Entro questa sera, al massimo domani, il presidente della Paganese Raffaele Trapani incontrerà i soci per un primo summit e capire se ci sono margini d’intesa circa l’allargamento dei cordoni della borsa sul ripescaggio in Prima Divisione. Al club azzurro stellato servono due fidejussioni da 400mila € da depositare entro il 30 giugno (che saranno restituite a fine campionato 2010/201), oltre ai 400mila € da destinare a fondo perduto per le attività giovanili della Figc. Raffaele Trapani cercherà di convincere i soci a sposare il progetto per il ripescaggio perché a conti fatti alla Paganese occorrerà una somma vicina al milione di euro per allestire una squadra che lotti sul campo per la Prima Divisione. E con poco meno della metà Raffaele Trapani troverebbe nuovamente il massimo campionato di Lega PRO. La linea tracciata dal presidente è la riconquista della categoria, perduta con lo spareggio di Livorno, dalla porta di servizio, programma da presentare agli altri dirigenti nelle riunione delle prossime ore. Non ci sono altre alternative, altrimenti si partirebbe dalla Seconda Divisione. Il Consiglio Federale, infatti, ha emanato le direttive per i requisiti, il presidente di Lega Mario Macalli non è intenzionato a fare passi indietro. O così oppure ognuno disputi il campionato di competenza.
Intanto, Raffaele Trapani si guarda intorno per capire se ci sono possibilità di allagare l’organigramma societario. In agenda è previsto un incontro con Salvatore Marrazzo, paganese trapiantato a Bologna, che ha già dato piena disponibilità (insieme ad altri imprenditori) ad affiancare nell’avventura il presidente azzurro stellato. Marrazzo e soci, stando alle voci che circolano in città, dovrebbero partecipare come sponsor dando così un robusto contributo alla causa Paganese. Settimana. Quindi, decisiva per le sorti della società liguorina. E non appena si avranno le idee più chiare si proseguirà all’allestimento della squadra
Il Nuovo Salernitano - www.paganese.net
15.6.10
Ripescaggio: Trapani studia un doppio piano.
Pagani. Tutto resta ancora in stand-by. Il discorso ripescaggio e il mercato in entrata e uscita. In casa Paganese sono, questi, i giorni dell’attesa. Per vedere come muoversi, perché il primo discorso è conseguenza diretta per il secondo secondo. In questo momento non esiste una sola Paganese, ce ne sono due, entrambe nella testa del presidente azzurrostellato Raffaele Trapani deciso a non mollare la presa. • La prima, quella che il patron vorrebbe costruire ad ogni costo, dovrebbe partecipare al prossimo campionato di Prima Divisione. La seconda Paganese, quella che tutti non vorrebbero vedere in campo l’anno prossimo, sarebbe costretta invece al ritorno nella ex serie C2, campionato che ora si chiama di Seconda Divisione. Ma riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di capire perché il presidente Trapani teme di non riuscire a tornare in Prima Divisione. I criteri per i ripescaggi sono più che chiari. La "tassa" per il settore giovanile da donare alla Federazione somiglia tanto ad una estorsione in piena regola, anche se nessun presidente di Lega Pro userá mai questo termine. • I 400 mila euro cash, da sommarsi alle due fidejussioni per un totale di ottocento mila euro, porta un aggravio enorme sulle casse sociali delle piccole e medie societá, gruppo di cui fa parte ovviamente anche la Paganese. Il presidente Raffaele Trapani potrebbe anche permettersi il colpo da oltre un milione di euro per ritrovare la Prima Divisione, ma il rischio sarebbe quello di avere la gallina subito ma con tanti punti interrogativi per il futuro. Chi dice che in realtá Trapani non riuscirebbe a gestire, economicamente e tecnicamente, un torneo di Prima Divisione è probabilmente in errore. Il patron ha sempre ribadito un concetto fondamentale: non vuole far morire la Paganese sotto la sua presidenza. Un passo del genere, cioè tirar fuori 1 milione e 200 mila euro, soltanto per ritrovare una categoria, senza contare una squadra completamente da rifare, potrebbe costare caro al futuro calcistico degli azzurrostellati. • Ecco perché Trapani vuole pensarci bene, riflettere sulla proposta della Figc e confermata poi dal presidente della Lega Pro,Mario Macalli. Di contro, come scrivevamo nei giorni scorsi, Raffaele Trapani potrebbe affidarsi a qualche societá di serie A e serie B per avere tanti giovani in prestito e ammortizzare così di molto la spesa per l’ingaggio dei nuovi calciatori. Cosa fará Trapani? Riuscirá a convincere i suoi soci o le possibili "new entry" a sostenerlo economicamente per vincere stavolta non sul campo ma nelle stanze del "Palazzo"? Chissá. • Domani sera è previsto un primo summit, mercoledì al massimo arriverá la decisione definitiva. Non c’è assolutamente tempo da perdere e Trapani non è uno da perderne troppo. La Paganese ha bisogno di risposte concrete a breve, prima di rituffarsi nella grande avventura.
Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno
Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno
14.6.10
Paganese, il piano ripescaggio.
