10.2.16

Giudice Sportivo: nel Messina manchera’ il difensore Martinelli. Ammenda alla Paganese.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese-Juve Stabia, ha comminato alla società azzurrostellata un'ammenda di 500 euro "per mancanza di acqua calda alle docce degli spogliatoi sia degli ufficiali di gara che delle squadre".

Un turno di stop invece per Luca Martinelli, difensore del Messina prossimo avversario degli azzurrostellati.

8.2.16

Le note positive e quelle negative.


Nella foto, tratta da Sportube, Cunzi mette a segno il suo primo gol eludendo l’uscita del portiere

di Nino Ruggiero

La gara con la Juve Stabia è una di quelle che alla fine ti consegnano due stati d’animo, uno completamente diverso dall’altro; diciamo opposti. Proprio per questo, non so da dove cominciare. È come quando ti dicono: ho due notizie, una buona e una cattiva; quale vuoi sapere per prima? Dubbio atroce, ma credo sia giusto parlare prima delle cose buone – se non altro per rispettare la tempistica dell’avvenimento domenicale che ci interessa.

Paganese autorevole, sicura di sé, spavalda, addirittura debordante nella prima parte della gara.
Dopo sei minuti di gioco, Polito, portiere della Juve Stabia, si è già abbassato due volte per raccogliere due palloni dalla sua rete. Uno depositato da Guerri che riprende una respinta del palo su tiro di sinistro di Caccavallo; l’altro messo a segno da un Cunzi che finalmente raccoglie la giusta mercede per prestazioni sempre più eccezionali. All’ottavo minuto, subito dopo il gol di Cunzi, Deli è devastante: parte alla sua maniera, come quando è nelle sue giornate di grazia, semina due, tre avversari e si presenta in area davanti a Polito per poi graziarlo con un tiro di piatto che – come si suole dire in questi casi – non è né carne né pesce.

Ci stropicciamo gli occhi un po’ tutti; in campo c’è solo la Paganese che imperversa, che domina, che fa finanche divertire. Segna pure la Juve Stabia con un diagonale di Nicastro, ma è sempre la Paganese che tiene il campo in modo autorevole e segna ancora due volte; con Caccavallo su calcio di rigore per atterramento di Cunzi e con lo stesso piccolo grande attaccante paganese, che raccoglie un lungo invito pervenutogli direttamente da Maruocco e infila Polito in uscita con ottima scelta di tempo.
Quattro a uno, che goduria, che spettacolo, che Paganese! allora è finita? No, purtroppo, no.
Nel secondo tempo la Juve Stabia sembra un’altra squadra, così come – in peggio – sembra un’altra squadra la Paganese. E qui finiscono le note positive di cui parlavo all’inizio e cominciano quelle negative.

Chi ha giocato a calcio, o ha vissuto da dentro per anni le cose del calcio, sa che non c’è mai niente di scontato e che non basta disputare un buon primo tempo per arrivare alla vittoria.
Tutto questo, probabilmente, i ragazzi di Grassadonia, ubriachi di gioia per aver disputato una più che lodevole prima parte di gara, non lo hanno considerato e messo in conto. Sono ritornati in campo quasi spensierati, convinti di avere già il pesce fritto in padella, senza avere più quella cattiveria agonistica che spesso ha segnato positivamente le loro prestazioni, tipo gara con Casertana e Foggia, con pareggi insperati conseguiti nei confronti di due quadre che – a mio avviso – si contenderanno fino all’ultimo la vittoria del girone.

È mancata la giusta concentrazione, ne sono convinto, proprio mentre la Juve Stabia, dal suo canto, serrava le fila e provava a rimettersi in gioco. Le componenti del gioco del calcio sono parecchie; non altrimenti si spiegherebbero variazioni di rendimento e di risultati anche per compagini ritenute sulla carta fortissime, ma che si inceppano davanti a squadre, invece, ritenute più deboli. Credo poco a un calo di condizione fisica. Dovrebbe essersi trattato di convinzione di avercela già fatta, e poi, a rimonta in atto dell’avversaria, di paura di non farcela. Siamo nel campo della psicologia, e ci vorrebbe un esperto per emettere una diagnosi più precisa.

Di certo c’è solo che nel secondo tempo si è rischiato di mandare all’aria una partita già segnata con una condotta di gara quanto meno allarmante. Grassadonia dovrà lavorare a fondo proprio su questo tipo di rilassamento della squadra, che si è snaturata e che, tutt’a un tratto, ha perduto tutte le sue caratteristiche e peculiarità.
Non ho fatto riferimento ai tre punti conquistati: sono preziosissimi e si aggiungono agli altri sette conquistati nelle prime quattro gare del girone di ritorno. È di certo la nota più pratica della settimana.

Non vi ho detto nemmeno che Caccavallo, con il dodicesimo gol messo a segno è diventato il capocannoniere del girone B.

Forse ho divagato molto, forse troppo.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Paganese-Juve Stabia: il pagellone di PaganeseMania.

8 MARRUOCCO Incolpevole sulle tre reti, imprendibili, dopo un primo tempo completamente inoperoso che lo chiude con il rilancio al bacio per Cunzi facendolo involare a rete. Nella ripresa entra nella storia: Si fa trovare pronto su Obodo, poi para il rigore di Diop e blocca il 4-3 momentaneamente e poi firma l’impresa su Del Sante.

6.5 DOZI Interpreta al meglio il ruolo di esterno in appoggio nelle ripartenze, inserendosi sempre alle spalle di Caccavallo e creando la superiorità numerica che manda in tilt Romeo. Commette il fallo di rigore su Diop in modo troppo scomposto.

6 SIRIGNANO Gara senza troppi affanni per il centrale ex Martina che mantiene a bada Gomez chiudendo ogni varco cercando anche l’uscita palla al piede in fase d’impostazione.

6 BOCCHETTI Sbaglia sulla rete della Juve Stabia regalando la palla a Nicastro poi gara di sostanza e sicurezza soprattutto nella fase calda della gara.

