trapani è chiamato metaforicamente al varo della “nave” e al taglio della torta, come in questa foto di repertorio che – scattata in un periodo d’oro – nessuno ha mai dimenticato.


Nino Ruggiero -  paganesegraffiti.wordpress.com

Rassegna Stampa di oggi.











Lega Pro, tutti i numeri della stagione 2013/14.

Neanche il tempo di slacciarsi la cravatta che subito TuttoLegaPro.com dà i numeri.
Quelli della stagione (regolare) 2013/14, finita da poche ore. Una ricerca fatta con scrupolo per dare risalto a quello che nel campionato 2014/15 viene già definito dagli addetti ai lavori come una sorta di "B2".
Vittorie, sconfitte e...pareggi. Gol fatti e gol subìti. Un archivio importante per gli appassionati di statistiche o per semplici curiosi.

>In casa:

Più vittorie:
Frosinone: 13
Più pareggi:
Catanzaro: 8
Più sconfitte:
Paganese: 12
Meno vittorie:
Paganese: 1
Meno pareggi:
Perugia, Lecce, Paganese: 2
Meno sconfitte:
Frosinone: 0
Più gol fatti:
Frosinone: 35
Più gol subìti:
Barletta: 27
Meno gol fatti:
Paganese: 10
Meno gol subìti:
Frosinone: 7

> Trasferta:

Più vittorie:
L'Aquila: 9
Più pareggi:
Perugia, Catanzaro, Benevento: 7
Più sconfitte:
Viareggio, Ascoli, Paganese: 10
Meno vittorie:
Barletta: 2
Meno pareggi:
Lecce: 2
Meno sconfitte:
Catanzaro: 2
Più gol fatti:
Perugia: 26
Più gol subìti:
Pontedera: 28
Meno gol fatti:
Barletta: 9
Meno gol subìti:
Catanzaro: 9

da tuttolegapro.com

Raiola replica a Maurizi: "Più punti della sua gestione e grazie ad una squadra più giovane".


Ci ha messo la faccia nei momenti peggiori della stagione, dopo sonore sconfitte davanti al pubblico amico senza mai tirarsi indietro. Filippo Raiola si presenta davanti a microfoni e taccuini anche al termine del derby vinto con la Salernitana e dopo una veloce analisi della gara, ringraziamenti vari, si toglie
qualche sassolino dalla scarpa sopratutto dopo aver letto in settimana un’intervista dell’ex tecnico azzurrostellato Agenore Maurizi (clicca qui per leggere le dichiarazioni). “La Paganese preferisce non rispondere all’intervista rilasciata ad un organo di informazione in settimana. Parlano i numeri, elemento imprenscidibile del gioco del calcio. Sotto la sua gestione la Paganese tra campionato, Coppa Italia e amichevoli ha collezionato soltanto otto punti. Riguardo poi alle dichiarazioni di D’Eboli nel dopo Arechi “adesso scendo in campo io”, preciso che il direttore generale lo ha fatto. Ha seguito pienamente il diktat fornito dalla società che riguardava l’alleggerimento dei costi di gestione con lo sfoltimento della rosa fin troppa ampia. Nella sessione invernale del calciomercato sono partiti così ben 14 calciatori acquistando soltanto Marruocco e Acampora, quest’ultimo giunto a metà girone di ritorno. L’età della rosa, già bassa, si è abbassata così ulteriormente come dimostrano inoltre anche gli esordi nelle ultime domeniche di tanti elementi della Berretti.

Nel girone di ritorno da Benevento ad oggi, la Paganese ha collezionato dodici punti. Se non dobbiamo considerare i punti a tavolino con la Nocerina, bisogna toglierli anche a tutte le altre compagini con qualcuna che ora non sarebbe nei Playoff. I numeri dicono questo. Se qualcuno vuole può anche smentirmi ma ci tengo a precisare che nessuno dello staff tecnico vuole controbattere a determinate dichiarazioni. Con alcuni siam stati fin troppo persone serie e perbene...”

www.paganese.net

Al Torre è filato tutto liscio grazie all'ingente servizio d'ordine.


Fila via tutto liscio al “Marcello Torre” tra Paganese e Salernitana nonostante le preoccupazioni della vigilia degli organi preposti all’ordine pubblico per eventuale ‘vendetta’ dei tifosi locali dopo i tafferugli scoppiati tre anni fa. Un ingente servizio d’ordine, forse quasi pari al numero di spettatori che hanno assistito alla gara, hanno presidiato il perimetro dell’impianto liguorino per scongiurare un qualsiasi tentativo di contatto tra le opposte tifoserie. Delegazione di poliziotti presente, oltre ai soliti steward, anche in Tribuna Stampa ed al termine della gara nella zona antistante gli spogliatoi riservata alle interviste. Da segnalare soltanto alcuni cori ostili da ambo le parti in avvio di gara ed un lancio di pietre, secondo fonti salernitane, verso il pullman di sostenitori granata sulla strada del ritorno

www.paganese.net

Paganese-Salernitana 1-0: le impressioni dei due mister.

