18.2.14

Raiola: "Maurizi dice cose non vere".


Nella sala stampa del Via del Mare si è presentato anche il Direttore Tecnico Filippo Raiola, visibilmente infastidito da alcune dichiarazioni rilasciate ad un giornale leccese dall’ex tecnico azzurrostellato Agenore Maurizi. "A livello societario siamo particolarmente indignati di quanto letto su un quotidiano di Lecce, ossia dalle dichiarazioni non veritiere del signor Maurizi che tengo a sottolineare risulta a tutt’oggi un nostro tesserato in quanto non vi è stata nessuna risoluzione consensuale del contratto. Il nostro ex allenatore ha affermato che rispetto alla sua guida tecnica l’età media della squadra si è elevata e tutto ciò non corrisponde alla realtà in quanto potete verificare che la media della nostra rosa è di 21,43 anni. Non intendo, poi, minimamente commentare le sue affermazioni in merito alle prestazioni peggiorate della squadra. Abbiamo smantellato un organico privandoci di 14 elementi e, in ogni caso, nessuno dei tesserati della Paganese deve permettersi di rilasciare dichiarazioni di tale entità. Ognuno dovrà mantenere una linea ben precisa".

Giancarlo Castrignanò - Il Mattino

Belotti striglia la squadra: "A Lecce Puniti dai soliti errori".


Alla seconda sconfitta consecutiva, non può certo essere alle stelle il morale di Vittorio Belotti, che tuttavia non si sente di condannare in pieno l’operato della squadra, che a parere del trainer ex Ebolitana ha peccato solo di inesperienza. “ Sono contento a metà perché abbiamo peccato troppo d’inesperienza - ha commentato l’allenatore della Paganese -. Purtroppo ci manca ancora  quella cultura calcistica che ti permette di fare il risultato, infatti quando siamo andati in superiorità numerica dovevamo far male invece ci siamo fatti fare male, subendo le sortite offensive degli avversari.  In rosa abbiamo sette calciatori  del ‘94, e questo è il peccato di gioventù di questa squadra, magari bella da vedersi ma poco concreta. Ci sono ancora tanti punti in palio e il Lecce può ancora  puntare alla vetta. La squadra di Lerdaè una compagine mestierante che oggi ha portato a casa il risultato senza sprecare molte energie ed esprimendo anche un buon calcio, con l’uomo in meno. Noi non abbiamo avuto la reazione giusta per reagire allo svantaggio e i salentini hanno preso il sopravvento, chiudendo di fatto la partita”.

fonte: www.resport.it

17.2.14

Comunicato Stampa.

La Paganese Calcio 1926 srl ricorda a tutti i suoi tesserati, il "rispetto dell' obbligo di fedeltà" del contratto stipulato con la società.

Nel contempo, si fa presente agli stessi, che qualsiasi intervista e/o dichiarazione diffusa a mezzo stampa, comprese le eventuali ospitate

televisive devono essere comunicate tempestivamente all' Ufficio Stampa della Società che provvederà successivamente all' autorizzazione.

Comunicato Stampa Paganese Calcio

Rassegna Stampa di oggi.







Lecce paziente e concreto. Lopez e Ferreira Pinto firmano il 2 a 0 sulla Paganese.

Lecce paziente e concreto. Lopez e Ferreira Pinto firmano il 2 a 0 sulla Paganese

Il programma tattico di Franco Lerda salta già al 5 minuto per l’espulsione di Vinetot, autore di un fallo netto da ultimo uomo. Così la gara contro la Paganese è partita con l’handicap dell’inferiorità numerica che si è protratta per circa mezzora, fino a quando Palomeque, già ammonito in precedenza, ha rimediato al 34’ il secondo cartellino giallo che gli ha fatto guadagnare anzitempo la strada per gli spogliatoi dopo una scorrettezza su Lopez.

Ed è stato proprio il difensore uruguagio a portare in vantaggio i padroni di casa a quattro minuti dal termine del primo parziale: punizione di Miccoli dalla trequarti, sponda di Papini sulla linea del fuorigioco e tocco in rete dell’uruguagio da posizione ravvicinata. Prima del goal il Lecce non è che avesse combinato molto in chiave offensiva, ma dopo una decina di minuti di assestamento – e disposto secondo un 4-2-3 con Martinez subentrato a D’Ambrosio e Doumbia retrocesso sulla linea difensiva - aveva comunque assunto il comando delle operazioni al cospetto di un avversario deciso a vendere cara la pelle, ma comunque di caratura limitata.

A parte due episodi in cui prima Abruzzese (75’) e poi Martinez (46’) hanno rischiato di fare la fine di Vinetot, la ripresa si è trascinata stancamente fino agli ultimi minuti di gioco quando Beretta, autore di una prestazione maiuscola, come del resto Papini e De Rose, è stato atterrato da capitan Perrotta al termine di un contropiede. Il direttore di gara, Mainardi, non ha avuto dubbi: rosso diretto per il calciatore della Paganese e penalty per il Lecce che Ferreira Pinto trasforma.