6 ESPOSITO Bene in fase di copertura meno votato alla fase offensiva una gara sufficiente, non si vedono le sue sfuriate sull’esterno anche perché già in troppi entravano da tutte le parti nella difesa colabrodo delle vespe.

6,5 GUERRI Sempre al posto giusto nel momento giusto. Realizzando un gol fotocopia come quello con la Casertana, sempre raccogliendo le conclusioni di Caccavallo ma utile soprattutto nell’arginare il muro a centrocampo. Bene nel primo tempo cala nella ripresa.

6 CARCIONE Meno appariscente del solito nella costruzione della manovra ma molto più concreto in fase di ripiego e lo si nota anche in fase di copertura in difesa.

6,5 DELI Ispira, inventa, si fa ammonire, fallisce il gol del tre a zero per troppa sufficienza nel tiro, ma son sempre dolori le sue accelerazioni, come quella dell’assist per Cunzi che decreta il rigore, per la retroguardia gialloblù.

6 VELLA Esordio dal primo minuto per lui, svolge il compito con sufficienza riuscendo a creare quella superiorità che gli chiede il tecnico vincendo il ballottaggio con Tommasone.

7,5 CUNZI S’è tagliato la barba e forse è un segno premonitore visto che nel girone d’andata falliva troppe occasioni. Concretizza le palle gol che gli servono i compagni finalmente con freddezza sotto porta e si conquista anche un rigore. Come sempre inesauribile, non una spina nel fianco della difesa ospite ma una lancia.

7 CACCAVALLO Sempre più capocannoniere del girone e di questa Paganese, gli manca una rete con il palo che grida vendetta sarebbe stata la giusta conclusione di quella meravigliosa azione. Si rifà dal dischetto, specialità della casa, ed anche Polito entra nella lista delle sue vittime. Gran palla a Cunzi per il gol del 2-0 ed ancora tante giocate di fino per la gioia di tutti.

S.V. TOMMASONE

S.V. DELLA CORTE

S.V. PALMIERO

© Paganesemania

La Paganese vista da... Nocera!

Sono felice, perché la Paganese ha vinto. Lo sono sempre quando succede e poi per giunta quando avviene così, il gusto è ancora più bello. Non battevamo le vespe in casa da 30 anni, ero presente in quella gara di fine stagione che ci consegnò la permanenza in C2 in quel campionato ’85-’86, forse per questo abbiam dovuto sudare le proverbiali sette camicie, con la pressione arteriosa che si sarà innalzata a dismisura e imprecato tanto, da dover tappare le orecchie ai bambini. Non le ho tappate a mio figlio, perché con lui ho condiviso la gioia di una vittoria che resterà indimenticabile, come mi ha detto a fine partita ritornando a casa, da raccontare ai posteri. Il nostro abbraccio al rigore parato da Marruocco, straordinario, sarà un’altra emozione che ci porteremo sulla pelle di questa domenica che ci ha regalato l’emozione che solo il calcio, solo la Paganese, solo le sane passioni ci possono offrire.
Sono felice perché è finita bene come nelle più belle favole e non voglio pensare, lo farà per me Grassadonia alla ripresa con una giusta reprimenda ai suoi ragazzi, a quel indecifrabile, molle, presuntuoso, secondo tempo che ha rianimato una Juve Stabia, morta e sepolta nei primi quarantacinque minuti. Sono felice per le stupende azioni descritte sul rettangolo di gioco da Cunzi e Caccavallo da Carcione e Dozi facendo impazzire sulla corsia sinistra il povero Romeo che non sapeva come fermare le sovrapposizioni del sempre più sicuro difensore francese quei tagli diCunzi, le sue sgroppate che rimarranno impresse nelle cose più belle di questa stagione come il taglio della barba che è coincisa con la sua prima doppietta in una giornata dove è stato perfetto.
Caccavallo che continua a far impazzire i portieri che non indovinano mai il lato giusto dal dischetto, rete numero12, con la rabbia di una vittoria che stava sfumando raccolta in quella maglia lanciata a terra e subito scappato via al triplice fischio. Sono felice per la terza vittoria consecutiva e per una squadra che fa divertire, e soffrire, che parte a testa bassa e non si ferma mai. Peccato per chi non era presente, non potranno raccontare le emozioni vissute alTorre in un derby ed una partita che è già entrata nella storia della Paganese, in quest’anno in cui ricorrere il novantesimo della fondazione della società azzurrostellata!

Peppe Nocera per Paganesemania

Paganese-Juve Stabia: le pagelle di ResportWeb.

Marruocco 8: Inutile dire che la vittoria della Paganese passa per le sue due parate sui calci di rigore in cui ipnotizza Diop prima e Del Sante poi.

Esposito 6: Primo tempo di alta intensità per lui, cala come tutta la Paganese nella ripresa.

Bocchetti 5,5: Partita dalle due facce per lui, alterna un primo tempo molto buono ad una ripresa in cui appare spento.

Sirignano 5,5: Anche lui come Bocchetti disputa un primo tempo in cui riesce ad imporsi sugli avanti stabiesi, ma con l’ingresso di Del Sante cala vistosamente.

Dozi 6: Nella prima frazione di gioco sembra una scheggia impazzita, ma nella ripresa sembra scomparire dal campo.

Carcione 6: Da ordine al centrocampo con la sua esperienza e con le sue geometrie.

Guerri 6,5: In mediana sembra onnipresente, si piazza su Izzillo e gli limita le sue caratteristiche di palleggiatore. Apre le danze alla partita, con un gol da vero opportunista.

Deli 7: E’ una spina nel fianco per gli stabiesi, fa assist, corre, dribbla. Gli manca solo il gol.

Vella 6,5: L’ex di turno ci teneva a far bene e ci riesce. In due gol c’è il suo zampino.

Caccavallo 7,5: Primo tempo ai limiti della perfezione. Mette a segno il terzo gol battendo Polito su calcio di rigore e facendo un pregevole assist per la prima rete di Cunzi.

