7.5.15

Sottil-Paganese: tutto rinviato alla prossima settimana.

Non è scontata la permanenza di Andrea Sottil sulla panchina della Paganese nella prossima stagione. Nonostante le parti si siano giurate amore e rispetto nel calcio mai dire mai. 

Bisogna capire i programmi futuri della società prima che Sottil dica di nuovo si a Trapani e D’Eboli. La prossima settimana ci sarà l’incontro per chiarire e pianificare il futuro. 

D’Eboli ha spiegato il pensiero della società: “Non dobbiamo pensare solo che ad un certo punto siamo stati anche a quattro punti dai playoff. Se a gennaio non avessimo fatto delle scelte dolorose, magari ora saremmo sì ai playoff ma anche con altri problemi che ora non abbiamo. 

Trapani ha delle idee per il prossimo anno, sono chiare, però bisogna dare una mano alla Paganese, perché la Lega Pro è un lusso per Pagani. Non è semplice mantenere questa serie da soli. C’è gente del posto che va ad investire altrove, quando c’è la Paganese che ha debiti zero ed è una realtà solida. Devo anche dire che da novembre in poi ho visto poco la presenza della società”.

da www.resportweb.it

Marruocco: "Per me non ci sono problemi a restare a Pagani".

E’ ritornato tra i pali giusto in tempo, dopo circa due mesi di stop per infortunio, per mettere la firma su questa salvezza.

Vincenzo Marruocco, terzo anno a Pagani, questa volta la centra da capitano ed è una soddisfazione doppia: 

“Abbiamo fatto qualcosa di importante, un grande lavoro soprattutto a da gennaio in poi in una situazione anche delicata e per questo va fatto un plauso anche ai ragazzi che hanno sofferto molto. Non abbiamo fatto un girone di ritorno all’altezza ma abbiamo conquistato la salvezza con novanta minuti d’anticipo e questa è la cosa fondamentale e per questo sono molto contento”.

Per Marruocco una stagione tra alti e bassi, soprattutto nel girone di ritorno causa anche il lungo stop dopo l’infortunio di Melfi: “A livello personale penso di aver fatto un buon girone di ritorno, anche se ho ricevuto delle critiche nei miei confronti, ma sto da tre anni a Pagani e le critiche me le prendo non è un problema come mi assumo le mie responsabilità sugli errori commessi, ma ho portato a casa tre salvezze e guardando agli altri quarant’anni non penso che la Paganese abbia disputato per tre anni consecutivi la Lega Pro”.

Marruocco poi analizza nello specifico l’annata: “Abbiamo avuto delle difficoltà in seguito alla situazione dei fratelli Trapani che inevitabilmente ha influito in qualche modo sul nostro cammino soprattutto nel girone di ritorno ma li abbiamo affrontati e siamo andati avanti. Eravamo un’altra squadra -sottolinea il portiere azzurrostellato- prima poi il mercato ha modificato l’organico e questo i ragazzi l’hanno percepito, tra di noi invece nello spogliatoio ci siamo compattati ed alla fine abbiamo raggiunto questa salvezza grazie al lavoro di tutti”.

Poi parla del suo futuro: “Se vorrà la società, il presidente Trapani, non ci sono problemi per me, c’è un rapporto di stima da anni con loro”.

Ed a proposito del presidente Trapani, il capitano Marruocco ci tiene a precisare: “Immagino quanto abbia sofferto per questa vicenda e spero che ne venga fuori. Se c’era lui forse tante cose non sarebbero successe, so quanto ci tiene alla Paganese. E' il primo tifoso e se ripartirà l’anno prossimo lo farà con piglio diverso, statene certi”.

© Paganesemania

Paganese, si va verso la conferma del tecnico.


