29.5.08

Il capitano Corti: il Lecco in C2? E' colpa nostra (La Provincia di Lecco).



LECCO - Il capitano, il giorno dopo l'assedio Ultras. Daniele Corti è dispiaciuto di quanto accaduto ma non riesce a stigmatizzare il comportamento dei tifosi: «Sinceramente capisco i tifosi. Certo mi aspettavo di avere un confronto con loro visto che sono venuti dappertutto ma la Polizia ci ha consigliato di non uscire. Io avrei cercato il dialogo? Ripeto, li capisco, però ormai siamo retrocessi e anche se andavo a parlare, cosa avrei potuto dire. Le balle stanno a zero, visto quel che è successo. Hanno i loro giusti motivi per averci aspettato fuori?».
Quali colpe secondo il capitano sono ascrivibili unicamente alla squadra? «Sicuramente abbiamo pagato i tanti errori commessi in campo. Appena sbagliavamo pagavamo subito e sicuramente non siamo mai stati forti nel reagire alle vicissitudini che ci capitavano. C'è stata poca reazione, ma non so spiegarne il motivo preciso. Certamente, non può esserci stata un'unica causa per questo disastro che è la retrocessione. Come squadra, però, ci prendiamo le nostre responsabilità: siamo stati noi a retrocedere».
Quello che Corti non può e non vuole dire è che la squadra non ha gradito molto lo scaricabarile del dopo retrocessione. Un solo colpevole: lo spogliatoio. Ma su questo, ripetiamo, Corti non parla. Cerchiamo di dissipare almeno alcuni veleni del dopo Pagani. È vero che lo spogliatoio bluceleste era spaccato tra chi voleva la salvezza e chi non si è fatto a pezzi per ottenerla?
«Non era assolutamente spaccato. Sicuramente lo spogliatoio non è quasi mai bellissimo quando vinci, figurati quando perdi. Però non c'era nessuno che remava contro, domenica scorsa. Non voglio nemmeno pensarlo. Se anche ci fosse stato qualcuno che non voleva rimanere in questa squadra, retrocedere è una bruttissima cosa per chiunque. Non solo per il proprio curriculum di giocatore, ma soprattutto per l'orgoglio personale. Poi per far salvare chi, la Paganese?».
Un capitolo a parte: i campani, pur battendo il Lecco 2 a 0, sono sembrati tecnicamente del tutto alla portata del Lecco. Anche se sono, al pari, sembrati molto più squadra: «Il mio rammarico più grosso dopo la gara di domenica è stato questo: la Paganese doveva essere quantomeno alla nostra portata. E in casa nostra non mi era sembrata così tanto squadra, come dite, rispetto a noi. Eppure hanno vinto loro».
Una retrocessione evitabile: «Direi di sì. Tutto era evitabile, ma prima dei play-out che restano sempre un terno al lotto».
E il futuro? «Non so. Sento parlare di ripescaggi, di altre cose. Posso parlare a livello personale: ho il contratto, ma devo vedere quali siano le intenzioni della società; di sicuro non voglio rimanere in un posto dove non mi vogliono. Nessuno ha urlato contro di me, l'altro giorno, ma resto sempre un retrocesso: se l'anno prossimo a Lecco sbagliassi mezza partita, sarei sempre quello che è stato capace di finire in C2. Non so, ripeto: ci devo pensare bene. Certo, per come sono fatto ho voglia di dimostrare di non aver meritato la retrocessione».

Marcello Villani

Paganese: il riassunto della stagione.

