21.2.16

Paganese-Lupa Castelli 2-0: il pagellone di PaganeseMania.

Caccavallo leader, Deli e Cicerelli croce e delizia, sorpresa Della Corte

MARRUOCCO 6 - Dopo le fatiche di due settimane fa con la Juve Stabia e di Messina, si prende una giornata di pausa. La Lupa non tira mai in porta, è spettatore non pagante del match. 

DOZI 5,5 - Nel primo tempo ci capisce davvero poco, fa arrabbiare Grassadonia che manda a scaldare Grillo, battibecca con Bocchetti. Esce rigenerato dagli spogliatoi, anche perchè la verve degli attaccanti della Lupa si affievolisce.

SIRIGNANO 6,5 - Marcatura speciale per Gurma. L'attaccante albanese si crea qualche occasione, ma il più delle volte è costretto a giocare lontano dall'area di rigore. Non fa passare uno spillo dalle sue parti. 

BOCCHETTI 7 - Oltre alla prestazione di qualità ed esperienza, non sbagliando praticamente nulla, ci abbina il suo primo gol con la maglia della Paganese. Sfiora anche il 2-0. Con una condizione fisica ottimale, può dare tanto a questa squadra.

DELLA CORTE 6,5 - E' la mossa a sorpresa di Grassadonia che preferisce schierare lui (adattato) e non un difensore di ruolo (Bocchetti, con Penna centrale, o Parente). Ha ragione l'allenatore salernitano. Buona prova dell'ex Cavese, attento in entrambe le fasi. 

GUERRI 6 - Solito contributo, finchè la condizione lo ha sorretto. Un problemino avuto in settimana lo ha limitato soprattutto nella seconda parte di gara. Ma per oltre un'ora è stato importante per la Paganese. 

CARCIONE 6 - Senza eccessive marcature, con tanto spazio per agire, può fare quel che vuole. Due assist anche a referto. Rasenta la perfezione, ma il neo c'è. Si becca un giallo evitabile, pur essendo stato graziato in diverse occasioni, e salterà la trasferta di Agrigento. 

DELI 6 - Sa di poter far male quando vuole, ma si accende sempre ad intermittenza. I difensori della Lupa faticano a contenere le sue sortite offensive. Ma sbaglia un altro gol che sembrava già fatto dopo quello con la Juve Stabia.

VELLA 6 - Buon lavoro a servizio della squadra, anche se gioca poco in area di rigore. Col tempo potrà affinare i movimenti e calarsi al meglio nella parte, ma il suo lo fa lo stesso. 

CACCAVALLO 7 - Il vero leader della squadra. E non solo per il gol che chiude la gara. Grande spirito di sacrificio, in una posizione inedita, gli piace duettare con i compagni e crea anche occasioni. Se poi gli lasci tutto quello spazio in area di rigore...

CICERELLI 5,5 - Molto cercato dai compagni, sulla sinistra crea scompiglio ma c'è poco costrutto. Sbaglia anche il gol del possibile 2-0 in avvio di ripresa che avrebbe fatto vivere un secondo tempo diverso. 

TOMMASONE, PENNA e CASSATA sv

© Paganesemania

Bocchetti e Caccavallo mordono la Lupa: 2-0 e settimo posto.


Continua la striscia positiva della Paganese. Gli azzurrostellati archiviano, con pochissimi affanni, la pratica Lupa Castelli Romani. Decidono le reti di Bocchetti al 6' e di Caccavalloall'80'. Match in scioltezza per gli uomini di Grassadonia che hanno avuto il solo demerito di non aver chiuso prima la partita e di aver sofferto qualcosa di troppo nella seconda parte del primo tempo. E' la terza vittoria di fila in casa per la Paganese, che sale al settimo posto in classifica, a due punti dal Matera e alle spalle del quintetto di testa. Ma soprattutto si allontana dalla zona calda e vede più vicino il traguardo della salvezza.

Novità di formazione per la Paganese, con Grassadonia che schiera Della Corte a sinistra in difesa, preferito a Penna, mentre in attacco Vella vince il ballottaggio con Tommasone e De Vita. E la partenza della Paganese è bruciante. Dopo sei minuti, punizione di Carcione, tocco impercettibile ma provvidenziale di Bocchetti che timbra l'1-0. Lo stesso difensore centrale azzurrostellato, in uno stesso schema, per poco non raddoppia (20'). La Lupa Castelli è poca cosa, la squadra liguorina ha maggiore qualità e si vede, anche se però non riesce a mettere il sigillo sulla partita, perchè Caio Secco è attento su Guerri al 23'. I laziali salgono in cattedra nella seconda parte della prima frazione, ma per ben tre volte l'ex dell'incontro Gurma ha la possibilità di pareggiare, sprecandola. Marruocco comunque non deve compiere interventi e nel finale di tempo c'è spazio per un'altra occasione per parte. Prima con Gurma, che calcia centrale da buona posizione, poi con Caccavallo, il cui sinistro è neutralizzato da Caio Secco. 

Meno sofferenza nella ripresa, dove la Lupa Castelli Romani conferma i suoi numeri impietosi. Poca qualità per i laziali e la Paganese viaggia sul velluto, provando a chiudere la contesa. Cicerelli si divora il 2-0 dopo due minuti e mezzo, poi al 23' il sinistro a giro diCaccavallo dal limite è allungato in corner da Rosato. Grassadonia dà spazio anche aTommasone, dall'altra parte Palazzi cambia gli interpreti ma la sostanza non cambia e laPaganese mette in ghiacchio la sfida. Poco dopo la mezz'ora Deli ruba palla a Rosato, si presenta davanti a Caio Secco ma manda incredibilmente a lato. Neppure un giro di lancette e, su punizione di Carcione, Caccavallo fa tutto da solo: controllo di testa, poi di destro e col mancino realizza la rete che chiude l'incontro. 