Dopo la salvezza ottenuta con una giornata di anticipo, in casaPaganese si pensa già al futuro, tanto che il patron Raffaele Trapani, e il DGCosimo D'Eboli sono già a lavoro: con un tassello forse già messo, o meglio, riconfermato. Il tecnicoAndrea Sottil. Proprio il direttore, ai microfoni di PaganeseMania.it, ha dichiarato che: "Il presidente è contentissimo dell’uomo Sottil e poi dell’allenatore, ha apprezzato il lavoro svolto ed al momento né il tecnico ha manifestato l’intenzione di andare via né noi lo vogliamo cambiare". Si attendono a breve conferme.

da www.tuttolegapro.com

6.5.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




Il D'Eboli pensiero di fine anno: "Il Presidente sta già lavorando per il futuro".

Ancora una volta, la seconda, il direttore generale Cosimo D’Eboli s’è trovato a reggere le sorti della società da solo, in questi dieci anni a Pagani, con pochi collaboratori fidati al fianco, in un momento particolare della vita societaria della Paganese, ma anche stavolta ce l’ha fatta a “portare la nave in porto” come suole dire.

Direttore, è fatta! Paganese salva con una giornata d’anticipo.

"Sono l’uomo più felice del mondo per questo traguardo e voglio ringraziare i magazzinieri, lo staff, i ragazzi, il mister e la società, anche se da novembre in poi, quando il presidente ha avuto i suoi problemi, ho visto poca società vicino alla squadra e per questo sono arrabbiato. Già nel 2010 ci fu un fatto analogo e vincemmo il campionato approdando tramite i play-off in C1, ora è arrivata una salvezza anticipata e per chi lavora nel calcio dall’esterno sa come è difficile lavorare così”.

E’ un direttore provato, ed il fisico più asciutto è buon testimone, ma che dispensa ancora ringraziamenti...

“Quello si ottiene mangiando poco e bevendo molto con il contorno dei pensieri che si hanno in una situazione come questa ma a parte questo voglio ringraziare la stampa ed i tifosi che hanno capito come ho dovuto operare, con la solita oculatezza per far quadre i conti e non è facile per una piazza come Pagani, guardando cosa succede attorno a noi e confrontandosi con piazze più importanti ma che hanno difficoltà come evidenziano i punti di penalizzazioni”.

In tutto questo c’è il lavoro di Sottil architrave del progetto Paganese nella seconda fase.

“Il miracolo si completa grazie proprio a mister Sottil, un vero uomo, che ho portato a Pagani nel momento più difficile dopo l’avvio deludente di Cuoghi, prima del mercato di gennaio eravamo a quattro punti dai play-off poi sappiamo cosa è successo al presidente ed a quel punto ho dovuto salvaguardare il bilancio, cosa primaria per Trapani, abbiamo dovuto cedere Herrera, giunto a parametro zero facendo cassa e cedendo sette calciatori e non era facile. Una cosa voglio chiarire né il presidente, né l’allenatore né io volevamo fare quest’ operazione e senza questo inconveniente del presidente non dico che saremmo arrivati ai play-off ma a ridosso delle grandi, ma Sottil è stato bravo nel gestire questa situazione e non so quanti l’avrebbero fatto”.

Sul futuro della Paganese e di Sottil, il direttore D’Eboli anticipa.

“Il presidente è contentissimo dell’uomo Sottil e poi dell’allenatore, ha apprezzato il lavoro svolto ed al momento né il tecnico ha manifestato l’intenzione di andare via né noi lo vogliamo cambiare. Sulla Paganese, posso dire che Trapani è già a lavoro per l’iscrizione al prossimo campionato, con lui sapete che la Paganese non fallirà mai, so che ha delle idee in merito, ci dovremmo sedere per valutarle, so che è ambizioso come lo è Sottil ma attendiamo anche qualche risposta della città”.

Ci spieghi meglio, direttore.

“Trapani è alla guida da dodici anni e sarebbe bello ed importante che ci fossero delle forze nuove che lo affiancassero, per creare un progetto diverso come chiedono anche i tifosi, nonostante un calo di presenze a causa di tanti fattori, alla fine ci sono anche ma preferiscono farlo in altre piazze e questo è un peccato”.