La stagione 2007/2008 si è rivelata molta sofferta per la Paganese che è riuscita a raggiungere la salvezza solo attraverso la lotteria dei play out. Per il raggiungimento dell'obiettivo sono stati decisivi ben due cambi di allenatore (da Cosco a Chiappini e da quest’ultimo a Miggiano). Analizziamo l'intero percorso e gli ostacoli che gli azzurrostellati hanno incontrato durante il campionato.
La Paganese è inserita nel Girone A con la Cavese e molte compagini del nord. L’allenatore prescelto per questa nuova avventura è mister Cosco. Ma la sua l’avventura non dura molto e, dopo aver ottenuto solo un punto nelle prime tre gare (Paganese – Sassuolo 1-2, Lecco – Paganese 1- 0 e Paganese – Manfredonia 1-1), l’ex allenatore dell’Isernia si dimette dall’incarico che la società gli aveva affidato. Al suo posto subentra Andrea Chiappini il quale, però, non migliora certo la situazione. Anzi nelle sue prime cinque partite subisce altrettante sconfitte (Monza, Pro Sesto, Cremonese, Padova e Foggia). La Paganese, si ritrova, dopo otto giornate, ultima in classifica con solamente un punto. Ma dopo le tenebre arriva finalmente un po’ di luce con i primi risultati che incominciano ad arrivare; gli azzurro-stellati, infatti, sfruttando anche tre gare casalinghe, riescono ad ottenere sette punti in quattro incontri (Paganese – Foligno 2-0, Novara – Paganese 1-0, Paganese – Legnano 1-0 e Paganese – Ternana 0-0) togliendosi così dalla scomoda ultima piazza in classifica.
Nelle restanti cinque giornate, che separano la chiusura del girone di andata, gli uomini di mister Chiappini riescono a racimolare altri sei punti (Venezia – Paganese 1-0, Paganese – Pro Patria 0-0, Verona – Paganese 0-0, Paganese – Cavese 1-0 e Cittadella – Paganese 3-3) chiudendo al terz'ultimo posto. Terminato il girone d’andata, gli azzurro-stellati affrontano il ritorno con la fatidica speranza di raggiungere quota 40 punti che significherebbe salvezza senza passare per la lotteria dei play out. Il giro di boa, però, non inizia certo nel migliore dei modi; la Paganese, che è ancora a secco di vittorie fuori casa, viene sconfitta a Sassuolo, riuscendo solo sette giorni dopo a rifarsi battendo nello scontro diretto il Lecco per una rete a zero. Nella giornata successiva per la squadra di Chiappini c’è la delicata trasferta di Manfredonia, anch’essa in lotta per non retrocedere. L’esito finale da ragione ai pugliesi che superano la Paganese per 1-0.
I tifosi azzurro-stellati iniziano a stufarsi del brutto gioco di mister Chiappini e chiedono ripetutamente alla società di esonerarlo. Trapani, però, gli conferma la fiducia e si riparte dalla gara interna con il Monza nella quale però non si va oltre lo 0-0. Dopo questo pareggio gli azzurro-stellati sono proiettati con la testa a Sesto San Giovanni per affrontare la Pro Sesto che occupa in classifica la sest’ultima posizione che significherebbe salvezza senza play out ma, complice una pessima prestazione, la Paganese viene sconfitta con un secco 3-0. Dopo quest’ennesima sconfitta esterna, la posizione di Chiappini si complica sempre di più e la sua permanenza sulla panchina azzurro-stellata è appesa ad un filo. Bisogna, però, pensare alla gara interna contro la Cremonese di Mondonico, prima in classifica. La società, intanto, abbassa i prezzi dei tagliandi d'ingresso per far ritornare il proprio pubblico che quest’anno, eccezion fatta con la Cavese, è venuto a mancare. La Paganese disputa una gara perfetta, ma il punteggio finale è soltanto di uno a uno con il pareggio dei grigio-rossi arrivato solo nel finale.
Nelle seguenti due gare, per la Paganese arrivano altre sconfitte pesanti contro Padova e Foggia e dopo la sconfitta con i rossoneri Chiappini è esonerato. La società, per le restanti nove giornate, decide di affidare la squadra a Roberto Miggiano ex conoscenza del Lecce. Il suo esordio è a Foligno e Miggiano riesce subito a centrare un buon pareggio. Dopo questo pareggio esterno però arrivano risultati non soddisfacenti come il pari interno con il Novara (1-1) e la doppia sconfitta esterna con Legnano (5-0) e Ternana (2-1). La Paganese è ultima in classifica quando mancano solo cinque giornate al termine della stagione; gli uomini di mister Miggiano dovranno cercare di ottenere più punti possibili per acquisire l'accesso ai play out. Si parte dalla gara in casa contro il Venezia che si conclude con un confortante 3-1 a favore degli azzurro-stellati. Dopo la gara con i lagunari la Paganese affronta prima in trasferta il Pro Patria, poi al "Torre" l’attesissimo Verona impegnato anch’esso a non retrocedere. Gli uomini di Miggiano, però, riescono ad ottenere solo due punti e a questo punto per evitare la retrocessione diretta saranno fondamentali le gare contro Cavese e Cittadella. Grazie ad un ottimo lavoro svolto in settimana, gli azzurro-stellati riescono a tornare vincitori a casa nel derby con gli aquilotti aggiudicandosi tre punti d’oro che in futuro risulteranno decisivi. Nell'ultima giornata gli azzurro-stellati affrontano il Cittadella in una gara ricchissima di emozioni. La prima frazione di gioco si conclude col risultato di 0-0 con la Paganese che virtualmente è in C2. Nel secondo tempo gli undici di mister Miggiano riescono a vincere per 2-1 e di conseguenza affrontare il Lecco negli spareggi play out. La gara di andata si svolge a Lecco con la Paganese sconfitta per 1-0 grazie ad una contestatissima rete arrivata nei minuti finali del match. Il ritorno vede trionfare la Paganese per 2-0 nell'"inferno" del "Torre" e finalmente si può festeggiare una salvezza davvero strappata coi capelli.
Ora la palla passa alla società per programmare un campionato che tutti auspicano sia più tranquillo di questo appena terminato.
Alessandro Mancuso - paganese.it