Da www.paganesemania.it

20.2.16

La Paganese regola anche la Lupa Castelli Romani e si porta al settimo posto.

La Paganese batte la Lupa Castelli con un gol per tempo di Bocchetti al 6' e di bomber Caccavallo al 79. 

Con questo gol (nella foto da Sportube la sua esultanza) Caccavallo balza in testa alla classifica dei cannonieri con 13 gol.

A stasera tardi per altri commenti.




18.2.16

Con il Monopoli si giocherà di domenica.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 8ª giornata di ritorno, in programma domenica 6 marzo.

Impegno domenicale per gli azzurrostellati che, alle ore 15, riceveranno il Monopoli.

Questo il programma completo del girone C:

25ª giornata

CASERTANA ISCHIA ISOLAVERDE sabato ore 20.30
CATANZARO BENEVENTO domenica ore 17.30
FIDELIS ANDRIA FOGGIA sabato ore 15.00
JUVE STABIA AKRAGAS domenica ore 15.00
LECCE MELFI domenica ore 17.30
LUPA CASTELLI R MESSINA sabato ore 15.00
MARTINA FRANCA CATANIA domenica ore 14.00
MATERA COSENZA lunedì ore 20.00 RAI SPORT 1
PAGANESE MONOPOLI domenica ore 15.00

© Paganesemania

Le ultime dal campo d'allenamento e dall'infermeria.

La Paganese ieri ha proseguito la preparazione in vista del match di sabato con la Lupa Castelli Romani. Doppia sessione d'allenamento per gli azzurrostellati, agli ordini di mister Gianluca Grassadonia. Non hanno parrtecipato, come riporta il sito ufficiale, Acampora e Borsellini, recatisi a Coverciano con la Rappresentativa Under 19. Inoltre è rimasto fermo ai box il difensore Kevin Magri, che durante l'allenamento di martedì ha accusato un problema alla caviglia. Per la squadra campana oggi seduta pomeridiana al Comunale di Siano.

da www.tuttolegapro.com

17.2.16

Messina-Paganese, Preiti: "Non si commenta una cosa inesistente". E Stracuzzi spara a zero su Berardi.


Continuano le polemiche dopo il pareggio fra Messina e Paganese nell'ultima giornata di Lega Pro. Il match è finito sotto la lente d'ingrandimento della Procura Federale per le segnalazioni arrivate da Federbet riguardo ad un flusso anomalo di scommesse sul segno X, unito al segno 2 primo tempo e alla variante goal-goal. L'evoluzione della gara (con legni colpiti, parate di Marruocco ed anche un rigore sbagliato da Tavares), infatti, ha permesso che si verificassero tutte le ipotesi di scommesse e, ad alimentare i dubbi, c'è il clamoroso autogol di Acampora che ha fissato il punteggio sul 2-2. La Figc ha voluto subito vederci chiaro e domenica mattina ha inviato i suoi 007 nel ritiro della Paganese. Sono stati ascoltati, come da prassi, il tecnico Gianluca Grassadonia e il capitano Vincenzo Marruocco. I due hanno dovuto soltanto sottoscrivere i relativi verbali nel post-gara (anche se la Procura avrebbe voluto anche ascoltare il difensore Acampora), quando invece sono stati ascoltati l’allenatore del Messina Lello Di Napoli, il capitano Carmine Giorgione e il team manager Francesco Alessandro. Si è sollevato un grande polverone, anche a causa delle numerose visualizzazioni che ha ricevuto in rete il video dell'autorete di Acampora, ma le due società confidano in un’archiviazione del caso.

La Paganese ha preferito la strada del silenzio perchè "non si commenta una cosa che non esiste", ha detto il dgAntonello Preiti. "La linea della società è estremamente chiara e netta sulla vicenda, non abbiamo commentato il fatto perché non c’è nulla da commentare, capisco che sono controlli di routine in base a delle segnalazioni, ma a noi non ci toccano per niente e rimaniamo indifferenti sull’accaduto. E’ la prima volta che mi devo confrontare con queste situazioni - le parole di Preiti al quotidiano La Città - per noi è una vicenda morta sul nascere dalla quale non abbiamo nulla da temere perché non ci riguarda, quindi non so più che aggiungere sull’argomento essendo estranea, come da sempre, la Paganese a queste situazioni". 

Per il Messina, dopo aver respinto le accuse con un comunicato stampa, ha parlato invece il presidente giallorossoNatale Stracuzzi, il quale ha annunciato di aver avviato un'indagine interna e alla Gazzetta dello Sport ha sparato a zero su due giocatori giallorossi. "L'autogol è stato assurdo. Alla fine perchè Barilaro ha avuto l'occasione di tirare e non l'ha fatto? Io comunque sono un ex portiere e chi mi fa pensare male è Berardi per il primo e secondo gol. Nelle gare con i campani fa errori bestiali (riferendosi alle gare con Casertana e Benevento, ndr). Ma presto non sarà più un problema, sto prendendo un portiere delle giovanili del Real Madrid (ieri è arrivato a Messina Miguez Angel Martinez, ndr) e giocherà lui".

© Paganesemania

Il Giudice Sportivo: un turno di stop per Esposito e Cunzi.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Messina-Paganese, ha squalificato per una giornata il difensore Mirko Esposito, espulso per doppia ammonizione "entrambe per condotta scorretta verso un avversario"e l'attaccante Evangelista Cunzi "recidività in ammonizione (quinta infrazione)".

Un turno di stop anche per Giuseppe Aquaro, difensore della Lupa Castelli Romani prossima avversaria degli azzurrostellati.

© Paganesemania

Un punto di penalizzazione per la Fidelis Andria.