Al termine della gara, Paganese.net nella sala stampa del “Marcello Torre” ha raccolto le impressioni di Enrico Limone, allenatore in seconda che ha sostituito lo squalificato Vittorio Belotti, e di Angelo Gregucci che hanno commentato così a caldo il derby


Enrico Limone: “Contento per la vittoria e gli esordi dei giovani!”

“Sono contento per la vittoria ottenuta ma soprattutto per i ragazzi della Beretti che hanno debuttato e su cui la Paganese può puntare per il futuro. Li abbiamo spronati a dare il meglio. E’ stato un campionato particolare, sarei stato curioso di vedere questa squadra in un campionato con retrocessioni e con le conseguenti pressioni. Con la Salernitana abbiamo dimostrato che con le giuste motivazioni possiamo dare il massimo. Futuro? Non finirò mai di ringraziare la Paganese per avermi concesso questa opportunità da vice allenatore. Il mio vero lavoro è però quello sul campo da preparatore dei portieri. Ne parleremo con la società”

 Angelo Gregucci: “Il risultato non conta. Dovevo fare delle valutazioni”

“Mi interessa esclusivamente fare delle valutazioni e raccogliere dei dati in vista dei Playoff. Abbiamo cercato di imporre il gioco creando alcune occasioni ma poi non concretizzandolo, nella ripresa ci siamo trovati a rincorrere. Siamo stati rivolti alla sfida di Frosinone, non conta nulla averla affrontata un mese. Ogni partita ha storia a sè così come i Playoff sono un torneo a parte: match da dentro o fuori”

www.paganese.net

La Salernitana cade a Pagani e chiude il torneo al nono posto: un gol di Deli condanna i granata.

PAGANI (SA) - La Paganese conclude con un sorriso la sua stagione fallimentare e la Salernitana centra l’obiettivo dichiarato di affrontare la delusa dello scontro promozione del Renato Curi. Al Torre decide un gol di Deli. Padroni di casa che sposano la linea verde: tanti i giovani in campo nel 3-5-2 di mister Limone, in panchina al posto dello squalificato Belotti. Gli ospiti schierano le seconde linee nell’ormai collaudato 4-2-3-1: Berardi si rivede tra i pali dopo tempo immemore, difesa a quattro inedita, Esposito torna a giocare dopo un lungo stop, Nappo esordisce in maglia granata, Foggia recupera dall’infortunio e parte dal primo minuto. Il primo tempo è avaro di emozioni: tanti sbadigli. 


Al minuto 8 punizione da dimenticare di De Sena. Un paio di minuti dopo Nappo tenta il gol della domenica, ma spara alle stelle dal limite. La gara si trascina stancamente. Ampuero cade a terra in area a metà frazione di gioco dopo un presunto fallo commesso da Toppan ai suoi danni: l’arbitro lo ammonisce per simulazione. Al 26’ De Sena effettua un doppio passo al limite, si porta la palla sul mancino e calcia in diagonale: la sfera termina di poco a lato. Al 32’ giallo per Palomeque: sulla punizione seguente Volturo non trattiene la sfera e la Paganese si rifugia in corner. Al 37’ Foggia accusa problemi fisici e lascia il campo in favore di Montervino. Prima della fine della frazione c’è tempo per un tiro alto di Deli e per una parata facile di Volturo su colpo di testa di Ginestra. Finisce 0-0 dopo i primi 46’ di gioco.

Ad inizio ripresa cambio nella Paganese: fuori Tortora, dentro Cerqua. Nappo sembra il più volenteroso dei suoi: ci prova dal limite, sfera alta un metro sopra la traversa. Deli ammonito per fallo sullo stesso numero 4 ospite. Al 5’ grande chance per la Salernitana: cross a rientrare di Ampuero dalla destra e Volturo si supera sul colpo di testa in controtempo di Ginestra. Al minuto 13 Paganese in vantaggio: Deli calcia dal limite, la sfera sbatte sulla schiena di Luciani e si insacca imparabilmente alle spalle di Berardi. Gustavo entra nella contesa al posto di Esposito ed impegna Volturo nella presa centrale. Lo stesso numero uno locale smanaccia un cross dalla sinistra qualche istante dopo. La Salernitana non ci sta a perdere: Ricci manda alto. Anche il neo entrato Pugliese finisce sul taccuino dell’arbitro. Al 25’ la punizione di Ginestra non trova impreparato Volturo. Dieci minuti dopo il Cobra ci riprova, ma la mira è da dimenticare. Nel finale la Paganese sfiora il raddoppio: De Sena toglie dallo specchio della porta un tiro a botta sicura del subentrato De Luca. Giallo anche per Pasqualini e Gustavo nei minuti finali. Dopo quattro minuti di recupero, tutti negli spogliatoi: la Salernitana chiude la regular season al nono posto.