© Paganesemania

Il Giudice Sportivo ferma Moracci per una giornata.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese-Martina Franca, ha squalificato per una giornata il difensore Leonardo Moracci (recidività in ammonizione - undicesima infrazione).

Paganese, D’Eboli ringrazia tutti per la salvezza ma chiede aiuto alla città per il futuro.

Ci mette la faccia come sempre il dg della Paganese, Cosimo D’Eboli. A salvezza raggiunta prova a fare un bilancio ma allo stesso tempo ora chiede l’aiuto della città per poter cominciare a programma il prossimo campionato sempre in Lega Pro.”Sono l’uomo più felice del mondo-ha spiegato- e voglio ringraziare i magazzinieri, lo staff, i ragazzi, il mister e la società, anche se da novembre in poi, quando il presidente ha avuto i suoi problemi, ho visto poca società vicino alla squadra e per questo sono arrabbiato. Nel 2010 ci fu un fatto analogo e vincemmo il campionato, ora è arrivata la salvezza e per chi lavora nel calcio sa come è difficile lavorare così. Voglio ringraziare i tifosi che hanno capito come ho dovuto operare, con la solita oculatezza per far quadre i conti e non è facile per una piazza come Pagani, guardando cosa succede attorno a noi e confrontandosi con piazze più importanti ma che hanno difficoltà come evidenziano i punti di penalizzazione. Il miracolo si completa grazie proprio a mister Sottil, un vero uomo, che ho portato a Pagani nel momento più difficile dopo l’avvio deludente di Cuoghi. Prima del mercato di gennaio eravamo a 4 punti dai playoff, poi sappiamo cosa è successo al presidente ed a quel punto ho dovuto salvaguardare il bilancio, cosa primaria per Trapani. Abbiamo dovuto cedere Herrera, giunto a parametro zero facendo cassa, e cedendo 7 calciatori: non era facile. Né il presidente, né l’allenatore né io volevamo fare quest’operazione e senza questo inconveniente del presidente non dico che saremmo arrivati ai playoff ma a ridosso delle grandi sì. Sottil è stato bravo, non so quanti ce l’avrebbero fatta. Il presidente è contentissimo dell’uomo Sottil e dell’allenatore Sottil. Al momento né il tecnico ha manifestato l’intenzione di andare via né noi lo vogliamo cambiare. Trapani è già a lavoro per l’iscrizione, con lui la Paganese non fallirà mai. Ha delle idee, è ambizioso come Sottil. Attendiamo anche qualche risposta della città. Trapani è alla guida da 12 anni e sarebbe bello ed importante che ci fossero forze nuove che lo affiancassero, per creare un progetto diverso”.

da www.resportweb.it

5.5.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




La Paganese vista da...Nocera!

E’ fatta. Con il punto, in una delle più classiche partite di fine stagione contro un Martina già salvo, arriva anche per la Paganese il biglietto per la partecipazione al prossimo campionato di Lega Pro, grazie all’ottimo lavoro di Sottildi cui scriverò successivamente. Bello “l’abbraccio ideale del pubblico con Sottil a fine gara”.

Sarà il tredicesimo anno di presidenza Trapani, che se prima era nella storia di questa società, presidente più longevo della storia azzurrostellata, ora lo sarà ancor di più. Un’altra stella sul decorato petto della sua presidenza che ha un valore doppio se pensiamo la situazione che sta attraversando e con lo spirito che ancora lo assiste nel tenere a galla nel panorama del calcio professionistico la Paganese.

Si riaggiorna il curriculum della sua presidenza sotto la quale sono arrivate, è bene ricordarlo, 1 promozione in C2, 1 scudetto Dilettanti, 2 promozioni in C1, 1 retrocessione con immediata promozione, 1 retrocessione con immediato ripescaggio, e tre salvezze ed un 17° posto in un campionato senza retrocessioni. 

