16.5.08

Parla Pasquale Esposito: «Per la salvezza serve spirito di sacrificio».



GIUSEPPE BOVE Pagani. Savoldi-Vieri: soltanto a nominarla quella coppia d'attacco del Lecco verrebbero i brividi a chiunque. Non a Pasquale Esposito, leader della retroguardia azzurrostellata diventata ancor più granitica con l'avvento in panchina di Roberto Miggiano. Savoldi-Vieri, è soltanto una paura illusoria, legata ai nomi ed ai curriculum prestigiosi dei due attaccanti della formazione lombarda. Il tosto centrale della Paganese l'ha già affrontati due volte nel corso della stagione regolare, ne ha imparato pregi e difetti e conosce il metodo per annullarli o quantomeno limitarne la pericolosità: «All'andata - racconta Pasquale Esposito - andammo in grosse difficoltà, ma la causa dei nostri problemi - confessa - fu di origine fisica: non eravamo in condizioni atletiche brillanti e soffrimmo per questo la potenza di Vieri e Savoldi, soprattutto nel gioco aereo. Ma al ritorno - continua - non toccarono un solo pallone, non si resero mai pericolosi, furono loro due a soffrire la discreta tenuta della nostra difesa». Guai a sottovalutarli quei due, però: «Non commetteremo di certo un errore così banale - assicura Pasquale Esposito - Siamo consapevoli che di fronte ci ritroveremo due attaccanti fortissimi, esperti, potenzialmente devastanti in gare così delicate. Ma allo stesso tempo abbiamo acquisito la sicurezza e l'autorità necessarie per affrontare questo duro duello senza alcun timore reverenziale». Nello scontro col blasonato reparto avanzato del Lecco si deciderà il destino della Paganese: «Le responsabilità per noi difensori saranno pesanti, ma servirà il carattere del collettivo per spuntarla e tagliare il traguardo salvezza». C'è la possibilità di restare in C1 anche con due pareggi, ma Pasquale Esposito invita i suoi compagni a non adagiarsi su quei piccolissimi vantaggi garantiti dalla miglior condizione di classifica: «Un pareggio nella gara d'andata ci starebbe più che bene anche perché il Lecco farà di tutto per vincere in casa, ma non andremo di certo lì a far barricate. Un atteggiamento troppo difensivo potrebbe risultare deleterio: ragion per cui cercheremo in tutti i modi di giocarcela e di muovere un importante passo verso la salvezza già nei primi novanta minuti: dovremo essere intelligenti, pazienti e pronti a sfruttare le minime amnesie dell'avversario attraverso la forza dei nostri attaccanti, tutti validissimi contropiedisti». Oggi pomeriggio, intanto, la Paganese affronterà in amichevole la formazione Allievi, domani si recherà in ritiro a Sarno e sabato pomeriggio, dopo la rifinitura, si recherà in aereo alla volta di Lecco.

IL MATTINO