da www.granatissimi.com

Top & Flop di Paganese-Salernitana.

Al "Torre" la Paganese batte 1-0 la Salernitana. Questi i top e i flop della gara.


TOP:

Acunzo (Paganese): senza nulla togliere a Deli, autore del gol decisivo, la palma di migliore in campo va a questo centrocampista classe '98. Gioca con intelligenza, corre tanto e dimostra di poter ambire a giocare in questa categoria. DILIGENTE

Ginestra (Salernitana): si vede poco, ma nonostante ciò è l'unico dei suoi a rendersi pericoloso in almeno una situazione. Una grande parata di Volturo su un suo colpo di testa gli nega la gioia del gol. PUNGENTE


FLOP:

Nessuno (Paganese): tutti i calciatori hanno meritato la sufficienza. Non accadeva da diversi mesi.

Ricci (Salernitana): poco presente nella manovra granata. SPENTO


da tuttolegapro.com

Paganese-Salernitana 1-0. Sì, avete letto bene!


Si, avete letto bene. La Paganese ha vinto. Ha vinto nell’ultima gara di campionato e per giunta in uno di quelli che, fino a poco tempo fa, venivano considerati derby di fuoco.

Di fuoco, per la verità, e per fortuna, non c’è stato niente. La partita l’ho seguita su Telecolore perché fuori sede, ma devo dire che ha rispettato in pieno quello che era il canovaccio stilato alla vigilia da tutti quelli che conoscono il calcio; vale a dire da una parte una Salernitana con la testa altrove per via dei play-off da disputare (e che non fanno dormire sonni tranquilli a Gregucci) e dall’altra una Paganese alla ricerca della vittoria perduta.

E’ finita con la vittoria della Paganese e la cosa non deve scandalizzare perché sono stati proprio i ragazzi locali a cercare con maggiore insistenza la conquista dei tre punti.

A proposito di ragazzi, va salutato con simpatia il debutto per l’intera gara del giovane De Risi, nipote dell’indimenticabile “cioccolato”, già presidente della società all’inizio degli anni Ottanta. Il ragazzo, fra i tanti che quest’anno hanno calcato il “Marcello Torre”, non ha affatto sfigurato. Benissimo, ancora una volta, Deli che deve essere considerato il vero gioiello della squadra, segnatura a parte.

Adesso però bisogna guardare avanti. L’anno prossimo ci sarà poco da scherzare ed il presidente Trapani sa bene che bisognerà muoversi in tempo per allestire una squadra di tutto rispetto. Vorremmo rivedere presto – noi che abbiamo avuto ben poco da gioire nel corso di un deludente campionato - il Trapani gaudente di qualche anno fa, immortalato nella foto allegata. Che tempi! vero?

Nino Ruggiero

Appuntamento a domani per un approfondimento finale con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://paganesegraffiti.wordpress.com/

4.5.14

La Paganese batte la Salernitana 1-0 con un gol di Deli. Granata aiplayoff contro il Frosinone.

PAGANI (SA) – La Salernitana conclude con una sconfitta la stagione regolare. Al “Torre” i granata, già aritmeticamente ai play-off, perdono di misura contro la Paganese, chiudendo in classifica al nono posto. Prima occasione al 9′ per la Paganese con un calcio di punizione di De Sena alto sopra la traversa. Al 26′ ci prova ancora De Sena con un sinistro insidioso dal limite fuori di poco. Al 40′ azione personale dell’attaccante azzurrostellato, il cui tiro finisce sull’esterno della rete. La Salernitana si fa vedere per la prima volta al 43′: cross perfetto di Luciani per l’incornata di Ginestra, Volturo si distende e blocca. È l’ultima occasione di un primo tempo avaro di emozioni. Al 2′ della ripresa Nappo fa partire un gran tiro dalla distanza che si spegne di poco alto. Al 6′ la più ghiotta occasione del match la costruisce la Salernitana, con Ampuero che pesca in area Ginestra, ma Volturo è bravissimo a respingere lo stacco aereo del “Cobra”. Ma al 14′ è la Paganese ad andare in vantaggio con un tiro dai venti metri di Deli che beffa Berardi, complice la decisiva deviazione di Luciani. Al 27′ Ginestra prova a sorprendere Volturo direttamente da calcio di punizione, ma la conclusione è debole e centrale. Lo imita un minuto più tardi Palma, pallone alto. Al 42′ De Sena manca la deviazione vincente a pochi passi dalla linea di porta. Finisce 1–0. Appuntamento a domenica prossima, quando i granata saranno impegnati nei quarti di finale dei play-off al “Matusa” di Frosinone.