Pagani. Questione ripescaggi: vediamola dal punto di vista della Figc e del presidente della Lega Pro Macalli. Quanti soldi spenderebbe un presidente di una societá per disputare una stagione dignitosa in Seconda Divisione? Questa è la domanda che Macalli ha posto ai tanti presidenti che hanno preso parte alla riunione di Lega a Firenze. La risposta? Dipende dagli obiettivi. • Ma la cifra non scenderebbe sotto i sette-ottocento mila euro. Non vogliamo dire che Macalli abbia ragione, perchè il senso dei nuovi criteri per i ripescaggi va contro il gioco del calcio e le regole attuate in questi ultimi anni proprio dalla Lega Pro (quelle che mettevano in primo piano la salvaguardia dei bilanci) sono state gettate dalla finestra senza neanche pensarci, eppure il numero uno della ex serie C non ha tutti i torti. • Con ottocento mila euro di fidejussioni bancarie da presentare (attenzione, si tratta di soldi da tenere fermi, garanzie da prestare ma che poi tornano ai legittimi proprietari) e quattrocento mila euro da versare, questi sì a fondo perduto, qualunque societá di calcio interessata, Paganese compresa, potrebbe ritrovarsi in Prima Divisione. Gli azzurrostellati, in una ipotetica griglia delle squadre retrocesse e tra quelle arrivate nei playoff di Seconda Divisione (Catanzaro escluso), sarebbe tra le prime se non la prima in assoluto nella graduatoria generale. • Un peccato non sfruttare anche questa situazione. Ecco perchè il presidente Trapani, dopo aver capito che le regole in vigore dal primo luglio non saranno ritoccate, è pronto con i suoi soci a presentare una bozza di piano economico che dovrebbe garantire alla Paganese di ritornare in Prima Divisione. A Trapani basterá essere chiaro: «spendo i soldi per tornare laddove eravamo, però la piazza mi stia vicina e non mi abbandoni», questo potrebbe essere il discorso ai tifosi paganesi del numero del sodalizio liguorino. • Trapani dovrá mettere insieme 400 mila euro cash da versare a fondo perduto alla Figc come contributo per l’attivitá giovanile anche se tutti sanno che questa è soltanto una scusante, perchè la somma non è altro che una tassa che la federazione ha stabilito per fare in modo di avere societá forti economicamente ai nastri di partenza dei prossimi tornei. Martedì, al massimo mercoledì, la riunione con i soci di sempre per un Trapani voglioso di regalare e regalarsi la Prima Divisione.
Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno
Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno
L ultimo ruggito del "mago" Rambone.
NAPOLI. Ciao Gennaro. Perché non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Continuerá a seguire il suo Napoli da lassù. E’ venuto a mancare ieri, in triste e afoso sabato mattina al Cardarelli, dove era ricoverato da quattro giorni per una crisi respiratoria. Le condizioni erano apparse subito gravi, poi è emersa la (piccola) speranza che potesse vincere pure questo avversario. • Non ce l’ha fatta. E il suo stile focoso mancherá a tutti i tifosi che l’hanno apprezzato in questi anni. Opinionista con la O maiuscola. Televisione ("Canale 34" a Number Two, Simona Ventura lo ha anche voluto a "Quelli che il Calcio", memorabile una sua apparizione alla Domenica Sportiva), radio (ha fatto parte della squadra di "Radio Marte"), ma anche giornali e settimanali. Graffiante e diretto. Perché ha sempre detto quello che pensava. A voce alta, per ribadire i suoi concetti in maniera chiara. Il calcio come una religione (laica) di vita. La tattica, un chiodo fisso. Era uno che ci capiva. Un "competente". Che comincia da attaccante. Dal Rione Sanitá (nato l’1 aprile ’35, aveva 75 anni) - il cuore di Napoli - con furore agonistico da vendere. Catanzaro, Brescia, Venezia, Matera e la tanto amata maglia azzurra. Era il ’59. I suoi compagni, Vinicio, Bugatti, Pesaola. L’allenatore era Amadei, il presidente nientemeno che il comandante Lauro. Colleziona 8 presenze e un gol, realizzato al Bari (che vinse 2-1). Poi intraprende la carriera di allenatore. Zingaro della panchina. Qualche intuizione geniale (scopre a Como, lo zar di tutte le difese, Vierchowod) e un’impresa che i tifosi con qualche capello bianco in più non dimenticheranno mai. Arriva al Napoli nel 1983, subentra a Giacomini, in tandem con Pesaola. Situazione difficile, per molti disperata, ma arriva la salvezza con un ruolino di tutto rispetto nel girone di ritorno, 6 vittorie, 9 pareggi e 4 ko. Napoli salvo. Ma la sua carriera continua. Anche se il palcoscenico non è quello scintillante della serie A. Rambone ha sempre accettato le sfide con grande professionalitá (ha scritto pagine memorabili alla guida della Paganese con Tonino Albano, attuale massaggiatore azzurro, fantasista di quella squadra) e ne ha fatto un motivo di vanto: «Sono l’unico allenatore che è stato dalla A alla Promozione», amava ripetere. Nel suo curriculum anche un’esperienza all’estero. Curatore della preparazione atletica (il punto forte) all’Olympique Marsiglia di Tapie. Grande personaggio. Che il Napoli ha ricordato sul suo sito ufficiale. Cordoglio di tutta la societá e le parole del presidente De Laurentiis: «Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Gennaro Rambone. Il Napoli perde un vero e appassionato tifoso di questa maglia». Funerali domani alle ore 11.30, nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, a Capodimonte. In molti vorranno salutarlo: era uno che si faceva voler bene.
Pasquale Tina - La Città di Salerno
Pasquale Tina - La Città di Salerno
Trapani: sì a nuovi ingressi in società.

