10.5.12

La carriera di Grassadonia dipende...dalla Paganese.




In caso di promozione l'allenatore-manager potrebbe spiccare il volo
Certe stagioni calcistiche na­scono per rimanere nella sto­ria. e Gianluca Grassadonia sta già lavorando duramente affinché questa non sia da meno. Sa di giocarsi molto, l’ex tecnico della Salernita­na, che dopo essere tornato per la seconda volta al timo­ne della Paganese, domenica 20 maggio, guiderà la squa­dra nel primo turno dei pla­yoff contro la Vigor Lamezia. L’ex difensore di Cagliari e Venezia ha avuto un’ottima carriera da calciatore, con di­verse stagioni da protagoni­sta in massima serie.

Appese le scarpette al chio­do ha deciso di passare dall’altro lato, decidendo di non dirigere solo il repar­to difensivo, ma un’intera squadra. Intrapresa la car­riera di allenatore, dopo un primo rodaggio nella Pri­mavera della Salernitana ( squadra della sua città, dove ha guidato i vari Agresta, Orlando, Pastore), arriva per lui la prima ‘grande occasio­ne’. Il club che fu di Lom­bardi non riesce a uscire da una crisi nera di risultati, e dopo l’esonero di Brini pri­ma e Cari poi, arriva per il giovane mister l’opportuni­tà di guidare la prima squa­dra. Grassadonia però non riesce a fare meglio dei suoi predecessori con il team gra­nata che occupa praticamen­te sempre l’ultimo posto in classifica.

Alla società cam­pana, non resta altro che esonerarlo, per tentare di cambiare l’esito di una stagione che si rivelerà disastroso. L’anno successi­vo, alla guida della Caser­tana, il trainer, subentrato a febbraio a Renato Cioffi, riesce a portare i rossoblù a playoff, sfiorando quella che sarebbe stata una storica doppia promozione conse­cutiva, perdendo però con­tro il Sambiase; altra grande delusione per il tecnico, che sperava di conseguire già un risultato importante. Il resto, è storia recente: la Paganese vuole un progetto ambizio­so, basato su giovani talenti e calciatori di esperienza, guidati proprio dall’ex di­fensore, al quale vengono af­fidate grandi responsabilità manageriali.
E’ lui a scegliere e puntare forte sul blocco ex Salerni­tana, dai ragazzi che ha già allenato in passato, ai più maturi Fava, Russo, Tricari­co. I risultati ad inizio anno sembrano dargli ragione, ma dopo alcune battute a vuoto, la crisi societaria, il mancato mercato di gennaio, Gras­sadonia prende la sorpren­dente decisione di lasciare il team liguorino.

Nove giorni fa l’epilogo decisivo, con l’esonero del subentrato Palumbo, e la squadra che chiede a gran voce il ritorno del proprio ex allenatore, il tutto a una sola giornata dal termine del campionato. Il direttore D’Eboli si mette all’opera e riesce riaffidargli la squadra in vista dei playoff. Sa di giocarsi molto il tecnico, che non vuole tradire la fiducia dei propri ragazzi e ave­re un’altra delusione nella sua ‘seconda vita’ calcistica. Un’altra motivazione per non iniziare i playoff con il piede sbagliato.

resport.it