Capuano a Trapani: ecco la lista (Il Mattino).



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Lo staff dirigenziale azzurrostellato da ieri si è dato appuntamento in sede per adempiere agli ultimi obblighi della stagione appena conclusasi e per iniziare a gettare le basi per il futuro. Trapani sta incontrando i calciatori per dare loro le ultime spettanze e per farsi firmare le liberatorie. Della passata stagione pochi resteranno e per questo il presidente nelle prossime ore dovrebbe incontrare quei calciatori che sono ancora sotto contratto. Il primo nodo da sciogliere riguarda il tecnico. Miggiano è atteso nei prossimi giorni anche se il tecnico ex Lecce sicuramente andrà ad allenare altrove. La Paganese ha già praticamente deciso. Il tecnico che guiderà gli azzurrostellati, il prossimo anno, sarà Ezio Capuano. Capuano è già in accordo da tempo con il presidente ed il direttore generale D'Eboli. Il programma è ambizioso e per questo Trapani conta anche di allargare la società già dalla prossima settimana. La Paganese del prossimo anno sarà sicuramente più competitiva di quest'anno e lotterà per un campionato di media alta classifica con l'obiettivo di raggiungere quanto meno i play off. D'Eboli aspetta il segnale per iniziare di comune accordo con Capuano ad operare come ci conferma lo stesso. «Entro sabato ci potrebbe essere già qualche novità importante. Aspetto solo il via da parte del presidente per iniziare ad operare a trecentosessanta gradi. Quest'anno abbiamo fatto un vero e proprio miracolo e nel futuro vogliamo evitare di dover soffrire come nell'ultima stagione. Mi spiace solo che qualche addetto ai lavori si è permesso di criticare l'operato della mia persona. Però si sa che nel calcio c'è sempre qualcuno che aspetta il momento buono per accoltellarti alle spalle. L'importante è però che D'Eboli ha dimostrato che riesce a vincere e far bene anche in C». Capitolo mercato. Ci sarà anche quest'anno una rivoluzione. La Paganese vuole ripartire da zero o quasi. D'Eboli sta cercando di ottenere la proprietà del portiere Botticella che dovrebbe essere il primo tassello di qualità. Per fare ciò bisogna convincere il Catanzaro a liberarlo visto che l'atleta ha ancora un altro anno di contratto con la formazione calabrese. Capuano a Pagani porterà i suoi fedelissimi. Rinaldi del Foggia, Baclet della Juve Stabia ed Esposito del Siena i primi colpi da portare a termine. Sul fronte cessioni Pasquale Esposito piace alla Steaua Bucarest, De Giosa dovrebbe finire al Grosseto e Scarpa che è conteso dalla Salernitana e dal Pisa.