Francesco Pepe PAGANI. La Paganese è già al lavoro per la prossima stagione. La riunione di Lega non ha portato al tanto auspicato cambiamento di vedute da parte dei vertici federali. Le cospicue fideiussioni da affiancare alla domanda di ripescaggio non subiranno modifiche ed i dirigenti azzurrostellati hanno già pronto il piano di riserva. Mercoledì il presidente Trapani ha convocato i soci per rivedere il progetto iniziale. Bisognerà allargare nuovamente i cordoni della borsa e immettere denaro contante nelle casse sociali. Trapani ha anche allacciato contatti con altri imprenditori cittadini per favorire una maggiore convergenza attorno al progetto Paganese. Il patron non si sbilancia sugli sviluppi ma novità potrebbero arrivare a breve con l'ufficializzazione del nuovo organigramma societario. Ruoli definiti e competenze specifiche. Sarà questo il punto di partenza della nuova Paganese che, attraverso la porta di servizio del ripescaggio, ha ottime possibilità di disputare per il quarto anno consecutivo il campionato di Prima Divisione. La sana gestione amministrativa del club giocherà un ruolo importante nella scelta delle società che integreranno gli organici dei campionati di Lega Pro. Trapani ha già stilato il programma tecnico, individuando anche una figura importante nello staff societario. La poltrona di direttore sportivo non sarà occupata, ci si affiderà invece ad un consulente di mercato che avrà il compito di scovare talenti nelle categorie inferiori e di favorire l'approdo alla Paganese di elementi provenienti da vivai della massima serie. L'organico sarà rifondato ma molto dipenderà dalla guida tecnica. Rispetto alla scorsa stagione sotto contratto ci sono soltanto il difensore Castaldo e l'attaccante Tortori.
Il Mattino
13.6.10
Il Varese promosso in serie B: battuta la Cremonese (2-0) con due gol di Buzzegoli.

IL VARESE TORNA IN SERIE B dopo 25 anni!! Battuta la Cremonese per 2 a 0, ribaltando così il risultato della prima partita di finale.
Una straordinaria impresa firmata da un’incredibile doppietta del centrocampista Buba Buzzegoli, ma in realtà è il sigillo finale di un’impresa storica che ha visto protagonisti grandi giocatori, ma soprattutto straordinari ragazzi che hanno vinto questo campionato con il cuore e la voglia di salire in una categoria che gli compete per diritto acquisito sul campo, ben prima di disputare questi play-off. Ora tutto è finito e sul carro dei vincitori questa volta ci sale il Varese; così il “Franco Ossola”, vera espugnabile roccaforte quest’anno, nella prossima stagione tornerà essere il giusto proscenio per calcio che conta.
Gianni Bertaldo - Varese7Press.it
Una triste domenica.
La Pagani sportiva in quest’ultimo mese ha dovuto ingoiare numerosi bocconi amari, amarissimi, che hanno toccato il cuore di tutti coloro che seguono le vicende della Paganese e di chi rappresenta questi colori nelle sue varie espressioni. Eravamo alla vigilia della gara d’andata dei play out con il Viareggio quando si spense Mario Ferraioli, dirigente che contribuì nell’era Campitiello-Lombardi alla rinascita del calcio in città con la Real Paganese. La sua passione per i colori azzurri negli anni si era acutizzata con l’impegno economico e personale affiancando quel gruppo di amici che vollero dare un nuovo impulso alla storia della Paganese riscrivendo la storia con una nuova realtà in città che poi prese il posto che le spettava. Non sapevo della sua malattia e la notizia della sua scomparsa, dopo che c’eravamo parlati nell’antistadio al termine della gara con l’Alessandria, mi fece avvicinare a quella sfida con il Viareggio con il magone. Con Mario avevo condiviso quel periodo, avendo avuto l’onore di essere addetto stampa di quella Real Paganese nel campionato di Eccellenza e la sua spontaneità la conserverò per sempre nei miei ricordi. Il periodo nero non si ferma ed un’altra mazzata ai sentimenti personali e di tutto il popolo azzurro stellato giunge la settimana scorsa quando a gelare il pomeriggio afoso di questi giorni un sms di Alfonso Ceglia che mi comunica la scomparsa dell’amico Ferdinando. Un messaggio che cambia il volto della giornata. Gli chiedo conferma telefonandogli quasi attendendo un’improbabile negazione che non arriva. Pensavo che la sua malattia lo avesse lasciato in pace ultimamente non ricevendo novità in merito invece ha deciso diversamente. Di Ferdinando voglio far emergere il suo coraggio con cui ha affrontato il male che l’ha tormentato per un anno e mezzo, che sia d’esempio per sua moglie ed i figli che ora dovranno avere tanto per affrontare il futuro. Un lunedì mattina lo incontrai con il fratello di ritorno da una trasferta al Nord che imprecava per la prova poco brillante della Paganese targata Chiappini al primo anno di C1. La breve conversazione si concluse guardando con fiducia alla partita della domenica successiva e all’amore incondizionato per la casacca azzurra che ha accompagnato anche il suo ultimo viaggio. Ma sembra che le lacrime non siano mai abbastanza in questi giorni per Pagani sportiva. Ieri, improvvisa è giunta la notizia della morte del mitico Rambone. Questa è stata la prima domenica senza l’allenatore napoletano in questo giorno della settimana che nella primavera del 1977, dalla panchina, con le sue urla, aveva spinto la Paganese sul gradino più alto della sua storia ad un passo dalla serie B. Ho avuto il piacere di avere il mitico Rambone ospite in una mia trasmissione di alcuni anni fa grazie all’intercessione di Gino Quaratino, suo grande amico. Al termine di quella serata mi autografò una foto di quella grande Paganese che conservo gelosamente. Per la prima volta però lo avevo incontrato alla festa promozione della Paganese del presidente Iacuzio nella sfida tra le vecchie glorie. Negli anni era rimasto sempre legato alla nostra terra e la dimostrazione l’ho avuta quando non mancò all’invito per la presentazione del libro sulla storia della Paganese. E’ l’ultima volta che l’ho incontrato, era felice di quell’evento e degli applausi che gli riservò quella sera Pagani al Circolo Unione, come mi confessò successivamente. E’ una domenica triste e malinconica perché alcuni personaggi che amavano la Paganese non ci sono più e ci mancheranno.
Peppe Nocera per paganese.it
Peppe Nocera per paganese.it
Martedì l'assemblea dei soci per decidere se inoltrare la domanda di ripescaggio.
