L'ex tecnico calabrese fa le carte alla sfida playoff: "Partita da tripla, può accadere di tutto"
Il suo nome è rimasto impresso nel cuore dei tifosi lametini che non dimenticheranno mai quella stagione 2005/2006. Pochi mesi, ma intensi, durante i quali riuscì a farsi apprezzare sia per le qualità tecniche che per quelle umane. La sfida play-off tra Paganese e Vigor Lamezia, quindi, per un salernitano doc come Nicola Provenza, avrà il sapore di un vero e proprio derby.
Una partita “da tripla, aperta a qualsiasi risultato. I play-off sono sempre molto particolari, gare nelle quali più che i valori tecnici contano l’aspetto mentale e la condizione psicofisica. Le due squadre vengono da percorsi differenti: il Lamezia è reduce da un anno strepitoso nel quale ha sfiorato la promozione diretta, persa nel derby con il Catanzaro. La Paganese, invece, è stata costruita per vincere, ma è stata un po’ frenata da vicende extracalcistiche che non le hanno agevolato il percorso. In queste gare, però, tutto quello che è stato non conta più è può esserci facilmente un outsider”.
L’anno trascorso sulla panchina della Vigor gli ha consentito di conoscere bene l’ambiente calabrese del quale Provenza svela il segreto. “L’appartenenza dell’allenatore e del direttore sportivo sono fattori importantissimi, anche se devo ammettere che a Lamezia il presidente Mascaro ha sempre creduto nella continuità del progetto”.
Dall’altra parte, però, i calabresi troveranno una Paganese rinnovata dal nuovo corso Grassadonia, dal quale la società spera di ricavare il massimo risultato. “La discontinuità gestionale è stata il tallone d’Achille della Paganese, perché sulla carta quella azzurrostellata è una squadra da categoria superiore. Il calcio, però, soprattutto in questo periodo non si fa soltanto con i nomi”.
Una lotteria, quella dei play off, che potrebbe rivelarsi inutile, in considerazione di quella riforma dei campionati che sembra essere dietro l’angolo. “E’ l’ennesima contraddizione di questo calcio, perché i cambiamenti, seppur necessari, devono essere fatti almeno con un anno di anticipo ed in maniera ponderata per non vanificare gli sforzi delle società”. Nonostante tutto, però, Paganese e Vigor Lamezia daranno spettacolo e battaglia sul campo. Difficile, quindi, anche per uno come Provenza che conosce i due ambienti azzardare un pronostico. “Una partita da tripla. La Paganese dopo le difficoltà iniziali ha ritrovato entusiasmo e motivazioni, ma troverà sulla sua strada una Vigor che vuole continuare a sognare. Vincerà chi saprà mantenere i nervi saldi e avrà più lavoro nelle gambe”.
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