15.5.12

Provenza "aiuta" la Paganese: "Ecco i segreti della Vigor Lamezia".

 L'ex tecnico calabrese fa le carte alla sfida playoff: "Partita da tripla, può accadere di tutto"

Il suo nome è rimasto impres­so nel cuore dei tifosi lametini che non dimenticheranno mai quella stagione 2005/2006. Pochi mesi, ma intensi, durante i quali riuscì a farsi apprezzare sia per le qualità tecniche che per quelle uma­ne. La sfida play-off tra Paga­nese e Vigor Lamezia, quindi, per un salernitano doc come Nicola Provenza, avrà il sapo­re di un vero e proprio derby.

Una partita “da tripla, aperta a qualsiasi risultato. I play-off sono sempre molto particola­ri, gare nelle quali più che i valori tecnici contano l’aspet­to mentale e la condizione psicofisica. Le due squadre vengono da percorsi differen­ti: il Lamezia è reduce da un anno strepitoso nel quale ha sfiorato la promozione diret­ta, persa nel derby con il Ca­tanzaro. La Paganese, invece, è stata costruita per vincere, ma è stata un po’ frenata da vicende extracalcistiche che non le hanno agevolato il per­corso. In queste gare, però, tutto quello che è stato non conta più è può esserci facil­mente un outsider”.

L’anno trascorso sulla panchina della Vigor gli ha consentito di co­noscere bene l’ambiente calabrese del quale Provenza sve­la il segreto. “L’appartenenza dell’allenatore e del direttore sportivo sono fattori impor­tantissimi, anche se devo am­mettere che a Lamezia il pre­sidente Mascaro ha sempre creduto nella continuità del progetto”.

Dall’altra parte, però, i calabresi troveranno una Paganese rinnovata dal nuovo corso Grassadonia, dal quale la società spera di ricavare il massimo risultato. “La discontinuità gestiona­le è stata il tallone d’Achille della Paganese, perché sulla carta quella azzurrostellata è una squadra da categoria superiore. Il calcio, però, so­prattutto in questo periodo non si fa soltanto con i nomi”.

Una lotteria, quella dei play off, che potrebbe rivelarsi inutile, in considerazione di quella riforma dei campio­nati che sembra essere dietro l’angolo. “E’ l’ennesima con­traddizione di questo calcio, perché i cambiamenti, seppur necessari, devono essere fatti almeno con un anno di anticipo ed in maniera ponderata per non vanificare gli sforzi delle società”. Nonostante tutto, però, Paganese e Vigor Lamezia daranno spettacolo e battaglia sul campo. Diffi­cile, quindi, anche per uno come Provenza che conosce i due ambienti azzardare un pronostico. “Una partita da tripla. La Paganese dopo le difficoltà iniziali ha ritrova­to entusiasmo e motivazioni, ma troverà sulla sua strada una Vigor che vuole conti­nuare a sognare. Vincerà chi saprà mantenere i nervi saldi e avrà più lavoro nelle gam­be”.


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