Martedì sera l'assemblea dei soci più importante dell'anno. Il presidente Raffaele Trapani e tutti gli altri dirigenti azzurrostellati valuteranno se esistono i presupposti economici per inoltrare domanda di ripescaggio. Le nuove normative federali prevedono uno sforzo complessivo di 1,2 milioni con 400mila euro da versare a fondo perduto. In parole povere, alla Paganese il prossimo eventuale campionato di prima divisione costerebbe circa 2,5 milioni di euro se in preventivo si mettono tutti i costi di gestione e di allestimento di un organico di medio livello. Nella graduatoria dei ripescaggi la Paganese occuperebbe le primissime posizioni dal momento che tre delle altre cinque retrocesse dalla prima divisione hanno già usufruito del beneficio negli ultimi cinque anni (la Pro Patria ed il Lecco due stagioni fa, il Potenza lo scorso anno). Ma l'investimento è di quelli grossi e senza uno sforzo superiore di tutti i soci del consiglio d'amministrazione, la Paganese sarebbe costretta a giocare nell'ex C2 dopo tre anni consecutivi di prima divisione. Sul fronte organizzativo è stata già individuata in Norcia la sede del ritiro pre-campionato.
Il Mattino
Il Mattino
Ciao Gennaro.

Gennaro Rambone in occasione della presentazione del libro “Paganese, 80 anni di calcio” Nella calda e afosa mattinata di oggi se ne è andato per sempre dalla vita terrena Gennaro Rambone. Se n’è andato in punta di piedi, senza clamore, silenziosamente – quasi in contrapposizione al suo carattere verace, sanguigno e genuino - dopo aver accusato un malore che lo aveva costretto al ricovero in ospedale. Con lui se ne va un altro pezzo di storia della Paganese calcio.
Gennaro Rambone era arrivato a Pagani nel 1974, all’indomani di una sconfitta per 3 a 1 contro il Gladiator, chiamato a furor di popolo a sostituire Giancarlo Vitali alla guida della squadra. Erano i tempi di Mammì e Mazzeo, coppia d’attacco capace di mettere a segno la bellezza di venticinque reti in due. Si giocava ancora al “Del Forno” e Rambone, con una squadra costruita alla meno peggio da altri, riuscì a portare la Paganese al quarto posto finale subito dopo Potenza, Juve Stabia ed Ischia. Poi l’anno successivo le strade si separarono per divergenze di vedute. A Pagani arrivò Lamberto Leonardi, giovane allenatore emergente, che riuscì a portare per la prima volta la Paganese in serie C.
L’anno dopo, siamo nel 1976-77, gli estimatori di Rambone in seno alla società lo richiamarono alla guida della squadra. I progetti erano ambiziosi: si puntava in alto, molto in alto.
Presidente era l’indimenticato Marcello Torre; Attilio De Pascale era il presidente onorario. Enzo Cascone e Vincenzo De Risi i consiglieri più presenti e più esposti anche economicamente.
Avevo imparato a conoscere bene Gennaro Rambone. In quel periodo, Marcello Torre mi volle in società a ricoprire il delicato ruolo di addetto stampa. Quindi seguivo da vicino le vicende societarie; sapevo delle differenti vedute dei vari componenti la società in ordine all’allestimento della squadra. Rambone voleva comprare, comprare sempre. Il suo vocione rimbombava per tutte le scale di quel portone al civico 54 di Corso Padovano, ogni qual volta si doveva parlare di potenziamento della squadra. “Devo guidare una 500 – soleva gridare agli astanti che lo guardavano quasi estasiati, e forse anche convinti – quando tutti gli altri hanno una Ferrari. Così dove vogliamo andare?”. Il suo pallino per la difesa era un certo Battilani, finito poi al Benevento, che aveva avuto con sé nella breve esperienza di Catania.
Per Di Giaimo e Patalano, colonne portanti della squadra che l’anno precedente aveva vinto il campionato, a suo parere non c’era spazio in una squadra che doveva combattere per le prime posizioni di classifica. Dovevano andare via per fare spazio a “giocatori di categoria”. Feroci furono i contrasti dialettici, soprattutto con De Risi e Cascone, che difesero fino in fondo i due calciatori che erano anche nel cuore dei tifosi.
I due dirigenti la spuntarono e Rambone, da grande uomo e da navigato competente di calcio, dopo qualche giornata – alla luce del rendimento offerto in campo dai due atleti - ammise sportivamente di aver commesso un peccato di valutazione. Di Giaimo, spostato nel ruolo a lui più congeniale di centrocampista, e Patalano alla fine del campionato si segnalarono fra i migliori in campo.
Il nome di Gennaro Rambone è legato ad una delle pagine più belle della storia della Paganese – e per questo non sarà mai dimenticato. Anni grigi, difficili, tormentati. Chi mai potrà dimenticare la vittoria per uno a zero con il Bari di Matarrese? Come dimenticare gli abbracci finali fra Gennaro Rambone, Marcello Torre, Attilio De Pascale, Enzo Cascone e Vincenzo De Risi?
Chi potrà mai dimenticare quello storico secondo posto nella classifica finale di C, che poteva valere la B? Gennnaro Rambone, un nome, una storia, tante storie. Un personaggio autentico, genuino, spontaneo, carismatico, forse anche chiassoso, irascibile, ma umano, molto umano.
Lo abbiamo rivisto qualche anno fa a Pagani in occasione della presentazione del libro “Paganese, 80 anni di calcio”. Aveva – oltre al Napoli - anche la Paganese nel suo dna. E non volle mancare all’appuntamento. Poi, come capita assai spesso nella vita, non ha potuto mancare all’ultimo, fatale appuntamento con il suo destino. Addio Rambone, tutti quelli che - direttamente o indirettamente - ti hanno conosciuto non ti dimenticheranno facilmente!
