17.6.12

Paganese grandi firme: assalto a Di Deo, Botticella e Memushaj.

Tra conferme, volti nuovi e continui contatti inizia a prendere forma la nuova Paganese. Dopo la conferma del tecnico Gianluca Grassadonia, la Paganese in Prima Divisione potrà ancora contare su Robertiello, Balzano, Agresta, Pepe, Fusco, Nigro, Galizia, Scarpa e Fava, che sarà riscattato dal Taranto, oltre ai giovanissimi Giglio, Neglia e Loiacono. Rientrerà poi dal prestito dal Latina il giovane attaccante Siciliano. Farà parte della squadra azzurrostellata anche l'estremo difensore Volturo, classe '91, lo scorso anno in forza alla Turris di mister Liquidato. Resta invece in forse la permanenza del centrocampista Tricarico. Nel frattempo, sono tanti i nomi da fantamercato che iniziano a farsi sentire nell’ambiente azzurro stellato. Per la porta si pensa al ritorno di Mimmo Botticella.

Tra i più giovani sono finiti nel mirino del Dg Cosimo D’Eboli, il difensore Max Ponti e l'attaccante Daniele Grandi della Primavera dell'Atalanta; il difensore Simone Furlanetto e l'attaccante Marco Sellan. Per il mercato dei grandi, si pensa invece a Guido Di Deo, ex Ternana; piace anche Ledian Memushaj del Carpi. Non dispiace nemmeno l’attaccante nigeriano Francis Ibewke, attualmente di proprietà della Fiorentina, che nelle scorse ore ha fatto tappa nella città di Pagani e presso la sede della Paganese, dove avrebbe avuto anche un colloquio con il presidente Raffaele Trapani oltre che con mister Grassadonia. Ma accanto a tanti che vengono, potrebbe esserci anche chi va via dalla Paganese. Non è ancora certo quali direzioni assumerà il bomber Luca Orlando, finito nel mirino di diverse società. E’ da diversi giorni che Sassuolo, Torino e nelle ultime ore anche il Genoa si tengono costantemente in contatto con il direttore generale Cosimo D’Eboli, per aver notizie sulla giovane punta salernitana che ha rappresentato una pedina fondamentale per l’attacco del team azzurro stellato nella passata stagione.

Il bomber Luca Orlando fa gola, diversi i club che auspicano il suo ingaggio, ma nel frattempo il Dg si ritrova a parlare anche riguardo altri calciatori in forza alla Paganese. Intanto, la società azzurro stellata resta in attesa della convocazione di un incontro con la triade commissariale di Pagani, incentrato sul rinnovo della convenzione dello stadio Marcello Torre. Tra gli auspici, il raggiungimento di un accordo decennale per apportare migliorie alla struttura.

resport.it

Luca Orlando, da ex sbarbatello al sogno della B: "Ma quanto è bello essere alla Paganese"

L’umiltà è rimasta la stessa di quando, 18enne ancora sbarbatello, guardava con un po’ di timore quel vec­chio volpone di dg ch’era Angelo Fabiani, che l’aveva voluto a Roccaporena per il suo primo ritiro nel cal­cio dei grandi. Lì, cinque anni fa, con la Salernitana neo promossa in serie B, sotto la croce di Santa Rita da Cascia nasceva un’av­ventura che in questi giorni ha assunto i contorni della favola. Luca Orlando ora la barba la porta lunghet­ta, apparentemente incolta, però non è quello il parti­colare importante che testi­monia quanto sia cresciuto. Per lui parlano i 20 gol (18 in campionato più 2 in Coppa) che hanno trasci­nato la Paganese in Prima divisione, battendo anche un destino che per troppo tempo ha offuscato il cielo azzurrostellato e scalando l’Everest d’uno scetticismo quasi naturale in una piaz­za appena scottata da una retrocessione cocente.

Luca se l’è presa sulle spal­le, la Stella, riportandola in alto, dove ha ricominciato a brillare di luce che abbaglia. Come in quella domenica notte del ‘Torre’, di ritorno da Chieti, capolinea d’una impresa costruita in die­ci mesi per menti fredde e cuori forti. Roba da grandi. Com’è diventato lui. «Per me è stata la stagione della consacrazione. Un’esperienza stupenda. Non avevo mai se­gnato così tanto. Però se non fosse arrivata la promozione non sarebbe stato lo stesso…», comincia Orlando in ver­sione ‘uomo squadra’, «ché quando un attaccante riesce ad andare spesso in gol è so­prattutto merito dei compagni che lo mettono in condizione di farlo». Non è falsa mo­destia, è il low profile di chi è cresciuto così, rilassato perché l’universo a stento sa che esisti, ed allora basta accontentarsi di chi t’ap­prezza. A Pagani se ne sono innamorati, tanto che lui mette subito in chiaro: «C1 per C1, resterei sicuramen­te qui. Soprattutto con Gianluca Grassa­donia allena­tore». Con (per le note vicissitudini di Raffaele Trapani) né certez­ze, con il serio pericolo di smobilitare e con lo stesso trainer pronto ad andar via (come sarebbe successo per un periodo, di lì a poco). Si ricorda, bomber? «Un pe­riodo difficilissimo. Anche io pensai di cambiare aria. Avevo offerte dal­la serie B. Però poi pensai che non sono il tipo che molla, e che lascia le cose a metà».

