7.5.15
Sottil-Paganese: tutto rinviato alla prossima settimana.
Marruocco: "Per me non ci sono problemi a restare a Pagani".
Vincenzo Marruocco, terzo anno a Pagani, questa volta la centra da capitano ed è una soddisfazione doppia:
Per Marruocco una stagione tra alti e bassi, soprattutto nel girone di ritorno causa anche il lungo stop dopo l’infortunio di Melfi: “A livello personale penso di aver fatto un buon girone di ritorno, anche se ho ricevuto delle critiche nei miei confronti, ma sto da tre anni a Pagani e le critiche me le prendo non è un problema come mi assumo le mie responsabilità sugli errori commessi, ma ho portato a casa tre salvezze e guardando agli altri quarant’anni non penso che la Paganese abbia disputato per tre anni consecutivi la Lega Pro”.
Marruocco poi analizza nello specifico l’annata: “Abbiamo avuto delle difficoltà in seguito alla situazione dei fratelli Trapani che inevitabilmente ha influito in qualche modo sul nostro cammino soprattutto nel girone di ritorno ma li abbiamo affrontati e siamo andati avanti. Eravamo un’altra squadra -sottolinea il portiere azzurrostellato- prima poi il mercato ha modificato l’organico e questo i ragazzi l’hanno percepito, tra di noi invece nello spogliatoio ci siamo compattati ed alla fine abbiamo raggiunto questa salvezza grazie al lavoro di tutti”.
Poi parla del suo futuro: “Se vorrà la società, il presidente Trapani, non ci sono problemi per me, c’è un rapporto di stima da anni con loro”.
Ed a proposito del presidente Trapani, il capitano Marruocco ci tiene a precisare: “Immagino quanto abbia sofferto per questa vicenda e spero che ne venga fuori. Se c’era lui forse tante cose non sarebbero successe, so quanto ci tiene alla Paganese. E' il primo tifoso e se ripartirà l’anno prossimo lo farà con piglio diverso, statene certi”.
© Paganesemania
Paganese, si va verso la conferma del tecnico.
Dopo la salvezza ottenuta con una giornata di anticipo, in casaPaganese si pensa già al futuro, tanto che il patron Raffaele Trapani, e il DGCosimo D'Eboli sono già a lavoro: con un tassello forse già messo, o meglio, riconfermato. Il tecnicoAndrea Sottil. Proprio il direttore, ai microfoni di PaganeseMania.it, ha dichiarato che: "Il presidente è contentissimo dell’uomo Sottil e poi dell’allenatore, ha apprezzato il lavoro svolto ed al momento né il tecnico ha manifestato l’intenzione di andare via né noi lo vogliamo cambiare". Si attendono a breve conferme.
da www.tuttolegapro.com
6.5.15
Il D'Eboli pensiero di fine anno: "Il Presidente sta già lavorando per il futuro".
Direttore, è fatta! Paganese salva con una giornata d’anticipo.
"Sono l’uomo più felice del mondo per questo traguardo e voglio ringraziare i magazzinieri, lo staff, i ragazzi, il mister e la società, anche se da novembre in poi, quando il presidente ha avuto i suoi problemi, ho visto poca società vicino alla squadra e per questo sono arrabbiato. Già nel 2010 ci fu un fatto analogo e vincemmo il campionato approdando tramite i play-off in C1, ora è arrivata una salvezza anticipata e per chi lavora nel calcio dall’esterno sa come è difficile lavorare così”.
E’ un direttore provato, ed il fisico più asciutto è buon testimone, ma che dispensa ancora ringraziamenti...
“Quello si ottiene mangiando poco e bevendo molto con il contorno dei pensieri che si hanno in una situazione come questa ma a parte questo voglio ringraziare la stampa ed i tifosi che hanno capito come ho dovuto operare, con la solita oculatezza per far quadre i conti e non è facile per una piazza come Pagani, guardando cosa succede attorno a noi e confrontandosi con piazze più importanti ma che hanno difficoltà come evidenziano i punti di penalizzazioni”.
In tutto questo c’è il lavoro di Sottil architrave del progetto Paganese nella seconda fase.
“Il miracolo si completa grazie proprio a mister Sottil, un vero uomo, che ho portato a Pagani nel momento più difficile dopo l’avvio deludente di Cuoghi, prima del mercato di gennaio eravamo a quattro punti dai play-off poi sappiamo cosa è successo al presidente ed a quel punto ho dovuto salvaguardare il bilancio, cosa primaria per Trapani, abbiamo dovuto cedere Herrera, giunto a parametro zero facendo cassa e cedendo sette calciatori e non era facile. Una cosa voglio chiarire né il presidente, né l’allenatore né io volevamo fare quest’ operazione e senza questo inconveniente del presidente non dico che saremmo arrivati ai play-off ma a ridosso delle grandi, ma Sottil è stato bravo nel gestire questa situazione e non so quanti l’avrebbero fatto”.
