3.2.15
Oggi la ripresa, ma il ko di Caserta brucia ancora.
2.2.15
D'Eboli chiude il mercato e spiega l'addio di De Liguori: "È una scelta puramente economica".
Ufficiale lo scambio Schiavino-Santaniello. Mercato chiuso in casa Paganese.
Anticipato il derby del Menti.
La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 7ª giornata di ritorno, prevista per il 22 febbraio.
Il derby Juve Stabia-Paganese è stato anticipato alle ore 14,30 di sabato 21.
Questi gli incontri:
7ª giornata
AVERSA NORMANNA CATANZARO domenica ore 18,00
BARLETTA LUPA ROMA sabato ore 16,00
BENEVENTO MELFI domenica ore 14,30
COSENZA REGGINA sabato ore 15,00
ISCHIA ISOLAVERDE SAVOIA sabato ore 14,30
JUVE STABIA PAGANESE sabato ore 14,30
LECCE MESSINA Lunedì ore 20,45
MATERA CASERTANA sabato ore 17,00
SALERNITANA FOGGIA venerdì ore 20,45
VIGOR LAMEZIA MARTINA FRANCA domenica ore 16,00
Da www.paganesemania.it
Colpo di scena: De Liguori lascia la Paganese.
Paganese, colpo Russini.
Bel colpo della Paganese che si è aggiudicata le prestazioni dell'esterno d'attacco Simone Russini, il quale arriva in prestito dalla Juventus fino al prossimo giugno.
Nato a Napoli il 20 marzo 1996, Russini è cresciuto calcisticamente nella scuola calcio "Amici di Mugnano" per poi trasferirsi alla Mariano Keller.
Convocato dal Napoli per un provino e bocciato dall'allora tecnico della Primavera Adolfo Sormani, è ingaggiato dalla Ternana con la quale partecipa al campionato Allievi Nazionali 2012/13.
Nell'estate del 2013 sul calciatore di Mugnano piomba la Juventus che acquisisce la comproprietà del cartellino, valutato intorno ai 500 mila euro.
I segnali positivi per il calciatore arrivano anche dal tecnico della Prima Squadra degli umbri Domenico Toscano, che lo convoca per il romitaggio estivo, prima di prendere parte al campionato Primavera (25 presenze, 7 reti). La prima presenza in Prima Squadra arriva in Coppa Italia nella gara disputata contro il Lecce.
Nella estate scorsa, rinnovata la comproprietà tra bianconeri e rossoverdi, il calciatore è in pianta stabile con la Prima Squadra di Attilio Tesser, che, per 8 volte in questa prima parte di campionato, lo porta con sè in panchina. 9, invece, le presenze con la Primavera; 2 le reti messe a segno prima del passaggio in azzurrostellato.
Per il club azzurrostellato, dunque, un'altra operazione con la società del Presidente Agnelli dopo la cessione, avvenuta in estate, del centrocampista dei Giovanissimi Nazionali Biagio Morrone, classe 2000, passato dalla Paganese alla Juventus.
da www.paganesemania.it
Il dono della sintesi.
All’inizio non amavo molto il computer, un po’ come tanti della mia generazione, radicati alle vecchie tradizioni, ma devo dire che da qualche tempo riesco a valutarlo e ad apprezzarlo così come merita; anche perché, con l’avvento di Sportube sulla piattaforma digitale, è possibile assistere alle gare esterne della squadra del cuore.
Il computer, poi, facilita tante cose. In tema di commento, batti un tasto e cancelli tutto quello che hai scritto e che non ti convince. Una volta battevi sui tasti della “Olivetti lettera 22” e quando ti rendevi conto che lo scritto aveva tradito il pensiero dovevi strappare il foglio di carta: uno, due tre volte. Al limite dovevi cancellare tutto con una “x” ma graficamente non era un bel vedere.
Perché dico questo? Perché dovendo commentare una partita come Casertana-Paganese non so da dove cominciare. Avevo attaccato il commento in tanti modi, ma nessuno mi ha convinto: pannicelli caldi? non è mio costume, e non lo so fare; sfortuna nera? non è il caso, perché sono convinto che fortuna e sfortuna nell’arco di un intero campionato si bilanciano.
