9.6.12

Chieti in allarme, Berardino in infermeria.

CHIETI. «È la prima finale della mia carriera (6 tornei di serie D, 2 di C/2 e 3 di C/1, ndc) e voglio onorarla, non so come finirà, ma una promessa mi sento di farla: andrò oltre me stesso per la maglia e per chi crede in me». Parola di Giuseppe Lacarra. A due giorni dalla gara di ritorno di finale play off contro la Paganese, il Chieti recupera per fine squalifica il suo gigante buono di Modugno (Bari), la pedina un po' torre, un po' avvoltoio d'area di rigore, che è mancata nel match d'andata. Classe '87, 1.92 di altezza per 82 kg di peso, Lacarra è chiamato a fare la differenza contro la difesa campana, peraltro priva di tre elementi di spessore, quali Pepe, Agresta e Balzano. «Sono consapevole delle speranze che il mister, i compagni e i tifosi ripongono nel sottoscritto, accetto la sfida con serenità, anche perché potremo esprimerci sul bel fondo ampio dell'Angelini, un campo più adatto alle nostre caratteristiche, rispetto al Torre di Pagani». La Paganese è gasata e verrà a Chieti per segnare almeno una rete. «Quella azzurro-stellata è una squadra forte e scaltra. ma non è imbattibile, secondo me dipenderà molto da noi, dovremo azzeccare l'approccio giusto nella partita più importante dell'anno».  Lacarra, tutti le chiedono una doppietta: nel caso, a chi la dedicherebbe? «Alla mia ragazza, Viviana, che porterò all'altare tra qualche giorno. Ecco: alla donna della mia vita, vorrei regalare la partita della vi
ta».  Quanto alla formazione anti-Paganese, dando per scontato l'impiego di Giuseppe Lacarra quale punta nel collaudato modulo 4-2-3-1 tanto caro a mister Paolucci, appare logico l'utilizzo di Jonathan Alessandro sulla corsia di sinistra. Tra l'altro è allarme Berardino. L'esterno sinistro, rimasto infortunato nella gara di ritorno con l'Aprilia, stava stringendo i denti e contava di farcela prima di affrontare l'intervento chirurgico alla fine di questa appendice stagionale. Ieri, però, la riacutizzazione del dolore al collaterale del ginocchio sinistro, che ne mette in forse l'utilizzo. Anche Michael Cardinali, che sembrava potesse recuperare, si è di nuovo fermato. Prevendita: già guadagnata quota 1.000, una soglia che lascia sperare in una nutrita affluenza al Guido Angelini.

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