Il brasiliano, al quale Lerda aveva preferito Barraco, era poi entrato al posto di Miccoli al 73’: il bomber salentino è stato richiamato più volte dall’arbitro, rischiando l’ammonizione per proteste: probabilmente il deferimento ricevuto in settimana per offesa alla memoria del giudice Giovanni Falcone lo ha destabilizzato.
Il capitano del Lecce, che il 27 di questo mese sarà davanti alla Commissione disciplinare della Figc, rischia un’ammenda oppure addirittura una squalifica. Di certo il pubblico leccese gli vuole un gran bene e lo ha già assolto mandando sonoramente a quel paese il procuratore federale, Stefano Palazzi. Domenica prossima il Lecce sarà di scena a Gubbio: calcio di inizio alle 12.30. A pochi chilometri si giocherà, venerdì sera, Perugia-Benevento: gli umbri di Camplone, secondi, hanno cinque punti di vantaggio sul Lecce e una gara in meno.

Fonte: lecceprima.it

La giornata in pillole: il Pisa piega il Perugia e il Frosinone balza in testa alla classifica.


La giornata: il Pisa piega il Perugia e il Frosinone passa a condurre

Con la vittoria per 2 a 1 contro il Viareggio e la contestuale sconfitta del Perugia a Pisa (2 a 1), il Frosinone si ritrova solo in vetta alla classifica del girone B di Prima divisione, ma con una partita in più rispetto agli umbri. Sembra aver ingranato la quarta il Benevento che ha battuto il Gubbio per 3 a 0 ed è quarto con tre lunghezze di svantaggio rispetto al Lecce e una in più sul Pisa. Il Grosseto ha superato L’Aquila per 1 a 0 mentre il Prato l’ha spuntata nel derby toscano contro il Pontedera per 4 a 2. Via libera anche per la Salernitana sull’Ascoli. Vittoria a tavolino per il Catanzaro sulla Nocerina, esclusa dal campionato. Ha riposato il Barletta.

Classifica: Frosinone 48; Perugia 45; Lecce 40; Benevento 37; Pisa e L’Aquila 36; Catanzaro 35; Grosseto e Salernitana 31; Prato e Pontedera 30; Gubbio 29; Viareggio 21; Barletto 18;  Ascoli 15; Paganese 13; Nocerina 12.

Fonte: lecceprima.it

16.2.14

Nella gara dei tre rossi, al Lecce bastano due acuti. Paganese k.o per 2-0.

Grazie ad una prestazione di carattere e di cinismo, i giallorossi di mister Franco Lerda hanno la meglio di una Paganese dalla poca qualità e mai in partita, che esce sconfitta dal “Via del Mare” con un secco 2-0. Partita molto fisica, con tre espulsioni e tante ammonizioni, ma soprattutto che ha offerto poco spettacolo agli spettatori presenti. Ospiti mai vicini al gol e Lecce bravo a colpire in due delle poche opportunità che oggi, complice l'aver cambiato sistema di gioco dopo soli cinque minuti, si sono riusciti a creare.

Dopo appena cinque minuti dal fischio d'inizio, l'episodio che rischia di compromettere la gara dei giallorossi: una palla persa a centrocampo lascia via libera al contropiede ospite con Nowothny che, lanciato a rete, viene atterrato da Vinetot, con conseguente rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Nonostante l'inferiorità numerica, il primo tempo sarà un assolo giallorosso, con i padroni di casa bravi a reagire attaccando con continuità e rimanendo compatti in fase difensiva. Al 14' Beretta riceve da Lopez e, dopo aver saltato due avversari, calcia fuori dai 25 metri. Due minuti dopo il portiere ospite Volturo rischia la frittata rinviando su Barraco, con la palla ribattuta che termina di poco al lato. Al 24' ancora bravo Beretta a rubare palla sulla trequarti e servire Miccoli, il cui destro diretto in porta è pero salvato in prossimità dalla linea di porta da Monopoli.

Alla mezz'ora Lecce vicino nuovamente al gol con Lopez, che devia alto di testa su angolo di Miccoli. Al 34' si ripristina la parità numerica: Palomeque interviene in ritardo su Lopez e riceve la seconda ammonizione. Il Lecce prova ad accelerare e, al minuto quaranta, va vicino al vantaggio con Beretta, la cui pericolosa incursione è sventata in due tempi da Volturo. Appena sessanta secondi più tardi i giallorossi passano: su punizione di Miccoli, Papini è bravo a fare da sponda per Lopez che, solo davanti Volturo, non sbaglia per il gol dell'1-0.

Prima parte della ripresa giocata dalle due squadre a ritmi decisamente bassi, con il Lecce che si limita a controllare le timide sortite offensive della Paganese. Al quarto d'ora arriva il primo tiro della Paganese con Velardi che, dopo aver vinto un contrasto con De Rose, calcia alto dal limite dell'area. Al 19' si rivede il Lecce: Miccoli impegna severamente Volturo, abile a parare in due tempi la punizione dal limite del capitano giallorosso. Al 25' pericolosa azione degli ospiti con Grillo che, dopo un tiro rimpallato di Lanteri, calcia alto da buona posizione. Il Lecce controlla agevolmente il vantaggio, ma non riesce a sfruttare gli ampi spazi fino al minuto quarantuno, quando Beretta, lanciato a rete da Doumbia è atterrato da Perrotta: altro rosso diretto e calcio di rigore, trasformato da Ferreira Pinto. Dopo due minuti il Lecce manca il tris con uno scatenato Beretta, che calcia al lato in rovesciata su assist di Ferreira Pinto.

Dopo tre minuti di recupero, il signor Mainardi fischia la fine di una partita che, nonostante l'espulsione iniziale di Vineto, non è mai stata in bilico. Domenica prossima i giallorossi saranno di scena a Gubbio.