I cadetti potevano atten­dere. Si dice che li rag­giungerà presto, questione di settimane. Il Sassuolo ha già un’opzione per il suo ingaggio, la Reggina gli fa una corte serrata. Il dg azzurro Cocchino D’Eboli non farà altro che accom­pagnarlo su una strada ch’è già spianata. «Sarebbe un sogno tornare in B. Ci ho esordito e segnato due gol con la Salernitana - rivendica -, giocando non soltanto effimere gare di fine stagione, ma pure partite vere, se si pensa che il mio debutto fu alla prima di campionato all’Arechi, contro il Frosinone».

Quel condizionale sparirà presto. Intanto, ora è tempo di ringraziamenti. «A Dino Fava, che m’ha insegnato tan­tissimo in campo e fuori. E a Luca Fusco, capitano vero. Ma pure a tanti altri ragaz­zi che compongono questo spogliatoio meraviglioso. Ne cito quattro, senza far torto a nessuno: Sasà Galizia, Cic­cio Scarpa, Andrea Tricarico e Sasà Russo che ha smesso qualche mese fa». E pure di dediche. Quelle non c’è da inventarsele. Perché senza mamma e papà (Mirella e Nunzio), né la sua Laura nulla sarebbe stato com’è. «Solo mia madre, mio padre e la mia ragazza sanno quant’è stato difficile lo scorso anno a Vercelli», ricorda Luca sen­za troppa nostalgia di quel­la stagione in cui lo misero a giocare esterno di centro­campo, «però - rammenta - anche quell’esperienza è stata importante per la mia crescita, umana e professionale».

In questo bel quadretto di famiglia manca il ‘pic­colo’ Fabio, compagno di squadra molto speciale. Lo chiamano ‘Orlandino’, per rispetto al grande fratello. Però sin dai tempi del liceo scientifico Severi si diceva che “l’altro Orlando è più forte di Luca”. Lo sa, que­sto, bomber? «Sì, certo che lo so. Ed è pure vero. Anche se abbiamo caratteristiche di­verse: io nasco per far gol, lui ha talento e fantasia. Se avessi avuto le doti tecniche di mio fratello forse a quest’ora sa­rei già in serie A», sorride. E intanto lancia Fabio: «Ha vinto il suo primo campionato a 19 anni, segnando due reti e regalando un bel po’ di assist. Farà tanta strada». Su di lui può sbilanciarsi, su se stes­so resta cauto. Questione d’umiltà. E’ che Luca è fat­to così. Pure quando parla della meritata vacanza che sta per concedersi. «Non ho ancora deciso, Laura è sotto esame, e ora sono io a tifare per lei. Comunque nessun mega progetto, proveremo a scappar via tre-quattro giorni. Cercheremo un last minute». Si può essere bomber anche senza prendersi troppo sul serio.

resport.it

Si rinnova l'accordo tra la Paganese Calcio e lo sponsor tecnico Legea.

Si rinnova l'accordo tra la Paganese Calcio e lo sponsor tecnico Legea. Grazie al lavoro del direttore tecnico Filippo Raiola, anche per la prossima stagione, le divise ufficiali saranno a cura della nota azienda napoletana.

paganesecalcio.com

Rinnovata la convenzione del Marcello Torre.

La Paganese Calcio 1926 Srl ed i suoi legali Avv. Carlo De Martino e Avv. Christian Elettore, intendono ringraziare l' Ecc.mo Prefetto Mazza per la disponibilita' e sensibilita' dimostrata nel rinnovare alla nostra' societa' la convenzione per la gestione dello Stadio M. Torre, augurandosi che questo atto costituisca l'inizio di una proficua collaborazione tesa alla crescita sociale, sportiva e culturale della nostra citta'.

paganesecalcio.com

Confermato mister Grassadonia.

La Paganese Calcio 1926 s.r.l comunica che, in data odierna, è stato trovato l'accordo con l'allenatore Gianluca Grassadonia anche per la prossima stagione. Pertanto, il trainer salernitano siederà ancora sulla panchina azzurrostellata. "Sono molto contento- ha detto Grassadonia- riparto con entusiasmo ed umiltà, cercando di fare un campionato dignitoso di Prima Divisione".

paganesecalcio.com

Trapani: niiente più scommesse.