Questi sono i fatti, i numeri, le medaglie inequivocabili, tutto il resto è democraticamente discutibile. Come ad esempio si vorrebbe vedere la futuraPaganese che al momento volente o nolente la può gestire solo Raffaele Trapani che comunque a bocce ferme è costretto a fare una seria riflessione per il futuro. E’ l’unico che in questa nostra città a livello calcistico ha le capacità gestionali e di equilibrio per aprire il Torre e mettere la palla al centro.

Come tutti quelli che operano è soggetto ad errori, è criticabile per alcune scelte, per decisioni a volte impopolari ma al momento è l’unico che aziona il pulsante per mettere in moto il giocattolo. Insieme a pochi amici a metterci faccia e soldi. Nonostante tutto C1 siamo.

Lungi da me una difesa a priori del presidente Trapani. La mia è analisi attenta della realtà delle cose. Anch’io vorrei una Paganese vincente, capace di giocarsi i play-off, ma i sogni si fanno di notte dormendo poi quando ci si sveglia ci si rende conto della logicità delle cose. Chi nelle condizioni in cui s’è venuto a trovare Trapani, con le vicende giudiziarie in corso, avrebbero continuato a pensare alla Paganese, per la seconda volta? La Paganese in C1, per capirci meglio, è un vanto di cui andar fieri e mentre altri desiderano fare calcio altrove lui lo fa nella sua città. Bene o male ma lo fa.
Sarebbe bello un progetto unitario per una grande Paganese, con nuove forze imprenditoriali che lo affiancherebbero. Ecco ora sto sognando. Oltre Trapani il nulla.

In provincia di Salerno siamo la seconda realtà calcistica dopo la Salernitana, appena promossa in B e chi mancherebbe pure. Nella regione Campania apparteniamo alla schiera delle formazioni in C, alle spalle di Napoli,Avellino e Salernitana. A coloro che non ne possono più di questi campionati, li invito a rileggere il mio libro “Paganese 80 anni di calcio” per capire prima di Trapani dov’eravamo appena vent’anni fa? Ve lo ricordo io: 1 maggio 1995 Campionato Eccellenza Paganese-Cilento 4-0. Prima delle dodici stagioni della presidenza Trapani, nove consecutive di professionismo sette di C1 e due di C2, nella suoi primi sessant’anni aveva solo disputato undici campionati professionisti consecutivi dal ’76-’77 all’ ’86-‘87, suddivisi in cinque di C2 e sei di C1. Meditate gente meditate e se c’è qualcuno che sta per iniziare i lavori per una statua di Raffaele Trapani a ricordo perenne per quello che ha fatto e spero continui a fare per la Paganese, chiamatemi che contribuisco anch’io.
Ora, sempre e comunque: Forza Paganese!

© Paganesemania

4.5.15

Ecco la salvezza, ma il futuro?

di Nino Ruggiero

È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta! Il traguardo della salvezza, che oramai a Pagani – per le vicende che hanno interessato la proprietà - equivale a quello di una promozione, è stato raggiunto a una settimana dal termine del campionato.

È da considerarsi soddisfacente il bilancio finale, considerato che la squadra si salva senza dover passare per la tagliola dei play-out? Oppure deve essere considerato deludente, se si pensa che la squadra nella prima parte del campionato era addirittura arrivata a cinque punti dalla zona play-off?

Tempo di festeggiamenti e di riflessioni.

Festeggiamenti da parte di coloro che hanno seguito la squadra, “nella buona e nella cattiva sorte”, fedeli all’incrollabile principio religioso, fino all’ultimo istante della difficile annata calcistica. Festeggiamenti perché, nonostante tutte le vicissitudini personali che hanno interessato e interessano il presidente Trapani, ancora una volta – e non è la prima – la squadra ha mantenuto la categoria; traguardo di minima fissato all’inizio del campionato.

Riflessioni, invece, da parte dei tanti che – delusi dal ridimensionamento natalizio dei quadri della compagine – hanno cominciato a disertare gli appuntamenti casalinghi del “Marcello Torre” per poi, da lontano, asetticamente, accingersi a guardare al difficile cammino della squadra.