Fonte: salentosport.net

Un Lecce attento e cinico stende la Paganese.

Lecce

Lecce- I giallorossi non steccano l'appuntamento con l'ultima in classifica, s'impongono con un secco 2-0 sulla "cenerentola" Paganese e continuano la rincorsa alla vetta, in una giornata caratterizzata dal passaggio di consegne in vetta, infatti, la sconfitta del Perugia consegna il timone del campionato al Frosinone di Roberto Stellone, bravo ad imporsi per 2-1 contro l'Esperia Viareggio, e distanziato sempre 8 lunghezze dalla squadra di Franco Lerda, che a sua volta si attesta a 5 punti dalla seconda classificata Perugia.

Lecce sempre padrone- La partita inizia come previsto, con la Paganese attenta soprattutto a contenere le folate giallorosse grazie al suo 3-5-2 che in fase di non possesso diventa un ultradifensivo 5-3-2 che cerca di cogliere i suoi benefici in fase di ripartenza. Proprio da un contropiede azzurrostellato nasce la prima svolta del match: il centrocampo campano riesce a far filtrare un pallone per Lanterì che elude la marcatura di Vinetot e costringe l'ex Crotone al fallo da ultimo uomo a pochi metri dalla lunetta dell'area. ll direttore di gara Mainardi decreta il rosso, giusto, e mette la partita in salita per il Lecce, complicata ulteriormente dalla prematura ammonizione di De Rose sull'azione del conseguente calcio di punizione dal limite per i campani battuto da Palomeque. Franco Lerda, incassata l'espulsione di Kevin Vinetot, ridisegna la sua difesa con l'ingresso in campo di Martinez per D'Ambrosio. Nonostante l'inferiorità numerica sono del Lecce i primi squilli in fase offensiva, ma le occasioni di Beretta al 14' con un'azione personale e Barraco al 16' dopo un errore in fase di disimpegno di Volturo non vanno al di là dall'impatto con i cartelloni pubblicitari. Il 4-2-3 d'emergenza del tecnico di Fossano copre abbastanza bene il campo ed il possesso palla continua ad essere giallorosso, anche a causa dell'insistenza dell'atteggiamento difensivo da parte dei ragazzi di Belotti, autori di una serie di errori in fase di disimpegnano che portano un altra occasione per il Lecce, capitata a Fabrizio Miccoli, il cui tiro è pero fiacco ed è respinto da Monopoli. L'atteggiamento rinunciatario ed ostruzionistico della compagine azzurrostellata, giunta in Salento senza l'intenzione di "fare" la partita, innervosisce la partita ed il capitano del Lecce Fabrizio Miccoli, sottoposto sempre ad una serie di tranelli nervosi da Perrotta e compagni. La Paganese, ultima in classifica a quota 13 punti, si colpisce con la sua stessa arma ultradifensiva e raggiunge la parità numerica al 30' con Palomeque che atterra Lopez e colleziona il secondo giallo del match, che gli vale l'espulsione. Il Lecce, già più in palla dei campani in inferiorità numerica, si ripresenta nell'area di Volturo al 40' con Beretta che arpiona un pallone e mette al centro dove però Miccoli è anticipato in qualche modo dal duo formato dall'estremo difensore campano e da Panariello. Il meritato vantaggio del Lecce arriva al 41': punizione dalla trequarti di Miccoli nella parte destra dell'area per Papini, sponda dell'ex Carpi e deviazione vincente di Walter Lopez, al secondo gol in campionato dopo il rigore contro il Gubbio. Al 46' l'ex West Ham ha anche l'occasione per il raddoppio, ma l'impatto con la palla e sporco e la traiettoria lenta aiuta la facile parata di Volturo, oggi in campo al posto del veterano Marruocco. 
Ripresa tranquilla- Franco Lerda comincia la ripresa abbottonando leggermente il suo schieramento con Sales per Barraco, mossa che permette il ritorno in fase offensiva di Abdou Doumbia, impiegato quasi da terzino nella prima parte del match caratterizzata dal rosso a Vinetot. Il leitmotiv del match rimane tinto di giallorosso, con Lopez al 6' che cerca l'imbucata al centro, poi deviata in corner da Monopoli. Al 9' il "Via del Mare" trattiene il respiro per Fabrizio Miccoli, toccato duro da Deli, ma il capitano è prontamente ristabilito dopo l'ordinario controllo effettuato dall'equipe medica comandata dal dott. Rizzo. La Paganese, con il centrocampo diretto dal neoentrato Velardi, cerca di costruire delle azioni manovrate che però non portano pericoli alla porta di Perucchini, sollecitato soltanto da due tiri senza pretese di Velardi al 60' e di Panariello al 62'. I giallorossi cercano di far valere il proprio maggior tasso tecnico ma non vanno al di là dello squillo di Miccoli su punizione che cerca il jolly da lontano, ma trova la parata di Volturo che copre bene l'angolo. Gli azzurrostellati fanno leva sulle abilità tecniche della propria stella Laurent Lanterì, autore di una bella azione solitaria al 70' sulla quale Grillo poi spreca tutto tirando alle stelle. Al 73' Lerda toglie dalla mischia capitan Miccoli per far posto alla sapienza tattica di Adriano Ferreira Pinto. L'ingresso in campo dell'ex Atalanta permette lo spostamento in avanti di Beretta nel ruolo di terminale offensivo. Il pacchetto arretrato giallorosso contiene bene una punizione dal limite di De Sena, ma dall'altra parte latitano le occasioni offensive con Beretta spesso solo e Ferreira Pinto che si macchia di due evitabili errori di passaggio. "Jack" Beretta, spesso guardingo, mette in ghiaccio il match all'86': lancio lungo, scatto dell'ex Pavia e fallo da rigore di Perrotta che atterra la punta scuola Milan; Ferreira Pinto trasforma dagli undici metri e il "Via del Mare" può cantare di gioia, dopo la serie di cori non proprio amichevoli riservati al procuratore Palazzi, a Masiello ed all'ex patron Semeraro. Lo stesso esterno brasiliano, sessanta secondi dopo, mette in moto Beretta che da solo cerca di costruirsi l'ennesimo "eurogol", ma la sua rovesciata finisce di poco alta sopra la traversa tra gli scroscianti applausi dei presenti allo stadio. Il Lecce gestisce bene le fasi finali del match ed incamera i meritati tre punti che mantengono invariato il distacco dalla capolista Frosinone, in solitaria grazie alla vittoria contro l'Esperia Viareggio accompagnata dallo stop del Perugia al "Romeo Anconetani" di Pisa.