"Il tempo è tiranno, siamo già al lavoro per la prossima stagione". Parola di Raffaele Trapani, che – intervistato da Telenuova – ha fatto il punto della situazione in casa azzurrostellata dopo l’inaspettata quanto emozionante vittoria dei play-off. Il sodalizio liguorino ha confermato mister Gianluca Grassadonia e, a partire dal giorno dopo i festeggiamenti, si è messo al lavoro per organizzare al meglio la prossima stagione. La Paganese si è mossa sul mercato ed ha adocchiato qualche calciatore di esperienza: il portiere Ermanno Fumagalli, in forza all’Avellino, che farebbe da secondo al confermatissimo Robertiello, e gli attaccanti Ciro Ginestra del Sorrento e Felice Evacuo dello Spezia. Questi ultimi due, però, sono soltanto sogni e non c’è ancora niente di concreto se non la stima per due tra i calciatori più importanti dell’intera Lega Pro. Ritorneranno alla base, dopo il prestito al Latina, gli attaccanti Loris Tortori e Pasquale Siciliano, per i quali il club pontino sembra non voler esercitare il diritto di riscatto. Lasceranno la Paganese invece il centrocampista Andrea Tricarico e l’attaccante Dino Fava. Richieste per i fratelli Orlando: il Pavia è sulle tracce di Fabio, esterno classe ’93; Luca, classe ’90 autore di 20 goal in stagione tra campionato, play-off e Coppa Italia, ha offerte dalla Serie B e dalla 1^ Divisione. Ma, come ha fatto sapere lo stesso bomber ieri sera in diretta ad Azzurrissima su TPN, C1 per C1 potrebbe decidere di rimanere a Pagani.

Il presidente Raffaele Trapani, ospite della trasmissione condotta da Peppe Nocera, ha confermato che la Paganese non avrà nessun problema ad iscriversi, ma anzi farà pervenire alla Lega una richiesta particolare. Il massimo dirigente liguorino vorrebbe che non fosse più possibile scommettere sulle partite degli azzurrostellati, per evitare qualsiasi coinvolgimento con questo losco mondo, e prevenire il pericolo di avere calciatori "scommettitori" in rosa piuttosto che curare scontando penalizzazioni per responsabilità oggettiva.

paganinotizie.it

Paganese, Trapani chiede l'esclusione dalle scommesse.

Il calcioscommesse ha scosso l'intera Italia calcistica. Per fortuna c'è chi, come la Paganese, ha deciso di trovare un modo per tirarsi fuori da questo pericoloso "giro" evitando ogni possibile coinvolgimento. Il presidente azzurrostellato Raffaele Trapani ha rivelato all'emittente televisiva locale Telenuova che, in allegato all'iscrizione al prossimo campionato di 1^ Divisione, farà pervenire alla Lega una richiesta a dir poco inusuale: il massimo dirigente liguorino vorrebbe che le partite della Paganese non venissero più quotate dalle agenzie di betting e quindi non fosse possibile scommettere sulle stesse.
Intanto i campani, che hanno riconfermato mister Grassadonia, cominciano a muoversi sul mercato per cercare accordi preliminari. Il portiere Piero Robertiello resterà a Pagani e potrebbe essere affiancato dall'esperto Emanuele Belardi. In uscita i fratelli Orlando. Per Fabio, classe '93, va segnalato l'interesse del Pavia, riportato in esclusiva dal nostro portale. Mentre per Luca, classe '90 autore di 20 goal in stagione tra campionato, play-off e Coppa Italia, perverranno diverse offerte da club di Serie B e 1^ Divisione. Ma, terza serie per terza serie, l'attaccante salernitano potrebbe decidere di rimanere a Pagani.
In entrata sono tanti i nomi che circolano nelle ultime ore. Rientreranno alla base, dopo il prestito al Latina, gli attaccanti Loris Tortori e Pasquale Siciliano, per i quali il club pontino sembra non volersi avvalere dell'opzione di riscatto. Oltre al già citato Belardi, 34enne con esperienze in A con Reggina, Udinese e Juventus, si sogna un grande colpo per l'attacco. Felice Evacuo e Ciro Ginestra i nomi che più entusiasmano i tifosi. Per ora gli attaccanti in forza rispettivamente a Spezia e Sorrento sono solo sogni di una squadra ambiziosa che ha però sempre fatto dei bilanci in ordine il proprio punto di forza...

tuttolegapro.com

15.6.12

Le date del calciomercato.