Cunzi 7,5: Si scambia di ruolo con Caccavallo, questa volta è lui a rifinire nel migliore dei modi l’azione, portandosi a casa una doppietta che fa allungare gli azzurro stellati dalla zona calda.

da www.resportweb.it

“SuperMan” Marruocco: para due rigori e la Paganese batte la Juve Stabia.

Clamoroso al Torre, Marruocco salva la Paganese, parando due rigori a Diop e Del Sante.Primo tempo osceno delle Vespe, con Contessa, Maiorano e Del Sante lasciati clamorosamente in panchina, con il loro in gresso nella ripresa cambia la musica. Zavettieri conferma il 4-4-2. Il trainer calabrese deve fare a meno di Liotti, squalificato per una giornata. Al suo posto dal primo minuto torna Samuele Romeo, nell’inedito ruolo di terzino sinistro. A sorpresa Favasuli viene escluso dall’undici titolare, al suo posto Izzillo. In avanti debutto in gialloblù di Grifoni, con Nicastro e Diop in avanti. La Paganese risponde con un 4-3-3, con l’ex Vella a far compagnia a Caccavallo e Cunzi in attacco. Al 3’ la Paganese passa in vantaggio, Caccavallo tira dal limite e becca in pieno il palo interno. Sulla ribattuta si fionda Guerri e batte Polito. Al 7’ la Paganese raddoppia, Caccavallo imbecca Cunzi, il quale approfitta della complicità di Rosania e trafigge nuovamente Polito. Pochi minuti dopo, gli azzurro stellati vanno vicini al tris, con Deli, il quale supera facilmente Polak, si presenta davanti a Polito, ma l’estremo difensore stabiese, blocca il suo rasoterra. Al 20’ arriva il primo squillo della Juve Stabia, su lancio lungo di Polito, la palla viene ben stoppata da Nicastro, che prova la conclusione dai 20 metri, palla fuori di un niente. Un minuto dopo le Vespe accorciano le distanze con Nicastro, che entra in area e con un destro ad incrociare batte Marruocco. Passano pochi giri di lancette e l’arbitro Pietropaolo fischia calcio di rigore per la Paganese, per un fallo di Polak su Cunzi, il quale viene ammonito. Dal dischetto si presenta Caccavallo che spiazza Polito. Al 34’ cross di Nicastro per la testa di Diop, palla fuori di poco. Al 43’ i liguorini calano il poker. Difesa stabiese oscena con Marruocco che lancia Cunzi, il quale si trova a tu per tu con Polito e lo supera. La ripresa inizia con un doppio cambio di Zavettieri, fuori gli inguardabili Rosania e Grifoni ed entrano Contessa e Del Sante. Al 6’ della ripresa le Vespe vanno vicine ad accorciare le distanze con Obodo, dopo una sponda di Nicastro. La partita prosegue con la Paganese in pieno controllo del gioco. Al 25’ cross di Contessa, zampata di Del Sante, che termina fuori di poco. Due minuti Del Sante becca il palo su una conclusione al volo. Pochi secondi dopo cross di Contessa ed eurogol di Nicastro in sforbiciata mette la palla in rete. Al 34’ l’arbitro decreta un calcio di rigore per fallo di Sirignano su Lisi. Dal dischetto si presenta Diop, che si fa ipnotizzare da Marruocco. Al 43’ la Juve Stabia accorcia le distanze appoggio di Maiorano per Del Sante che mette la palla dentro. Ad inizio recupero Del Sante si procura un nuovo rigore dal dischetto si presenta lui e Marruocco lo para di nuovo. Gli ultimi minuti passano con la Paganese in controllo del match.

Mattia Longobardi per www.resportweb.it

Grassadonia controcorrente: “Non possiamo soffrire così dopo il primo tempo perfetto”.

Il tecnico della Paganese, Gianluca Grassadonia anche se è arrivata la vittoria nel derby contro la Juve Stabia, non è affatto contento per il secondo tempo: "Se giochiamo al calcio siamo pericolosi, se gestiamo invece no. Il calcio è crudele,sono arrabbiato moltop erò dobbiamo capire che il calcio è così dover ringraziare ringrazire Marruocco è difficile da racontare dopo un primo tempo perefetto. Se gestiamo siamo vittime di chiunque. Questa vittoria deve farci riflettare su quello che abbiamo fatto nel primo tempo. Siamo stati bravi , se giochiamo possiamo giocarcela con tutti. Questa è una vittoria pesante ma deve farci molto riflettere. La vittoria della squadra è di tutti quelli che hanno dato l'anima. C'è rammarico nonostante abbiamo vinto se guardo il secondo tempo. Perchè queste gare se le pareggi diventano un boomerang.

Foto e testo da www.resportweb.it

Paganese, super Marruocco: due rigori parati.

Vincenzo Marruocco, portiere classe 1979 della Paganese, è uno degli estremi difensori più esperti dell'intera Lega Pro, dall'alto dei suoi quasi 20 anni d'esperienza. In carriera il portiere nativo di Napoli ha indossato tra le altre le maglie di Salernitana, Foggia, Messina e soprattutto Cagliari, squadra con cui ha debuttato in Serie A nella stagione 2007/2008. Oggi però ha vissuto una giornata particolare, poiché nella gara che la sua squadra ha vinto contro la Juve Stabia questo pomeriggio allo stadio "Torre", il portiere ha parato due rigori; due vere e autentiche prodezze che hanno permesso alla Paganese di ottenere la terza vittoria consecutiva in campionato. Per la cronaca il primo rigore Marruocco l'ha parato a Diop, al minuto 35 della ripresa, sul punteggio di 4-2 per i padroni di casa. Al 91' però la Juve Stabia, che nel frattempo si era portata sul 4-3 grazie ad un gol di Del Sante, usufruisce di un nuovo calcio di rigore. Dal dischetto ci va lo stesso Del Sante che ci prova con un forte tiro a mezza altezza che viene però nuovamente neutralizzato da Marruocco, che diventa quindi l'assoluto protagonista di questo pomeriggio di Lega Pro.

da www.tuttolegapro.com

7.2.16

Paganese-Juve Stabia: 4-3. Dieci punti nelle ultime quattro gare, un bel bottino!