Fonte: paisemiu.com

La Paganese s’inchina al Lecce con qualche rimpianto.

La squadra di Belotti non sfrutta la superiorità numerica dopo appena 5’ e va sotto nel finale di primo tempo per un gol di Lopez. Nella ripresa i salentini trovano il raddoppio con Ferreira Pinto, mentre gli sopiti finiscono in nove. A breve la video sintesi della gara.

Un unico grande rimpianto accompagna la Paganese, che a Lecce perde la sedicesima gara del suo campionato, in maniera più che rocambolesca. Le cose si erano messe bene per gli azzurrostellati, grazie all'espulsione dopo appena 5' di Vinetot, per fallo da ultimo uomo su Novothny. L'inesperienza gioca un brutto scherzo alla Paganese, tant'è che dopo la mezz'ora viene ristabilità la parità numerica, con la doppia ammonizione di Palomeque. Al 41', al termine di una bella azione corale, Lopez porta in vantaggio i suoi. Nella ripresa la squadra di Belotti prova a risistemarsi con l'ingresso di Velardi per Palma, ma nonostante gli ingressi di De Sena e William le cose non cambiano. Anzi, al 42' il Lecce serve il bis. Perrotta stende in area Beretta: rosso per il difensore e rigore per i salentini che Ferreira Pinto trasforma.

Fonte: La Città di Salerno

Lecce-Paganese 2-0: apre Lopez e Ferreira Pinto chiude.


Il Lecce scende in campo al "Via del Mare" per affrontare la Paganese. Mister Lerda deve fare a meno di Bogliacino ed Amodio squalificati e dalmprimo minuto in mezzo al campo torna Papini al fianco di De Rose. Al 5' minuto Lecce che resta già in dieci uomini per l'espulsione di Vinetot che si vede costretto ad atterrare Novothny al limite dell'area. Gara che si fa più difficile del previsto e dopo alcuni minuti mister Lerda richiama D'Ambrosio ed inserisce Martinez per dare più equilibrio alla squadra. Intanto, Doumbia va a fare il terzino basso a destra, Beretta l'esterno alto a sinistra e Miccoli unica punta. Il Lecce fa comunque la partita. Al 12' Beretta, tiro strozzato. Al 22' ci prova Miccoli di testa sfruttando l'ottima assistenza di Beretta, palla di poco alta. al 25' Beretta appoggia ancora per Miccoli che calcia, ma ilnsuo destro è murato. Al 31' Lopez tenta di testa, sfera che termina sopra la traversa. Al 33' si ristabilisce la parità numerica per via dell'espulsione rimediata da Palomeque per doppia ammonizione, decisivo il fallo su Lopez. Il Lecce ci crede e al 40' trova il vantaggio grazie proprio a Lopez che insacca sfruttando uno schema su calcio da fermo battuto da Miccoli, ma l'appoggio decisivo è di Papini. Dopo 3 minuti di recupero termina il primo tempo con i giallorossi in vantaggio.

Nella ripresa dentro Sales e resta negli spogliatoi Barraco. Ora un Lecce più tatticamente ordinato con Doumbia che torna a fare l'esterno di centrocampo. Al 15' Velardi ci prova da lontano, nulla di fatto. Al 17' ancora Paganese in avanti, ma il tiro di Ceccarelli termina a lato. Al 20' Miccoli ci prova da fermo, parabola a rientrare e Volturo blocca. Al 33' Abruzzese atterra Ceccarelli, ma al contrario del compagno Vinetot viene soltanto ammonito poiché l'avversario andava verso l'esterno. Al 44' il Lecce raddoppia grazie a Beretta che si incunea in area e costringe al fallo da ultimo uomo Perrotta. Calcio di rigore ed espulsione, dagli undici metri Ferreira Pinto, entrato al posto di Miccoli, batte il portiere siglando il 2-0. Dopo 3 minuti di recupero termina il match ed il Lecce, nonostante le difficoltà inaspettate dell'ultima ora, vince continuando la propria marcia in classifica.