Paganese-Lecco: gli ultras ripresi da sotto il maxistriscione della Nord.



Si ringrazia: DODY600

Paganese-Lecco: dal rigore di Scarpa al fischio finale.



Si ringrazia:samarcandanetwork

Paganese-Lecco: il video della coreografia iniziale.



si ringrazia : giove81

Continua il mistero sul cartellone "pro Trapani" affisso a Pagani da un tifoso anonimo.

Il filmato del maxistriscione calato prima di Paganese-Lecco.

Le foto della festa negli spogliatoi della Paganese.














Foto di Mattia Francavilla.

Paganese, Capuano aspetta una telefonata (La Città).

In risposta ai tifosi lecchesi.

Ho ricevuto questa lettera da un tifoso paganese in risposta ai vari messaggi dei tifosi del Lecco lasciati sul Forum della Paganese:


....Ci risiamo... No non è lo slogan coniato da noi per la meritata permanenza in c1......ma è la solita spocchiosa contestazione di chi perde a Pagani (vedi Reggiana) e se la prende con altre cose invocando altre scuse. Mi è parso di vedere la scena del film AMICI MIEI, dove quel bambino viziato offende la casa umile del conte Mascetti solo perché è stato allontanato dal padre. Abbiamo tanti problemi a Pagani ma essere sempre offesi...non ci va!!! Incominciamo: hanno parlato di acqua non data. Io a Lecco di acqua ne ho presa tanta e quando l'ho comprata al bar l'ho pagata 2 euro (neanche fossi a Capri). Hanno parlato di striscioni sgrammaticati mentre loro in fatto di matematica fanno confusione contando 60 gatti per circa 200 tifosi. Hanno parlato di curva di metallo mentre loro hanno 3 dico 3 scalini PERICOLOSISSIMI che quando piove (e domenica scorsa pioveva) diventano scogli scivolosissimi: un mio amico si è fratturato una mano. Hanno parlato di sportività mentre loro hanno ancora in corso una causa di un presunto illecito per l'anno scorso (forse l'hanno dimenticato). Hanno parlato di lealtà con quel giocatore LA CAGNINA....o LA MANINA...che dovrebbe giocare in promozione in quanto a lealtà. Hanno parlato di correttezza del pubblico e ho visto Lecco-Cavese con l'arbitro strattonato da invasori di campo. Mentre ho letto da parte degli adetti ai lavori del Lecco calcio che e' stata partita vera, calda, ma corretta qual e' nel nostro spirito.

28.5.08

La Paganese è stata multata di 5:000 euro (La Provincia di Lecco).