Credo che, come sempre nella vita, ci sia un punto mediano dove devono andare a convergere le diverse verità.

Quella appena conclusa, perché è conclusa, anche se manca una giornata di calendario alla fine, è un’annata calcistica che non dimenticheremo facilmente.

Ne abbiamo visto di tutti i colori. Un girone di andata super, specie dopo l’arrivo di Sottil e di qualche indispensabile rinforzo. Una marcia a tutto gas con risultati positivi sorprendenti, in linea con le ambiziose aspettative da parte della società e da parte di una tifoseria vogliosa di avere una squadra in grado di competere con chiunque. Bravo Sottil, brava la proprietà, bravo lo staff dirigenziale, bravi soprattutto i calciatori, interpreti diretti di una voglia matta dell’ambiente di uscire fuori dalla solita aurea mediocrità di classifica.

A dicembre, nelle feste natalizie, il brusco ritorno alla realtà. La squadra deve ridurre le spese di gestione per esigenze di bilancio sopravvenute per problemi giudiziari che interessano Raffaele Trapani. Zacchete! Taglia di qua, taglia di là, la squadra perde la sua identità con un equilibrio tattico conquistato faticosamente, passo passo, specie dopo il cambio del manico tecnico.

Nomi non ne faccio, ma sapete tutti che la squadra aveva una sua precisa dimensione soprattutto nella zona nevralgica del campo, dove si costruisce il gioco in virtù di calciatori navigati ed esperti che danno un senso alla sostanza delle squadre. Non solo; ma anche in avanti, con tutti i problemi di ordine caratteriali di qualche atleta, i gol non mancavano mai all’appello e spesso erano vere e proprie prodezze personali a decidere esiti di partite considerate impossibili.

Due veri e propri distinti tornei nella stessa stagione.

Quello di andata con Paganese che chiude a venticinque punti, a un tiro di schioppo dalla zona play-off; quello di ritorno concluso (?) con un bottino misero di dodici punti, vale a dire meno della metà dei punti conquistati nel girone di andata, il minimo assoluto, confrontando i punti acquisiti da tutte le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere.

Allora bisogna convenire che, in questa controversa annata calcistica, abbiamo visto in campo due squadre. L’una – quella del girone di andata - spavalda e fiera; l’altra – quella del girone di ritorno - timorosa e balbettante.

Se alla fine della gara con il Martina Franca ci sono stati festeggiamenti prolungati nei confronti dell’allenatore Sottil, vuol dire che la tifoseria, quella che ha sempre accompagnato la squadra, ha intuito che gran merito della salvezza è da attribuirsi all’opera del tecnico che ha sposato – forse malvolentieri – il progetto del ridimensionamento per salvaguardare innanzitutto un bilancio ballerino.

Il futuro, intanto, è già dietro l’angolo. L’augurio di tanti è che Raffaele Trapani – cui va il merito indiscutibile di aver sempre mantenuto gli impegni presi - possa risolvere al più presto i suoi problemi giudiziari e, conseguentemente, possa essere più vicino, in tutti i sensi, alla squadra.

I programmi però dovrebbero essere chiari e non traballanti. Proprio perché sono note le possibilità della società che non può permettersi grossi investimenti, credo che la prossima squadra vada costruita, come si fa con un palazzo, dalla base; con pochi giocatori esperti, di categoria, che però devono costituire l’asse portante della stessa, e con giovani interessanti.

Solo i giovani – anche se di talento - non bastano; ricordiamocelo sempre.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Nella foto, tratta da Sportube, il tiro di Baccolo salvato sulla linea da Diop


Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it






Squalifica in arrivo per Leonardo Moracci.


Il difensore Leonardo Moracci salterà per squalifica (recidività in ammonizione) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati ospiti del Foggia. La gara, valida quale ultimo turno della stagione regolare, si disputerà sabato alle ore 17,30.

© Paganesemania

Alla Paganese è bastato il pari per la salvezza.