Nino Ruggiero per Paganese.it
Mi unisco al dolore di Nino Ruggiero per la scomparsa di Mister Rambone. Quando iniziai ad amare la Paganese, in panchina c'era proprio lui. Era la stagione 78-79 e la foto è lì a testimoniarlo.
E' morto Gennaro Rambone.

Il popolo paganese piange la scomparsa di Gennaro Rambone, allenatore della Paganese dei sogni che nella stagione 1976-77 condusse gli azzurrostellati alla soglia della serie B. Alla famiglia dell'istrionico tecnico napoletano, venuto a mancare, all'età di 75 anni, questa mattina presso l'ospedale Cardarelli dove era ricoverato a causa di una crisi respiratoria, giungano le condoglianze dell'intera redazione di paganese.it.
paganese.it
Il resoconto della riunione in Lega Pro.
Si è svolta nella giornata di ieri, presso la sede della Lega Pro a Firenze, una riunione tra i dirigenti delle società e il Presidente Mario Macalli. All'ordine del giorno, tra le altre, la discussione dei criteri di ripescaggio che, nei giorni scorsi, hanno provocato un vero terremoto. Il massimo esponente della Lega Pro ha confermato che le cifre da versare (800.000 € di fidejussione più 400.000 € a fondo perduto) resteranno quelle fissate dal Consiglio Federale. Quindi chi auspicava un passo indietro di Abete e soci resta deluso. Secondo indiscrezioni pare che l'obiettivo del numero uno della F.I.G.C. sia quella di ridurre, sin dalla prossimo campionato, il numero di partecipanti, anticipando di fatto quella che dovrebbe essere la riforma da attuare nella stagione 2011/12. Al momento, infatti, sono almeno una quindicina, tra Prima e Seconda Divisione, le società che attraversano gravi difficoltà economiche e per le quali al momento l'iscrizione al prossimo campionato è a forte rischio. Con i parametri economici richiesti, pertanto, il ripescaggio diventerebbe accessibile ad un numero ristretto di società e di conseguenza inevitabilmente si passerebbe alla riduzione dell'attuale organico che prevede novanta aventi diritto.
La Paganese è una di queste ultime maggiormente penalizzate da questa presa di posizione considerato che nella graduatoria di ripescaggio è attestata nelle primissime posizioni. Il Presidente Trapani, al termine della riunione, ha già incontrato qualche imprenditore al quale ha chiesto di affiancarlo in questa che è una vera e propria corsa contro il tempo per un immediato ritorno in Prima Divisione seppur dalla porta di servizio. A breve, inoltre, è previsto anche un incontro con gli attuali soci per verificare se ci sono i presupposti per poter procedere, anche a queste condizioni, alla richiesta di ripescaggio.
Gianluca Russo - Paganese.it
La Paganese è una di queste ultime maggiormente penalizzate da questa presa di posizione considerato che nella graduatoria di ripescaggio è attestata nelle primissime posizioni. Il Presidente Trapani, al termine della riunione, ha già incontrato qualche imprenditore al quale ha chiesto di affiancarlo in questa che è una vera e propria corsa contro il tempo per un immediato ritorno in Prima Divisione seppur dalla porta di servizio. A breve, inoltre, è previsto anche un incontro con gli attuali soci per verificare se ci sono i presupposti per poter procedere, anche a queste condizioni, alla richiesta di ripescaggio.
Gianluca Russo - Paganese.it
Trapani non demorde «Riporterò la Paganese in Prima Divisione».
Pagani. La necessitá aguzza l’ingegno. E l’ingegno al presidente della Paganese Raffaele Trapani non è mai mancato. Adesso però dovrá trovarsi un sistema per racimolare non solo due fidejussioni da quattrocento mila euro ciascuna, l’una da depositare alla Federazione Italiana Gioco Calcio e l’altra alla Lega Pro, ma anche un’altra cifra che si aggirerebbe anch’essa su più di un terzo di un milione di euro che le societá saranno costrette a versare per essere in lizza per un eventuale ripescaggio in Prima Divisione. • Ieri riunione fiume a Firenze nella sede della Lega Pro prima che il presidente Mario Macalli parta per il Sudafrica. Trapani ha marcato stretto Macalli per tutta la durata della riunione: «Non c’è verso di farli ragionare. Prima hanno predicato di non spendere e spandere, dicendo che coloro che sarebbero stati in regola con i bilanci avrebbero senz’altro avuto dei benefici ed è quello che la Paganese ha fatto - dice il patron degli azzurri - oggi lo scenario cambia: se non hai i soldi non giochi. E’ un qualcosa di clamoroso. L’incontro si è chiuso con la promessa di Macalli di parlare ancora in Figc per cambiare questa norma, ma ho i miei dubbi». Il calcio italiano di Lega Pro sembra somigliare molto a quello americano della Nba di basket: chi ha i soldi si prende la franchigia e partecipa, altrimenti si resta a casa. Ma Trapani fará di tutto, anche rimanendo così le cose, per presentare la domanda per il ripescaggio in Prima Divisione: «E’ normale che ci proveremo. La settimana prossima riunirò tutti i soci, cercheremo di venire a capo di questa situazione. Il sacrificio lo si potrebbe anche fare, ma sarebbe un peccato rovinare un percorso costruito in questi ultimi anni, quello di tenere sempre i conti in regola e di non fare il passo più lungo della gamba - dice Trapani - vediamo cosa succede. Altrimenti? Beh, la Paganese in questo momento è una compagine di Seconda Divisione visto che siamo retrocessi, ma contiamo e speriamo di riportarla un gradino più su».