LECCO(m. vil.) - Cinquemila euro di multa
alla Paganese per essere entrati in campo
prima della gara provocando il ritardato
inizio di Paganese-Lecco e per aver
invaso il campo festosamente a fine partita
con l’aggravante di essere andati verso
la curva occupata dai tifosi blucelesti
per insultarli e provocarli e per aver «lanciato
due bottiglie semipiene d’acqua,
senza conseguenze». Le conseguenze,
invece, ci sono state perché oltre alle bottiglie
sono volati anche i sassi e qualcuno
dei tifosi ha ancora il “bozzo” in
testa o sul costato. Ma tant’è. La Lega non
ha visto nulla di tutto questo.
E la beffa è che la Calcio Lecco dovrà pagare
350 euro per quasi lo stesso motivo:
«perchè propri sostenitori in campo
avverso lanciavano verso i sostenitori
della squadra locale una bottiglia d’acqua
semipiena, senza conseguenze».
Il Verona, salvo, è ben felice di pagare la
sua multa di 1.800 euro «perchè propri
sostenitori assiepandosi sulla recinzione
che delimita il recinto di gioco causavano
ritardo sull’ora d’inizio della gara,
per il tempo necessario al loro allontanamento;
gli stessi durante la gara lanciavano
nel recinto di gioco un accendino
che colpiva al petto un addetto al servizio
sanitario, causandogli dolore; gli
stessi, prima e durante la gara, introducevano
e accendevano nel proprio settore
numerosi fumogeni».
Poi le squalifiche da scontare nel prossimo
campionato: due giornate a Mussoni
«per avere volontariamente colpito
con un calcio un avversario...» e una
a Bottini «per avere sgambettato un avversario
lanciato a rete». Squalificati per
una giornata Botticella della Paganese,
Negrini e Trezzi della Pro Patria.

Lecco: pomeriggio caldo, blucelesti assediati dai tifosi inferociti (La Provincia di Lecco).



CALOLZIOCORTE - Non si salva nessuno nel dopo
Pagani. Gli Ultras e altri tifosi storici e irriducibili
erano presenti all’allenamento di ieri tenutosi
al Lavello di Calolziocorte, per rinfacciare
alla squadra le sue colpe.
Ieri si è capito come mai la rosa bluceleste non
sia riuscita a superare le sue paure nel corso dell’intera
stagione e sul campo azzurrostellato: semplicemente
non si trattava di una squadra compatta,
coesa. Nessuno si è preso la briga di uscire
a parlare con i tifosi e al primo tentativo di sortita
dagli spogliatoi, frustrata da un atteggiamento
molto aggressivo di alcuni Ultras, la squadra è
rientrata subito nello stanzone.
Così, veder uscire i giocatori scortati
da Polizia, Carabinieri, Digos e
Scientifica (il rapporto poliziottitifosi
era quasi di 1 a 1), a piccoli
gruppi di due o tre, con alcuni blucelesti
(ormai ex) che hanno chiesto
di farsi portare la vettura all’interno
del cancello per evitare di passare
in mezzo alla trentina di tifosi
(quando al massimo sono volati insulti
e frasi ironiche) è stato uno
spettacolo francamente avvilente.
Hanno sicuramente dimostrato più
attaccamento ai colori sociali dei giocatori questi
tifosi, più delusi che arrabbiati, più avviliti dallo
spettacolo offerto durante l’anno che da quello
andato in campo a Pagani, ultima goccia di un
vaso già colmo.
Almeno loro non si sono sentiti retrocessi e l’hanno
voluto gridare in faccia ai loro ex giocatori. Diciamo
“ex” perché, a parte pochissimi, dopo lo
“strappo” di ieri dubitiamo fortemente che vorranno
restare ancora a Lecco. L’“assedio” dei tifosi
è durato dalle 15 alle 17,30. Prima, durante l’allenamento,
un quarto d’ora in tutto e sulla cui utilità
nutriamo seri dubbi, c’era stata un’invasione
di campo solitaria e, dunque, la Digos ha consigliato
al segretario della Calcio Lecco Giuseppe
D’Aniello di sospendere la seduta.
D’altronde i poliziotti non potevano chiedere a
nessun altro: dei dirigenti blucelesti nemmeno
l’ombra. Solo dopo un’ora è arrivato il team manager
Angelo Battazza a cercare di calmare gli
animi. Nessuno gli ha detto nulla: d’altronde a
lui, che di scelte non ne ha mai potute fare quest’anno,
il popolo bluceleste cosa poteva rinfacciare?
Tanto che alcuni vecchi Ultras, pur senza
voler comparire, hanno tenuto a sottolineare: «La
pazienza è finita. Per una stagione abbiamo voluto
stare calmi e fare buon viso a cattivo gioco.
Per dimostrare che non siamo noi che facciamo
scappare imprenditori e giocatori. Hanno sempre
potuto giocare e allenarsi in tutta tranquillità.
E la società ha potuto fare quel che credeva opportuno.
Questo è il risultato. Ora abbiamo detto
la nostra ai giocatori, ma verrà il momento giusto
anche per i dirigenti, nei prossimi giorni».
Chi si è salvato dal “redde rationem”
di ieri? Pochissimi. Difficile distinguerli.
Ignorati Romanelli, Narducci,
Galeotti, Pain, Mazzetti, Carrozza,
Villagatti. Invece il capitano Corti,
il difensore Cortinovis e l’attaccante
La Cagnina sono usciti senza
che nessuno dicesse loro nulla. Tutti
gli altri sono stati pesantemente
contestati: in primis Bottini, Varaldi,
Zallocco, Vieri, Campi, Mussoni
e Barbieri. Poi, anche se in misura
minore, anche Chianese, Ulivi,
Mazzoni. Altri blucelesti non ne abbiamo visti:
Savoldi era a casa (per una situazione personale)
come Bernini e Altobelli.
Più ironia che violenza nelle parole dei tifosi:
«Mettiti nel bagagliaio che è il ruolo a te più idoneo
», ha gridato un tifoso a un bluceleste. «Se ti
tagli i capelli, corri di più» a un altro. E ancora:
«Tutti dallo psichiatra dovreste andare per la paura
che avete avuto di giocare…».
Insomma una fine ingloriosa sia sotto il profilo
sportivo che della dignità. Ma i tifosi ieri hanno
compreso che non tutto può essere scaricato sulle
spalle dei giocatori e dell’allenatore Gianfranco
Motta che ieri si anche fermato a discutere. Per
questo ora pretendono chiarezza sul futuro. «Torniamo
anche in Eccellenza – ha gridato un Ultras
ieri – ma con dignità e senza ricatti del tipo “altrimenti
ce ne andiamo”: la società dica chiaro
cosa vuol fare».