Nella foto, la capriola di gioia di Caccavallo dopo la segnatura su calcio di rigore 

Di Nino Ruggiero

La Paganese che non ti aspetti, dai due volti: indecifrabile, a dire il vero. Quella del primo tempo: in gran spolvero, scoppiettante, baldanzosa, sicura di sé, addirittura superba. Quella del secondo tempo: timorosa, impacciata, succube di un’avversaria che non pare essere la stessa della prima frazione di gioco.
Due volti diametralmente opposti, come il giorno e la notte, e risultato in bilico fino all’ultimo, dopo il 4 a 1 maturato nel primo tempo.
Risultato e tre punti preziosissimi salvi soprattutto grazie alla bravura di Marruocco che neutralizza due rigori, il primo battuto da Diop, il secondo da Del Sante.
Il dato più significativo, però, al di là dell’aspetto tecnico-tattico, tutto da decifrare e interpretare, ha le sembianze di una vittoria conquistata contro l’ottima Juve Stabia della ripresa.
I tre preziosissimi punti di oggi vanno ad aggiungersi – in questo inizio del girone di ritorno – agli altri sette conquistati con Casertana, Martina Franca e Andria e che proiettano la Paganese in zone più tranquille di classifica.
Dopo quattro gare, gli azzurro-stellati hanno conquistato l’invidiabile bottino di dieci punti che – a dire il vero – non se li sarebbe aspettati nessuno. E’ un cammino più che decoroso per una squadra che deve solo salvarsi.
Se lasciamo per un solo momento il dato statistico e i punti conquistati, però, alla luce dell’altalenante prestazione contro la Juve Stabia, bisognerà interrogarsi sui motivi che hanno determinato due rendimenti del tutto diversi della squadra azzurro-stellata nel corso della stessa gara.

Appuntamento a lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com


Suicidio Juve Stabia, due rigori sbagliati e derby alla Paganese.


Clamoroso al Torre, Marruocco salva la Paganese, parando due rigori a Diop e Del Sante.Primo tempo osceno delle Vespe, con Contessa, Maiorano e Del Sante lasciati clamorosamente in panchina, con il loro in gresso nella ripresa cambia la musica. Zavettieri conferma il 4-4-2. Il trainer calabrese deve fare a meno di Liotti, squalificato per una giornata. Al suo posto dal primo minuto torna Samuele Romeo, nell’inedito ruolo di terzino sinistro. A sorpresa Favasuli viene escluso dall’undici titolare, al suo posto Izzillo. In avanti debutto in gialloblù di Grifoni, con Nicastro e Diop in avanti. La Paganese risponde con un 4-3-3, con l’ex Vella a far compagnia a Caccavallo e Cunzi in attacco. Al 3’ la Paganese passa in vantaggio, Caccavallo tira dal limite e becca in pieno il palo interno. Sulla ribattuta si fionda Guerri e batte Polito. Al 7’ la Paganese raddoppia, Caccavallo imbecca Cunzi, il quale approfitta della complicità di Rosania e trafigge nuovamente Polito. Pochi minuti dopo, gli azzurro stellati vanno vicini al tris, con Deli, il quale supera facilmente Polak, si presenta davanti a Polito, ma l’estremo difensore stabiese, blocca il suo rasoterra. Al 20’ arriva il primo squillo della Juve Stabia, su lancio lungo di Polito, la palla viene ben stoppata da Nicastro, che prova la conclusione dai 20 metri, palla fuori di un niente. Un minuto dopo le Vespe accorciano le distanze con Nicastro, che entra in area e con un destro ad incrociare batte Marruocco. Passano pochi giri di lancette e l’arbitro Pietropaolo fischia calcio di rigore per la Paganese, per un fallo di Polak su Cunzi, il quale viene ammonito. Dal dischetto si presenta Caccavallo che spiazza Polito. Al 34’ cross di Nicastro per la testa di Diop, palla fuori di poco. Al 43’ i liguorini calano il poker. Difesa stabiese oscena con Marruocco che lancia Cunzi, il quale si trova a tu per tu con Polito e lo supera. La ripresa inizia con un doppio cambio di Zavettieri, fuori gli inguardabili Rosania e Grifoni ed entrano Contessa e Del Sante. Al 6’ della ripresa le Vespe vanno vicine ad accorciare le distanze con Obodo, dopo una sponda di Nicastro. La partita prosegue con la Paganese in pieno controllo del gioco. Al 25’ cross di Contessa, zampata di Del Sante, che termina fuori di poco. Due minuti Del Sante becca il palo su una conclusione al volo. Pochi secondi dopo cross di Contessa ed eurogol di Nicastro in sforbiciata mette la palla in rete. Al 34’ l’arbitro decreta un calcio di rigore per fallo di Sirignano su Lisi. Dal dischetto si presenta Diop, che si fa ipnotizzare da Marruocco. Al 43’ la Juve Stabia accorcia le distanze appoggio di Maiorano per Del Sante che mette la palla dentro. Ad inizio recupero Del Sante si procura un nuovo rigore dal dischetto si presenta lui e Marruocco lo para di nuovo. Gli ultimi minuti passano con la Paganese in controllo del match.

Foto e testo da zonacalcio.net

Paganese-Juve Stabia 4-3: vittoria importante e meritata, ma quanta sofferenza!

Vittoria importante e meritata ma quanta sofferenza! E' il commento corale dei presenti che hanno assistito all'incredibile Paganese - Juve Stabia. Azzurrostellati avanti di tre gol (4-1) all'intervallo, padroni incontrastati del campo, capaci quasi di farsi rimontare nei secondi quarantacinque minuti dalle vespe che, però, hanno trovato sulla loro strada un Marruocco in stato di grazia abile a neutralizzare due penalty.