fonte: ussalernitana1919.it

U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

    Paganese-Salernitana 1-0: Deli decide il derby della noia.

    Pagani. Termina con una sconfitta nel derby con la Paganese la regular season della Salernitana. Una partita che, malgrado le rivalità tra le due tifoserie, vedeva le due compagini senza più nulla da chiedere al campionato, con ormai posizioni di classifica consolidate. Con un posto nei play-off conquistato con un turno d'anticipo, Gregucci da vita ad un ampio turnover: largo ai giovani, con il Berretti Nappo schierato tra i titolari e i baby Rodio e Gabbiano in panchina. Rientrano dal primo minuto Bianchi, Foggia ed Esposito dopo quasi sette mesi dall'infortunio che l'ha costretto ai box per tutto questo tempo; in avanti Ginestra supportato da Ricci e Ampuero. Anche la Paganese ha puntato sui giovani della Berretti lanciando nella mischia il brasiliano William al fianco di De Sena in attacco. Sugli spalti, a testimonianza della poca importanza della partita, presenti circa 500 tifosi, di cui una cinquantina provenienti da Salerno muniti di tessera. In realtà la Salernitana è con la testa al Curi di Perugia, dove gli umbri sfidano il Frosinone nel match che deciderà la vincitrice del campionato e l'avversaria dei granata nel turno preliminare dei play-off. Infatti al 9' è De Sena a rendersi pericoloso ma la conclusione è ribattuta da Pasqualini; i granata rispondono con i tiri di Foggia e di Nappo che si spengono sul fondo. La partita procede a ritmi blandi quando al 22' Ampuero cade in area di rigore ma per l'arbitro non si tratta di penalty. La Paganese è volenterosa e sfiora il palo sempre con De Sena al 26' e al 40'; la partita di Foggia, purtroppo, dura solo 38 minuti: il giocatore è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema alla coscia destra, rischierà di saltare la delicata sfida dell'11 maggio; al suo posto Montervino. La Salernitana si vede solo al 43' con Ginestra, l'unico a mettersi in mostra tra i suoi. Per la compagine di Lotito è importante evitare il Lecce e allora si accontenta del poco che riesce a creare. Nella ripresa è ancora Ginestra al 5' a provarci di testa ma Volturo è attento; la gara procede nella tranquillità più totale fin quando Deli, al 13', tira e, complice la deviazione di Luciani, deposita in fondo al sacco la palla dell'1-0, vantaggio tutto sommato meritato. Gregucci prova a smuovere le acque inserendo Gustavo per Esposito ma non succede più nulla. La testa è già ai play-off dove sarà sfida con il Frosinone.
     
    TABELLINO
    PAGANESE (3-5-2): Volturo; Masi, Tortora (1′ st Cerqua), Toppan; Palomeque, Palma, Acunzo (19′ st Pugliese), Deli, De Risi; William (37′ st De Luca), De Sena. A disposizione: Novelli, Monopoli, Acampora, Grassadonia. Allenatore: Belotti (squalificato, in panchina Limone)
    SALERNITANA (4-2-3-1): Berardi; Luciani, Bianchi, Sembroni (10′ st Pestrin), Pasqualini; Nappo, Esposito (15′ st Gustavo); Foggia (37′ pt Montervino), Ampuero, Ricci; Ginestra. A disposizione: Iannarilli, Rodio, Volpe, Gabbiano. Allenatore: Gregucci
    ARBITRO: sig. Caso di Verona (Croce/Bellagamba)
    RETE: 13' st Deli
    NOTE: Recupero: 1′ pt - 4′ st. Ammonizioni: Palomeque, De Risi, Pugliese (P), Ampuero, Pasqualini, Gustavo (S); Angoli: 4-2 per la Paganese.

    Fonte: www.irno.it

    La Paganese espugna il Torre: Salernitana battuta 1-0. Il Perugia ritorna in serie B.