
Freddo intenso e qualche fiocco di neve. La doppia seduta di allenamento di metà settimana è stata caratterizzata da condizioni climatiche proibitive che hanno creato non pochi problemi alla truppa guidata da mister Arleo. Ma il clima prettamente invernale non è stato l’unico contrattempo di giornata per il tecnico rossoblù. In mattinata si è bloccato il centrocampista Benedetto Mangiapane, ultimo arrivato in casa rossoblù, che ha lamentato un problema alla caviglia (si parla di una distorsione) causato dalle condizioni non proprio ottimali del manto erboso dello stadio «Viviani». Mangiapane si è sottoposto immediatamente alle cure del caso saltando la seduta pomeridiana (tecnico-tattica).
Difficile prevedere se sarà tra i disponibili domenica prossima. Bisognerà attendere almeno ventiquattro ore per verificare la gravità dell’infortunio e valutare la possibilità di un eventuale impiego contro la Paganese. Per il resto gruppo al completo (mancava il solo Mamede ancora alle prese con il suo infortunio muscolare) con Delgado (l’unico esautorato dell’organico) spettatore in campo che si è intrattenuto per diversi minuti con mister Arleo ed il suo staff. Una mossa distensiva dopo alcune settimane di incomprensioni che hanno portato l’attaccante italo-spagnolo fuori dal gruppo aggregato alla formazione «Berretti». Di sicuro un gesto gradito alla vigilia di una sfida importante come quella di domenica prossima contro la Paganese. Un match fondamentale per le sorti future dei rossoblù che si trovano in una posizione di classifica decisamente scomoda. A nove punti dalla salvezza diretta, con un vantaggio minimo (un punto) sulla Pistoiese, il Potenza deve concentrarsi sull’unico obiettivo attualmente alla sua portata: evitare l’ultimo posto in classifica e solo dopo pensare a migliorare la sua posizione nella griglia playo u t .
Una necessità condivisa dallo stesso patron Postiglione che ha chiesto al gruppo maggiore concentrazione e determinazione nello scorcio finale del torneo. La prima risposta è attesa già dalla sfida contro la Paganese, formazione che naviga nella «pancia» del gruppo, senza particolari problemi di classifica. «È una buona squadra - ha confermato il capitano Luigi Cuomo - con un tecnico molto bravo ma noi non abbiamo alternative. In casa dobbiamo sempre fare il pieno di punti per tenere a distanza la Pistoiese». Insomma un Potenza deciso a vincere ma soprattutto a dimenticare il brutto passo falso di Arezzo che ha creato più di una preoccupazione nell’ambien - te rossoblù. I tifosi non hanno gradito l’esibizione in terra toscana (in tribuna al Viviani sono stati affissi alcuni striscioni eloquenti contro la squadra e contro la società rea di una campagna rafforzamento non all’alte zza delle attese) ma anche la dirigenza ha manifestato la sua insoddisfazione.
«Non mi è piaciuto - ha spiegato il presidente Pellegrino - l’atteggiamento dimesso della squadra nel secondo tempo. Non esiste che dopo un primo tempo positivo, chiuso meritatamente in parità, si torni in campo senza la giusta determinazione. Sembrava quasi che i ragazzi avessero metabolizzato la sconfitta anche prima di passare in svantaggio. Lo avevo notato durante il riscaldamento vedendo troppa gente distratta e poco concentrata. Un atteggiamento che sicuramente non ci aiuta nella corsa ai nostri obiettivi. Se giochiamo come contro l’Arezzo rischiamo molto, se invece, come io credo la squadra è quella degli ultimi due mesi allora possiamo sperare anche nella salvezza diretta. La posizione di Arleo? Il tecnico non è in discussione».
Archiviata la questione allenatore con la fiducia della società, il primo incrocio da superare è quello di domenica contro la Paganese. «Squadra tosta - ha concluso Pellegrino - che va affrontata con la massima attenzione. Al di là di chi scenderà in campo per vincere è necessario lo spirito messo in campo contro il Lanciano. La determinazione, la voglia, la grinta sono armi che questo gruppo ha nel suo dna».
La Gazzetta del Mezzogiorno