Per violazioni del regolamento CO.VI.SO.C., il Tribunale Federale Nazionale ha comminato un punto di penalizzazione, e 3.000 euro di ammenda, alla Fidelis Andria.

Ecco dunque la classifica aggiornata.

Testo e foto da paganesemania.it




16.2.16

Gli assist al bacio.

di Nino Ruggiero

Nella foto, tratta da Sportube, il palo colpito da Deli sul risultato di 1 a 2
Calendario alla mano e film della partita Messina-Paganese tutto da sbobinare.
Cinque partite giocate nel girone di ritorno: undici preziosissimi punti in saccoccia, con tanti ragionevoli rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Di certo c’è una sola cosa: la squadra è viva e vegeta e ha una sua connotazione tattica ben precisa da quando sono finiti gli infortuni a catena e le disdicevoli assenze per espulsioni.
A Messina è andata come è andata, ma – a pelle – la vittoria ha aleggiato a lungo sul terreno di gioco intitolato a Franco Scoglio. Una cosa vi dico: non buttiamo la croce addosso al povero Acampora, individuandolo come l’autore di un misfatto. Gli infortuni difensivi possono capitare a chiunque; figuriamoci a un diciassettenne che si trova catapultato in campo nel momento di maggiore pressione offensiva della squadra peloritana.
Resta il rammarico, certo, per una vittoria che pareva a portata di mano. Ma consoliamoci con un curriculum di tutto rispetto per una squadra che deve salvarsi: undici punti in cinque gare non sono pochi soprattutto se sono anche conditi da più che ragionevoli rimpianti.
La mano di Grassadonia, in questa squadra, c’è e si vede. Non c’è gara in cui la squadra non dimostri la sua forza, la sua compattezza, la sua voglia di arrivare al gol. Nelle manovre c’è geometria; gli interscambi fra i reparti sono continui; i calciatori universali fanno sempre la loro parte che consiste nel difendere, quando sono gli avversari ad avere il controllo del pallone e ad attaccare, come spesso si vede nelle partite di rugby, quando invece il pallone è fra i propri piedi.
Il concetto di squadra è salvo da tempo.
La squadra è tale quando ha un gioco, un modello, un’idea da sviluppare. Non state però a sentire chi vi dice che è il solo modulo tattico che fa grande una squadra; sono balle grandi quanto una casa. Lo disse una volta Arrigo Sacchi, quando, esagerando grossolanamente, asserì che le sue squadre giocavano a occhi chiusi e che nel suo modulo tattico, a vocazione offensiva, avrebbe potuto tranquillamente avere una parte di rilievo anche il suo magazziniere.
Mentalità di gioco, certo; gioco moderno anche, che mi piace definire a fisarmonica, ma i moduli nel calcio non sono tutto. Ci vogliono anche gli interpreti giusti e ci vuole qualità.
Per buona fortuna, la Paganese ha calciatori che, oltre a seguire le direttive tattiche impartite dall’allenatore, hanno anche qualità.
In difesa Maruocco attraversa un periodo felicissimo, forse il migliore della sua lunga carriera e dà sicurezza al reparto. Sirignano si è presentato bene; ha senso di posizione, colpisce bene di testa e dirige bene il traffico nella sua zona anche se – essendo un sinistro nato – avrebbe avuto bisogno di avere al suo fianco un centrale destro. Bocchetti, non è un mistero, è un adattato nel ruolo. Ha grande esperienza e la mette al servizio della squadra, ma continuo a vederlo meglio come terzino d’ala, come si diceva una volta, sulla fascia sinistra dove può sviluppare il suo innato senso di manovra. Carcione è il faro della squadra; gioca in tutte le zone del campo perché ha un’intelligenza tattica non comune e dà del “tu” al pallone in ogni circostanza; anche quando si tratta di inventare gol impossibili dalla lunga distanza.
Non conosco i programmi della società, ma fossi in Trapani gli rinnoverei subito il contratto, così come ha fatto saggiamente con Cicerelli e Cunzi.
La qualità, dicevo. Uno o ce l’ha o non ce l’ha. Prendete Caccavallo. Da quando è iniziato il girone di ritorno non ha sbagliato una partita. Ha segnato, è diventato capocannoniere del girone, ha giocato per la squadra sacrificandosi quando ce n’era bisogno, ha sfornato assist al bacio che solo un elemento di qualità può concepire. Il gol di testa messo a segno domenica scorsa da Deli porta la sua firma inconfondibile: uno di quegli inviti al gol che non è possibile rifiutare. Con Caccavallo, che resta il principe del gol anche se non segna, vanno messi sul delicato bilancino della qualità anche Deli e Cicerelli, due elementi che controllano il pallone in modo delizioso e che devono solo essere più continui nel rendimento. Il senso tattico raggiunto dalla squadra autorizza a sperare in un posizionamento in classifica più consono al reale valore della squadra. Bisogna però non distrarsi un solo momento.
E ricordiamolo ai più distratti: partite facili in questo campionato non esistono.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Oggi di nuovo al lavoro per la sfida alla Lupa Castelli.

La Paganese è tornata immediatamente a lavoro dopo il 2-2 di Messina. La squadra azzurrostellata, agli ordini di mister Grassadonia, si è ritrovata questo pomeriggio al comunale di Siano. Come riporta il sito ufficiale, chi è sceso in campo nell'ultimo match ha svolto una seduta di scarico, mentre per gli altri allenamento a pieno ritmo. La squadra campana quindi si preparerà per il prossimo match che li vedrà in opposizione alla Lupa Castelli Romani.

da www.tuttolegapro.com

Caso Federbet: la posizione del Messina. La Paganese preferisce il silenzio.