Termina senza reti Paganese-Martina. Un punto fondamentale per la Paganese, che si salva con un turno di anticipo. Missione compiuta quindi per la formazione di mister Sottil. 

Un traguardo raggiunto dopo un girone di ritorno assolutamente al di sotto delle aspettative, anche a causa delle operazioni di mercato a gennaio che hanno evidentemente indebolito la squadra. 

Contro il Martina Sottil conferma il 4-3-1-2 senza punti di riferimento in attacco: Girardi resta in panchina, Calamai a supporto di Aurelio e Deli. In panchina gli esperti Perna e Bolzan, a cui vengono preferiti Moracci e Donida. 4-3-3 per Imbimbo: in attacco Pivkovski e De Giorgi sostengono Caruso.
Dopo pochi secondi subito una ghiotta chance per Deli, che però temporeggia troppo e perde l’attimo. Ritmi molto blandi, partita bloccata. Al 23′ altra opportunità per Deli, che a tu per tu con Modesti colpisce male. Al 37′ conclusione al volo sbilenca di Kalombo. Il primo tempo termina dunque senza reti. Nella ripresa parte forte la Paganese con una rovesciata di Baccolo respinta da un difensore ospite. Al 64′ conclusione di Malaccari, ottima risposta di Modesti. Due minuti dopo Deli serve il neoentrato Girardi, che a porta vuota non riesce a centrare la porta. Nel finale le due squadre si accontentano del pari, senza creare assolutamente azioni degne di nota. Nonostante la vittoria del Messina sulla Salernitana, la Paganese ottiene dunque la salvezza.

PAGANESE 0
MARTINA FRANCA 0

Paganese (4-3-1-2): Marruocco; Vinci, Tartaglia, Moracci, Donida; Malaccari, Franco (86′ Bergamini), Baccolo (54′ Girardi); Calamai; Aurelio (61′ Longo), Deli. A disposizione: Casadei, Djibo, Perna, Bolzan. All. Sottil.
Martina Franca (4-3-3): Modesti; Kalombo, Samnick, Brunetti, Memolla; Diop, De Lucia (dal 79′ Calvetti), Guadalupi, De Giorgi (89′ Velardi), Caruso, Pivkovski (91′ Iaia). A disposizione: Bleve, Curri, Foggetti, Oliva. All. Imbimbo.
Arbitro: Lanza di Nichelino.
Assistenti: Mazzei-Di Stefano.
NOTE: Spettatori 500 circa, Ammoniti: Moracci (P), Samnick (MF). Recuperi: 0′ pt, 3′ st

Adelmo Maria Pagliuca per www.resportweb.it

3.5.15

Sul filo di lana la Paganese raggiunge la salvezza.

Di Nino Ruggiero

Sul classico filo di lana la Paganese taglia il traguardo della salvezza. Mancava un punto per essere certi della permanenza in Legapro ed il punto è arrivato al termine della gara interna con il Martina Franca in un caldo pomeriggio di maggio, più adatto ad un relax balneare che ad una partita di calcio.

Non conosco i criteri adottati dalla Lega in tema di orari, ma mi pare di poter dire che qualcuno ha steccato clamorosamente quando ha disposto che le partite del girone C cominciassero alle 15. D’accordo pienamente sul fatto che le ultime tre gare dovessero avere inizio tutte alla stessa ora, ma non mi spiego l’orario delle quindici, di certo più adatto ad una sonnolenta controra o a un relax in spiaggia che ad una partita di calcio. Ma anche queste cose succedono e voglio augurarmi che anche i responsabili delle società interessate si siano chiesti un più che legittimo “perché”.

Caldo torrido sugli spalti e – ovviamente – soprattutto in campo. Acqua e sudore a volontà per tutti. Calciatori alla ricerca di refrigerio ad ogni piè sospinto, in ogni possibile pausa di gioco.

Il pareggio alla fine non scontenta nessuno, anche se, a dire il vero, la Paganese nella seconda parte della gara, soprattutto quella centrale, ha cercato di mettere al sicuro il risultato.