La sessione estiva del calciomercato 2012/2013 avrà inizio domenica 1° luglio per terminare alle ore 19 di venerdì 31 agosto. Dalla giornata di ieri, però, e sino a sabato 30, è possibile stipulare accordi preliminari tra calciatori e società. Scadrà alle ore 19 di venerdì 22, invece, il termine ultimo per le compartecipazioni o per il rinnovo. In caso di mancato accordo, i club potranno depositare un'offerta in busta chiusa e l'apertura delle stesse sarà effettuata alle ore 11 di sabato 23. La società azzurrostellata sarà impegnata con il Siena, club con il quale detiene in comproprietà il cartellino del difensore Enrico Pepe. Il sodalizio di Via Albanese, inoltre, potrà esercitare il diritto di riscatto della metà di Dario Balzano, di proprietà del Sorrento. Si attende, inoltre, la decisione del Latina, società che ha la facoltà di esercitare il diritto di riscatto per gli attaccanti Pasquale Siciliano e Loris Tortori. Al momento, però, la società pontina pare non intenda avvalersi di tale opzione.

Gianluca Russo - paganese.it

I termini di iscrizione per il prossimo campionato di Prima Divisione.

Scade sabato 30 il termine ultimo per l’iscrizione ai campionati professionistici di Lega Pro. Entro tale data, le società dovranno presentare la domanda di ammissione al campionato di competenza, contenente la richiesta di concessione della Licenza Nazionale e corredata dalla tassa di iscrizione che per la Prima Divisione è di ventisettemila euro. Undicimila euro è l'importo dell'assegno circolare da intestare alla Calcio Servizi Lega Pro s.r.l. per servizi e prestazioni da rendere a favore delle società sportive associate. E' di seicentomila euro, invece, la fideiussione bancaria da emettere, per le società di Prima Divisione, quale garanzia a favore della Lega Pro. Entro lunedì 25, invece, andrà depositata presso la CO.VI.SO.C., una dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti fino al mese di aprile. Mercoledì 11 luglio la Co.Vi.So.C comunicherà le società non ammesse, che avranno cinque giorni di tempo per presentare ricorso. Giovedì 19 luglio, infine, il Consiglio Direttivo renderà nota la composizione dei gironi.  

Gianluca Russo - paganese.it

Rassegna Stampa: Il Mattino.


Il video degli ultimi minuti con fischio finale e festeggiamenti.

Video realizzato dal mio amico Marcello Sforza.

14.6.12

Confermato Gianluca Grassadonia.

Ufficiale: l'allenatore Gianluca Grassadonia è stato confermato anche per la prossima stagione calcistica.

La nuova Paganese di D'Eboli e Grassadonia è già al lavoro.

La nuova Paganese versione D’Eboli – Grassadonia è già al lavoro per la prossima stagione. Il ritiro inizierà lunedì 16 luglio e terminerà quindici giorni dopo martedì 31 luglio, la sede come anticipato ieri sarà sempre quella di Acquasanta Terme, ormai già da anni cittadina che ospita la fase di romitaggio estiva del club azzurrostellato.
Assodata la conferma di Grassadonia in panchina, il direttore generale D’Eboli ha già avviato una serie di trattative in particolare per rinfoltire la pattuglia dei giovani. Intavolati da tempo rapporti con sodalizi di categoria superiore, in particolare Genoa, Udinese e Palermo. C’era un discorso aperto anche con il Lecce, ma le vicende societarie tutt’altro che positive di quest’ultimo club hanno bloccato alcune situazioni. In uscita l’attaccante Luca Orlando. Il bomber potrebbe approdare in Serie B, il Sassuolo lo aveva praticamente preso ma il presidente Squinzi, numero uno di Confindustria da qualche settimana, dopo aver perso i play-off con la Sampdoria potrebbe lasciare il calcio e quindi per Orlandino si potrebbero aprire altre porte. La Paganese punta a cederlo ma tenerlo un’altra stagione con sé. Il Catania, società che ha sempre l’occhio lungo sui giovani, potrebbe farsi sotto. L’ossatura della squadra non dovrebbe cambiare di molto, D’Eboli conta di prendere un portiere di categoria, Fumagalli, un mediano forte da affiancare al riconfermato De Martino e un centravanti dal gol facile, si parla di Evacuo dello Spezia appena promosso in Serie B, anche se viaggia su cifre altisonanti.

paganinotizie.it



Paganese, Belardi tra i pali?

Un eburino a guardia della porta della Paganese in Prima Divisione. Secondo indiscrezioni Emanuele Belardi potrebbe essere il nuovo portiere del club azzurrostellato nella prossima stagione.

Belardi, nato a Eboli, potrebbe salutare la Reggina dopo l’arrivo in panchina di Davide Dionigi che ha portato a Reggio anche il portiere Nicolas Bremec.

A questo punto per Belardi si profila un ruolo marginale, di secondo e il calciatore starebbe pensando di cambiare aria. A Pagani avrebbe un posto da titolare e, in più, potrebbe avvicinarsi a casa.

resport.it

Paganese, partite le grandi manovre.