Allora, inizio; e dico papale papale il mio pensiero su Casertana-Paganese.
Sembra giocare di più, e meglio, la Paganese che – nonostante la perdurante assenza di De Liguori nella zona nevralgica del campo - appare più organica nella manovra; più timorosa appare la Casertana, che lamenta assenze importanti per squalifiche e infortuni.
L’attuale Paganese, purtroppo, credo che manchi di un dono importante: quello della sintesi. Nel calcio è indispensabile sfruttare le occasioni che si creano. Si può essere bravi anche creando poco, ma quel poco deve essere sfruttato. È come se – in un discorso - si riuscisse a dire tutto quello che c’è da dire con poche parole ma efficaci; inutile arzigogolare, parlare a vuoto, fare uso di paroloni che non dicono niente, bisogna essere essenziali e concisi.
Parimenti è inutile ruminare calcio e dare l’impressione di controllare una gara se poi, al momento opportuno, dopo aver subìto una inopinata segnatura, non si riesce a recuperare il terreno perduto. Sembra sempre sul punto di andare a rete la compagine di Sottil, ma il pericolo più grosso lo corre proprio la Paganese quando, in azione di contropiede, Mancino dal limite dell’area sparacchia un tiro a incrociare che rimbalza pure a terra. Marruocco è superbo e riesce a sventare la minaccia con un tuffo alla sua sinistra.
Pochi minuti dopo la Paganese potrebbe passare. Fa tutto da solo Malaccari che caparbiamente recupera un pallone sulla destra, evita l’intervento del suo angelo custode, entra in area e, da posizione defilata sulla destra, cerca il primo palo. Il portiere casertano è bravo e fortunato al tempo stesso e di piede riesce a sventare la minaccia.
Gioca un discreto calcio la Paganese e sembra tenere bene il campo, anche perché la Casertana preferisce, per scelta tecnica, giocare di rimessa; ma nel calcio – ecco la capacità di sintesi, poche cose ma fatte bene - per vincere bisogna mettere i palloni nella porta avversaria, non basta dare l’impressione di avere il comando delle operazioni. Questo non avviene; la squadra giochicchia nella zona centrale del campo ma non riesce mai ad affondare i suoi colpi in avanti. Qualcosa si inceppa nella trequarti avversaria e Girardi e Aurelio, che pure sembrano molto reattivi, hanno pochi palloni giocabili. La situazione si complica maledettamente quando la Casertana riesce a sfruttare un erroraccio di Marruocco su calcio d’angolo; il portierone smanaccia malamente il pallone che non si allontana e per Rajcic è un gioco da ragazzi metterlo in rete.
Il gol subìto rappresenta una specie di beffa per la Paganese. Ma c’è tempo per recuperare, pensiamo in tanti. È solo un pensiero. La squadra invece accusa il colpo. Baccolo si danna l’anima per alzare il baricentro del gioco e disputa una delle partite più intense da quando veste l’azzurro-stellato; ma intorno trova poca collaborazione, specie quando la manovra si sviluppa al limite dell’area avversaria. Tiri in porta: pochini. Una punizione di Moracci dalla destra che mette in crisi l’apparto difensivo dei falchetti casertani; un colpo di testa appena sfiorato da Girardi a due passi dalla porta di Fumagalli; un colpo di testa, infine, nei minuti di recupero, da parte di Bernardo che lo stesso portiere casertano smanaccia proprio sulla linea. È tutta qui la partita. Poteva andare meglio, certo. Ma, si sa, ognuno è arbitro del proprio destino; lasciamo perdere fortuna e sfortuna.
Adesso, più che mai, bisogna guardare con attenzione al futuro. Inutile che ci giriamo attorno, Sottil qualche problema di formazione ce l’ha. Da quando manca De Liguori, alla squadra manca il cervello pensante; il calciatore in grado di fungere da riferimento costante; il catalizzatore di ogni manovra; l’uomo che sa dettare i tempi e che riesce a far ragionare la squadra anche in termini geometrici.