Marcello Villani

Record di visite per il blog Forza Paganese.



La salvezza ottenuta domenica scorsa contro il Lecco ha portato ad un nuovo record di visite per il blog Forza Paganese.

Come dimostra la foto sopra, domenica ben 671 paganesi festanti (ma anche lecchesi tristi) sono venuti a leggere le ultime news sull’impresa dei ragazzi azzurrostellati. Lunedì le visite sono state 658.

Un grazie a tutti quelli che visitano questo blog. La salvezza è anche un po’ merito vostro.

Il regalo che potete fare a me, invece, è quello di tornare sempre sul blog.

Un blog, per vivere, ha bisogno di visite, e quindi di voi.

Mister Miggiano: "La Paganese, un gruppo eccezionale".

"Fin dal mio arrivo avevo capito che questo era un gruppo importante che si poteva salvare, era un gruppo che aveva perso autostima e fiducia ed ho cercato fin dall'inzio di inculcare in questi ragazzi la consapevolezza di poter giungere alla salvezza. Ringrazio i ragazzi, sono stati un gruppo eccezionale dal primo giorno fino ad oggi, ringrazio anche la dirigenza, il presidente, il direttore sportivo che mi hanno dato questa grande opportunità ed infine questa splendida città con il suo splendido pubblico. Dopo la realizzazione del calcio di rigore di Scarpa per la prima volta da quando sono a Pagani ho pensato veramente che la salvezza fosse arrivata.
Francesco (Scarpa ndr) è stato eccezionale, nell'ultimo periodo è stato un giocatore determinante per questa squadra però ringrazio tutto il gruppo che mi ha sempre seguito dimostrando di essere dei veri professionisti.
Noi abbiamo interpretato perfettamente la gara, abbiamo cercato di rischiare il meno possibile ed eravamo consapevoli che il gol prima o poi sarebbe arrivato. Sul gol di Cantoro è stata un azione quasi perfetta con il passaggio smarcante di Scarpa con il taglio dell'argentino e da lì abbiamo costruito la nostra vittoria.
Per parlare di futuro è presto, ora voglio gioire con tutti voi per poi riparlarne tra qualche giornocon l'intera società.
Dedico questa vittoria al presidente, al direttore sportivo che hanno creduto in me, ai miei collaboratori che mi hanno dato una grossa mano, a questo splendido gruppo ed a questo pubblico eccezionale e a questa fantastica città".