Sul futuro della Paganese e di Sottil, il direttore D’Eboli anticipa.
Ci spieghi meglio, direttore.
“Trapani è alla guida da dodici anni e sarebbe bello ed importante che ci fossero delle forze nuove che lo affiancassero, per creare un progetto diverso come chiedono anche i tifosi, nonostante un calo di presenze a causa di tanti fattori, alla fine ci sono anche ma preferiscono farlo in altre piazze e questo è un peccato”.
© Paganesemania
Il Giudice Sportivo ferma Moracci per una giornata.
Paganese, D’Eboli ringrazia tutti per la salvezza ma chiede aiuto alla città per il futuro.
5.5.15
La Paganese vista da...Nocera!
Sarà il tredicesimo anno di presidenza Trapani, che se prima era nella storia di questa società, presidente più longevo della storia azzurrostellata, ora lo sarà ancor di più. Un’altra stella sul decorato petto della sua presidenza che ha un valore doppio se pensiamo la situazione che sta attraversando e con lo spirito che ancora lo assiste nel tenere a galla nel panorama del calcio professionistico la Paganese.
Si riaggiorna il curriculum della sua presidenza sotto la quale sono arrivate, è bene ricordarlo, 1 promozione in C2, 1 scudetto Dilettanti, 2 promozioni in C1, 1 retrocessione con immediata promozione, 1 retrocessione con immediato ripescaggio, e tre salvezze ed un 17° posto in un campionato senza retrocessioni.
Come tutti quelli che operano è soggetto ad errori, è criticabile per alcune scelte, per decisioni a volte impopolari ma al momento è l’unico che aziona il pulsante per mettere in moto il giocattolo. Insieme a pochi amici a metterci faccia e soldi. Nonostante tutto C1 siamo.
Lungi da me una difesa a priori del presidente Trapani. La mia è analisi attenta della realtà delle cose. Anch’io vorrei una Paganese vincente, capace di giocarsi i play-off, ma i sogni si fanno di notte dormendo poi quando ci si sveglia ci si rende conto della logicità delle cose. Chi nelle condizioni in cui s’è venuto a trovare Trapani, con le vicende giudiziarie in corso, avrebbero continuato a pensare alla Paganese, per la seconda volta? La Paganese in C1, per capirci meglio, è un vanto di cui andar fieri e mentre altri desiderano fare calcio altrove lui lo fa nella sua città. Bene o male ma lo fa.
Sarebbe bello un progetto unitario per una grande Paganese, con nuove forze imprenditoriali che lo affiancherebbero. Ecco ora sto sognando. Oltre Trapani il nulla.
In provincia di Salerno siamo la seconda realtà calcistica dopo la Salernitana, appena promossa in B e chi mancherebbe pure. Nella regione Campania apparteniamo alla schiera delle formazioni in C, alle spalle di Napoli,Avellino e Salernitana. A coloro che non ne possono più di questi campionati, li invito a rileggere il mio libro “Paganese 80 anni di calcio” per capire prima di Trapani dov’eravamo appena vent’anni fa? Ve lo ricordo io: 1 maggio 1995 Campionato Eccellenza Paganese-Cilento 4-0. Prima delle dodici stagioni della presidenza Trapani, nove consecutive di professionismo sette di C1 e due di C2, nella suoi primi sessant’anni aveva solo disputato undici campionati professionisti consecutivi dal ’76-’77 all’ ’86-‘87, suddivisi in cinque di C2 e sei di C1. Meditate gente meditate e se c’è qualcuno che sta per iniziare i lavori per una statua di Raffaele Trapani a ricordo perenne per quello che ha fatto e spero continui a fare per la Paganese, chiamatemi che contribuisco anch’io.
© Paganesemania
4.5.15
Ecco la salvezza, ma il futuro?
È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta! Il traguardo della salvezza, che oramai a Pagani – per le vicende che hanno interessato la proprietà - equivale a quello di una promozione, è stato raggiunto a una settimana dal termine del campionato.
È da considerarsi soddisfacente il bilancio finale, considerato che la squadra si salva senza dover passare per la tagliola dei play-out? Oppure deve essere considerato deludente, se si pensa che la squadra nella prima parte del campionato era addirittura arrivata a cinque punti dalla zona play-off?
Tempo di festeggiamenti e di riflessioni.