Il Messina non ci sta e, dopo il comunicato di sabato sera, espone la sua versione dei fatti sulla gara di ieri contro laPaganese. Una partita finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura Federale per le segnalazioni dellaFederbet. E' già la terza volta che accade alla società peloritana, dopo le partite con Casertana e Benevento. La società guidata da Natale Stracuzzi (che ieri aveva minacciato di ritirare la squadra dal campionato) ha dunque ufficializzato un’indagine per accertare eventuali comportamenti “destabilizzanti e antisportivi” con un incarico conferito al legale della società, l’avvocato Giovanni Villari, a tutela dell’immagine del club giallorosso. Questo il testo integrale.
“La società A.C.R. Messina rende noto che in data 13 febbraio 2016, a seguito delle notizie di stampa relative alle presunte puntate anomale sul risultato della partita Messina–Paganese, valevole per il 22esimo turno di campionato di Lega Pro, Girone C, stagione 2015-16 ha provveduto ad inoltrare alla Procura Federale della FIGC, informativa ex art. 6 del Codice di Giustizia Sportiva. A.C.R. Messina S.r.l., si dichiara assolutamente estranea ai fatti e sconcertata per quanto appreso. La visione dell’A.C.R. Messina, della gestione di una società, ed in particolar modo di una società che opera nel mondo dello sport, infatti, è improntata al rispetto della lealtà e della correttezza nei comportamenti, nonché al divieto categorico di quelli scorretti e sleali, come quelli tendenti, a qualunque fine, alla alterazione dei risultati sportivi. Poiché si tratta di episodi che stanno fortemente rischiando di compromettere la stagione sportiva dell’A.C.R. Messina e stanno sicuramente arrecando alla società un gravissimo danno sportivo, economico e di immagine, si è deciso di avviare una indagine attraverso la quale si possa fare luce circa eventuali comportamenti destabilizzanti e/o antisportivi da chiunque posti in essere in danno dell’A.C.R. Messina. Indagine che verrà condotta nel modo più appropriato possibile ed all’esito della quale, ove dovessero emergere fatti e circostanze antisportive, scorrette, illecite o, comunque, poste in essere in danno della società e dei suoi componenti, non si esiterà a denunciarli in tutte le opportune sedi ivi compresa quella penale. A tal proposito, è stato già conferito incarico al legale della società, Avv. Giovanni Villari di porre in essere ogni più opportuna iniziativa a tutela della onorabilità e dell’immagine dell’A.C.R. Messina, già gravemente compromessa dal proliferare di notizie che avrebbero dovuto essere coperte dal riserbo, nonché da commenti ed illazioni apparsi anche sui mezzi di comunicazione e sui social network – del tutto ingiustificate. A.C.R. Messina per come detto dal Presidente Stracuzzi fin dal primo giorno in cui è stata rilevata la società, è patrimonio dell’intera collettività messinese che deve essere salvaguardato da attacchi e comportamenti che nulla hanno a che vedere con lo sport e che sono, invece, troppo spesso tendenti a far prevalere interessi personali”.
La Paganese, invece, ha preferito non esporsi. Il club azzurrostellato è sereno, le uniche parole su questa vicenda sono state del tecnico Grassadonia che nel dopo-gara ha preso le distanze da queste illazioni. Per ora, quindi, non sono previsti comunicati ufficiali della società liguorina.

da www.paganesemania.it

15.2.16

La Paganese vista da ... Nocera!

Ci s’innamora ogni partita di più di questa Paganese che anche a Messina, nella domenica in cui lo stadio è stato intitolato a Franco Scoglio ex allenatore dei siciliani, ha sciorinato gran calcio e sfiorato la vittoria. Anche aMessina la tradizione ci accompagna e confermiamo di essere la bestia nera dei peloritani che in quarant’anni di sfide non ci hanno mai battuto né a domicilio, con oggi due vittorie e due pareggi, né a Pagani.
Ci s’innamora perché diverte, è spavalda, s’impone, ha coraggio, crea, segna li subisce ma è viva in ogni partita, senza accontentarsi mai, commettendo peccati di gioventù, non crocifiggiamo Acampora anche se è clamorosa l’autorete, essendo sfortunata ma allo stesso tempo fortunata. Questa Paganese racchiude l’essenza del gioco del calcio in tutte le sue sfaccettature. A Messina ancora una volta recriminiamo per le occasioni fallite in momenti cruciali con la traversa di Caccavallo, che poteva essere lo zero a due, e successivamente con il palo di Deli, dopo quel gran gol di testa sulla pennellata di Caccavallo, che poteva significare invece l’uno a tre.
Ritroviamo il gol di Carcione, con le sue velenose conclusioni dalla distanza, e Deli che migliora di partita in partita. Continua il momento positivo per una Paganese che è imbattuta in questo avvio di 2016, con tre pareggi e tre vittorie, sei gare che hanno un unico comune denominatore ossia di una squadra che ormai è padrona di sé e del suo modo di giocare.
Per la sfida con il fanalino di coda, che sino ad ora ha vinto una gara quella contro di noi all’andata, perdiamo due pezzi importanti come Esposito e Cunzi ma chi li sostituirà dovrà avere la stessa fame che hanno questi due mattatori che sudano in lungo e largo la maglia, essendo stati tra i più continui della stagione. Occhio a cali di tensione e approcci sbagliati.
La sconfitta con la Lupa Castelli all’andata rappresentò la prima sconfitta stagionale prima di una serie di partite che ci lasciarono l’amaro in bocca e occasioni buttate al vento. Ora il vento spira sulle nostre vele che sono gonfie come il petto che mostriamo a qualsiasi avversario che affrontiamo ed allora. AVANTI COSI’ PAGANESE!

© Paganesemania

Squalifica in arrivo per Esposito e Cunzi.