Auguriamoci che Sottil lo possa riavere presto a completa disposizione, magari già dalla prossima gara, e che finalmente a centrocampo si possa avere maggiore equilibrio, con tutto il rispetto possibile che si deve a Baccolo, Calamai e Malaccari: tre elementi che di certo non hanno demeritato in queste ultime giornate, ma che hanno caratteristiche tecniche diverse.
Finalino. Il girone di ritorno, in questo tipo di torneo di Legapro, è come se fosse un altro campionato. Tutte le squadre, che hanno disputato un girone di andata fallimentare, hanno cambiato faccia; in tante hanno stravolto il loro schieramento. Si sono rafforzate o si sono illuse di rafforzarsi: questo lo dirà il campo che è giudice inappellabile.
Dal canto suo la Paganese deve solo capire che – con la classifica che si ritrova - da oggi in poi ogni gara deve essere affrontata con il piglio giusto.
Sottil è chiamato a schierare di volta in volta una squadra che abbia soprattutto una precisa identità.
A partire dalla prossima gara in terra siciliana con il Messina.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Nella foto, tratta da Sportube, il gol di Rajcic
La Paganese vista da...Nocera!
Ultimora: Malcore ha rescisso il contratto.
Ha rescisso il contratto che lo legava alla Paganese. Il centrocampista Giancalo Malcore con molta probabilità andrà a giocare in Svizzera.Il 23enne, ex Lecce e Nocerina, complice un infortunio, non ha trovato molto spazio negli azzuostellati e con l’arrivo dei nuovi era sempre più chiuso. Stamane ha rescisso il contratto e ha salutato gli ex compagni.
La Casertana vince il derby con la Paganese grazie a Rajcic.
PRIMO TEMPO. Le otto assenze pesano come un macigno per la Casertana che ritorna al Pinto, dopo le due trasferte esterne contro Aversa Normanna e Juve Stabia, con una formazione inedita. La manovra ne risente e bisogna attendere il 17’ per annotare la prima occasione da goal. Carrus in orizzontale per Mancino che, anziché imbeccare Tito, si accentra e scaglia un bolide che Marruocco respinge in allungo. Poche idee da parte dei falchetti, a ciò non da una mano la solidità difensiva degli ospiti. Gli azzurrostellati rispecchiano lo stile di gioco di Andrea Sottil, baluardo difensivo che negli anni 90’ e 2000 ha giocato tra le altre con Atalanta, Fiorentina e Genoa. Ancora sui piedi di Mancino l’occasione giusta per mettere i brividi a Marruocco ma il suo tentativo dal limite è stato troppo frettoloso. Servito da Antonazzo, il talento napoletano preferisce calciare a volo dai venticinque minuti, mentre Tito era completamente libero sulla fascia opposta (28’). Con il passare dei minuti inizia a rendersi pericolosa anche la Paganese che al 30’ rischia di sorprendere il Pinto. Bella penetrazione di Malaccari che arriva a pochi passi dalla porta: colpo a botta sicura e solo un miracolo di Fumagalli con i piedi salva il punteggio (30’). Mentre i falchetti vengono imbottigliati dalla retroguardia ospite, la Paganese si rende pericolosa su punizione. Prima Fumagalli respinge con i pugni la punizione di Moracci (33’), mentre la girata di testa di Girardi sul calcio piazzato, sempre di Moracci, termina tra le braccia di Fumagalli (43’).
