11.5.12

Operazione playoff, la Paganese "scommette" sulla vecchia guardia.
















Ogni squadra ha i suoi giocatori indispensabili, quei tre-quattro elementi in grado di fare la differenza in partite dif­ficili e delicate (come quelle dei playoff), che con la sola loro presenza riescono a infondere fiducia nei propri compagni, risultando stesso determinanti per le sorti del proprio club. Anche alla Paganese è così, e la vecchia guardia è composta da un imprescindibile asse centrale, ossatura vera e propria del team liguorino: Fusco, Tricarico e Fava.

Tutti e tre i calciatori sono stati decisivi per l’accesso agli spareggi promozione, soprattutto nella partita del ‘miraco­lo’ contro il Fano, quando in pochi minuti gli azzurrostella­ti sono riusciti a ribaltare la situazione proprio grazie ai gol della punta ex Udinese, e a quello decisivo dell’ex capitano della Salernitana, su assist illuminante del mediano calabre­se. Sembrerebbero quei pochi minuti contro i marchigiani, il riassunto perfetto di una intera annata; con i tre senatori in campo, infatti, Grassadonia (insieme a Palumbo), ha sem­pre raggiunto risultati importanti, e con una certa regolarità. I grattacapi per i liguorini e per i propri tifosi, ci sono sta­ti quando uno o più protagonisti dell’asse, era assente per infortunio; il fatto, è capitato spesso, dato che sia Fusco che Fava, hanno saltato diverse gare per problemi fisici e per problemi disciplinari ( tra diffide e rossi diretti), e la squadra senza di loro è sempre sembrata una spanna al di sotto delle proprie potenzialità. Da non dimenticare anche l’esperienza, fondamentale in campionati come questi, dei succitati calcia­tori, con qualche campionato di serie A giocato a buoni livelli, e ottime stagioni da protagonisti in serie B.

L’attaccante nativo di Formia, inoltre può vantare anche un gol nell’allora Coppa Uefa, quando militava nelle fila dell’U­dinese, quando fu capace di mettere a segno ben 12 marca­ture in massima serie. Fortemente voluti da Grassadonia, ad eccezione del capitano Fusco, che già era tesserato, sono stati la base sulla quale costruire la squadra e anche con Palumbo, si sono dimostrati elementi chiave, alla quale spesso il tecnico di Venosa si affidava; quando Fava ha attraversato una crisi nera, tra infortuni, doppia squalifica e reti che tardavano ad arrivare (per ben 4 mesi), la squadra ha faticato non poco a trovare gioco e risultati. Nell’ultimo scorcio di campionato, invece l’evoluzione con gol fondamentali come quelli con Campobasso, Melfi, Arzanese, garantendo l’accesso ai play­off che mai come nelle ultime giornate sembravano in bilico in seguito alla sconfitta di Aversa. Sa di dover ripartire da loro, la Paganese, per coltivare sogni di Prima divisione.

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