Due i sicuri assenti, tra le fila azzurostellate, nel match in programma sabato al "Torre" con la Lupa Castelli Romani. Contro i laziali mancheranno per squalifica il difensore Mirko Esposito e l'attaccanteEvangelista Cunzi. Il primo per la doppia ammonizione rimediata questo pomeriggio, il secondo per recidività in ammonizione.

© Paganesemania

Grassadonia: "Buttata al vento la vittoria".

Mastica amaro Gianluca Grassadonia dopo il 2-2 col Messina. L'autorete di Acampora ad un quarto d'ora dalla fine ha costretto la Paganese a porre fine alla striscia di vittorie consecutive. Nel dopo-gara tengono banco le parole di Baranca, segretario della Federbet, che ieri a TuttoLegaPro aveva detto riguardo alla gara che "il volume di giocate sul segno X, unito al segno 2 primo tempo e alla variante gol-gol, è stato elevatissimo, costringendo numerosi bookmakers alla cancellazione dell'evento dal palinsesto". Effettivamente è andata così: pareggio, dopo momentanea vittoria al 45' della Paganese, poi 2-2 finale. Grassadonia respinge le illazioni e spiega che anche laProcura Federale ha voluto vederci chiaro. "Anzichè preparare la gara, stamattina in ritiro ho dovuto parlare con la Procura Federale, per parlare e chiarire cose che non fanno parte di questo mondo. Cose che sinceramente non ci riguardano. Purtroppo queste cose non fanno parte del calcio, è un circo sempre più malato".
Sulla gara, invece, il commento è amarissimo. "Dispiace perchè poteva essere uno snodo importante. Abbiamo affrontato un buon Messina, giocandoci la partita su ogni campo. Purtroppo abbiamo commesso degli errori pesanti, a partire dal rigore concesso finendo all'autorete. Acampora? E' un '98, era alla sua seconda partita. Fa parte del gioco, la nostra è una squadra giovane, può starci l'ingenuità. Purtroppo è un'ingenuità anche ci fa buttare al vento la vittoria, che avevamo in pugno".
Grassadonia era ex della partita. L'anno scorso è stato esonerato, dopo aver vinto con una rimonta eccezionale il campionato di Seconda Divisione. "Sono stati un anno e tre mesi che mi resteranno dentro, sono cresciuto come allenatore e uomo. Oggi ho rivisto tanti amici che lavorano dietro le quinte, ho condiviso una grande esperienza con loro. Il secondo anno è stata una stagione drammatica, finita in maniera inevitabile secondo me. Qualsiasi allenatore avrebbe fatto fatica, nonostante ciò ho avuto il piacere di un gruppo che ha dato tutto. Ho tante responsabilità per quello che è successo, ma le condivido con tutti, così come ho fatto per i successi. Mi auguro un giorno di ritornare in questa splendida piazza".

© Paganesemania

Top & Flop di Messina-Paganese: Marruocco il portiere più in forma della Lega Pro.

Termina con un pirotecnico 2-2 la sfida tra Messina e Paganese. I campani passano in vantaggio dopo 20 minuti con Carcione, bravo a coordinarsi sull'angolo di Caccavallo e a indovinare l'angolino giusto. Nella prima frazione lo stesso Caccavallocoglie una traversa direttamente su punizione. A inizio ripresa, dopo 5 minuti, Barisic ripristina la parità con una velenosa botta da fuori area che sorprende Marrocco, fin lì impeccabile, autore di ben tre parate decisive. 300 secondi dopo gli ospiti trovano di nuovo il vantaggio: cross telecomandato di Caccavallo, Deli si insinua in mezzo alla traballante difesa peloritana e batte Berardi con un tocco di testa da distanza ravvicinata. Come se non bastasse Baccolo con un intervento inutile decide di conquistarsi il secondo giallo e di farsi la doccia in anticipo. La Paganese, sfortunata, coglie un altro palo ma il Messina non demorde e, nonostante l'uomo in meno, si riversa in avanti alla caccia del pari. L'occasione giusta ce l'ha Tavares dal dischetto (nell'occasione espulso Esposito) ma la punta scivola e manda la sfera alle stelle. La fortuna, però, aiuta i giallorossi: a dieci minuti dal termine il neo-entrato Acampora realizza un comico autogol: tutto solo in mezzo all'area non trova di meglio che spedire la palla alle spalle del proprio portiere. Alla fine, tutto sommato, il 2-2 è il risultato giusto per quanto visto in campo. Ecco i Top & Flop della gara secondo TuttoLegaPro.com.

TOP

Barisic (Messina): un tiro, un gol. Micidiale lo sloveno in forza ai giallorossi, scoperto e voluto fortemente dal diesse Argurio. Abbina qualità e quantità, grazie al fisico da prima punta e lo scatto da esterno. Da capire perché il Catania l'abbia fatto partire così facilmente. CECCHINO

Marruocco (Paganese): si esalta contro l'attacco del Messina, dimostrando di essere il portiere più in forma della Lega Pro. Compie tre interventi da urlo, aiutato anche dalla sua buona stella, con Tavares che spedisce fuori il rigore. Non scegliamo Caccavallo, autore di due assist al bacio, solo per aver fallito un comodissimo contropiede a pochi secondi dal termine. ESPERTO

FLOP

Berardi/Tavares (Messina): il primo cicca l'intervento sul primo gol, facendo terminare in rete una conclusione angolata ma non irresistibile. Si riscatta durante la partita ma ormai il danno è fatto. Brutta copia del portiere che nella prima parte di campionato era tra i migliori in Italia per rendimento. Il secondo, invece, non riesce a vincere il duello con Marruocco nemmeno dal dischetto. Da premiare la perseveranza, meno la mira.ANNEBBIATI

Acampora (Paganese): entrato in campo per difendere il vantaggio, spedisce nella propria rete la prima palla che tocca. Un autogol ci può stare ma non così: il difensore ospite, solo in mezzo alla propria area, aveva tutto il tempo di stopparla o di allontanarla in qualsiasi altro modo. MAI DIRE GOL

da www.tuttolegapro.com

14.2.16

Messina-Paganese 2-2: la miglior partita di Caccavallo da quando è a Pagani. Anche se rimane all'asciutto.


