Con le sue sei reti, tutte di pregevole fattura, ha rappresentato una delle poche note liete della travagliata stagione della Paganese. Un rendimento così elevato che, da rumors raccolti in esclusiva da TuttoLegaPro.com, gli è valso l'attenzione di due club della serie cadetta: ci riferiamo all'attaccante Loris Tortori, che ha catturato l'interesse dei dirigenti di Crotone e Grosseto pronti ad accaparrasi per la prossima stagione lo sgusciante attaccante classe '88.
Esclusiva Tuttolegapro
15.6.11
14.6.11
Il futuro della Paganese si decide a Roma.
Sono giorni febbrili in cittá per conoscere gli sviluppi delle trattative che in queste ore vedono, Trapani, Di Stanislao e le istituzioni locali, con a capo Gambino e D’Onofrio seduti al tavolo delle trattative per delineare il futuro societario. A rendere più ingarbugliata la situazione è lo scetticismo crescente intorno alla presunta cordata che dovrebbe supportare il broker abruzzese Paolo Di Stanislao. Più trascorrono i giorni e più riscontri negativi sembrano emergere in Trapani sull’effettiva consistenza della forza economica dell’imprenditore capitolino. Il patron domani attenderá nuovi riscontri in termini di garanzie, dopo i passaggi a vuoto degli ultimi giorni. Ora Di Stanislao se veramente è interessato alla Paganese,deve uscire alla scoperto. Intanto prende sempre più corpo nella capitale l’altra ipotesi messa in piedi dal duo istituzionale Gambino-D’Onofrio che tra oggi e domani s’incontrerá a Roma con dei facoltosi imprenditori laziali interessati alla proposta Paganese. Al momento, sembra essere questa la pista più attendibile per dare un futuro certo alla formazione azzurro stellata.
Ore frenetiche sul piano societario con Trapani sempre più intenzionato a lasciare anche se l’ipotesi riammissione potrebbe farlo tornare sui suoi passi. A rendere meno amaro il periodo ci ha pensato la formazione Allievi. I ragazzi del tecnico Rosario Chiaiese infatti, si sono aggiudicati domenica sera il trofeo "D’Amico", nell’ambito della dodicesima edizione del Torneo Giovanile Internazionale "Cittá di Cava" , battendo in finale la Nocerina per 1-0 con una rete di Valisena. La Paganese inserita nel girone A con Sorrento, Genoa e con la Cavese, ottiene due vittorie e un pari con i liguri. In semifinale battuta la Salernitana ai calci di rigore, la Paganese, vola in finale coi cugini rossoneri. "Una gran bella soddisfazione per i nostri Allievi che ci hanno regalato una grande soddisfazione in questa importante manifestazione Internazionale di Calcio Giovanile - sottolinea il dg Raiola - il plauso della societá va al gran lavoro del responsabile del nostro settore giovanile Salvatore Scognamiglio insieme all’allenatore Chiaiese e a tutti i ragazzi".
Peppe Nocera per La Città di Salerno
Ore frenetiche sul piano societario con Trapani sempre più intenzionato a lasciare anche se l’ipotesi riammissione potrebbe farlo tornare sui suoi passi. A rendere meno amaro il periodo ci ha pensato la formazione Allievi. I ragazzi del tecnico Rosario Chiaiese infatti, si sono aggiudicati domenica sera il trofeo "D’Amico", nell’ambito della dodicesima edizione del Torneo Giovanile Internazionale "Cittá di Cava" , battendo in finale la Nocerina per 1-0 con una rete di Valisena. La Paganese inserita nel girone A con Sorrento, Genoa e con la Cavese, ottiene due vittorie e un pari con i liguri. In semifinale battuta la Salernitana ai calci di rigore, la Paganese, vola in finale coi cugini rossoneri. "Una gran bella soddisfazione per i nostri Allievi che ci hanno regalato una grande soddisfazione in questa importante manifestazione Internazionale di Calcio Giovanile - sottolinea il dg Raiola - il plauso della societá va al gran lavoro del responsabile del nostro settore giovanile Salvatore Scognamiglio insieme all’allenatore Chiaiese e a tutti i ragazzi".
Peppe Nocera per La Città di Salerno
Di Stanislao o Mister X ? Il futuro della Paganese si decide in settimana.
In città tutti aspettano di sapere quale sarà il futuro della Società azzurrostellata, la settimana, appena iniziata, sarà sicuramente quella decisiva. Nelle ultime due settimane non si è fatto altro che parlare di Paolo Di Stanislao, l’imprenditore che vorrebbe acquisire, insieme ad un gruppo romano, l’intero pacchetto “paganese”. Quest’ultimo, a suo dire, in caso di seconda divisione ha già in mente un piano ben dettagliato per riportare la Paganese in Prima Divisione.
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Il compito di questa missione sarà affidato all’esperto Pavarese, che avrebbe carta bianca per portare a Pagani giocatori di grande esperienza. Belle idee che per adesso restano solo parole e per il patron Trapani le parole valgono poco per lui vale uno dei proverbi più antichi “Verba volant, scripta manent”, “ che tradotto significa “le parole volano, gli scritti rimangono”. In breve, se Di Stanislao vuole la Paganese deve dare le giuste garanzie economiche e optare per un progetto a lungo termine. Di Stanislao non è l’unico a voler sposare il progetto Paganese.
Infatti, l’amministrazione Comunale nelle persone di Gambino e D’Onofrio stanno cercando di indurre un facoltoso imprenditore laziale ad acquisire la società Paganese. Gambino e D’Onofrio nei prossimi giorni raggiungeranno Roma per per incontrare l’imprenditore “Mister X”, che se dovesse accettare l’invito ad investire a Pagani, per la paganese si aprirebbe un futuro più che roseo.
E se poi rimane Raffaele Trapani? Chissà. Aspettiamo fiduciosi, solo per il bene della Paganese…sempre!
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Di Stanislao è stato un bluff.Ora c'è un nuovo imprenditore.
Pagani. L'ennesimo capitolo di una telenovela calcistica rischia di rendere ancora più incandescente l'estate dei tifosi della Paganese. La trattativa per la cessione del club da Raffaele Trapani ai misteriosi acquirenti rappresentati da Paolo Di Stanislao è vicina al definitivo naufragio. Non è difficile capire i motivi di questo improvviso cambiamento di scenario materializzatosi con il trascorrere infruttuoso dei giorni. L'accordo virtuale è stato anche raggiunto tra le parti ma, come ama sottolineare il dimissionario patron Trapani, bisogna dare un seguito alle parole con fatti concreti, leggasi garanzie economiche. La moneta contante, che chiede il presidente liguorino per abbandonare il timone del club, non sembra essere nelle disponibilità del broker romano, abile nella dialettica con proclami ambiziosi sbandierati con assoluta padronanza di linguaggio e poi puntualmente smentiti da clamorosi dietrofront e fughe improvvise. Questo è quanto starebbe emergendo nelle ultime ore. Anche le certezze di Trapani, che ha sempre difeso l'operato e le buone intenzioni di Di Stanislao, starebbero vacillando di fronte ai tentennamenti della misteriosa cordata nel chiudere l'affare. Un bluff mal riuscito o gli ipotetici acquirenti, sui cui nomi Di Stanislao ha sempre mantenuto il riserbo, non sembrano più interessati a rilevare la Paganese? Un interrogativo che fa capolino anche tra la tifoseria, preoccupata per le sorti del sodalizio chiamato a regolarizzare entro la fine di giugno l'iscrizione al campionato di Seconda Divisione. Il presidente Trapani e Di Stanislao si sono dati appuntamento per mercoledì per chiudere ogni discorso. In caso di fumata nera, resta percorribile la pista aperta dal consigliere provinciale Massimo D'Onofrio e che conduce ad un facoltoso imprenditore di Roma. L'esponente politico cittadino sarà nella capitale a metà settimana, forse con il sindaco Alberico Gambino.
Il Mattino
Il Mattino
13.6.11
Settimana cruciale sul fronte societario.
Quella appena iniziata sará una settimana importanti sul fronte societario per la Paganese. Novitá arriveranno dalla Capitale e la fumata si spera possa essere bianca. Al momento il "conclave" ha emesso solo fumate grigie con i due papabili candidati alla presidenza avvolti da una fitta nebbia. Da un lato c’è la presunta cordata romana, cui fa capo Paolo Di Stanislao, con il suo programma giá ben definito. La Paganese secondo il broker capitolino avrebbe in Seconda Divisione un solo obiettivo: vincere il campionato. La costruzione della squadra sará affidata alle esperte strategie di Gigi Pavarese, che dovrebbe rivoltare come un calzino la precedente rosa. Nei progetti del gruppo ci sarebbe anche la riorganizzazione del settore giovanile puntando su tecnici di spessore per dare nuove ambizioni anche a questo settore.
Tante belle idee che però da domani, quando ci dovrebbe essere l’incontro decisivo con Raffaele Trapani, dovranno essere messe nero su bianco. In poche parole, se Di Stanislao vuole dare seguito alle sue idee deve far fronte alle richieste economiche di Trapani ed emettere proprie fidejussioni a garanzia. Anche perché il tempo delle chiacchiere è quasi finito. La scadenza del 15 giugno è alle porte e Trapani per quella data intende avere carte firmate per decidere il futuro della Paganese. Anche per questo, sempre nella Capitale, a metá settimana Gambino e D’Onofrio incontreranno il facoltoso imprenditore laziale giá in passato vicino all’acquisizione d’importanti realtá calcistiche. Se dovesse sposare l’invito delle istituzioni locali, per la Paganese si aprirebbero scenari importanti.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Tante belle idee che però da domani, quando ci dovrebbe essere l’incontro decisivo con Raffaele Trapani, dovranno essere messe nero su bianco. In poche parole, se Di Stanislao vuole dare seguito alle sue idee deve far fronte alle richieste economiche di Trapani ed emettere proprie fidejussioni a garanzia. Anche perché il tempo delle chiacchiere è quasi finito. La scadenza del 15 giugno è alle porte e Trapani per quella data intende avere carte firmate per decidere il futuro della Paganese. Anche per questo, sempre nella Capitale, a metá settimana Gambino e D’Onofrio incontreranno il facoltoso imprenditore laziale giá in passato vicino all’acquisizione d’importanti realtá calcistiche. Se dovesse sposare l’invito delle istituzioni locali, per la Paganese si aprirebbero scenari importanti.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Trofeo Allievi con finale a sorpresa: la Paganese batte in finale la Nocerina.
CAVA DE' TIRRENI Ieri sera con la finale del Trofeo Allievi " M. D'Amico" si è chiusa la ventiduesima edizione del torneo internazionale di calcio giovanile "Città di Cava". Settimana di grande calcio giovanile a Cava. Sempre grandi numeri per la creatura del deus ex machina del torneo Giovanni Bisogno e buon calcio espresso in tutte e cinque le categorie in gara, con molti talenti emergenti. Il clou della manifestazione, la finale del trofeo, categoria Allievi, "Mario D'Amico", a sorpresa rispetto ai pronostici della vigilia, ha visto protagoniste la Nocerina e la Paganese, che nel girone eliminatorio hanno fatto fuori Lazio, Genoa, Salernitana, Sorrento, Cavese e la rappresentativa della Figc. Nel duello tra cugine ha avuto la meglio, grazie a un gol di Cuomo al 20’ del secondo tempo, la Paganese. Ad arbitrare la finale un fischietto d'eccezione: Carmine Russo della sezione di Nola, tra i migliori della Can A. Queste le formazioni che si sono aggiudicate i trofei nelle altre categorie del torneo. Il trofeo Gino Avella- categoria Giovanissimi è stato vinto dalla Salernitana di Chianese che in finale ha battuto la Nocerina per 2 a 1. Per la categoria Esordienti- Trofeo Pasqualino Lodato si è affermata per 1 a 0 la scuola calcio Damiano Promotion sull'Sc Campanile. Nella categoria Pulcini - Trofeo M. Luciano il San Nicola Cisterna ha battuto l'Alba Cavese per 4 a 0. Nell'ultima categoria in gara, Primi Calci-Trofeo Catello Mari, il Caivano ha avuto la meglio ai calci di rigore (6-5) sull'Assocalcio Salerno. La coppa Tremil per il miglior calciatore del torneo è andata a Davide Di Napoli, degli Esordienti (classe 98). Il trofeo Pellegrino dell'associazione giornalisti Cava-Costiera al giovane atleta più comunicativo è stato assegnato al portiere Michele Pugliese della Rinascita 2000. Le premiazioni hanno visto la presenza al fianco di Giovanni Bisogno del sindaco Galdi, del presidente della Provincia Cirielli, del consigliere regionale Baldi, dei consiglieri provinciali Napoli e Schillaci, degli assessori comunali Adinolfi e Salsano, del presidente della Figc Salerno, Antonino Sessa.
Il Mattino
Il Mattino
12.6.11
Trapani chiede garanzie al futuro acquirente.
Dalle parole ora è tempo di passare, e con una ceerta velocitá, ai fatti. Il presidente della Paganese Raffele Trapani attende segnali concreti dai due fronti aperti nella trattativa che deve portare alla cessione della societá. Degli scenari ben definiti quelli che si apriranno dalla prossima settimana, sull’asse Di Stanislao-D’Onofrio. Le dichiarazioni propositive del primo, dovranno essere supportate da fatti concreti in termini di garanzie economiche nelle sedi opportune. E’ quanto richiesto da Trapani nell’ultimo incontro avuto con l’ex presidente del Lanciano che sino ad ora ha sempre ostentato ottimismo sulla felice conclusione della trattativa ritenendo soltanto una formalitá il passaggio di consegne dal suo amico Raffaele Trapani. "Al momento sono fiducioso per lo sviluppo della trattativa di cessione anche se attendo sempre segnali concreti per la vendita a DiStanislao.Ho sempre detto che valuterò tutte le ipotesi attendendo l’incontro con le istituzioni che dovrebbe prospettarmi nuove soluzioni per il destino della societá.Spero che questo avvenga entro la prossima settimana anche perchè i tempi cominciano a stringersi visto che entro la fine del mese bisogna regolarizzare l’iscrizione e dare un futuro certo alla Paganese". Aldilá dell’amicizia negli affari ci vuole ben altro, per definire una trattativa.
A inizio della prossima settimana, al massimo martedì, Paolo Di Stanislao dovrebbe quindi incontrarsi con Trapani e presentare presso gli sportelli di un istituto finanziario di fiducia le fidejussioni necessarie per avviare la prima fase del passaggio di proprietá della societá azzurrostellata. In seguito bisogna regolare la posizione economica con Trapani e definire la trattativa. Solo a quel punto dopo aver presentato tutte le garanzie economiche richieste, si potrebbe dire che Paolo Di Stanislao è nelle facoltá di subentrare a Trapani. In cittá però cresce di giorno in giorno, nell’avvicinarsi di questa scadenza, lo scetticismo attorno a Di Stanislao. A far innalzare l’asticella dell’attenzione nei riguardi del broker romano di origini abruzzese, sia le vicende legate alle esperienze negative avute in passato pr quanto riguarda club di calcio, sia alla non chiara, definita cerchia d’imprenditori, che lo affiancherebbe in quest’avventura. Si spera che non sia tutto fumo e che invece ci sia dell’arrosto. Tra martedì e mercoledì è in programma a Roma l’incontro tra le istituzioni locali e gli imprenditori laziali invitati a occuparsi del futuro della Paganese. In quella sede si definirá l’incontro con Trapani giá slittato più volte e che ora non può più essere rimandato.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
A inizio della prossima settimana, al massimo martedì, Paolo Di Stanislao dovrebbe quindi incontrarsi con Trapani e presentare presso gli sportelli di un istituto finanziario di fiducia le fidejussioni necessarie per avviare la prima fase del passaggio di proprietá della societá azzurrostellata. In seguito bisogna regolare la posizione economica con Trapani e definire la trattativa. Solo a quel punto dopo aver presentato tutte le garanzie economiche richieste, si potrebbe dire che Paolo Di Stanislao è nelle facoltá di subentrare a Trapani. In cittá però cresce di giorno in giorno, nell’avvicinarsi di questa scadenza, lo scetticismo attorno a Di Stanislao. A far innalzare l’asticella dell’attenzione nei riguardi del broker romano di origini abruzzese, sia le vicende legate alle esperienze negative avute in passato pr quanto riguarda club di calcio, sia alla non chiara, definita cerchia d’imprenditori, che lo affiancherebbe in quest’avventura. Si spera che non sia tutto fumo e che invece ci sia dell’arrosto. Tra martedì e mercoledì è in programma a Roma l’incontro tra le istituzioni locali e gli imprenditori laziali invitati a occuparsi del futuro della Paganese. In quella sede si definirá l’incontro con Trapani giá slittato più volte e che ora non può più essere rimandato.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Trapani spinge per chiudere la cessione a Di Stanislao.
Francesco Pepe La cessione del pacchetto di maggioranza della Paganese tiene sulle spine i tifosi azzurrostellati. La vicenda sembra ormai giunta ai titoli di coda e si attende solo la fumata bianca per ufficializzare il passaggio di consegne e la fine dell'avventura di Raffaele Trapani al timone del club dopo otto anni di gestione. Resta da individuare il vero volto dell'imprenditore pronto a raccogliere il testimone del patron. L'unica vera trattativa intavolata dal dimissionario amministratore unico è quella che conduce al broker romano Paolo Di Stanislao. L'ex presidente del Lanciano ha già avuto diversi contatti telefonici con Trapani, cui hanno fatto seguito due incontri a Sarno e nella capitale. Nei giorni scorsi le parti si sono dichiarate fiduciose sul buon esito dell'affare e si sono date appuntamento per martedì per ratificare l'accordo e dare il via al nuovo corso azzurrostellato. Trapani e Di Stanislao però potrebbero anticipare i tempi ed incontrarsi nel pomeriggio in occasione della finale d'andata dei play off del girone B di Prima Divisione, in programma alle 18 al Menti di Castellammare di Stabia tra i padroni di casa della Juve Stabia e l'Atletico Roma. Nella tribuna dello stadio della città delle acque è prevista infatti la presenza di entrambi e non è da escludere un vertice al termine del match per accelerare le operazioni di vendita della Paganese al gruppo capitolino, tenuto finora nascosto da Di Stanislao. Il mistero sulla reale identità degli acquirenti della società azzurrostellata è un aspetto che preoccupa la tifoseria liguorina. Il broker di origini abruzzesi, che ha designato anche Gigi Pavarese quale futuro direttore sportivo della Paganese, non può più nascondersi. Sul tavolo della trattativa ci saranno da fornire le necessarie garanzie economiche per evitare di alimentare le voci di un clamoroso bluff che Di Stanislao starebbe architettando. Trapani sembra intenzionato a vederci chiaro e non si preclude altre possibilità. Nelle ultime ore infatti si stanno prospettando interessanti scenari per il futuro della Paganese. A scendere in campo il consigliere provinciale Massimo D'Onofrio che ha chiesto qualche giorno di tempo al patron azzurro prima della decisione definitiva. D'Onofrio ha allacciato contatti con due facoltosi imprenditori romani con esperienze nel mondo del calcio e disposti ad investire denaro contante per il rilancio della Paganese. Soltanto a metà della prossima settimana si avrà un quadro più chiaro circa il futuro del club azzurrostellato.
Il Mattino
Il Mattino
Agli allievi della Paganese il trofeo D'Amico.
Da invitata dell'ultima ora a regina della manifestazione. La Paganese si aggiudica il Trofeo “D’Amico”, riservato alla categoria Allievi, nell'ambito della XXII edizione del Torneo Internazionale di Calcio Giovanile “Città di Cava de’ Tirreni”.
Gli azzurrostellati, nella finale disputata al "Simonetta Lamberti", hanno superato la Nocerina per uno a zero ma il risultato sarebbe potuto essere più largo se i ragazzi di mister Chiaiese avessero saputo capitalizzare le tante occasioni avute a disposizione nella ripresa. Al 10' pregevole assist di Valisena per Magliulo che da ottima posizione manda incredibilmente a lato. Dieci minuti dopo la rete che decide il match con capitan Valisena abile a procurarsi un penalty. Sulla sfera si presenta Cuomo che si fa respingere la conclusione da Ferrara. Il numero undici azzurrostellato, però, approfitta della respinta ed insacca facendosi perdonare dall'errore. Al 26' Dede, in piena area, evita due avversari ma giunto davanti all'estremo rossonero anziché calciare tenta di dribblarlo senza successo. Negli ultimi cinque minuti (35' e 40') altre due azioni, peraltro fotocopia, degne di nota. Magliulo, su azioni di contropiede, si vede respingere le conclusioni in angolo da Ferrara.
Dopo quattro minuti di recupero concessi da Russo di Nola, arbitro della Can A, la Paganese può finalmente festeggiare.
Questa la formazione opposta ai rossoneri:
Di Costanzo, Montuoro, Baiano, Pinto, Vitolo, Vitale, Valisena, Pucci (23' st Dede), Quattroventi, Magliulo, Cuomo (30' st Terracciano). A disposizione : Ruocco, Passaro, Bochicchio, Maiorano, De Angelis. All. Rosario Chiaiese.
Gianluca Russo - paganese.it
Gli azzurrostellati, nella finale disputata al "Simonetta Lamberti", hanno superato la Nocerina per uno a zero ma il risultato sarebbe potuto essere più largo se i ragazzi di mister Chiaiese avessero saputo capitalizzare le tante occasioni avute a disposizione nella ripresa. Al 10' pregevole assist di Valisena per Magliulo che da ottima posizione manda incredibilmente a lato. Dieci minuti dopo la rete che decide il match con capitan Valisena abile a procurarsi un penalty. Sulla sfera si presenta Cuomo che si fa respingere la conclusione da Ferrara. Il numero undici azzurrostellato, però, approfitta della respinta ed insacca facendosi perdonare dall'errore. Al 26' Dede, in piena area, evita due avversari ma giunto davanti all'estremo rossonero anziché calciare tenta di dribblarlo senza successo. Negli ultimi cinque minuti (35' e 40') altre due azioni, peraltro fotocopia, degne di nota. Magliulo, su azioni di contropiede, si vede respingere le conclusioni in angolo da Ferrara.
Dopo quattro minuti di recupero concessi da Russo di Nola, arbitro della Can A, la Paganese può finalmente festeggiare.
Questa la formazione opposta ai rossoneri:
Di Costanzo, Montuoro, Baiano, Pinto, Vitolo, Vitale, Valisena, Pucci (23' st Dede), Quattroventi, Magliulo, Cuomo (30' st Terracciano). A disposizione : Ruocco, Passaro, Bochicchio, Maiorano, De Angelis. All. Rosario Chiaiese.
Gianluca Russo - paganese.it
Alla resa dei conti.
La settimana che verrà potrebbe rivelarsi fondamentale per il destino della Paganese Calcio. Il Presidente Trapani attende notizie da due fronti, uniche soluzioni rimaste in piedi. Da un lato riscontri concreti dalla cordata(?) rappresentata dal broker finanziario Paolo Di Stanislao, dall'altra buone nuove dall'incontro in programma mercoledì nella capitale tra il consigliere provinciale Massimo D’Onofrio ed un facoltoso imprenditore edile romano. Malauguratamente nessuna delle due soluzioni dovesse produrre gli effetti sperati, e con l'attuale numero uno di via Albanese fermo sull'intenzione di voler lasciare, il futuro della società potrebbe essere meno roseo di quanto auspicato dall'intera tifoseria azzurrostellata.
Gianluca Russo - paganese.it
Gianluca Russo - paganese.it
Paganese, vicina la svolta societaria.
Con il trascorrere dei giorni e l’avvicinarsi alla fatidica data del 15 giugno, quella fissata da Trapani per la cessione della Paganese, continua l’immobilismo dell’imprenditoria locale sul tema Paganese. A mantenere vivo l’interesse per il futuro del calcio a Pagani solo gruppi o misteriosi personaggi trincerati dietro la cortina dell’anonimato. Se a Pagani chi avrebbe potuto avere un potenziale interesse s’è chiamato ben presto fuori dalla mischia - vedi Campitiello e Calce - la soluzione per il dopo Trapani sembra invece poter giungere da Roma. Proprio nella Capitale si gioca la partita per la successione dell’ultimo presidente paganese, visti gli interessi ormai non più velati di Paolo Di Stanislao e del misterioso imprenditore romano invitato dalle istituzioni locali a sedersi al tavolo della trattativa. Se il broker laziale, ex presidente del Lanciano, ha scoperto le sue carte, dell’imprenditore che ha legami con D’Onofrio e Gambino si sa ben poco o nulla.
Lo stesso consigliere provinciale D’Onofrio, pungolato sull’argomento, è chiuso a riccio. "Mi dispiace ma non posso dire nulla, se non che abbiamo sondato l’interesse di questo facoltoso imprenditore romano che ha giá avuto precedenti esperienze nel mondo del calcio e che sarebbe intenzionato a conoscere i termini della trattativa e per questo dopo qualche rinvio penso che a metá della prossima settimana s’incontrerá con il presidente Trapani. E’ un imprenditore come dicevo con grandi potenzialitá economiche e che se dovesse rilevare la Paganese, darebbe una svolta per il futuro di questa societá". Trapani dunque, attende di vedere quest’altre carte dopo aver scoperto quelle di Di Stanislao, per poi decidere con chi chiudere la partita e passare la mano.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Lo stesso consigliere provinciale D’Onofrio, pungolato sull’argomento, è chiuso a riccio. "Mi dispiace ma non posso dire nulla, se non che abbiamo sondato l’interesse di questo facoltoso imprenditore romano che ha giá avuto precedenti esperienze nel mondo del calcio e che sarebbe intenzionato a conoscere i termini della trattativa e per questo dopo qualche rinvio penso che a metá della prossima settimana s’incontrerá con il presidente Trapani. E’ un imprenditore come dicevo con grandi potenzialitá economiche e che se dovesse rilevare la Paganese, darebbe una svolta per il futuro di questa societá". Trapani dunque, attende di vedere quest’altre carte dopo aver scoperto quelle di Di Stanislao, per poi decidere con chi chiudere la partita e passare la mano.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Società in vendita, D'Onofrio sponsorizza due imprenditori.
Francesco Pepe PAGANI. La Paganese non fa gola solo al gruppo di costruttori capitolini rappresentati da Paolo Di Stanislao. Da qualche giorno, infatti, nella città di Sant’Alfonso rimbalza la notizia dell’interessamento di altri due facoltosi imprenditori, uno dell’Agro e l’altro laziale, fortemente intenzionati a raccogliere il testimone da Raffaele Trapani. Mistero sui nomi dei due operatori economici, il cui ingresso nelle fila del club azzurrostellato è sponsorizzato anche dal consigliere provinciale Massimo D’Onofrio. All’inizio della prossima settimana l’esponente politico fisserà un incontro con il presidente Trapani per illustrargli questo nuovo progetto e, soprattutto, per favorire la conoscenza personale tra il patron e i due imprenditori che hanno manifestato la volontà di dare un seguito al lavoro svolto da Trapani e i suoi fedeli compagni di cordata nel corso degli otto anni di gestione. Dal canto suo, l’amministratore unico del club non chiude la porta a nessun potenziale acquirente, pur avendo già virtualmente raggiunto un accordo di massima con Di Stanislao, atteso entro mercoledì a Pagani per la fumata bianca. Concretezza e decisione, sono queste le credenziali sulle quali sta puntando Trapani per accelerare le operazioni di cessione del sodalizio. Il dimissionario presidente liguorino conta di chiudere la partita a metà della prossima settimana ma vuole prima vagliare anche la proposta che gli sarà recapitata da D’Onofrio. L’appuntamento sarà messo in agenda a breve, forse già lunedì prossimo. I due imprenditori, sui cui nomi il consigliere provinciale non si sbottona mantenendo il massimo riserbo, presenteranno la loro offerta per rilevare il club. Nodo fondamentale sul tavolo di un’ipotetica trattativa, per ora nemmeno in fase embrionale, sarà il supporto di garanzie non solo tecniche che i due operatori economici dovranno allegare all’offerta d’acquisto e snocciolare per gettare le basi di un affare, per la cui felice conclusione non c’è molto tempo a disposizione. Entro la fine del mese infatti bisognerà provvedere a regolarizzare l’iscrizione al campionato di Seconda divisione. Discorso diverso con Di Stanislao, che ha già in tasca un accordo da ratificare con tanto di nero su bianco per rilevare la Paganese. La trattativa è a un passo dalla felice conclusione e sarà definita a metà della prossima settimana, a meno di clamorosi colpi di scena. Il colpo a effetto dell’intera vicenda potrebbe essere rappresentato dal ritorno in sella dello stesso Trapani, soprattutto in assenza di garanzie economiche del broker che continua a nascondere l’identità degli imprenditori capitolini da lui rappresentati.
Il Mattino
Il Mattino
11.6.11
Parla Marco Paoloni: "Non ho drogato i miei compagni durante Cremonese-Paganese".
L'ex portiere di Cremonese e Benevento Marco Paoloni, ascoltato per sei ore e mezzo dai magistrati a Cremona, chiarisce la sua posizione: "Mai mosso un dito per far perdere le mie squadre". Il Gip dispone le prime scarcerazioni. Il Pm Di Martino: "Presto convocati Doni, Bettarini e gli altri"
CREMONA - E' stato il giorno di Marco Paoloni, il calciatore ritenuto il perno su cui ruotava l'intero sistema di scommesse truccate. Per l'ex portiere di Cremonese e Benevento, tanti i punti da chiarire, a cominciare dalla presunta somministrazione di un tranquillante ai compagni prima del match Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010. Paoloni è stato ascoltato per circa sei ore e mezzo, e secondo quanto affermato dal legale, Emanuela Di Paolo "ha chiarito la sua posizione e negato ogni responsabilità in merito all'ansiolitico somministrato ai suoi compagni di squadra ("qualcuno mi voleva incastrare"). E' uno scommettitore accanito ma faceva scommesse lecite, non ha collaborato, ha detto che scommetteva, queste persone gli dicevano che c'erano altri che giocavano sui suoi consigli. E' una vittima del suo vizio e accanimento al gioco. Lui faceva solo dei pronostici, gli unici contatti erano con Erodiani. I colleghi calciatori? Ovviamente li conosceva, ma non ha mai utilizzato queste conoscenze ai fini delle scommesse". Il legale ha anche spiegato come Paoloni abbia tenuto in mano per tutta la durata dell'interrogatorio le foto di moglie e figlia.
"MAI FATTO NULLA PER PERDERE" - In sostanza, secondo quanto si apprende, Paoloni nega ogni addebito: "Non ho mai mosso un dito per far perdere le mie squadre". Paoloni, in pratica, si sentiva braccato dal gruppo di scommettitori ai quali doveva una ingente somma di denaro a seguito di un addebito contratto con loro negli anni scorsi,
e sarebbe entrato nel giro delle scommesse nel settembre scorso, millantando conoscenze che non aveva, assicurando di poter far perdere la proprie squadre. "In realtà non ho mai fatto nulla per questo e se in qualche occasione ho subito qualche gol sospetto è frutto della casualità del calcio" avrebbe detto.
da Repubblica.it
CREMONA - E' stato il giorno di Marco Paoloni, il calciatore ritenuto il perno su cui ruotava l'intero sistema di scommesse truccate. Per l'ex portiere di Cremonese e Benevento, tanti i punti da chiarire, a cominciare dalla presunta somministrazione di un tranquillante ai compagni prima del match Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010. Paoloni è stato ascoltato per circa sei ore e mezzo, e secondo quanto affermato dal legale, Emanuela Di Paolo "ha chiarito la sua posizione e negato ogni responsabilità in merito all'ansiolitico somministrato ai suoi compagni di squadra ("qualcuno mi voleva incastrare"). E' uno scommettitore accanito ma faceva scommesse lecite, non ha collaborato, ha detto che scommetteva, queste persone gli dicevano che c'erano altri che giocavano sui suoi consigli. E' una vittima del suo vizio e accanimento al gioco. Lui faceva solo dei pronostici, gli unici contatti erano con Erodiani. I colleghi calciatori? Ovviamente li conosceva, ma non ha mai utilizzato queste conoscenze ai fini delle scommesse". Il legale ha anche spiegato come Paoloni abbia tenuto in mano per tutta la durata dell'interrogatorio le foto di moglie e figlia.
"MAI FATTO NULLA PER PERDERE" - In sostanza, secondo quanto si apprende, Paoloni nega ogni addebito: "Non ho mai mosso un dito per far perdere le mie squadre". Paoloni, in pratica, si sentiva braccato dal gruppo di scommettitori ai quali doveva una ingente somma di denaro a seguito di un addebito contratto con loro negli anni scorsi,
e sarebbe entrato nel giro delle scommesse nel settembre scorso, millantando conoscenze che non aveva, assicurando di poter far perdere la proprie squadre. "In realtà non ho mai fatto nulla per questo e se in qualche occasione ho subito qualche gol sospetto è frutto della casualità del calcio" avrebbe detto.
da Repubblica.it
10.6.11
Il presidente Trapani prende tempo.
Il presidente Raffaele Trapani è in attesa dell’incontro, che deve essere fissato da Massimo D’Onofrio, con i due imprenditori, uno dell’Agro Nocerino Sarnese e l’altro laziale, che sarebbero interessati a rilevare la Paganese. L’incontro era previsto per lo scorso fine settimana, poi impegni dell’imprenditore capitolino hanno fatto slittare il tutto. Il numero uno della Paganese, ancora in carica, non vuole lasciare nessuna pista inesplorata per il bene della societá stessa. Ecco perché, nonostante qualche intoppo è propenso ad aspettare ancora, al massimo l’inizio della prossima settimana, quando i due imprenditori su invito delle istituzioni paganesi gli prospetteranno il loro programma. "Spero che questa nuova proposta mi sia esposta al più presto, voglio ascoltare tutte le campane, - ripete il presidente dimissionario, per capire qual è la soluzione migliore per la Paganese - E’ vero che la trattativa con Paolo Di Stanislao è ben avviata ma è anche valutare tutte le possibilitá".
Trapani, proprio nel pomeriggio di ieri, era in attesa di un incontro con Massimo D’Onofrio per concordare la data dell’incontro con i potenziali acquirenti, anche se la sensazione e che tutto slitti inevitabilmente alla prossima settimana. Come anche, se non ci dovesse essere un colpo di scena, l’atto conclusivo con il gruppo rappresentato dal broker capitolino Di Stanislao, che attende di mettere solo nero su bianco. A tal proposito, se con Di Stanislao è pronto a dirigere dietro la scrivania le grandi manovre il ds Pavarese, non è altrettanto certo invece l’arrivo in panchina di Rastelli, come tiene a precisare lo stesso ex tecnico stabile. "Al momento non ne so nulla,non ho ricevuto nessuna chiamata. Cero io e Pavarese abbiamo lavorato insieme, e bene, a Castellammare di Stabia".
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Trapani, proprio nel pomeriggio di ieri, era in attesa di un incontro con Massimo D’Onofrio per concordare la data dell’incontro con i potenziali acquirenti, anche se la sensazione e che tutto slitti inevitabilmente alla prossima settimana. Come anche, se non ci dovesse essere un colpo di scena, l’atto conclusivo con il gruppo rappresentato dal broker capitolino Di Stanislao, che attende di mettere solo nero su bianco. A tal proposito, se con Di Stanislao è pronto a dirigere dietro la scrivania le grandi manovre il ds Pavarese, non è altrettanto certo invece l’arrivo in panchina di Rastelli, come tiene a precisare lo stesso ex tecnico stabile. "Al momento non ne so nulla,non ho ricevuto nessuna chiamata. Cero io e Pavarese abbiamo lavorato insieme, e bene, a Castellammare di Stabia".
La Città di Salerno - Peppe Nocera
9.6.11
Radi e Lepore allo scontro: non firmano le liberatorie.
Francesco Pepe PAGANI In attesa di definire il passaggio societario da Raffaele Trapani agli imprenditori romani rappresentati da Paolo Di Stanislao, la macchina organizzativa azzurrostellata non è affatto ferma. Nella sede di via Albanese sono giorni di lavoro per lo staff di segreteria e per il direttore generale Filippo Raiola. Gli incontri con i calciatori per la firma delle liberatorie si sono conclusi nei giorni scorsi, non senza qualche intoppo di troppo. Il terzino Radi ed il trequartista Lepore non hanno voluto seguire l'orientamento della maggioranza della rosa che ha rinunciato alla mensilità di giugno ed hanno ingaggiato un braccio di ferro con la società a colpi di certificati medici e successive visite fiscali di rito a Pesaro e Lecce, rispettive città di residenza dei due calciatori. Un incidente di percorso che però non frena l'opera di organizzazione logistica della Paganese per la prossima stagione. Il passaggio di proprietà non causerà alcuna rivoluzione, come ribadito dallo stesso Di Stanislao. Si proseguirà sull'opera tracciata da Trapani nel corso della sua gestione (il patron dimissionario potrebbe rientrare nei ranghi societari in una fase successiva). Nel solco della continuità il romitaggio estivo della formazione azzurra, che sarà affidata alla guida di Massimo Rastelli, si svolgerà sui monti della Laga nelle Marche. Sarà così ancora l'amena località di Acquasanta Terme ad ospitare la Paganese che il direttore sportivo in pectore Gigi Pavarese sta costruendo sottotraccia. La partenza è prevista per la seconda metà di luglio. Anche nella prossima stagione (resta da capire se in Prima o in Seconda Divisione) la Paganese si affiderà alla Legea, l'azienda pompeiana che sarà lo sponsor tecnico del club per il quinto anno consecutivo.
Il Mattino
Il Mattino
La trattativa del cambio societario va avanti.
Giornata interlocutoria, quella di ieri, per le varie trattative messe in piedi da Trapani per la cessione della societá. Una calma apparente, in attesa del fine settimana che potrebbe riservare delle conclusioni in un verso o in un’altro. Se la trattativa Trapani-Di Stanislao è praticamente pianificata, va a rilento quella da intavolare con gli imprenditori proposti da Massimo D’Onofrio. Le parti per impegni vari non riescono a incontrarsi. Ma tutto ciò fa il gioco della trattativa che porta al gruppo imprenditoriale laziale rappresentato da Paolo Di Stanislao. Il broker di origine abruzzese ha dalla sua parte un piano organizzativo e tecnico giá ben definito. L’attuale organigramma strutturale verrebbe integrato dalla figura del direttore sportivo Gigi Pavarese come giá anticipato dallo stesso Di Stanislao e confermato dall’ex direttore del Napoli. "Sono stato chiamato da Di Stanislao per questo nuovo progetto che però al momento è in via di definizione". Anche se non riusciamo a vederlo, proviamo a immaginare di quanto si sia allungato il naso del direttore, che si matiene sul vago con dichiarazioni diplomatiche: «E’ indubbio che sia onorato di essere accostato a una piazza importante come la Paganese, ma ripeto bisogna attendere la chiusura della trattativa, per parlare su fatti concreti». Intanto,continua il lavoro con le risoluzioni: dopo Di Pasquale e Ginestra, mancano all’appello solo Radi e Lepore. Sicuramente Pavarese avrá giá una lista con i nomi dei papabili a vestire la casacca azzurrostellata, anche se la prima casella da riempire è quella dell’allenatore. Che sembra giá avere un candidato: Massimo Rastelli.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
La Città di Salerno - Peppe Nocera
8.6.11
Paganese, presto una nuova proprietà.
Entro il 15 giugno la Paganese avrá una nuova proprietá: questa, la scadenza fissata dal presidente Raffaele Trapani, per chiudere la sua era e riaprirne una nuova. Il viaggio a Firenze presso gli uffici della Lega per sbloccare le proprie fideiussioni e chiudere tutti gli adempimenti economici della sua gestione, rappresenta l’ultimo passaggio burocratico prima di passare la mano. Il massimo esponente azzurrostellato è stato chiaro: "Entro il quindici di questo mese penso di definire le varie trattative che sono in corso, in un senso o nell’altro". Il quadro sembra chiaro come anche il messaggio lanciato a chi oltre al broker abruzzese Di Stanislao fosse interessato a rilevare la societá. Le trattative in piedi o nascenti sono tre. La più concreta è quella riconducibile all’ex presidente del Lanciano Paolo Di Stanislao che a capo di un gruppo di imprenditori laziali ha da una settimana incontrato più volte il presidente Trapani e lo fará anche in questa, forse venerdì, per definire ulteriori dettagli e chiudere se ci sono tutte le condizioni per chiudere la trattativa.
La seconda nasce dall’interesse del consigliere provinciale paganese Massimo D’Onofrio e di quello regionale Alberico Gambino di proporre a Trapani alcuni imprenditori locali del ramo edile e non pronti ad intavolare un discorso sul progetto Paganese. Con questi ultimi, giá sabato ci doveva essere il primo faccia a faccia, poi saltato per impegni dell’imprenditore laziale che oggi dovrebbe, incontrandosi con D’Onofrio a Roma, fissare l’appuntamento con il presidente Trapani nel corso di questa settimana.La terza è ancora nell’ombra con un personaggio non paganese interessato alla societá azzurra, anche se sembra al momento la meno percorribile. Delle tre ipotesi, emerse in queste tre settimane come detto, la più concreta è quella di Paolo Di Stanislao. L’imprenditore trapiantato a Roma ha giá bloccato il direttore sportivo Gigi Pavarese.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
La seconda nasce dall’interesse del consigliere provinciale paganese Massimo D’Onofrio e di quello regionale Alberico Gambino di proporre a Trapani alcuni imprenditori locali del ramo edile e non pronti ad intavolare un discorso sul progetto Paganese. Con questi ultimi, giá sabato ci doveva essere il primo faccia a faccia, poi saltato per impegni dell’imprenditore laziale che oggi dovrebbe, incontrandosi con D’Onofrio a Roma, fissare l’appuntamento con il presidente Trapani nel corso di questa settimana.La terza è ancora nell’ombra con un personaggio non paganese interessato alla societá azzurra, anche se sembra al momento la meno percorribile. Delle tre ipotesi, emerse in queste tre settimane come detto, la più concreta è quella di Paolo Di Stanislao. L’imprenditore trapiantato a Roma ha giá bloccato il direttore sportivo Gigi Pavarese.
La Città di Salerno - Peppe Nocera
Un team romano pronto a rilevare la Paganese Calcio.
Francesco Pepe PAGANI L'accordo è ad un passo, anche se i diretti interessati preferiscono non sbilanciarsi e tenere nascoste le proprie carte. La Paganese è vicina ad una svolta dopo otto anni di gestione di Raffaele Trapani. A lasciarlo intendere è Paolo Di Stanislao, il broker abruzzese trapiantato a Roma da diversi anni e rappresentante del gruppo di imprenditori della capitale intenzionati a rilevare il sodalizio azzurrostellato. Nella giornata di lunedì l'ennesimo contatto tra le parti ha segnato il punto di svolta nella trattativa che va avanti da qualche settimana. «Ormai siamo a buon punto - afferma l'ex presidente del Lanciano - con Trapani siamo rimasti d'accordo che entro venerdì definiremo tutto ma l'accordo è stato virtualmente raggiunto. Sono legato da grande amicizia al presidente della Paganese e non ci saranno problemi di sorta». Di Stanislao è un fiume in piena. Il suo entusiasmo traspare dalle parole con cui descrive il progetto societario e tecnico per la Paganese che verrà. Resta da capire soltanto in quale categoria militerà la formazione liguorina: «Bisogna attendere cosa succederà dopo questo terremoto del calcioscommesse - prosegue Di Stanislao - il nostro progetto ha in ogni caso come base la Seconda Divisione ma se dovesse esserci la riammissione in Prima Divisione ci faremo trovare pronti. Il nostro progetto tecnico prevede una squadra competitiva e pronta a ritornare a suon di successi in Prima Divisione. Ormai è di dominio pubblico che il direttore sportivo sarà Gigi Pavarese, manager esperto e con tante conoscenze nel calcio. Toccherà a lui il compito di allestire un organico valido». Se la poltrona di ds sarà occupato dall'operatore di mercato irpino, per il ruolo di allenatore il broker traccia un identikit preciso, prima di svelare un'anticipazione che sa tanto di conferma: «In Campania ci sono tanti tecnici validi - sottolinea - ma l'opzione che conduce a Massimo Rastelli sembra quella più verosimile ed attualmente gode di una corsia preferenziale». Le proprietà dialettiche sono la caratteristica principale dell'uomo d'affari che svela i motivi della scelta di fare calcio a Pagani: «Sicuramente l'amicizia con Trapani è stato un buon motivo - afferma - poi le piazze del Sud danno stimoli particolari ed accrescono la passione calcistica che contraddistingue il gruppo di imprenditori che rappresento. Abbiamo raccolto l'invito di Raffaele Trapani che aveva bisogno di staccare la spina per un po' di tempo. In pratica ci ha consegnato le chiavi della Paganese con l'augurio e la speranza di poter contare in futuro nuovamente su di lui». Un assist perfetto per capire gli scenari che potrebbero delinearsi per il futuro della Paganese. Il lavoro di Trapani infatti non sarà stravolto: «Questo è un aspetto che voglio rimarcare con forza - puntualizza Di Stanislao - non faremo nessuna rivoluzione. Punteremo sul settore giovanile che rinforzeremo con tecnici preparati e proseguiremo l'opera organizzativa del club. Anche in ritiro andremo ad Acquasanta Terme che già in passato ha ospitato la preparazione della Paganese. L'unico problema riguarda il terreno di gioco. Forse non riusciremo con i tempi a realizzare il terreno di gioco in erba sintetica e quindi dovremo accontentarci di rimettere in sesto il tappeto di gioco attuale del Marcello Torre. Ai tifosi chiedo di starci vicini perché vogliamo fare tutto con serietà e passione». La svolta in casa Paganese è ad un passo, manca solo la firma davanti ad un notaio per formalizzare la cessione del club da Trapani al gruppo romano.
Il Mattino
Il Mattino
7.6.11
Trapani: "A metà giugno cederò il club".
Con il viaggio a Firenze presso i saloni della Lega è iniziata la lunga settimana di appuntamenti per il presidente Trapani. Il numero, uno azzurrostellato s’è incontrato con il vice presidente della Lega Pro Lombardo e avuto un colloquio telefonico con Macalli. Due le questioni poste sul tavolo da Trapani: la prima, l’adempimento per lo sblocco delle fidejussioni e l’azzeramento del conto della societá, che avverrá il prossimo 15 giugno; la seconda, gli sviluppi in merito al nuovo scandalo calcioscommesse e le possibili ripercussioni favorevoli per la Paganese. "A metá mese potrei definire il passaggio della societá, e dunque sono venuto in Lega per avviare i procedimenti burocratici per mettere tutte le situazioni al loro posto. Poi attendiamo fiduciosi la giustizia sportiva affinché faccia il suo corso e la Paganese ottenga il posto che le spetta non tanto per i meriti sportivi riguardanti l’ultima stagione ma per la regolaritá del suo modo di gestire la stagione e i bilanci". Ovviamente non si tratterebbe di un ripescaggio ma di una riammissione nella vecchia C1, anche se per avere certezze in merito bisogna attendere la fine del mese di luglio. Sul fronte societario sará un’altra settimana calda . Il presidente Trapani vuole chiudere in fretta il discorso cessione. "Entro due settimane voglio definire il tutto. Nei prossimi giorni avrò il secondo incontro con Paolo Di Stanislao, con cui la trattativa è in fase avanzata anche se attendo, al più presto, di avere il confronto anche con la cordata propostemi dalle istituzioni locali. Inoltre, ci sarebbe anche una terza soluzione che è invece in fase embrionale che svilupperò sempre in questi giorni".
La Città di Salerno - Peppe Nocera
La Città di Salerno - Peppe Nocera
In attesa della fumata bianca.
La richiesta di sblocco delle fideiussioni, avvenuta nel pomeriggio a Firenze presso la sede della Lega Pro, da parte di patron Trapani, è il passo propedeutico alla cessione del pacchetto societario. Per l'acquisizione dello stesso, resta in pole position la cordata laziale capeggiata da Paolo Di Stanislao. E' previsto, invece, al massimo per mercoledì, l'incontro voluto dal consigliere provinciale Massimo D’Onofrio con due imprenditori edili; l'uno romano, l'altro con interessi a Pagani.
In ogni caso la fumata bianca arriverà non prima di metà mese.
paganese.it
In ogni caso la fumata bianca arriverà non prima di metà mese.
paganese.it









