12.4.11

Mister Capuano allarga l'orizzonte.

Nella terza vittoria della Paganese, ottenuta ai danni del Lumezzane, c’è tutto il carattere del suo allenatore che ha trasformato - dopo aver sudato le così dette sette camicie il brutto anatroccolo - se non nel cigno del lago incantato ma poco ci manca. Il vulcanico tecnico salernitano Capuano domenica scorsa è rimasto in maniche di camicia, non solo per il caldo ma anche perché la tensione è salita a mille quando a dieci minuti dalla fine il Monza stava vincendo a sorpresa a Bolzano mentre la Paganese doveva rintuzzare le sortite di un Lumezzane sornione, ma sempre insidioso. Il momento era delicato, l’ultima posizione era di nuovo appannaggio proprio dei suoi ragazzi. L’inserimento di Lepore dava nuova linfa al reparto offensivo schiacciando ancor di più la retroguardia rossoblù costretta a tenere a bada da un lato Tortori e dall’altro il nuovo entrato con Ferraro baluardo dell’area di rigore. A sette minuti dalla fine poi la gran giocata di Tortori che a distanza di un anno infilava di nuovo la formazione bresciana che però allora uscì imbattuta dal Torre regalando il penultimo posto ai suoi e respingendo l’assalto del redivivo Monza del neo tecnico Motta. Capuano agitava i pugni sotto la Nord infondendo quella speranza che la sua squadra trasferiva sull’inguardabile e gibboso terreno di gioco del Torre che a detta del presidente Trapani l’anno prossimo dovrebbe far posto ad un manto sintetico dell’ultima generazione. Ginestra e la difesa blindano ciò che finalizza Tortori al sesto centro stagionale, rappresentando l’essenza della nuova Paganese di Capuano che continua la sua marcia fatta di lavoro, sudore e gol con il contagocce.
L’unica nota dolente della domenica è scaturita dal giallo rimediato dal difensore Urbano che oggi sará squalificato e indisponibile per lo spareggio salvezza con la Cremonese (che ha esonerato Acori e affidato la guida tecnica all’allenatore delle giovanili Montorfano). La domenica appena archiviata ha reso ancora più ingarbugliata la lotta per non retrocedere direttamente e quella per evitare i playout . A cinque giornate dal termine, ci sono ben nove squadre, ovvero la metá del campionato invischiate nel discorso salvezza. In tale contesto, emerge a distanza di due settimane ancora il rammarico di mister Capuano per quello che si poteva fare a Monza e non s’è fatto: "Avessimo vinto al Brianteo avremmo allungato in modo decisivo secondo me, perciò a fine gara feci casino con i miei per non aver sfruttato quell’occasione". Il trainer azzurrostellato da poi un’altra chiave di lettura alla classifica. "l destino comunque è sempre nelle nostre mani, siamo avanti al Monza seppur di un solo punto, ma dopo questo turno siamo anche a tre lunghezze dal Pergocrema e quattro dal Sud-Tirol che all’ultima giornata deve venire a Pagani, la corsa ora non è su una ma su quattro squadre. Se continuiamo su questa strada il miracolo può avverarsi".

Peppe Nocera - La città di Salerno