Luigi D'Ambrosio - colpoditaccoweb.it

Belotti: "Il Lecce è una squadra mestierante. Noi troppo ingenui".

E' stata esaustiva e particolareggiata la disamina di Vittorio Belotti al termine della gara Lecce-Paganese. Il tecnico degli azzurrostellati ha detto la sua nella stampa "Sergio Vantaggiato" del Via del Mare: "Sono contento a metà perchè abbiamo peccato troppo d'esperienza - ha commentato l'allenatore della Paganese -. Ci manca quella cultura calcistica sufficiente a fare il risultato perchè quando siamo andati in superiorità numerica dovevamo far male invece ci siamo fatti fare male. Abbiamo sette '94 ed è il peccato di gioventù di questa squadra, magari bella da vedersi ma poco concreta. Ci sono ancora tanti punti in palio e il Lecce può ancora  puntare alla vetta. Il Lecce è una squadra mestierante che oggi ha portato a casa il risultato senza sprecare molte energie ed esprimendo un buon calcio. Noi non abbiamo avuto la reazione giusta per reagire allo svantaggio e i salentini hanno preso il sopravvento".

Fonte: pianetalecce.it

Continua la marcia del Lecce, 2-0 alla Paganese.

Per la sfida contro la Paganese, il tecnico del Lecce Franco Lerdaconferma il 4-4-2 a trazione anteriore visto contro il Barletta. L’ex allenatore del Torino conferma al centro della difesa la coppia Vinetot-Abruzzese e posiziona sulla destra, nel ruolo di terzino, Dario D'Ambrosio (rientrato dalla squalifica). A centrocampo, il tandem De Rose-Papini coprirà le incursioni sulle corsie laterali di Barraco a destra e Doumbia a sinistra. In attacco spazio al duo Beretta-Miccoli. La Paganesedi Belotti risponde con un solido 3-5-2: in attacco il duo è composto da Novothny e Lanteri.

La partita inizia male per il Lecce: al quinto Doumbia perde palla a centrocampo ed innesca il contropiede della Paganese con Novothny che s’invola solo davanti a Perucchini, ma viene atterrato da Vinetot. Per Mainardi di Bergamo è fallo da ultimo uomo e rosso diretto per l’ex Crotone.

Lerda sostituisce D’Ambrosio per Martinez e ridisegna la squadra con il modulo 4-2-3. Doumbia, Martinez, Abruzzese e Loper in difesa; De Rose e Papini a centrocampo; Barraco, Miccoli e Beretta in attacco.

Nonostante l’uomo in meno, il Lecce attacca e cerca il gol del vantaggio. Al 23’ Beretta recupera palla nella metà campo ospite e serve al limite Miccoli che prova un destro secco respinto dal portiere Volturo.

In campo c’è solo il Lecce, i giallorossi provano tiri ed azioni offensive che però non si concretizzano in rete. Al 35’ Palomeque commette fallo su Walter Lopez: secondo giallo e conseguente cartellino rosso per il numero sette ospite che viene spedito negli spogliatoi. La partita torna in perfetta parità numerica.

Al 41’ il Lecce passa in vantaggio: dalla sinistra, Miccoli batte una punizione sul secondo palo per la sponda di Papini abile a servire Walter Lopez che appoggia in rete per l’1-0. Dopo tre minuti di recupero, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa arrivano i primi cambi. Nel Lecce esce Barraco ed entra Sales, mentre nella Paganese Velardi prende il posto di Palma.

La Paganese è viva e prova un paio di conclusioni che si spengono sul fondo al 14’ ed al 16’ con Velardi e Grillo. Tre minuti più tardi Miccoli batte una punizione che impensierisce l’estremo difensore ospite pronto a bloccare in due tempi. La Paganese cambia Novothny per De Sena, il Lecce Miccoli per Ferreira Pinto.

Dopo vari botta e risposta tra le due squadre arriva l’azione che mette in ghiaccio l’incontro. al 40’ Doumbia serve in profondità Beretta che tutto solo entra in area di rigore e viene atterrato in area da Perrotta. L’arbitro estrae il rosso al difensore e fischia il calcio di rigore: alla battuta vaFerreira Pinto che spiazza Volturo per il 2-0.

 

La partita si conclude dopo tre minuti di recupero. Il Lecce vince e convince sempre di più: si accorcia la distanza con il Frosinone ed il Perugia, ma è chiaro che i giallorossi hanno la testa solo per i playoff

Fonte: pianetalecce.it

Lecce-Paganese 2-0. Per i giallorossi un successo facile facile.