E’ tempo di festa a Pagani per la brillante promozione raggiunta domenica scorsa, ma tra un brindisi e l’altro c’è anche chi pensa all’im­mediato futuro. Il diesse D’Eboli, infatti, ha voglia di allestire una squadra capace di ben figurare anche in Pri­ma divisione, e la conferma di Grassadonia, arrivata su­bito dopo lo 0-0 di Chieti, ne è la testimonianza. Ha voglia di ripartire dal tecnico saler­nitano, la dirigenza stellata: con lui dovrebbe essere ri­confermato gran parte del blocco ex Salernitana, con ra­gazzi che potrebbero recitare una parte da protagonisti an­che nella Paganese dell’anno prossimo. I vari Neglia, Fa­bio Orlando e Pastore, infatti, saranno con ogni probabilità confermati, al pari di Rober­tiello, che dopo vari alti e bassi, ha saputo ritagliarsi il ruolo di saracinesca assoluta negli spareggi promozione, mantenendo inviolata la pro­pria porta per tutte e 4 le gare dei playoff.
Diverso il discorso per Luca Orlando, che dopo aver di­sputato una stagione eccel­lente, partirà sicuramente. Sono diversi i club di B che sono sulle tracce del bomber salernitano, e se a gennaio la società è riuscito a trattener­lo in extremis, difficilmente riuscirà a ripetere l’impre­sa, viste le importanti offer­te pervenute per il ragazzo classe ’90. C’è curiosità an­che riguardo ai due acquisti del mercato di riparazione, Nigro e De Martino, che ar­rivati in sordina, si sono ri­velati pedine fondamentali dello scacchiere stellato, sot­to la guida sia di Palumbo che dello stesso Grassadonia. Facile prevedere, la voglia di restare di gran parte della rosa, complice la grande im­presa centrata e l’entusiasmo della piazza che da settimane sta avvolgendo in un limbo ogni singolo giocatore.
 
Andranno valutate con at­tenzione, invece, le posizioni dei senatori della stella, i vari Fusco, Tricarico, Scarpa e Fava, rivelatisi anch’essi de­cisivi durante tutta la stagio­ne. Alle prese con qualche in­fortunio di troppo, una volta trovata la giusta condizione e continuità, sono riusciti ad esprimere tutte le loro quali­tà tecniche e tattiche. In par­ticolare il capitano, difensore arcigno capace di guidare magistralmente un pacchet­to arretrato da perfezione assoluta nei playoff, che ha dichiarato di voler chiude­re la sua gloriosa carriera con una promozione, finale perfetto per l’addio al calcio giocato da vincente.
Diffi­cile ipotizzare, però, che al 35enne salernitano non arri­vi un’offerta per essere il faro della difesa stellata almeno per un’altra stagione, visto il suo rendimento di altissimo livello. Starà a loro decidere, anche se non è impossibile la loro permanenza al cospetto di Sant’Alfonso dè Liguori, visto il carisma all’interno del gruppo e il saldo rappor­to proprio con il trainer, che li ha voluti fortemente in estate conoscendoli bene, per via della sua fugace esperienza alla Salernitana in coppia con Cerone. Fieri di aver puntato sui giovani, i dirigenti liguo­rini stanno già lavorando per allestire una rosa importante, capace di dire la sua anche la prossima stagione, per non perdere il ritrovato feeling coi tifosi dopo le due ultime annate certamente esaltanti, che nonostante siano state spazzate via dall’impresa di quest’anno, devono essere d’esempio per il futuro im­mediato.

resport.it

Paganese e Nocerina, così rivali così vicine per le disavventure dei patron.

Lontanissime per acerrima rivalità dal punto di vista sportivo, vicinissime perché accomunate da parentesi extra-calcistiche negative. Pagani e Nocera o meglio, Paganese e Nocerina. Pochi i mesi di distanza per le “disavventure” occorse ai rispettivi presidenti Raffaele Trapani e Giovanni Citarella. Vicende giudiziarie differenti, con differenti capi d’accusa, ma simili nei timori che hanno destato o destano nelle rispettive tifoserie.
Il ciclone “Linea d’ombra” ha investito il patron azzurrostellato, privato di poter assistere alle gare della sua Paganese per diversi mesi. Tifoseria preoccupata sul futuro, prima di ritrovare il sorriso il 4 aprile, quando Trapani tornò allo stadio in occasione della gara infrasettimanale al Torre contro il Campobasso, con vittoria di misura griffata Fava. I timori investono ora la piazza rossonera, già in pieno fermento per tutto quanto sta accadendo con il calcioscommesse. Fatti che potrebbero restituire la Serie B alla Nocerina, ma che al momento passano in secondo piano, viste le preoccupazioni della tifoseria sulla vicenda personale di Giovanni Citarella.

resport.it

RieccoC1.