Giuseppe Della Morte - La Città
Giuseppe Della Morte - La Città
11.6.10
Ripescaggio si, ripescaggio no
Dopo aver definitivamente detto no alla cordata capeggiata da Marrazzo, il presidente Trapani deve fare i conti con un altro grattacapo: il ripescaggio. I criteri approvati dalla Lega a questo riguardo hanno lasciato di stucco la società, che ora sta sfogliando la margherita. Il provvedimento ricalca quello delle passate stagioni con l’aggiunta di una fidejussione integrativa, finalizzata all’attività giovanile, che deve essere aggiunta a quella base che si aggira attorno ai 400mila euro. In più la società deve garantire altri 400mila euro e la somma per il ripescaggio in Prima Divisione sfonderebbe il tetto del milione di euro. Decisamente una ‘mazzata’, soprattutto per le società, come la Paganese, che hanno sempre pensato prima al bilancio e poi all’organico e agli obiettivi. Spedire la domanda di ripescaggio significherebbe far cadere il castello della società senza debiti, che dura da sette anni. Il problema, in un periodo di crisi specie per i presidenti delle serie minori, riguarderebbe quasi tutte le formazioni. Solite stranezze della Lega e del presidente Macalli, che più volte ha ribadito di non voler più ripescaggi, piuttosto verrà abbassato il numero delle squadre partecipanti alla Lega Pro.
Nella virtuale graduatoria delle ripescate, la Paganese occuperebbe il secondo posto alle spalle del Giulianova. Detto che Lecco e Pro Patria non possono essere ripescate, in quanto hanno già goduto di questo privilegio negli ultimi cinque anni, e che il Potenza è stato retrocesso per illecito sportivo, a giocarsi i primi tre posti resterebbero solo Paganese, Giulianova e Pescina. Se quest’ultimo vanta la migliore posizione di classifica fra le tre (ha terminato il campionato al terzultimo posto, rispetto al penultimo delle prime due), nella media spettatori e nella tradizione calcistica perde tutti i punti a suo favore. Infatti è una società quasi neonata (fondata nel 2005, quest’anno era al debutto in Prima Divisione) e ha una media spettatori negli ultimi cinque anni pari a 706. La Paganese ha una storia ultraottantennale con soli quindici anni fra C1 e C2, rispetto ad un Giulianova che in altrettanti anni di storia ha disputato dalla stagione 71’/72’ ad oggi sempre campionati di serie C, tranne una piccola parentesi di due anni in D. Anche nella media spettatori gli abruzzesi superano gli azzurrostellati: 1769 contro 1645. Ma voci di corridoio parlano di un ripescaggio in bilico anche per i giallorossi, a causa di intricati conflitti interni alla società e di fondi non reperibili. Si prospetta la solita estate rovente.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Nella virtuale graduatoria delle ripescate, la Paganese occuperebbe il secondo posto alle spalle del Giulianova. Detto che Lecco e Pro Patria non possono essere ripescate, in quanto hanno già goduto di questo privilegio negli ultimi cinque anni, e che il Potenza è stato retrocesso per illecito sportivo, a giocarsi i primi tre posti resterebbero solo Paganese, Giulianova e Pescina. Se quest’ultimo vanta la migliore posizione di classifica fra le tre (ha terminato il campionato al terzultimo posto, rispetto al penultimo delle prime due), nella media spettatori e nella tradizione calcistica perde tutti i punti a suo favore. Infatti è una società quasi neonata (fondata nel 2005, quest’anno era al debutto in Prima Divisione) e ha una media spettatori negli ultimi cinque anni pari a 706. La Paganese ha una storia ultraottantennale con soli quindici anni fra C1 e C2, rispetto ad un Giulianova che in altrettanti anni di storia ha disputato dalla stagione 71’/72’ ad oggi sempre campionati di serie C, tranne una piccola parentesi di due anni in D. Anche nella media spettatori gli abruzzesi superano gli azzurrostellati: 1769 contro 1645. Ma voci di corridoio parlano di un ripescaggio in bilico anche per i giallorossi, a causa di intricati conflitti interni alla società e di fondi non reperibili. Si prospetta la solita estate rovente.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Trapani incontra Macalli e spera nello sconto.

Raffaele Consiglio Pagani. Oggi si conoscerà se la Paganese potrà accedere alla domanda per il ripescaggio in Prima Divisione. Dopo la riunione in Lega dei presidenti della Lega Pro, Trapani cercherà di incontrare Macalli per esporre le problematiche circa il versamento dei 400mila euro da destinare al settore giovanile. Se nulla cambierà la Paganese dovrà abbandonare i sogni del ripescaggio in Prima Divisione per partire invece dalla Seconda. Staremo a vedere. Intanto questa incertezza sta frenando anche il nuovo mercato azzurrostellato. Prima bisognerà conoscere la categoria da fare il prossimo anno e poi si inizierà a cercare le pedine giuste per l'allestimento della rosa. Nei giorni scorsi molte le voci circolate su un possibile arrivo a Pagani dell'ex direttore sportivo della Juve Stabia, Coscia ma il massimo dirigente del club avrebbe smentito che lo stesso Trapani potrebbe condurre in prima persona le trattative avvalendosi di qualche amicizia. Non trapela nulla nemmeno sul nuovo allenatore. Palumbo non sarà confermato e l'ipotesi Pepe sembra non allettare più di tanto Trapani. Nemmeno Raffaele Novelli ex tecnico della Salernitana sembra essere tra le mire del club. Sul fronte calciatori della passata stagione resterà poco o niente. Da valutare la posizione del difensore Panini che però dovrà risolvere prima i problemi al ginocchio che gli hanno privato di partecipare alle due finali play out contro il Viareggio. Tra i possibili riconfermati ci potrebbero essere il giovane attaccante Loris Tortori, l'esperto esterno d'attacco nigeriano Ibekwe ed il centrale difensivo Castaldo. Memushaj partirà alla volta di Verona sponda Chievo. Il centrocampista albanese dovrebbe prendere parte al ritiro con la formazione gialloblu per poi essere girato magari in prestito al Novara in serie B.