Festeggiamenti da parte di coloro che hanno seguito la squadra, “nella buona e nella cattiva sorte”, fedeli all’incrollabile principio religioso, fino all’ultimo istante della difficile annata calcistica. Festeggiamenti perché, nonostante tutte le vicissitudini personali che hanno interessato e interessano il presidente Trapani, ancora una volta – e non è la prima – la squadra ha mantenuto la categoria; traguardo di minima fissato all’inizio del campionato.
Riflessioni, invece, da parte dei tanti che – delusi dal ridimensionamento natalizio dei quadri della compagine – hanno cominciato a disertare gli appuntamenti casalinghi del “Marcello Torre” per poi, da lontano, asetticamente, accingersi a guardare al difficile cammino della squadra.
Credo che, come sempre nella vita, ci sia un punto mediano dove devono andare a convergere le diverse verità.
Quella appena conclusa, perché è conclusa, anche se manca una giornata di calendario alla fine, è un’annata calcistica che non dimenticheremo facilmente.
Ne abbiamo visto di tutti i colori. Un girone di andata super, specie dopo l’arrivo di Sottil e di qualche indispensabile rinforzo. Una marcia a tutto gas con risultati positivi sorprendenti, in linea con le ambiziose aspettative da parte della società e da parte di una tifoseria vogliosa di avere una squadra in grado di competere con chiunque. Bravo Sottil, brava la proprietà, bravo lo staff dirigenziale, bravi soprattutto i calciatori, interpreti diretti di una voglia matta dell’ambiente di uscire fuori dalla solita aurea mediocrità di classifica.
A dicembre, nelle feste natalizie, il brusco ritorno alla realtà. La squadra deve ridurre le spese di gestione per esigenze di bilancio sopravvenute per problemi giudiziari che interessano Raffaele Trapani. Zacchete! Taglia di qua, taglia di là, la squadra perde la sua identità con un equilibrio tattico conquistato faticosamente, passo passo, specie dopo il cambio del manico tecnico.
Nomi non ne faccio, ma sapete tutti che la squadra aveva una sua precisa dimensione soprattutto nella zona nevralgica del campo, dove si costruisce il gioco in virtù di calciatori navigati ed esperti che danno un senso alla sostanza delle squadre. Non solo; ma anche in avanti, con tutti i problemi di ordine caratteriali di qualche atleta, i gol non mancavano mai all’appello e spesso erano vere e proprie prodezze personali a decidere esiti di partite considerate impossibili.
Due veri e propri distinti tornei nella stessa stagione.
Quello di andata con Paganese che chiude a venticinque punti, a un tiro di schioppo dalla zona play-off; quello di ritorno concluso (?) con un bottino misero di dodici punti, vale a dire meno della metà dei punti conquistati nel girone di andata, il minimo assoluto, confrontando i punti acquisiti da tutte le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere.
Allora bisogna convenire che, in questa controversa annata calcistica, abbiamo visto in campo due squadre. L’una – quella del girone di andata - spavalda e fiera; l’altra – quella del girone di ritorno - timorosa e balbettante.
Se alla fine della gara con il Martina Franca ci sono stati festeggiamenti prolungati nei confronti dell’allenatore Sottil, vuol dire che la tifoseria, quella che ha sempre accompagnato la squadra, ha intuito che gran merito della salvezza è da attribuirsi all’opera del tecnico che ha sposato – forse malvolentieri – il progetto del ridimensionamento per salvaguardare innanzitutto un bilancio ballerino.
Il futuro, intanto, è già dietro l’angolo. L’augurio di tanti è che Raffaele Trapani – cui va il merito indiscutibile di aver sempre mantenuto gli impegni presi - possa risolvere al più presto i suoi problemi giudiziari e, conseguentemente, possa essere più vicino, in tutti i sensi, alla squadra.
I programmi però dovrebbero essere chiari e non traballanti. Proprio perché sono note le possibilità della società che non può permettersi grossi investimenti, credo che la prossima squadra vada costruita, come si fa con un palazzo, dalla base; con pochi giocatori esperti, di categoria, che però devono costituire l’asse portante della stessa, e con giovani interessanti.
Solo i giovani – anche se di talento - non bastano; ricordiamocelo sempre.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Nella foto, tratta da Sportube, il tiro di Baccolo salvato sulla linea da Diop
Squalifica in arrivo per Leonardo Moracci.
Il difensore Leonardo Moracci salterà per squalifica (recidività in ammonizione) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati ospiti del Foggia. La gara, valida quale ultimo turno della stagione regolare, si disputerà sabato alle ore 17,30.
© Paganesemania
Alla Paganese è bastato il pari per la salvezza.