SECONDO TEMPO. Non avvengono cambi all’intervallo. Il ritmo non subisce stravolgimenti rispetto alla prima frazione, così nei primi istanti si assiste solo alle conclusioni velleitarie di Caccavallo e Calamai. Non si assiste di certo ad una bella partita al Pinto, ma alla Casertana interessano solo ed unicamente i tre punti, dopo la striscia di tre partite senza vittoria. Come capita spesso nel calcio, un episodio può cambiare le sorti di una gara: così accade al 63’. Sugli sviluppi del corner battuto da Mancino, indecisione di Marruocco che esce a vuoto. Rajcic, appostato lì, è il più lesto ad anticipare gli avversari ed a gonfiare la rete. Prima rete ufficiale con la maglia rossoblù per l’ex calciatore di Bari, Chieti, Verona e Frosinone che gode degli applausi del suo pubblico. La Paganese non si demoralizza ed al 70’ è provvidenziale Mattera che anticipa Girardi pronto a fare goal. Centrale conclusione al 72’ di Cunzi, poi Campilongo concede la standing ovation ad un esausto Rajcic. Nel finale gli azzurrostellati di Sottil tentano il tutto per tutto. Brividi per il pubblico rossoblù all’82’, quando Girardi non arriva per un soffio sul traversone di Baccolo. Anche nel recupero la Paganese mette paura con il colpo di testa di Bernardo che Fumagalli smanaccia, evitando la beffa finale. Qualche battibecco di troppo al fischio finale, ma la Casertana torna finalmente alla vittoria.
Tabellino: CASERTANA-PAGANESE = 1-0 (parziali: 0-0; 1-0)
CASERTANA: Fumagalli, Antonazzo, Tito, Rajcic (76’ Pontiggia), D’Alterio, Mattera, De Marco (61’ Cunzi), Carrus, Ricciardo, Mancino (83’ Rainone), Caccavallo . In panchina: D’Agostino, Fonzino, Alvino, Agodirin. Allenatore: Salvatore Campilongo
PAGANESE: Marruocco, Tartaglia (76’ Donida), Vinci (90’ Catapano), Baccolo, Perna, Moracci, Calamai (69’ Longo), Malaccari, Girardi, Bernardo, Aurelio. In panchina: Casadei, Djibo, Cancelloni, Bergamini. Allenatore: Andrea Sottil
RETE: Rajcic 63’ (C)
ARBITRO: Fabio Piscopo della sezione di Imperia (assistenti: Margani di Latina e Vecchi di Lamezia Terme)
NOTE: Ammoniti: Mancino (C); Girardi, Vinci, Moracci (P). Angoli: 4-5. Fuorigioco: 2-2. Recupero: 1 nel primo tempo; 3 nel secondo tempo. Spettatori: 1.500
(fonte e foto: sportcasertano.it)
Top & Flop di Casertana-Paganese.
TOP
Cunzi (Casertana): Abbiamo voluto premiare l'ex attaccante dell'Ischia. Non ha fatto chissà che (d'altronde come il resto della squadra), ma il suo ingresso ha dato imprevedibilità e brillantezza alla manovra dei falchetti negli ultimi 20 metri. Ottima spalla per un Ricciardo che nella prima frazione di gioco è sembrato troppo isolato. FRIZZANTINO
Baccolo (Paganese): Cervello e muscoli del centrocampo azzurrostellato. Il calciatore ex Gubbio disputa una buona partita, giocando prima da play-maker nel primo tempo, per poi reinventarsi mezzala negli ultimi 25 minuti di gioco. DUTTILE
FLOP
De Marco (Casertana): Prova non eccelsa per il giovane rossoblu. Dovrebbe fungere da centrocampista che aiuta i compagni del reparto avanzato, ma non gli riesce quasi mai complice il folto centrocampo azzurrostellato, che in fase di non possesso diventa un 4-5-1. Sostituito da mister Campilongo ad inizio ripresa. SCIALBO
Marruocco (Paganese): Il portiere azzurrostellato macchia una prova buona di ordinaria amministrazione, con un'uscita su calcio d'angolo che avventata e scoordinata è dir poco. Sull'unico sbaglio del match viene punito dal gol facile facile di Rajcic. (TROPPO) SPERICOLATO
1.2.15
Sottil salva i suoi: "Non posso rimproverargli nulla".
Un altro boccone amaro per la Paganese.
Di Nino Ruggiero
CASERTANA-PAGANESE 1-0
Gli sconfitti, così come gli assenti, hanno sempre torto, anche quando potrebbero accampare mille scusanti. Detto questo, doverosamente, possiamo anche analizzare l’andamento di una gara il cui esito ha lasciato l’amaro in bocca alla parte paganese.