Il Mattino
10.6.10
Domani si decide il destino della Paganese.

Raffaele Consiglio Pagani. Le nuove norme emanate dalla Lega per poter partecipare al ripescaggio in prima divisione hanno spezzato gli entusiasmi in casa paganese. Versare 400 mila euro da destinare al settore giovanile con l'aggiunta di 800 mila euro da versare sotto forma di fidejussione hanno scoraggiato un po tutti. Il presidente azzurrostellato, Raffaele Trapani, ha subito interpellato l'avvocato Eduardo Chiacchio che così si è pronunciato. «Non si è mai verificato che una normativa emanata dalla Fgci sia stata sovvertita. Quindi ho detto al presidente Trapani che c'era ben poco da fare anche perché i tempi sono molto ristretti e questo è un ulteriore handicap. Purtroppo se è questa la politica che è stata attuata bisogna adeguarsi». Trapani però non molla. «È vero ho subito chiesto parere all'avvocato Chiacchio e la risposta non è stata positiva. Gli ho chiesto se costituzionalmente queste norme erano regolari e mi ha risposto che se era stato deciso così voleva dire che questi criteri erano stati ritenuti idonei. Però io non demordo anche perché versare una somma così importante mi sembra eccessiva anche tenendo conto della crisi che c'è nel mondo del calcio e non solo». Venerdì in Lega ci sarà una riunione di tutti i presidenti di terza serie. In quella occasione si discuterà anche di queste nuove regole. «Abbiamo riunione in Lega fissata per venerdì -spiega il patron del club azzurrostellato - Sarà l'occasione per tastare il polso anche ad altri club ed a tutti i presidenti di terza serie. Qualcuno che ho sentito già non è che era particolarmente contento. Vedremo il da farsi. Venerdì chiederò di parlare anche con Macalli ed in quel colloquio cercherò di far capire il momento delicato che noi presidenti di calcio stiamo vivendo». Se alla fine non cambieranno le disposizioni la Paganese sicuramente non presenterà domanda di ripescaggio. «Mi dispiace ammetterlo ma è così. Non si può versare tra fidejussione e contributo per il settore giovanile un milione e duecento mila euro. Anche perché bisogna tener conto che poi si devono allestire le squadre e si arriverebbe su cifre esorbitanti. Non so chi a questo punto può mettersi in linea con quello deciso dalla Lega ma comunque io, per natura, sono una persona che non si arrende mai e cercherò con tutte le forze e fino all'ultimo, insieme agli altri presidenti, di poter ottenere qualcosa di buono. Aspettiamo ancora qualche giorno e poi sapremo se alla fine qualcosa potrà cambiare».
Il Mattino
9.6.10
Perugia, asta d'acquisto deserta. Il club ripartirà dai dilettanti.
Il Perugia è destinato a ripartire dai dilettanti. Il termine d’acquisto per il club all’asta fallimentare è scaduto a mezzogiorno ma nessun offerta è pervenuta al curatore fallimentare.
L’unica speranza era riposta nella cordata di Torello Laurenti, imprenditore di Gualdo ma, a quanto pare, Laurenti non si è fatto avanti. Il prezzo di partenza dell’asta per l’acquisto del Perugia era fissato sui 665mila euro.
A questo punto sarà portato avanti il normale procedimento per il fallimento e il Perugia, qualora dovesse spuntare qualche imprenditore pronto all’acquisto, partirà dai dilettanti. Per il club umbro si tratta del secondo fallimento a distanza di cinque anni. Nel 2005, infatti, l´allora società di Gaucci fu esclusa dalla serie B e ripartì con una nuova società, grazie al Lodo Petrucci, dalla C1.
resport
L’unica speranza era riposta nella cordata di Torello Laurenti, imprenditore di Gualdo ma, a quanto pare, Laurenti non si è fatto avanti. Il prezzo di partenza dell’asta per l’acquisto del Perugia era fissato sui 665mila euro.
A questo punto sarà portato avanti il normale procedimento per il fallimento e il Perugia, qualora dovesse spuntare qualche imprenditore pronto all’acquisto, partirà dai dilettanti. Per il club umbro si tratta del secondo fallimento a distanza di cinque anni. Nel 2005, infatti, l´allora società di Gaucci fu esclusa dalla serie B e ripartì con una nuova società, grazie al Lodo Petrucci, dalla C1.
resport
Un milione e 200 mila euro per il ripescaggio in Prima Divisione.