Luigi Napodano per per WWW.SOSTENIAMOLAPAGANESE.JIMDO.COM

Voglio aprire questo nuovo articolo commemorativo riportando testualmente ciò che scrissi nel numero pubblicato ad agosto scorso: “…e allora rimbocchiamoC1 le maniche come solo noi paganesi sappiamo fare e riprendiamoC1 ciò che è nostro di diritto, facciamo l’assalto alla Prima Divisione…”, ebbene detto fatto, la Paganese è di nuovo in C1 Prima Divisione!!! Meritatamente conquistata e pretesa, in molti non ci avrebbero ‘’scommesso’’ (anzi non voglio proprio usare il termine “scommesse” perché ultimamente c’è da risolvere ancora il caso del caos calcioscommesse e come m’immagino le pene saranno sobrie, i giudici di turno parlano parlano ma non faranno nulla di concreto come visto lo scorso anno) dicevo, nessuno tra gli addetti ai lavori si aspettava quello che invece è accaduto, e in che modo poi!!! Solo pochi se lo sentivano sin dall’inizio e ora si festeggia ed esulta anche più rispetto alla Nazionale obsoleta che sta disputando gli Europei; riavvolgiamo il nastro al minuto 87’ della partita Paganese-Fano di fine aprile: siamo agli sgoccioli e gli ospiti (che non hanno nulla da chiedere) conducono per 0-1 e noi siamo provvisoriamente fuori dai play-off, che succederà mai? L’apoteosi allo stato puro! Ovvero prima Fava pareggia al minuto 88’ e poi in pienissimo recupero zampata vincente del nostro capitano Fusco al minuto 93’ e grandissimo tripudio di gioia per il risultato capovolto di 2-1 nell’intero stadio Marcello Torre, figuratevi che io insieme ai soliti seguaci di sempre (Peppino Balilla, Alex, dott. Confessore & son) allo stesso posto della tribuna centrale ci ritroviamo uno addosso all’altro per terra ubriachi (di chinotto…) ed esultanti; ma ci spettava ancora l’ultima di campionato da disputare e fortunatamente ad Arzano vinciamo 1-3 nel segno del dialettistico  “mo’ luvatv ‘ananz p piacer”, e così ecco riagguantare l’ultimo posto utile per i play-off: la classifica infatti dice che il Perugia a 87 e il Catanzaro a 83 vanno dirette in C1, mentre il Lamezia a 80, il Chieti a 69, l’Aprilia a 65 e Paganese a 65 (laziali davanti a noi per scontri diretti); pertanto noi partiamo da sfavoriti poiché ultimi in graduatoria abbiamo da affrontare la Vigor Lamezia in semifinale e prima dell’inizio degli spareggi play-off tutti dicevano: “Sì però i calabresi vi faranno nuovi nuovi con i loro 15 punti di distacco ottenuti…”ebbene? Zittiti tutti: andata a Pagani il 20 maggio con doppia coreografia da urlo in Curva Nord e risultato finale di 1-0 per noi con quasi 4000 spettatori ad esultare (di cui solo poco più di 400 quelli ospiti), poi nella settimana di preparazione alla gara di ritorno in Calabria gli “altri” continuavano a dire: “Sì ma dove vi imbarcate, vi aspettano a braccia aperte…”ebbene? Risultato finale 0-1 per noi con un super Robertiello che para anche un rigore inventato dall’arbitro che nel secondo tempo ne assegnerà un altro sempre ai calabresi e che sbaglieranno nuovamente prendendo il palo, peccato solo che in pochi dei nostri si sono potuti recare in trasferta per le note vicende della tessera del tifoso, ma sulle 300 unità c’erano eccome i nostri indomiti; quindi Paganese in finale contro il Chieti (che pareggia entrambe le sue gare): il 3 giugno la finale di andata sempre per il peggior piazzamento di classifica prima in casa a Pagani, degna coreografia come sempre in Curva Nord e risultato finale di 2-0 per noi (e poteva essere più rotondo se il tiro a pochi minuti dalla fine di Giglio su punizione non avesse colpito il palo col portiere rimasto immobile), al fischio finale solo l’urlo di esultanza degli oltre 5000 dello stadio ad infiammare la fantastica giornata (come numero i tifosi ospiti neanche quasi in 200, gli altri non tesserati fatti ritornare subito indietro già all’uscita del casello autostradale e