Casertana e Paganese si fronteggiano senza particolari tattiche difensive. Entrambe hanno bisogno di punti: la Casertana per continuare a cullare sogni di spareggi in ottica play-off; la Paganese per dare una sterzata decisa al suo cammino verso posizioni tranquille di classifica, compromesse dalle ultime sfortunate esibizioni.
Gioca di più la Paganese che – nonostante la perdurante assenza di De Liguori nella zona nevralgica del campo - sembra meglio disposta tatticamente e più pericolosa nelle sue azioni d’attacco; più timorosa appaiono i falchetti di Terra di Lavoro, che lamentano assenze importanti per squalifiche ed infortuni.
La migliore occasione per andare in vantaggio prima se la procura e poi la sciupa Malaccari; il calciatore, ancora una volta molto reattivo nella prima parte della gara, recupera in attacco un pallone che sembra perduto, entra in area e da posizione defilata sulla destra cerca il primo palo. Il portiere casertano è bravo e fortunato al tempo stesso e di piede riesce a sventare la minaccia.
Pochi minuti prima era stata invece la Casertana a tentare la via della rete ma Marruocco aveva salvato da campione sul tiro ad incrociare di Mancino.
Ma gli errori possono capitare nelle migliori famiglie. Marruocco salva; Marruocco sbaglia. Nella ripresa arriva il gol che risolverà la partita proprio su un errato intervento del portierone paganese che smanaccia male su azione da calcio d’angolo; per Rajcic è un gioco da ragazzi segnare a porta sguarnita.
Il pareggio però – per come la Paganese reagisce - sembra a portata di male e di sicuro non farebbe gridare allo scandalo gli stessi sportivi casertani. Purtroppo sbaglia pure Bernardo che, in pieno recupero, di testa non riesce ad imprimere la forza giusta per battere Fumagalli.
Nel calcio, purtroppo, o per fortuna, a seconda dei punti di vista, vince sempre chi sbaglia di meno.
Casertana-Paganese 1-0: il pagellone di PaganeseMania.
Male dalla cintola in su, errore decisivo di Marruocco. Si salvano i difensori e Longo
MARRUOCCO 4,5 - L'errore sulla rete della Casertana è decisivo e cancella la gran parata su Mancino nel primo tempo. Non riesce a bloccare il pallone e viene perforato da Rajcic.
TARTAGLIA 6 - Gli capita l'attaccante più pericoloso della Casertana (Mancino) che nel primo tempo ha una ghiotta occasione. Lo limita bene nella ripresa, ma si vede poco in fase offensiva.
PERNA 5,5 - Poche sbavature, anche se è impreciso nella lettura di alcune situazioni. Su tutte il corner di fatto regalato alla Casertana, sul quale poi Marruocco ha compiuto il pasticcio.
MORACCI 6 - Tiene bene il reparto difensivo e ha vita facile contro un avversario, Ricciardo, tutt'altro che irresistibile.
VINCI 6 - Esce vincitore dal duello con Caccavallo, mai pericoloso. Solo nel finale va in difficoltà, fermando l'ex compagno anche con le cattive, rimediando il giallo che gli farà saltare Messina.
MALACCARI 5,5 - Sarebbe stata un'altra partita, forse, se non avesse avuto "paura" di fare gol e due passi da Fumagalli. Caparbio in quella circostanza, meno in altre situazioni.
BACCOLO 6 - Gioca un po' a nascondersi nel primo tempo, non ha nelle corde il ruolo di vertice basso e non si prende la squadra sulle spalle. Meglio nella seconda parte di gara in cui è più dinamico.
CALAMAI 5,5 - Pochi inserimenti, qualche passo indietro rispetto alle ultime prestazioni e infatti Sottil quando decide di rinunciare ad un centrocampista sceglie lui.
BERNARDO 5 - Non manca il sacrificio, ma non è quello delle ultime partite. Poche giocate in area di rigore ed un colpo di testa troppo debole proprio nel finale.