Sintesi: Dopo il successo conseguito nel derby contro il Barletta, questo pomeriggio, i giallorossi sono scesi in campo nella gara contro il fanalino di cosa Paganese allo scopo di rafforzare il terzo posto in classifica e proseguire nella serie positiva di risultati interrottasi contro il Perugia e ripresa dopo il successo con la compagine biancorossa.
Mister Lerda in occasione della partita con i campani é costretto a fare a meno di Amodio e Bogliacino squalificati, ma ritrova D'Ambrosio e Papini oltre che Martinez, guarito dall'infortunio alla spalla rimediato nel l'incontro di Frosinone. Il centrale, però, inizia la gara dalla panchina. Per il resto il tecnico di Fossano si affida al 4-4-2 con Beretta a fare coppia in attacco con Miccoli.   
La gara inizia malissimo per i giallorossi, dopo solo cinque minuti, infatti, i salentini rimangono in dieci a causa dell'espulsione di Vinetot, colpevole di aver compiuto un fallo da ultimo uomo ai danni di Lanteri al limite dell'area. Al 14mo Beretta ci prova da fuori, ma il tiro termina a lato. Al 15mo Lerda si gioca il primo cambio. Fuori D'Ambrosio e dentro il rientrante Martinez. Al 16mo Lecce fortunosamente vicino al goal. Volturo sbaglia un rinvio con il pallone che va a sbattere sui piedi di Barraco, sfortunatamente, la sfera termina a lato.  Al 23mo un tiro di Miccoli supera l'estremo difensore avversario, ma viene respinto quasi sulla linea di porta da un difensore avversario. Ad ogni modo i giallorossi non sembrano risentire particolarmente dell'inferiorità numerica. Al 34mo l'arbitro ristabilisce la parità numerica. Palomeque, già ammonito in precedenza, compie un fallo da tergo ai danni di Lopez e il sig Mainardi gli mostra il secondo giallo. Il goal del vantaggio arriva al 41mo. Punizione di Miccoli, sul pallone si avventa Papini che serve il pallone a Lopez che, a porta vuota, deposita in rete.  La marcatura salentina é l'ultimo episodio degno di nota della prima frazione che termina con tre minuti di recupero.
La ripresa si apre con il secondo cambio del Lecce. Fuori un buon Barraco, ancora non al meglio della condizione e dentro Sales. Nel secondo tempo non si registrano azioni degne di nota con il Lecce che controlla agevolmente e la Paganese che avanza e tenta qualche tiro da fuori area che termina sempre alto di molto. Al 24mo, a causa di un pasticcio difensivo dei giallorossi un giocatore avversario si trova a tu per tu con Perucchini, ma al momento del tiro spara alto. Al 28mo Lerda opera l'ultimo cambio. Fuori un impalpabile, inconsistente e nervosissimo Miccoli per Ferreira Pinto. Al 32mo una punizione dal limite della Paganese si infrange sulla barriera.  Al 41mo Beretta, solo davanti a volturo, viene atterrato in area da Perrotta. Rigore ed espulsione. Su dischetto si presenta Ferreira Pinto che con un tiro di piatto spiazza l'estremo difensore avversario.  Fino alla fine non ci sono più episodi di rilievo. La gara si chiude con tre minuti di recupero e con il successo per la formazione di Lerda che, complice la sconfitta del Perugia, riduce le distanze dalla compagine umbra.
Gli allenamenti riprenderanno martedì in vista della trasferta di domenica contro il Gubbio.


a cura di Redazione di leccenews24.it


Lecce-Paganese 2-0. Per i giallorossi un successo facile facile

Lecce, bastano Lopez e Ferreira Pinto per domare la Paganese.

LECCE (di Massimiliano Cassone) – C’è il sole nel Salento ad accogliere la Paganese di mister Belotti. Arriva da ultima della classe la formazione campana ma con un ruolino di marcia lontano dalle mura amiche di tutto rispetto, otto dei tredici punti, infatti, sono stati conquistati lontano da Pagani.

Il Lecce è chiamato alla vittoria per continuare a salire senza guardare il cielo, aspettando l’ultima di campionato per conoscere il proprio futuro. Franco Lerda ripropone il 4-4-2 con Perucchini in porta, D’Ambrosio a destra,W.Lopez a sinistra, centrali Vinetot e Abruzzese; centrocampo con Papini De Rose a interdire e Doumbia eBarraco a scorrazzare sulle fasce; in avanti Miccoli una sessantina di centimetri avanti alla diagonale di Beretta. In panchina si rivede Matinez; El Tuma è pronto al graduale rientro dopo l’infortunio.

Belotti disegna il suo 3-5-2 con Volturo in porta a sostituire MarruoccoMonopoli, Panariello, Perrotta a formare il terzetto difensivo; Palomeque, Deli, Palma, Grillo, Ceccarelli a centrocampo e Novothny, Lanteri in avanti.

In tribuna ad assistere alla gara della sua squadra del cuore c’è Checco Lepore “reduce” dalle note vicende giudiziarie della Nocerina. Sugli spalti ci sono 3814 spettatori.

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W.Lopez

PRIMO TEMPO – Inizia in salita la gara per i giallorossi che al 5° minuto restano in dieci per l’espulsione di Vinetot, reo di fallo da ultimo uomo su Lanteri lanciato a rete. La punizione dal limite diPalomoque (battuta due volte) si spegne sulla barriera. Eppure la squadra di Lerda aveva iniziato a fraseggiare bene e non si perde d’animo nemmeno con un uomo in meno, raccoglie le idee e riparte. Al 14° Beretta su passaggio di W.Lopez s’incunea e dopo aver saltato come birilli due avversari prova un tiro da fuori che finisce a lato. Subito dopo Franco Lerda manda in campo Martinez al posto diD’Ambrosio per coprire il buco centrale creato dall’espulsione di Vinetot. Un minuto dopo, pasticcio di Volturo su di un rinvio con la sfera che carambola sul corpo dell’accorrente Barraco e termina di pochissimo fuori. Al 23° Barraco ruba palla, la cede a Beretta che mette in mezzo per il capitano che di testa va vicinissimo al gol. Un minuto dopo è ancoraBeretta ad invitare Miccoli al tiro, ma il fendente del numero 10 si spegne sulle gambe dei centrali dellaPaganese.