Di Nino Ruggiero

Nella foto, tratta da Sportube, il gol dell’uno a due messo a segno da Deli su pennellata di Caccavallo

Pomeriggio da leone per Caccavallo che gioca una delle gare più intense da quando è a Pagani, anche se rimane a bocca asciutta per le segnature. Le ripartenze del numero dieci azzurro-stellato sono di quelle che infiammano le platee. Se ne va continuamente sulla destra, inseguito almeno da due avversari, dialoga una volta con Cunzi, una volta con Cicerelli, un’altra ancora con Deli: è irrefrenabile.
Ma è la squadra, nel suo insieme, che gira e si fa valere. Segna Carcione su schema da calcio d’angolo con una zampata dal limite e la partita sembra segnata.

Con l’attuale Paganese però non si può mai essere sicuri di niente. Per buona parte del primo tempo la squadra di Grassadonia dà dimostrazione di bel gioco. Il Messina ci mette tempo per attuare le contromosse. La Paganese domina il campo e lo fa con l’autorevolezza delle migliori giornate, grazie anche e soprattutto alla regìa di Carcione che comanda il gioco con sventagliate sulle fasce che mettono in difficoltà la difesa messinese. Anche Cicerelli è in grande giornata; le sue serpentine, i suoi cambi di passo allarmano la panchina giallorossa che è imbarazzata davanti a tanta vitalità e freschezza atletica. Poi, man mano, dopo una traversa colpita magistralmente sulla parte alta dal solito Caccavallo su calcio di punizione, a portiere battuto, il Messina riesce a guadagnare campo e lo fa soprattutto con Gustavo che dalla destra mette più di un pallone al centro per la testa di Tavares. In questi frangenti viene fuori ancora una volta la bravura di Marruocco che in almeno due circostanze salva il risultato che resta fermo sullo zero a uno.
Nella ripresa il Messina sembra più determinato e riesce a pareggiare con un tiro rasoterra su cui nulla può Marruocco.

Ma la Paganese è indomabile; non ci sta a pareggiare la partita. Caccavallo allora inventa un passaggio con il suo piedino magico che innesca la testa di Deli a due passi dalla porta per il gol del momentaneo uno a due.

La partita è avvincente. Il Messina le tenta tutte per pareggiare. Sbaglia persino un calcio di rigore concesso giustamente dall’arbitro per atterramento di Tavares da parte di Esposito. Deli fa il fenomeno, come nelle migliori giornate: si beve tutta la difesa e, sull’uscita del portiere, angola troppo il pallone del possibile uno a tre che invece termina beffardamente sul secondo palo. Il pareggio del Messina ha del paradossale: Acampora, appena entrato in campo, fa da sponda a un cross di Scardina e il pallone termina in fondo al sacco nonostante un estremo tentativo di Marruocco.

Una bella partita; lo dico per chi non l’avesse vista e una bella Paganese. Una squadra mai doma, che non si adagia mai, che combatte e si fa valere. Peccato che dal mercato di riparazione non sia arrivato quel centrale difensivo, tanto richiesto anche da Grassadonia, che avrebbe dato più tranquillità alla squadra e probabilmente avrebbe fatto fare alla squadra quel salto di qualità di cui si è sempre parlato.

Appuntamento a martedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

Messina-Paganese 2-2: finisce con un punto e un espulso a testa.

Finisce pari con le squadre in 10, i giocatori sembrano condizionati dalle insinuazioni continue di Federbet, la partita va come previsto, ma le azioni sopratutto nel primo tempo smentiscono le anticipazioni fatte dai "signori delle scommesse" che prevedevano il 2 del primo tempo e l'X della ripresa come realmente accaduto, a meno che non si pensi che anche l'arbitro