GIRARDI 5 - E' molto macchinoso e non riesce a sfruttare come dovrebbe la propria statura. Non ha occasioni per fare male, non conclude mai in porta.
AURELIO 5,5 - Un passo indietro rispetto a domenica, qualche accelerazione in cui prova a mettere in difficoltà i difensori della Casertana ma si accende a tratti.
LONGO 6 - Come contro la Lupa Roma, ha un buon approccio alla gara, creandosi buoni spazi ma nessuna occasione. Prova a fare qualcosa in più risetto agli altri attaccanti.
Da www.paganesemania.it
Squalifica in arrivo per Vinci.
Il difensore Alessandro Vinci salterà per squalifica (recidività in ammonizione) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati ospiti del Messina.
La Paganese cade a Caserta (1-0). Decide un gol di Rajcic.
Pagani - La Casertana chiude un mese di gennaio bruttissimo e torna alla vittoria in campionato dopo tre passi falsi. Gli uomini di Campilongo battono per 1-0 la Paganese di Andrea Sottil al termine di una partita tosta che i padroni di casa hanno fatto proprio grazie alla rete del migliore in campo, il centrocampista Rajcic, a metà del secondo tempo. Una vittoria fondamentale che mancava alla formazione rossoblù dal 6 gennaio, quando al Pinto cadde la Salernitana.
LA GARA. Salvatore Campilongo deve fare a meno quasi di una squadra intera. Tra infortuni e squalifiche, infatti, all'allenatore della Casertana mancano Idda, Murolo, Bianco, Cruciani, Marano, Mancosu, Cisse eDiakitè, non certo il miglior modo per affrontare la partita contro la Paganese di mister Andrea Sottil nel periodo peggiore della gestione del tecnico napoletano. Il quale punta in attacco sulla voglia di fare dell'exCaccavallo con Mancino e Ricciardo rispolverati in attacco. La Casertana nonostante le assenze prova a fare la partita anche perché la vittoria è fondamentale considerando gli stop di Salernitana, Benevento, Foggia e Lecce negli anticipi, ma nei primi 15' il predominio territoriale dei padroni di casa non porta alcun beneficio sul fronte delle azioni d'attacco e l'unica cosa da segnalare è un intervento di Tito su Gerardi in area di rigore, con l'attaccante della Paganese che chiede il rigore, ma si becca un'ammonizione per simulazione. A svegliare i padroni di casa ci provaNicola Mancino che al 17' lascia partire un bolide d'esterno dal limite dell'area sul quale Vincenzo Marruocco deve compiere un mezzo miracolo per evitare il gol. Il numero 10 rossoblù ci riprova dopo 3 minuti, ma stavolta non inquadra la porta. Il fantasista ex Grosseto si carica la squadra sulle spalle ed al 27' ci prova ancora con un tiro di controbalzo che però sorvola la traversa. Azioni e tentativi che però nascono da azioni personali che palesano la difficoltà dei padroni di casa a creare gioco, così come già manifestato nelle ultime uscite con Juve Stabia, Aversa (ma c'era la giustificazione del campo) e Reggina. Ma quando la partita sembra in completo controllo la Casertana rischia di beccare il gol: Malaccari dalla destra sfugge a Tito, si accentra e, appena arrivato nell'area piccola, prova a beffare il portiere di punta sul primo palo, ma Fumagalli respinge coi piedi. Gli azzurrostellati ci prendono gusto ed al 32esimo serve ancora la massima concentrazione del portiere di casa per sventare una insidiosa punizione di Moracci. L'entusiasmo in campo, però, si spegne presto e fino alla fine del tempo non ci sono più azioni degne di tal nome.