fonte: paganese1926.blogspot.com

Grazie Sant'Alfonso!

Così nel 2008-2009?



Si ringrazia paganese.it

Capuano favorito per la panchina azzurrostellata. Giacomarro e Palumbo le alternative (Il Mattino).



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Dopo aver conquistato la salvezza la società azzurrostellata si è presa 48 ore di pausa per poi iniziare a programmare il futuro. Rispetto allo scorso anno si potrà lavorare con un mese di anticipo e quindi appianare il tutto con più calma e razionalità. La Paganese del prossimo anno dovrà ripartire molto probabilmente da zero o quasi. Quasi tutti i calciatori verranno lasciati liberi di accasarsi altrove. Dell'attuale rosa potrebbero restare i difensori Lopez e Fumai, i centrocampisti Marino e Fanasca, il portiere Gallo e l'attaccante Osso. Il primo nodo da sciogliere però riguarda il tecnico. Miggiano, grande artefice della salvezza, al momento ha il 20% di possibilità di sedere anche il prossimo anno sulla panca degli azzurrostellati. Stessa percentuale o quasi per Domenico Giacomarro e Pino Palumbo ex mai dimenticati. In pole però c'è l'ex tecnico di Cavese e Juve Stabia, Ezio Capuano. Il tecnico salernitano infatti avrebbe già un accordo di massima con il club del patron Trapani. Nessuna conferma giunge dalla Paganese anche se Capuano quest'anno si è visto spesso sulle scalee del «Torre» per visionare la sua futura squadra. Se l'affare Ezio Capuano dovesse andare in porto a Pagani arriveranno diversi calciatori fedelissimi del tecnico. Il portiere Botticella tornerà al Catanzaro per fine prestito ed a sostituirlo ci sono già nomi che circolano in città. Enzo Criscuolo della Cavese potrebbe essere l'erede naturale di Botticella. Se il club aquilotto lascerà partire il portiere, Criscuolo potrebbe accettare la proposta di contratto della Paganese. In alternativa a Criscuolo c'è il paganese Rino Juliano di proprietà della Salernitana che potrebbe rientrare nell'affare Scarpa. Ipotesi moto remota ma non impossibile sarebbe quello del rinnovo del prestito di Botticella o addirittura lo scambio con l'ex Cavese, Mancinelli. Per la difesa piace Manuel Panini, pupillo di Capuano, e Rinaldi. Sempre più vicino il ritorno in maglia azzurra del difensore Fabio De Sanzo. Questione centrocampo. Non è un mistero che la Paganese ha più volte inseguito Esposito e Leone. L'affare in modo particolare con il primo potrebbe concludersi positivamente visto che sull'operazione c'è il benestare dello stesso Capuano. In attacco gli occhi del direttore D'Eboli sono puntati su almeno tre attaccanti di categoria. L'astinenza di quest'anno è servito di lezione e l'operatore di mercato salernitano non vuole più vivere e far vivere la tifoseria con i patemi d'animo. Data per certa la partenza di Cantoro, che dovrebbe finire al neo promosso in C2 Cosenza, in lista di arrivo ci sono il granata Magliocco, il colored della Juve Stabia, Baclet e l'aretino Falomi. Capitolo cessioni. Francesco Scarpa è già stato promesso alla Salernitana mentre i difensori De Giosa e Pasquale Esposito hanno richieste da squadre di B. De Giosa dovrebbe legarsi al Grosseto, che già a gennaio aveva offerto un contratto vantaggioso al calciatore ed alla Paganese mentre Esposito potrebbe finire all'Albinoleffe.