nel primo tempo fosse coinvolto non concedendo 2 rigori su Tavares, di cui almeno uno netto e che lo stesso attaccante portoghese non fosse d'accordo al segno 2 del primo tempo perchè nei minuti finali tentava due volte la via del gol e solo due prodezze di Marruocco evitavano il pareggio. Nello Di Napoli cambia le carte in tavola e presenta De Vito a far coppia con Burzigotti al centro e Zanini nel suo ruolo di esterno basso, in attacco spazio a Barisic per l'esordio con la maglia del Messina. La Paganese si presenta con un 4-3-3 fisso con i tre davanti che non ripiegano sugli attacchi del Messina e sopratutto sulle palle a fermo. La cronaca: 5' sugli sviluppi di una punizione è Barilaro che tenta il colpaccio dal vertice, tiro alto. 8' colpo di testa di Barisic sul seconda palo su angolo dalla destra, palla a lato. 9' ancora Barisic, dribbling in area e tiro sull'esterno della rete. 20' inaspettatamente passa la Paganese quando su calcio d'angolo, Caccavallo batte verso l'esterno dell'area dove Carcione al volo
Me paganese Gol Barisic
 trova il diagonale che passa in mezzo alle gambe di tutti e sorprende Berardi che la tocca senza riuscire ad impedire la rete. 28' Tavares apparecchia centralmente per Gustavo, il brasiliano tira alto. 31' tiro di Fornito dai 25 metri, palla sotto la traversa e Marruocco manda in angolo. 35' contropiede del messina con Barilaro che cerca l'imbeccata centrale per Tavares anticipato in tuffo da Marruocco. 37' pericolosa punizione di Caccavallo che scheggia la traversa. Negli ultimi minuti succede di tutto. al 42' cross di Fornito con Tavares che anticipa tutti di testa ed indirizza all'angolino basso, Marruocco fa un balzo felino e respinge. 44' la palla arriva nel vertice dell'area piccola ed ancora Tavares tenta il diagonale con Marruocco pronto ancora alla respinta, nel continuo dell'azione Barilaro crossa al centro e Tavares viene affossato da un avversario prima che possa deviare a rete, l'arbitro guarda la sua assistente e poi lascia continuare. Il primo tempo temina con il Messina che non riesce a trovare un pareggio meritato. Pareggio che trova al 5' della ripresa quando prende palla Barisic al limite e lascia partire un fendente angolato su cui nulla può stavolta Marruocco che trenta secondi prima avrebbe meritato l'espulsione per aver  messo le mani addosso a Burzigotti fuori dall'area senza che arbitro ed assistenti se ne avvedessero. Passano solo cinque minuti ed al 10' la Paganese va nuovamente in vantaggio, cross a rientrare dalla trequarti destra, Burzigotti sfiora e dietro di lui arriva Deli in tuffo che lascia di sasso Berardi. 18' inserimento in area di Caccavallo e diagonale che supera Berardi ma si stampa sul palo. 20' il Messina resta in dieci con l'espulsione di Baccolo per doppia ammonizione. 23' esce Gustavo ed entra Russo per rinforzare il centrocampo. 27' il Messina ha l'occasione per il pareggio, cross dalla sinistra con Esposito che trattiene Scardina. Calcio di rigore ed espulso il difensore campano, ma sul penalty Tavares manda oltre la traversa. Il pareggio arriva al 32' quando Tavares recupera una palla in area e dal fondo tira forte verso il centro, sul secondo palo tocca Acampora, appena entrato, e mette in rete nonostante il tentativo di salvataggio di Marruocco. Le squadre sono evidentemente allungate e sulle gambe e si passa da un attacco all'altro. 35' l'azione più pericolosa è un contropiede cche porta Barilaro sul fondo in area, ma nonostante la presenza di Tavares e Scardina in area, la palla viene intercettata da un difensore. Nonostante i cambi ed i 4' di recupero, il triplice fischio sancisce la fine della gara senza altri sussulti.

Me Paganese SecondaoccasioneTavares primo tempo

MESSINA-PAGANESE 2-2

Marcatori: 20' pt Carcione, 5' st Barisic, 10' st Deli, 32' st aut. Acampora
Messina: Berardi, Barilaro, Zanini, Baccolo, Burzigotti, De Vito, Fornito (86' Genny Russo), Giorgione, Tavares, Gustavo (68' Giuseppe Russo), Barisic (57' Scardina). A disposizione: Addario, Mileto, Fusca, Ionut, Biondo, Masocco, Salvemini.All. R. Di Napoli
Paganese:Marruocco, Esposito, Bocchetti (57' Penna), Carcione, Sirignano, Tsouka, Deli, Guerri, Cicerelli (65' Vella) (76' Acampora), Caccavallo, Cunzi. A disposizione: Borsellini, Acampora, Magri, Palmiero, Grillo, Della Corte, Tommasone, Cassata, Corticchia, De Vita. All. G. Grassadonia
Arbitro: Sig. Francesco Forneau di Roma 1
Assistenti:  V. Vettorel di Latina e Leonardo De Palma di Termoli
Ammoniti: Esposito, De Vito, Baccolo, Giorgione, Cunzi, Marruocco, Guerri, Fornito
Espulsi: Baccolo al 20' st, Esposito al 27' st per doppia ammonizione.

Foto e testo da www.ilforzamessina.it


Girandola di emozioni: divertente 2-2 tra Messina e Paganese.


Grazie a un goffo autogol di Acampora il Messina acciuffa il 2-2 con laPaganese: al San Filippo campani per due volte in vantaggio grazie aCarcione e Deli e ripresi per la prima volta da Barisic con il definitivo 2-2 che arriva al 77’. Pochi minuti prima, con i biancoscudati in dieci per ilrosso a Baccolo, Tavares aveva anche calciato a lato un rigore, concesso per fallo di Esposito (espulso nell’occasione) su Scardina. Punto che fa classifica e che mantiene il Messina al settimo posto con sei punti di vantaggio sulla zona playout.

Di Napoli schiera Barisic con Gustavo e Tavares nel tridente d’attacco e conferma il trio di centrocampisti Baccolo, Giorgione e Fornito. In difesa, davanti a Berardi c’è De Vitoinsieme a Burzigotti con Zanini a sinistra e Barilaro a destra. Panchina per Salvemini, Scardina, Giuseppe Russo e il neoacquisto Ionut.