addirittura un paio arrestati seduta stante per disordini pubblici anche verso le forze dell’ordine). Dunque una grossa ipoteca messa sul piatto ma durante la settimana ecco le solite voci contrastanti che esaltavano la “remuntada nero-verde” con tanto di loghi e quant’altro, in effetti da temere c’era poichè avendo 3 titolari squalificati e tutti dell’intero pacchetto difensivo qualcosa si rischiava, poi il giorno prima della sfida ecco giungere la notizia che il Chieti non ha voluto far introdurre l’iniziativa “Adotta un tifoso” per i tifosi non tesserati (al 100% perché paurosi della carovana azzurrostellata che si sarebbe messa in viaggio secondo me, io compreso…) ma ciò nonostante lo stadio abruzzese si è tinto di azzurro con quasi 600 paganesi a riempire la curva ospiti e ad esultare (se non ci fosse stata questa dannata tessera del tifoso si sarebbe raggiunto e superato quota 1000 unità come successo precedentemente negli anni a Ferrara e Viareggio ad esempio; pertanto sofferenza a dismisura per chi è rimasto in città attaccati a telefoni e computer per sapere l’andamento (e personalmente ci tengo a ringraziare Nino Ruggiero per i suoi costanti aggiornamenti sul suo profilo Facebook), risultato finale? Grandissimo 0-0 (pensate che potevamo perdere anche 1-0 oppure col 2-0 andare ai supplementari, ma meglio così ovviamente) e alle ore 17:51 esplosione di urla, gioia e godimenti vari: PAGANESE IN C1 E’ REALTA’, in verità alle 18:00 poi c’era l’esordio della Nazionale contro la Spagna agli Europei ma permettetemi di dire chi se ne è fregato minimamente… iniziano così i caroselli e le sfilate in città in simultanea con ciò che succedeva nel campo dove c’erano i nostri eroi, eroi che tutti noi aspettavamo già dalle 20:00 chi in Piazza Sant’Alfonso e chi già fuori lo stadio, l’arrivo del pullman azzurrostellato eccolo verso le 23:30 e si ritrovano tutti in un bagno di folla: esplode la festa con i vari Scarpa, Fusco, Fava, Orlando, Galizia e tutti gli altri della squadra che entrando allo stadio lo ritrovano stracolmo di gente, poi tutti in campo per festeggiare con fuochi d’artificio e champagne. Nel pomeriggio poi un pensiero rivolto ai nostri carissimi cugini dove per un po’ di tempo parte dei nostri supporter paganesi esultavano sulla linea di confine di S. Chiara ma dove facevano buona guardia i tanti carabinieri appostati, da riportare inoltre anche che parecchi nocerini attendevano il ritorno dei paganesi all’uscita dall’autostrada per prenderli a sassate e quant’altro ma il tutto sviato dalle pronte forze dell’ordine che, pensate un po’, prendono un facinoroso che evidentemente era troppo scalmanato e lo portano a pochi metri da dove c’eravamo noi festosi ad esultare e gli dice: “Che fai ora? Non eri tu che li odiavi? Perché adesso vuoi scappare dinanzi a loro?” Grande gesto del maresciallo questo! (potete trovare il racconto dettagliato che ho condiviso anche nel mio gruppo facebook “PAGANESI SIAMO NOI” che a proposito è cresciuto tanto dalla sua creazione non meno di pochi mesi fa fino a superare difatti i 1000 fan). Ora speriamo che la Lega Pro ci metta nello stesso girone sia noi che i cugini e CHE DERBY SIA…inoltre saranno baci & abbracci con i nostri fratelli ciociari con cui sia al “Torre” che al “Matusa” ci saranno gare all’insegna della fratellanza reciproca e gemellaggio storico, se poi sarà così tutti uniti noi con loro contro i cornuti e i pontini!!! Ebbene penso di aver detto tutto? Certamente no…infatti poco prima di chiudere l’articolo ecco giungermi un’ultim’ora: arrestato il Presidente della Nocerina e subito portato in carcere con accusa di appalti truccati e tanto altro. Che dire? Quando in estate toccò al nostro Presidente Raffaele Trapani tutti quasi lo disprezzavano, ma il nostro ne è uscito alla grande e libero, a proposito: GRAZIE PRESIDENTE COME SEMPRE!!!