Paganese da applausi nella prima frazione dando l'impressione fin dal primo minuto di poter colpire in ogni affondo. Quattro giri di lancette e gli azzurrostellati passano: Caccavallocolpisce in pieno il 'legno' alla sinistra di Polito, sulla ribattuta il più lesto è Guerri che insacca a porta vuota. Centottanta secondi dopo arriva anche il raddoppio con Cunzi, servito in profondità da Caccavallo, in versione assistman. E' monologo indiscusso azzurrostellato che al quarto d'ora sfiorano il tris: accelerazione disarmante di Deli che, dopo aver saltato in rapida successione due avversari, calcia debolmente tra le braccia di Polito. Al 22' arriva il primo squillo ospite con Nicastro, abile a sfruttare una leggerezza difensiva e battere Marruocco. Neanche il tempo di credere ad una ipotetica rimonta che la Paganese riaccelera: azione corale sulla sinistra con Deli, palla al centro per Cunzi che viene atterrato al momento della conclusione. Dal dischetto Caccavallo fa dodici. Sul finale della prima frazione giunge anche il poker: lancio millimetrico dalla propria area di Marruocco per Cunzi che realizza la prima doppietta stagionale. Applausi a scena aperta per gli uomini di Grassadonia!

Nel corso della ripresa accade ciò che non ti aspetti: la Paganese smette di giocare non riuscendo a gestire il possesso palla se non nei primi quindici minuti, concedendo cosiì allaJuve Stabia la possibilità di riaprire il match al 27' con Nicastro, autore di una splendida volee. All'affondo successivo le vespe hanno l'occasione giusta per l'ipotetico 4-3: Dozi frana su un avversario in piena area. Calcio di rigore che Diop vede respingersi di piede daMarruocco. Nonostante il pericolo scampato la Paganese continua a farsi 'male' e al minuto 89 Del Sante porta ad una sola lunghezza il distacco dalla Paganese. Nel secondo dei quattro di recupero gli azzurrostellati sfiorano un autentico harakiri concedendo agli ospiti il secondo penalty. Superlativo Marruocco a distendersi sulla sua destra e respingere la conclusione a botta sicura di Del Sante. Termina così, tre punti fondamentali ma quanta sofferenza!

Da www.paganesemania.it

Top&Flop di Paganese-Juve Stabia.

Una partita da "infarto" quella del "Marcello Torre" di Pagani tra i padroni di casa della Paganese e la Juve Stabia; alla fine l'hanno spuntata i primi, che s' impongono per 4-3, grazie soprattutto ad un perfetto primo tempo che gli uomini di Grassadonia avevano chiuso avanti per 4-1, per effetto delle reti di Guerri, Cunzi (doppietta per lui) e Caccavallo, intervallate dal momentaneo 2-1 di Nicastro per gli ospiti. Nel secondo tempo però la Juve Stabia con una reazione d'orgoglio riesce a rientrare in partita, precisamente al minuto 72 grazie ad un eurogol di Nicastro che raccoglie un assist dalla sinistra di Contessa e in mezza rovesciata mette a segno il gol del 4-2. Questo gol darà vita a 20 minuti assolutamente da vietare ai deboli di cuore. Infatti, all'80' i gialloblù usufruiscono di un calcio di rigore, causa un atterramento di Dozi su Del Sante in area di rigore. Dal dischetto ci va Diop che però si vede riabbattere la conclusione da Marruocco. Al 89' però proprio Del Sante trova il gol del 4-3. Le emozioni tuttavia non finiscono qui e al 91' l'arbitro, il signor Pietropaolo di Modena, assegna un nuovo rigore alla Juve Stabia. Dal dischetto questa volta ci va Del Sante, che però trova sulla sua strada ancora una volta Vincenzo Marruocco, che para il secondo rigore della gara mandando in visibilio l'intero stadio.

Ecco i Top&Flop della gara:

TOP

Vincenzo Marruocco (Paganese): sarà una giornata che difficilmente dimenticherà, dato che si rende protagonista di due prodezze da vero numero 1. In realtà, il portiere ex Foggia e Salernitana già nel primo tempo aveva messo lo zampino sulla marcatura di Cunzi, poiché aveva fornito un assist al suo compagno di squadra per il gol del 4-1, con un rinvio direttamente dalla sua area di rigore. Nel secondo tempo però supera se stesso, prima parando a Diop il rigore del possibile 4-3 e poi neutralizzando al 92' il penalty calciato da Del Sante, che avrebbe potuto regalare alla Juve Stabia un pareggio insperato. Una prestazione a dir poco strepitosa. IMMENSO, IMMENSO, IMMENSO.

Francesco Nicastro (Juve Stabia): non è stato decisivo come Marruocco, ma anche lui oggi ha deliziato gli spettatori presenti al "Torre", soprattutto al minuto 72 quando si è reso protagonista di un gol in semi-rovesciata da appena dentro l'area di rigore, dopo un cross dalla sinistra di Contessa. L'attaccante ospite, inoltre, nel primo tempo aveva messo a segno anche il gol del momentaneo 2-1, risultando l'unica nota lieta in un primo tempo da incubo per l'intera Juve Stabia. Purtroppo le sue prodezze sono servite a poco, dato che non portano in dote nemmeno un punto. Resta comunque il gran gol e l'ottima prestazione. BRAVISSIMO

FLOP

Secondo tempo (Paganese): dopo un'ottima prima frazione, gli uomini di Grassadonia nei secondi 45 minuti si spengono, forse credendo di aver già chiuso la pratica. Infatti, nella ripresa la Paganese entra in campo in maniera troppo contratta, cercando essenzialmente di addormentare la gara e lasciando nello spogliatoio l'ardore che l'aveva contraddistinta nel primo tempo. Un atteggiamento che per poco non porta ad un clamoroso ribaltone, anche perché se non fosse stato per "Superman" Marruocco a quest'ora staremmo parlando di una gara totalmente diversa. DA RIVEDERE

Le scelte iniziali (Juve Stabia): la Juve Stabia vista all'inizio sembrava l'"Armata Brancaleone": una squadra mandata in campo senza un filo logico, uno spregiudicato 4-2-4 e una difesa troppo alta che però non fanno altro che favorire la Paganese, che infila come birilli la poca attenta difesa stabiese. Nel secondo tempo Zavettieri rivede un po' di situazioni e le cose iniziano a girare, soprattutto dopo gli ingressi di Contessa e Del Sante. Purtroppo però le "vespe" tornano a casa con le pive nel sacco. MALISSIMO

Da www.tuttolegapro.com

Pazza Paganese: da 4-1 a 4-3 salvata da Marruocco che para due rigori e salva la terza vittoria consecutiva.