Prima vera iniziativa della gara all’8’, dopo un tentativo di Cunzi bloccato da Berardi e uno a lato di Barilaro, con un colpo di testa di Burzigotti su corner di Giorgione che termina di poco a lato. Subito ammonito Mirko Esposito tra le fila campane per un durissimo intervento a gamba tesa su Gustavo. All’11’ Caccavallo fa filtrare per Deli, botta dal limite su cui si oppone col corpo Zanini. Il Messina prova a sfruttare le ripartenze e un minuto dopo protesta per un contatto in area tra Tavares e Sirignano con il portoghese che sembrava in vantaggio sul difensore campano. La gara si sblocca al 20’: corner lungo di Caccavallo per Carcione appostato al limite dell’area e destro al volo che batte un paio di volte davanti a Berardi e si infila nell’angolo. Non irresistibile l’intervento del portiere messinese che si è tuffato in ritardo. Il Messina ha spazio soprattutto sulla corsia di destra ma Gustavo non sembra spingere al massimo ai danni di un avversario già ammonito come Esposito. Al 28’ buona combinazione del Messina, Giorgione pesca Tavares, sponda proprio per Gustavo che dal limite non trova la coordinazione giusta e spara alto. Attaccano i biancoscudati e al 31’ Fornito riceve da Barisic, calcia da trenta metri maMarruocco alza sopra la traversa. Paganese vicina al raddoppio al 38’: De Vito atterra Caccavallo per rimediare a un erroraccio in impostazione di Zanini e, sulla punizione, lo stesso esterno campano prende in controtempo Berardi e scheggia la traversa. Nel finale del tempo doppio miracolo di Marruocco che nega la gioia del pari ai suoi ex sostenitori: prima devia a mano aperta il colpo di testa di Scardina su cross di Fornito e poi respinge con i piedi la botta da dentro l’area piccola dello stesso bomber portoghese che aveva raccolto un traversone di Barilaro smorzato da Sirignano.

Inizio di ripresa a spron battuto del Messina che al 51’ trova il meritato pareggio conBarisic che da 20 metri infila la sfera nell’angolo con una conclusione di potenza. Sorpreso Marruocco che avrebbe meritato almeno il giallo per una spinta ai danni di Baccolo e per una scaramuccia durata un paio di secondi con Burzigotti. Rivedibile la decisione dell’arbitro che non prende provvedimenti. Subito in gol, invece, lo sloveno all’esordio tra i titolari con la maglia del Messina. Gioia effimera per i biancoscudati perché passano meno di cinque minuti e la Paganese ritrova il vantaggio con Deli che, tutto solo dentro l’area piccola, gira di testa in rete un cross di Caccavallo. Immobili Burzigotti e De Vito al centro e anche Berardi rimane ancorato alla linea di porta. Di Napoli dà peso all’attacco e inserisce Scardina al posto di Barisic. Le squadre si allungano, ne beneficia lo spettacolo e al 64’ la Paganese sfiora il tris ancora con Deli che, liberato dentro l’area dal solito Caccavallo, centra la base del palo con un diagonale da posizione ravvicinata. Il Messina è spaccato in due, i tre attaccanti non aiutano in fase di ripiegamento e i campani beneficiano di enormi praterie: al 65’, nel tentativo di interrompere l’ennesimo contropiede di Caccavallo, Baccolo, già ammonito, entra duro in scivolato e becca il secondo giallo. Messina in dieci per l’ultimo quarto di gara. Corre ai ripari il tecnico messinese e al 68’Giuseppe Russo rileva Gustavo e debutta in campionato con la maglia del Messina. Quattro minuti dopo Giorgione crossa al centro, Esposito strattona Scardina, è rigore e il difensore ospite è espulso. Dal dischetto si presenta Tavares ma calcia alto nonostante avesse spiazzato Marruocco. In dieci, Grassadonia toglie Vella, in campo da appena dieci minuti, ed inserisce Acampora che, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo sigla un clamoroso e goffissimo autogol su un tiro cross di Tavares che si stava perdendo lontanissimo dallo specchio della porta. All’85’ giallo per Fornito (il nono calciatore a finire sul taccuino dell’arbitro), diffidato non ci sarà a Matera. La partita di fatto finisce qui, con le squadre allungate si sprecano i contropiedi, in un’occasione Barilaro non trova Tavares e Sirignano salva, ma il risultato non cambia più.

Da www.messinanelpallone.it - Foto di Giovanni Isolino

Messina-Paganese 2-2.

MARCATORI: 20' pt Carcione, 5' st Barisic, 10' st Deli, 32' st Acampora (a)

A.C.R. MESSINA: Berardi, Barilaro, Zanini, Baccolo, Burzigotti, De Vito, Fornito (41' st Russo Genny), Giorgione, Tavares Diogo, Vagenin Gustavo (23' st Russo Giuseppe), Barisic (13' st Scardina).
A disp.: Addario, Mileto, Russo Genny, Fusca, Ionut, Russo Giuseppe, Biondo, Masocco, Salvemini, Scardina. Allenatore: Di Napoli

PAGANESE CALCIO 1926: Marruocco, Esposito, Bocchetti (13' st Penna), Carcione, Sirignano, Tsouka Dozi, Deli, Guerri, Cicerelli (19' st Vella (32' st Acampora)), Caccavallo, Cunzi.
A disp.: Borsellini, Acampora, Penna, Magri, Palmiero, Grillo, Della Corte, Tommasone, Cassata, Vella, Corticchia, De Vita. Allenatore: Grassadonia

Arbitro: Fourneau Francesco (Roma 1)

A.A.: Vettorel Veronica (Latina) - De Palma Leonardo (Termoli)

Note: Spettatori 1500 circa - 28' st Tavares ha fallito un calcio di rigore

Angoli: 8-2

Recuperi: 1' pt, 4' st

Espulsioni: 20' st Baccolo, 27' st Esposito, entrambi per doppia ammonizione

Ammonizioni: De Vito, Giorgione, Cunzi, Guerri, Zanini, Fornito


11.2.16

Le ultime dal campo d'allenamento.


Doppio impegno di allenamenti ieri, come da programma, per i calciatori azzurrostellati. Gruppo diviso in due, parte atletica e poi in campo sotto le indicazioni di mister Grassadonia.

Marruocco e Borsellini hanno lavorato con il preparatore dei portieri Enrico Limone. Kevin Magri ha svolto le due sedute insieme al gruppo. Dopo il pranzo in Sede, il lavoro è continuato al Comunale di Siano.

Oggi allenamento di pomeriggio. Domani, invece, allenamento di mattina e partenza per il ritiro per la gara di Messina.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl