21.3.12
20.3.12
Altro che "casa dolce casa", per la Paganese il "Torre" è un tabù.
La vittoria interna manca ormai da un mese. Fusco squalificato.
Lo scialbo 1-1 conquistato domenica pomeriggio nel derby contro l’Ebolitana ha fatto suonare un pericolosissimo campanello d’allarme in casa Paganese. La squadra cinica e spietata che aveva dominato gran parte del girone d’andata, adesso è soltanto un lontano ricordo. Eppure nelle ultime due trasferte i ragazzi di mister Palumbo avevano dimostrato netti segnali di ripresa che sono, però, clamorosamente venuti a mancare domenica pomeriggio.
Continua, dunque, il tabù interno per la formazione azzurrostellata che, attendeva con ansia il derby tutto salernitano, proprio per provare ad infrangere il digiuno di vittorie interne che dura da più di un mese. Il gol di Scarpa aveva illuso un po’ tutti, giocatori compresi, che non si sarebbero mai aspettati una reazione così rabbiosa da parte degli avversari. A rendere ancora più preoccupante il quadro, poi, hanno contribuito le dichiarazioni di mister Palumbo (che si è lasciato scappare un colorito “siamo nella m....”) il quale ha confessato pubblicamente la situazione difficile in cui è costretto a lavorare quotidianamente. Adesso, però, non c’è tempo per recriminare. L’obiettivo stagionale - nonostante l’ultima prestazione casalinga non prometta nulla di buono - è ancora alla portata. Occorrerà sicuramente un cambio di rotta netto per centrare la qualificazione ai play off.
Lo scialbo 1-1 conquistato domenica pomeriggio nel derby contro l’Ebolitana ha fatto suonare un pericolosissimo campanello d’allarme in casa Paganese. La squadra cinica e spietata che aveva dominato gran parte del girone d’andata, adesso è soltanto un lontano ricordo. Eppure nelle ultime due trasferte i ragazzi di mister Palumbo avevano dimostrato netti segnali di ripresa che sono, però, clamorosamente venuti a mancare domenica pomeriggio.
Continua, dunque, il tabù interno per la formazione azzurrostellata che, attendeva con ansia il derby tutto salernitano, proprio per provare ad infrangere il digiuno di vittorie interne che dura da più di un mese. Il gol di Scarpa aveva illuso un po’ tutti, giocatori compresi, che non si sarebbero mai aspettati una reazione così rabbiosa da parte degli avversari. A rendere ancora più preoccupante il quadro, poi, hanno contribuito le dichiarazioni di mister Palumbo (che si è lasciato scappare un colorito “siamo nella m....”) il quale ha confessato pubblicamente la situazione difficile in cui è costretto a lavorare quotidianamente. Adesso, però, non c’è tempo per recriminare. L’obiettivo stagionale - nonostante l’ultima prestazione casalinga non prometta nulla di buono - è ancora alla portata. Occorrerà sicuramente un cambio di rotta netto per centrare la qualificazione ai play off.
A partire dalla prossima sfida contro il
Chieti (per la quale Palumbo dovrà fare a meno dello squalificato Fusco,
che potrebbe essere sostituito da uno tra Giglio e De Martino),
dunque, Orlando e compagni dovranno assolutamente cambiare mentalità e
dimostrare che la Paganese ha tutte le carte in regola per giocarsi la
promozione in Prima Divisione. Un obiettivo che ad inizio stagione
sembrava scontato (considerati gli acquisti effettuati), ma che adesso è
terribilmente in bilico.
resport.it
Tagliandi d'ingresso per il match Chieti-Paganese.
Saranno in vendita da domani, e sino alle ore 19 di sabato 24, attraverso il circuito Etes, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Chieti - Paganese, in programma domenica 25.
Il costo del biglietto per il Settore Ospiti, riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 10 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.
Tra i punti vendita il Centro servizio telematico sito in via Pecorari, 195 a Nocera Superiore.
paganese.it
Il costo del biglietto per il Settore Ospiti, riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Tessera del Tifoso, è di 10 € + 1,50 € quale diritto di prevendita.
Tra i punti vendita il Centro servizio telematico sito in via Pecorari, 195 a Nocera Superiore.
paganese.it
Luca Fusco squalificato per una giornata. Niente Chieti.
Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese - Ebolitana, ha squalificato per una giornata il difensore Luca Fusco (recidività in ammonizione - ottava infrazione).
Salteranno il prossimo match anche Alfonso Pepe e Giuseppe Lacarra, rispettivamente difensore ed attaccante del Chieti prossimo avversario della Paganese.
paganese.it
paganese.it
Come sulle montagne russe.
Rubrica Così è anche se (non) vi pare di Nino Ruggiero
“Fermate la giostra, voglio scendere!” Non riesco proprio più a sopportare i settimanali giri sulle “montagne russe”. Una volta giù, un’altra su. Scusate la divagazione che sa tanto di Luna Park, ma oramai non mi ci raccapezzo più. Sono frastornato, proprio come è intronato chi va su e giù nelle giostre. Una partita pareggiata in casa con L’Aquila; un pronto riscatto a Giulianova quando nessuno se l’aspetta; una sconfitta in casa con il Gavorrano che grida ancora vendetta; una partita vinta in trasferta contro la Neapolis con gol realizzato allo scadere del tempo; poi ieri l’altro ancora un passo falso in casa – l’ennesimo – contro l’Ebolitana, una delle squadre peggio posizionate in classifica ma che, per come è maturato – lo dico a scanso di equivoci e a beneficio proprio della squadra ospite – non deve suonare affatto come uno scippo. Se amate le giostre, se vi va di andare su e giù come capita a chi ama le “montagne russe”, se vi piace frequentare i Luna Park, allora siete nel posto giusto. In caso contrario, avete bisogno di essere vaccinati per questo tipo di altalena o quanto meno dovete assumere una di quelle pillole che di solito si prendono per il mal di mare. Quello della Paganese è un tran tran che continua da qualche tempo. Si sale, si scende; quando credi che il momento critico sia alle spalle, ti cala tra “noce e capo di collo” una sconfitta come quella rimediata con il Gavorrano che – a distanza di oltre quindici giorni - ancora brucia. Poi, c’è l’accenno di ripresa. Una vittoria che non ti aspetti fuori casa a Mugnano di Napoli contro la Neapolis. Vuoi vedere che forse abbiamo superato la crisi? No, abbiamo solo scherzato: la giostra continua, si va prima su e poi giù in un’altalena di posizionamento che è proprio tipica delle “montagne russe”. Vorrei scendere da questa benedetta giostra che mi fa girare la testa, ma non posso; la passione per i colori azzurro-stellati è troppo forte per essere scaricata così tutta in una volta. I play-off sono sempre lì, a portata di mano. Pareggia la Paganese quando meno te l’aspetti, ma pareggiano anche Chieti e Gavorrano che oramai sono le due squadre da cui bisogna guardarsi in ottica spareggi. La partita. Sulla carta l’Ebolitana non dovrebbe rappresentare un ostacolo per le ambizioni di Fusco e compagni. Nel primo tempo la sensazione di poter fare un solo boccone degli avversari è pressoché generale. Ma nel calcio c’è bisogno di segnare. Segna Scarpa su calcio di punizione con un tiro che va a conficcarsi nel sette alla destra del portiere eburino, ma poi la squadra quasi si siede, rallenta il ritmo, si crogiola in un controproducente narcisismo e consente agli avversari di organizzarsi. Hanno fame di punti i calciatori dell’Ebolitana e lo si nota per la grinta che mettono in ogni loro intervento. Spazza l’area come ai vecchi tempi il capitano De Pascale e poco gli importa se il pallone deve finire in tribuna; i difensori ospiti raddoppiano ed a volte triplicano il controllo di uno scatenato Scarpa che impazza sul fronte sinistro dell’attacco. Raddoppi spietati sull’elemento in possesso di palla, grinta al limite della cattiveria agonistica caratterizzano la prestazione complessiva di una squadra che ha sete di punti. La Paganese invece, dopo la segnatura, gioca su ritmi sincopati, pensa forse di poter amministrare lo striminzito vantaggio come potrebbe farlo uno smaliziato speziale. Ma il calcio moderno non è più quello di una volta; è gioco maschio, roba da combattenti. Chi traccheggia, pur se dotato tecnicamente, se non corre come l’avversario, resta fermo al palo e va sotto, non c’è scampo. Troppo sicura di sé e delle sue potenzialità, la Paganese viene mortificata sul piano dell’agonismo puro e della grinta. Una sola volta si fa viva in avanti la squadra avversaria e segna un gol che – per come viene incassato - non sta né in cielo né in terra, con difensori della Paganese che sembrano come imbambolati. Un pareggio può sempre arrivare, per carità. Nel calcio può sempre succedere di tutto. E’ capitato anche in altre gare di perdere in casa punti preziosi. Parate strepitose di portieri avversari, decisioni quantomeno discutibili di arbitri forse in cattiva forma, errori sotto rete hanno spesso caratterizzato prestazioni più o meno accettabili anche se non accompagnate dal risultato pieno. Contro l’Ebolitana – più che in altre occasioni - è scattato un inquietante campanello d’allarme per il futuro; sotto accusa soprattutto è la sufficienza con cui la gara è stata interpretata. Adesso in città c’è molto scetticismo per il raggiungimento del programma di minimo che prevede la disputa dei play-off; e per la verità una prestazione altalenante ed anonima come quella di ieri l’altro autorizza ben poche speranze. Il ragionamento che però bisogna fare è questo: a poche giornate dal termine, con un traguardo di minima che - volenti o nolenti - è comunque a portata di mano, ce la sentiamo di scendere dalla giostra? Con tutti i dubbi e con tutte le riserve espresse a piene mani su un campionato altalenante, irritante, assurdo, credo che dobbiamo accantonare, in una sorta di impegno a termine, rabbia, sfiducia, delusione; tutti sentimenti che da qualche tempo continuano ad accompagnare le nostre domeniche al “Marcello Torre”. Volevo scendere dalla giostra, ma non mollo. Spero facciano altrettanto i tanti appassionati che nella buona e nella cattiva sorte hanno accompagnato e accompagnano le gesta dei “nostri”. Nella vita mai dire mai, anche se il cuore è colmo di amarezza per risultati positivi che dovevano arrivare ma che sono arrivati solo a singhiozzi. E’ notorio che il calcio non è una scienza esatta. Quando hai o credi di avere tutte le pedine giuste per fare un campionato di avanguardia, quando credi di avere fra le mani una “corazzata”, devi poi fare i conti con la realtà. Perché una cosa è la teoria e un’altra è la pratica; una cosa è la lavagna, un’altra cosa il campo.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
“Fermate la giostra, voglio scendere!” Non riesco proprio più a sopportare i settimanali giri sulle “montagne russe”. Una volta giù, un’altra su. Scusate la divagazione che sa tanto di Luna Park, ma oramai non mi ci raccapezzo più. Sono frastornato, proprio come è intronato chi va su e giù nelle giostre. Una partita pareggiata in casa con L’Aquila; un pronto riscatto a Giulianova quando nessuno se l’aspetta; una sconfitta in casa con il Gavorrano che grida ancora vendetta; una partita vinta in trasferta contro la Neapolis con gol realizzato allo scadere del tempo; poi ieri l’altro ancora un passo falso in casa – l’ennesimo – contro l’Ebolitana, una delle squadre peggio posizionate in classifica ma che, per come è maturato – lo dico a scanso di equivoci e a beneficio proprio della squadra ospite – non deve suonare affatto come uno scippo. Se amate le giostre, se vi va di andare su e giù come capita a chi ama le “montagne russe”, se vi piace frequentare i Luna Park, allora siete nel posto giusto. In caso contrario, avete bisogno di essere vaccinati per questo tipo di altalena o quanto meno dovete assumere una di quelle pillole che di solito si prendono per il mal di mare. Quello della Paganese è un tran tran che continua da qualche tempo. Si sale, si scende; quando credi che il momento critico sia alle spalle, ti cala tra “noce e capo di collo” una sconfitta come quella rimediata con il Gavorrano che – a distanza di oltre quindici giorni - ancora brucia. Poi, c’è l’accenno di ripresa. Una vittoria che non ti aspetti fuori casa a Mugnano di Napoli contro la Neapolis. Vuoi vedere che forse abbiamo superato la crisi? No, abbiamo solo scherzato: la giostra continua, si va prima su e poi giù in un’altalena di posizionamento che è proprio tipica delle “montagne russe”. Vorrei scendere da questa benedetta giostra che mi fa girare la testa, ma non posso; la passione per i colori azzurro-stellati è troppo forte per essere scaricata così tutta in una volta. I play-off sono sempre lì, a portata di mano. Pareggia la Paganese quando meno te l’aspetti, ma pareggiano anche Chieti e Gavorrano che oramai sono le due squadre da cui bisogna guardarsi in ottica spareggi. La partita. Sulla carta l’Ebolitana non dovrebbe rappresentare un ostacolo per le ambizioni di Fusco e compagni. Nel primo tempo la sensazione di poter fare un solo boccone degli avversari è pressoché generale. Ma nel calcio c’è bisogno di segnare. Segna Scarpa su calcio di punizione con un tiro che va a conficcarsi nel sette alla destra del portiere eburino, ma poi la squadra quasi si siede, rallenta il ritmo, si crogiola in un controproducente narcisismo e consente agli avversari di organizzarsi. Hanno fame di punti i calciatori dell’Ebolitana e lo si nota per la grinta che mettono in ogni loro intervento. Spazza l’area come ai vecchi tempi il capitano De Pascale e poco gli importa se il pallone deve finire in tribuna; i difensori ospiti raddoppiano ed a volte triplicano il controllo di uno scatenato Scarpa che impazza sul fronte sinistro dell’attacco. Raddoppi spietati sull’elemento in possesso di palla, grinta al limite della cattiveria agonistica caratterizzano la prestazione complessiva di una squadra che ha sete di punti. La Paganese invece, dopo la segnatura, gioca su ritmi sincopati, pensa forse di poter amministrare lo striminzito vantaggio come potrebbe farlo uno smaliziato speziale. Ma il calcio moderno non è più quello di una volta; è gioco maschio, roba da combattenti. Chi traccheggia, pur se dotato tecnicamente, se non corre come l’avversario, resta fermo al palo e va sotto, non c’è scampo. Troppo sicura di sé e delle sue potenzialità, la Paganese viene mortificata sul piano dell’agonismo puro e della grinta. Una sola volta si fa viva in avanti la squadra avversaria e segna un gol che – per come viene incassato - non sta né in cielo né in terra, con difensori della Paganese che sembrano come imbambolati. Un pareggio può sempre arrivare, per carità. Nel calcio può sempre succedere di tutto. E’ capitato anche in altre gare di perdere in casa punti preziosi. Parate strepitose di portieri avversari, decisioni quantomeno discutibili di arbitri forse in cattiva forma, errori sotto rete hanno spesso caratterizzato prestazioni più o meno accettabili anche se non accompagnate dal risultato pieno. Contro l’Ebolitana – più che in altre occasioni - è scattato un inquietante campanello d’allarme per il futuro; sotto accusa soprattutto è la sufficienza con cui la gara è stata interpretata. Adesso in città c’è molto scetticismo per il raggiungimento del programma di minimo che prevede la disputa dei play-off; e per la verità una prestazione altalenante ed anonima come quella di ieri l’altro autorizza ben poche speranze. Il ragionamento che però bisogna fare è questo: a poche giornate dal termine, con un traguardo di minima che - volenti o nolenti - è comunque a portata di mano, ce la sentiamo di scendere dalla giostra? Con tutti i dubbi e con tutte le riserve espresse a piene mani su un campionato altalenante, irritante, assurdo, credo che dobbiamo accantonare, in una sorta di impegno a termine, rabbia, sfiducia, delusione; tutti sentimenti che da qualche tempo continuano ad accompagnare le nostre domeniche al “Marcello Torre”. Volevo scendere dalla giostra, ma non mollo. Spero facciano altrettanto i tanti appassionati che nella buona e nella cattiva sorte hanno accompagnato e accompagnano le gesta dei “nostri”. Nella vita mai dire mai, anche se il cuore è colmo di amarezza per risultati positivi che dovevano arrivare ma che sono arrivati solo a singhiozzi. E’ notorio che il calcio non è una scienza esatta. Quando hai o credi di avere tutte le pedine giuste per fare un campionato di avanguardia, quando credi di avere fra le mani una “corazzata”, devi poi fare i conti con la realtà. Perché una cosa è la teoria e un’altra è la pratica; una cosa è la lavagna, un’altra cosa il campo.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Due punti buttati al vento.
Era
necessario ritornare a vincere fra le mura amiche ma purtroppo la
Paganese non è andata oltre al pareggio. Al Marcello Torre il derby
contro l’Ebolitana è terminato 1-1 grazie alle reti, una per tempo, di
Scarpa e Lo Coco. Per fortuna anche Gavorrano e Chieti non sono andate
oltre il pareggio e in classifica non ci sono stati rilevanti
cambiamenti. Al cospetto di circa 1000 tifosi, per la Paganese sono
scesi in campo Stillo, Balzano, Tricarico, Errico, Fusco, Pepe, Nigro,
Galizia, Luca Orlando, Scarpa e Fava mentre, per l’Ebolitana, Marino ha
schierato sul terreno di gioco NIcastro, Venneri, Perrino, Giudice,
Perricone, De Pascale, Nazzani, Perrino, Lococo, Pepe e Mirante. Per la
prima mezzora di gara i tifosi sugli spalti non hanno avuto sussulti
poiché a farla da padrona è stata la noia. Le due squadre infatti hanno
passato i primi minuti a studiarsi reciprocamente e nessuna azione degna
di nota ha impensierito i due portieri. Al primo affondo però la
Paganese è passata in vantaggio con Scarpa che, al 32’, direttamente su
calcio di punizione, ha segnato un goal splendido. Galvanizzata
dall’1-0, la squadra di Palumbo, dopo solo tre minuti, è andata vicina
al raddoppio con Orlando che ha calciato di pochissimo al lato. Nella
ripresa l’Ebolitana ha ripreso il controllo del match e al 61’ Lo Coco
ha infilato la sfera in rete riportando la gara in parità.
Al
72’ Orlando ha segnato il goal che avrebbe potuto chiudere la partita
ma l’arbitro, a causa di un presunto fallo di mano, ha annullato la
rete. Negli ultimi dieci minuti, dopo l’espulsione di Corsino a causa di
un’entrata su Fusco a gamba tesa, la Paganese non ha saputo
approfittare dell’uomo in più e la gara è terminata 1-1. Sarebbe stato
utile portare a casa l’intera posta in palio in vista del rush finale.
La vittoria oggi avrebbe ridato morale ad una squadra che da troppo
tempo non vince davanti al proprio pubblico. Pieno di rammarico è il
mister azzurrostellato che si mangia le mani per i due punti buttati al
vento: la partita si poteva chiudere per 3-0 nel primo tempo ma
purtroppo la Paganese ha giocato un calcio troppo prevedibile e
macchinoso e non ha sfruttato le occasioni che le si sono presentate nel
corso del match. Per la trasferta di Domenica prossima contro il
Chieti, Palumbo non potrà contare sullo squalificato Luca Fusco.
paganinotizie.it
Tabù "Torre", neppure il sale "sblocca" la Paganese.
Prima del derby con l'Ebolitana il gesto scaramantico di un dirigente liguorino
Aveva provato a sfatare il tabù interno, gettando del sale sul terreno di gioco del ‘Marcello Torre’. La simpatica e scaramantica idea di un dirigente della Paganese, però, alla fine - visto il risultato - non ha funzionato. Servirà qualcosa in più che qualche ‘mucchietto’ di sale a Fava e compagni per interrompere il digiuno di vittorie interno e centrare i playoff.
resport.it
Aveva provato a sfatare il tabù interno, gettando del sale sul terreno di gioco del ‘Marcello Torre’. La simpatica e scaramantica idea di un dirigente della Paganese, però, alla fine - visto il risultato - non ha funzionato. Servirà qualcosa in più che qualche ‘mucchietto’ di sale a Fava e compagni per interrompere il digiuno di vittorie interno e centrare i playoff.
resport.it
Palumbo: "Sono nella m...a, ma porto la Paganese ai playoff".
E’ un Pino Palumbo
amareggiato quello che si presenta ai microfoni, e che analizza subito
la partita pareggiata dalla sua Paganese contro l’Ebolitana: “Siamo
stati padroni assoluti del campo nel primo tempo, anche se la nostra
manovra era un po’ prevedibile. Nella prima parte di gara avremmo
potuto segnare 2-3 reti. Il gol subito è stata una clamorosa
disattenzione. Per me questi restano due punti persi. Non è facile
però creare occasioni da gol con 9 avversari dietro la linea della
palla”. Prosegue, poi sul pessimo rendimento interno delle ultime gare:
“In casa ci prendiamo delle pause difensive clamorose. Nella ripresa
siamo stati macchinosi, nonostante la supremazia territoriale e di
uomini. Purtroppo ci sono problemi strutturali su alcuni giocatori: chi
è lento non può diventare veloce”.
Pensa poi il tecnico allo scontro con il Chieti. “Sarà sicuramente una partita difficile: i neroverdi sono una squadra reattiva, rapida, veloce, a mio parere una delle migliori del girone. Per fare risultato servirà attenzione e condizione fisica; peraltro mancherà Fusco in difesa: non so ancora chi lo sostituirà, se Pastore, o se arretrare uno tra Giglio e De Martino, ma certamente schiererò chi sarà più in condizione avrà più e “gamba”. Prima di lasciare la sala stampa, il trainer di Venosa, si lascia andare del tutto e ammette: “E’ una situazione non semplice: sono nella ‘merda’, ma state tranquilli che farò di tutto per portare questa squadra ai playoff”.
Poi è la volta di Errico: “Sul gol c’è stata una dormita generale, con un errore sia da destra che mio (a sinistra). Siamo entrati troppo molli nel secondo tempo, anche se è difficile vincere quando gli avversari al primo tiro nello specchio fanno gol. Alla prima disattenzione subiamo subito gol. Fuori casa andiamo meglio, forse perché possiamo chiuderci e ripartire in contropiede, mentre tra le mura amiche siamo “costretti” a fare la partita.”
E’ dello stesso avviso di Palumbo, il laterale sinistro sull’atteggiamento tattico dell’Ebolitana: “purtroppo andiamo spesso in difficoltà con le squadre piccole; cerchiamo sempre di attaccarli sull’esterno, con Galizia e Scarpa, ma non è stato facile: oggi per esempio, gli avversari erano schierati tutti dietro la linea della palla. Bisogna interpretare meglio le partite ed evitare cali di tensione”.
resport.it
Pensa poi il tecnico allo scontro con il Chieti. “Sarà sicuramente una partita difficile: i neroverdi sono una squadra reattiva, rapida, veloce, a mio parere una delle migliori del girone. Per fare risultato servirà attenzione e condizione fisica; peraltro mancherà Fusco in difesa: non so ancora chi lo sostituirà, se Pastore, o se arretrare uno tra Giglio e De Martino, ma certamente schiererò chi sarà più in condizione avrà più e “gamba”. Prima di lasciare la sala stampa, il trainer di Venosa, si lascia andare del tutto e ammette: “E’ una situazione non semplice: sono nella ‘merda’, ma state tranquilli che farò di tutto per portare questa squadra ai playoff”.
Poi è la volta di Errico: “Sul gol c’è stata una dormita generale, con un errore sia da destra che mio (a sinistra). Siamo entrati troppo molli nel secondo tempo, anche se è difficile vincere quando gli avversari al primo tiro nello specchio fanno gol. Alla prima disattenzione subiamo subito gol. Fuori casa andiamo meglio, forse perché possiamo chiuderci e ripartire in contropiede, mentre tra le mura amiche siamo “costretti” a fare la partita.”
E’ dello stesso avviso di Palumbo, il laterale sinistro sull’atteggiamento tattico dell’Ebolitana: “purtroppo andiamo spesso in difficoltà con le squadre piccole; cerchiamo sempre di attaccarli sull’esterno, con Galizia e Scarpa, ma non è stato facile: oggi per esempio, gli avversari erano schierati tutti dietro la linea della palla. Bisogna interpretare meglio le partite ed evitare cali di tensione”.
resport.it
19.3.12
Il girone B ai raggi X.
La trentaquattresima giornata di campionato ha visto le squadre di testa, tranne l’eccezione Lamezia, pareggiare i propri incontri. In coda, importante successo del Celano sul Melfi, condizionato per il grave infortunio occorso al difensore Russo e per la Neapolis, corsara a Giulianova. Ma andiamo con ordine. Il Perugia frena la sua corsa verso la Prima Divisione, complice anche un Fondi, avversario ostico per tutti da quando si è insediato Capuano in panchina. Al gol del difensore umbro Cacioli ci pensa il giovane e promettente Ricciardo a ristabilire la parità. Non va oltre il pareggio nemmeno il Catanzaro che nel big match contro L’Aquila di Ianni subisce il primo stop interno dopo 9 vittorie consecutive. Fa festa il Lamezia che sul campo dell’Aversa cala un importante poker. Gattari, De Luca, Giuffrida e Cane, gli autori delle reti che mandano in visibilio i circa duecento sostenitori giunti in Terra di Lavoro. Pari e patta anche tra Aprilia e Chieti ma che festival di gol!! Ceccarelli porta in vantaggio i laziali poi la rimonta degli abruzzesi con Alessandro e Migliorini, ma alla mezzora ci pensa il puntero Pignalosa ristabilire le distanze. Vittoria importante del Celano contro un Melfi con la testa fasciata a causa del brutto infortunio occorso al giovane difensore Russo. Abruzzesi in Paradiso nel quinto dei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Scialbo pari senza gol tra Fano e Isola Liri, un pareggio che accontenta i laziali ma non i marchigiani. E’ proprio un’annata da dimenticare per il Campobasso. Dopo il doppio vantaggio con Todino e Giannattasio, i molisani cedono il passo alla rimonta del Gavorrano di Buso che prima accorciano le distanze con Nohman e poi raggiungono il pareggio con Pucciarelli alla mezzora della ripresa. Due a due anche tra Milazzo e Arzanese. Manzo e Mascolo portano due volte in vantaggio la formazione di mister Fabiano ma Scalzone prima e Nicastro poi, riacciuffano un pareggio che muove la classifica per i mamertini. Un gol di Carotenuto riscatta la sconfitta interna subita contro la Paganese e manda all’inferno gli uomini di mister De Patre, sempre più in bilico e con all’orizzonte il ritorno, come diesse del giuliese d’adozione, Gianni Califano, idolo incontrastato in maglia giallorossa. E, chiudiamo con la Paganese. Chi si aspettava una brillante vittoria per ipotecare la griglia play off, visti i risultati delle altre concorrenti, è rimasto deluso dalla prestazione di una squadra apparsa incapace di battere un’Ebolitana che poco o nulla ha fatto per meritarsi un pareggio che vale oro. Gli azzurro stellati, dopo un primo tempo dove sembrava che potessero gestire a proprio piacimento l’incontro, hanno subito il ritorno degli eburini che grazie ad un errore del giovane Errico, in fase difensiva, ha permesso alla formazione di Marino di portare via un punto insperato. A fine partita, grande delusione tra le fila della dirigenza e non sono escluse clamorose novità.
Carmine Torino per paganese.it
Carmine Torino per paganese.it
Da domenica fischio d'inizio alle ore 15.
La Lega PRO rende noto, come già avvenuto nel Comunicato Ufficiale n. 75/L del 12/08/2011, che a partire da domenica 25 Marzo 2012 e fino al 18 Maggio 2012 l’orario d’inizio dei campionati di Prima Divisione e Seconda Divisione è fissato per le ore 15.00
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO
Domenica amara al “Marcello Torre”.
Rubrica Una giornata particolare di Barbara Ruggiero per paganese.it
Domenica difficile da dimenticare per gli spettatori accorsi sugli spalti, invogliati dalla bella giornata e dall'ultimo risultato in trasferta che faceva ben sperare in chiave play-off. Gol, quello dell'Ebolitana, da dimenticare anch'esso: dopo poco meno di un quarto d'ora dalla ripresa, giunto su una disattenzione difensiva, ha condannato al pareggio una Paganese che, man mano che i minuti passavano, sembrava quanto mai avvantaggiata dai risultati degli altri campi. Pare proprio questo il destino della Paganese quest'anno, condannata per un campionato intero a risultati altalenanti: una domenica ti fa volare con la fantasia, ti mette alle prese con i conti, la classifica, i “se questi perdono e noi vinciamo ci avviciniamo di più a questa posizione in classifica”; e la domenica successiva ti mette di fronte a una realtà ben diversa, scatenando rabbia, delusione e risentimento per un risultato che sarebbe potuto essere differente. E la rabbia e la delusione erano impressi su tutti i volti all'uscita dello stadio. Non mancavano le recriminazioni per quel gol di Luca Orlando con tanto di fallo di mano che avrebbe regalato la vittoria alla Paganese; o qualche imprecazione rivolta al generico indirizzo della difesa che – mi gridava uno spettatore all'orecchio al varco dell'uscita - “prende gol sull'unica azione offensiva dell'Ebolitana; possibile?”. “E se non ci fosse stato quel calcio di punizione di Scarpa?” - gli ha fatto eco un altro avanzando con passo veloce tra la folla. Non pensiamo a cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stato il calcio di punizione. Il calcio non contempla i “se” e i “ma”; i tifosi lo sanno bene, incassano il punto e tornano a casa. Nella speranza che da domenica riprenda l'avanzata verso i play-off.
Barbara Ruggiero
Domenica difficile da dimenticare per gli spettatori accorsi sugli spalti, invogliati dalla bella giornata e dall'ultimo risultato in trasferta che faceva ben sperare in chiave play-off. Gol, quello dell'Ebolitana, da dimenticare anch'esso: dopo poco meno di un quarto d'ora dalla ripresa, giunto su una disattenzione difensiva, ha condannato al pareggio una Paganese che, man mano che i minuti passavano, sembrava quanto mai avvantaggiata dai risultati degli altri campi. Pare proprio questo il destino della Paganese quest'anno, condannata per un campionato intero a risultati altalenanti: una domenica ti fa volare con la fantasia, ti mette alle prese con i conti, la classifica, i “se questi perdono e noi vinciamo ci avviciniamo di più a questa posizione in classifica”; e la domenica successiva ti mette di fronte a una realtà ben diversa, scatenando rabbia, delusione e risentimento per un risultato che sarebbe potuto essere differente. E la rabbia e la delusione erano impressi su tutti i volti all'uscita dello stadio. Non mancavano le recriminazioni per quel gol di Luca Orlando con tanto di fallo di mano che avrebbe regalato la vittoria alla Paganese; o qualche imprecazione rivolta al generico indirizzo della difesa che – mi gridava uno spettatore all'orecchio al varco dell'uscita - “prende gol sull'unica azione offensiva dell'Ebolitana; possibile?”. “E se non ci fosse stato quel calcio di punizione di Scarpa?” - gli ha fatto eco un altro avanzando con passo veloce tra la folla. Non pensiamo a cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stato il calcio di punizione. Il calcio non contempla i “se” e i “ma”; i tifosi lo sanno bene, incassano il punto e tornano a casa. Nella speranza che da domenica riprenda l'avanzata verso i play-off.
Barbara Ruggiero
18.3.12
Squalifica in arrivo per Fusco.
Il difensore Luca Fusco salterà per squalifica ( recidività in ammonizione - ottava infrazione ) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati opposti al Chieti.
La Paganese sbatte sul bunker dell'Ebolitana.
“Due punti gettati al vento”. Così l’allenatore della Paganese, Pino Palumbo, commenta il match tra gli azzurrostellati e l’Ebolitana
terminato col risultato di 1 a 1. Al “Marcello Torre” i padroni di casa
fanno la partita e passano in vantaggio nel primo tempo con una
magistrale punizione di Scarpa; ma nella ripresa arriva il pareggio
degli eburini che vedono in rialzo le proprie speranze di salvezza.
Parte subito forte la Paganese che arriva alla conclusione al 2’ e al 5’. A provarci è prima Luca Orlando, che calcia di controbalzo dal limite, e poi Dino Fava, che tenta la torsione sugli sviluppi di una punizione da sinistra; entrambi i tiri terminano a lato. Gli azzurrostellati mantengono il pallino del gioco e trovano la rete del vantaggio al 30’. Punizione dai 25 metri, alla battuta Francesco Scarpa che disegna una traiettoria imparabile per il portiere avversario Nicastro. Pochi minuti più tardi Fava sfiora il goal di testa in due occasioni capitategli nel giro di centoventi secondi.
Le squadre riprendono la seconda frazione di gioco così come avevano terminato il primo tempo. Nessuna sostituzione ma cambio di mentalità nella Paganese: la squadra di Palumbo scende in campo con poca grinta e gli ospiti provano ad approfittarne con il guizzante Corsino che al 13’ non inquadra la porta calciando dal vertice destro dell’area di rigore. Un minuto dopo, però, gli sforzi degli ospiti vengono premiati con la rete del pareggio firmata da Lo Coco, che approfitta di una doppia indecisione della difesa avversaria sul cross di Pepe e sul contro cross di Corsino. L’Ebolitana si chiude in difesa e la Paganese non riesce a scardinare il bunker degli uomini di Marino. Tuttavia gli eburini si complicano la vita rimanendo in 10 per la giusta espulsione ai danni di Crosino, autore di un fallaccio che costringe Fusco ad essere sostituito da Pastore. Allontanato dal terreno di gioco anche il tecnico ospite Marino per proteste. La Paganese si getta in avanti alla disperata ricerca del goal della vittoria che però non arriva. In pieno recupero Pastore su azione di calcio d’angolo colpisce bene di testa ma la palla fa la barba al palo e termina fuori.
Finisce qui un acceso derby tra Paganese ed Ebolitana. Stati d’animo differenti al termine della partita: amarezza tra le fila dei padroni di casa per aver buttato al vento una possibile vittoria; felicità tra gli ospiti per essere usciti indenni da un campo così temuto.
tuttolegapro.com
Parte subito forte la Paganese che arriva alla conclusione al 2’ e al 5’. A provarci è prima Luca Orlando, che calcia di controbalzo dal limite, e poi Dino Fava, che tenta la torsione sugli sviluppi di una punizione da sinistra; entrambi i tiri terminano a lato. Gli azzurrostellati mantengono il pallino del gioco e trovano la rete del vantaggio al 30’. Punizione dai 25 metri, alla battuta Francesco Scarpa che disegna una traiettoria imparabile per il portiere avversario Nicastro. Pochi minuti più tardi Fava sfiora il goal di testa in due occasioni capitategli nel giro di centoventi secondi.
Le squadre riprendono la seconda frazione di gioco così come avevano terminato il primo tempo. Nessuna sostituzione ma cambio di mentalità nella Paganese: la squadra di Palumbo scende in campo con poca grinta e gli ospiti provano ad approfittarne con il guizzante Corsino che al 13’ non inquadra la porta calciando dal vertice destro dell’area di rigore. Un minuto dopo, però, gli sforzi degli ospiti vengono premiati con la rete del pareggio firmata da Lo Coco, che approfitta di una doppia indecisione della difesa avversaria sul cross di Pepe e sul contro cross di Corsino. L’Ebolitana si chiude in difesa e la Paganese non riesce a scardinare il bunker degli uomini di Marino. Tuttavia gli eburini si complicano la vita rimanendo in 10 per la giusta espulsione ai danni di Crosino, autore di un fallaccio che costringe Fusco ad essere sostituito da Pastore. Allontanato dal terreno di gioco anche il tecnico ospite Marino per proteste. La Paganese si getta in avanti alla disperata ricerca del goal della vittoria che però non arriva. In pieno recupero Pastore su azione di calcio d’angolo colpisce bene di testa ma la palla fa la barba al palo e termina fuori.
Finisce qui un acceso derby tra Paganese ed Ebolitana. Stati d’animo differenti al termine della partita: amarezza tra le fila dei padroni di casa per aver buttato al vento una possibile vittoria; felicità tra gli ospiti per essere usciti indenni da un campo così temuto.
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Scarpa non basta, la Paganese impatta con l’Ebolitana.
Termina con un pareggio il derby campano tra Paganese e Ebolitana. Al “Torre” gli azzurrostellati fanno la partita e passano in vantaggio con una magistrale punizione di Scarpa, ma gli ospiti agguantano il pareggio e lo difendono con le unghie.
Pronti via e la Paganese va subito al tiro con Luca Orlando che approfitta di una sponda di Fava e calcia di controbalzo non inquadrando lo specchio della porta. Gli azzurrostellati creano molto ma sono imprecisi sotto porta. Il meritato vantaggio arriva al minuto numero 32 e porta la firma di Francesco Scarpa. Il fantasista torrese realizza magnificamente una punizione da 25 metri e porta in vantaggio i suoi. La Paganese avrebbe l’opportunità di raddoppiare ma Fava, tra il 32’ e il 34’, sfiora due volte il goal incornando di testa.
Il secondo tempo comincia con gli stessi 22 della prima frazione di gioco. La Paganese sembra però un’altra squadra e lascia troppo terreno agli avversari, che colpiscono con Lo Coco al 14’. Cross dalla destra di Pepe, Errico lascia scorrere e Corsino rimette in mezzo per l’attaccante siciliano che a porta praticamente sguarnita non sbaglia. Duro colpo per i padroni di casa che non demordono e continuano ad attaccare fin quando al 34’ l’arbitro manda sotto la doccia il guizzante esterno ospite Corsino, espulso per un fallaccio su Fusco. Quest’ultimo abbandona il campo e viene sostituito da Pastore. La Paganese va alla ricerca del goal del vantaggio ma l’Ebolitana si difende in dieci. In pieno recupero un colpo di testa di Pastore sugli sviluppi di un corner esce fuori di pochi centimetri.
E’ l’ultima emozione di un match divertente che consegna un punto ad entrambe le squadre. Tanta amarezza in casa Paganese per non aver approfittato dei risultati negativi delle inseguitrici; tanta felicità in casa Ebolitana per essere usciti indenni da un campo così temuto.
Gianluca Pepe - CalcioNapoletano.it.
Gianluca Pepe - CalcioNapoletano.it.
Paganese bloccata dall'Ebolitana.
Termina 1-1 il derby fra Paganese ed Ebolitana. E' la quinta volta
consecutiva che gli eburini escono dal "Torre" con questo punteggio.
Entrambe le squadre non hanno giocato una grande partita.
Al 2' il tiro al volo di L. Orlando termina a lato. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, l'incornata di Fava si spegne sul fondo. Poco dopo si fa vedere la squadra ospite con Corsino, Stillo blocca senza problemi. All'11' Galizia di testa, sugli sviluppi di un corner, non inquadra di poco la porta. La partita sembra bloccata, molti errori da una parte e dall'altra. Serve una magia per sbloccarla. Ed infatti al 32' arriva una prodezza, che porta in vantaggio gli azzurrostellati. Scarpa segna direttamente da calcio di punizione. La partita deve essere chiusa, ma Fava di testa, prima al 32' e poi al 34', spedisce a lato da buona posizione. Il primo tempo termina, dunque, 1-0. Partita molto noiosa.
Non cambia il ritmo nel secondo tempo. Al 58' Scarpa, ancora su punizione, non centra la porta di poco. Gol sbagliato, gol subito. Nell'unica volta in cui l'Ebolitana entra in area, arriva il pareggio. Corsino raccoglie un cross impreciso e la rimette in mezzo per Lococo che di testa non sbaglia. La partita si innervosisce. Al 68' grande opportunità per riportarsi in vantaggio. Punizione di Tricarico, Nicastro esce a vuoto ma Pepe di testa non ne approfitta. Un minuto dopo gol giustamente annullato alla Paganese. Dopo il tiro di un calciatore azzurrostellato la palla potrebbe entrare in porta, ma L. Orlando tocca successivamente con la mano mentre indirizza la sfera in rete. Al 78' Ebolitana in 10. Bruttissimo fallo di Corsino su Fusco e l'arbitro gli espone il rosso diretto. Poco dopo espulso anche l'allenatore ospite Marino. Nel finale Palumbo inserisce Pastore e F. Orlando togliendo un esausto Fusco e Balzano, ma non ci sono più azioni degne di nota, se non il colpo di testa proprio di Pastore che termina a lato di pochissimo.
Formazioni e pagelle.
Paganese (4-4-2): Stillo (5,5); Balzano (6; dall'85' F. Orlando, sv), Fusco (6,5; dall'82' Pastore, sv), E. Pepe (6,5), Errico (5,5); Galizia (5,5), Tricarico (5,5), Nigro (5,5), Scarpa (6,5); L. Orlando (5,5), Fava (5). All: Palumbo (5,5).
Ebolitana (4-5-1): Nicastro (5,5); Venneri (6), Perricone (6), De Pascale (6), Giudice (6); Corsino (5,5), Perrino (6), Nazzani (5,5), M. Pepe (5,5; dal 75' Barbone, sv), Mirante (6; dal 64' Salemme, 5,5); Lococo (6,5; dall'84' Mastrojanni, sv). All: Marino (5,5).
Arbitro: Peretti di Verona (6).
Assistenti: Favia di Bari e Di Iorio di Verbano (6,5).
Marcatori: 32' pun. Scarpa (P), 59' Lococo (E).
Espulsi: al 78' Corsino (E), all'81' all. Marino (E).
Ammnoniti: Scarpa (P), Perrino (E), Fusco (P), Nazzani (E), L. Orlando (P), Perricone (E).
Angoli: 9-1.
Recuperi: 2' pt; 5' st.
Adelmo Pagliuca
Al 2' il tiro al volo di L. Orlando termina a lato. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, l'incornata di Fava si spegne sul fondo. Poco dopo si fa vedere la squadra ospite con Corsino, Stillo blocca senza problemi. All'11' Galizia di testa, sugli sviluppi di un corner, non inquadra di poco la porta. La partita sembra bloccata, molti errori da una parte e dall'altra. Serve una magia per sbloccarla. Ed infatti al 32' arriva una prodezza, che porta in vantaggio gli azzurrostellati. Scarpa segna direttamente da calcio di punizione. La partita deve essere chiusa, ma Fava di testa, prima al 32' e poi al 34', spedisce a lato da buona posizione. Il primo tempo termina, dunque, 1-0. Partita molto noiosa.
Non cambia il ritmo nel secondo tempo. Al 58' Scarpa, ancora su punizione, non centra la porta di poco. Gol sbagliato, gol subito. Nell'unica volta in cui l'Ebolitana entra in area, arriva il pareggio. Corsino raccoglie un cross impreciso e la rimette in mezzo per Lococo che di testa non sbaglia. La partita si innervosisce. Al 68' grande opportunità per riportarsi in vantaggio. Punizione di Tricarico, Nicastro esce a vuoto ma Pepe di testa non ne approfitta. Un minuto dopo gol giustamente annullato alla Paganese. Dopo il tiro di un calciatore azzurrostellato la palla potrebbe entrare in porta, ma L. Orlando tocca successivamente con la mano mentre indirizza la sfera in rete. Al 78' Ebolitana in 10. Bruttissimo fallo di Corsino su Fusco e l'arbitro gli espone il rosso diretto. Poco dopo espulso anche l'allenatore ospite Marino. Nel finale Palumbo inserisce Pastore e F. Orlando togliendo un esausto Fusco e Balzano, ma non ci sono più azioni degne di nota, se non il colpo di testa proprio di Pastore che termina a lato di pochissimo.
Formazioni e pagelle.
Paganese (4-4-2): Stillo (5,5); Balzano (6; dall'85' F. Orlando, sv), Fusco (6,5; dall'82' Pastore, sv), E. Pepe (6,5), Errico (5,5); Galizia (5,5), Tricarico (5,5), Nigro (5,5), Scarpa (6,5); L. Orlando (5,5), Fava (5). All: Palumbo (5,5).
Ebolitana (4-5-1): Nicastro (5,5); Venneri (6), Perricone (6), De Pascale (6), Giudice (6); Corsino (5,5), Perrino (6), Nazzani (5,5), M. Pepe (5,5; dal 75' Barbone, sv), Mirante (6; dal 64' Salemme, 5,5); Lococo (6,5; dall'84' Mastrojanni, sv). All: Marino (5,5).
Arbitro: Peretti di Verona (6).
Assistenti: Favia di Bari e Di Iorio di Verbano (6,5).
Marcatori: 32' pun. Scarpa (P), 59' Lococo (E).
Espulsi: al 78' Corsino (E), all'81' all. Marino (E).
Ammnoniti: Scarpa (P), Perrino (E), Fusco (P), Nazzani (E), L. Orlando (P), Perricone (E).
Angoli: 9-1.
Recuperi: 2' pt; 5' st.
Adelmo Pagliuca
Paganese-Ebolitana 1-1: un bel pareggino con la penultima in classifica.
Al Torre il derby tutto salernitano
finisce 1-1. Scarpa, verso la mezz’ora del primo tempo, porta in
vantaggio gli azzurrostellati. Nella ripresa sale in cattedra
l’Ebolitana che, pareggia il conto delle reti con Lo Cocco al 16’.
(da resport.it)
(da resport.it)