MARCATORI: 4' pt Guerri, 7' pt, 44' pt Cunzi, 21' pt, 27' st Nicastro, 24' pt Caccavallo (r), 44' st Del Sante

PAGANESE CALCIO 1926: Marruocco, Esposito, Bocchetti, Carcione, Sirignano, Tsouka Dozi, Deli (39' st Della Corte), Guerri (45' st Palmiero), Vella (32' st Tommasone), Caccavallo, Cunzi.
A disp.: Borsellini, Acampora, Penna, Parente, Palmiero, Grillo, Della Corte, Tommasone, Cassata, Corticchia, De Gennaro, De Vita. Allenatore: Grassadonia

S.S. JUVE STABIA: Polito, Cancellotti, Romeo, Obodo, Polak, Rosania (1' st Del Sante), Lisi, Izzillo (24' st Maiorano), Diop, Nicastro, Grifoni (1' st Contessa).
A disp.: Russo, Navratil, Carillo, Contessa, Maiorano, Favasuli, Carotta, Gatto, Gomez, Del Sante, Mascolo. Allenatore: Zavettieri

Arbitro: Pietropaolo Alessandro (Modena)

A.A.: Bianchini Luca (Cesena) - Biasini Lorenzo (Cesena)

Note: Spettatori 700 circa - Su disposizione della Prefettura della Provincia di Salerno, chiuso il Settore Ospiti - al 34' st e al 46' st Marruocco ha respinto due penalty, rispettivamente a Diop e Del Sante

Angoli: 1-4

Recuperi: 0' pt, 4' st

Ammonizioni: Polak, Rosania, Deli, Sirignano, Bocchetti


5.2.16

Incredibile: Caccavallo della Paganese meglio di Higuain nella classifica del rendimento dei gol segnati.

Secondo una precisa ricostruzione statistica che il collega Pierluigi Capuano fa sulle pagine salernitane de Il Mattino oggi in edicola i gol del napoletano doc Giuseppe Caccavallo valgono più del suo idolo Gonzalo Higuain.

Sembra impossibile ma è cosi. I dieci gol segnati del bomber azzurrostellato hanno portato alla sua squadra ben dodici punti con un rendimento, dunque, di 1,20 punti per ogni gol. Con la premessa che segnare la rete del pareggio regala, evidentemente, un punto alla propria squadra mentre firmare la rete decisiva per la vittoria ne dà due (due e non tre perché senza quel gol la partita sarebbe finita in parità), questa è la classifica dei rendimenti dei cannonieri italiani che sono già arrivati in doppia cifra.

Primo, è Caccavallo della Paganese con 1,20 punti a gol: 12 punti con 10 reti. Al secondo posto troviamo Brighenti della Cremonese (girone A della Lega Pro) con 1,10 (11 punti con 10 reti). Sul podio, al terzo posto, ci sono Caputo dell’Entella (serie B) e Bocalon dell’Alessandria (Lega Pro/A) con 1,00 (10 con 10). Budimir del Crotone (serie B), Litteri del Cittadella (Lega Pro/A) e De Angelis della Casertana (Lega Pro/C) si dividono il quinto posto a 0,90 (9 punti con 10 gol). Poi, a seguire, ci sono il foggiano Iemmello a 0,82 (9 con 11), l’ex granata Caetano del Catania a 0,80 (8 con 10), e Lapadula del Pescara, capocannoniere della serie B, con 0,71 (10 con 14). Con 0,70 (7 punti con 10 gol) ci sono il napoletano Insigne e Geijo del Brescia. Higuain è soltanto quattordicesimo con 0,69 punti (16) a gol (23). La classifica continua fino al viola Ilicic che ha con i suoi 10 gol ha conquistato da solo appena 2 punti con un rendimento, dunque, di appena 0,20.Sabato scorso ad Andria

Caccavallo ha firmato il suo decimo gol stagionale. La Paganese ha conquistato tre punti con la sua doppietta nel 2-1 alla Fidelis Andria (all’andata), due punti con la doppietta nel 3-1 al Martina e con il gol nel 2-1 al Foggia, alla prima giornata, e nell’1-0 di sabato ad Andria e un punto nei pareggi con Juve Stabia, Casertana e Foggia. L’unica rete inutile per il risultato Caccavallo l’ha messa a segno il 10 ottobre, alla Lupa Castelli Romani, con la Paganese sconfitta a Rieti per 1-2.

Foto e testo da www.resportweb.it

4.2.16

Le ultime dal campo di allenamento.


Doppia seduta di allenamento per Marruocco e compagni. Prima parte di allenamento allo Stadio “Marcello Torre” di Pagani, dove i calciatori azzurrostellati, divisi in due gruppi, hanno svolto lavoro in palestra prima e sul campo poi. Oggi la seconda parte si è svolta al Comunale di Siano. Presenti per il primo allenamento i due nuovi acquisti, in ordine di tempo, Pasquale De Vita e Nicolò Corticchia. Hanno lavorato con i compagni Paolo Parente e Kevin Magri. Assente Evangelista Cunzi per influenza.

Domani allenamento pomeridiano a Siano.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

Paganese, i nuovi De Vita e Corticchia: "A Pagani per fare bene".

In vista del derby di domenica contro la Juve Stabia, la Paganese ieri ha presentato gli ultimi due arrivati: l’attaccante di proprietà del Trapani Pasquale De Vita e il centrocampista Nicolò Corticchia, del Vicenza, ex Savona.

