
LECCO - Antonio Sala è l'unico allenatore del girone A della serie C1 che ha saputo infliggere, in questo campionato, ben sei gol alla forte difesa azzurrostellata tra andata e ritorno. E l'anno scorso ha saputo vincere i play out per non retrocedere. Quale parere tecnico migliore da raccogliere? Il fatto che la Paganese abbia l'undicesimo reparto arretrato del torneo, nonostante le ben 16 partite perse, non tranquillizza i blucelesti costretti, domenica prossima, a vincere e, possibilmente, a farlo con uno scarto il più generoso possibile.
Per questo mister Sala, trainer della Pro Sesto, da noi interpellato, ci racconta la sua impresa (aver vinto 3 a 1 a Pagani e 3 a 0 a Sesto). «Devo premettere che la Paganese non è male. Non è stato facile ottenere un tre a uno là e un tre a zero in casa. Però dalla nostra parte noi avevamo il fatto che giochiamo con i tre attaccanti e che tutti e tre, ovvero Musetti, Maah e Mendil, sono molto pericolosi e hanno segnato parecchio. Abbiamo preso qualche gol di troppo, ma nella fase offensiva siamo sempre stati molto pericolosi. All'andata li abbiamo aspettati in prossimità della metà campo con Musetti e Maah pronti a ripartire: li abbiamo così messi in grossa difficoltà. Per il ritorno, in casa, per noi vincere significava staccare il biglietto per la salvezza. Così abbiamo curato maggiormente la fase offensiva pressando alto, subito fuori dall'area di rigore paganese, e siamo riusciti a fargli tre gol».
Ora occorre scoprire i punti deboli della Paganese. Sala, da lombardo, spera di poter aiutare i cugini lecchesi: «Difficile dire come dovere affrontare la Paganese. Motta lo sa benissimo da sé. E, comunque, quando una squadra si tira fuori da una possibile retrocessione diretta solo nelle ultime sei partite, vuol dire che qualcosa che non va c'è... Davanti, però, la Paganese non è male: se permetti a Scarpa e Fanasca di ripartire in contropiede, ti possono fare gol; e prendere gol in casa per il Lecco sarebbe un delitto. Bisogna far di tutto per vincere, naturalmente, ma l'importante è non prendere gol. Meglio andare a Pagani vincendo 1 a 0 che 2 a 1, se non altro a livello psicologico. Dare prova di forza in difesa sarebbe molto importante».
Sala, però, pur comprendendo le difficoltà dello scontro con la Paganese, è fiducioso: «Penso che il Lecco ce la possa fare. Davanti tra Vieri, Savoldi e La Cagnina ha giocatori capaci di aspettare l'occasione giusta e di colpire. Certo, non bisogna aver fretta: ho fatto i play out con la Pro Sesto l'anno scorso e so bene come queste siano partite dalla logica completamente diversa rispetto al campionato; è una gara che dura due tempi: uno si gioca a Lecco e l'altro a Pagani. L'anno scorso con l'Ivrea di Jaconi siamo andati là facendo zero a zero senza rischiare niente e al ritorno abbiamo vinto uno a zero e siamo rimasti in C1».
Marcello Villani