Poi, una volta visto che il Martina era ben assestato sulla difensiva, sul finale gli azzurro-stellati hanno badato a mantenere il controllo del pallone per assicurarsi il punto della matematica salvezza, che è puntualmente arrivato con il minimo sforzo.

 

Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com/

 

Nella foto, un tiro di Girardi su passaggio smarcante di Deli che termina di un soffio a lato.


I Top&Flop di Paganese-Martina.

Uno 0-0, quello tra Paganese eMartina Franca, che accontenta le due formazioni: i campani raggiungono la salvezza matematica con una giornata di anticipo, i pugliesi non gettano al vento un’ordinata prestazione. Un primo tempo senza emozioni quello del “Torre”: arriva solo alla metà della prima frazione di gioco il primo tiro in porta, con Deli che strozza eccessivamente il diagonale con il piatto destro, dopo una bella azione personale. A lui risponde prima Caruso, che tenta il destro a giro con la palla che finisce abbondantemente a lato, poi Diop, che colpisce male la sfera dopo il pallonetto di Pivkovski, agevolando la facile parata centrale di Marruocco. Nel secondo tempo, solo tiri a marchio azzurrostellato: prova la rovesciata Baccolo, ma la palla è salvata proprio sulla linea da Diop, mentre è Modesti a respingere il destro di Malaccari. Girardi poi si trova il pallone sul destro, ma il tiro colpisce l’esterno della rete. Ecco i migliori e i peggiori del match:

TOP

Deli (Paganese): non la prova indimenticabile, quella della vita, ma l’attaccante della squadra campana risulta comunque uno dei più vivaci rispetto ai compagni di squadra. Tenta spesso le incursioni in area avversaria, ma non è fortunato in questo caldo pomeriggio di Pagani. POSITIVO

Diop (Martina Franca): ha sui piedi la palla del possibile 0-1 e la fallisce, ma è poi strepitoso quando salva sulla linea la rovesciata di Baccolo: e per un difensore può anche andar bene cosi. Prova ordinata e composta. SERENO

FLOP

Aurelio (Paganese): non pessima la prova dell’attaccante azzurrostellato, ma poco intensa. E’ anche costretto ad arretrare al momento del primo cambio operato da mister Sottil, ma il nocciolo della questione non cambia. STANCO

Pivkovski (Martina Franca): sia chiaro, nessuno in casa Martina Franca fa più del compitino, ma l’attaccante svedese è quest’oggi particolarmente fuori fase. IN OMBRA

Da tuttolegapro.com

Paganese-Martina 0-0: col punto di oggi gli azzurrostellati ottengono la salvezza matematica.

1.5.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it






Il rammarico di Bolzan: "Sono ingiudicabile. Il Messina? Troppo poresuntuoso".

