Confesso che ho avuto un grosso timore di sprofondare nuovamente sul fondo della classifica domenica scorsa. Con il Monza in vantaggio e poi vittorioso a Bolzano, la Paganese ha rischiato davvero grosso contro il Lumezzane. Il guizzo di Tortori, sempre più decisivo per la squadra, ha riportato il sereno alla vigilia di un'altra difficile sfida in cui la formazione di Capuano sarà chiamata a triplicare gli sforzi per incamerare altri tre punti e fare un altro passo in avanti verso la conquista dei playout. Della prestazione di domenica scorsa si è detto tutto. La squadra ha saputo dimostrare sul rettangolo verde di avere carattere e quel pizzico di coraggio fondamentale per venire a capo di una situazione che si stava complicando. Le scelte del tecnico, dettate da esigenze anagrafiche, hanno funzionato a singhiozzo salvo poi rimescolare le carte in tavola nella ripresa con un atteggiamento aggressivo e spregiudicato che ha permesso alla Paganese di trovare il bandolo della matassa nel momento più delicato della gara. L'inviolabilità della porta di Ginestra ormai non fa più notizia mentre accolgo con piacere il clima di fiducia e di stima da parte dell'ambiente nei confronti del portiere marchigiano che ha saputo ricucire, a suon di prestazioni importanti e parate decisive, il rapporto con la tifoseria. Una mente sgombra e la ritrovata serenità non può che far bene alla Paganese ed allo stesso Ginestra. Il reparto difensivo funziona a meraviglia, così come nella zona mediana Gatti è un elemento indispensabile al fianco di un Vicedomini sempre più tonico ed in crescita. Il jolly d'attacco Lepore è stato determinante contro il Lumezzane. Tecnica indiscutibile e passo felpato hanno dato alla Paganese quel tocco di imprevedibilità alla manovra offensiva. Bene anche Ferraro, autentico lottatore al servizio della squadra. Prestazione altalenante di Di Pasquale, sicuramente meglio rispetto a Triarico. L'esterno pugliese è apparso a disagio in un ruolo non suo ed anche senza esplosività nelle gambe, fattore non di poco conto. Nemmeno il tempo di fare calcoli e tabelle varie che subito si ritorna al Torre per affrontare la Cremonese. La lotta per evitare l'ultima piazza è serrata. Battere i grigiorossi è l'unica medicina per non complicarsi il cammino, sperando in un seguito più massiccio sulle gradinate del Torre. E' tra le mura amiche che si può e si deve costruire il miracolo azzurrostellato.
Francesco Pepe per Paganese.it