La ripresa si apre senza cambi e dopo pochi secondi Caccavallo prova a realizzare il gol dell'ex ma il suo mancino, seppur potente, si spegne lontano dalla porta di Marruocco. La partita non decolla e Campilongodopo un quarto d'ora decide di mettere mano alla panchina, inserendoCunzi al posto di De Marco, optando per un più offensivo 4-2-3-1. Neanche un minuto ed i padroni di casa trovano il vantaggio: angolo diMancino, Marruocco esce a vuoto e Rajcic deve solo appoggiare in rete a porta vuota (62'). Il gol dà fiducia alla squadra di Campilongo che al 71' va vicina al raddoppio con Cunzi, ma il suo tiro dal limite è parato daMarruocco. Il fuoco rossoblù però si spegne lasciando spazio alle avanzate degli ospiti che all'82' hanno una ghiotta occasione con Girardi, ma l'attaccante cicca di qualche millimetro il pallone a due metri daFumagalli. Scampato il pericolo Campilongo si copre inserendo l'ultimo arrivato Rainone al posto di Nicola Mancino cercando di difendere la rete di vantaggio. Gli ultimi minuti vengono vissuti in apnea dai tifosi rossoblù con l'occasionissima che capita, in pieno recupero, sulla testa di Baccolo, ma Fumagalli è strepitoso a respingere.
CASERTANA-PAGANESE 1-0
CASERTANA. Fumagalli, Antonazzo, Tito, Rajcic (76' Pontiggia), D'Alterio, Mattera, De Marco (61' Cunzi), Carrus, Ricciardo, Mancino (83'), Caccavallo. PANCHINA. D'Agostino, Fonzino, Alvino, Agodirin. Allenatore Campilongo
PAGANESE. Marruocco, Tartaglia (76' Donida), Vinci (90' Catapano), Baccolo, Perna, Moracci, Calamai (69' Longo), Malaccari, Girardi, Bernardo, Aurelio. PANCHINA Casadei, Djibo, Cancelloni, Bergamini.
ARBITRO. Piscopo di Imperia; Margani di Latina e Vecchi di Lamezia
RETI. 62' Rajcic
NOTE. Spettatori 1500 circa. Ammoniti Mancino per la Casertana, Girardi, Moracci e Vinci per la Paganese. Angoli: 6 a 5 per la Casertana Recupero: 1' e 3'
Colpo di scena: l'ex Paganese Scarpa lascia il Savoia per la Salernitana.
TORRE ANNUNZIATA – La gioia per il successo sull’Aversa Normanna strozzata in gola per l’addio diFrancesco Scarpa alla maglia bianco scudata. La notizia già corre veloce sul web e quest’oggi può materializzarsi a tutti gli effetti con l’annuncio del passaggio del fantasista del Savoia alla Salernitana. Scarpa saluta gli oplontini per accasarsi alla corte di Lotito, firmando un biennale con i granata e sognando il grande salto in serie B sotto la guida di mister Menichini. Una soluzione inattesa per il sodalizio di Torre Annunziata, che nel corso dell’ultimo giorno di mercato dovrà dunque ritornare in fretta e furia al quartier generale di Milano per concludere almeno un altro paio di operazioni in entrata, stante anche l’indisponibilità per chissà quanto tempo degli infortunati Di Piazza e Cipriani. E’ emergenza pura per l’attacco del Savoia, quindi, visto che il team di Aldo Papagni si ritrova con pochissime soluzioni in organico sul fronte offensivo, dove l’unica punta di ruolo D’Appolonia e la batteria di fantasisti e mezze punte, composta da Sanseverino, Partipilo e Corsetti, non può sicuramente bastare per affrontare la parte conclusiva dell’annata agonistica, puntando chiaramente all’obiettivo della permanenza in categoria. Eupremio Carruezzo e Bruno Russo, uomini mercato del Savoia, devono risolvere e tamponare l’emorragia creatasi sul fronte d’attacco del team, andando altresì a dipanare la matassa inerente la condizione di “separato in casa” del difensore Di Nunzio, tornato ad allenarsi solo da qualche giorno con i bianchi di Torre dopo una lunga fase di isolamento, seguita alla riorganizzazione tecnica e societaria, verificatasi ad inizio gennaio.
Da www.campaniagoal.it






