"Arrivo in una squadra-ha spiegato De Vita- dove si gioca con un modulo, il 4-3-3, ideale per le mie caratteristiche, perché so fare l’esterno di desto o di sinistra sul fronte offensivo, ma all’occorrenza so adattarmi anche a fare il centrale. Col Trapani ho realizzato una rete anche molto bella contro il Vicenza ma non è servita a nulla in quanto abbiamo perso. Spero di rifarmi alla Paganese in questo girone di ritorno. Ho voglia di mettere a disposizione della squadra il mio impegno".

Queste invece le parole di Corticchia: "Ero al Savona e già c’era stato in estate un contatto: non ho avuto difficoltà ad accettare l’offerta della Paganese. Sono molto carico e non vedo l’ora di dare il mio contributo. Gioco al Sud dove si pratica un calcio più intenso e lo avevo assaggiato già anni fa giocando contro la Paganese, faccio della mia forza la cattiveria agonistica, ho grande motivazione e credo di poter far bene in questo girone".

foto e testo da www.resportweb.it

3.2.16

Emanuele Cicerelli fermato dal Giudice Sportivo per una giornata.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Fidelis Andria-Paganese, ha squalificato per una giornata l'attaccante Emanuele Cicerelli, espluso per doppia ammonizione "entrambe per condotta scorretta verso un avversario".

Un turno di stop anche per Daniele Liotti, difensore della Juve Stabia prossimo avversario degli azzurrostellati.

© Paganesemania

Gianluca Grassadonia nella top 11 di giornata di TuttoLegaPro.

Nelle prime posizioni del girone C della Lega Pro non cambia nulla, sempre in testa la Casertana(fermata sul pareggio dal Lecce), secondo il Foggia (bloccato in casa dal Benevento). Frena il Cosenza, che perde ad Agrigento contro l'Akragas dell'ex Rigoli, mentre ritrova coraggio il Messina, che ha avuto la meglio per 3-2 su unMonopoli che ora è in crisi; e maggiori certezze le ritrova ilCatania, che ha prevalso sul Materagrazie al risultato di 2-1. Successo corroborante ancora per la Paganese, che ha avuto la meglio sulla Fidelis Andria al Degli Ulivi, mentre finiscono in parità le gare tra Castelli Romani e Melfi, e finisce 3-3 tra Martina eIschia nella partita del debutto in panchina di Marco Cari. Ancora un pareggio anche per la Juve Stabia, contro il Catanzaro. C'è da dire però che sulla classifica peserà la penalizzazione decisa dal TFN ieri a carico dell'Akragas, che scenderà nuovamente a 19 punti, sempre dietro al Monopoli.

Sono stati 22 i gol segnati nella ventesima giornata della Lega Pro, nel solo girone C: più reti sono state realizzate a Martina Franca, mentre il gol di Zibert ha permesso all’Akragas di vincere la prima gara ad Agrigento nel campionato. Ecco la formazione della settimana secondo TuttoLegaPro.com.


PORTIERE

Piergraziano Gori (Benevento): conferma d’essere in un momento di forma strepitoso e sventa prima il rigore poi qualche altra palla gol favorevole ai foggiani.


DIFENSORI

Desiderio Garufo (Catania): per i rossoazzurri un rendimento importante, se si considera la penalizzazione. L’esterno destro, che parte praticamente da difensore, attacca come sempre in maniera continua.

Matteo Patti (Catanzaro): suo il gol del vantaggio calabrese su un perfetto calcio di punizione che non lascia scampo al portiere della Juve Stabia. Diop nella ripresa pareggerà.

Danilo Colella (Melfi): se i lucani arrivano a non prendere gol, lo si deve anche alla prestazione positiva del centrale che gioca stoicamente, pur essendo in parte condizionato da una botta. Partecipa a una gara maschia.

Luigi Carillo (Juve Stabia): sistemato al centro della difesa se la cava discretamente, affiancato da Polak, e non soffre molto l’emozione del posto di titolare davanti al proprio pubblico.


CENTROCAMPISTI

Carmine Giorgione (Messina): tra i calciatori che combattono di più in mezzo al campo nelle file siciliane, dimostra che i giallorossi non sono già spenti come sembrava fino a qualche tempo fa.

Urban Zibert (Akragas): gioca una partita mirabile in mezzo al campo, rendendosi onnipresente e segnando il gol decisivo per la prima vittoria ad Agrigento in campionato dei suoi. Ottima la sua azione personale che porta al gol.

Salif Dianda (Martina): il calciatore africano si rende autore di una partita positiva sotto il profilo dell’impegno, recuperando molti palloni. Come tutta la sua squadra, non molla mai.


ATTACCANTI

Gustavo Vagenin (Messina): disputa una partita eccellente, sorprende in avvio gli avversari con un colpo di testa che raramente gli riesce in zona gol.

Adama Diakité (Martina): si sblocca in maniera determinante per la propria squadra e per se stesso. Segna due reti mostrando grande determinazione e voglia di fare

Amato Ciciretti (Benevento): degli attaccanti giallorossi è l'unico in grado di mettere in difficoltà la retroguardia foggiana, meno rapida sulla corsia di sinistra, ed è anche l'uomo che costringe al fallo Coletti nell'azione dopo cui l'arbitro assegna il rigore.


L’ALLENATORE

Gianluca Grassadonia (Paganese): sono otto i punti della sua squadra nelle ultime quattro gare, due pareggi sono stati strappati contro due corazzate come Foggia e Casertana, e due vittorie sono arrivate in altre partite importanti. Gli azzurrostellati hanno aumentato il vantaggio sulla zona play-out.

da www.tuttolegapro.com

2.2.16

Mercato si chiude: arrivano De Vita e Corticchia ceduti Gurma e Berardino.

Nell’ultimo giorno di vita dell’Ata Hotel Executive, sede del calcio mercato a Milano degli ultimi anni, la Paganesemette a segno in parte i colpi auspicati da Grassadonia. La prima operazione del dg Preiti, arriva a metà pomeriggio, quando si esaudisce la richiesta dell’attaccante Mario Gurma che aveva chiesto di cambiare aria visto il poco utilizzo, quasi mai dall’inizio, avendo messo insieme 17 presenze e due reti. L’attaccante italo albanese si trasferisce a titolo definitivo alla Lupa Castelli Romani.