Tanto Lecce in campo, con la Paganese che nonostante l’uomo in più non riesce nemmeno a ripartire e resta compressa nella propria metà campo dai continui attacchi giallorossi.

Al 34° il sign. Mainardi ammonisce per la seconda volta Palomeque per fallo su W.Lopez e ristabilisce la parità numerica.
La gara è molto nervosa ma l’arbitro si dimostra all’altezza della situazione, tiene a bada ogni azione di gioco, e non si lascia per nulla deviare dal comportamento iroso degli ormai 20 in campo. Al 37° azione sulla destra conDoumbia che dialoga con Barraco e poi mette in mezzo per Beretta, l’ex Milan stoppa bene, si libera dell’avversario e calcia in porta, Volturo si salva in due tempi.
Il gol è nell’aria e arriva subito dopo; al 41° punizione di Miccoli, sponda di Papini per l’accorrente W.Lopez che gonfia la rete e porta il Lecce in vantaggio.
D’altronde in campo c’è soltanto la squadra di Lerda, la Paganese è sovrastata dal tasso tecnico superiore e dalla volontà di vittoria dei padroni di casa. Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO – All’inizio della ripresa Franco Lerda manda in campo Sales al posto di Barraco; Belottirisponde con Velardi al posto di Palma. Il copione è quello visto nel primo tempo; il Lecce imposta e la Paganese aspetta, incapace di reagire in maniera sostanziale e decisa per arrivare al pareggio.

Al 51° Doumbia cede la sfera a De Rose che la mette, alta, in area, Miccoli stoppa e lascia all’accorrente W.Lopez che calcia in porta ma trova Monopoli che si salva in angolo. Un minuto dopo corridoio di Miccoli (che subisce fallo) per Doumbia, il “Francomaliano” entra in area fa partire un tiro potente ma centrale che viene controllato agevolmente da Volturo.
Intorno al sessantesimo si assiste ad una timida discesa dei biancazzurri senza però impensierire mai Perucchini.
La squadra di casa controlla bene e attende di sferrare l’attacco giusto per scrivere la parola fine ad un incontro che domina dal primo minuto; anche se, negli ultimi venti minuti i giallorossi si appannano un po’.

Al 73° terzo e ultimo cambio per il Lecce: Miccoli lascia il campo a Ferreira Pinto.

La Paganese tenta di riversarsi nella metà campo avversaria e al 76° De Sena s’invola e viene atterrato daAbruzzese che si guadagna il giallo; la punizione battuta dallo stesso De Sena carambola sui difensori che allontanano.

Il Lecce ha ancora birra in corpo; al minuto 86° Beretta lanciato a rete da Doumbia è atterrato da Perrota, il capitano, per Mainardi è calcio di rigore e cartellino rosso per il difensore. Ferreira Pinto si fionda sulla sfera e batte inesorabilmente Volturo, 2-0. Un minuto dopo i gol potrebbero salire a tre; è ancora Ferreira Pinto che danza sulla sfera, ubriaca gli avversari e crossa per Beretta che prova una rovesciata volante accarezzando la parte alta delle rete esterna.

Scorrono così i titoli di coda su una vittoria meritata per il Lecce. La partita era iniziata nel peggiore dei modi per i ragazzi di Lerda che dimostrano carattere e mettono in saccoccia tre punti importanti che a fine stagione potrebbero veramente essere decisivi.

 TABELLINO

LECCE (4-4-2): Perucchini; D’Ambrosio (15°Martinez), Vinetot, Abruzzese, Lopez; Doumbia, De Rose, Papini, Barraco (46° Sales); Miccoli (73° Ferreira Pinto), Beretta. A disposizione: Caglioni, Martinez, Sacilotto, Salvi, Ferreira Pinto, Sales, Zigoni. Allenatore: Lerda.

PAGANESE (3-5-2) Volturo; Monopoli, Panariello, Perrotta; Palomeque, Deli, Palma (46°Velardi), Grillo, Ceccarelli; Novothny (65° De Sena), Lanteri. A disposizione: Novelli, Tortora, Toppan, Capaldo, Velardi, De Sena, William. Allenatore: Belotti.

ARBITRO: Mainardi della sezione di Bergamo.

MARCATORI: 41° W.Lopez (L), 86° Ferreira Pinto (L) su rigore

AMMONITI: 6° De Rose (L), 21° Palma (P), 24° Palomeque (P), 35° W.Lopez, 61° Doumbia (L), 76° Abruzzese 81° Ceccarelli (P)

ESPULSI: 5° Vinetot (L), 34° Palomeque per doppio giallo, 86° Perrotta (P)

www.leccezionale.it

Lecce-Paganese: 2-0.

A stasera per gli aggiornamenti.

                                

15.2.14

Rassegna Stampa di oggi.





Trapani: "Tesoro stia tranquillo. Soddisfatto dei nostri giovani".