Il bellissimo pezzo di Marcello Villani apparso oggi su La Provincia di Lecco.



Pubblico il bellissimo pezzo di Marcello Villani apparso oggi su La Provincia di Lecco:

E' STATA UN'INTERA CITTA' A SPINGERE LA PAGANESE VERSO L'ATTESA SALVEZZA.

Faceva caldo domenica a Pagani, caldissimo. Fuori e dentro lo stadio. Sembrava che un'intera città si fosse mobilitata per quest'evento. Tutto il contrario di quanto avvenuto sette giorni prima a Lecco.
Cortei di tifosi a clacson spiegati due ore prima della partita, bar pieni di maglie azzurrostellate e di t-shirt della Curva Nord (per questa volta espressione del tifo Ultras avversario). Per le strade, nei negozi, non si parlava d'altro. E fuori dal Marcello Torre le prime scritte sui muri non lasciavano presagire nulla di buono: Lecco ti odio campeggiava all'entrata della Curva Sud (destinata ai tifosi blucelesti).
E sull'asfalto il concetto era ripetuto più volte. Queste scritte però non esprimevano una vera animosità né vero astio (sassate a parte, naturalmente). Semplicemente tutta la città era mobilitata per far vincere la propria squadra. Un tifoso azzurrostellato, capita la nostra provenienza (che nessuno a Pagani sembrava fraintendere), ci diceva: «Voi avete il lago, le montagne e state bene. In questa città ci sta solo il calcio. Lasciatecelo». E un altro: «Siamo venuti a Lecco domenica e nel ristorante dove siamo andati nessuno sapeva che si giocavano i play-out. Incredibile».
Già. La retrocessione non è frutto della disaffezione lecchese per il suo calcio, ma è sicuramente sintomatica di essa. E stride ancora di più il contrasto tra un tifo così caldo, coeso, univoco, di tutta una città e quello affidato ormai a pochi (ma buoni) irriducibili supporters blucelesti.
A Pagani il calcio è davvero un fenomeno sociale, non solo uno sport. A Lecco è solo uno dei possibili motivi di interesse. Non il primo. Che questo sia un bene o un male non sta a noi dirlo. Ma il fatto che nessun imprenditore di Lecco (eccezion fatta per gli sponsor e in particolare quest'anno Invernizzi e Unicalce) abbia voluto più (da Ceppi in poi, considerando Pagani e Bodega come ideali prosecutore della sua eredità in quanto lecchesi doc), investire sul calcio bluceleste e che i tifosi sono andati diminuendo progressivamente negli anni, è sintomatico.
La retrocessione che nulla c'entra con il pubblico, ne è però quasi una conseguenza. A Pagani, invece, il calcio è esagerazione, iperbole del bene e del male. La festa scoppiata al triplice fischio dell'arbitro, i tifosi impazziti di gioia che sciamano verso l'odiata Nocera Inferiore (distante tre chilometri), la fontana centrale nemica presidiata tardi dai Carabinieri e la cui acqua è stata colorata d'azzurro, un tifoso impazzito che ordina in una pasticceria dieci bomboloni con la crema blu (colore sociale della Paganese) da regalare ai colleghi di Nocera, il giorno appresso, sono tutte istantanee da un mondo che a Lecco è ormai patrimonio di pochi. Non sono retrocessi i giocatori che se ne andranno in maggioranza. Non sono retrocessi i dirigenti che decideranno se restare o meno. È retrocesso il calcio in bluceleste. Questo fa male a tutti coloro i quali hanno da sempre il Lecco nel cuore. Saranno rimasti in pochi, ma per quelli domenica è stato un giorno terribile, da dimenticare. Anzi, da ricordare per evitare che si ripeta ancora.

Marcello Villani

«Non tutti i giocatori erano dispiaciuti per la C2» (La Provincia di Lecco).