Per controbilanciare l’uscita in attacco dell’attaccante centrale è arrivato in prestito dal Trapani, 2 presenze ed una rete contro il Vicenza, la punta Pasquale De Vita 22 anni. L’attaccante napoletano è cresciuto nelle giovanili delPalermo, dell’Atalanta e del Verona, passando per le esperienze in Lega Pro con il Pavia, 15 presenze e 2 reti, ed ancora al Monza, proveniente dal Lanciano in B.

Nel frattempo si concretizzava l’ultima uscita di questo mercato invernale con la rescissione del contratto con il centrocampista Berardino trasferitosi al Martina Franca che dava il via all’arrivo di un pari ruolo. Nel finale delle operazioni giungeva infatti Niccolò Corticchia, 23 anni dal Vicenza, il centrocampista nativo di Torino e cresciuto nel settore giovanile della Juventus, vanta già esperienze in Lega Pro nelle fila della Carrarese, del Como e delSavona, ultima sua esperienza con sei presenze dalla scorsa estate.

Si chiude il mercato con Grassadonia che come dicevamo non viene accontentato in pieno: non è arrivato il viceMarruocco, si andrà avanti con il giovanissimo Borsellini, ne quell’esperto difensore centrale, che doveva sostituireSorbo, avendo preferito un altro profilo giovane come Penna, giunto la scorsa settimana dal Lanciano e affidandosi in quella zona a Bocchetti.

© Paganesemania

1.2.16

Il gioco a fisarmonica.


Nella foto, tratta da Sportube, il gol realizzato da Caccavallo

Di Nino Ruggiero

Aspettavo buone nuove dal mercato che chiude stasera, ma nel momento in cui scrivo non ho notizie sulle mosse della società. Aspettiamo, fiduciosi, le ultime ore: sono quelle in cui, di solito, qualche affare va in porto; nella speranza che per la Paganese sia affare nel vero senso della parola.
Intanto c’è da dire che la squadra, finalmente meno falcidiata da infortuni e squalifiche, nel girone di ritorno, sta ottenendo risultati più che positivi. Tre gare: un pareggio – quello di Foggia, che grida ancora vendetta per come è maturato dopo che la squadra era in vantaggio per due reti a zero – e due vittorie.
Un inizio scoppiettante, dunque, in quello che deve essere considerato come un vero e proprio nuovo campionato, viste le rivoluzioni che di solito, nel cosiddetto mercato di riparazione, interessano quasi tutte le squadre.
Il merito va ascritto a tutta la squadra, con Grassadonia in testa, ovviamente, per come sta interpretando un discorso tattico innovativo e che, a prescindere dalle stantie e stucchevoli formule tattiche numeriche, dimostra tutta la sua validità. Una squadra così armonica, così quadrata, tanto compatta, tanto “corta”, per usare un termine tanto in voga nei discorsi tattici, a essere sincero, erano anni che non la si vedeva.
I risultati non sono mai figli del caso. Ti può andare bene una volta, anche due; ma se non hai sostanza, se non hai organizzazione di gioco, se non hai elementi adatti alla bisogna, alla fine i risultati positivi saranno solo una chimera.
Intendiamoci, non è che la squadra sia diventata invincibile, no, assolutamente no. Solo che potendo contare su tutti gli elementi della rosa, l’allenatore, in questo girone di ritorno, ha potuto sviscerare meglio il suo disegno tattico. Di sicuro avrebbe bisogno almeno di un paio di elementi di spessore: un difensore centrale di sicuro affidamento e un centrocampista in grado di sostituire o affiancare Carcione nella zona centrale del campo. Il tutto per poter affrontare le rimanenti gare senza assillo perché, ricordiamolo sempre, tutte le squadre – anche quelle che sembrano derelitte – faranno di tutto per arrivare alla salvezza, che per la Paganese resta l’obiettivo principale, fissato dal presidente Trapani a inizio campionato.
Intanto va detto che Grassadonia sta tirando fuori il meglio dagli elementi a sua disposizione; e la cosa suona a esclusivo suo merito. Ha rigenerato Caccavallo, che oggi è il fiore all’occhiello della squadra e che – oltre a essere principe indiscusso del gol – riesce a partecipare al gioco d’assieme; rientra, contrasta, dà una mano, quando serve, nella zona centrale del campo ed è implacabile giustiziere sotto rete. Un giocatore da copertina, Caccavallo; e Grassadonia è il suo profeta quando pronostica per lui un campionato da quindici gol.
Ma è tutta la squadra che ha capito e assimilato il credo tattico di Grassadonia. Tutti indietro, nel momento del bisogno, e tutti avanti quando si è in possesso di palla: è questa la concezione di gioco che viene pedissequamente applicata in un movimento continuo – anche senza palla – che presuppone anche, e soprattutto, un’ottima condizione fisica.
Ci provò tanti anni fa a far giocare così la Paganese, nel campionato 1970-71, un certo Guido Gratton, ex calciatore della Fiorentina, vincitrice dello scudetto nel 1955-56 e titolare indiscusso nella Nazionale maggiore. Fu preso per pazzo: dovette andar via di notte, scappare letteralmente perché i calciatori dell’epoca non erano pronti a interpretare questo tipo di calcio dispendioso.
Erano altri tempi, si giocava in modo lezioso e i calciatori avevano ritmi di gioco diversi; non volevano saperne di andare avanti e indietro, anche senza palla, in quel movimento continuo che lui definiva a “fisarmonica”. Oggi Gratton, scomparso tragicamente nel 1996 per aver subìto una rapina finita male, sarebbe fiero del lavoro fatto da Grassadonia al cui credo si sono convertiti atleti seri e coscienziosi.
È cominciato bene questo 2016 e ci auguriamo che continui così.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com