Raffaele Trapani e la Paganese, una storia d'amore in piena regola. Nel giorno di San Valentino, TuttoLegaPro.com ha intervistato uno dei presidenti più "innamorati" della propria squadra. Un'intesa che dura da oltre un decennio e che è destinata a continuare, nonostante un'annata storta condita da qualche polemica.
Vi siete lasciati alle spalle un match chiacchierato. Forse troppo...
"Contro il Frosinone non c'è stato nulla di scorretto. Sono state messe in bocca a un nostro tesserato frasi mai dette ed è scoppiato un "caso" tanto spiacevole quanto inventato. In campo c'è stata solo normale tensione tra due team che volevano vincere. A noi dispiace solamente di aver perso la partita negli ultimi secondi immeritatamente. Ho consolato i ragazzi dopo la sconfitta: meritavano di conquistare almeno un punto. Loro sono stati fortunati, noi no".
L'AD del Lecce, Antonio Tesoro, ha addirittura chiesto l'intervento della Procura Federale....
"Antonio è un amico e una bravissima persona, è stato fuorviato dalle dichiarazioni inventate. Posso "tranquillizzarlo" dicendogli che noi ce la siamo giocati fino alla morte con i ciociari e lo stesso faremo contro di loro. A tal proposito da diversi anni chiedo che la mia squadra non venga bancata dai gestori delle scommesse, speriamo che prima o poi accolgano questo mio desiderio. Ho visto club essere condannati per comportamenti scorretti dei propri tesserati, a loro insaputa. Rabbrividisco al sol pensiero, per noi l'onestà viene prima di tutto. Voglio che sia chiaro: difenderò a spada tratta il buon nome della Paganese. Da oltre un decennio dò l'anima per questa squadra, è una questione di cuore: siamo tra le poche società, in Campania, a non essere fallite negli ultimi anni. Io non faccio promesse, non le ho mai fatte. Non è nel mio stile e sarebbe da pazzi, dal momento che il calcio non è una scienza esatta: un team costruito per la salvezza può arrivare primo, uno messo in piedi per essere promosso può retrocedere. Una sola volta ne ho fatta una e l'ho mantenuta: dissi ai miei tifosi che li avrei portati tra i Professionisti".
Dopo l'esclusione della Nocerina siete ufficialmente ultimi in classifica. Le cause?
"Questa stagione non è andata come volevamo, credo paradossalmente a causa della mancanza di retrocessioni. Sia perché abbiamo costruito forse una squadra troppo giovane per la categoria, sia perché non c'è stata, a volte, quella cattiveria che ti permette di non retrocedere. Abbiamo disputato grandi prestazioni contro avversari molto forti per poi lasciare troppi punti per strada contro squadre più abbordabili. Il nostro obiettivo erano i play-off, peccato essere attualmente così lontani soprattutto perché coinvolgeranno ben otto squadre. In campo, però, si andrà sempre per vincere: siamo un club corretto e aver perso così tante partite davanti ai nostri tifosi mi fa rabbia. Inoltre arrivare negli ultimi posti farebbe perdere una buona parte dei contributi. E' difficile arrivare quart'ultimi ma abbiamo il dovere di provarci".
Capitolo Lega Pro unica. Ci sarete?
"La prossima stagione saremo ai nastri di partenza, l'ho già detto e lo confermo. Non a caso stiamo già pensando a diversi rinnovi contrattuali e stiamo valutando molto attentamente i giovani. Di questi ultimi posso dire che sono soddisfatto: dopo un inizio altalenante stanno dimostrando di crescere bene. L'importante è che diano l'anima per la squadra, devono uscire dal campo solo dopo aver dato tutto".

fonte: tuttolegapro.com

Qui Lecce, mister Lerda: "Siamo in gran forma e vogliamo fare la partita, ma attenzione alla Paganese".


Si è da poco conclusa la conferenza stampa della vigilia che il tecnico del Lecce Franco Lerda ha tenuto, subito dopo la rifinitura, per parlare della gara in programma domani al "Via del Mare", dove i suoi ragazzi se la vedranno con la Paganese.

Lerda ha iniziato parlando dello stato di forma in cui la squadra arriva al match di domani e del lavoro svolto in settimana: "Arriviamo a giocare con la Paganese in un ottimo stato di forma, dovuto ai progressi degli ultimi tempi ed al buono ed intenso lavoro svolto negli scorsi giorni. Dal punto di vista fisico stiamo molto bene, e finalmente abbiamo recuperato giocatori importanti come Martinez, che domani andrà in panchina. Stiamo migliorando di settimana in settimana, con grande umiltà e voglia di fare, per cercare di raggiungere una quadratura sempre migliore. I risultati, come sempre, sarà il campo a darli, ma siamo consapevoli di arrivare a giocare una partita preparata molto bene".

Il tecnico piemontese ha poi parlato della gara che si aspetta domani e dell'avversario: "A dispetto della classfica e degli utlimi risultati, quella di domani non sarà certo una gara dall'esito scontato. La Paganese ha un altro allenatore rispetto all'andata e fuori casa è sempre ostica da affrontare perché è brava a difendersi e chiudersi per poi cercare la ripartenza. Noi dovremo essere concentrati, non sottovalutare l'avversario ed essere pazienti quando non riusciremo a trovare spazi. Girando bene la palla e giocando con grande intensità riusciremo a fare nostra la partita".

La lista dei 19 convocati per la gara di domani:
PORTIERI: Caglioni, Perucchini.
DIFENSORI: D'Ambrosio, Sales, Abruzzese, Martinez, Vinetot, Lopez, Rullo.
CENTROCAMPISTI: De Rose, Salvi, Sacilotto, Papini.
ATTACCANTI: Barraco, Ferreira Pinto, Doumbia, Miccoli, Beretta, Zigoni.

www.salentosport.net