PAGANESE 0
MARTINA FRANCA 0
Paganese (4-3-1-2): Marruocco; Vinci, Tartaglia, Moracci, Donida; Malaccari, Franco (86′ Bergamini), Baccolo (54′ Girardi); Calamai; Aurelio (61′ Longo), Deli. A disposizione: Casadei, Djibo, Perna, Bolzan. All. Sottil.
Assistenti: Mazzei-Di Stefano.
NOTE: Spettatori 500 circa, Ammoniti: Moracci (P), Samnick (MF). Recuperi: 0′ pt, 3′ st
Adelmo Maria Pagliuca per www.resportweb.it
3.5.15
Sul filo di lana la Paganese raggiunge la salvezza.
Sul classico filo di lana la Paganese taglia il traguardo della salvezza. Mancava un punto per essere certi della permanenza in Legapro ed il punto è arrivato al termine della gara interna con il Martina Franca in un caldo pomeriggio di maggio, più adatto ad un relax balneare che ad una partita di calcio.
Non conosco i criteri adottati dalla Lega in tema di orari, ma mi pare di poter dire che qualcuno ha steccato clamorosamente quando ha disposto che le partite del girone C cominciassero alle 15. D’accordo pienamente sul fatto che le ultime tre gare dovessero avere inizio tutte alla stessa ora, ma non mi spiego l’orario delle quindici, di certo più adatto ad una sonnolenta controra o a un relax in spiaggia che ad una partita di calcio. Ma anche queste cose succedono e voglio augurarmi che anche i responsabili delle società interessate si siano chiesti un più che legittimo “perché”.
Caldo torrido sugli spalti e – ovviamente – soprattutto in campo. Acqua e sudore a volontà per tutti. Calciatori alla ricerca di refrigerio ad ogni piè sospinto, in ogni possibile pausa di gioco.
Il pareggio alla fine non scontenta nessuno, anche se, a dire il vero, la Paganese nella seconda parte della gara, soprattutto quella centrale, ha cercato di mettere al sicuro il risultato.
Poi, una volta visto che il Martina era ben assestato sulla difensiva, sul finale gli azzurro-stellati hanno badato a mantenere il controllo del pallone per assicurarsi il punto della matematica salvezza, che è puntualmente arrivato con il minimo sforzo.
Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com/
Nella foto, un tiro di Girardi su passaggio smarcante di Deli che termina di un soffio a lato.
I Top&Flop di Paganese-Martina.
Uno 0-0, quello tra Paganese eMartina Franca, che accontenta le due formazioni: i campani raggiungono la salvezza matematica con una giornata di anticipo, i pugliesi non gettano al vento un’ordinata prestazione. Un primo tempo senza emozioni quello del “Torre”: arriva solo alla metà della prima frazione di gioco il primo tiro in porta, con Deli che strozza eccessivamente il diagonale con il piatto destro, dopo una bella azione personale. A lui risponde prima Caruso, che tenta il destro a giro con la palla che finisce abbondantemente a lato, poi Diop, che colpisce male la sfera dopo il pallonetto di Pivkovski, agevolando la facile parata centrale di Marruocco. Nel secondo tempo, solo tiri a marchio azzurrostellato: prova la rovesciata Baccolo, ma la palla è salvata proprio sulla linea da Diop, mentre è Modesti a respingere il destro di Malaccari. Girardi poi si trova il pallone sul destro, ma il tiro colpisce l’esterno della rete. Ecco i migliori e i peggiori del match:
TOP
Deli (Paganese): non la prova indimenticabile, quella della vita, ma l’attaccante della squadra campana risulta comunque uno dei più vivaci rispetto ai compagni di squadra. Tenta spesso le incursioni in area avversaria, ma non è fortunato in questo caldo pomeriggio di Pagani. POSITIVO
Diop (Martina Franca): ha sui piedi la palla del possibile 0-1 e la fallisce, ma è poi strepitoso quando salva sulla linea la rovesciata di Baccolo: e per un difensore può anche andar bene cosi. Prova ordinata e composta. SERENO
FLOP
Aurelio (Paganese): non pessima la prova dell’attaccante azzurrostellato, ma poco intensa. E’ anche costretto ad arretrare al momento del primo cambio operato da mister Sottil, ma il nocciolo della questione non cambia. STANCO
Pivkovski (Martina Franca): sia chiaro, nessuno in casa Martina Franca fa più del compitino, ma l’attaccante svedese è quest’oggi particolarmente fuori fase. IN OMBRA
Da tuttolegapro.com
1.5.15
Il rammarico di Bolzan: "Sono ingiudicabile. Il Messina? Troppo poresuntuoso".
© Paganesemania

