Rassegna Stampa: La Città di Salerno.



Un fantastico trionfo!!!

Rubrica Sotto la lente del direttore di paganese.it

L'agognata realizzazione di un sogno preparato, perseguito, quasi sfumato, miracolosamente riacciuffato, infine raggiunto, quando erano in pochi a crederci, delusi e sconcertati da un inizio esaltante seguito, da un percorso altalenante e contraddittorio. Una grande, indimenticabile e forse irripetibile impresa, un anno che può essere paragonato ad una partita infinita, con un primo tempo travolgente, un secondo incerto indecifrabile e scoraggiante ed un finale palpitante con "il gol" decisivo, realizzato, nei minuti di recupero, un gol che ha dischiuso le porte del Paradiso. I migliori in campo? Tutti, nessuno escluso.

La SOCIETA': impeccabile, non ha sbagliato nulla, nemmeno quando ha deciso di ridimensionare gli investimenti visto che la squadra accusava inimmaginabili affanni e rimaneva raggiungibile solo l'obiettivo spareggi. Ha gestito brillantemente il dopo Grassadonia, chiamando al capezzale della moritura il bravo e troppo silenzioso Palumbo, l'unico che aveva già vinto, conosceva l'ambiente e molti calciatori della rosa. Una società impeccabile che potendo fare affidamento sull'esperienza, l'intelligenza e le capacità di D'Eboli, ha sostituito il partente Rinaldi con il motivatissimo Pepe, il rinunciatario Acoglanis con il geometra De Martino, il navigato Russo con il poliedrico, duttilissimo Nigro e rispolverato il sorprendente Robertiello, non ritenuto da tanti all'altezza del compito ma determinante protagonista della grande impresa. Tutto questo in assenza del presidente Trapani che, riappropriatosi del ruolo di dirigente oculato ed accorto, ha felicemente intuito, nonostante la vittoria contro il Fano, di dover richiamare Grassadonia, l'unico in grado di poter arricchire sul piano motivazionale le potenzialità di una squadra che lui conosceva bene sul piano tecnico. ed umano.

I TIFOSI: amareggiati ed inevitabilmente disorientati da recentissime delusioni, speravano in una cavalcata esaltante ma alle prime difficoltà hanno lasciato quasi sola una squadra che nonostante le riconosciute capacità potenziali sembrava avviata ad un campionato quasi anonimo. Al primo segnale di speranza al primo spiraglio di luce sono, però, ritornati ed hanno infiammato di entusiasmato un "Torre" ribollente di passione, hanno sorretto, col loro inimitabile ed impareggiabile calore umano, i propri beniamini prima a Lamezia e poi a Chieti dove hanno potuto ubriacarsi di felicità, trascinati ed estasiati da un'irrefrenabile amore per la loro magica stella.

I CALCIATORI: tutti bravissimi interpreti, qualche sorprendente scoperta (Orlando, Robertiello, Pepe, Agresta) qualche scontata ed inequivocabile conferma (Fusco, Fava, Scarpa, Galizia, Tricarico) gli ultimi ma brillanti protagonisti (De Martino e Nigro) qualche emergente ed interessante "under" (Balzano, Neglia, F. Orlando). Sono loro a scendere in campo, da loro, dalla loro incessante applicazione, dalla loro umiltà, dal loro spirito di gruppo, dalle loro giuste ed indispensabili motivazioni, dipendono i destini di una squadra.

Il TECNICO: l'ombroso e, forse, falsamente modesto, Grassadonia, è stato il co-architetto di questa squadra altamente competitiva. Scelta mirata di calciatori giovani con ampi margini di miglioramento supportata da calciatori esperti, di grande affidabilità e dal sicuro rendimento. Il tutto doveva però, essere condito da un assetto tattico equilibrato e produttivo; l'inizio sembrava incoraggiante poi sono emersi visibilissimi limiti derivanti da una infruttuosa e squilibrata organizzazione di gioco. Deluso e scoraggiato non dalla strategia societaria ma dalla discontinuità dei risultati, si dimise non riuscendo a gestire uomini e momenti di inevitabili difficoltà. Richiamato per felice intuizione societaria, a play-off raggiunti, è riuscito a trasmettere ai "suoi", una grande, incommensurabile voglia di rivalsa, ha avuto risposte incoraggianti sul piano caratteriale da uomini, gli stessi, un po' sottovalutati nel suo addio di gennaio, che hanno ritrovato stimoli, slancio agonistico, voglia e rabbia vincenti. Giusto e doveroso riconoscergli il merito di aver riportato entusiasmo e convinzione in un gruppo sfiduciato e demotivato, altrettanto giusto invitarlo a migliorarsi in un mondo dove si incontrano innumerevoli insidie nei rapporti umani e nei tempi giusti ed opportuni per decisioni importanti. Sul piano tecnico lui certamente sa che il calcio oggi ti da e domani ti toglie: senza un autentica, razionale, equilibrata organizzazione di gioco, senza un'identità tattica, difficilmente, anche potendo gestire un gruppo fortissimo, si possono ottenere risultati prestigiosi. Ma ora imbeviamoci di felicità, partecipiamo tutti a questa gioiosa festa sportiva di una città martoriata ma ricca di gente laboriosa, leale, generosa, splendida ed unica, una città da ammirare ed amare.

P.S. Ho imparato a voler bene a questo popolo, mi somiglia troppo, ne apprezzo l'umanità, la trasparenza, l'affidabilità, lo sguardo fiero, il sorriso, la sincera, disinteressata amicizia verso chi come me sta gioendo con loro per questo splendido, prestigioso, meraviglioso traguardo. Sono orgoglioso di esservi amico. 

Carlo Vitiello per Paganese.it

Rassegna Stampa: Il Mattino.