I più grandi solitamente non sbagliano mai, è la loro esperienza a parlare e accade così anche nel calcio. La settimana scorsa l’aveva detto Perna: “Abbiamo rallentato anche perché le nostre inseguitrici non ci hanno mai messo pressione”. Concetto ripreso e ribadito da Riccardo Bolzan, uno che è arrivato insieme a Perna a gennaio alla Paganese ma ha giocato davvero poco, complice una serie di infortuni che ne hanno minato la parentesi azzurrostellata. Ma, da fuori, il terzino veneto si è fatto un’idea più che chiara: “Oltre alle tante occasioni perse, è mancata fortunatamente la preoccupazione di avere delle concorrenti competitive per la salvezza, nel senso che noi siamo andati piano, ma dietro hanno fatto peggio. Questo ha allentato la nostra pressione nei momenti decisivi. C’è anche da dire, però, che le nostre gare sono state condizionate da episodi, molte volte abbiamo perso punti proprio alla fine. Ora abbiamo la possibilità di chiudere la pratica salvezza nella prossima gara, in una partita che è alla nostra portata”. E’ mancato l’apporto di Riccardo Bolzan, si diceva, che spera di rifarsi nelle ultime due sfide da qui al termine del campionato. “La mia priorità è arrivare alla salvezza, un obiettivo importante per la Paganese. Chiaramente mi auguro di giocare, pensavo di essere titolare a Catanzaro, ma sono sempre a disposizione del mister. Si può essere decisivi all'interno di una squadra anche giocando uno spezzone di partita. La mia parentesi alla Paganese è ingiudicabile per gli imprevisti che mi sono capitati, infortuni che hanno condizionato questa stagione. E' stata un'annata particolare, ma da queste traggo sempre insegnamenti utili per il prosieguo della mia carriera". Annata differente rispetto a quella vissuta l'anno scorso a Messina, culminata con la vittoria del campionato e l'accesso nella Lega Pro unica, patrimonio che i peloritani - unici a poter contendere la salvezza diretta alla Paganese - rischiano di dilapidare. "Forse affrontare questo campionato con presunzione, pensando di essere competitivi solo per blasone di società e piazza, è stato controproducente", spiega Bolzan riguardo alla crisi del Messina. "Quella maglia è pesante, l'ho provato sulla mia pelle, si avvertono grandi sensazioni e responsabilità nel rappresentare una città importante calcisticamente. Quando cadi in determinate difficoltà è più difficile venirne fuori".

© Paganesemania

Le ultime dal campo di allenamento.

Allenamento pomeridiano ieri per la Paganese. La squadra azzurrostellata ha svolto una seduta tecnico tattica con partitella finale. Si è fermato Coulibaly per un risentimento muscolare che sarà valutato nei prossimi giorni. In infermeria Russini per una distrazione muscolare. Oggi, venerdi' 1 maggio, allenamento di mattina, ore 10:00, allo stadio Marcello Torre.

da www.paganesecalcio.com

Col Martina alla ricerca dell’ultimo punto.

PAGANI – Domenica 3 Aprile 2015,partita della salvezza per la Paganese che vede come suo rivale il Martina Franca, con fischio d’inizio alle ore 15:00, dove gli azzurro stellati basta un punto per la matematica salvezza e per scacciare gli incubi per gli uomini di Andrea Sottil. Però in casa Paganese c’è il rammarico per Riccardo Bolzan, che ribadisce le parole di Perna: “Abbiamo rallentato anche perché le nostre inseguitrici non ci hanno mai messo pressione” –continua analizzando la situazione in classifica e parlando della sua avventura con gli azzurro-stellati – “Oltre alle tante occasioni perse, è mancata fortunatamente la preoccupazione di avere delle concorrenti competitive per la salvezza, nel senso che noi siamo andati piano, ma dietro hanno fatto peggio. Questo ha allentato la nostra pressione nei momenti decisivi. C’è anche da dire, però, che le nostre gare sono state condizionate da episodi, molte volte abbiamo perso punti proprio alla fine. Ora abbiamo la possibilità di chiudere la pratica salvezza nella prossima gara, in una partita che è alla nostra portata. La mia priorità è arrivare alla salvezza, un obiettivo importante per la Paganese. Chiaramente mi auguro di giocare, pensavo di essere titolare a Catanzaro, ma sono sempre a disposizione del mister. Si può essere decisivi all’interno di una squadra anche giocando uno spezzone di partita. La mia parentesi alla Paganese è ingiudicabile per gli imprevisti che mi sono capitati, infortuni che hanno condizionato questa stagione. E’ stata un’annata particolare, ma da queste traggo sempre insegnamenti utili per il prosieguo della mia carriera “. Dalla parte opposta, invece, il Martina Franca dovrà fare a meno del suo attaccante Pietro Arcidiacono e del difensore Matteo Patti, fermati entrambi per squalifica dal giudice sportivo. La gara, al Marcello Torre, sarà designata all’arbitro piemontese Claudio Lanza di Nichelino che ha diretto precedentemente già quattro partite per gli azzurro-stellati e i risultati sono stati: 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta.

da www.campaniagoal.it