Da circa un mese, in casa Paganese, s'è cominciato a far scrematura di quei calciatori giunti in estate a Pagani come al solito con squilli di tromba e poi puntualmente rispediti al mittente, giustificando gli errori di valutazione e di scelta. Così anche quest'anno assistiamo, di questo periodo, all'elenco delle bocciature, e non siamo neanche a novembre, che spingono la società a rivedere la rosa da poi rivoltare come un calzino a gennaio. S'è iniziato con il centrocampista Mitra, uno dei tanti gioielli del Melfi della passata stagione salvatosi in extremis. Poi è stata la volta del portiere Faraon al quale la società ha garantito tre mesi di preparazione visto che in tre anni aveva collezionato circa venti presenze, anzi ventuno con quella effettuata nella gara- cartolina di Coppa con il Noicattaro che ha subito creato in noi tutti i dubbi circa l'effettiva valenza dell'ex portiere del Taranto. S'è proseguito con il difensore Pasquale Esposito che, dopo aver inanellato una serie di debacle, ha preferito chiudere il rapporto e cambiare aria. Da subito invece era sulla strada del divorzio l'esterno Tufano giunto per sostituire nel ruolo addirittura Francesco Scarpa. Mai visto, anzi si nell'ormai famosa serata di Coppa con la "corazzata" Noicattaro che sino a due domeniche fa era ultimo con zero punti in Seconda Divisione ma che a Pagani rifilò tre gol agli azzurri di Palumbo. Tufano di rescindere sino ad ora neanche a parlarne e da ieri si allena con gli altri separati in casa Berardi, altra perla del mercato estivo ma sino ad ora flop autentico, e Monticciolo che doveva essere il pilastro del centrocampo, ultimo ad entrar a far parte della ristretta cerchia degli epurati. Ieri pomeriggio, come ci ha riferito ai nostri microfoni il team manager Raiola, la società attendeva quest'ultimi tre in sede per valutare la loro posizione a fronte anche degli onerosi ingaggi, sinora però non restituiti in termini di qualità e quantità. La scelta societaria è giusta per abbassare il tetto ingaggi. Sbagliate, invece, come sempre le valutazioni che hanno portato questi calciatori a vestire la casacca azzurra. Nel frattempo, con la sfoltitura della rosa dai rami secchi, si cerca di dare forza e potere ai giovani che avranno l'arduo compito di affrontare il Lumezzane. Dalle dichiarazioni di metà settimana raccolte a Tramonti si percepisce la voglia di riscatto degli azzurri, consapevoli che la corda è stata tirata anche troppa e che è ora di tornare a sorridere proprio dinanzi al pubblico amico, sinora sin troppo paziente dinanzi alla pochezza dei risultati, che manifesta ancora una volta la maturità mista ad indifferenza nei confronti della squadra. Da domenica ci sarà spazio per i vari Cucciniello, Memushaj e via dicendo, sperando che la loro verve possa essere determinante per brindare alla prima vittoria stagionale.
Peppe Nocera - paganese.it