Raffaele Consiglio Pagani. Nella riunione del Consiglio Federale tenutasi ieri mattina sono stati approvati i criteri di ripescaggio nei campionati professionistici con riferimento alla prossima stagione sportiva. Il provvedimento ricalca quello della stagione precedente, ma prevede che alla fidejussione base (già deliberata nello scorso Consiglio Federale) si aggiunga una integrativa nonché una contribuzione a favore della Figc finalizzata all'attività giovanile. La misura prevista per queste voci è di 400 mila euro per il ripescaggio in prima divisione e 200 mila per la seconda divisione. Inoltre avrà valore per il 50 per cento la classifica finale dell'ultimo campionato, la tradizione sportiva della città per il 25% ed il numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2004/05 alla stagione 2008/09 per l'altro 25%. I versamenti delle quote per poter usufruire del ripescaggio dovranno essere depositate entro il 30 giugno. La Paganese quindi per poter ritornare in prima divisione dalla porta secondaria dovrà avere a disposizione da subito un milione e duecento mila euro. Appena saputo delle nuove disposizioni il presidente azzurrostellato Raffaele Trapani ha così commentato. «Prima di pronunciarmi voglio interpellare i miei avvocati per vedere se quello che è stato deciso dalla Lega è lecito. Certo è che se dovesse rivelarsi tutto fondato, sarà un’autentica mazzata per i club che hanno sempre condotto una gestione oculata. Per anni mi sono battuto per mantenere i bilanci in regola e per far si che la Paganese non avesse problemi di debiti. Questa decisione, qualora fosse confermata, secondo me taglia le gambe alle società che fino a questo momento hanno cercato sempre di essere in regola». Sui 400 mila euro a fondo perduto da destinare al settore giovanile Trapani aggiunge. «È inutile che durante il campionato si esortano le squadre a far giocare i giovani assicurando alle società che riceveranno il premio della Lega se poi alla fine dobbiamo essere noi stessi a tassarci in questo modo. Quattrocento mila euro da destinare al settore giovanile sono davvero tanti soldini. Ripeto, però, prima di prendere qualsiasi decisione voglio interpellare gli avvocati per vedere se quello che è stato deciso si può fare. Dopo di che vedremo il da farsi anche se sinceramente con questa crisi, queste disposizioni sono davvero improponibili». La notizia ha smorzato gli entusiasmi in città tra la tifoseria che sperava in modalità più accessibili per poter vedere giocare il prossimo anno la Paganese sempre in prima divisione. Queste decisioni potrebbero agevolare l'ingresso in società di Marrazzo ed il suo gruppo per affiancare Trapani.
Il Mattino
Il Mattino
Ciao Ferdinando.
Mi unisco al dolore della famiglia Ferraioli per la scomparsa di Ferdinando, grandissimo tifoso della Paganese.
Ciao Ferdinando, che la terra ti sia lieve.
Ciao Ferdinando, che la terra ti sia lieve.
8.6.10
I criteri di ripescaggio.
Approvati dal Consiglio Federale i criteri di ripescaggio per la prossima stagione. Il provvedimento ricalca quello della passata stagione, ma prevede che alla fidejussione base se ne aggiunga una integrativa nonché una contribuzione a favore della FIGC finalizzata all’attività giovanile. Per il ripescaggio in Prima Divisione la misura prevista è di € 400.000.
I criteri per i ripescaggi sono così individuati:
1) Classifica finale dell’ultimo Campionato (50%);
2) Tradizione sportiva della città (25%);
3) Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2004/05 alla stagione 2008/09 (25%).
Sono inoltre previsti criteri di preclusione al ripescaggio in caso di sanzioni per illecito sportivo; per le società che abbiano usufruito di ripescaggi nelle ultime 5 stagioni; per le società assegnatarie di titolo sportivo a seguito di fallimento o di Lodo Petrucci.
(da Paganese.it)
I criteri per i ripescaggi sono così individuati:
1) Classifica finale dell’ultimo Campionato (50%);
2) Tradizione sportiva della città (25%);
3) Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2004/05 alla stagione 2008/09 (25%).
Sono inoltre previsti criteri di preclusione al ripescaggio in caso di sanzioni per illecito sportivo; per le società che abbiano usufruito di ripescaggi nelle ultime 5 stagioni; per le società assegnatarie di titolo sportivo a seguito di fallimento o di Lodo Petrucci.
(da Paganese.it)
Paganese, salta l'incontro tra Trapani e Marrazzo.
Raffaele Consiglio Pagani. Nella giornata di ieri la Paganese ha depositato in Lega tutti gli incartamenti per chiudere la stagione passata. A Firenze però non è salito il presidente Trapani impegnato a Pagani per altri motivi e quindi non c'è stato l'incontro con Marrazzo per discutere circa un possibile ingresso in società. Marrazzo e Trapani si incontreranno nei prossimi giorni anche se al momento il primo obiettivo del presidente azzurrostellato è quello di conoscere tutti gli adempimenti per formulare regolare richiesta di ripescaggio. Oggi la Lega dopo la riunione diramerà le condizioni utili alle società per cercare di ritornare nella categoria di appartenenza tramite la porta secondaria. A Pagani c'è grande ottimismo e si è certi che alla fine anche il prossimo anno si giocherà in prima divisione. In queste giornate concitate resta vicino al presidente il team manager Filippo Raiola che quest'anno è stato uomo importante nei momenti delicati della stagione. «Sulla passata stagione purtroppo non è che si possa parlare più di tanto. Sono stati commessi degli errori che poi alla fine li abbiamo pagati a caro prezzo però nello stesso tempo qualcosa di buono è stato fatto. Se oggi Memushaj è finito al Chievo Verona ed altri calciatori hanno offerte da club di categoria vuol dire che poi tanto scarsa quella squadra non era. Purtroppo nell'arco di un annata succedono delle cose che possono condizionare le cose. Comunque a questo punto bisogna guardare al futuro e soprattutto in questo momento la società è impegnata nel cercare di ottenere di nuovo la categoria tramite il ripescaggio». Raiola è fiducioso. «Il presidente Trapani ha sempre tenuto in regola i bilanci e sotto questo aspetto non abbiamo preoccupazioni. Staremo a vedere i criteri che oggi la Lega calcio ci comunicherà e poi inizieremo subito a metterci all'opera per cercare di snocciolare tutti i punti. Leggevo una intervista del presidente della Pro Patria rilasciata sul giornalino della Lega che diceva che seppur con poche poche possibilità di arrivare ad ottenere il ripescaggio ci avrebbe provato e non vedo perché la Paganese che ripeto ha i bilanci in regola non possa sperare. Staremo a vedere nelle prossime ore. In questo momento serve solo un po di tranquillità. Come spesso accade in questo periodo dell'anno iniziano già a girare voci circa nuovi acquisti ma capisco anche il lavoro degli organi di informazione. Quello che è certo è si sta lavorando su vari fronti ma al momento bisogna dare la priorità a salvare la C1».
Il Mattino
Il Mattino